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“In vista del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre il governo ha disposto delle norme transitorie per consentire ai cittadini che si trovano fuori dal comune di residenza a causa dei danni provocati dalle scosse del 26 e del 30 ottobre di poter votare. Purtroppo però anche oggi continuano ad arrivarci delle richieste di informazioni di marchigiani e umbri in merito. Così ribadisco l’iter da seguire per tutti colori che vogliano votare pur trovandosi a parecchi chilometri dal proprio centro di residenza. Essi dovranno presentare una richiesta al sindaco del comune di dimora per poter esercitare il proprio diritto di voto entro e non oltre cinque giorni prima della data fissata per il referendum: il 28 novembre, dunque. Ad essa vanno allegati copia del documento di identità e della tessera elettorale. Sarà poi il comune di dimora a consegnare al cittadino un’attestazione di ammissione al voto, nella quale sarà indicata la sezione elettorale di assegnazione. Lo stesso comune di dimora poi provvederà a presentare ai diversi comuni di residenza l’elenco degli ammessi al voto, che verrà inoltrato anche ai presidenti delle sezioni elettorali di assegnazione. Dove strettamente necessario il decreto prevede la possibilità di istituire seggi speciali nei comuni dove attualmente alloggia un elevato numero di cittadini provenienti dai centri colpiti dal sisma. E’ importante dunque attivarsi subito, visto che al termine ultimo per presentare la richiesta mancano ormai meno di due settimane. Come M5S ricordiamo che rimane attivo l’indirizzo e-mail m5s.segnalazionisisma@gmail.
E’ quanto afferma in una nota la portavoce del movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.
Lo scorso venerdì 11 novembre si è tenuto a Passo San Ginesio, presso il ristorante “Mirage”, l’ultimo dei 5 incontri sul territorio promossi da Confartigianato Imprese Macerata (gli altri si erano svolti a Tolentino, San Severino Marche, Pieve Torina e Camerino) finalizzati al confronto con le tante piccole imprese danneggiate dal sisma che ancora sta martoriando l’entroterra maceratese.
Oltre un centinaio le persone presenti tra piccoli imprenditori, artigiani, commercianti e liberi professionisti provenienti non solo da San Ginesio, ma anche da centri limitrofi quali soprattutto Sarnano, Ripe San Ginesio, Gualdo, Penna San Giovanni, Sant’Angelo in Pontano.
L’incontro è stato una proficua occasione per ascoltare problemi e richieste dei tanti imprenditori intervenuti: i vertici di Confartigianato, rappresentati dal Vice Segretario Provinciale Giorgio Menichelli, dalla Responsabile Area Lavoro Cinzia Marincioni, dal Direttore della Cooperativa Pierucci Giuseppe Tesei, e dalla Consulente per l’Area Fiscale Mirella Ascani assieme agli amministratori locali intervenuti (tra gli altri presenti, per il Comune di San Ginesio, il Sindaco Mario Scagnetti, l’Assessore al Turismo Simone Tardella, il consigliere comunale Simone Ansovini) hanno ascoltato le varie problematiche ed hanno suggerito alcune misure atte ad alleviare e circoscrivere il disagio ed il danno.. Gli amministratori intervenuti, in particolare, facendo proprie le richieste dei cittadini, hanno espresso il desiderio che “container” e “moduli abitativi” vengano non solo consegnati il più presto possibile ma anche dotati di standard qualitativi adeguati (rispetto di norme igieniche e della privacy su tutti): solo così si eviterà il rischio dell’emigrazione e dello spopolamento dei territori.
