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Simone Incicco di San Benedetto del Tronto è il nuovo delegato regionale per le Marche della Federazione Italiana settimanali cattolici. Nato il 15 dicembre 1985, si è diplomato Tecnico della Gestione aziendale all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Socio-Sanitari di Cupra Marittima, laureando in scienze religiose presso l’Istituto superiore di scienze religiose "Mater Gratiae" di Ascoli Piceno, è giornalista pubblicista dal 2010.
Capo Redattore dell’Ancora online, progetto editoriale nato tre anni fa in sinergia con il settimanale diocesano, Simone Incicco è stato scelto a maggioranza dei direttori o loro delegati per condurre la delegazione per i prossimi tre anni. La riunione si è svolta il 13 ottobre a Colle Ameno di Ancona, alla presenza di Giulio Donati, consigliere nazionale della Fisc e direttore del settimanale diocesano “Il Piccolo” di Faenza. Incicco succede a Carlo Cammoranesi, direttore del settimanale “L’Azione” di Fabriano che per quattro mandati ha condotto la delegazione marchigiana. I presenti hanno espresso gratitudine per il ruolo svolto da Cammoranesi e hanno incoraggiato Incicco nel rappresentare le esigenze e le potenzialità dei settimanali.
Incidente a Serralta.Fuoristrada col furgone che finisce in un dirupo. Grave il conducente
18 Ott 2016Esce di strada con il furgone sul quale viaggiava e finisce in un dirupo. Grave il conducente un uomo di 42 anni. L'incidente si è verificato lungo la strada provinciale 502 che collega San Severino Marche con Cingoli nel territorio della frazione di Serralta. Per cause in corso di accertamento probabilmente a causa dell'asfalto viscido l'autista, ha perso il controllo del mezzo, un autocarro a due assi, terminando fuoristrada e finendo la sua corsa in fondo ad un dirupo. L’uomo, malgrado i traumi riportati , è riuscito ad uscire dal mezzo e a risalire per chiedere aiuto. Sul posto i sanitari del 118 carabinieri e vigili del fuoco. I sanitari hanno provveduto a medicare le ferite dell’uomo che presentava un brutto trauma cranico, tanto che è stato richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza. L'uomo si trova ora ricoverato all'ospedale Profili di Fabriano
Lo zolfo nelle Marche: storia geologica e industria mineraria.
Come e quando si è formato lo zolfo nelle Marche? Come veniva estratto? Che uso se ne fa? Che filo lega il minerale zolfo alla fisica, alla chimica, alla farmacia? A questa e a tante altre domande risponderanno gli esperti protagonisti della conferenza dedicata alle scuole e del caffè scientifico, organizzati per questo giovedì 20 ottobre, dall’Università di Camerino e dal Polo museale d'Ateneo.
A spiegarci lo spirito della giornata è Giuseppe Crocetti del Museo delle Scienze di Unicam: “Nell'ambito della IV settimana del pianeta Terra che si svolgerà in tutta Italia arricchita da una serie di geo-eventi – dichiara Crocetti-, abbiamo pensato di parlare dello zolfo nelle Marche, perché forse non tutti sanno che nel sottosuolo della nostra regione sono custoditi importanti giacimenti di questo minerale. I giacimenti furono sfruttati fino a circa la metà degli anni 60 quando, per estrarre zolfo, vennero introdotti più moderni metodi, utilizzati negli Stati Uniti con minori spese e, soprattutto, senza pericoli per l’uomo. Ma i giacimenti di zolfo marchigiano sono ancora lì nel sottosuolo ed è per questo motivo che abbiamo pensato di organizzare questa iniziativa, per ricordarlo alle nuove generazioni. Il geo-evento avrà luogo giovedì 20 ottobre e sarà articolato in due momenti: il primo, al mattino presso il campus universitario, sarà dedicato esclusivamente alle scuole invece alle 18:30 l’appuntamento si sposta al Pop Cafè di Camerino in località le Mosse dove la tematica sarà approfondita, nel corso di un caffè scientifico rivolto a tutti gli studenti universitari e non e, a quanti abbiano interesse per l'argomento. A farci compagnia ci saranno due esperti: il professore Alessandro Montanari, ricercatore di fama internazionale e il professore Pierpaolo Mattias, docente di mineralogia della nostra università”.
Si improvvisa detective e fa arrestare un ladro seriale. Protagonista un giovane magrebino che ha richiesto l'intervento dei carabinieri per bloccare un giovane, che comunque stava pedinando in attesa dell’arrivo dei militari dell'Arma, che poco prima a Moie si era reso responsabile di un furto in abitazione e immediatamente dopo di un furto su autovettura parcheggiata nei pressi. Sul posto veniva inviata una pattuglia del radiomobile di Jesi che provvedeva a bloccare un uomo di 38 anni di nazionalità tunisina, con numerosi precedenti per furto, trovato in possesso di una bicicletta e della somma di denaro pari a 50 euro asportata dall’autovettura dello stesso proprietario della bici. Il tunisino (R.H.), gravato anche da provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, è così finito in manette.
