Radioc1inBlu

Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha preso parte ai funerali di Giuseppe Sgarbi, padre di Elisabetta e Vittorio, critico d’arte già sindaco di San Severino, venuto a mancare all’età di 97 anni. La cerimonia funebre si è svolta nella chiesa di San Gregorio, a Ferrara.

Non appena appresa la triste notizia il sindaco Piermattei aveva inviato al critico e alla famiglia Sgarbi un messaggio di cordoglio e vicinanza.

Uomo riservato e colto, Giuseppe Sgarbi - Nino per gli amici-, era rimasto vedovo tre anni fa dopo la scomparsa della moglie Rina.

Le esequie sono state celebrate dellarcivescovo emerito di Ferrara, monsignor Luigi Negri, che durante lomelia ha tracciato la figura di Sgarbi come quella di un uomo che ha vissuto nel segno della fede”.

Un vero patriarca. Questo è stato il ricordo del padre fatto da Vittorio Sgarbi mentre varcava la porta della chiesa di San Gregorio, dove molti decenni fa i suoi genitori si sono sposati.

Il primo cittadino settempedano ha preso parte alle esequie insieme ai sindaci di Ro, di Ferrara e di Stienta, a quelli di Urbino e Castiglion Fiorentino e si è unita al corteo funebre fino al cimitero dove è stata tumulata la salma.

Gaia Gennaretti

Dopo quattro anni Sandra Gentili torna a ricoprire il ruolo di presidente dell'Associazione Corsa alla Spada e Palio. Una fiducia, dunque, che viene rinnovata dopo i due mandati di Luciano Birocco e Giuseppe Corridoni. "Ringrazio tutti per questa rinnovata fiducia - così Sandra Gentili - Un ritorno che non pensavo nemmeno possibile, ma il percorso della vita cambia molte cose ed eccomi di nuovo qua sperando di essere all'altezza". Trova una Corsa alla Spada che, come l'intera città, deve fare i conti con una situazione difficile determinata dal terremoto che ha colpito Camerino. "Cercheremo di affrontare questa nuova situazione in punta di piedi - continua - cercando di mantenere fede ai canoni tradizionali della manifestazione tenendo conto della nuova situazione in cui si trova Camerino senza però snaturare l'evento della Corsa alla Spada". Una manifestazione che può svolgere un ruolo importante anche in ottica futuro. "Ritengo, come sempre, che la Corsa alla Spada sia un grande polo attrattivo per la città e per il tessuto sociale. Un ruolo che ora assume grande importanza e che può essere assolto con l'aiuto di tutti e con il rispetto reciproco. La mia paura è che si accentui la voglia di protagonismo o di insofferenza e opererò perchè questo non accada".

Oltre 50 mila visualizzazioni per la diretta facebook sulla pagina di Radio C1inblu – L'Appennino camerte dell'incontro tra il sindaco Gianluca Pasqui e i cittadini di Camerino per parlare delle problematiche relative al terremoto. Un'aula magna del Polo Scolastico di via Madonna delle Carceri gremita in ogni ordine di posti per confrontarsi sui temi più caldi dell'emergenza sisma e sui progetti futuri per la città ducale. Tante le domande e le questioni sollevate dai presenti in sala e altrettante giunte attraverso la pagina facebook di radio C1inblu – L'Appennino camerte. Soprattutto, però, il sindaco Pasqui ha bucato lo schermo con la diretta video su facebook curata da Fabio Cardona. Picchi di ascolto mai così alti per Radio C1inblu, che ha anche seguito l'evento in diretta radiofonica, con visualizzazioni e commenti dai luoghi più disparati. E' proprio il caso di dire che come Berlusconi anche Pasqui quando appare in video ottiene grandi risultati, almeno in termini di audience. Da parte nostra la soddisfazione di aver dato un servizio ai tanti anziani che hanno seguito la diretta radiofonica e agli altrettanti abitanti di Camerino e non solo costretti a vivere da tempo lontani da casa. 

