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Inseguito da un Vigile del fuoco e da un suo amico, viene bloccato e arrestato dai carabinieri per rapina. Il fatto è accaduto a Jesi dove i carabinieri sono intervenuti dopo che i due avevano bloccato un giovane marocchino di 21 anni che, dopo aver rotto il deflettore di una Citroen e rubato un profumo, aveva tentato anche di rubare una Mercedes classe A parcheggiata poco distante. Il ladro, inseguito e raggiunto dai due amici, attirati dalle urla di alcuni cittadini che si erano accorti del furto sulla Citroen, nel tentativo scappare aveva anche cercato di colpire i due uomini che lo avevano bloccato. I militari, vista la flagranza di reato, conducevano il marocchino, non nuovo ad episodi del genere, in caserma, ove, al termine dell’istruttoria investigativa, lo dichiaravano in arresto per rapina.

 

Ha fatto notizia a livello nazionale l’incasso record riferito al 2014 ottenuto dal comune di Serra Valle del Chienti col posizionamento dell’autovelox sulla ex 77 in località Gelagna Bassa. Un introito di circa un milione di euro entrato nelle casse comunali. La notizia non è sfuggita agli abitanti delle frazioni che, da diverso tempo, lamentano disagi e problematiche che non hanno trovato soluzione. E’ il caso della frazione di Copogna che conta una ventina di abitanti e, a detta del cittadino residente Luca Andreassi, è sempre stata dimenticata. Ci si chiede come siano stati spese somme così ingenti entrate nel bilancio comunale. “ Nulla da obiettare se avessimo visto dei progressi a livello di territorio comunale e delle frazioni - dichiara Andreassi- ma noi di Copogna non abbiamo mai ricevuto risposte adeguate. Per far riasfaltare una strada – continua -abbiamo fatto una petizione ma non è servita a niente. E' dovuta passare la Tirreno Adriatico per poter dare perlomeno un po' di agibilità alla strada che comunque è stata asfaltata solo a metà e soltanto per far passare i ciclisti. Durante la campagna elettorale il signor sindaco è venuto a trovarci. Si è tenuto un pranzo qui nella frazione di Copogna e, in quell'occasione il primo cittadino ha promesso la linea telefonica mobile fondamentale per una frazione come questa che d’inverno quando cade la neve spesso e volontieri resta isolata sia per quanto riguarda l'energia elettrica che la telefonia fissa e, trattandosi di paese in prevalenza abitato da anziani, dovesse succedere qualcosa, non sapremmo come farvi fronte. Altro aspetto da non sottovalutare quando nevica - continua Andreassi- è che essendo la strada provinciale di competenza dell'Anas, è vero che gli addetti del comune passano lo stesso ma con le pale dello spartineve alzate e, sinceramente sembra che vengano solo a sprecare carburante. Qui a Copogna noi abbiamo problemi anche di acquedotto e ci crea preoccupazione la presenza del fosso che , in caso di forti temporali come è già successo, va ad allagare la strada. Insomma- prosegue Andreassi-, essendo ormai di dominio pubblico l’esistenza di introiti ingenti nelle casse comunali, la verità è che noi cittadini grandi cambiamenti non ne abbiamo visti, anzi possiamo dire nulli. Solo false promesse elettorali dei politici e niente di più, il resto è tutto dimenticato. Consiglio a tutti di fare un giro e venire a verificare di persona; anche i miei paesani sono disponibili a far vedere qual è la situazione reale della frazione. Sono anni che facciamo domande all’amministrazione comunale e in risposta riceviamo sempre zero cambiamenti. Siamo davvero stanchi.- conclude- ; è anche nostro diritto sapere questi soldi a cosa sono serviti. Se a Serravalle e nelle frazioni nulla è stato fatto, è legittimo chiederselo”.