Salvaguardia dell’ambiente e della salute due problemi da risolvere.
Nei giorni passati sui giornali sono apparsi due articoli del Sindaco di Caldarola,
riguardanti l’appello al mantenimento della Guardia Medica e la sospensione dei
lavori dell’installazione di una Pala Eolica. Entrambi i problemi erano stati
scongiurati dalle passate amministrazioni! Il problema della guardia medica doveva
essere affrontato diversamente attraverso il coinvolgimento della popolazione e
della politica, come hanno fatto Fiastra ed ed altri comuni, che l’hanno mantenuta,
nonostante fosse stata dapprima soppressa! In ogni caso sarebbe pura cattiveria e il
mancato rispetto dei piccoli comuni, da parte della ASUR accorpare la nostra
guardia medica a quella di Tolentino! Si tratterebbe di una operazione senza
risparmio in quanto non è una SOPPRESSIONE, ma un ACCORPAMENTO che
penalizzerebbe solo i nostri 5 Comuni! Mantenendola a Caldarola potrebbe servire
anche la zona delle Grazie e la parte periferica di Tolentino, questo permetterebbe
all‘ASUR di mantenere i tempi di percorrenza, che ATTENZIONE, altrimenti non
verrebbero rispettati! Tale servizio è indispensabile mantenerlo nella zona
montana dove i tanti anziani che ancora vi risiedono, in particolare in questo
momento di terremoto, non possono assolutamente farne a meno.
Per quanto riguarda la Pala Eolica, avevamo mostrato il ns. dissenso, vorremmo
evidenziare alcuni fatti e porre dei quesiti. Nell’articolo del Comune viene detto che
sabato 1 ottobre sono stati fatti i sopralluoghi e riscontrate irregolarità: la cabina
costruita sul terreno di altro proprietario, la strada irregolare, la fondazione della
pala e la posizione dell’elettrodotto irregolari, la mancanza di elaborati e della
Fidejussione. I lavori sono iniziati a fine agosto, se mancavano i documenti necessari
all’avvio dei lavori, questo riporta il giornale, come hanno potuto iniziarli? Inoltre, a
lavori sospesi, Mercoledì 5 ottobre il sottoscritto ed altri appassionati di montagna
siamo rimasti in coda alle 6.30, ancora notte, dietro a una fila di camion con tutte le
parti della pala eolica. Il giorno dopo Giovedì, sotto la pioggia e di tutta fretta è stato
montato il primo pezzo della torre! Con quali permessi, visto che il comune li aveva
bloccati? E’ una sfida dell’Agriturismo “Le Casette” di Fiastra all’Amministrazione
Comunale? Chi doveva controllare l’ha fatto? Molti dubbi, fatto sta che ormai la
frittata è fatta! Per quanto tempo vedremo questo disastro creato solo per
arricchire le tasche di una persona? Il mondo dell’eolico, che guarda caso finora ha
trovato spazio solo al sud, è solo una speculazione che non risolve il problema
energetico. La Regione dovrebbe rivedere queste leggi che autorizzano con tanta
facilità tali installazioni sotto ai 60 KWP e l’amministrazione Comunale dovrebbe con
sollecitudine, compiere gli atti per fermare un possibile proliferare di ulteriori
degradi ambientali, senza preoccuparsi di eventuali costi. L’importante che i soldi
vengano spesi per le giuste cause. Purtroppo questo accade quando su un paese
non c’è dialogo e non c’è opposizione!
Ex-Sindaci di Caldarola - Fabio Lambertucci - Mauro Capenti
I carabinieri della Stazione di Jesi, guidati dal Luogotenente Fiorello ROSSI, hanno bussato a casa di un 43 enne residente a Jesi, per notificargli un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della repubblica di Ancona, con il quale viene condannato ad una pena definitiva di 2 anni e 21 giorni di reclusione per un cumulo di pene relative a reati di furto in abitazione, furto, resistenza e lesioni a P.U. e inosservanza alla Sorveglianza Speciale di P.S., commessi tra Jesi, Senigallia e Castelfidardo tra il 2002 ed il 2008.
L’arrestato, espletate le formalità, è stato rinchiuso nel carcere di Montacuto
E’ giunto il momento di conoscere e premiare i vincitori dell’edizione 2016 di “Start Cup Marche”, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario, organizzata dall’Università di Camerino in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche, la Camera di Commercio di Ascoli Piceno, la CNA Marche Sud & Fidimpresa, Nuova Banca Marche, l’Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino, NextEquity Crowdfunding e JH CTC Conceria del Chienti.
Martedì 18 ottobre con inizio alle ore 15.00 presso il Polo Unicam di Civitanova Marche (Via Nelson Mandela, 31), si terrà infatti la cerimonia di premiazione dei vincitori ai quali saranno assegnati tre premi: il primo da € 10.000, il secondo da € 8.000 e il terzo da € 6.000.
Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, il pubblico intervenuto sarà di nuovo protagonista: grazie a postazioni informatizzate, sarà possibile votare una delle idee presentate e assegnare quindi il riconoscimento “Startupper of the day.”
