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Al cineteatro Italia per conoscere le ultime novità sull’annosa questione della bretella San Severino-Tolentino con Luigi Zura-Puntaroni e il senatore Paolo Arrigoni di Lega Nord. L’appuntamento è per le 20 e verranno illustrate alcune importanti novità. Il senatore Arrigoni presentò tempo fa un emendamento che venne approvato, al fine di finanziare il completamento delle opere della Quadrilatero. Di recente, il 22 dicembre, anche il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato il finanziamento della bretella e mancherebbero pochi mesi al termine dell’iter.

Un lavoro lungo dieci anni “e finalmente gli sforzi si stanno concretizzando. Stiamo per vedere la fine - commenta Zura-Puntaroni. Finora neanche i sindaci erano mai riusciti a mettersi d’accordo, non credevano fino in fondo di riuscire a realizzare questo progetto. C’era una mancanza di fiducia ma finalmente lo scorso anno la regione, la provincia e i comuni di San Severino e Tolentino hanno sottoscritto l’accordo. Con una fatica enorme siamo riusciti a sbloccare la situazione”.

Dopo la denuncia, nel 2010 nel corso di un’assemblea pubblica, del consigliere regionale e di alcuni collaboratori dello stato di abbandono in cui versava il progetto, una data da ricordare è quella del 31 luglio 2015, quando l’ex sindaco Cesare Martini fece sapere della sottoscrizione di un protocollo d’intesa per un nuovo progetto tra i due comuni coinvolti, la Camera di commercio e l’università di Camerino. È stato però solo lo scorso 7 luglio che la giunta regionale ha promosso la sottoscrizione di un ulteriore protocollo unitamente alla Provincia e ai due comuni. La bretella veniva intesa come un’opera strategica anche in considerazione della ricostruzione post sisma e tutte le parti si impegnavano a reperire i finanziamenti necessari.
g.g.

Volevano sbarcare sul litorale portorecanatese più di nove quintali di stupefacente, ma sono stati traditi dalle taniche di benzina e dai cellulari. Sono 4 i soggetti di origine albanese, tutti regolari sul territorio nazionale, tratti in arresto dai Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata e della Stazione di Porto Recanati, poiché coinvolti nell’ingente rinvenimento di oltre 900 kg di marijuana dello scorso 29 giugno: K.R., 34 anni, F.P., 49; G.E., 30, H.K., 26. Nessuno di loro risiede in provincia di Macerata.

Lo scenario dell’ingente rinvenimento di marijuana è quello della spiaggia di Porto Recanati, nei pressi della pineta nelle vicinanze di via della Repubblica, quando intorno alle 6,30 del 29 giugno dello scorso anno, i Carabinieri della locale Stazione, durante un normale servizio di perlustrazione, avevano notato, arenato sulla spiaggia, un motoscafo da altura, bianco, lungo quasi 10 metri dotato di 2 motori da 200 cv. Nelle immediate vicinanze una trentina di imballi (con impressi alcuni segni distintivi), poi risultati contenere dai 10 ai 30 kg ciascuno di marijuana, 28 taniche piene di benzina (dai 20 ai 30 litri ognuna), 4 bottiglie d’acqua, 1 giaccone, 1 paio di scarpe, 1 paio di sandali, 1 maglia e poi altri 4 imballi di marijuana abbandonati a circa 50 metri dal motoscafo, nascosti in pineta.

La notte precedente aveva fatto brutto tempo e il mare era stato burrascoso, quindi era ipotizzabile che chi occupava lo scafo bianco (da qui “Operazione White Boat”) era rimasto senza carburante, incagliato sulla sabbia, e lo avevano dovuto abbandonare.

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Dopo le attività di sopralluogo e repertamento svolte dal personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Civitanova Marche e del Nucleo Investigativo di Macerata che permettevano di contare complessivamente 915 kg di marijuana, le prime indagini venivano avviate dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati che, concentrandosi sui codici presenti sulle taniche di benzina, riuscivano a risalire ai 2 negozi di Senigallia che le avevano commercializzate.

