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Storie che s’intrecciano, nelle sistemazioni provvisorie, dopo le ultime spaventose scosse di terremoto. Si è dormito nelle macchine, nei palazzetti dello sport, Stanchi e assonnati ci si è messi in fila per mangiare, riempire moduli, essere assegnati.

Da tutta Italia sono venuti a tenderci una mano, sorprendendoci con il loro affetto,nel darci conforto con ogni mezzo.

In migliaia abbiamo abbracciato la pena dell’altro; ognuno ha ascoltato paure, disperazione, angosce e preoccupazioni, dimenticando le sue per sorreggere speranze, in una dimensione sospesa, quasi irreale.

Un incubo dal quale uscire in fretta, armandosi di coraggio anche se, a volte, c’era solo grande confusione a dominarci la testa. I giorni sono passati e ci siamo ritrovati al mare.

Circa 120 le persone che insieme a me hanno trovato ospitalità in un albergo di Alba Adriatica. E’ bellissimo l’Hotel Lido; dalla pineta di fronte si accede direttamente alla spiaggia. In prevalenza vi sono alloggiate famiglie provenienti da Caldarola: anziani, padri e madri di famiglia, lavoratori, bambini e ragazzi. Tutto il personale dell’albergo è semplicemente delizioso; ognuno si adopera in ogni modo per non farti mancare nulla, per farti sentire a “casa”, coccolandoti e cercando di risolvere ogni piccolo problema.

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Quando ci si ritrova insieme nella sala ristorante, per un attimo, sembra di vivere in un’atmosfera di vacanza, ma i volti e le espressioni il più delle volte non sono per nulla sereni e rilassati. E se non si sentono voci, a parlare talvolta sono gli occhi, smarriti e desolati.

Il tempo è scandito da questo ritrovarsi e incoraggiarsi a vicenda. Ormai siamo tutti amici e ci chiamiamo per nome, sorridendo. Ma all’interno d’ ogni camera d’albergo, i pensieri d’ognuno fanno tanto rumore.  

I militari della stazione di Jesi e Moje hanno arrestato a Jesi un cittadino macedone di 36 anni ed un cittadino senegalese di 35.

Il primo, dimorante a Jesi e accusato di maltrattamenti in famiglia, è finito in manette poiché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo già destinatario della misura del divieto di avvicinamento alla propria moglie e figli, a seguito di reiterati comportamenti che avevano evidenziato la sua pericolosità, è stato colpito dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte di Appello di Ancona, quindi arrestato e tradotto presso la casa circondariale dorica.

Agli arresti anche il cittadino senegalese, destinatario di una condanna definitiva a 3 anni per ripetuti episodi di spaccio di sostanze stupefacenti commessi nel 2011 a Jesi. Dopo le formalità di rito, anche il trentacinquenne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Ancona, ove espierà la condanna.

 

 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il nuovo decreto del Governo riguardante nuovi interventi urgenti a favore della popolazione colpita dal terremoto che con una forte scossa di magnitudo 6.5 alle 7 e 40 del mattino il 30 ottobre 2016 ha fatto tremare il centro Italia . In esso è contenuto Il via libera all'operazione moduli abitativi da installare sui luoghi del sisma al posto delle tende. L'operazione moduli abitativi verrà portata avanti da Protezione civile, Regioni e Comuni delle zone colpite. I sindaci sono autorizzati a portare avanti le opere di messa in sicurezza dei centri terremotati, avvalendosi di imprese e professionisti e potendo assumere, a questo scopo, fino a 350 persone in un anno. Il decreto prevede anche misure a favore della ripresa delle attività economiche e produttive nelle zone del sisma; azioni sono riservate al settore agricolo, ma anche le imprese di altri comparti possono immediatamente presentare domanda per interventi urgenti che consentano loro di proseguire l'attività produttiva. Per «avviare tempestivamente gli interventi di tutela e ricostruzione del patrimonio storico e artistico danneggiato» dal sisma «si applicano, per i lavori, i servizi e le forniture di somma urgenza relativi ai beni culturali» le disposizioni contenute nel nuovo Codice appalti. E per gli affidamenti con  importo sotto i 40mila euro si potrà procedere «mediante affidamento diretto a professionisti idonei, senza ulteriori formalità»

Quanto al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre gli sfollati, temporaneamente alloggiati in comuni diversi da quelli di residenza, potranno votare nel comune dove dimorano.

