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Dopo aver sentito, la scorsa settimana, il primo cittadino di Camerino, abbiamo voluto ascoltare la voce del segretario del Partito Democratico di Camerino. L'intervista esclusiva nel numero in edicola del settimanale L'Appennino camerte.

Attualmente si fa un gran discutere sui Comuni con il Pd che spinge sia i piccoli che i grandi Comuni ad unirsi. Lei cosa pensa al riguardo?

Penso che per quanto il piccolo possa essere bello, non possa più essere funzionale. La fusione dei Comuni porterebbe ad una diminuzione degli sprechi e ad una maggior efficienza nei servizi, specie per i piccoli Comuni che spesso, per non dire sempre, si trovano in condizioni economiche tali da non poter sostenere le ingenti spese legate all’erogazione di determinati servizi.

Inoltre, l’ultima legge di stabilità prevede per chi decide di fondersi forti vantaggi, soprattutto fiscali i cui benefici ricadrebbero sulla collettività. Penso che chi fa politica lo debba fare per servizio e non per interesse personale; se fosse il nostro partito ad amministrare la città, se ci fosse una situazione favorevole, non si esiterebbe un momento a lasciare la poltrona in modo da creare le condizioni per abbassare le tasse e aumentare i servizi ai cittadini.

Quale la sua ricetta, se ne ha una, per rilanciare l'intero territorio montano, da più parti "attaccato", e soprattutto la sua Camerino?

La mia ricetta è radicalmente opposta a quella dell’attuale amministrazione. Per rilanciare l’entroterra come già detto bisognerebbe pensare in grande e se non ci sono le condizioni per un grande comune dell’entroterra, quanto meno far funzionare l’unione montana e non rimanere isolati come lo siamo adesso a causa della permalosità di chi ci governa; bisognerebbe puntare sul turismo rivolgendosi a personale esperto vendendo all’estero un “pacchetto entroterra” che offra al turista, specie a quello enogastronomico, gli aspetti più importanti del rapporto tra cibo e natura, tra cibo e monumenti storici, cultura ed identità dei luoghi, con eventi ad hoc e pernottamenti nei magnifici agriturismi presenti nei dintorni di Camerino, sport e passeggiate nella splendida natura che ci circonda, e infine farlo avvicinare al nostro artigianato di qualità. Per vendere un pacchetto simile andrebbe creato un albergo diffuso, un tabellone di eventi, strutturato “in e nel” tempo, e soprattutto un uso mirato e intelligente delle risorse pubbliche.

Con la cerimonia dell'offerta dei ceri e l'accensione del falò propiziatorio sono iniziate ufficialmente, nella serata di martedì 17, le celebrazioni in onore di san Venanzio martire, patrono della città, che culmineranno domenica 22 con il corteo storico, la Corsa alla Spada e l'assegnazione del Palio. Momento centrale, mercoledì 18, giorno della festa liturgica del santo, la messa pontificale nella basilica dedicata a san Venanzio con una presenza di eccezione, quella del vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, che, insieme all'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, si è concesso una “pausa” nei lavori della Conferenza Episcopale Italiana, riunita a Roma, per presiedere la celebrazione nella città che lo ha visto crescere come uomo e come sacerdote.

abbraccio

Mons. Napolioni, emozionato?

Sì, ma un'emozione serena e piena di gioia perché i simboli della vita ecclesiale camerte li porto dentro mescolati con tante esperienze. Mi accorgo sempre di più di essere figlio di una storia che, però, mi ha reso libero. Quindi riesco anche a governare questa emozione guardando un pochino più lontano, come spesso ho suggerito anche ai camerinesi. Dico spesso che c'è differenza tra il camerinese che non è uscito mai dalle mura cittadine e quello che magari ha assaporato un po' anche il resto d'Italia e del mondo. Fa bene, allora, apprezzare le proprie radici quando ci si è accorti che possono portare frutto anche al di là degli schemi a cui siamo stati abituati.

Parole forti, le sue, quelle pronunciate durante l'omelia...

Sono partito, come sempre, dalla Parola di Dio. Un giovane martire, Venanzio, che viene ucciso in odio alla fede non da stranieri, ma dai suoi stessi concittadini che non avevano capito la novità cristiana. Oggi non usiamo le pietre, ma potremmo usare un'immagine falsa di Dio. Il papa stesso ha richiamato questa immagine nell'Amoris Laetizia. Se usiamo la legge, la verità, l'ideologia come una pietra per ferire gli altri non è Vangelo. Stiamo, quindi, in guardia per vivere il Vangelo per quello che davvero è.

