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I carabinieri Forestali hanno rinvenuto lungo il sentiero che costeggia il fosso Coldellanoce di Sassoferrato 4 trappole in metallo innescate per la cattura di fauna selvatica.

All’interno delle trappole, perfettamente funzionanti, erano presenti anche delle esche.

Il proprietario dell’area è stato sottoposto ad attività di perquisizione, presso l’edificio rurale con i due capanni annessi, adiacenti all’area, dove sono state rinvenute e sequestrate altre tre trappole armate, tra le quali una di medie dimensioni risultava innescata con patate per la cattura di istrici.

Il presunto responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, ed ore rischia l’ammenda prevista per il reato di utilizzo di mezzi di caccia non consentiti.

 

Sequestro trappole 1

Una nuova scuola per Esanatoglia, altro centro colpito dal terremoto del centro Italia. È stata sottoscritta la convenzione tra Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, Afidamp, Gruppo Almaviva, Hitachi, Ipsseoa Costaggini, Università di Padova e Comune per la realizzazione del nuovo edificio che ospiterà la Scuola Secondaria di Primo Grado “Carlo Alberto Dalla Chiesa”.

All’indomani del terremoto del 24 agosto 2016 i finanziatori si sono attivati per contribuire alla raccolta fondi.

Si tratta della sesta scuola che Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia realizza nell’area del sisma, come soggetto committente ed attuatore, divenendo collettore dei finanziamenti di privati.

L’edificio avrà un’estensione di 400 metri quadri circa distribuiti su un unico piano e potrà ospitare fino ad un massimo di 60 alunni, oltre agli insegnanti ed al personale di servizio. L’edificio potrà supportare l’attività didattica in una prospettiva pluriennale ed in totale sicurezza essendo completamente antisismico. Il costo totale dell’edificio sarà di 387.574 euro.

 

Alla costruzione della nuova scuola partecipano anche le aziende del gruppo Hitachi e Ansaldo. La mission di Hitachi è mettere l’innovazione tecnologica al servizio della società, per trovare le migliori soluzioni in grado di risolvere e rispondere alle esigenze e ai problemi che le comunità devono affrontare. Per questo le aziende del gruppo in Italia hanno deciso di dare il proprio sostegno alle zone colpite dal terremoto.

Lorena Dellagiovanna, Country Manager per l'Italia di Hitachi Europe Ltd. ha dichiarato: "Il terremoto che ha colpito il Centro Italia è stato un devastante disastro naturale che ha avuto un impatto tremendo sulla comunità locale. Di fronte a una calamità che ha colpito così duramente il nostro Paese non possiamo non agire. Per questo siamo orgogliosi di poter sostenere con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia il progetto per ricostruire la scuola di Esanatoglia, aiutando le famiglie della comunità locale a tornare a ristabilire la quotidianità della loro vita. Ringrazio tutti coloro che fanno parte del gruppo Hitachi in Italia per il loro supporto nella raccolta fondi, così come per tutte le persone coinvolte nel progetto. "

esanatoglia progetto nuova scuola

 

 

Dopo un’accurata selezione, per rispettare requisiti di qualità, affidabilità, convenienza e rispetto delle tempistiche è stata scelta da Confederazione la ditta ILLE prefabbricati Srl. Misericordie ha messo a disposizione dell’iniziativa proprio personale tecnico qualificato che seguirà l’intervento in tutte le sue fasi.

