Radioc1inBlu
Un’attenta platea ha assistito presso la Scuola di Giurisprudenza di Unicam alla presentazione del libro “Il fuoco dentro. Oriana e Firenze”, di cui è autore il Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini, presente in Ateneo.
L’incontro si è aperto con i saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, poi il direttore della sede Rai Marche Giovanni Iannelli ha presentato il volume e ne ha discusso con l’autore.
Il libro accosta frammenti della vita adolescente della Fallaci negli anni di guerra e della liberazione, al rapporto tempestoso con la sua città natale e alle polemiche con gli amministratori fiorentini.
A dieci anni dalla scomparsa della Fallaci, Riccardo Nencini, che le fu accanto fino alla morte, ricostruisce la storia dell’amore tradito tra la scrittrice e la città di Firenze con testimonianze inedite e documenti mai pubblicati prima d’ora.
Al termine del dibattito il Rettore Corradini e il Direttore della Scuola di Giurisprudenza Antonio Flamini hanno consegnato al Vice Ministro una targa realizzata dall’azienda Dora Lombardi Gioielli di Morrovalle nei propri laboratori e donata per l’occasione.
Il Direttore Flamini ed il Presidente dell’Unione Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino Gianluca Chiappa hanno poi consegnato le borse di studio donate dall’Unione Montana agli studenti del Corso di Laurea in Scienze sociali per gli enti non profit e la cooperazione internazionale.
Con l'inizio delle manifestazioni inerenti la Corsa la Spada i carabinieri di Camerino hanno intensificato l'attività di controllo nelle vie del centro cittadino e nelle strade di accesso alla città ducale. Sono stati complessivamente cinque i giovani, di età compresa tra i 23 e i 30 anni, risultati positivi all’alcoltest con valori di alcol nel sangue superiori al limite consentito che si sono visti ritirare la patente di guida. A loro carico sono state elevate sanzioni pecuniarie pari a 512 euro ed è scattato il ritiro immediato della patente per tre mesi. Un altro giovane 17enne del luogo è stato sorpreso alla guida di un’autovettura senza che avesse mai conseguito la patente di guida e per tale ragione sanzionato con un’ammenda di 5.000 euro.
Dopo un periodo di silenzio, con la vita politica cittadina caratterizzata da da un rincorrersi di voci, da alcune situazioni strane, da molte polemiche e diverse diffidenze, torna a parlare il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui in un'intervista esclusiva rilasciata al settimanale L'Appennino camerte in edicola questo venerdì.
Di seguito ne pubblichiamo uno stralcio.
Situazione delle strade nel centro storico. Alcuni “dissesti” sembrano riproporsi ciclicamente. Cosa succede?
Per quanto riguarda la manutenzione delle strade ci stiamo adoperando per riuscire a compiere ciò che possiamo fare compatibilmente con quello che è il bilancio comunale.
Riguardo alle accuse credo che non si possa parlare solo per attaccare in maniera sterile e senza indicazioni pratiche.
Cosa Vogliono lasciare intendere i nostri consiglieri? Che avrebbero tolto le tasse oppure che avrebbero asfaltato tutte le strade?
Dall’attuale minoranza non giunge nessun tipo di aiuto per la città, ma soltanto un quotidiano parlare contro il sindaco e contro la sua amministrazione.
Non mi risulta che abbiano cercato mai un dialogo, non mi risulta che siano venuti da me o da qualche componente la maggioranza per chiedere spiegazione o dare consigli, noi li accettiamo volentieri i consigli !
Il nostro è un comune che ha grandi difficoltà economiche che non derivano da oggi e probabilmente neppure da ieri, ma da un percorso amministrativo che purtroppo negli anni ha portato ad avere una difficoltà importante. Una volta, dunque, puntellato il bilancio interverremo, per quanto possibile, anche sulle strade. Per quanto riguarda i lavori del centro storico ho scritto al responsabile dell’ufficio tecnico, per chiedere delucidazioni in merito e un confronto formale per capire se ci sono responsabilità ed il motivo per cui queste pietre continuano a “saltare”.