I militari di Porto Recanati, dopo essere riusciti a risalire ai giorni in cui erano state vendute le taniche – precisamente il 26 e il 28 giugno 2017 – visionavano le riprese di video sorveglianza, interne ed esterne, del negozio ed estrapolavano le immagini dei soggetti che si erano recati ad acquistare le taniche di plastica, identificati successivamente.

Veniva analizzato anche tutto il traffico di dati intercorso sulle celle di copertura di tutte le zone di interesse, dalla spiaggia di Porto Recanati, ai negozi di Senigallia, per poi passare ai tabulati telefonici relativi alle utenze in uso ai soggetti identificati.

L’esame dei notevoli dati acquisiti consentiva di ricostruire tutti i movimenti effettuati dai soggetti coinvolti: un primo sopralluogo presso la spiaggia di Porto Recanati – meta poi scelta per lo sbarco dello stupefacente – è stato effettuato nel tardo pomeriggio/sera del 23 giugno 2017 e, a seguire, una ricognizione anche a Civitanova Marche, nei pressi della foce del fiume Chienti; la mattina del 26 giugno 2017, due degli indagati si recavano presso 2 negozi, puntualmente individuati, per acquistare parte delle taniche di plastica e per effettuare poi rifornimenti di benzina per riempire le stesse, presso due distributori, individuati al di fuori della provincia; nella notte tra il 26 e il 27 giugno 2017 è stato fatto un secondo sopralluogo alla nota pineta di Porto Recanati; il pomeriggio del 28 giugno 2017, uno degli indagati si recava, per la seconda volta, nei 2 punti vendita dove venivano acquistate le restanti taniche di plastica e poi effettuati i rifornimenti di benzina per riempirle, presso un distributore individuato al di fuori della provincia; nelle prime ore del 29 giugno 2017, giorno del rinvenimento, venivano registrati gli esatti movimenti degli indagati che si recavano a Porto Recanati giungendo verso le 02.00, ove sostavano per circa due ore e mezza nei pressi della nota pineta. Verso le ore 04.30 circa si spostavano poi da Porto Recanati, in località individuata, ove si fermavano intorno alle ore 05.30. Quindi, dopo una sosta di poco più di mezz’ora, ripartivano di nuovo alla volta di Porto Recanati ove giungevano alle ore 07.00 circa, dopodiché, senza fare soste (in quel caso perché già presenti sul posto i Carabinieri di Porto Recanati), si dirigevano alle ore 07.15 da Porto Recanati verso località individuata; sono emersi contatti telefonici tra gli indagati, puntualmente registrati.

Lo stupefacente era destinato a varie piazze ed avrebbe fruttato un valore al dettaglio di oltre 5 milioni di euro.

Le operazioni di localizzazione degli stessi si concludevano nella mattinata odierna, dopo averli rintracciati presso i rispettivi domicili.

Tre degli arrestati sono stati tradotti presso le competenti case circondariali e l’altro sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

 

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Grazie al prezioso intervento del  Lions Club Marche Nord e con il coordinamento del gruppo” Aiutiamo e non crolliamo”sempre attivo nel portare aiuto alle popolazioni terremotate, il distretto scolastico di Valfornace si è dotato di una Nuova Aula informatica. Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente Attilio Rotatori e i rappresentanti del Distretto 108/a terza circoscrizione zona A che comprende tutti i Club Lions  delle province di Pesaro, Urbino, Fano, Senigallia, Gabicce e Pergola. Ad accogliere con entusiasmo il bellissimo gesto solidale, un festante gruppo di bambini delle varie fasce d’età dell’Istituto che racchiude i plessi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. Parole di sentito ringraziamento sono state espresse dal vice sindaco Simone Marchetti, dal dirigente Maurizio Cavallaro, dalla presidente del consiglio d’Istituto Laura Breccia, presenti all’inaugurazione insieme ad Alessandro Tinti di “ Aiutiamo e non crolliamo”, docenti e personale della scuola, la cui struttura provvisoria è frutto della donazione della ditta Salini Impregilo.

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Il concreto segno di solidarietà dei Lions ha permesso l’arrivo di 8 computer nell’aula, dotata di nuovi arred, quali strumenti  utili alla formazione dei ragazzi e all’inizio di tante attività e progetti lungimiranti. 