La precedente scuola media era stata gravemente danneggiata dal terremoto, riportando danni di livello E. Conclude il sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci: "Fin dai primi giorni del sisma è apparso subito evidente come le priorità per il nostro Comune fossero gli edifici scolastici. Abbiamo in parte superato la fase emergenziale comprimendo gli spazi per i nostri alunni, costringendoli anche  a qualche rinuncia, pur di garantire loro la continuità didattica in luoghi sicuri. Oggi, con la firma definitiva della Convenzione con i soggetti Donatori, le Misericordie Toscane quale soggetto attuatore e grazie all'aiuto della Protezione Civile, del MIUR e del Commissario, abbiamo finalmente un quadro che ci permetterà di tornare alla normalità, almeno per quanto riguarda gli spazi e la redistribuzione delle classi. La nuova scuola media temporanea consentirà nuovi spazi sicuri e ci permetterà di riportare le elementari e la materna nei loro luoghi e spazi originari. Non posso che gioire di questo evento e soprattutto manifestare la gratitudine mia e di tutti gli Esanatogliesi al grande cuore di chi ha avuto per noi un gesto di vera e concreta solidarietà. Il grande cuore dell'Italia ha ancora una volta dato grande prova di se".

Terminato il primo cantiere settempedano per la ricostruzione leggera. Firmata dal sindaco Rosa Piermattei la revoca all’ordinanza di inagibilità.

Il divieto di accesso all’immobile era stato imposto lo scorso gennaio: si tratta di una casa singola di proprietà di una settempedana. Aveva subito danni lievi ed era stato classificato come edificio “B” con scheda Aedes redatta dai tecnici comunali. Nel luglio 2017 sono iniziati i lavori di riparazione e rafforzamento che si sono poi conclusi nelle scorse settimane, come comunicato allufficio Sisma dallingegner Marcello Muzi, tecnico incaricato di progettare il recupero.

Finalmente si comincia a muovere qualcosa e sono contenta che, ancora una volta, il nostro Comune abbia rispettato i tempi rapidi che i cittadini ci hanno sempre richiesto - sottolinea il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei – Vorrei ringraziare chi ha eseguito il recupero e complimentarmi con la proprietà e il progettista. Stiamo facendo di tutto perché si torni alla normalità nel più breve tempo possibile. La mia più grande speranza, ora, è di poter vedere, con l’inizio della primavera, tante gru in città”.

g.g.

Nuova consegna di casette per  l’area Pian di Giove a Muccia. Il sindaco Mario Baroni ha fissato per le ore 11 di sabato 10 febbraio il taglio del nastro e la distribuzione delle chiavi. In tutto 16 le casette che rappresentano il nuovo inizio di altrettante famiglie e, consegnate le quali, giunge a completamento la più estesa delle quattro aree comunali destinate alle soluzioni abitative temporanee. “ Restano fuori ancora le Sae dell’area Varano che ci auguriamo di riuscire a consegnare a breve- dichiara Baroni-. Un nuovo traguardo per tante famiglie che non vedono l’ora di riacquistare un minimo di normalità e di avere di nuovo l’opportunità di stringere un legame con la propria terra e le proprie radici. La macchina intanto va avanti e, secondo il cronoprogramma, la prossima azione sarà quella delle gare per conferire gli incarichi relativamente alla ricostruzione delle opere pubbliche finanziate.

Quanto alle casette – continua il sindaco- possiamo dire di esserci dati da fare; le prime Sae sono state infatti consegnate due mesi fa e, ci fa piacere sentire commenti positivi nelle persone che le abitano. Le metrature variano a seconda del nucleo famigliare ma, seppur di dimensioni ridotte rispetto agli ambienti che si era abituati a vivere, le persone si trovano abbastanza bene, felici di aver ritrovato l’intimità domestica. E’ un segnale di tranquillità e di prospettive future. Con la prossima consegna di una parte delle Sae dell’area Varano ( oltre una quindicina)- conclude Baroni - resterebbero ancora da sistemare 25 famiglie dello spazio che fin dall’inizio è stato il più problematico e laborioso, richiedendo tempi più lunghi per essere urbanizzato”.

C.C.