Fa scalpore la ribalta nazionale guadagnata dal comune di Serravalle del Chienti che detiene il record di incassi per autovelox. Tra tutti i comuni d’Italia in rapporto al numero di abitanti Serravalle è quello che incassa più multe per autovelox. La postazione fissa di Gelagna Bassa sulla ex 77( autorizzata con decreto prefettizio) ha infatti contribuito a far entrare quasi un milione di euro nelle casse del comune che, suddivisi per i 1113 abitanti del comune, fanno circa 830 pro-capite (e, per fare un raffronto,la media di Milano è di 102 euro). A dirlo è la classifica, riferita al 2014, stilata dall’associazione Openpolis. A seguito dell’inaugurazione della superstrada Foligno – Civitanova le cose sono cambiate: ora molti meno veicoli si trovano a transitare per Gelagna Bassa sulla ex 77 e le contravvenzioni stanno diminuendo. L’amministrazione comunale starebbe pensando di chiedere all’Anas uno spostamento dell’autovelox in superstrada e l’autorizzazione per apporre l’apposita segnaletica.

“ Potrei essere d’accordo con il sindaco Santamarianova quando afferma che quell’autovelox è stato posizionato lì a Gelagna Bassa ai fini di prevenzione, in quanto la strada di transito è vicina all’abitato e quel tratto è pericoloso- afferma l’ex sindaco di Pioraco e assessore provinciale Giovanni Torresi che da tempo sta conducendo una battaglia contro l’utilizzo indiscriminato degli autovelox soprattutto in superstrada-. Adesso che tuttavia l’amministrazione non può più “ fare cassa”attraverso la prevenzione- continua Torresi- vorrebbe spostare l’ autovelox in superstrada, mi chiedo cosa c’entra lui, sindaco del comune di Serravalle con la prevenzione sulla superstrada? Credo che se il primo cittadino fosse un po' coerente, dovrebbe continuare a lasciarlo a Gelagna Bassa per la pericolosità di quel tratto; spostarlo in superstrada sarebbe la riprova che molti sindaci utilizzano questo mezzo per far quadrare i bilanci”.

Intanto Giovanni Torresi non molla la presa; continua a ricevere adesioni anche il gruppo da lui creato su Facebook “ No autovelox dei comuni in superstrada”.

“ Abbiamo già più di 1200 iscritti e stiamo aspettando che il Prefetto, come promesso, convochi una riunione con i sindaci e i comandanti dei vigili urbani dei vari comuni, per cercare di limitare questo utilizzo poco corretto degli autovelox”.

Aperta dai saluti del rettore Flavio Corradini ha avuto luogo al polo didattico del Campus dell’Università di Camerino l’inaugurazione di due mostre promosse dal Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si tratta delle esposizioni” L’Italia in Europa, l’Europa in Italia” e “ La cittadinanza in Europa dall’antichità a oggi

 

Corradini

 

Numerosi gli studenti delle scuole superiori della città di Camerino presenti all’evento, coordinato da Catia Eliana Gentilucci, docente della scuola di Giurisprudenza Unicam ; ad approfondire i vari aspetti delle tematiche europee l’intervento di Marcello Pierini, responsabile scientifico del Master Unicam in Politiche e programmi di progettazione europea.

Le due mostre, rivolte ai cittadini e in particolare ai giovani, saranno ospitate presso il Polo didattico del Campus universitario fino al 18 ottobre.

L’Italia in Europea- l’Europa in Italia ritrae in150 scattii momenti più salienti dell'integrazione

europeadallaGuerra Fredda ad oggi. Il percorso di costruzione dell'Europa attuale prende inizio, infatti, subito dopo la

Seconda Guerra Mondiale, dagli accordi presi tra i sei Stati fondatori, tra i quali l'Italia, per garantire la pace in

Europa, e prosegue fino agli avvenimenti più recenti che vedono gli attuali 28 Stati Membri misurarsi costantemente

con le nuove e sempre più complesse sfide che i fenomeni di globalizzazione in atto pongono, quali

l'approvvigionamento energetico, i cambiamenti climatici, le nuove minacce alla sicurezza interna.

Obiettivo della mostraè quello di far conoscere, attraverso l'aiuto di immagini storiche, non solo l'Europa e

l'azione dell'Italia al suo interno, ma soprattutto il "valore aggiunto" dell'essere cittadini europei.