Perché tutto questo accanimento contro la Giunta Pasqui?
Non lo so. Mi si accusa anche di rispondere poco a certe provocazioni, ma cosa vuoi andare a rispondere a chi arriva ad affermare che il comodato d’uso del Tribunale all’Università di Camerino, così come il palazzo della Musica, sono stati errori? Ritengo che chi sta adottando tale strategia non lo fa per cattiveria o perché vuole attaccare la persona di Gianluca Pasqui, ma semplicemente per assoluta incapacità politico-amministrativa. A me hanno insegnato che chi sbraccia e sbraita quasi sempre non ha altro modo per mettersi in mostra. Mi basta fare una passeggiata per la città per avere conferma di cosa pensa la gente e di chi, invece, non ha idea di come vengono recepite certe metodologie.
Comunque, riferendomi alla parabola del figliol prodigo, che a me piace molto, vorrei quanto prima uccidere il vitello grasso. Mi piacerebbe vedere risorse umane, e mi riferisco ai consiglieri di opposizione, che diventino positive e propositive per il bene della città. Ultimamente ho sentito troppe affermazioni che non fanno bene alla nostra Camerino.
Incidente stradale a Civitanova Marche, all'incrocio fra via Vela e via Mazzini, dove una Lancia tema condotta da un sessantenne del luogo è entrata in rotta di collisione con uno scooter condotto da un ragazzini. Ad avere la peggio il minore che è terminato sull'asfalto. Sul posto, oltre ai vigili urbai, personale della Croce Verde che ha provveduto al traporto del giovane al pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Le sue condizioni fortunatamente non destano preoccupazione.
Lunedì 16 maggio l’Università di Camerino conferirà la laurea honoris causa in “Chimica e Tecnologia Farmaceutiche” al prof. Robert J. Lefkowitz, Premio Nobel per la Chimica 2012.
La cerimonia avrà luogo presso la Sala della Muta del Palazzo ducale di Camerino con inizio alle ore 17.15
L’Ateneo, su proposta della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute,
conferirà il riconoscimento per il decisivo contributo fornito dal prof. Lefkowitz nella
conoscenza dei recettori accoppiati alle proteine G che, da semplici ipotesi scientifiche
come apparivano verso la fine degli anni ’70, sono oggi caratterizzati nella struttura e nel
meccanismo d’azione rappresentando il bersaglio primario dal 30 al 50% di tutte le
prescrizioni di farmaci, dagli antistaminici per il trattamento dell’ulcera ai betabloccanti per
il trattamento dell’ipertensione, dell’angina e delle malattie coronariche.
La laudatio sarà tenuta dal prof. Mario Giannella, professore emerito dell’Università di
La cerimonia si inserisce nell’ambito delle iniziative del 33mo simposio sulla Chimica dei
Recettori dal titolo “Receptor Chemistry: Reality and Vision”, che si terrà all’Università di
Camerino dal 15 al 19 maggio. Si tratta di un meeting internazionale che dal 1978 si
svolge alternativamente a Camerino, in Olanda e a Cipro. Per la qualità scientifica che ha
caratterizzato le diverse edizioni, questo incontro viene definito come uno dei più
importanti nel settore ed apprezzato internazionalmente dagli studiosi afferenti a vari
settori disciplinari, farmaceutici, farmacologi, biologi e medici, provenienti sia dall’industria
che dalle Università.