Il segretario nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo nella serata di ieri ha fatto visita all'ospedale di Macerata ai sei extracomunitari feriti da Luca Traini, 29 anni, nella mattinata di follia messa in atto dal giovane macaratese sabato 2 febbraio. Il segretario si è intrattenuto dalle 19 alle 20.30 per portare la propria solidarietà e vicinanza, insieme a quella del partito, alle sei persone ferite e per dire basta a questa spirale di odio che si respira a Macetata, ma ormai in tutta Italia. Nel frattempo, scende in campo l'Italia antifascista: associazioni e partiti si stanno mobilitando per mettere in piedi manifestazioni di solidarietà, che con tutta probabilità saranno organizzata nel pomeriggio di sabato prossimo. Ieri mattina si è tenuto un vertice un prefettura con le forze dell'ordine e con le associazioni organizzatrici e si è potuto apprendere che gli eventi saranno tre. Uno sarà organizzato dall'Anpi e dall'Arci, con la presenza dei rispettivi segretari nazionali, un altro avrà la matrice dei centro sociali. Nei prossimi giorni si conosceranno maggiori dettagli. 

s.c.

 

visita

Innocent Oseghale, il nigeriano di 30 anni sospettato dell'omicidio di Pamela Mastropietro, 18 anni, romana di San Giovanni, scappata lunedì 29 gennaio dalla comunità Pars di Corridonia, di cui era ospite, e ritrovata fatta a pezzi in due valigie nelle campagne di Pollenza mercoledì 31 gennaio, è in carcere dopo la convalida dell'arresto, ma non con le accuse di omicidio, ma solo di vilipendio e occultamento di cadavere. Le ragioni della scelta del giudice delle indagini preliminari vanno ricercate nella mancanza di prove e indizi che portano in quella direzione. L'autopsia, infatti, non ha ancora chiarito le cause della morte della giovane romana e per questo saranno approfonditi esami tossicologici per capire i motivi del decesso. Un'ipotesi infatti, che neanche gli inquirenti scartano, potrebbe essere quella del malore che ha colto la ragazza dopo aver assunto sostanze stupefacenti nell'appartamento di via Spalato 124, dove viveva Osenghale. Lui, però, nega anche di averla fatta a pezzi e quindi di essere completamente estraneo ai fatti.

Scattano, come era prevedibile, intanto le iniziative di solidarietà per quanto accaduto alla giovane. Ai giardini Diaz di Macerata, l'associazione l'Esistenza Ora, che si occupa di violenza su donne, uomini e minori, organizza una fiaccolata che il sodalizio ha chiamato “Una luce per Pamela”.

Sono profondamente addolorata per gli ultimi accadimenti avvenuti a Macerata – scrive la presidente Orietta Quarchioni – in primis per la morte di Pamela Mastropietro, una giovanissima uccisa con modalità di inaudita ferocia e in seguito per i fatti ingiustificabili e gravi di un ragazzo che sopraffatto da un raptus di pura follia ha seminato coas e sparato contro passanti extracomunitari. Entrambi i fatti colpiscono profondamente ognuno di noi. Come associazione ci stringiamo al dolore della mamma della giovane e delle persone colpite dai successivi fatti. Per questo ci siamo sentiti in dovere di organizzare una fiaccolata dai giardini Diaz fino a piazza Cesare Battisti per condannare ogni forma di illegalità e di violenza”.

s.c.

C'erano tutti i responsabili dei cantieri, i direttori dei lavori e i rappresentanti delle ditte all'incontro voluto quest'oggi in Regione dal presidente Ceriscioli e dal sindaco Pasqui. Con il primo cittadino anche l'assessore Mancinelli, il segretario generale Montaruli e il responsabile dell'ufficio tecnico Orioli, mentre per la Regione Marche erano presenti anche l'assessore Sciapichetti, la consulente Giannini e i tecnici responsabili. L'incontro è stato voluto per fare il punto della situazione nei vari cantieri Sae di Camerino, alla luce delle tante problematiche emerse nel corso delle opere e che, come è stato sottolineato, non erano preventivabili in sede di progettazione. Un modo congiunto, quindi, per rispondere anche alle tante dicerie su colpe o presunte colpe di Comune, Regione, ditte o Protezione civile. Nel nuovo programma redatto oggi sono state fissate le date di consegna delle casette, con le prime delle 311 Sae di Camerino che verranno consegnate, secondo quanto affermato in Regione, tra la fine del mese di febbraio (Morro) e il 15 marzo (Cortine Ovest), per poi proseguire nel mese di maggio fino a chiudere, a metà giugno, con l'area di Arcofiato.