Un messaggio rivolto ai fedeli, ma anche ai sacerdoti?

Innanzitutto un messaggio rivolto a me stesso, perché dobbiamo stare tutti in guardia. Ho anche detto che, riguardo all'incontro dei vescovi italiani a Roma, i giornali hanno dato risalto a una sorta di ennesima critica del Papa ai vescovi e ai preti. Il Santo Padre, invece, ha tratteggiato con estrema abilità e concretezza la figura di prete di cui da sempre abbiamo bisogno e alla quale tutti dobbiamo tornare. Così come la figura di cristiano perché a volte non so se sia più clericale a il prete o certi laici.

vescovi

La presenza a Camerino del vescovo Antonio è stata fortemente voluta dall'arcivescovo Francesco Giovanni, per il quale è stata una festa particolare. “Mi è sembrato giusto permettergli di poter celebrare la festa del Santo Patrono visto che non aveva avuto ancora l'occasione di poter celebrare per questa nostra comunità in maniera così solenne – le parole dell'arcivescovo - L'occasione più bella era appunto la coincidenza con la festa patronale”. Una settimana importante per i vescovi italiani riuniti a Roma nell'assemblea generale della CEI. “Un messaggio forte quello rivolto da papa Francesco – continua mons. Brugnaro - perché ci mette nella condizione, come sacerdoti e come vescovi, di servire la comunità e soprattutto di rievangelizzare. Il papa ci ha rimandato alla Evangeli Gaudium, chiedendoci di avere familiarità con l'esortazione apostolica. Questo riguarda tutti, come ha detto mons. Antonio nella sua omelia richiamando alla fede, alle difficoltà di comunicazione, di comunione, al bisogno di carità e di convivenza fraterna che c'è non solo fra i laici, ma soprattutto fra il clero”.

uscita

 

napolioni caprodossi

 

napolioni santacchi

Ha avuto luogo presso la sala dei priori del palazzo comunale Bongiovanni, la conferenza stampa di presentazione degli Atleti e della XXXV Spada. Erano presenti il sindaco Pasqui e gli assessori Nalli, Cervelli e Lucarelli. “ Siete la ricchezza di questa terra-“ così il primo cittadino ha voluto elogiare l’organizzazione per l’impegno profuso nel tempo nel dare risalto e arricchire di anno in anno una manifestazione sempre più apprezzata.

Dedicata a Raffaello, il bambino morto in tenerissima età nel 2007 a seguito di una grave malattia che non gli ha lasciato scampo, l’edizione 2016 della Corsa alla Spada. Ci ha tenuto a sottolinearlo il presidente Giuseppe Corridoni.

“Non finisce questa bellissima storia d’amore con la perdita di mio figlio- ha detto la mamma Nazzarena Barboni- L’associazione Raffaello, nata 9 anni fa, si occupa dei bambini malati di cancro. Facciamo tante attività- ha ricordato- e finalmente siamo riusciti a portare a termine il sogno ambizioso di acquistare la “ Casa di Raffaello” dove poter ospitare gratuitamente le famiglie dei bambini malati di cancro. Il 20 maggio, proprio nel giorno in cui ho perso mio figlio, inaugureremo questa casa a Torrette di Ancona”

Bellissima la spada, quest’anno più leggera degli anni passati e molto elegante, montata su un ricercato supporto raffigurante un tralcio di vite antica. L’opera, stata realizzata dall’artigiano Giampiero Carradori titolare della Tecnofer di Camerino, è stata donata dalla Cantina Podere sul Lago, casa vinicola sulle colline di Serrapetrona, affacciata sul lago di Borgiano. Ne sono titolari Sandro Quadraroli e Adelaide Severini, intervenuti con il piccolo Ruggero alla conferenza stampa.

In prima fila Gaetano Maccari e la sua gentile signora Mara Mogliani, titolari del marchio Pasta di Camerino i quali si sono dichiarati orgogliosi e molto onorati di vestire i panni dei Signori da Varano nel corteo storico di domenica prossima.

