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Una nota del Partito Democratico cittadino, a firma del segretario Andrea Caprodossi, inerente il ritardo nel completamento dei lavori del palazzo destinato ad ospitare la nuova casa di riposo di Camerino e l'incontro avuto in Regione da una delegazione camerte con l'assessore Sciapichetti e l'ingegner Pompei ha scatenato la reazione del presidente del cda di Casa Amica Luigi Vannucci che ha voluto scrivere una lettera aperta allo stesso segretario Caprodossi.

Mortificante, irreale quanto comunicato sulla nota stampa inviata dal PD di Camerino. E’ ora di dire basta a querelle che con la memoria ci fanno andare alle comari intente a sciacquare panni nei camerti lavatoi.

casa amica targa ingresso

 

Ed allora, sempre con la memoria e sul filo di queste che, personalmente, mi rivolgo a lei, signor Caprodossi, per ricordarle alcune “cosette” che, se ben intese, la faranno tacere, mi auguro, per almeno una settimana. Ho lavorato a lungo a Macerata ed a Macerata so bene che gli amministratori – benedicenti il terremoto – colsero l’occasione per restaurare due preziose perle quali la chiesa di San Filippo e Palazzo Buonaccorsi che danni non avevano subito se non quelli del tempo.

C’è un gioco che piace tanto ai grandi quanto ai piccini che è quello del Monopoli: l’ha presente? Ebbene, con tanti soldini veri e sonanti tra le mani, nello stesso tempo, i suoi padri spirituali pensarono di giocare a Monopoli acquistando palazzi e scambiandone altri con il risultato “eccellente”, sotto gli occhi di tutti, di vederli a venti anni dal sisma desolatamente vuoti. Una qualità le va riconosciuta: la coerenza. Vederli rivivere a lei da fastidio, meglio vuoti e ricettacoli di ratti e piccioni.

Stesse procedure furono eseguite, sempre dai suoi padri spirituali, per la Casa di Riposo. Con tanti soldini tra le mani furono progettati ben due plessi, pagati giustamente i progettisti, e lasciate le cose come stavano; meglio furono invece acquistati degli appartamenti alle Mosse, dove sono ospitati oggi gli anziani.

E qui il mio invito a visitarla questa struttura; si sporchi le mani, venga a constatare in che condizioni vivono gli ospiti con patologie gravi e diversificate, parli pure con chi le scrive anche delle difficoltà di carattere economico. Sono a sua completa disposizione per precisarle con quanta cura e diligenza sempre i suoi padri spirituali permisero delle ruberie. Venga, l’aspetto.

( sotto nella foto il sopralluogo durante i lavori nell'ex ospedale camerte il pres Vannucci e il sindaco Conti )

vannucci contipiccola

Nelle passate amministrazioni, tanto per intenderci quelle della mia generazione, le opposizioni si accostarono alla maggioranza se i provvedimenti erano utili alla città, alla collettività, con lo spirito di servizio e l’umiltà che non mi sembrano le sue migliori doti.

Alla Regione abbiamo trovato persone perbene, attente, sagge e propositive e bene farebbe l’assessore Angelo Sciapichetti ad invitarla a tacere per un mesetto almeno.

Il buon senso e l’intelligenza sono beni preziosi che non possono purtroppo essere acquistati al mercato.

Luigi Vannucci Presidente “Casa Amica”.

vannucci

 

70 anni di voto alle donne, 70 anni di democrazia. Questo è lo slogan con cui il Comune e l'ANPI di Urbisaglia hanno deciso di celebrare, in occasione della Festa della Repubblica, l'anniversario del primo voto alle donne.

La cerimonia, che si è svolta presso il Loggiato Comunale “Augusto Pantanetti”, alla presenza del Sindaco di Urbisaglia Paolo Giubileo, il maresciallo Rosario Cianci, il Presidente ANPI di Urbisaglia Giovanna Salvucci e il sindaco dei ragazzi Laura Fiorani, ha visto come protagoniste le ragazze del '46, quelle che il 2 giugno di 70 anni fa si recarono per la prima volta a votare.

Loggiato Comunale

«Ci è sembrato importante rendere omaggio alle ragazze del '46» ha sottolineato Giovanna Salvucci, presidente dell'ANPI di Urbisaglia «perché averle fra noi dimostra quanti pochi anni siano passati da quando le donne hanno iniziato ad entrare a pieno titolo nella vita politica italiana, e quanta strada c'è ancora da fare per una piena parità di rappresentanza femminile nelle istituzioni, nel mondo del lavoro e della ricerca.»