La Cittadinanza in Europa dall'antichità a oggi" è volta a illustrare il concetto di "cittadinanza" nelle diverse valenze assunte nel corso delle differenti epoche, dal periodo greco-romano fino all'età moderna. La mostra, articolata in venti pannelli, coniuga un documentato apparato grafico e fotografico a una serie di testi bilingue, redatti in italiano e inglese, che ripercorre le varie tappe, dello sviluppo storico della cittadinanza – muovendo dalla politeia greca e dalla civitas romana - fino alla elaborazione del concetto moderno di nazione e quindi alla creazione dell'Unione Europea con i relativi trattati.

“La finalità “ – è stato detto- “ è quella di promuovere la consapevolezza dei diritti derivanti dalla cittadinanza europea e la conoscenza della cittadinanza stessa, attraverso la comprensione delle molteplici forme e significati assunti dalla cittadinanza in Europa, nelle diverse epoche storiche.

 

Nazzarena

 

A precedere il taglio del nastro, la presentazione del Progetto “ Raffaello, Angelo della Luce”, realizzato dall’ Associazione Raffaello in collaborazione con Unicam e Onsur. Il progetto consiste nell’organizzazione di una raccolta a favore dei bambini siriani che sono costretti a vivere nei campi profughi, per sfuggire alla sanguinosa guerra in atto nel loro Paese. “ Aiutando gli altri, troverete la felicità”, questo il messaggio che Nazzarena Barboni, fondatrice dell’associazione intitolata a suo figlio scomparso in tenerissima età a causa di una grave malattia, ha voluto lanciare ai giovani. “ In questo nuovo progetto – ha spiegato- sono sostenuta da Unicam e dall’associazione umanitaria Onsur per portare medicinali e giocattoli in un campo profugo siriano. Sarà forse una goccia nell’oceano – ha aggiunto- ma non possiamo rimanere indifferenti di fronte a certe tragedie che dobbiamo considerare anche nostre”.

A sottolineare l’importanza della cooperazione, il pro rettore vicario Claudio Pettinari “Cooperazione e internazionalizzazione- ha affermato- sono motori fondamentali della crescita. E’ proprio con l’obiettivo di reinvestire in cooperazione che abbiamo deciso di attivare collaborazioni a favore delle popolazioni siriane e, insieme all’Associazione Raffaello e ad Onsur, si è lavorato per donare a queste persone quello di cui hanno bisogno, farmaci innanzitutto, ma anche giocattoli e oggetti che potranno essere in grado di arrecare sorrisi e momenti di gioia ai bambini. Unicam – ha concluso- è fermamente convinta che tutto ciò rappresenti un investimento per il futuro e che la cooperazione sia fondamentale per ottenere l’integrazione con tutti gli altri popoli” .

 

ragazzi

Torna a far sentire la sua voce il presidente di Casa Amica Luigi Vannucci e, ancora una volta, è " costretto " a far sapere ai cittadini comuni come si sta evolvendo la telenovelas della variante per l'ascensore nella nuova struttura, pronta per ospitare i " meno giovani " del territorio montano.

Di seguito le sue dichiarazioni:  

Nei giorni immediatamente successivi al sisma del 24 agosto ho scritto e consegnato una lettera al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, per sollecitare l’approvazione della variante che permetterebbe l’apertura della nuova Casa di Riposo di Camerino. Erano i giorni dell’emergenza e il sindaco Pasqui mi chiese di pazientare e di non aggiungere punti sul tavolo di chi, come il presidente Ceriscioli, aveva già un gran da fare per gestire le tante e tristi problematiche con cui si stavano facendo i conti.

Oggi, a distanza di più un mese, voglio però rendere pubbliche quelle righe, anche a seguito dell’incontro avuto in Regione con lo stesso Ceriscioli e con l’assessore Angelo Sciapichetti, che si era impegnato ad accelerare tutte le procedure per l’approvazione della variante.

Mi rivolgo a Lei, Governatore, memore del Suo sguardo di ammirazione per le nostre montagne; dal grande terrazzo della splendida struttura di via Lili ebbi l’opportunità di ringraziarLa, in una fugace Sua visita a inizio anno, anche a nome dei nostri montanari e mai avrei immaginato che di lì a poco altre gravi ferite potessero essere state inferte a quella laboriosa gente.