Con il provvedimento il governo punta adaccelerare una serie di interventi. Sono, dunque, previstederoghe alla legislazione vigente impedendo però che la corruzione si insinui nell'emergenza. E in questa chiave il prefetto Francesco Paolo Tronca sovrintenderà con l'Anac alle attività diprevenzione e contrasto di eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata. Procedure più veloci per dare un tetto a chi ha deciso di resistere alle scosse, restando nella propria terra, vicino alle proprie case, ai propri beni, ai propri allevamenti.  Attenzione alle persone ma anche alleimprese:confermati gli 11 milioni per gli allevatori colpiti. E sulle gare già fatte dalle Regioni Lazio e Umbria "sarà possibile - ha spiegato il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina - provvedere alle forniture necessarie di stalle temporanee e di moduli abitativi container senza ulteriore burocrazia". Sui soldi, che, a quanto si apprende da fonti di governo, saranno quantificati in sede di discussione del decreto, aggiungendosi ai 4,5 miliardi del primo provvedimento, "non ci sono problemi", ha detto in più passaggi il premier Matteo Renzi, niente affatto preoccupato del braccio di ferro con l'Ue.  Assistenza abitativa, sostegno alle imprese ma anche messa in sicurezza delle bellezze artistiche e architettoniche di un'area simbolo della bellezza italiana.  I Comuni potranno effettuare direttamente interventi di messa in sicurezza, dandone comunicazione al ministero dei Beni culturali.

 

Completato il trasferimento ad Ancona dell'archivio storico comunale di Visso, Sono stati salvati 500 metri lineari di carte, pergamene , falconi e registri che coprono un periodo cronologico tra il XV e il XX secolo.  Una documentazione molto ricca, che conserva la memoria storica della cittadina  e che si trova ora presso la sede dell'Archivio di Stato di Ancona. L'operazione è stata condotta dai tecnici delle squadre di rilevamento danni dell'Unità di crisi delle Marche, assistiti dai restauratori dell'Istituto centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio archivistico e librario, dal sovrintendente e dai funzionari della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica dell'Umbria e delle Marche e dal personale dell'Archivio di Stato di Ancona.
Con loro i vigili del fuoco, i carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, i militari dell'Esercito italiano e la Protezione civile di Ancona

Sono state firmate in Regione due Convenzioni tra Consorzio di Bonifica delle Marche, Università di Urbino e Università di Camerino per le attività di ricerca connesse alla redazione del Piano di Bonifica del territorio regionale, previsto dalla legge 13/2013. Erano presenti l’assessore regionale all'Ambiente, Angelo Sciapichetti, il presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Claudio Netti, il rettore dell’Università di Urbino, Vilberto Stocchi, il docente dell’Università di Camerino, Andrea Spaterna. “L’attività del Consorzio di Bonifica delle Marche – ha detto Sciapichetti – è fondamentale per rafforzare la messa in sicurezza del territorio regionale, uno dei più esposti al rischio idrogeologico nel panorama nazionale. Il patrimonio conoscitivo che queste convezioni ci danno è di grande rilievo per fornire risposte concrete alle necessità del territorio”. Tecnici e ricercatori delle due Università saranno impegnati nello studio delle criticità geologiche dei corsi d’acqua e nelle modellazioni del rischio idraulico atteso per tempi di ritorno di 50, 100 e 200 anni, oltre che nello studio delle criticità strutturali e della componente paesaggistica dei corsi d’acqua. “Queste convenzioni – ha detto Netti - permettono di estendere lo studio idraulico a tutte le Marche, dopo che il lavoro svolto negli anni passati ci ha dato informazioni su metà del territorio. Poniamo attenzione sulle precipitazioni eccezionali e sui loro effetti, sulla sicurezza dei ponti, delle infrastrutture pubbliche e sulle abitazioni private. Il tutto per progettare opere e ridurre il rischio. Bonifica oggi assume un significato diverso rispetto al passato, riguardando la salubrità ambientale a 360 gradi. Entro l’estate del 2017 saranno portate a termine le attività previste dalle convenzioni”. Ruolo fondamentale giocano le Università di Camerino, che ha avviato in passato lo studio sulle aste fluviali dell’Esino, del Tenna, del Potenza e del Chienti, e l’Università di Urbino, che curerà soprattutto lo studio sui fiumi a Nord della Regione. Al termine delle attività anche i fiumi Foglia, Metauro e Cesano, Tenna, Tronto e Tesino verranno approfonditi dal punto di vista idrogeologico. “Le università – ha detto Stocchi – sono sempre più strumenti scientifici al servizio del territorio in cui sono inserite. Tramite l’attività in collaborazione con il Consorzio di Bonifica e la Regione possiamo individuare le aree a rischio con criticità che purtroppo caratterizzano in modo trasversale tutto il territorio regionale”. “Unicam – ha detto Spaterna -  coordina 41 comuni, tre Unioni montane e una fondazione bancaria nell’ambito della Consulta permanente per lo sviluppo. Da puntuali segnalazioni dei sindaci, abbiamo fatto sopralluoghi e verifiche sulle aste fluviali principali dell’area. Ne è nato un progetto la cui validità è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione e dal Consorzio di Bonifica e che ora con queste convenzioni può essere esteso a tutte le Marche

