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Un’autovettura Ford Fiesta, alla cui guida si trovava una giovane chiaravallese di ventidue anni, per cause in corso d’accertamento, mentre si dirigeva verso Appignano, è uscita di strada in contrada Verdefiore; perso il controllo del mezzo è finita contro un albero. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 che, viste le serie condizioni di salute della giovane donna, hanno preferito richiedere l’intervento dell’eliambulanza che ha poi provveduto al suo trasporto all’ospedale regionale di Ancona. Sul luogo dell’incidente, oltre agli agenti della Polizia Stradale di Porto Recanati per i rilievi, sono intervenuti anche i vigili del Fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’auto incidentata.

Un cinquantacinquenne di Recanati è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata per minacce e diffamazione a mezzo di social network. L'uomo era stato multato per una violazione in materia di sicurezza stradale dalla Polizia Locale di Recanati. Dopo aver inveito contro gli agenti al fine di fargli omettere l’atto che stavano redigendo, con tanto di minacce e provocazioni, li ha diffamati tramite Facebook. Il personale, che molto professionalmente non è caduto nelle provocazioni,  lo ha sanzionato per la violazione amministrativa commessa acquisendo nei giorni successivi  i post incriminati dal suo profilo pubblico. Convocato presso il Comando di piazza Giacomo Leopardi l'uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata per minacce e diffamazione a mezzo di social network. Tutto ciò si inserisce in una campagna iniziata da tempo da parte della Polizia Locale volta alla prevenzione ed al rispetto delle regole del buon vivere e al corretto utilizzo dei social. L'obiettivo è quello di far comprendere il ruolo della Polizia Locale, con la peculiarità del servizio di  prossimità che si sta sempre piu' consolidando allargandosi a tutti i quartieri di Recanati. Gli uomini in divisa stanno diventando un punto di riferimento per l’utenza, visto lo stretto contatto quotidiano con la cittadinanza che spesso si trova a gestire conflitti  per il rispetto della civica convivenza.

 

polizia locale con auto

 

Pasta prodotta con grano canadese e messicano ma l'etichetta richiamava il Monte Conero. Produttore di pasta del maceratese denunciato per frode alimentare.

La Procura della repubblica di Macerata ha concluso le indagini preliminari a carico del responsabile legale di una ditta con sede nel Comune di Matelica che produceva pasta all’uovo con grano extracomunitario, ma indicava nell’etichetta la dicitura “La Pasta del Conero” lasciando intendere ai consumatori che la pasta fosse stata prodotta con ingredienti, lavorazioni o, almeno in un sito produttivo, riconducibili al territorio del Monte Conero.

L’indagine condotta dalla Stazione forestale del Conero e dalla Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale di Macerata e diretta dalla Procura della Repubblica di Macerata, Sost. Procuratore Dr. Claudio Rastrelli, è scaturita da alcune segnalazioni di cittadini residenti nell’area del Conero, i quali lamentavano concorrenza sleale e scarsa trasparenza nell’etichettatura del prodotto.

Gli accertamenti condotti con il supporto del nucleo agroalimentare presso il Comando provinciale di Ancona, hanno rivelato che la pasta all’uovo prodotta, relativa ai lotti controllati, era stata realizzata con semola di grano duro Canadese e Messicano e con uova prodotte fuori dalla regione Marche.

 

controllo presso le rivendite

 

Pertanto, considerato che l’etichetta riportava in evidenza la dicitura “La Pasta del Conero”, ma nel corso dei controlli non emergeva alcun legame produttivo riconducibile al noto comprensorio marchigiano, sede anche dell’omonimo Parco Naturale, gli agenti hanno provveduto a segnalare alla Procura di Ancona, e poi per competenza territoriale alla Procura di Macerata, il presunto illecito penale, ritenuto fondato anche dagli organi inquirenti.

Nessun illecito è stato rilevato invece per quanto riguarda la qualità e la salubrità delle materie prime e dei prodotti dell’azienda, che è risultata produttrice di diverse tipologie di pasta, commercializzate con diversi marchi.