E qui, accantonata la mia personale rabbia, fortemente stemperata dalle poche ore di sonno, dalle ulteriori filature sulle facciate della mia bella Città, dall’impegno gravoso di confortare Mariannina e Rachele, nostre ospiti, terrorizzate dal terremoto, nello sguardo degli altri ospiti, così come per la mia vecchia cagnolina – nessuna differenza – la richiesta muta di essere loro vicino, di scherzare, di dire loro che ulteriori scosse altro non rappresentano se non una specie di ninnananna per meglio prendere sonno.

Ma vengo al sodo: grazie all’ing. Pompei ed ai suoi validi tecnici la nuova struttura di via Lili rappresenta, anche e soprattutto in ordine di prevenzione sismica, un Paese civile precedendo, di gran lunga, quanto il Presidente del Consiglio ha auspicato nella conferenza di ieri.

Lì ci hanno lavorato ditte conosciute e stimate nel nostro territorio e non di certo sciacalli di turno.

Mi rendo perfettamente conto dei Suoi impegni in queste ore tremende e crudeli, ma anche a nome dei familiari degli ospiti della casa di riposo di Castelsantangelo, sparsi lontano da Camerino, e degli anziani che non sopportano la solitudine e cercano accoglienza di accelerare il più possibile le procedure per il definitivo trasferimento in via Lili, tenuto conto del grave stato di emergenza.

Grazie dell’attenzione e di quanto potrà fare”.

Luigi Vannucci

Presidente di Casa Amica Camerino

I carabinieri di Fabriano hanno denunciato una donna di origine cinese di 37 anni ritenuta responsabile di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La donna, titolare del “Centro Massaggi Asia” sito in via Dante di Fabriano, ora posto sotto sequestro, con la sua condotta avrebbe sfruttato, favorito ed agevolato la prostituzione di due ragazze, anch’esse cinesi poco più che ventenni, impiegate quali massaggiatrici. Ragazze che, abilmente dirette dalla proprietaria (vera e propria maitresse del centro), fornivano un extra “sessuale” al prezzo di 20,00 euro.

Gli inquirenti si erano insospettiti notando la presenza di diversi uomini in zona in orario notturno, anche dopo le 22, per poi accedere al locale. Sospetti che acquisivano concretezza appurando inserzioni pubblicitarie piuttosto esplicite in alcuni site web dell’utenza cellulare esposta nell’insegna del locale. A quel punto un militare si è finto cliente e una volta entrato ha ricevuto da una delle due ragazze la proposta di una prestazione sessuale dietro pagamento di un extra. Avuta quindi la conferma di quanto realmente avveniva all’interno si è provveduto alla chiusura della struttura ed al sequestro della somma di 7.600 euro, sicuro provento dell’attività delinquenziale.

Numerosa la clientela maschile che si recava nel centro massaggi esclusivamente per ricevere prestazioni sessuali: dal professionista o imprenditore, all’impiegato o all’operaio e ai pensionati; molti del luogo ed altri di passaggio. Il tutto iniziava come un normale massaggio per il quale venivano chiesti dai 30 ai 50 euro a seconda della durata (da trenta minuti ad un’ora) che si concludeva con tutt’altra prestazione. Il passaparola tra i clienti ma soprattutto la pubblicità piuttosto esplicita sui diversi siti web ha fatto si che il giro d’affari fosse “molto interessante”.

Grave incidente nel tratto di strada che collega San Claudio con Piediripa. Per cause in corso di accertamento, forse per l'asfalto reso viscido dalla pioggia, si sono scontrate un'autoambulanza e un mezzo pesante. Il bilancio è di tre feriti. Il conducente del furgone è stato soccorso dai sanitari che viaggiavano sul mezzo di soccorso, mentre uno degli occupanti l'ambulanza, dopo le prime cure prestate al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, è stato trasferito d'urgenza in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette.

