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Fugge di casa per a paura dovuta alle continue scosse di terremoto, viene ritrovato dopo circa un'ora. L'episodio è avvenuto a Camerino in via Madonna delle Carceri dove un bambino di 7 anni non era stato ritrovato in casa dai genitori al momento del loro risveglio. Immediato l'allarme della coppia che ha alertato carabinieri e vigili del fuoco. Dopo circa un'ora di ricerche il bimbo è stato ritrovato, spaventato e infreddolito, nei dintorni della propria abitazione dalla quale era scappato per la paura dopo la scossa di terremoto avvenuta nel cuore della notte.
Ricominciamo da 24. Ventiquattro è il numero dei nostri studenti che lunedì conseguiranno la laurea in Informatica. A questi ragazzi vanno i miei migliori auguri di Sindaco, i complimenti per il percorso che portano a termine e, soprattutto, il ringraziamento per ciò che rappresentano per noi e la nostra comunità. Per questo, per la prima volta da quando amministro Camerino, desidero formulare le congratulazioni ufficiali del Comune di Camerino ai nuovi laureati di Unicam. Gli studenti e la nostra Università saranno ora più che mai la nostra più concreta speranza di Futuro.
Non a caso, l’intera giornata di ieri è stata dedicata agli studenti più giovani, quelli, cioè, delle nostre scuole cittadine. Abbiamo recepito alcune delle valutazioni provvisorie relative alle agibilità degli edifici scolastici e abbiamo nel primo pomeriggio incontrato il Presidente della Provincia di Macerata e i Dirigenti per individuare il migliore percorso condiviso per la ripresa delle lezioni. Riusciremo ad evitare i doppi turni grazie alla collaborazione di tutti ma, in particolare per quanto riguarda il Polo Scolastico avremo bisogno di circa due settimane per il ripristino della piena funzionalità dei luoghi e per preparare i nuovi spazi. Sarà necessaria, infatti, una contrazione degli spazi in attesa dell'arrivo di un ulteriore prefabbricato. Tuttavia, tutte le valutazioni sono ancora in corso.
Sempre relativamente alle Scuole, Contram s.p.a. ha messo a disposizione autobus assistiti per il trasporto dei ragazzi anche dalle strutture ricettive della costa.
Intanto nel pomeriggio, insieme al presidente del Comitato Locale Gianfranco Broglia, ho incontrato anche il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italia, Francesco Rocca, che è venuto in visita a Camerino, presso le strutture che la C.R.I. ha ormai da giorni installato a Camerino.
Un incontro, questo, che è avvenuto dopo la consueta riunione del Centro Operativo Comunale in cui si è stabilito che già dalla prossima settimana sarà possibile restringere il perimetro della zona rossa poiché sono state bonificate alcune situazioni a rischio o sono state individuate soluzioni di viabilità alternativa. Nei prossimi giorni inoltre si procederà alla demolizione di edifici pericolanti che mettono a rischio la sicurezza pubblica.
Gianluca Pasqui
Sindaco di Camerino
Ha continuato ad essere vicino al suo "gregge" anche nella giornata festiva della domenica l'arcivescovo Francesco Giovanni, che dal giorno del terremoto si sta adoperando fattivamente per fronteggiare l'emergenza senza tralasciare i suoi compiti pastorali. Mons. Brugnaro ha prima fatto visita agli sfollati di San Severino Marche celebrando, insieme al cardinale Edoardo Menichelli, la messa nel palazzetto dello sport settempedano per poi pranzare insieme alla popolazione. "Abbiamo voluto condividere insieme al cardinale Menichelli la celebrazione della messa con gli abitanti di San Severino che sono rimasti in città e con molti che, invece, sono rientrati per l'occasione prima di raggiungere di nuovo i luoghi in cui sono ospitati alla presenza del sindaco e delle autorità cittadini - le parole dell'arcivescovo - Abbiamo cercato di confortarci e sostenerci con l'impegno da parte di tutti ad avere pazienza, ma anche ad approffittare di questo momento per vivere la solidarietà, che in molti stanno manifestando nei nostri riguardi. L'avere pazienza non significa dilazionare l'aspettativa di bene che ognuno di noi porta nel cuore per poter ritrovare la propria quotidianità. E' chiaro che sarà necessario del tempo e quando ci si sente scoraggiati è opportuno rivolgersi al vicino e a quanti possano essere in grado di dare sostegno. Ringrazio di cuore tutti i volontari e coloro che ci sono stati vicini".
Nel pomeriggio, poi, la visita a Portorecanati, dove si trovano gli abitanti di Ussita, Castelsantangelo sul Nera e delle zone dell'epicentro del sisma, per portare anche lì una parola di conforto e celebrare insieme l'Eucaristia.






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L’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro ha fatto visita agli sfollati di Castelsantangelo sul Nera, ospiti dei Salesiani a San Marone di Civitanova Marche. Un gesto di calore e solidarietà che ha fatto molto piacere alla piccola comunità di terremotati trasferitasi sulla costa per l’emergenza. Un pranzo condiviso, qualche gioco da tavolo per ingannare il tempo e per scacciare brutti pensieri e, successivamente un momento di fede e raccoglimento .