Tra le 28 donne di Urbisaglia che il 2 giugno del 1946 avevano già compiuto 21 anni e potevano quindi esercitare il diritto di voto sono intervenute alla manifestazione Vania Bartomucci e Maria Caraceni, nate nel 1922, Emma Lulani e Fiorina Marinsalta del 1923, Giulia Ariozzi e Giulia Andreozzi del 1924, Maria Pia Foglia e Santa Lancioni del 1925, che hanno ricordato la grande emozione del primo voto e la felicità di essere prese in considerazione per la prima volta nella storia.

Prima della consegna degli attestati di riconoscimento da parte del Sindaco Giubileo, è intervenuta la Prof. Lina Caraceni dell'Università di Macerata, che ha ricordato come il voto alle donne del 2 giugno 1946 fu l’epilogo di un lungo percorso di lotta per la giustizia sociale che richiese l’impegno di donne coraggiose. «Queste donne» ricorda la prof. Caraceni, «dovettero combattere contro secoli di cultura che avevano relegato l’identità femminile ad un ruolo subalterno e sottomesso, ai margini della politica e della società. Alcune di quelle donne, 21 per l’esattezza, vennero elette nell’assemblea costituente e contribuirono direttamente a scrivere i principi fondativi della Repubblica. Donne come Nilde Iotti, Lina Merlin, Teresa Mattei, protagoniste della lotta partigiana e di liberazione, fecero in modo che l’art. 3 della Costituzione, il principio di uguaglianza, diventasse la base fondativa di un sistema politico antifascista.»

Emma Lulani

Co-protagonisti della manifestazione i diciottenni di Urbisaglia, che hanno ricevuto dal Sindaco e dalle ragazze del '46 una copia della Carta Costituzionale, in un simbolico “passaggio di consegne” di impegno sociale e civile. Erano presenti Lorenzo Alessandrini, Laura Becerrica, Glauco Buccolini, Giorgio Buratti, Edoardo Cansolino, Federico Carradori, Sasha Chiacchiera, Fabian Collhaj, Marco Croce', Gloria Fattori, Antonio Fiorani, Luca Giannini, Riccardo Pierucci, Matteo Salvi e Giacomo Staffolani, che sabato scorso hanno anche partecipato ad un momento di formazione sulla Costituzione tenuto dal prof. Francesco Rocchetti e da Caterina Recchi.

Il Sindaco di Urbisaglia e il Direttivo dell'ANPI si sono dichiarati molto soddisfatti per la riuscita della manifestazione, ed hanno ringraziato per la preziosa collaborazione le Forze dell'ordine, l'Associazione dei Carabinieri in congedo, i rappresentanti della associazioni di Urbisaglia, il Consiglio dei Ragazzi, Giulio Pantanetti e Rosanna Cicconi per le ricerche storiche effettuate, i ragazzi del '98 con le loro famiglie e soprattutto le splendide ragazze del '46, che hanno incantato tutti gli intervenuti con la loro forza ed il loro sorriso.

La festa della Repubblica è stata festeggiata in tutta l'Italia con iniziative dal nord al sud, Grande partecipazione anche con le condizioni meteo sfavorevoli, pioggia e in alcune zone anche forti temporali, hanno caratterizzato i festeggiamenti.
 
A Macerata, il Prefetto Roberta Preziotti, presso il monumento ai  Caduti di piazza Vittoria, ha depositato una corona di alloro in omaggio ai caduti per la fondazione della Repubblica. Lo stesso Prefetto ha poi voluto porre l'accento sul significato altamente simbolico espresso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio inviato a tutti gli Ufficiali di Governo. "Una legittimazione forte dell'attività dei Prefetti - così la dottoressa Preziotti - e un incoraggiamento a tutti coloro che esercitano pubbliche funzioni ad agire senza frammentazioni in un clima di cooperazione e senza sovrapposizioni di funzioni e competenze. L'invito è ad effettuare tutti insieme uno sforzo per il rilancio delle attività produttive e dell'occupazione. Un richiamo al servizio, alla legalità, alla trasparenza".  
 
Molto interessante, grazie alla collaborazione del FAI delegazione di Macerata, che ha organizzato le visite guidate, dalle ore 16:00 alle 19:30 all'interno degli appartamenti di rappresentanza risalenti al 13° secolo, l'apertura al pubblico del Palazzo della Prefettura..
 
Gli alloggi si trovano al secondo piano del palazzo e si aprono con lo splendido e vasto salone detto "delle Armi" per le decorazioni delle pareti. Poi si passa in successione nella Sala Verde (o del Biliardo), nella Sala Rossa  (o Biblioteca) fino ad arrivare nel Salottino Bianco (o della Musica) che si affaccia dal piano superiore della Loggia dei Mercanti, da cui si può godere di una magnifica vista dall'alto su tutta la piazza.
 
