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Nuovo successo per la squadra femminile della pallanuoto Tolentino, che si è posizionata nel gradino più alto della classifica al comando del girone 4 (centro Italia) della serie B centrando, in maniera impressionante, l’accesso per il terzo anno consecutivo ai play off valido per la promozione nella categoria superiore di serie A 2.
Grazie alla vittoria, ottenuta in trasferta, contro il Modena con il risultato finale di 6-4 nel recupero dell’ultima giornata di campionato la squadra allenata dal duo Prioretti e Ronconi è riuscita a staccare tutti guardando così gli avversari dall’alto verso il basso.
Non c’è tempo di pensare ai festeggiamenti per il risultato ottenuto, in quanto è alle porte gli imminenti impegni in programma presso il Centro Federale di Avezzano per il prossimo fine settimana (18/19 giugno).
Trieste, Brescia e Firenze, oltre ovviamente alla pallanuoto Tolentino, le formazioni che si affronteranno per conquistare i due posti disponibili per salire in serie A2
Sulla carta l’impegno sembra essere proibitivo, ma sicuramente la squadra tolentinate si batterà al meglio per centrare il prestigioso obiettivo.
Questa la rosa della squadra della pallanuoto Tolentino: Giuseppina Cardile, Cristina Casadidio, Deborah Mircoli, Ilaria Orizi, Federica Vella, Sara Menchi, Federica Cartuccia, Letizia Budessi, Irene Fefè, Asja Romozzi, Chaira Gabrielli, Giorgia Pieroni, Beatrice Acciarresi, Nohaila El Omari.
Allenatori Mirko Prioretti, Sara Ronconi.

Uno degli angoli più suggestivi di Camerino porterà il nome di Maria Grazia Capulli. Lo ha stabilito ieri la giunta comunale a conclusione di un percorso iniziato poco dopo la scomparsa della nota giornalista Rai. “Maria Grazia ha amato tantissimo Camerino – ha affermato il capogruppo di maggioranza, Alberto Pepe – era legata a questo territorio da un profondo senso di appartenenza, non solo per essere cresciuta nella nostra città, ma anche per quello che Camerino e la zona montana della provincia in genere esprimono: bellezza, storia e valori che altrove sembrano dimenticati. Ecco perché l’amministrazione comunale non ha voluto limitarsi all’intitolazione di una via, ma ha voluto dedicare a Maria Grazia un luogo speciale, che lei stessa ha amato particolarmente e che si affaccia su uno dei panorami più suggestivi che la nostra città può offrire. La scelta non poteva, quindi, che ricadere sul belvedere al piano superiore della Rocca Borgesca, precisamente la ‘rotonda’ accanto all’ex convento di Muralto dove si trova un bellissimo esemplare di cedro del Libano”.
La proposta dell’amministrazione comunale è stata sottoposta all’ordine del giorno dell’ultima riunione della Commissione Toponomastica istituita dal Comune di Camerino, che ha espresso il proprio parere consultivo non vincolante. Parere favorevole, seppur in via ancora informale, è stato espresso dalla Prefettura di Macerata, che comunque dovrà autorizzare anche formalmente, nel rispetto della normativa, l’intitolazione del luogo.
“Non abbiamo ancora una data, ma nel giorno dell’intitolazione ci sarà anche una cerimonia per ricordare la figura di Maria Grazia – ha affermato il capogruppo Pepe – Stiamo valutando alcune date, anche in base alla disponibilità di ospiti che già ci hanno fatto sapere di voler essere presenti”.
Vasta operazione antidroga dei carabinieri tra Jesi, Chiaravalle, Castelplanio e Morro D’Alba. A Jesi, all’interno dei giardini pubblici, i militari del Nucleo radiomobile hanno sorpreso due minorenni in possesso di sostanze stupefacenti. Sottoposti a perquisizione sono stati trovati con mezzo grammo di hashish ciascuno.
A Chiaravalle i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato per detenzione ai fini di spaccio un 18 enne del luogo, trovato con quasi 8 grammi di hashish ed un bilancino di precisione. Inoltre i militari hanno segnalato 4 giovani tra i 19 e 21 anni, che erano in possesso di una quantità variabile tra 1 e 10 grammi di hashish. Denunciato, infine, un 21 enne per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, poiché risultato positivo ai cannabinoidi.
A Castelplanio i carabinieri hanno rinvenuto all’interno dei giardini pubblici di Angeli di Rosora un involucro abbandonato contenente 26 grammi di hashish.
Infine a Morro d’Alba, i carabinieri hanno rinvenuto nell'area camper un involucro contenente un grammo di hashish ed un bilancino di precisione.
Singolare episodio quello accaduto in mattinata al pronto soccorso dell'ospedale di Matelica, dove un 75enne del posto, Dario Brugnola, si è presentato ai sanitari con la mano amputata all'interno di un sacchetto. Dopo il primo attimo di stupore i sanitari hanno prestato all'uomo le prime cure per poi richiedere l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto al centro specializzato di Torrette ad Ancona dove l'anziano è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Ora l'uomo rischia di perdere l'arto. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri l'anziano, che collabora in un'azienda agricola, è rimasto con la mano in un macchinario per la lavorazione del grano, che ha tranciato di netto l'arto.
Una lite familiare tra marito e moglie rischia di trasformarsi in tragedia. Momenti di paura a Camerino dove un uomo di 69 anni, E. B., al culmine del litigio con la consorte ha tentato di fare harakiri piantandosi un coltello nello stomaco. La donna ha immediatamente chiamato i soccorsi che giunti sul posto hanno traportato il 69enne all'ospedale cittadino dove l'uomo si trova ricoverato in gravi condizioni. Sul posto anche i carabinieri della compagnia camerte.
Un incontro casuale a Caldarola per conoscere, grazie a Roberto Mancini, un personaggio eccezionale: Paolo Vichi. Membro dell'associazione “Lesi non Arresi” Paolo Vichi, che un incidente ha costretto alla disabilità, non ha mai abbandonato la sua passione per la bicicletta. “Continuo a girare in bici, anche se questa è a tre ruote – racconta con ironia Paolo - perché amo il grasso sulla catena. Sono disabile da quattro anni, ma l’amore per l’aria in faccia e il gusto di andare in bici ancora non mi è passato. Ora, però, lo faccio con la forza della braccia e quando sono da queste parti non posso non venire a trovare il mio amico fraterno Roberto Mancini. Con me – continua Vichi – c'è sempre ad accompagnarmi Alberto Evangelista, un mio carissimo amico di Belforte, che non mi lascia mai. Insieme facciamo imprese epiche. Alberto, con la sua mountain bike, mi segue come un angelo custode, è più visibile di me, costretto a camminare disteso, e garantisce la massima sicurezza alle nostre uscite”.
Paolo Vichi insieme a Roberto Mancini