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Dopo l'introduzione del  presidente del Lions Club Camerino Alto Maceratese prof. Dino Jajani la cerimonia è proseguita con l'intervento del presidente  Attilio Rotatori, coordinatore dei Club Lions di Urbino, Pesaro, Fano, Gabicce e Pergola " Da marchigiani- ha spiegato- all'indomani del drammatico evento sismico, abbiamo partecipato emotivamente a tutte le vicissitudini di queste zone. Ci siamo dunque interrogati su come avremmo potuto dare il nostro contributo per alleviare le sofferenze della gente; è pertanto iniziata una mobilitazione e una raccolta fondi per raggiungere lo scopo e, attraverso un amico comune che aveva già stretto rapporti d'amicizia con questa scuola, quasi  casualmente, è iniziato un contatto con la realtà di Pievebovigliana. Tutti ci siamo ritrovati concordi nel far arrivare un segnale d'affetto ai bambini del paese; fra l'altro - ha concluso- uno dei presidenti Lions è informatico di professione  e, siamo riusciti facilmente  a mettere in piedi una rete che è segno tangibile della nostra vicinanza nei confronti dei ragazzi e del loro futuro".

“Nell’idea della circolarità degli aiuti – ha detto il dirigente Cavallaro- la bellissima donazione dei Lions ci consentirà a nostra volta di donare agli altri, magari organizzando dei corsi di informatica per gli adulti. Dopo un periodo di grandi difficoltà giorno per giorno si aprono nuove speranze; grazie a questa struttura i bambini hanno potuto riprendere la regolarità delle lezioni e impegnarsi in tante attività formative collaterali che saranno sicuramente incrementate dalla presenza dell’aula d’informatica”.

Il preside ha anche ricordato che i ragazzi delle medie hanno ottenuto la qualificazione alle regionali di pallavolo e che alcuni alunni parteciperanno alle gare provinciali di scacchi. Grazie alla collaborazione con Officine Mattoli , la scuola di Valfornace sta ospitando anche dei Cineforum aperti a tutta la comunità.

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Prosegue a ritmo serrato l'attività di indagine della procura della Repubblica del tribunale di Macerata per far luce sulla morte di Pamela Mastropietro.

Per questo motivo, il procuratore Giovanni Giorgio è intervenuto per far luce su alcuni punti.

LA COMPAGNA DI OSEGHALE “Poiché la compagna dell'indagato Oseghale non ha riferito, quando è stata sentita come persona informata sui fatti dagli ufficiali di polizia giudiziaria appositamente delegati, cio' che ha poi detto diffusamentead organi di stampa, sono in corso accertamenti, anche sul telefono cellulare sequestrato alla stessa, per verificare l'attendibilità delle complessive dichiarazioni da lei rese e sulla documentazione fotografica, offerta in occasione dell'intervista e sconosciuta al momento a questo Ufficio, nonostante la richiesta avanzatale di fornire tutte le notizie in suo possesso”.

IL QUARTO UOMO “Il quarto indagato non sta prestando alcuna collaborazione alle indagini”, spiega il procuratore. Da chiarire il suo ruolo nell'omicidio della giovane romana.

PARTI DEL CORPO “È destituita di ogni fondamento la notizia relativa all'assenza di significative parti del corpo della Mastropietro, che sono state nella stragrande maggioranza recuperate e ricomposte in occasione degli accertamenti medico - legali, eseguiti dal prof. Cingolani. Al momento è da escludere assolutamente:

a) che sussista un'ipotesi di antropofagia;

b) che si possa parlare di riti voo-doo connessi al decesso della Mastropietro. La parte lesa - a dire del consulente medico-legale prof. CINGOLANI - è stata ragionevolmente uccisa a seguito di azione criminale dolosa. Non risultano - al momento - interferenze di organizzazioni criminali extracomunitarie nella vicenda criminosa in questione”.

ACCERTAMENTI DEL RIS “Proseguono gli accertamenti di laboratorio a cura del personale specializzato del  RIS dei CC di Roma e degli esperti in materia di telefonia. Al primo consulente in materia, già nominato, se n'è affiancato un altro, per acquisire dati tecnici ancora piu' approfonditi e precisi. E' in corso anche il recupero - per quanto possibile - dai telefoni e dagli smartphone in sequestro- di tutti i documenti, che appaiono essere statideliberatamente cancellati a ridosso dell'omicidio. L'esito dei complessi accertamenti tecnici e scientifici appena indicati  sarà comunicato a questo Ufficio ragionevolmente entro la prossima settimana.