“Sono davvero estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Flavio Corradini – del successo ottenuto anche da questa edizione di Start Cup Marche, fortemente voluta dall’Università di Camerino e resa possibile anche grazie alla collaborazione con moltissimi attori del nostro territorio”. “Il nostro intento – ha proseguito il Rettore Corradini – è quello di far emergere le potenzialità dei nostri studenti e aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa.”
La Start Cup Marche è l’unica competizione della nostra Regione ad essere accreditata dal Premio Nazionale dell'Innovazione, promosso dall’Associazione PNI-Cube, l’associazione che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane.
Le tre idee progettuali vincitrici entreranno dunque in competizione con i vincitori delle Start Cup di altri atenei italiani, partecipando di diritto all’edizione 2016 del Premio Nazionale dell'Innovazione, che si terrà a Modena nella prima settimana di Dicembre 2016.
Ha tentato di togliersi la vita gettandosi dal ponte sul fiume Chienti che collega Sforzacosta a Colbuccaro di Corridonia. Protagonista del gesto estremo un giovane di Civitanova Marche che intorno alle 17 e 45 è salito sul parapetto lanciandosi dal ponte. Un volo di oltre 10 metri e il giovane è caduto di sotto. Violento l’impatto sul terreno sottostante anche se in parte ad attutire il colpo è stata l’acqua del fiume. A dare l’allarme sarebbero stati alcuni passanti. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 e i vigili del fuoco di Macerata i quali, utilizzando attrezzatura specifica, hanno provveduto a recuperare il giovane, ancora in vita anche se in condizioni critiche . Preso in consegna dal personale sanitario l’uomo è stato trasportato in ospedale. Le sue condizioni sarebbero gravi


“Nonostante le battaglie fatte in Consiglio regionale e le dichiarazioni tranquillizzanti della Giunta regionale, l’inceneritore nella Marche purtroppo si farà.
Come Consigliere regionale ho molto a cuore il futuro di questa regione e delle persone che la vivono e farò tutto quanto è nelle mie possibilità per evitare che sia realizzato un inceneritore nella nostra regione. “ A dichiararlo è Sandro Bisonni, Vice Presidente della Commissione regionale Ambiente, che in una nota torna all’attacco di una strategia che vede il Governo regionale comportarsi in maniera tale che l’inceneritore sia realizzato.
Bisonni che in questi mesi ha prodotto numerosi atti proprio per dire no all’inceneritore, ultima la sua proposta per indire un Referendum contro gli inceneritori, ha presentato oggi un’altra interrogazione sempre con l’obiettivo di conoscere le reali intenzioni della Giunta regionale, su questo argomento, al momento non del tutto chiare.
Il Consigliere sottolinea come la Regione Marche, in sede di Conferenza Stato Regioni, abbia già espresso a febbraio di quest’anno il suo parere favorevole per gli accordi interregionali volti ad ottimizzare le infrastrutture di rifiuti urbani e assimilati, ora più concreti dopo la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sulla Gazzetta ufficiale del 5 ottobre scorso, che individua la necessità di realizzare nella regione Marche un inceneritore della capacità complessiva di 190 mila tonnellate l’anno.
“Ceriscioli dica chiaramente dove intende realizzarlo - prosegue Bisonni - e quali sono i criteri e i parametri adottati che hanno portato a questa scelta. Credo che i Marchigiani debbano sapere la verità e cosa aspetta loro in futuro e che soprattutto il Consiglio regionale sia messo a conoscenza, oggi e non a cose fatte, del percorso che il Governo regionale sta facendo su un tema così importante per l’ambiente e la salute delle persone.”
Ladri in due abitazioni a San Luca di Camerino. Bottino 3000 euro tra denaro e oggetti di valore
14 Ott 2016Ladri in azione in due abitazioni di San Luca, frazione di Camerino. Il bottino tra denaro e oggetti di valore si aggira intorno ai 3000 euro.
I malviventi avrebbero agito intorno alle cinque del mattino prendendo di mira due abitazioni vicine mentre i componenti le due famiglie stavano dormendo.
Nella prima casa, entrati dopo aver fatto un buco su una finestra, i malviventi avrebbero utilizzato del gas narcotico per poter agire indisturbati approfittando del sonno profondo dei proprietari e dei loro figli. Anche il cane che solitamente abbaia alla vista di estranei, non avrebbe avvertito rumori. Soltanto al suono della sveglia la moglie del proprietario, una nota commerciante di Camerino, si è accorta delle stanze messe a soqquadro ( in particolare la sua camera e quella del figlio) e degli oggetti mancanti: cellulari, denaro contante e un fucile ad aria compressa di proprietà del marito, custodito in garage e regolarmente denunciato. Stesso modus operandi per la seconda casa visitata dai ladri, all’interno della quale dormivano una giovane donna e la sua figlioletta di 18 mesi. In questo caso i malviventi hanno prelevato solo il portafogli che era all’interno di una borsa della donna, contenente meno di 50 euro. Sui furti indagano i carabinieri della Compagnia di Camerino.