Sarà inaugurato venerdì 13 maggio, alle ore 10, il nuovo ponte carrabile sul fiume Potenza, posto tra via Gorgonero e il rione di Contro, a servizio della viabilità urbana che collega alle scuole elementari e medie. L’imponente struttura metallica, in acciaio corten, è stata realizzata dall’impresa settempedana Piancatelli & C Srl insieme alle antenne metalliche, ai tiranti e alle balaustre di protezione. Quello che sarà aperto sarà un importante collegamento per le auto, ma anche per i pedoni, in una delle zone più trafficate della città, dove insistono istituti frequentati ogni giorno da centinaia di alunni. Insieme alla struttura verrà inaugurata anche la nuova viabilità che prevede percorsi in sicurezza per gli scuolabus e spazi sosta per far scendere e salire i bambini anche dalle auto. Per il ponte carrabile sono stati spesi 460mila euro nell’ambito del programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile sostenuto dal Ministero delle Infastrutture, dalla Regione Marche e dal Comune di San Severino Marche che ha affidato il progetto architettonico e l’intero procedimento al responsabile dell’area tecnica, arch. Andrea Pancalletti. All’opera hanno lavorato anche l’ing. Giovanni Cipolletta, per la progettazione strutturale della passerella ciclo pedonale, e l’ing. Daniele Fiorini, per la redazione del progetto esecutivo, oltre all’arch. Andrea Stortini, nominato responsabile per la sicurezza. Alla realizzazione del ponte insieme alla ditta Piancatelli ha lavorato anche un’altra impresa settempedana, la Edilbiangi Srl per i lavori di sistemazione stradale.

“Un’altra opera attesa da decenni vede finalmente la realizzazione - sottolinea soddisfatto il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, che spiega - Il ponte permetterà di rivoluzionare la viabilità urbana e di decongestionare un’area interessata, in alcune ore del giorno, dal passaggio di tante auto. L’intervento, questo aspetto non è certo secondario, migliorerà, e di molto, anche la sicurezza”.

Anche il prof. Fabio Marchesoni, fisico dell’Università di Camerino, è tra gli oltre mille scienziati del gruppo Virgo che hanno osservato le onde gravitazionali e ai quali in questi giorni è stato assegnato il Breakthrough Prize, prestigioso riconoscimento attribuito annualmente alle scoperte che rivoluzionano il mondo della fisica e che ha tra i suoi promotori i manager di Facebook Mark Zuckerberg, di Google Sergey Brin e di Alibaba Jack Ma con il miliardario russo Yuri Milner.
Il comitato del premio ha deciso di assegnare alla scoperta delle onde gravitazionali tre milioni di dollari: uno ai tre fondatori della collaborazione americana Ligo (Ronald Drever, Kip Thorne e Rainer Weiss) e i restanti due agli oltre mille ricercatori che hanno lavorato alla scoperta, che fanno parte sia di Ligo sia della collaborazione Virgo.
Il Prof. Fabio Marchesoni, scienziato di fama internazionale nel campo dello studio del rumore nei sistemi fisici, fa infatti parte da oltre due decenni del team scientifico che si è occupato degli aspetti teorici dell’antenna di VIRGO, l’interferometro installato nelle campagne pisane di Cascina che a partire da quest’anno tornerà ad unirsi alle altre due antenne di LIGO per raccogliere i segnali di onde gravitazionali.
La consegna del premio è prevista in autunno, quando saranno consegnati anche i Breakthrough Prize per la matematica e le scienze della vita.
I carabinieri, a conclusione delle indagini conseguenti alla querela sporta da un 40enne di Albacina, hanno denunciato per truffa aggravata in concorso un 26enne di Casoria e un 42enne di Pescara. I due, dopo aver messo in vendita su un sito internet una stufa a pellet, avviavano una serie di trattative con il fabrianese il quale, convintosi della serietà dei suoi interlocutori, consegnava mediante post pay la somma di 360,00 euro. Dopo alcuni giorni, non vedendosi recapitare quanto promesso, l’ignaro acquirente ha contattato il venditore sollecitando la consegna della stufa, che però non è mai arrivata. Nel frattempo i due hanno dismesso l’utenza telefonica utilizzata per la compravendita e svuotato la carta ricaricabile, cercando di far perdere le loro tracce. Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Cerreto D’Esi, hanno consentito di identificare i due truffatori. Probabilmente altri ignari acquirenti sono caduti nella medesima trappola.