L'attività investigativa prosegue con l'audizione di testimoni in grado di fornire notizie utili e con gli atti ritenuti utili a riscontrare i dettagli, che vengono progressivamente acquisiti, onde giungere alla ricostruzione dei fatti il più possibile precisa”.

 

Proseguono altresì le indagini concernenti il delitto di strage, contestato a Luca Traini dopo la sparatoria di sabato 3 febbraio in cui ha ferito sei persone di colore.

Sono stati nominati – spiega il procuratore Giovanni Giorgio - i consulenti medico-legali, in servizio presso l'istituto di medicina legale della locale Università, al fine di definire in modo preciso l'entità delle lesioni patite dai sei feriti ed al fine di acquisire ulteriori dati medico-legali d'interesse al fine di articolare dettagliatamente le contestazioni da muovere al responsabile della contestata strage. Accertamenti balistici sono stati devoluti al personale del RIS dei carabinieri di Roma, da effettuarsi sulla base della pistola sequestrata all'indagato e dei numerosi bossoli rinvenuti da personale della Questura e del Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata. L'Ufficio intende procedere quanto prima nei confronti di Traini con richiesta di giudizio immediato dinanzi alla Corte di Assise, in modo da giungere celermente alla celebrazione del processo ed alla sentenza di primo grado rispetto ad una condotta criminosa, posta in essere per odio razziale, valutata di particolare gravità. Colgo infine l'occasione per esprimere il mio piu' sentito ringraziamento a quanti si stanno impegnando per garantire il piu' rapido ed il piu' completo svolgimento delle attività d'indagine in corso”.

 

Elezioni politiche di domenica 4 marzo, gli elettori del comune di Camerino voteranno tutti presso i seggi allestiti all'istituto professionale "G. Ercoli" in viale Tommaso Seneca. Con verbale della Commissione Elettorale Circondariale dello scorso 9 febbraio è stato, infatti, stabilito il trasferimento di tutte le 8 sezioni elettorali presso il suddetto istituto. Inoltre il comune ha predisposto, in collaborazione con il Contram, un servizio di trasporto a chiamata per gli elettori diversamente abili con difficoltà motorie e per coloro che ne avessero necessità. Per usufruirne è necessario prenotarsi all'ufficio elettorale entro le ore 17 di giovedì 1 marzo telefonando allo 0737637419.

I carabinieri di Cingoli hanno arrestato un giovane 20 enne residente nella provincia di Macerata per detenzione di stupefacenti. Nel corso di controlli svolti dai militari nei pressi degli istituti scolastici e nei luoghi di aggregazione giovanile, gli uomini dell'arma hanno notato il giovane aggirarsi con fare sospetto e hanno proceduto al controllo. In tasca al ventenne sono stati trovati due “spinelli” già confezionati e poco più di un grammo di hashish. La successiva perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di oltre 1 etto di hashish, di alcuni grammi di marijuana ed di una “riga” di “cocaina”. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

La Giunta regionale ha approvato uno schema di accordo di collaborazione tra Regione Marche, Università di Camerino, Cnr e Mibact. Si tratta del primo protocollo che la presidenza della Regione firmerà con il Cnr e l’accordo porrà le Marche, attraverso l’Università di Camerino e con il supporto del Mibact, al centro di un sistema di ricerca europea all’avanguardia a livello mondiale nel settore dello sviluppo di strategie scientifiche innovative di conservazione, recupero e comunicazione del patrimonio e dei beni culturali. Il protocollo- si legge nella nota della Regione Marche-  si inserisce infatti all’interno del sistema di attività condotto dal CNR, capofila della infrastruttura europea E-RHIS, una rete di laboratori e risorse strumentali fisse e mobili altamente avanzati, archivi fisici e digitali all’avanguardia, che sono capillarmente distribuiti sul territorio europeo e che, tramite un servizio di accesso – coordinato unicamente dal Central Hub – sono messi a disposizione della comunità scientifica e produttiva del settore per condurre ricerche di alto livello o per sostenere l’innovazione e quindi la competitività del mercato di riferimento.