 

Ritorno graduale alla normalità anche per gli studenti dell’Istituto Tecnico

Tecnologico “Eustachio Divini”. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa

Piermattei, ha autorizzato il ritorno sui banchi da lunedì prossimo (14 novembre) di

undici classi del quarto e quinto anno che si trasferiranno dalla loro sede di viale

Mazzini, danneggiata dal terremoto e di proprietà della Provincia di Macerata, in sedi

alternative. Con l’aiuto del Comune sono state individuati spazi temporanei presso la

sede dell’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, e presso la sede

dell’Istituto Professionale “Pocognoni”, in via Salimbeni. Quanto prima verrà

comunicato il riavvio anche delle lezioni per le restanti classi dell’Itts.

Si allunga di giorno in giorno la lista dei danni provocati dal sisma.

Cresce il numero delle zone rosse a rischio crolli nei 122 comuni marchigiani colpiti dal sisma: si passa da 294 a 296 (162 Mc; 20 Fm; 28 Ap; 14 An). 53 sono invece i municipi inagibili (26 nella provincia di Macerata, 7 di Fermo, 19 di Ascoli Piceno e 1 di Ancona). Conclusi i sopralluoghi di verifica, salgono a 85 le scuole inagibili ( classificate C- D- E): ( 37 Mc; 8 Fm; 32 Ap; 5 An). Le attività produttive dichiarate inagibili sono invece 945, di cui 883 nel maceratese, 24 nel fermano, 34 nell’ascolano e 4 nell’anconetano. Le stalle inagibili raggiungono quota 252, ( 153 nella provincia di Macerata, 8 in quella di Fermo, 34 nel Piceno e 57 nella provincia di Ancona. Le persone assistite sono ad oggi 25.012 in totale : di cui 11.885 in loco( palestre, capannoni, palazzetti ); 5371 in autonoma sistemazione e 7753 in albergo.

Si allunga di giorno in giorno la lista dei danni provocati dal sisma.

Cresce il numero delle zone rosse a rischio crolli nei 122 comuni marchigiani colpiti dal sisma: si passa da 294 a 296 (162 Mc; 20 Fm; 28 Ap; 14 An). 53 sono invece i municipi inagibili (26 nella provincia di Macerata, 7 di Fermo, 19 di Ascoli Piceno e 1 di Ancona). Conclusi i sopralluoghi di verifica, salgono a 85 le scuole inagibili ( classificate C- D- E): ( 37 Mc; 8 Fm; 32 Ap; 5 An). Le attività produttive dichiarate inagibili sono invece 945, di cui 883 nel maceratese, 24 nel fermano, 34 nell’ascolano e 4 nell’anconetano. Le stalle inagibili raggiungono quota 252, ( 153 nella provincia di Macerata, 8 in quella di Fermo, 34 nel Piceno e 57 nella provincia di Ancona. Le persone assistite sono ad oggi 25.012 in totale : di cui 11.885 in loco( palestre, capannoni, palazzetti ); 5371 in autonoma sistemazione e 7753 in albergo.

Prendono forma le linee d'indirizzo che il comune di Caldarola attuerà nei prossimi giorni.

Da oggi è attiva la procedura per richiedere i moduli, il sindaco Luca Giuseppetti ha più

volte ribadito che dovranno essere richiesti solo ed esclusivamente da coloro che non

possono dormire lontano da Caldarola, chi invece ha già una alloggio negli alberghi,

strutture ricettive o autonome sistemazioni è invitato a rimanere dov'è per evitare di

dover richiede troppi moduli ed occupare una superficie che diversamente può essere

utilizzata per le casette di legno che verranno istallate non prima di 8 mesi.