IncontroSaeCamerino 3

“Ringrazio il presidente Ceriscioli – ha affermato il sindaco Pasqui – e con lui anche tutte quelle persone che da mesi stanno lavorando. È chiaro ed evidente che ci sono stati dei ritardi ma è altrettanto chiaro ed evidente, alla luce della riunione di oggi, che certe problematiche sono emerse solo in corso d'opera e che, quindi, non è il caso di puntare il dito verso il Comune, la Regione, le ditte o i progettisti. Il presidente mi ha garantito che nei prossimi giorni la Regione Marche diffonderà il nuovo cronoprogramma dove sarà illustrata la situazione area per area.

Con l'incontro di oggi ho voluto anche portare al presidente Ceriscioli tre argomenti che mi stanno particolarmente a cuore: il primo è la necessità di approvare la perimetrazione del centro storico così da poter disporre dei fondi necessari all'attuazione del piano strategico, il secondo quello di inserire anche Camerino tra le otto richieste di una nuova Tac per gli ospedali marchigiani e, infine, una nuova e più adeguata copertura per la palestra situata nel quartiere delle Conce e che serve l'istituto professionale, magari attingendo ai fondi degli sms solidali”.

Io non sono Down. Io ho la sindrome di Down. Ed è come la felicità, perché io sono sempre strafelice”.

Due giornate di incontri per gli studenti dell’itts Divini e dell’Ipsia Pocognoni con la campionessa paralimpica Nicole Orlando. Vincitrice di quattro ori mondiali e un argento, la 25enne è affetta da sindrome di Down ma negli ultimi anni è divenuta una vera e propria star: nel 2015 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha citata nel suo discorso di fine anno, nel 2016 è invitata sul palco di Sanremo e, pochi giorni dopo, viene scelta come concorrente a Ballando con le Stelle, dove è arrivata in finale. Sulla sua storia, è stato pubblicato anche un libro, “Vietato dire non ce la faccio”.

La sua forza, la grinta e, perché no, quel cromosoma in più che l’ha resa speciale.

L’incontro è stato organizzato da Cristina Marcucci, presidente dell’associazione Help Sos Salute e Famiglia.

 

nicole e marcucci

Ho tanta grinta, una grinta che spacca. Infatti puntualizzo che non sono una persona down, sono una persona con la sindrome di down. Down è un cognome, non un aggettivo. Il signor John Langdon Down è colui che ha messo insieme le caratteristiche della sindrome. Lui si chiamava così e questo ha creato a tutti quelli come me un problema in più e la maggior parte delle persone pensa che dobbiamo camminare sempre un passo indietro. Se lui si fosse chiamato Beautiful di cognome, oggi saremmo tutti Beautiful, belli. Avrei preferito che si fosse chiamato Happy, perché mi sento sempre super felice”. Questo è uno stralcio di un capitolo del libro che la racconta, e la stessa Nicole ha parlato ai ragazzi di cosa significhi vivere con la sindrome di Down: “Voglio darvi un consiglio - ha detto - ‘Vietato dire non ce la faccio’ è il mio motto. Dovete imparare tanto, ci vuole tanta volontà, coraggio e determinazione. È importante anche che non vi facciate mancare l’affetto degli amici e della famiglia. E soprattutto, abbiate cura dei vostri nonni. La sindrome di Down - ha aggiunto - è come la felicità, io sono sempre strafelice perché ho un cromosoma in più e quindi una marcia in più. Ho tanta grinta, sono orgogliosa anche di essere italiana e di indossare la divisa. Io amo essere italiana”.

g.g.

 

studenti incontro nicole

Per Belforte il primo Winter Trail con quasi 300 atleti. Domenica di sport con una corsa competitiva di 15 chilometri ed un percorso di nordic walking di 9 chilometri.