L'accordo, che sarà firmato nelle prossime settimane, è un protocollo di attività che si svilupperanno nell'arco di cinque anni all'interno dei laboratori già esistenti e attivi di Unicam, quindi non parla della localizzazione nell’area delle Casermette.

L’intesa riguarda i settori dei beni culturali, della chimica e della fisica e si articola in progetti di ricerca e sviluppo, oltre che sulla partecipazione a progetti internazionali ed europei. Saranno costituiti, a questo scopo, gruppi di ricerca congiunti per lo svolgimento delle relative attività e saranno condivisi materiali, attrezzature, personale e risorse finanziarie. I risultati della ricerca saranno inoltre messi a sistema attraverso il trasferimento tecnologico e l’innovazione, favorendo interazioni con le industrie del territorio e in particolare con le piccole e medie imprese. Rilevante attenzione viene data all’alta formazione, anche attraverso il finanziamento di corsi di dottorato su tematiche di interesse comune.

Le linee guida condivise permetteranno dunque di sviluppare in partnership, tra tutti i soggetti coinvolti, progetti di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, oltre che rafforzare, attraverso strategie condivise, il legame con il territorio, anche in termini sociali e culturali, attraverso la sperimentazione di nuove forme di comunicazione e diffusione di esperienze e conoscenze ad elevato contenuto tecnologico all'interno del tessuto sociale locale.  

Sono circa 40, ad oggi, gli edifici demoliti a San Severino. L’ultimo in ordine di tempo è quello per cui i lavori sono partiti proprio stamane, ovvero la palazzina di quattro piano all’incrocio tra viale Mazzini e via Bramante, di fronte a dove sorgeva la vecchia palestra dell’itts Divini.

Una volta terminati poi, sarà immediatamente la volta dell’edificio tra viale Mazzini e via Galilei al cui piano terra c’era lo storico bar dello Stadio. Ad occuparsi dell’abbattimento di entrambe le strutture sarà la medesima ditta, la Lupi Vincenzo srl di San Benedetto del Tronto, per un totale di circa 86mila euro.

Domani invece, sarà demolito, in via Pieve, un edificio pericolante che si trova a ridosso della provinciale 361.

Sono poi una ventina circa gli edifici messi in sicurezza, tra pubblici e privati, per diverse migliaia di euro.

Lo scorso novembre sono stati conclusi i lavori per un fabbricato in località Cagnore che presentava un quadro fessurativo importante, con particolare aggravamento sullo spigolo che dà sulla pubblica via. Totale lavori 20.988 euro.

Lo scorso 13 gennaio il Comune ha affidato all’impresa Cesedil Soc. Coop. la messa in sicurezza di un edificio in via Massarelli, in centro storico, terminata da alcuni giorni. L’abitazione presentava lesioni diffuse al primo e secondo piano, ed è stata quindi necessaria una cinturazione nonché la rimozione degli intonaci pericolanti per la pubblica incolumità delle vie sottostanti. Costo dell’opera, 26.599 euro.

Altri 8mila euro sono stati stanziati per una abitazione in via Nazario Sauro, adiacente alla cattedrale di Sant’Agostino. In questo caso, il sisma ha solo peggiorato una situazione di mancata manutenzione conservativa e per tutelare la pubblica incolumità sarà necessaria un'armatura in legno all’architrave del portone e la rimozione dell’intonaco pericolante.

Terminati infine i lavori all’edificio in via Leopardi, ad opera della Grimaldi Costruzioni, per 11.310 euro.

È stata realizzata un’armatura in legno nel portico e la fasciatura sul corpo scala.

g.g.

 

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A Camerino, certificato con la firma l'atto che formalizzerà la donazione del "Villaggio Lions" di prossima realizzazione a San Paolo, nell'area  di ampliamento de Le Cortine. La sigla della convenzione è avvenuta tra il sindaco Gianluca Pasqui, il Governatore Lions Distretto 108/A Carla Cifati e il past Governator e presidente della fondazione Lions per la solidarietà  distrettuale Marcello Dassori. Nella sala riunioni del Contram erano presenti anche il vice governatore Lions ing. Maurizio Berlati e per l'amministrazione comunale il segretario generale Montaruli e l'ing. Orioli.