Il responsabile del reato rischia pene (previste dall’articolo 515 del Codice Penale) che vanno dalla reclusione fino a due anni o una multa di oltre 2000 euro.

In un periodo come questo, in cui il prezzo del grano duro Italiano è ai minimi da oltre 20 anni- sottolineano i forestali-, con la Regione Marche che è la quarta produttrice in ambito nazionale,  difendere il mercato da speculazioni sulla provenienza dei prodotti e delle materie prime, significa salvaguardare il paesaggio rurale e il reddito degli agricoltori locali che, mai come oggi, soffrono la concorrenza del prodotto estero, a torto ritenuto migliore di quello italiano.

 

controllo presso le rivendite 1

 

Nella ricorrenza dei 10 anni della morte del fondatore Vittorio Claudi (20 settembre 2006), la Fondazione Claudi inaugura nelle stanze del Palazzo Claudi di Serrapetrona un'ampia mostra biografica che ripercorre le tappe della sua vita e il contesto familiare in cui è cresciuto.

La mostra, dal titolo “2006-2016: dieci anni dalla morte di Vittorio Claudi. La poesia delle invenzioni e il riserbo misterioso della bellezza”, viene inaugurata sabato 22 ottobre alle ore 17. Nell’occasione verrà presentato anche il libro d’arte biografico di Luciano Gregoretti e Maria Teresa Copelli, “Vittorio Claudi. Vivere con semplicità, pensare con grandezza”, frutto di una lunga e meditata ricostruzione storica delle vicende umane del fondatore e contenente anche alcuni scoop legati alla ricostruzione storica della vicenda dell’attentato di via Rasella a Roma che aveva visto come testimone proprio Vittorio (testimonianza giudicata importantissima dagli storici).

“Una delle iniziative organizzate dalla Fondazione Claudi e patrocinate dall'amministrazione comunale di notevole spessore culturale, ma per noi anche di valenza simbolico-affettiva – così il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi – Vittorio è stato l'ultimo della famiglia Claudi che tanto lustro ha dato al nostro comune. Anche se emigrato in gioventù da Serrapetrona Vittorio Claudi ha comunque lasciato una forte traccia attraverso la Fondazione che opera sul piano culturale, scientifico e a favore dei giovani. Motivo per cui, oltre alla mostra, dedicheremo in questo decimo anniversario dalla morte a Vittorio Claudi una via che parte dal palazzo della Fondazione e sfocia nella piazza centrale attraverso una scalinata che sarà inaugurata prossimamente”.

 

mostra claudi presentazione

 

mostra claudi

Nonostante l’indisponibilità del teatro comunale di Caldarola e l’impossibilità, dunque, di poterlo utilizzare per le tantissime attività che da qualche anno a questa parte caratterizzano la stagione, l’amministrazione comunale non si arrende. Proprio il sindaco, Luca Giuseppetti, è il primo a credere ed a mettere in pratica il detto che recita: ”Di necessità occorre far virtù”. E allora, insieme ai responsabili della compagnia Valenti, che da sei anni organizza Dialettiamoci e da due Il Gusto del Teatro (festival dialettale il primo e rassegna in lingua italiana la seconda, accompagnati da un successo sempre crescente e convinto di adesioni e consensi) il sindaco ed i suoi più stretti collaboratori hanno, di fatto, varato un piano B per la stagione teatrale 2016/2017 di Caldarola. Non sarà, pertanto, Dialettiamoci7 a dare il via alla stagione (la rassegna dialettale verrà rinviata all’anno prossimo) ma altri spettacoli che verranno proposti in siti e locations decisamente meno consueti.

Non poter utilizzare il teatro penalizza fortemente la città di Caldarola che destina molte energie e risorse alla cultura ed al turismo; – dichiara il sindaco Luca Giuseppetti (nella foto) – ma proprio perché vogliamo dare un segnale di continuità e di coerenza abbiamo individuato, insieme alla compagnia, alcuni luoghi che fungeranno da ambiente teatrale: pensiamo alle scuderie di palazzo Pallotta, al piano nobile del medesimo palazzo e all’auditorium recentemente inaugurato. Non perderemo le peculiarità de Il Gusto del Teatro, ma proporremo spettacoli di altra natura, di grande impatto emotivo, aperti a tutte le età e sensibilità, con particolare attenzione anche alle famiglie”.