Nell'ambito delle manifestazioni previste nel ricco calendario della Terza edizione di Borghi & Castelli Sport Fest, dopo le due precedenti edizioni in versione estiva, Domenica si è svolto a Belforte del Chienti il primo Winter Trail di Belforte del Chienti, organizzato dall'Avis Ascoli Marathon e Flipper Triathlon in collaborazione con Total Training srl.

Si è trattato di una gara inserita nel calendario nazionale Park Trail ed hanno partecipato oltre 200 atleti provenienti da tutta Italia.

Dopo un primo giro nel caratteristico Centro Storico di Belforte, gli atleti si sono avventurati nella natura lungo un percorso di 15 chilometri con continui saliscendi e scorci suggestivi che hanno valorizzato notevolmente le bellezze del territorio.

A tagliare il traguardo in piazza ed iscrivere il proprio nome come vincitori della manifestazione sono stati l'atleta di casa Giordano Carassai (1h 07') e l'Argentina/Ascolana Valeria Marina Coccia (1h 18').

Podio maschile completato da Mirko Fioretti e Giorgio Lampa, mentre quello femminile da Maria Rita Falgiani e Caterina Cavarischia.

 

belforte trail1

Oltre alla manifestazione agonistica era prevista anche una camminata non competitiva per appassionati di Nordik Walking su un percorso di 9 chilometri, a cui hanno partecipato circa 70 appassionati, tra cui il sindaco di Belforte Roberto Paoloni.

Tutti i partecipanti sono rimasti affascinati dai percorsi che hanno esaltato la varietà e la bellezza del territorio, nonché dalla calorosa ospitalità del dopo gara curato dalla Pro Loco.

Il successo della manifestazione è frutto di un enorme lavoro organizzativo che ha coinvolto un notevole numero di responsabili e premia la lungimiranza delle Istituzioni locali che da tre anni credono in questo progetto e contribuiscono in modo determinante alla riuscita.

I favorevoli consensi riscontrati tra gli Atleti lasciano immaginare che per la prossima edizione del Trail e per gli altri appuntamenti del calendario di Borghi & Castelli Sport Fest, il numero degli iscritti aumenterà notevolmente.

Una gran bella soddisfazione quindi per l'Unione Montana dei Monti Azzurri con i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona.

g.g.

 

belforte trail podio

L’Ufficio Elettorale Centrale presso la Cassazione ha emesso pronuncia favorevole sull’ammissibilità della lista per la Camera dei Deputati del Partico Comunista. Tira un sospiro di sollievo l’avv. Mauro Riccioni che ha accolto con soddisfazione l’accoglimento del ricorso, presentato nel fine settimana, per sostenere la legittimità dei certificati elettorali raccolti via Pec.

“ Sull’accoglimento non avevo dubbi- ha riferito Mauro Riccioni- ciò nonostante abbiamo strutturato un lungo e articolato ricorso, riportando pareri del Consiglio di Stato, recentissime decisioni della Cassazione pronunciatasi in tal senso anche riguardo alla raccolta via Pec di certificati in occasione del referendum. La Cassazione non solo ha accolto il nostro ricorso ma ha anche specificato che fin dalla legge 241/’90 e successive sono intercorse ben cinque leggi concernenti il Pubblico Impiego e la materia elettorale che considerano la Pec come strumento da privilegiare in luogo della raccolta cartacea. In più è stato evidenziato che, come accaduto per altri contesti,  se i certificati via Pec non erano buoni, in via integrativa la Commissione Elettorale di primo grado, avrebbe dovuto dare tempo due giorni per produrre quelli richiesti. Il verdetto ha dunque fatto chiarezza- conclude l’avv. Riccioni- e pertanto saremo presenti con le nostre liste del Partito Comunista, sia alla Camera dei Deputati nei due collegi di Marche Nord e marche sud, sia al Senato della Repubblica. Personalmente sarò Capolista in tutte le Marche per quanto riguarda la Camera e, al più presto, inizieremo la campagna elettorale”.  

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