Radioc1inBlu
Rischiano l'intossicazione da monossido di carbonio e vengono salvati dai vigili del fuoco. Protagonisti, loro malgrado, due occupanti di un'abitazione ad Appignano, in Borgo Santa Croce. Per cause in corso di accertamento, probabilmente il cattivo funzionamento di una stufa, i due sono rimasti intossicati dalle esalazioni, ma il peggio è stato evitato grazie all'arrivo dei pompieri, intervenuti con un'autopompa e una squadra di 5 elementi, che hanno provveduto a soccorrere, insieme al personale del 118, gli intossicati che sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.

Non avrei voluto parlare di terremoto perché lo ritengo un argomento in cui si dovrebbe provare ad avere una voce sola, per il bene del territorio, ma viste le ultime uscite del Sindaco Pasqui sono costretto ad intervenire.
Nel giorno dopo la forte scossa e nei seguenti il comune ha divulgato bollettini ogni 3 ore dando l’impressione di vivere in una città sotto assedio, le comunicazioni allarmanti si sono susseguite per molti giorni creando uno stato di tensione e di paura tra gli abitanti, ma soprattutto tra studenti e turisti. Diverso è stato per esempio, il comportamento del primo cittadino di Nocera Umbra, città epicentro di fortissime scosse, che nonostante abbia dovuto fronteggiare una situazione caratterizzata da migliaia di sfollati, ha sfruttato ogni occasione utile per cercare di rassicurare gli abitanti, rimarcando il fatto che la ricostruzione del post sisma 1997 aveva retto e che la sua cittadina fosse sicura.
Far passare Camerino come una cittadina poco sicura ha praticamente azzerato il turismo e probabilmente avrà effetti negativi sulle iscrizioni all’Università del prossimo anno. Ora mi chiedo, è stata forse una strategia per cercare di far entrare Camerino all'interno del cratere?! Perchè quando questa eventualità non si è verificata, il Sindaco ha reagito scompostamente, come è solito fare nelle situazioni di tensione, contro tutto e tutti.
Trovo scandalose le polemiche del primo cittadino, mettere sullo stesso piano Amatrice, dove sono morte centinaia di persone e Camerino vuol dire non avere rispetto ne per le vite umane e ne per il bene pubblico.
Vorrei comunque tranquillizzare i cittadini della mia città, tutti saranno risarciti totalmente dei danni avuti dal sisma, purchè certificati attraverso le schede Aedes compilate dai rilevatori autorizzati, cerchiamo quindi di essere responsabili e di abbassare i toni.
Il risarcimento della prima casa lesionata sarà al 100%, mentre della seconda casa al 50% se non ubicata nel centro storico, altrimenti del 100% anche per la seconda. Faccio presente che nel post terremoto del 1997 le seconde case non venivano neppure menzionate.
Sarà comunque premura del Partito Democratico organizzare a breve un appuntamento a Camerino, dove verrà spiegato nei dettagli il Decreto terremoto.
Andrea Caprodossi
Tragedia a Camerino dove un giovane di 30 anni, Adriano Pieretti, si è ucciso all'interno della propria abitazione. Il giovane, originario di Osimo, da qualche tempo si era trasferito nella città ducale dove gestiva l'edicola di fronte al liceo "Costanza Varano" dichiarato inagibile a causa del terremoto dello scorso 24 agosto. Proprio la chiusura delle scuole aveva determinato un calo di fatturato dell'esercizio. Inoltre anche il negozio di estetica in cui lavora la sua fidanzata, con la quale viveva, è chiuso dal giorno del terremoto, come lo stesso Pieretti aveva postato nella sua pagina facebook. Poi la decisione del governo di escludere Camerino dal cratere sismico. Così il giovane, rimasto solo in casa, ha attuato il suo proposito impiccandosi nella stanza da letto con una federa. Il corpo senza vita del giovane è stato rinvenuto proprio dalla fidanzata che aveva trascorso la notte nell'abitazione dei suoi genitori.
Incidente stradale, fortunatamente senza particolari conseguenze, lungo la superstrada 77 Valdichienti nel territorio di Tolentino. Per cause in corso di accertamento un camion che trasportava bombole di gpl è uscito dalla sede stradale rimanendo in bilico sulla scarpata e perdendo parte del carico. Immediato l'allarme, sul posto sono accorsi i vigili del fuoco che hanno prima provveduto a scaricare le bombole rimaste sul camion e al recupero del carico perso a causa del sinistro per poi recuperare il mezzo pesante intervenendo con un'autogru da una strada comunale adiacente la superstrada che, così, non è stata chiusa al traffico. Illeso l'autista dell'autocarro.