Giuseppetti Sindaco Caldarola

Si tratterà dunque di allestire un cartellone che risponda ai gusti dei tantissimi abbonati e spettatori di Caldarola e di altri comuni i quali, da tempo, seguono con attenzione gli spettacoli proposti.

Il tempo della rassegna dialettale è ormai scaduto – conferma Fabio Macedoni, vice presidente della compagnia Valenti – e se ne parlerà l’anno prossimo. Ma già subito dopo Natale cominceremo con questa nuova programmazione di spettacoli. Insieme al direttore artistico Francesco facciolli stiamo lavorando per trovare soluzioni di eccellente qualità che possano adattarsi ai nuovi luoghi deputati allo spettacolo. Pensiamo che daranno soluzioni brillanti e divertenti, di certo diverse rispetto alla tradizione, ma non per questo meno coinvolgenti. Presto diffonderemo il programma completo”.

Non resta allora che attendere qualche settimana per conoscere le novità che bollono in pentola: ma Caldarola e dintorni non saranno privati del piacere del teatro, comunque.

 

Il regista Francesco Facciolli

 

Facciolli

Tragedia lungo la linea ferroviaria Adriatica nelle vicinanze della stazione di Porto Potenza Picena. Un uomo di 65 anni è morto investito dal treno Freccia Bianca Bari-Milano. Sul posto per i rilievi di rito agenti della Polfer che dai primi accertamenti effettuati propendono per l'ipotesi del suicidio. Sembra, infatti, che l'uomo abbia atteso il transito del convoglio fermo in mezzo ai binari con le braccia allargate, secondo quanto riferito dal conduttore del Frecciabianca. Notevoli disagi anche per il traffico ferroviario che è stato chiuso in direzione nord.

Due diversi incidenti si sono verificati a Tolentino.

Il primo, verso le ore 13, ha visto coinvolte due autovetture scontratesi frontalmente in via Colombo, in piena zona industriale alla periferia della città, Per cause in corso di accertamento una Ford Fiesta condotta da un indiano di 34 anni residente a Tolentino, in sosta lungo la strada nel ripartire ha effettuato una inversione ad u andando a scontrarsi con un Volkswagen Polo condotta da un cittadino straniero cinquantaquattrenne di Santo Domingo residente a Tolentino. Sul posto sono intervenute due autoambulanze che hanno trasportato i due feriti al pronto soccorso dell’Ospedale di Macerata. Le loro condizioni non desterebbero preoccupazione.Per la ricostruzione della dinamica sono intervenuti gli agenti della Polizia locale La strada è stata chiusa temporaneamente per i rilievi e per la rimozione dei veicoli.

Poco più tardi, nel pomeriggio, in via Pertini, all’intersezione con via Liviabella, per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia Locale, un Fiat Doblò condotto da un cinquantaseienne di Tolentino ha urtato lo specchietto anteriore sinistro di una Fiat Bravo alla cui guida era un uomo di 71 anni, residente a Belluno che, con due persone a bordo si stava dirigendo verso il centro città: il conducente della Bravo è poi andato a scontrarsi con una Ford Ka condotta da un quarantottenne che viaggiava con la moglie residenti a Tolentino e che sopraggiungeva proprio dietro la Bravo. A seguito dell’impatto la persona trasportata è rimasta contusa ed è stata trasportata all’ospedale di Macerata.

Sul posto dei due incidenti, oltre alla Polizia Locale e agli operatori del 118, i Vigili del Fuoco e il Servizio di Igiene Ambientale che ha provveduto a pulire la sede stradale da olio e parti delle carrozzerie delle automobili coinvolte .

Tre progetti vincitori, una menzione speciale e il premio “startupper of the day” votato dal pubblico presente in sala: si chiude con soddisfazione ed entusiasmo anche l’edizione 2016 di “Start Cup Marche”, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario, organizzata dall’Università di Camerino in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche, la Camera di Commercio di Ascoli Piceno, la CNA Marche Sud & Fidimpresa, Nuova Banca Marche, l’Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino, NextEquity Crowdfunding e JH CTC Conceria del Chienti.