"Per la prima volta nella storia questo bellissimo palazzo è stato aperto al pubblico - continua il Prefetto - I cittadini della provincia di Macerata hanno così avuto l'opportunità di visitare le stanze, accompagnati dagli apprendisti ciceroni del Fai, giovani delle scuole superiori, che hanno illustrato loro tutti i tesori che sono nascosti in questo magnifico palazzo. Al di là dell'aspetto storico e artistico vorrei, però, sottolineare il senso di questa apertura delle porte della Prefettura: un senso completo di prossimità, di vicinanza, di apertura, di presenza dello Stato sul territorio".
 
La Festa della Repubblica si caratterizza anche per la parata militare ai Fori Imperiali a Roma, manifestazione cui hanno partecipato anche alcuni amministratori dei comuni del maceratese. "Un'esperienza singolare - l'ha definita il vice sindaco di Urbisaglia Roberto Broccolo - anche perchè è la prima volta che i sindaci sono stati chiamati a sfilare durante la parata. QUindi un'emozione particolare". "L'emozione è stata soprattutto nell'aprire, quali sindaci, la sfilata davanti a tantissima gente - fa eco il primo cittadino di Corridonia Nelia Calvigioni - Momenti nei quali viene alla memoria il lavoro svolto quotidianamente nel territorio di appartenza. Inoltre, tutti insieme abbiamo rappresentato l'Italia in una festa che 70 anni ha dato il voto alle donne. QUindi un'emozione doppia come sindaco e come donna".  
 
 
 
 
 
 
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Dramma in via Palestro a Porto Sant’ Elpidio. Non ha lasciato biglietti per spiegare il suo gesto e ha deciso di farla finita proprio nel magazzino della ditta di cui era titolare. Suicida il noto imprenditore del calzaturiero Francesco Mercuri. E’ stata la nipote dell’uomo ad accorgersi di quanto accaduto e a dare l’allarme . Gli operatori sanitari giunti sul posto non hanno potuto che constatare il decesso del settantasettenne.

Un incendio si è sviluppato nel cuore della notte all'interno di un esercizio commerciale di Sorzacosta. Le fiamme, provocate secondo i primi accertamenti da un cortocircuito, hanno prodotto un denso fumo che ha invaso i locali adiacenti al negozio situato al piano terra. I vigili del fuoco, giunti sul posto con l'ausilio di un'autopompa, sono riusciti a domare le fiamme e a mettere in sicurezza l'intera zona. Fortunatamente non si sono registrati danni a persone ne alla struttura dell'edificio.

 

incendio

Buone notizie per la nuova casa di riposo di Camerino dopo l’incontro avuto in regione con l’assessore Angelo Sciapichetti e l’ingegner Pompei dalla nutrita delegazione camerte guidata dal sindaco Gianluca Pasqui e composta dal vice sindaco Roberto Lucarelli, dall’assessore Roberto Mancinelli, dal presidente di Casa Amica Luigi Vannucci, dalla vice presidente Antonella Gamberoni e da Cinzia Luzi, membro del consiglio di amministrazione (nella foto). “Siamo andati in regione per continuare nel rapporto di collaborazione che non è mai venuto meno – le parole del sindaco Pasqui – Posso affermare con piena soddisfazione che la regione ha ribadito con forza il proprio impegno in favore sia della variante di conclusione dei lavori, sia della realizzazione dell’ascensore. Ovviamente, visto il periodo di ristrettezze, la soluzione non potrà essere immediata, ma l’impegno è pieno. Su assicurazione dell’ingegner Pompei ci siamo dati tempo fino al prossimo 15 luglio perchè la regione riesca a reperire i fondi per finanziare l’intera opera. Di concerto con l’assessore Sciapichetti abbiamo deciso di non fare incontri pubblici, ma di lavorare alacremente per risolvere un problema reale per la città.

                   

Malore fatale per un uomo di 63 anni, originario di Roma e residente a Grosseto. Renato Larici, pensionato, spesso raggiungeva le Marche per periodi di vacanza. In compagnia di alcuni amici aveva deciso di fare una passeggiata in bicicletta. Arrivati sui Piani di Ragnolo  il sessantatreenne ha accusato un malore e in breve si è accasciato al suolo. Immediato l'allarme dei suoi compagni di escursione e l'arrivo dei soccorsi. Vani i tentativi di rianimazione; il cuore dell'uomo aveva cessato di battere. Sul posto per i rilievi i Carabinieri della stazione di Fiastra.