Un boato nel cuore della notte ha messo in allarme gli abiranti della frazione di Villa San FIlippo di Monte San Giusto. L'esplosione ha distrutto il pub "Il cantinone di Charly". Nella deflagrazione il titolare dell'esercizio, Marco Sparagna, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato al centro grandi ustioni dell'ospedale di Cesena. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata e del distaccamento di Civitanova Marche che, insieme ai carabinieri, stanno cercando diricostruire le cause dell'esplosione. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista.


"Ha vinto chi ha proposto come nuovo qualcosa che nuovo non è". L'hanno pensato e detto in tanti, all'indomani della vittoria della lista Piermattei a San Severino. Fare l'elenco di tutti i malpensanti sarebbe inutile e dispendioso, tuttavia dopo sei giorni di amministrazione, potrebbe non sembrare più solo una semplice cattiveria dettata dall'invidia.
Da voci estremamente vicine alla nuova maggioranza, sembrerebbe che la squadra sia già alle prese con tensioni e malumori. La causa è delle più semplici e forse prevedibili. Sembrerebbe che Francesco Fattobene e Silvia Chirielli, cioè i giovani della lista Piermattei che hanno incassato più punti, rischino di restare senza un assessorato. Nonostante, appunto, siano risultati tra i 5 più votati, l'uno con 225 preferenze e l'altra con 211. Si sono classificati rispettivamente terzo e quinta e ad entrambi, insieme a Vanna Bianconi, Giovanni Meschini e Tarcisio Antognozzi, spetterebbe un assessorato. Eppure, vuoi per la giovane età, vuoi per la comprensibile inesperienza nella gestione della cosa pubblica, potrebbero vedersi scavalcare da chi di preferenze ne ha prese meno. ( Sotto nella foto Francesco Fattobene )
Mica sarà per qualche santo protettore? Non è molto chiaro, ma quel che è certo è che una delle armi vincenti della lista Piermattei era proprio lo spirito di cambiamento che aleggiava nell'aria durante i loro incontri in campagna elettorale. Insieme ad un altro cavallo di battaglia della manager, cioè il pieno coinvolgimento dei cittadini: "Vi chiedo di essere una comunità attiva e partecipe - diceva Rosa - ascoltiamoci e lavoriamo per far tornare i giovani a San Severino".
Sono 2.207 i settempedanj che hanno apprezzato e preso alla lettera questo messaggio, e 436 i voti totali che Silvia Chirielli ( nella foto sotto ) e Fattobene hanno fatto guadagnare alla lista.
La storia suona un po' come quegli annunci di lavoro dove si richiedono "praticanti con esperienza". La parabola dei lavoratori della vigna dice che "gli ultimi saranno i primi", ma quello però era 2mila anni fa.
Gaia Gennaretti
Castelraimondo, la squadra del sindaco Marinelli
12 Giu 2016Subito al lavoro l'amministrazione del comune di Castelraimondo. A meno di una settimana dalle elezioni ecco la composizione della giunta del sindaco Renzo Marinelli.
Ricoprirà anche il ruolo di vicesindaco Esperia Gregori, assessore con deleghe a Servizi Sociali, Sanità, Problematiche della Terza Età, Politiche Giovanili, Istruzione e Volontariato.
Patrizio Leonelli, assessore con deleghe Lavori Pubblici, Edilizia Privata, Ambiente, Gestione del Territorio, Urbanistica.
Roberto Pupilli, assessore con deleghe a Protezione Civile, Polizia Urbana e Municipale, Servizi Cimiteriali, Sicurezza, Traffico, Viabilità