Nonostante i modelli “FAST” che snelliscono i tempi di reingresso nelle case agibili

purtroppo ad oggi la Regione non ha ancora inviato sul territorio comunale i tecnici che

sono autorizzati a compilarli quindi i tempi si stanno ulteriormente allungando, se ne

prevede l'arrivo per domani. Anche se non sono dati certi si auspica che almeno il 40-

45% delle case nella zona più nuova del comune di Caldarola siano agibili e quindi abitabili.

Ci sono altre case agibili ma che ricadono nella zona rossa, nei prossimi giorni si lavorerà

per restringere il più possibile l'area interdetta e mettere in sicurezza alcune strade.

L'Emilia Romagna invierà, probabilmente già da domani, alcuni volontari specializzati

nelle problematiche sociali, forniranno sostegno agli anziani e ai bambini dai 3 ai 5 anni che

sono ospiti nelle strutture alberghiere della costa.

In breve è previsto un incontro con l'architetto Marinelli che in passato ha predisposto il

piano regolatore del comune di Caldarola, il meeting servirà per studiare le aree su cui far

installare i moduli, quelle per le casette di legno e anche come inserire in tali contesti le

attività commerciali.

Domani è la festa di San Martino santo Patrono di Caldarola, ogni anno il sindaco invitava

tutta la cittadinanza nelle scuderie del Castello Pallotta e cucinava per loro, purtroppo

questa tradizione non potrà essere rispettata ma i cuochi della Protezione Civile, saputo

della festa patronale, hanno deciso di cucinare dei dolci per tutti coloro che vorranno

festeggiare con loro. Rimarrà salda invece la tradizione della Santa Messa che si svolgerà

nella solita tensostruttura alle ore 11.00 e alle ore 15.00.

Infine per i cittadini che sono rimasti a Caldarola sono funzionati e operativi, oltre alla

mensa allestita dalla Protezione Civile dell'Emilia Romagna, anche l'ambulatorio

medico e la farmacia, proprio per essere vicini ai caldarolesi in ogni loro esigenza.

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 I rappresentanti regionali delle sigle sindacali CGIL, Cisl e Uil, delle associazioni di categoria

e di Confindustria Marche hanno incontrato il Rettore dell’Università di Camerino Flavio

Corradini nella nuova sede del Rettorato al Campus universitario.

“Era importante che anche le parti sociali, sindacati e associazioni di categoria, - ha

dichiarato il segretario generale di Cisl Marche Stefano Mastrovincenzo - fossero vicine

all’Università di Camerino. Siamo convinti che l’Università di Camerino sia una

infrastruttura della cultura e della conoscenza strategica per questo territorio e per la

rinascita di tutta l’area interna: per questo ci siamo impegnati a un monitoraggio costante

e a incontri periodici, nonché a sostenere, con una sottoscrizione che stiamo facendo in

tutta Italia, progetti di sviluppo e di consolidamento dell’Università di Camerino”.

“E’ incredibile che l’Ateneo, sotto la guida del Rettore Corradini, - ha dichiarato il

Presidente di Confindustria Marche Bruno Bucciarelli - sia riuscito a ripartire già a poche

ore dal sisma. L’Università di Camerino è un patrimonio che noi marchigiani sentiamo un

po' tutti nostro, ed è un patrimonio che non possiamo assolutamente permetterci di

perdere. Faremo quindi tutti gli sforzi per sostenere le iniziative che vorrete mettere in

campo per accogliere, ancora meglio di prima, gli studenti e farli crescere, trasformare il

disastro in opportunità affinché Camerino diventi torni ad essere il polo culturale e

scientifico di eccellenza che è sempre stato”.

“E’ per noi una grande soddisfazione – ha sottolineato il Rettore Corradini – che i

rappresentanti delle parti sociali e del sistema produttivo della nostra Regione Marche

abbiano voluto manifestare la loro vicinanza al nostro Ateneo. Voglio esprimere loro un

sentito ringraziamento: in questo momento è per noi fondamentale poter contare sul

sostegno di tutti coloro con i quali abbiamo sempre attivamente collaborato per poter

proseguire ad attuare la nostra mission, che è quella di formare giovani preparati da

inserire prontamente nel mercato del lavoro”,

Al termine del lungo incontro, tutti i partecipanti insieme al Rettore, hanno indossato la

maglietta del progetto #ilfuturononcrolla, volto a sostenere la costruzione di un campus

internazionale per studenti meritevoli.

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