 

incidente san claudio

Torneranno statali e in gestione ad Anas circa 531 km di strade ex statali ricadenti nel territorio della Regione Marche, attualmente in gestione alle rispettive Province. La convenzione che avvia il trasferimento delle competenze è stata firmata dal Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dal Presidente Anas Gianni Vittorio Armani e dai presidenti di quattro Province marchigiane: Liana Serrani (Ancona), Paolo D'Erasmo (Ascoli Piceno), Aronne Perugini (Fermo), Daniele Tagliolini (Pesaro e Urbino).

Inoltre Anas, Regione Marche e Province hanno sottoscritto sempre oggi una seconda convenzione che prevede la gestione in regime di “service” da parte della Azienda delle strade di ulteriori 252 km di arterie regionali e provinciali che resteranno in capo agli Enti locali e territoriali.

“Le convenzioni firmate oggi - ha affermato il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - rientrano nel piano avviato dall’Azienda per il recupero di circa 6.250 km di ex strade statali sull’intero territorio nazionale da riclassificare come “di interesse Statale”, al fine di garantire la continuità territoriale della rete e una più razionale gestione delle tratte nonché incrementare l’efficienza nella gestione e manutenzione delle infrastrutture”.

La convenzione riguarda i 531 km che saranno riclassificati come strade statali e torneranno pertanto di competenza Anas: ex SS3 “Flaminia” per circa 35 km in provincia di Pesaro e Urbino; ex SS77 “della Val di Chienti” per 19,7 km in provincia di Macerata; ex SS78 “Picena” per circa 78,7 km nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno; ex SS210 “Fermana Faleriense” per circa 55 km nelle province di Fermo e Macerata; ex SS256 Muccese per circa 40 km nelle province di Macerata e Ancona; ex SS360 “Arceviese” per 62,2 km in provincia di Ancona; ex SS361 Septempedana, per 63 km in provincia di Macerata; ex SS362 “Jesina” per circa 35 km nelle province di Ancona e Macerata; ex SS423 “Urbinate” per circa 28 km in provincia di Pesaro e Urbino; ex SS424 “della Val Cesano” per circa 55 km nelle province di Pesaro e Urbino e Ancona; ex SS433 “di Val d’Aso” per circa 42,3 km nelle province di Ascoli Piceno e Fermo; ex SS452 “della Contessa” per circa 2,5 km in provincia di Pesaro e Urbino, ex SS 571 “Helvia Recina” per 14,6 km in provincia di Macerata.

Deteneva marijuana in camera da letto, denunciato un 32enne di Matelica. I Carabinieri della Compagnia di Camerino, diretti dal Capitano Vincenzo Orlando, hanno fatto irruzione in un’abitazione di Esanatoglia abitata dal giovane sul quale si erano concentrati gravi sospetti circa il possesso di droga. I militari già da qualche tempo tenevano d’occhio l'uomo e, dopo averlo intercettato nel centro cittadino, lo hanno condotto a casa procedendo ad una perquisizione dell’appartamento. Nella camera da letto, all’interno di un armadio, il giovane aveva messo ad essiccare dei rametti di marjuana, provenienti da una piccola coltivazione all'interno dell'appartamento stesso. Infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto anche altre foglie di marjuana già essiccata nonché i vasi utilizzati per la coltivazione. Complessivamente sono stati sequestrati circa 250 grammi di marijuana pronta per essere utilizzata e, di conseguenza, per il disoccupato 32enne è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per produzione e detenzione di stupefacenti. Sono in corso accertamenti finalizzati a verificare se la droga fosse destinata alla cessione a terzi.

 

Vincenzo Orlando 1

Maxi furto all'ospedale di Civitanova Marche. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica, anche se la notizia è trapelata soltanto ora. Approfittando del fine settimana di chiusura dei reparti adibiti a visite specialiste, ignoti hanno utilizzato una scala di sicurezza situata tra il dipartimento di dialisi e la farmacia per penetrare all'interno del nosocomio. Una volta dentro hanno divelto una porta, penetrando all'interno della sala endoscopica da dove hanno trafugato una macchina endoscopica e diverse attrezzature sanitarie. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri della Compagnia civitanovese che hanno visionato anche le immagine registrate dalle telecamere di video sorveglianza per cercare di risalire agli autori del colpo. Dalle prime indiscrezioni sembra che il colpo sia stato effettuato su commissione.

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