La Quadrilatero spa ha avviato le lavorazioni preliminari per la realizzazione del primo tratto della "Pedemontana delle Marche" nell'ambito Quadrilatero Marche-Umbria. Lo rende noto l'Anas. Lo stralcio in corso di esecuzione si innesta sulla SS 76 "della Val d'Esino" (direttrice Perugia-Ancona) nei pressi di Fabriano ed avrà una lunghezza di circa 8,1 chilometri, fino a Matelica. La carreggiata sarà larga 10,5 metri con 2 corsie da 3,75 metri, oltre a 2 banchine da 1,5 metri ciascuna. L'opera comprende 5 tra ponti e viadotti, una galleria di circa 900 metri e 3 svincoli (Fabriano, Cerreto d'Esi e Matelica nord). Prevista anche la realizzazione della bretella di collegamento (1,5 km) 1,5 chilometri, tra la SS 77 e la Sp 209 "Valnerina" a La Maddalena, nel Comune di Muccia. Il valore complessivo delle opere è di circa 90 milioni di euro, finanziati nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro Marche. Il progetto esecutivo del secondo stralcio da Matelica a Castelraimondo è in corso di approvazione
Investe un pedone e resta incastrato nell'auto ribaltata. Gravissimo anziano di Casette Verdini
12 Ott 2016Gravissimo incidente stradale in pieno centro a Casette Verdini, lungo la statale, dove un uomo del posto, Alfredo Natali, 73 anni, che viaggiava a bordo della sua Fiat Punto per cause in corso di accertamento ha investito un pedone all'altezza del ristorante "La Scaletta". L'auto ha poi proseguito la sua corsa prima tamponando un'altra vettura, poi ribaltandosi all'altezza di un dosso artificiale. Il 73enne è rimasto incastrato all'interno del veicolo. Sul posto i sanitari del 118 e i vigili del fuoco di Macerata che hanno prvveduto a liberare dalle lamiere l'anziano poi soccorso e trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette dove si trova ricoverato in gravissime condizioni. Solo lievi ferite e un grande spavento, invece, per il pedone investito.
Le anticipazioni sul decreto per la ricostruzione emanato dal Governo ci
lasciano profondamente amareggiati. Da quanto apprendiamo, infatti,
Camerino ed altri comuni dell’entroterra Maceratese sono stati esclusi dal
così detto “cratere”. Si tratta di una esclusione che, se confermata, farebbe
gridare allo scandalo, non solo perché i danni riportati nella nostra
cittadina sono evidenti e sotto gli occhi di tutti, ma anche perché la Camera
dei Deputati ha approvato all’unanimità, non molti giorni fa, una mozione
per destinare i risparmi della Camera ai comuni terremotati tra i quali,
appunto, compariva anche la città di Camerino. Siamo convinti che si sia
trattato di un errore o di una disattenzione che potrà essere sanata nei
prossimi giorni. In ogni caso invitiamo il Presidente del Consiglio, Matteo
Renzi, il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, e gli altri
rappresentanti del Governo a venire a trovarci a Camerino (cosa mai
avvenuta fino ad oggi), così da darci modo di mostrare loro di persona
quanti e quali danni il sisma dello scorso 24 agosto ha provocato nella
nostra città.
Gianluca Pasqui
Sindaco di Camerino
I volontari della Protezione civile scendono in piazza, sabato 15 e domenica 16 ottobre, per l'iniziativa "Io non rischio", la campagna nazionale di informazione sui rischi cui è esposto il territorio del nostro paese che coinvolge 800 piazze d'Italia. Tra queste anche la "piazza" di Villa di Montalto di Cessapalombo dove un 'equipe di volontari dei Gruppi Comunali di Protezione civile di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona, insieme ai sindaci e ai tecnici comunali, saranno presenti con un proprio stand all'interno della manifestazione "Antichi sapori e ricchezze del bosco" per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande inerenti il rischio sismico, un argomento oggi di strettissima attualità. "Avevamo già deciso di aderire alla campagna nazionale diversi mesi fa, molto prima del terremoto che ha colpito anche i nostri territori la notte del 24 agosto – spiega Tamara Carducci, responsabile del progetto – E' chiaro che in questo momento particolare l'argomento terremoto tiene desta l'attenzione di tutti, ma è nostra intenzione parlare anche di altri rischi, come quello idrogeologico, che interessano il territorio in cui viviamo. Saremo, dunque, presenti in piazza per parlare delle buone pratiche da utilizzare in caso di terremoto e presenteremo anche i piani comunali di emergenza dei 5 comuni". Un'attività informativa ad ampio respiro, dunque, che coinvolge non solo i volontari, ma anche in prima persona gli amministratori. "La nostra associazione di Protezione civile, che forse è una delle poche che ha saputo mettere insieme cinque Gruppi Comunali ha deciso di aderire a questo progetto coinvolgendo anche noi amministratori in questa iniziativa – le parole del sindaco di Cessapalombo, comune capofila, Giammario Ottavi – Cercheremo, così, di portare avanti quel percorso di comunicazione, di conoscenza sull'attività della nostra Protezione civile e, soprattutto, vorremmo informare la popolazione sui rischi che corriamo e su come comportarci in caso di calamità. Solo in tal modo riusceremo a farci trovare pronti nel momento dell'emergenza, il tutto in un'ottica di prevenzione. Noi, come piccolo comune, abbiamo sempre sostenuto l'importanza della prevenzione, per non essere poi costretti a raccogliere i cocci al verificarsi di un evento calamitoso. L'iniziativa del prossimo fine settimana è importante soprattutto sotto il profilo della sensibilizzazione, anche se appaiono necessari anche interventi appropriati da parte delle istituzioni di governo". La prevenzione è tema che sta particolarmente a cuore al sindaco di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi che, recatosi in qualità di geologo, studioso di sismologia, nelle zone dell'epicentro del sisma, ne ha fatto da subito un suo cavallo di battaglia. "sono contento di questa iniziativa che va proprio nell'ottica della prevenzione – le sue parole – Quando parliamo, infatti, della Protezione civile dovremmo guardare all'aspetto della prevenzione, mentre molto spesso la Protezione civile è vista come unità di intervento dopo una calamità. Iniziative del genere fanno sicuramente crescere nei cittadini l'esigenza della prevenzione, che diventa una priorità da trasmettere poi agli amministratori e ai politici. L'attività di prevenzione, come detto, deve essere anzitutto una priorità dei cittadini che serva da stimolo per i governanti".