Ottimi risultati per Unicam anche per quanto riguarda la didattica nella classifica stilata dal Censis, che la colloca per il tredicesimo anno consecutivo al primo posto tra gli Atenei di pari dimensioni. Unicam è infatti prima a livello nazionale per il gruppo geo-biologico che per l'Ateneo comprende i corsi di laurea triennali negli ambiti della biologia, delle biotecnologie e delle scienze geologiche, naturali e ambientali, e terza sempre a livello nazionale per il gruppo di materie scientifiche, che comprende nello specifico i corsi negli ambiti dell’informatica, della fisica e della matematica. Nel gruppo geo-biologico Unicam ha ottenuto un punteggio medio di 103,5, migliorando di 3 punti rispetto allo scorso anno, mentre in quello delle materie scientifiche rimane stabile il punteggio di 101. Più che positivi, sono anche i piazzamenti negli ambiti disciplinari cui fanno capo gli altri corsi di laurea attivati dalle Scuole di Unicam. Le lauree Unicam che fanno capo a questi raggruppamenti sono dunque fonti di opportunità per il futuro dei giovani, perché garantiscono una didattica di qualità sia nei contenuti che nei metodi, che fa sì che gli studenti riescano a seguire il proprio percorso formativo con profitto e nei tempi previsti, superando gli esami ed ottenendo i crediti previsti per ogni anno accademico. Di grande aiuto è senz’altro anche il rapporto numerico professori/studenti, assolutamente concorrenziale a livello nazionale, che consente una interazione diretta e continua tra docenti e studenti. Trovano conferma anche le scelte politiche relative all’internazionalizzazione che da tempo l’Ateneo sta perseguendo, sia attivando corsi di laurea tenuti interamente in lingua inglese sia incentivando anche i rapporti e le collaborazioni con le università europee e non solo per favorire la mobilità all’estero degli studenti, altra importante opportunità per una formazione globale e maggiormente spendibile nel mercato del lavoro. “Il risultato ottenuto – ha ribadito il Rettore Unicam Flavio Corradini – conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità della didattica offerta agli studenti e nel costante sforzo di mantenere attivi tutte le opportunità di studio e di tirocini all’estero. Stiamo poi ottenendo importanti risultati per la felice scelta di voler attivare corsi di laurea interamente in lingua inglese, attrattivi non solo per gli studenti italiani, ma anche per gli studenti stranieri che scelgono il nostro Ateneo per la loro formazione universitaria”.
Si è conclusa alla Pontificia Università Lateranense la prima edizione della Scuola Internazionale di Management Pastorale. Lunedì 23 maggio, ben 27 corsisti provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo hanno presentato e discusso i loro projects work - realizzati al termine della Scuola mediante i nuovi strumenti appresi nel corso delle lezioni – davanti alla Commissione di valutazione presieduta dal dottor Giulio Carpi, direttore della Scuola di Management Pastorale, e composta dai docenti e dai tutor della Scuola e da alcuni membri esterni: il dottor Gian Luigi Contin, consulente manageriale, Mons. Roberto De Odorico, segretario generale della PUL, Don Mirko Integlia, segretario particolare del Rettore della PUL e dalla Dottoressa Chiara Ammenti, legale dell’Università Lateranense. Carichi di emozione, i corsisti hanno illustrato nel dettaglio i loro progetti considerati tutti innovativi e professionali dalla stessa Commissione. Aiuto ai poveri, sostegno agli impiegati di Curia, microcredito per le parrocchie in difficoltà, valorizzazione di beni ecclesiastici non utilizzati. Sono solo alcuni degli obiettivi che i vari progetti presentati mirano a realizzare nelle realtà ecclesiali e territoriali di ciascun corsista. Nel pomeriggio, il Rettore della PUL, Mons. Enrico Dal Covolo ha tenuto un discorso ufficiale a conclusione del Master, evidenziando l’importanza degli strumenti forniti dal corso ai sacerdoti e ai laici per garantire una buona e trasparente gestione. Ma per i “neo specializzati” in Management pastorale l’avventura non finisce qui: sono in cantiere nuovi appuntamenti e incontri di formazione post-master che verranno presentati nei prossimi mesi. Tra i partecipanti anche Simone Ansovini della diocesi di Camerino – San Severino Marche, che ha presentato un interessante progetto, dal titolo “Accoglienza presso il Santuario di San Liberato”, con l'obiettivo di rendere operativa all’interno del convento dei frati minori di San Liberato una casa per ferie estiva per gruppi di ispirazione religiosa e non.

Nella mattinata del 28 maggio, i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e Macerata hanno preso parte ad un'esercitazione  nella galleria ferroviaria “BURA” tra le stazioni di Tolentino e San Severino Marche. E' stato simulato l'incendio di una carrozza con circa 100 passeggeri a bordo. Sul posto sono intervenute squadre VF, personale delle ferrovie, personale sanitario, volontari della protezione civile, Carabinieri e Polizia di Stato. I vigili del fuoco hanno anche utilizzato una termocamera per monitorare le temperature all’interno dei vagoni. L'obiettivo dell’esercitazione, coordinata dalla prefettura di Macerata, è stato quello di testare i piani di emergenza delle gallerie F.S. e verificare, sul campo, i protocolli d’intesa tra i vari enti.

Esercitazione Tolentino2

 

Esercitazione Tolentino5

 

Esercitazione Tolentino9

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