Le imprese hanno poi fatto rilevare che le conseguenze immediate del disastroso terremoto sono per la grande maggioranza dei casi, danni alle strutture e soprattutto il mancato incasso, problema rilevato in special modo dalle attività commerciali. Da qui è partita dai più la richiesta di immediata sospensione dei mutui in corso, la cassa integrazione, le delocalizzazione delle attività produttive e la possibilità di affitto di locali per garantire il prosieguo del proprio lavoro: a tal riguardo in molti hanno chiesto criteri certi per poter quantificare i costi per la temporanea delocalizzazione delle attività non più possibili nei luoghi originari, costi che dovrebbero poi esser riconosciuti e risarciti. Circa la sospensione del pagamento di tributi e contributi, già prevista nel decreto emanato dal Governo, tutti sono stati concordi nel sottolineare che tale provvedimento sarebbe al momento una misura valida ma poi si ritorcerebbe come un boomerang sugli stessi beneficiari allorché essi saranno chiamati, successivamente, a pagare nuovi e vecchi tributi e contributi! Quindi piuttosto che di sospensione sarebbe opportuno pensare ad una sorta di “no tax area” temporanea (per almeno due o tre anni). I funzionari di Confartigianato hanno poi illustrato strumenti utilizzabili fin da ora quali la cassa integrazione straordinaria per 4 mesi per le piccole imprese artigiane e commerciali, la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per le imprese industriali, l'assegno ordinario e di solidarietà per le imprese diverse con più di 5 dipendenti ed iscritte al Fondo Integrativo dell'Inps (F.I.S.). Infine l’EBAM (Ente Bilaterale Artigianato Marche) ha predisposto in bilancio le risorse per il rimborso, per le imprese artigiane con dipendenti iscritte all’Ente, dei danni diretti subiti per il ripristino dell’attività lavorative. Il contributo a fondo perduto, per il quale si sta valutando la concreta possibilità di aumentare il massimale, sarà erogato fino ad un massimo di 8.000 euro.
Confartigianato, in sinergia con le Amministrazioni locali, continuerà a fornire supporto e assistenza alle proprie aziende cercando di favorire, nel più breve tempo possibile, l’attuazione di misure e provvedimenti atti a far fronte alle tante e diverse esigenze aziendali rilevate

L’Università di Camerino ha accolto il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca on.le Stefania Giannini. Il Rettore Flavio Corradini ha accolto il Ministro presso il Campus Universitario, attuale sede del Rettorato e della gran parte degli Uffici amministrativi che avevano sede nel centro storico di Camerino.
Il Rettore ha illustrato al Ministro Giannini l’attuale situazione di Unicam a seguito degli eventi sismici, l’inagibilità di tutti gli uffici e le strutture presenti nel centro storico, la difficoltà nel poter accogliere i tantissimi studenti che non hanno più un alloggio, ma che desiderano tornare prima possibile a Camerino per riprendere le lezioni e tutte le attività didattiche e l’importanza dell’Università per la ripresa di tutto il territorio. L’incontro è stato anche l’occasione per il Rettore per testimoniare la forte determinazione di tutta l’Università di Camerino nel reagire e rimettersi subito a lavoro già dal giorno dopo le prime scosse unendo tutte le forze nello slogan #ilfuturononcrolla.
“Si è trattato di un incontro estremamente positivo ed operativo – ha dichiarato il Rettore Corradini – Il Ministro ha avuto l’opportunità di prendere atto di persona delle priorità del nostro Ateneo. Stamattina nel corso del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico abbiamo formalmente stabilito il documento che poi ho consegnato al Ministro Giannini. Con il finanziamento che il Ministro ci ha confermato contiamo di proseguire ed implementare le azioni già messe in campo per poter proseguire tutte le nostre attività e per tornare quanto prima alla normalità, in particolare per quanto riguarda la didattica”.
“Ci siamo sentiti fin da subito con il Rettore Corradini – ha dichiarato il Ministro Stefania Giannini – e abbiamo fatto il punto sulle necessità e sulle richieste che l’Università porge al Governo in questo momento, affinché si possa garantire la regolarità, la continuità delle attività didattiche e scientifiche, come priorità, poi far sì che si possa mantenere una coesione tra la comunità universitaria e studentesca ed il territorio.