Occhi naturalmente puntati sugli atleti che saranno protagonisti della gara che, come ben si sa, si snoderà su un percorso di 1130 metri partendo dalla piazza di San Venanzio e con arrivo a piazza Santa Maria in Via. “Anche quest’anno- come ha ricordato il co-presidente Broglia- si gareggerà utilizzando il cronometraggio elettronico tramite microchip. Verrà posizionato su ogni scarpa degli atleti per avere una assoluta precisione dei tempi di arrivo.Al microfono i rispettivi capi squadra Grasselli, Nalli e Lucarini hanno fatto intendere di essere molto determinati a raggiungere Palio e Spada. Il giovanissimo Grasselli, vincitore dell’edizione 2015, sembra essere tra i favoriti di questa edizione. Promette comunque filo da torcere anche Di Mezzo che non esclude di aggiudicarsi l’ottavo palio. “ In fondo sono pochi minuti di corsa e le sorprese non finiscono mai”- ha chiuso con un giusto commento il muraltino Lucarini. Giochi aperti dunque e…che vinca il migliore!

 

 

 

A sei mesi dalla morte di don Luigi Cardarelli mercoledì 18 maggio alle ore 17 presso la basilica di San Venanzio, in occasione della festa liturgica del santo patrono di Camerino, sarà celebrata una messa in ricordo dell’amato Luigi, che proprio a San Venanzio ha prestato il suo servizio pastorale.

La bufera scatenatasi in seno al consiglio comunale di Tolentino, che ha portato tra l'altro alle dimissioni del presidente Sclavi, e le prese di posizione contrarie di esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle in ordine alla fusione per incorporazione di Camporotndo di Fiastrone hanno indotto il sindaco Emanuele Tondi a fare marcia indietro sulla proposta. “A oltre due mesi dalla delibera del Consiglio Comunale di Camporotondo di Fiastrone sulla proposta di fusione per incorporazione, il Consiglio Comunale di Tolentino non si è ancora espresso sul progetto che la nostra Amministrazione voleva sottoporre alla valutazione e scelta dei Cittadini – si legge in una nota inviata, a nome della sua maggioranza, dal sindaco Tondi - Questo lungo periodo di tempo è stato necessario a Tolentino non solo per modificare lo Statuto, relativamente alla legge regionale sul regolamento del referendum, ma anche per cercare di condividere il progetto con le diverse forze politiche. Tuttavia, sia il Partito Democratico che il Movimento 5 Stelle di Tolentino sono contrari a questa proposta di fusione. Inoltre, tale contrarietà è stata manifestata anche da esponenti del Consiglio Regionale.

La proposta di fusione del Comune di Camporotondo di Fiastrone nel Comune di Tolentino necessita di un'ampia se non unanime condivisione da parte delle forze politiche di Tolentino. Anche perché i capisaldi del progetto dovranno poi essere recepiti dallo Statuto comunale e non possono essere concordati con una parte soltanto. L'allungarsi dei tempi, inoltre, porterebbe a sviluppare il progetto in piena campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative di Tolentino.

Sulla base delle considerazioni appena esposte, abbiamo deciso di sospendere il progetto di fusione per incorporazione del Comune di Camporotondo di Fiastrone nel Comune di Tolentino. Su questi temi si è aperta una costruttiva e concreta discussione nel territorio dei "5 Comuni" a cui abbiamo partecipato e continueremo a partecipare. Sarà un nostro obiettivo quello di promuovere e di organizzare nel prossimo futuro assemblee pubbliche per discutere con i Cittadini delle diverse possibilità che si verranno a creare, anche a seguito delle decisioni che verranno prese a livello nazionale e regionale”.

 

Nella giornata di ieri , venerdì 13 maggio, nel'ambito della consueta

attività di contrasto dell' illegalità nel settore del trasporto internazionale

di merci svolta dalla Sezione Polizia Stradale di Macerata diretta dalla

dott.ssa Minervino, tra i numerosi veicoli in transito presso il casello A14

di Civitanova controllati dal personale operante, è stato sottoposto a

verifica un autoarticolato polacco. Nella circostanza, veniva rilevato dagli

operatori che il mezzo, pur essendo in movimento nella corsia Nord

dell'autostrada A14, registrava attività di riposo sul dispositivo

cronotachigrafo. Inoltre dal controllo documentale emergevano gravi

irregolarità autorizzative in merito al trasporto internazionale che stava

effettuando. Il conducente, anch'esso di nazionalità polacca, veniva

accompagnato presso un’officina autorizzata al controllo dei

cronotachigrafi, dove veniva individuata, a seguito di capillare verifica

tecnica, la presenza di una complessa apparecchiatura finalizzata alla

manomissione delle registrazioni di velocità e di attività del conducente,

azionabile con un telecomando ben nascosto dall'autista. L'officina

provvedeva a ripristinare il corretto funzionamento del cronotachigrafo a

spese dell'azienda proprietaria, come previsto dalla normativa vigente.