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Grazie ad una raccolta fondi mondiale con l'apporto dei Lions nazionali e internazionali e il fondamentale contributo del Distretto Lions 108/A la città ducale, tra i centri più colpiti dal sisma, vedrà realizzarsi un gesto concreto dal grande valore. Nell'area individuata sorgeranno 8 casette e un centro polivalente. " Crediamo molto nella comunità che aggrega- ha sottolineato Carla Cifati- e accanto alle strutture abitative abbiamo tenuto a realizzare anche un centro polivalente che potrà  contenere fino a 100 persone e potrà servire a ricostituire socialità. Il punto di aggregazione che riteniamo  fondamentale, circonderà dunque le 8 unità abitative; strutture da 50 mq ognuna  composte da 2 camere, bagno ed un living composto di cucina e salottino. Puntiamo soprattutto a richiamare gente giovane che possa ripiantare radici in città, in modo da ricostituire quel tessuto sociale che si sta un po' disgregando. Speriamo con il nostro intervento che, rispetto alle necessità di questo luogo è piccolissimo, di riuscire a ricreare quello che Camerino era". 

L'opera che si contestualizza in un'area di circa 3600 mq, in prossimità del centro abitato preeseistente e in quello che, nel percorso emergenziale, è divenuto di fatto il cuore nuovo della città, rappresenta un intervento di utilità stabile per la comunità, potendo essere utilizzato anche in futuro come bene prezioso ai fini del rilancio turistico culturale. Il centro polivalente è anche dotato di un'ampia cucina. 

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" Il nostro grazie- ha detto il sindaco Pasqui- va al governatore Cifola e al presidente della fondazione Dassori, al vicegovernatore Berlati del Distretto 108/A e a tutti i Lions che vivono una quotidianeità dettata da grandi gesti d'amore. E' un segnale per noi estremamente significativo e di grande aiuto nel percorrere con maggiore facilità una strada che è di certo in salita. L'aiuto delle istituzioni e delle associazioni che stanno guardando alla nostra terra e ai nostri cittadini con altrettanto spirito amorevole rende il tutto un po' meno difficile".

" La convenzione sarà di detreminati anni rinnovabili - ha spiegato Marcello Dassori,presidente della fondazione di solidarietà del Distretto 108/A - perchè la nostra azione solidale e sociale continuerà nel tempo;la presenza della nostra associazione, giunta a 101 anni dalla sua fondazione, sarà assidua. In tutto il mondo siamo circa un milione e mezzo di Lions e il contributo per questa azione è stato davvero globale, arrivando a raccogliere 2 mioni e mezzo di euro da destinare alle zone terremotate del Centro Italia. Sicuramente vi sarà una continuità nelle attività collaterali di supporto che i Lions del Distretto e nazionali metteranno in campo per  continuare ad essere d'aiuto alle popolazioni del territorio".

Carla Campetella

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I carabinieri di Jesi hanno arrestato con l'accusa di tentata estorsione una donna di 66 anni residente in città. La storia inizia con la denuncia di un uomo che, avendo ereditato alcuni beni immobili di notevole valore, viene minacciato dalla donna che avrebbe pubblicato un presunto testamento olografo, con il quale si disponeva la cessione dei beni ad un ente di beneficenza, se non le avesse consegnato la somma di 450mila euro.

La donna, quindi, chiedeva un incontro con la vittima al quale si sono presentati anche i carabinieri.

Durante l’incontro, la donna pretendeva che la somma le fosse versata a mezzo bonifico sul proprio conto corrente. A quel punto i militari, ritenendo realizzata la flagranza di reato, intervenivano e arrestavano la donna che si era presentata in compagnia del proprio marito.

Durante la successiva perquisizione domiciliare, in casa dell’arrestata venivano rinvenuti altri 3 testamenti olografi in favore di altre persone, la cui firma risultava difforme a quella della defunta.

Oltre a tali documenti veniva rinvenuto e sequestrato un libretto di deposito intestato alla persona defunta con depositata la somma di 600mila euro.

La donna, sottoposta ai domiciliari, dovrà rispondere di tentata estorsione e appropriazione indebita.

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