Il nostro ministero può e vuole essere chiamato a rispondere su alcuni punti specifici, in particolare stanzieremo 10 milioni di euro a favore di Unicam per far fronte alla mancanza di fondi dovuta all’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per tutti gli e per il ripristino dei laboratori e delle strutture didattiche laddove danneggiati”.
Il Ministro ha anche incontrato il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione di Unicam riuniti in seduta comune insieme alle autorità civili e militari; erano presenti tra gli altri il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo, l’Assessore Regionale Loretta Bravi, il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti, l’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche mons. Francesco Giovanni Brugnaro, l’on.le Irene Manzi. Il ministro ha poi avuto modo di visitare gli edifici universitari nel centro della città in zona rossa.
Prosegue celere il lavoro di sopralluogo all'interno delle case potenzialmente agibili
esterne all'area rossa di Caldarola;erano 3 questa domenica le squadre che hanno effettuato i
controlli e compilato le schede “Fast”, controlli finalizzati a far rientrare in paese quanti più
caldarolesi possibile.
Sul fronte delle relazioni politiche nella giornata di domenica 13 ottobre Caldarola ha ricevuto
la visita dell'On. Lara Ricciatti,con lei il sindaco Luca Giuseppetti ha fatto visita al cuore della
zona rossa, alla chiesa di San Martino e, passando per il Castello Pallotta, fino al Monastero di
Santa Caterina.
Non c'è stato bisogno di entrare in ogni singolo edificio perchè la parlamentare potesse
rendersi conto della devastazione del sisma. Al termine della visita l'On. Ricciatti si è presa
l';impegno di farsi portavoce con il Governo delle necessità del territorio, non solo sul fronte
economico, con la richiesta di emendamenti per annullare le tasse e quindi evitarne il solo
posticipo, ma anche sul fronte della viabilità. Infatti il sindaco Giuseppetti le ha fatto notare
come le mminfrastrutture viarie principali attraversino il paese e quindi ricadano in toto nella
zona rossa, ma che le poche vie percorribili per collegare le frazioni non possono sopportare
per tutto l'nverno la mole di traffico che stanno subendo in questi giorni rischiando, in caso
di ghiaccio o piccoli smottamenti, di isolare completamente alcuni cittadini.
Si dovranno cercare accordi con ANAS e Protezione Civile per una costante
manutenzione dei manti stradali con la possibile individuazione di vie alternative.
Alle ore 15:00 si è svolta la funzione religiosa della chiusura della Porta Santa; a celebrare
la messa oltre a cinque parroci anche sua eccellenza il Vescovo Monsignor Brugnaro.
Al termine della funzione ha preso la parola il sindaco, e approfittando della presenza del
Prefetto Preziotti, il primo cittadino ha tenuto a sottolineare la grande ricchezza del territorio
caldarolese, un patrimonio da tutelare con una maggiore presenza delle forze dell'ordine.
Dal canto suo il Prefetto haricordato che la richiesta è stata accolta dalll'istituzione e che
già nei prossimi giorni sarà notevolmente incrementato il controllo del territorio.
Erano presenti alla Messa anche alti rappresentanti della Guardia di Finanza, del
Comando dei Carabinieri e le Polizie Municipali di Caldarola e dell'Emilia Romagna.
Al termine il Prefetto Roberta Preziotti è stata omaggiata da Don Eraldo di un bassorilievo
raffigurante la “Madonna del Monte” realizzato dall'artista caldarolese Franco Falcioni, recentemente scomparso .
Proseguono i briefing a pranzo e a cena all'interno della mensa; il sindaco ha inteso portare il suo messaggio di vicinanza ai cittadni:
“Non vedo l'ora ” -haaffermato- “che tutte le case agibili siano nuovamente abitate dai miei
concittadini. Anche se non riesco a venire a trovarvi con il pensiero vi sono sempre vicino”
Già questo lunedi si conosceranno i numeri aggiornati dei sopralluoghi effettuati e delle
case dichiarate agibili, non agibili o con provvedimenti.