I carabinieri di Cerreto d'Esi hanno denunciato per evasione un 40enne, residente nella frazione San Michele di Fabriano in quanto, sebbene costretto a restare in casa per espiare una pena di 4 anni per reati afferenti gli stupefacenti, è stato invece sorpreso a tagliare legna in un fondo agricolo distante alcune centinaia di metri dalla propria abitazione in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
No all’insediamento di ORIM S.P:A a Maddalena di Muccia - Un' industria insalubre di prima classe non può stare su questo territorio vocato al turismo e alla qualità dei prodotti agroalimentari.
E’ vista con una certa circospezione l’ attività di un’azienda di gestione di rifiuti che la ditta Orim vorrebbe istallare nella zona industriale di Maddalena di Muccia. L’industria, con sede a Macerata, tratta il recupero metallipreziosi e non e lo smaltimento di rifiuti industriali, rifiuti speciali pericolosi e non. Un tema caldo che sta suscitando polemiche accese quello del possibile insediamento a Maddalena di Muccia, anche sotto il profilo delle problematiche relative alla salute pubblica e alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio circostante. Se ne è parlato nel corso di un’assemblea pubblica molto partecipata, promossa dai comitati “Difesa e valorizzazione Alte Valli del Chienti”e “Pieve Torina e il suo futuro”, al palazzetto dello sport di Pievebovigliana.
Scopo dell’incontro, ha sottolineato Valentina Zampetti, presidente del comitato “Pievetorina e il suo futuro” quello di informare la popolazione sul previsto insediamento dell’azienda Orim nella zona dei comuni di Pievetorina, Muccia e Serravalle del Chienti.
Un insediamento che cittadini e comitati vedono come preoccupante e pregiudizievole per il futuro di tutti i comuni dell’Alta Valle del Chienti. E’ nel febbraio 2016 che la Orim chiede l’autorizzazione all’insediamento al comune di Muccia fornendo peraltro una documentazione farraginosa e ricca di sigle incomprensibili ai più, ma fondamentalmente priva di un progetto chiaro. In data 11 marzo 2016, l’amministrazione comunale di Muccia decide di assegnare alla ditta i lotti 4 e 5 dell’area P.I.P di Maddalena per la produzione di metalli e rifiuti, in base ad un piano fissato 25-30 anni fa e che non tiene conto di tanti cambiamenti avvenuti nel tempo. Il 17 marzo 2016 la stessa amministrazione approva all’unanimità e il 27 aprile 2016 appare evidente che la Orim si insedierà anche a Serravalle, ma scompare stranamente la dicitura di smaltimento rifiuti. Seguite attentamente dal numeroso pubblico le relazioni della lunga serata; si è fatto notare che la pubblica amministrazione avrebbe dovuto essere più chiara e far partecipi i cittadini di decisioni così importanti e meritevoli di attenta valutazione dell’impatto su un territorio ad alta vocazione turistica, dove le produzioni locali sono di qualità e dove, un impianto come la Orim, potrebbe rivelare le sue criticità e dove, semmai, la scelta della comunità locale, dovrebbe essere orientata a valorizzare ancora di più le risorse esistenti.
C’è grande preoccupazione per questo insediamento?
Beh, abbastanza direi- afferma Paolo Moreni, presidente del comitato “ Difesa e valorizzazione Alta Valle del Chienti - anche perché già veniamo da una storia passata dove c’era stato inizialmente un tentativo di insediamento di un’altra azienda, sempre con la finalità di organizzazione di recupero/smaltimento rifiuti, che è decisamente incompatibile con un territorio come il nostro che si trova ai confini del Parco nazionale dei monti Sibillini, dove, nel corso del tempo, sono sorte delle attività alimentari e, guarda caso, proprio nel territorio dove questa ditta vorrebbe insediarsi, Quello che abbiamo inteso fare con questa assemblea pubblica è stato voler portare a conoscenza della popolazione tutta, una situazione sgradevole. Abbiamo invitato le varie autorità e, allo stesso tempo, il nostro comitato ha inteso anche illustrare i motivi dei timori, invitando delle persone molto competenti per far capire per quale motivo il nostro territorio non è votato assolutamente per l’insediamento di questo tipo di industria.