“ Ho avuto il piacere di stare un po’ di tempo con loro- ha detto Brugnaro- ; ci siamo abbracciati e con la mia presenza ho voluto in qualche modo rassicurarli e farli sentire idealmente collegati”. Alle ore 16 30, insieme al loro parroco don Dominique, l’arcivescovo ha celebrato la santa messa prefestiva del sabato.

“ Un’occasione molto bella, fraterna, amichevole che li ha rincuorati- ha aggiunto l’arcivescovo- E’ stato commovente perché finita la messa, sono venuti a ringraziarmi. Mi hanno detto che la mia visita ha contribuito a riportarli idealmente nella loro terra, a ricordare il nostro legame forte, a rinfrancarli, a essere fiduciosi che il Signore qualcosa farà”.
Nel pomeriggio di domenica 6 novembre Brugnaro sarà di nuovo sulla costa a Porto Recanati, per incontrare il resto molto più numeroso della comunità di Castelsantangelo sul Nera, ospite di un camping.“ Andrò a confortare anche loro, ad incoraggiarli. Stanno ricevendo benevolmente tanta solidarietà da parte di tutta la penisola; si sono mossi amici, privati, chiese. Sono in contatto con diversi vescovi che desiderano collaborare, invocare e proporre aiuto”.
Prima di raggiungere Porto Recanati, l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro incontrerà la popolazione settempedana. Anche a San Severino Marche il terremoto ha seminato paura e danni ingenti. Alle ore 11, insieme al Cardinale Edoardo Menichelli, Brugnaro celebrerà messa presso il Palazzetto dello Sport.
Nei prossimi giorni l’arcivescovo della diocesi di Camerino San Severino Marche proseguirà il suo giro tra le comunità terremotate, attualmente ospitate in diversi centri della costa adriatica.
“ I loro parroci sono contenti, perché sanno dove si trovano i loro fedeli; questo ci facilita l’incontro con tutti e ci permette anche di disegnare una piccola mappa di dove sono stati spostati i parrocchiani e gli abitanti dei nostri piccoli comuni. Invito tutti a sperare, a confortarsi e ad avere pensieri positivi verso il futuro- ha sottolineato l’arcivescovo-. L’atteggiamento di positività ce lo insegna il Vangelo. Il Signore c’è, dio c’è e le prove anche così pesanti come quelle che stiamo sopportando, possono essere anche occasioni per una ripresa diversa, più creativa, più umana. Non che Dio voglia un male per ricavarne un bene e, tanto meno, che colpisca il nostro male con un altro male. Abbiamo bisogno di incoraggiarci a vicenda, di infervorarci, in modo tale che i giovani, gli studenti universitari, le persone che vivono e lavorano nelle campagne e hanno animali da accudire, possano riprendere il lavoro e siano spinte anche a riprendere la vita della normalità”.
Durante una perlustrazione nei pressi di Castelluccio di Norcia, per soccorrere alcuni allevatori, i Forestali del CTA di Visso
(MC) e del Comando Stazione di Montefortino (MC) hanno raggiunto Forca di Gualdo nel Comune di Castelsantangelo sul
Nera (MC) dove è presente la piccola chiesa di Madonna della Cona definitivamente danneggiata dall’ultimo terremoto
del 30 ottobre
La chiesetta, costruita nel XVII secolo, si trova a circa 1550 m. s.l.m. sul valico che unisce Castelsantangelo sul Nera a
Castelluccio di Norcia, strada un tempo percorsa dai numerosissimi turisti che dal versante adriatico si recavano a visitare
Castelluccio di Norcia con le sue famose fioriture, ora gravemente compromessa dal sisma.
La tradizione vuole che la costruzione della piccola chiesetta sia riferita alla vittoria di Visso nella battaglia contro Norcia
nel 1522 che segnò la conquista del piano, detto perduto, a ridosso di Castelluccio.
Ogni prima domenica di luglio vi si tiene una festa di ringraziamento molto sentita dalle popolazioni di Castelluccio e di
Castelsantangelo sul Nera che una volta segnava la fine della transumanza.
A seguito del terremoto è caduto il tetto della chiesa lasciando miracolosamente intatta la parte alta dell’altare con la
piccola statua della Madonna con il corpo del cristo crocifisso.
Sentite le Autorità comunali e al fine di evitare ulteriori danni o sottrazioni illecite, gli uomini del Corpo Forestale dello
Stato hanno provveduto al recupero della statua, trasportandola con le dovute cautele a valle, dove è stata consegnata al
Comune di Castelsantangelo sul Nera.
Il luogo come tutta l’area di Castelluccio è raggiungibile, con difficoltà, solo con mezzi fuoristrada in quanto tutte le strade
principali di accesso sono interrotte a seguito di frane, caduta massi e smottamenti causati dalla scossa di terremoto del
30 ottobre scorso.