Sono ancora dati non definitivi quelli che emergono a due settimane dalla scossa di domenica 30 ottobre che ha gravemente lesionato strutture pubbliche e private nell'intero territorio comunale di Castelraimondo. Attualmente, sono 1303 le richieste di sopralluogo presentate al Centro Operativo Comunale che, assieme agli uffici amministrativi, si è trasferito nei locali al secondo piano di Piazza Dante n.1. Sono in corso, nel frattempo, i sopralluoghi FAST, le verifiche speditive per definire l’agibilità dei fabbricati composte da tecnici accreditati della Regione Marche.
Sono 25 gli edifici pubblici gravemente danneggiati, tra i quali il Palazzo Comunale con la Torre del Cassero ed il Teatro Comunale, in Piazza della Repubblica, il Castello di Lanciano sede del Museo Maria Sofia Giustiniani Bandini, e in particolare tutte le Chiese del Capoluogo e delle frazioni. Sono agibili e perfettamente funzionanti invece gli edifici scolastici, dove da una settimana è ripresa la normale attività scolastica, la Casa di Riposo e gli Impianti Sportivi, che continuano ad ospitare i diversi centri d'accoglienza aperti dopo le scosse.
Attualmente sono ancora 389 le persone assistite nei centri di accoglienza. Sono, invece, 452 le persone sfollate che non possono rientrare nelle proprie abitazioni. Di queste, 40 hanno scelto di alloggiare in una delle strutture convenzionate con la Regione, mentre 371 hanno fatto richiesta per il Contributo di Autonoma Sistemazione. Almeno 20 le attività commerciali danneggiate: nei prossimi giorni è stata convocata una riunione con i titolari per verificare la situazione e le esigenze.
Danneggiate e lesionate anche le frazioni del comune: Castel Santa Maria era già stata definita zona rossa e totalmente evacuata, così come anche la frazione di Collina dove quasi la totalità delle abitazioni non è più agibile. Lesionata in parte anche Crispiero: la popolazione, in gran parte anziana, sta ricevendo sostegno presso l'Hotel Panorama di Crispiero, struttura anch'essa convenzionata con la Regione e rimasta perfettamente fruibile a seguito del terremoto.
Terremoto San Severino Marche- Il comune trasferisce gli uffici presso la scuola "Luzio"
13 Nov 2016A causa del terremoto gli uffici comunali di San Severino Marche sono inutilizzabili; al più
presto le attività del Comune verranno trasferite alla scuola “Luzio” .
In corso il potenziamento della connettività informatica e il trasferimento degli uffici. I moduli
cui il Comune ha diritto sono stati chiesti per la scuola, che li utilizzerà nel modo opportuno
per alleggerire la nuova organizzazione didattica che prevede il doppio turno. Nel
frattempo l’Amministrazione comunale continuerà ad adoperarsi per la costruzione
della nuova scuola.
Sciacalli a segno in località Caccamo di Serrapetrona, in una casa disabitata a causa del sisma. I malviventi si sono introdotti in uno degli appartamenti di un condominio; il bottino del furto commesso è ancora da quantificare, mentre in altre due abitazioni gli autori del colpo non sono riusciti ad entrare. Le indagini sono svolte dai carabinieri di Tolentino e delle altre Compagnie della provincia in questi giorni impegnate nei controlli sul territorio. Altri tentativi di furti nelle abitazioni abbandonate sono stati sventati dai militari. I carabinieri della Compagnia di Tolentino lo scorso venerdi hanno fermato due sciacalli. Si tratta di due italiani per i quali è stato emesso il foglio di via.
Continua l'indagine da parte del Comune di Caldarola per comprendere, in via indicativa,
quanti saranno coloro che faranno richiesta dei container e quanti delle casette di legno.