Nei confronti del conducente sono state contestate una serie di gravi

infrazioni per un totale di € 3696,00. La patente di guida del conducente è

stata ritirata ed il veicolo è stato temporaneamente sospeso dalla

circolazione in quanto sottoposto a fermo amministrativo e ricoverato

presso una locale depositeria autorizzata.

Taglio del nastro per la 32^ edizione della Rassegna Agricola Centro Italia in programma fino a domenica 15 maggio al Centro Fiere di Villa Potenza.

Alla cerimonia inaugurale della manifestazione, quest’anno organizzata dal Comune con il sostegno della Provincia di Macerata e della Regione Marche e che come ogni anno si rinnova puntuale per offrire una vetrina alle eccellenze produttive legate al mondo dell’agricoltura e come momento di confronto tra le diverse realtà territoriali, hanno partecipato, insieme al sindaco Romano Carancini e al presidente della regione Marche Luca Creiscioli e quello della Provincia Antonio Pettinari, anche il Vescovo di Macerata Monsignor Nazzareno Marconi, i sindaci della provincia, autorità civili e militari, rappresentanti delle Istituzioni, delle associazioni di categoria e delle parti sociali, espositori, operatori.

Dopo la benedizione del Vescovo che, rifacendosi all’enciclica “verde” di papa Francesco dove viene detto che “la terra ci precede e ci è stata data”, ha ricordato che chi “sta sulla terra la ama e la difende”, il sindaco Romano Carancini ha indirizzato i suoi saluti ai presenti e ha detto che “La Raci vive di una storia propria, una storia lunga 32 anni, una storia articolata, ricca, affascinante che si è costruita nel tempo grazie al coinvolgimento di tante realtà, di tante persone e di tante passioni che hanno scritto capitoli importanti. Questa storia oggi si arricchisce di un nuovo capitolo: il comune di Macerata, preso atto della perdita di specifiche funzioni da parte della Provincia di Macerata, si è reso disponibile a ereditare il percorso di rinnovamento della Raci che la stessa Provincia aveva riconvertito negli ultimi anni, da classica mostra-mercato a importante “vetrina” di settore che ormai raccoglie il consenso di migliaia e migliaia di visitatori”.

Il sindaco ha ricordato perché il Comune di Macerata ha voluto raccogliere la sfida di portare avanti la Raci: “Crediamo che un amministratore non debba amministrare e basta. Non è niente amministrare – diceva Giorgio La Pira - occorre avere e dare un compito alle nostre scelte per guidare le nostre comunità verso un futuro che sappia mettere insieme il domani e la vita, il futuro e lo sviluppo, la crescita e la qualità”. E ancora ” L’eredità che la Provincia ci lascia è fatta di orgoglio istituzionale silenzioso, di partecipazione di migliaia di persone, di coesione territoriale, di qualità produttiva, ma anche e soprattutto di valori umani che grazie alla RACI e dentro la RACI si ritrovano naturalmente”.

Carancini, dopo aver sottolineato l’importanza della peculiarità delle risorse del nostro territorio, ha ribadito anche il fondamentale tema del lavoro connesso a quello dei giovani attraverso il tramandare l’arte di alcuni mestieri e la possibilità di ritornare alla terra per scoprire nuove opportunità di sviluppo e di guadagno.

E dei giovani ha parlato anche il presidente Pettinari ringraziando il Comune per aver creduto nel progetto di rilancio avviato dalla sua Amministrazione provinciale rappresentando questo anche un gesto significativo nei confronti di tutti coloro che fino ad oggi sono stati protagonisti attivi della manifestazione.

Concetti ripresi anche dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli: E’ vero che siamo in una fase di forte cambiamento, ma bisogna fare attenzione a non buttare via tutte le cose. Abbiamo raccolto l’affetto di un amministratore che ci teneva a far proseguire la Raci per il valore che la manifestazione racchiude in quanto occasione per preservare i nostri valori. Valori che attraversano la nostra storia ma che ci aprono anche verso il futuro. La Regione Marche pone attenzione ai giovani destinando a quelli che vogliono lavorare in agricoltura contributi a fondo perduto”.

Dopo i saluti la cerimonia è proseguita con la visita degli stand che arricchiscono la Rassegna.