Presso il Polo Unicam di Civitanova Marche si è tenuta ieri pomeriggio la cerimonia di premiazione dei tre progetti vincitori ai quali sono stati assegnati i tre premi da 10.000,  8.000 e 6.000 euro, tutti sotto forma di contributo per l’innovazione da utilizzare esclusivamente per la realizzazione del progetto presentato. I lavori sono stati aperti dai saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Sindaco di Civitanova Marche Tommaso C.Corvatta e dai rappresentanti degli enti promotori della Start Cup Marche. E’ seguito poi l’intervento di Roberto Magnifico, Board Member di LVenture Group ed esperto di startup innovative. I finalisti hanno poi presentato i loro progetti.

“Sono davvero estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Flavio Corradini – del successo ottenuto anche da questa edizione di Start Cup Marche, fortemente voluta dall’Università di Camerino e resa possibile anche grazie alla collaborazione con moltissimi attori del nostro territorio. Vogliamo far emergere le potenzialità di  studenti, laureati e ricercatori – ha proseguito il Rettore Corradini - e aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. La partecipazione a Start Cup Marche rappresenta poi un ottimo trampolino di lancio: proprio pochi giorni fa il progetto vincitore lo scorso anno, presentato dallo spin off Limix, si è aggiudicato il primo premio di 100.000 euro del ROME Prize alla Maker Faire!” 

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il progetto ATLAS, un insetticida biologico e non tossico, innovativo strumento di controllo ecologico di zanzare vettrici di malattie come Malaria, Dengue e la nuova emergenza Zika, messo a punto da Biovecblok, spin off di Unicam.

Il secondo premio è andato a EGG TECHNOLOGY presentato da Stefano Calabrò e riguarda la realizzazione e relativa commercializzazione di un innovativo sistema in grado di fornire energia elettrica, freddo e calore, riducendo fino al 50% le emissioni di gas serra e di oltre il 99% quelle di NOx, SOx e particolato che sono invece emesse dai prodotti degli altri concorrenti. Questo prodotto innovativo “brucia” gas metano senza combustione grazie alla tecnologia a fuel cell e, non avvenendo combustione, non genera nessuna polvere sottile o altro inquinante dannoso per la salute umana.

Terzo classificato MUMO presentato da Emy Morelli, progetto orientato al marketing sensoriale ed in particolare alla creazione di brand olfattivi.

Menzione speciale come “Incentivo per originalità e innovazione” al progetto RE-FIBER che intende recuperare e valorizzare scarti organici di aziende alimentari che praticano le coltivazioni biologiche  per estrazione di fibra alimentare, prebiotica e polifenoli, per poter

poi essere utilizzati come additivi pregiati nella produzione di alimenti anche funzionali o come integratori per uso quotidiano.

MUMO si è aggiudicato anche il premio “startupper of the day” votato dal pubblico presente in sala.

La Start Cup Marche è l’unica della nostra Regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell'Innovazione, promosso dall’Associazione PNI-Cube, l’associazione che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane. Le tre idee progettuali vincitrici entreranno dunque in competizione con i vincitori delle Start Cup di altri atenei italiani, partecipando di diritto all’edizione 2016 del Premio Nazionale dell'Innovazione, che si terrà a Modena nella prima settimana di Dicembre 2016.