Una tipologia di insediamenti malvista anche in altri territori?
E’ logico che non li voglia nessuno; purtroppo la realtà è che tutti quanti noi cittadini produciamo rifiuti e lo smaltimento, spetta alle aziende preposte a doverlo fare. E’ un compito logicamente molto scomodo; è vero però che il luogo scelto da parte della ditta Orim, per insediare questo tipo di attività, secondo noi e secondo la popolazione, è completamente fuori luogo. Lo smaltimento reputiamo che dovrebbe essere ospitato in una zona già industrializzata, dove non arrechi fastidio alle colture, lontano dai centri abitati e via dicendo, Quello sarebbe il luogo ideale e, a nostro avviso, anche la Regione dovrebbe provvedere a trovare una soluzione per la costruzione di questo tipo di industrie, sempre auspicando che non si insedino nel territorio regionale.
Voi del comitato asserite che ne verrebbe a risentire un po’ anche tutta la ormai fiorente attività di ricezione turistica?
E’ evidente. Già con un articolo a mia firma su L’Appennino camerte, ho portato alla luce proprio questa problematica. Chi lavora con il turismo e tutto quello che ne consegue, dall’hotelleria, alla ristorazione, ma anche chi organizza escursioni in montagna, logicamente verrebbe a trovarsi fortemente penalizzato. Si pensi all’ipotesi di una famiglia che decidesse di venire a soggiornare nelle nostre zone, all’’interno del maceratese e venisse a conoscenza che vicino al luogo scelto per una vacanza, c’è un’industria del genere. Bhè, non è assurdo pensare che la prima cosa che fa quel nucleo familiare, è cambiare drasticamente mèta. Ecco che tutte le altre attività collegate, operanti nel settore turistico, verrebbero ad essere inevitabilmente penalizzate.Cittadini e comitati dicon no all’insediamento di ORIM S.P:A.
“Combatteremo fino all’ultimo affinché l’industria Orim non si insedi né a Muccia né a Serravalle- sottolinea Valentina Zampetti presidente del comitato “Pievetorina e il suo futuro”- Tutti ci siamo resi conto di quel che stava succedendo da un articolo di giornale pubblicato all’incirca un mese e mezzo fa. Dopodiché mi sono recata al comune di Muccia e, dall’albo pretorio, ho potuto realizzare cosa aveva deliberato l’amministrazione comunale; era la terza delibera che veniva fatta per l’insediamento dell’ industria in questione. Noi pensiamo che il sindaco sia il primo tutore del territorio e prima ancora della salute dei cittadini- aggiunge- e l’insediamento di una ditta insalubre di prima classe come l’Orim, la vediamo come una scelta discutibile nel territorio dei comuni. Le nostre perplessità sono nel fatto che un’industria del genere che ricicla rifiuti anche pericolosi, si trovai ad essere vicina ad un piccolo polo alimentare rappresentato dal triangolo Bartolazzi-Moioli- Varnelli,. Quello che è già un polo alimentare di qualità, dovrebbe essere implementato con industrie dello stesso tipo e non con una industria insalubre di prima classe che recupera metalli, ma ricicla rifiuti anche pericolosi. Sono tanti anni che la Orim sta cercando un sito per potersi insediare ma anche da altre parti non ha trovato facile terreno. Abbiamo fatto una ricerca – prosegue Valentina Zampetti- e abbiamo constatato che in provincia di Torino c’è stata proprio una ribellione nei confronti di questa industria. A Bussi, nella Val Pescara, c’è stato un sollevamento popolare e, addirittura, lì stanno pagando i danni della Solvaj che ha gravemente inquinato il fiume Pescara e la falda acquifera. Il comune di Bussi è ancora in attesa di milioni di euro dal governo per la bonifica del sito e, l’insediamento della Orim avrebbe rappresentato un ulteriore aggravamento di un disastro ambientale già in atto”