Il lago di Fiastra, un gioiello incastonato nella natura, è meta soprattutto nella stagione estiva di numerosi turisti non solo italiani. Oggi, però, il turismo viaggia sulle strade della tecnologia e Fiastra è una delle poche, se non l'unica località turistica dotata di webcam non funzionante. L'innovazione, proposta e voluta dall'ex assessore al turismo Tommaso Fagiani, da strumento di avanguardismo tecnologico si è, però, trasformato in oggetto "inutile", dal momento che, guasto da due anni, non viene riparato dall'amministrazione comunale. Forse la causa è la mancanza di fondi? Dal momento che il costo della riparazione è di poche centinaia di euro, ecco che l'ex assessore lancia la proposta "provocatoria" di organizzare una "colletta".

Grande successo alla sede Unicam di San Benedetto del Tronto per la finale della prima 

edizione di Science FACTOR, o meglio S-Factor, il primo contest di comunicazione e

divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino, nel corso della quale sono stati

svelati i nomi degli studenti delle scuole superiori “portatori” di S-Factor!

Ecco i vincitori: il primo premio è andato al progetto “L’ingrediente mancante” presentato

da tre studentesse dell’ITT E. Divini di San Severino Marche, secondi classificati i ragazzi

dell’ITTS G. e M. Montani di Fermo con il progetto “L’Osservatorio della Drosophila”, sul

terzo gradino del podio il progetto “R4G – Robot for Geometry” dei ragazzi dell’IIS

Volterra-Elia di Ancona.

Il premio speciale “Comunicam” è stato assegnato al progetto “Story of my life” degli

studenti dell’IIS galilei di Jesi ed il premio del pubblico è andato ex-aequo a “La

cromatografia animati” degli studenti dell’ITTS G. e M. Montani di Fermo e a “R4G –

Robot for Geometry”.

La commissione poi, vista la qualità dei progetti presentati, ha deciso di assegnare anche

tre menzioni speciali: al progetto “Chimica preziosa: oro dai rifiuti Raee” degli studenti

dell’ITTS G. e M. Montani di Fermo, al progetto “Intrecci” della studentessa Unicam Ilaria

Giancamilli e al progetto “Cum grano salis” della studentessa Unicam Beatrice Perini.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam Flavio Corradini, presidente

della commissione giudicatrice, che si è complimentato con tutti i ragazzi partecipanti per

le idee innovative e originali che hanno poi saputo magistralmente tradurre in brillanti

progetti di comunicazione scientifica.

22 progetti, 260 studenti coinvolti, 6 scuole coinvolte, 4 province e 8 città interessate, 3

vincitori finali, 1 vincitore social, 1 vincitore "Comunicam", menzioni speciali e

premio del pubblico: sono infatti questi i numeri della prima edizione di S-Factor!

Exhibit, prodotti e prototipi, immagini, performance e pensieri scientifici: questo potevano

presentare gli studenti coinvolti e numerosissimi hanno raccolto la sfida, si sono messi

all’opera ed hanno realizzato progetti eccellenti che sono stati valutati della commissione

giudicatrice composta dal Rettore Unicam prof. Flavio Corradini, dalla delegata del Rettore

per le attività di orientamento dott.ssa Valeria Polzonetti, dall’ideatore del festival “Fosforo

Scienza” ing. Mattia Crivellini, dal divulgatore scientifico e conduttore televisivo Francesco

Petretti, dall’amministratore delegato dell’Agenzia di Comunicazione Cohn&Wolfe dott.ssa

Elena Silva, dalla responsabile dell’ufficio comunicazione e stampa di Unicam dott.ssa

Egizia Marzocco.

L’appuntamento è dunque per il prossimo anno con tantissime novità!

Un’intensa attività di monitoraggio del commercio di animali sul Web, avviata dal personale del Corpo Forestale dello Stato di Jesi - San Marcello, mirata a contrastare il commercio illegale di cuccioli, ha consentito di individuare numerose situazioni di illegalità a Jesi, Castelplanio e Monteroberto. In particolare sono stati controllati 5 allevatori, tre dei quali trovati in possesso di 7 cuccioli privi di iscrizione all’anagrafe canina, mentre un cane di età superiore a 60 giorni è stato rinvenuto privo di microchip ed un altro lasciatoincustodito lungo una strada pubblica. Le sanzioni ammontano in totale a 2.050 euro. La maggior parte dei cani controllati erano di razza e venduti a prezzi compresi tra i 300 ed i 600 euro.

 

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