Mentre per quanto riguarda i container la situazione è pressoché definita, con circa 40
persone che ne hanno fatto richiesta, per le case di legno il “questionario” che è stato fatto
girare tra tutta la popolazione, anche chi è fuori città, è solo orientativo. Finché non ci
saranno i sopralluoghi che definiranno lo stato delle cose all'nterno delle singole abitazioni
è difficile avere un quadro certo delle strutture inagibili. Indicativamente circa il 90% della
popolazione è stata raggiunta dal questionario, per coloro che invece hanno trovato
un'autonoma sistemazione senza comunicarlo al Comune è disponibile il numero di
telefono del COC per comunicare ogni esigenza e lasciare i recapiti dove essere
ricontattati (0733/1960100)
Ieri si è svolta una riunione con la dirigente scolastica e i rappresentanti di
classe delle scuole di ogni ordine e grado. E' stato ribadito che a Caldarola le scuole
riapriranno a fine novembre o al massimo i primi giorni di dicembre, ovviamente burocrazia
permettendo. Per coloro che vorranno frequentare comunque le lezioni nelle classi di
Belforte del Chienti sarà permesso di partecipare previa comunicazione alla segreteria
della scuola.
Dalla prossima settimana sarà a disposizione anche uno psicologo per aiutare i bambini
ad affrontare la paura del terremoto e per risolvere ogni possibile problematica che in
questi giorni potrebbe essere emersa.
Si è svolto anche un incontro con l'architetto Marinelli per valutare le aree
che ridisegneranno la geografia di Caldarola. L'architetto dovrà studiare la tipologia del
terreno che andrà ad ospitare i container, le casette di legno, le attività economiche e il
complesso scolastico. Entro l'entrante settimana ci sarà un nuovo incontro con le
conclusioni dello studio di fattibilità.
Oggi per la celebrare la chiusura della Porta dell'Anno Santo a Caldarola , alla messa delle
ore 15:00 saranno presenti l'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il Prefetto Roberta
Preziotti.
Sono 130 in totale i Comuni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo che figurano nel cratere sismico: il commissario per la ricostruzione Vasco Errani firmerà la nuova ordinanza questo lunedì 14 novembre. Lo ha annunciato lo stesso Errani negli incontri avuti con il presidente delle Marche Luca Ceriscioli e i sindaci del Fermano, dell'Ascolano e della provincia di Ancona. Oltre ai 62 Comuni già inseriti nell'ordinanza emessa dopo il sisma del 24 agosto, ce ne sono altri 68 che hanno subito danni con le scosse di ottobre.
“Le istituzioni non possono abbandonare il territorio in un momento così difficile
come quello che stiamo vivendo a causa anche del terremoto”. Il sindaco di San
Severino Marche, Rosa Piermattei, fa sentire la propria voce, che si aggiunge a quella
di altri amministratori del territorio, a difesa dei lavoratori ma anche del servizio reso
fino ad oggi dall'agenzia Inps di Tolentino che dal 31 ottobre scorso risulta chiusa per
inagibilità della sede e trasferita presso la filiale provinciale di Macerata.
“Gli sportelli di Tolentino, con dodici unità di personale – sottolinea in una nota il
sindaco Piermattei – sono a servizio di un bacino d’utenza di circa 70mila persone
che va da Corridonia, a Pollenza, alla stessa San Severino, San Ginesio e arriva fino a
Sarnano. Il trasferimento improvviso degli uffici ha creato un ulteriore disagio ad una
popolazione già stremata dal continuo sisma. Insieme ad altri sindaci di questo
territorio chiedo, pertanto, al direttore regionale e a quello provicniale dell'Inps di
riattivare immediatamente, e senza indugi, una struttura capace di dare risposte in
materia pensionistica, erogare sussidi e aiuti per maternità, disoccupazione insieme a
servizi alle attività commerciali. Non credo – conclude il sindaco Piermattei – che si
possa approfittare dell’emergenza terremoto per chiudere definitivamente, e in
silenzio, l’agenzia Inps di Tolentino e di questo nostro territorio”.