I ragazzi dello spin-off UNICAM e-Lios, insieme alla società Cose e Cosi snc, il punto
vendita Pop Informatica e il Centro di Calcolo UNICAM restano a lavoro sul territorio, a
supporto tecnologico del Comune di Camerino e di tutti i cittadini.
Pronta già a partire dalla settimana prossima una piattaforma e-commerce da cui sarà
possibile acquistare tutti i prodotti dei commercianti di Camerino, i cui negozi sono stati
duramente colpiti dal sisma.
Per accelerare i tempi della messa in sicurezza e ricostruzione è stato inoltre progettato un
software per velocizzare le procedure di ordinanze comunali.
Tutti i cittadini delle zone terremotate avranno inoltre importanti aiuti per l’acquisto di
attrezzature informatiche e telefonia presso il negozio Pop Informatica.
Voglia di ripartire e di ricominciare dunque, senza abbandonare il territorio ma aiutandolo a
rialzarsi velocemente.
Riapre l’Università di Macerata Confermata per il 7 novembre la regolare ripresa delle attività:
lezioni, sedute di laurea e convegni.
Macerata riparte dall’Università. Come annunciato, riprendono lunedì 7 novembre le attività
didattiche dell’Ateneo e riaprono gli uffici. Le lezioni si svolgeranno regolarmente. Alcune, per
permettere la conclusione delle verifiche, saranno spostate temporaneamente in altre sedi
dell'Ateneo già controllate. In particolare, rimane chiusa parte del dipartimento di
Giurisprudenza, per consentire lo svolgimento dei lavori di messa in sicurezza della cupola del
San Paolo. Giovedì e venerdì si terranno anche le sedute di laurea di studi umanistici, che si
dovevano tenere nei giorni scorsi, e di scienze politiche per circa 200 laureandi. Confermato
anche il convegno internazionale di fenomenologia che da mercoledì a venerdì porterà in città
decine di relatori da tutto il mondo. Sono solo due gli edifici risultati inagibili in seguito ai
recenti eventi sismici: palazzo Ciccolini e Villa Cola. Gli uffici amministrativi ospitati nel primo
saranno trasferiti nel vicino palazzo Costa. L'Istituto Confucio, invece, troverà sede a
palazzo Ugolini in corso Cavour, mentre gli uffici della Scuola di studi superiori Giacomo
Leopardi andranno a palazzo Compagnoni delle Lune.
Nel giro di pochissimi giorni l’Unimc è stata in grado di riorganizzarsi per poter assicurare la
ripresa della normale vita accademica in piena sicurezza - sottolinea il rettore Francesco
Adornato -. Questo è stato possibile grazie alla sinergia e alla solidarietà che caratterizza il
nostro ateneo in tutte le suo componenti: studenti, docenti e personale tecnico
amministrativo.
Ringrazio in particolare i colleghi del personale amministrativo, per la disponibilità instancabile
e ininterrotta dimostrata, e ci tengo a ringraziare tutti i nostri studenti che, pur in un momento
di così grande tensione e stress, ci sono stati vicini e ci hanno seguito con fiducia. Oltre a
garantire il loro diritto allo studio, con la ripresa delle attività, abbiamo voluto sostenerli
pensando a due servizi in particolare: uno diretto alla verifica delle abitazioni private e un
altro di sostegno psicologico".
Martedì 8 novembre in rettorato si terrà l'annuale riunione per la sicurezza, che assume
una particolare rilevanza in questo momento. In questa occasione verrà definito il
cronoprogramma delle simulazioni per le evacuazioni, in conformità con il piano per la
sicurezza, di cui l'ateneo è dotato da tempo. Nei prossimi giorni si svolgerà, invece, un evento
sulla formazione e sull'informazioni antisismica a cui parteciperanno anche architetti, urbanisti
e geologi.
Il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti relativo al crollo del campanile della chiesa di Santa Maria in Via di Camerino, restaurato dopo il terremoto del 1997. Il campanile, a seguito delle scosse del 26 ottobre scorso, precipitò su una palazzina di via San Giacomo abitata da alcune studentesse che fortunatamente non si trovavano in casa. Il reato ipotizzato sarebbe crollo colposo aggravato.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, invita i cittadini a sospendere le
raccolte di generi di prima necessità da destinare ai terremotati settempedani.
“In riscontro a un appello lanciato in queste ore - sottolinea il primo cittadino in una
nota – abbiamo avuto una risposta che sicuramente non potevamo aspettarci. La
mobilitazione della cittadinanza, cui l’appello era rivolto, ha superato i confini di San
Severino ed ha interessato l’Italia intera. Come Amministrazione vogliamo
ringraziare tutti, ma proprio tutti – aggiunge il sindaco Piermattei, che prosegue - Ci
sono persone, enti, aziende che ci hanno fatto sentire un’unica famiglia. Un gesto
bellissimo che ci ha riempito d’orgoglio. L’Italia è un Paese straordinario e anche in
questa situazione lo ha dimostrato. A nome di tutti i settempedani vorrei dire ancora
grazie”.