Nei giorni scorsi i forestali del NIPAF di Ancona e della Stazione forestale del Conero sono intervenuti in attività di perquisizione presso un’area privata situata in località Monte Baldino nel Comune di Ancona. L’intervento, scaturito a seguito della segnalazione dello smarrimento di due cani, poi rinvenuti mentre abbagliavano insistentemente all’interno di un’area boscata privata, ha consentito ai forestali, insospettiti dall’insolito comportamento dei cani, di individuare alcune trappole di grandi dimensioni installate all’interno di una recinzione.
Constatata l’urgenza di intervenire, non appena individuati i due proprietari del terreno, i forestali hanno proceduto ad effettuare le perquisizioni dell’area e dei numerosi manufatti presenti, rinvenendo 5 trappole, due delle quali avevano catturato rispettivamente un istrice ed un gatto domestico.

L’ istrice, che era ancora vivo ma aveva perduto molti aculei nel tentativo di liberarsi, è stato rilasciato immediatamente dagli agenti in un sito idoneo, mentre il gatto domestico era morto. La liberazione dell’esemplare di istrice, specie particolarmente protetta dalla normativa vigente, è stata piuttosto difficile, a causa dell’elevata pericolosità degli aculei dell’animale.

La carcassa del gatto è stata sequestrata e verrà sottoposta a perizia presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Ancona per accertare le cause del decesso, dovuto con ogni probabilità alla lunga permanenza nella trappola senza cibo ne acqua.
A seguito delle perquisizioni una ulteriore trappola non innescata è stata rinvenuta e sequestrata all’interno di un manufatto.
I responsabili dei reati, deferiti alla Procura della repubblica di Ancona, rischiano le pesanti pene previste dal Codice Penale per uccisione e maltrattamento degli animali, furto aggravato ai danni dello Stato e bracconaggio.
Le indagini sono dirette dal Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Ancona, Dr.Paolo Gubinelli.

Un'autentica giornata di festa quella vissuta a Matelica per l'inaugurazione del nuovo impianto in sintetico dello stadio comunale “San Giovanni Paolo II”. Tribuna gremita in ogni ordine di posti, le squadre dell'intero panorama sportivo cittadino, dal calcio al volley, al basket, alle bocce, ai motori, al ciclismo, presentate al pubblico, il taglio del nastro da parte del presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò, il tutto sotto una pioggia battente che non ha, però, raffreddato l'entusiasmo dei presenti. “Inaugurazione bagnata, inaugurazione fortunata” – ci ha scherzato sopra un visibilmente emozionato Mauro Canil, che ha tenuto a ringraziare il presidente Malagò e le tante autorità presenti, dal presidente della provincia di Macerata, Antonio Pettinari, al presidente regionale del Coni, Fabio Sturani, al Delegato Provinciale Coni, Giuseppe Illuminati, ai sindaci del territorio. “Un autentico fiore all'occhiello per la città – ha continuato il presidente del Matelica calcio – secondo in Italia soltanto a Milanello, la casa del Milan, realizzato in tempi record grazie al duro lavoro e all’impegno delle ditte, ma anche di tanti volontari che notte e giorno hanno dato il proprio contributo affinchè il nuovo impianto diventasse realtà. Sono fiero di essere riuscito a portare a Matelica il presidente Malagò che ha così potuto conoscere la nostra città. Un sogno divenuto realtà questo impianto e noi vogliamo proseguire su questa strada”. “Fare un impianto nuovo come quello realizzato a Matelica grazie al contributo privato può risolvere un problema nell'immediato, ma è importante proseguire poi sulla via dell'ammortamento dei costi e della manutenzione di impianti che, spesso, rischiano di divenire obsoleti – il commento del presidente del Coni Malagò, che ha poi parlato delle possibilità offerte dal credito sportivo Coni ai comuni con riferimento all'impiantistica e la cui realizzazione sarà oggetto di una conferenza stampa, nella giornata di mercoledì, in cui il Presidente del Consiglio e il massimo dirigente sportivo presenteranno i primi progetti finanziati con il “Fondo Sport e Periferie” che riguarderanno, in primo luogo, alcuni comuni del centro Italia colpiti dal recente terremoto.