Manlio Giachè è campione regionale. Il successo è giunto nella categoria over 40 e al termine di un campionato impegnativo che ha visto la disputa di sette gare su varie piste delle Marche e dell’Umbria. Non c’è stagione in cui il pilota di Serralta non riesca a conquistare un alloro a conferma di un talento intatto e di una condizione fisica sempre all’altezza e anche quest’anno è andata così. Ormai l’highlander del motocross marchigiano e non solo, appellativo che si addice perfettamente a Giachè, non stupisce più per i risultati che riesce a cogliere e anche in questo 2016 mette l’ennesima coppa nella propria bacheca, già molto ricca. Malgrado sia stata una stagione complicata, ricordiamo il grave infortunio al tendine d’achille, Giachè non si è perso d’animo e mai avrebbe voluto, come è nella sua indole, chiudere la stagione senza vittorie. E così ha fatto. “L’incidente al tendine mi ha chiaramente frenato, ma sono riuscito a recuperare bene tornando abbastanza in fretta a correre(dopo due mesi già in sella) e mi sono subito sentito a mio agio. Chiaro che non è stato semplice, ma rientrare così in fretta mi ha reso contentissimo. Volevo con tutte le forze prendermi un titolo. Ebbene, ce l’ho fatta anche questa volta e in più ho riscattato il secondo posto del 2015”. Così Giachè parla del momento più duro e dell’impresa compiuta, resa ancor più significativa dal fatto aver iniziato in svantaggio rispetto agli avversari avendo dovuto saltare il primo appuntamento. Da Fermo, seconda tappa, in avanti Giachè ha sempre corso, riuscendo a centrare ben cinque vittorie e un terzo posto. Tutto si è deciso in una volata a due e proprio all’ultimo atto, cioè la gara di Fermignano. Sulla pista pesarese, Giachè è arrivato con un esiguo vantaggio nei confronti del tolentinate Gabriele Vagni e l’imperativo era controllare il rivale, anche accontentandosi di fare quei punti necessari per restare al comando della classifica generale. Giachè è riuscito nell’intento e ha concluso le due manche con un sesto e un secondo posto e tanto è bastato per aggiudicarsi il titolo regionale. Tra le sette gare in calendario(oltre a quelle già menzionate si è gareggiato anche a Cavallara, Castiglion del Lago e Marsciano) c’è stata anche quella di San Severino, la corsa di casa, in cui il pilota settempedano ha vinto. “Grande soddisfazione quella di essermi imposto nella mia città e su di una pista a me cara-ammette Giachè- . E’ un risultato che impreziosisce il cammino fatto, finito poi nel modo migliore con la tanto attesa vittoria finale. Altro motivo di orgoglio è quello di aver fatto cifra tonda come titoli regionali. Ho tagliato quota dieci e posso dire che è davvero un bel numero”. Tempo per gustarsi la nuova impresa Giachè ne ha avuto poco, visto che è stato impegnato di recente nel Trofeo delle Regioni per il quale ha ricevuto l’ennesima convocazione(è stata la sesta con la prima volta datata 1983). Sul tracciato di Castellarano(Reggio Emilia) la squadra marchigiana non è andata benissimo(sesto posto finale), ma Giachè ha fatto come sempre il proprio dovere nella sua categoria chiudendo le due manche con piazzamenti lusinghieri. Intanto sembra continuare al meglio la tradizione di famiglia con il motocross. In casa Giachè c’è anche Riccardo, figlio di Manlio, che da qualche tempo gareggia nel Campionato Regionale con buoni risultati.

Roberto Pellegrino

 

GIACHE MANLIO IN GARA

Una settimana di preghiera, riflessione, fraternità e confronto per i vescovi delle Marche i quali, da lunedì 10 a venerdì 14 ottobre scorsi, a Desenzano del Garda (BS), hanno vissuto gli Esercizi Spirituali proposti dalla Conferenza Episcopale Marchigiana e guidati dal vescovo di Brescia Mons. Luciano Monari.

«Un’esperienza attesa da tutti e sicuramente positiva - l’ha definita il nostro arcivescovo Francesco Giovanni - Dopo oltre un decennio, infatti, abbiamo voluto ritrovarci insieme nell’ascolto della Parola di Dio condividendo giorni di meditazione, preghiera e confronto. Abbiamo, così, avuto l’opportunità di confrontarci con serenità su alcuni aspetti comuni della vita pastorale delle nostre diocesi ed è stata occasione privilegiata per conoscerci meglio.

Agli Esercizi hanno partecipato anche i vescovi emeriti, segno di quel sentimento di fraternità che va crescendo sempre più e che ricade senz’altro a beneficio delle nostre comunità diocesane».

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