Elisabetta Torregiani, assessore con deleghe a Cultura, Sport, Turismo, Tempo libero e Servizi Ecologici.
Saranno affidati in seguito incarichi anche ai consiglieri, in base alle competenze personali e alla preparazione di ciascuno di essi.
È stato anche convocato il primo consiglio comunale, per venerdì 17 giugno alle ore 21 presso il Teatro Comunale in Piazza della Repubblica. All'ordine del giorno l'esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti, il giuramento del sindaco, la comunicazione della nomina della giunta comunale e del vicesindaco, l'elezione del presidente del consiglio comunale e della commissione elettorale comunale.
È Emilia Zamuner, 22 anni di Anacapri, Napoli, ad aggiudicarsi la XX edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino. Voce calda e sensuale la sua, e una grande capacità interpretativa, la Zamuner si aggiudica il podio dell’edizione, il Premio del Pubblico e il Premio Unicam. «Non me lo aspettavo – racconta emozionatissima subito dopo la proclamazione – un’esperienza fantastica e ora ho tanti progetti. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me e in particolare i miei maestri di canto Giuppi Paone e Carlo Lomanto» e illumina con il suo sorriso.

«A colpirci – spiega il sassofonista e Presidente di Giuria Emanuele Cisi – è stato il suo approccio alla musica, al palco, al pubblico. Un atteggiamento che coincide con lo spirito e la filosofia con cui Massimo Urbani suonava: positività, energia, entusiasmo, umiltà».
È la terza volta nella storia del Premio Urbani che a vincere è una voce, un risultato poco consueto ma che ha trovato concorde anche il pubblico in sala e i ragazzi dell’Università di Camerino.
Il secondo posto se l’è aggiudicato il pianista dal tocco raffinato Giovanni Agosti, 25 anni dalla provincia di Milano, mentre il gradino più basso del podio è di Emanuele Filippi, pianista di 23 anni di Udine.
La borsa di studio di Nuoro Jazz va al sax alto di Andrea Paternostro, il più piccolo in gara di soli 14 anni proveniente da Cassano all’Ionio in provincia di Cosenza, mentre quella di Umbria Jazz va a Valerio Rizzo, pianista di 23 anni di Castelvetrano in provincia di Trapani. Il Premio Social conferito dal popolo della rete va a Michele Rubini.
La giuria critica composta dai giornalisti di settore della stampa nazionale ha invece assegnato il premio a Lorenzo Simoni, il sassofonista di 17 anni della provincia di Napoli. Un’ottima personalità e un ottimo fraseggio, una maturità musicale che spicca con fluidità e sicurezza nonostante la giovane età, questo il commento unanime dei cinque giornalisti della commissione critica.

«Un livello molto alto – spiega Cisi – in una edizione a cifra tonda che anche quest’anno fa rivivere la figura di Massimo Urbani, un grande musicista, unico, che mi ha trasmesso i valori basilari del jazz: sincerità, verità, energia, generosità e umiltà».
Un’edizione spumeggiante quella che si è chiusa ieri (sabato 11) che ha visto per tre giorni Camerino trasformarsi in un polo jazzistico importante e sotto i riflettori dell’attenzione nazionale. Il celebre trombettista Enrico Rava, presidente di giuria della passata edizione, ha ricordato in diretta su Radio 2 l’appuntamento di Camerino descrivendolo come uno dei più importanti nel panorama nazionale, mentre Radio Rai 7 Live si appresta a trasmettere i concerti registrati durante il Premio.