MONTARULI PASQUI LUCARELLI GAMBERONI

Partecipatissimo a Camerino il primo degli appuntamenti “Il sindaco incontra la città”, tenutosi presso l'aula magna del polo scolastico di via Madonna delle Carceri, dove la giunta Pasqui ha voluto incontrare i cittadini per parlare delle problematiche relative al sisma dopo oltre 15 mesi dall'evento tellurico. "Dopo le trasmissioni suRadio C1inBlu, seguite da altre riunioni tenutesi nei locali del Contram, a dire il vero non molto partecipate, si era pensato che non ci fosse molto interesse per questo tipo di incontri – così il sindaco Pasqui evidentemente ho sbagliato a pensarlo, dal momento che mi sono giunte invece diverse richieste affinché il filo diretto con l’amministrazione riprendesse.Da parte mia- ha proseguito il primo cittadino - mi metto in una posizione soprattutto di ascolto;vorrei che arrivassero dai miei concittadini anche richieste di spiegazioni su qualcosa che non è chiaro, o su attività svolte che meritino approfondimento",

Il dibattito ha subito avuto inizio con una domanda relativa alla zona rossa nella città ducale che tarda ancora ad essere ridotta contrariamente a quanto avvenuto nella vicina Umbria.

sala gremita

"Nessuna volontà di mantenere la zona rossa – ha risposto il sindaco Pasqui – anche se quella della nostra città è la più estesa del cratere. Vogliamo ridurla ed eliminarla quanto prima e per questo necessitano le opere di messa in sicurezza. E' chiaro che la sopportazione non solo della popolazione, ma anche di noi amministratori ha raggiunto il limite. Purtroppo, questa è la verità, non ci vengono garantite dagli organi preposti le coperture finanziarie necessarie per procedere che ammontano a circa 6 milioni di euro".

Dopo un breve dibattito sulle schede Fast e Aedes, il discorso si è spostato sui tempi di riapertura del centro storico e su quale sarà la futura destinazione della zona storica di Camerino alla luce del piano presentato dall'architetto Cucinella.

 

"Tempi non riesco più a darne - ha continuato il primo cittadino - perchè non so come possa essere puntellata una città se, come sopra detto, non vengono dati i soldi. Circa il piano Cucinella ricordo che siamo ancora in periodo di emergenza e le questioni riguardanti la ricostruzione saranno affrontate una volta terminato lo stato emergenziale. Ho scritto al Commissario De Micheli chiedendo come si debba procedere per rinnovare in deroga un incarico che a norma di legge non ho il potere di conferire. Se ciò non sarà possibile come sindaco potrò soltanto mettere a bando la successiva fase della ricostruzione".

Il sindaco Pasqui poi si lascia andare ad un lungo sfogo contro la gestione dell'emergenza terremoto, ripetendo ancora una volta la necessità di rivere il cratere sismico. "Non si possono curare tutti con la stessa medicina - non si stanca di ripetere - e fino a quando ciò non avverrà le comunità realmente ferite nel loro tessuto sociale non riusciranno a riprendersi".

 

pasqui e i numeri

 

 

sala e pubblico

Quattro nuovi primari per Macerata. Due donne, effettivamente nuove, e due uomini, già facenti funzione.

Sarà Francesca Capoccetti a guidare l’unità operativa di Medicina Nucleare,Lucilla Servi quella di Urologia,Guido Gesuelli per la Chirurgia e Luigi Taccari per la Radiologia.

Una valorizzazione delle risorse interne dell’ospedale di Macerata presentata dal direttore dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni.

Queste nomine - ha detto - dimostrano che ciò che qualcuno sosteneva, ossia che l’ospedale di Macerata o l‘Area Vasta 3 in generale fosse terra di conquista di altri territori, era evidentemente una menzogna. In questo caso abbiamo ritenuto importanti le esperienze dei quattro professionisti e di conferire due incarichi prestigiosi alle due dottoresse”.

Arriveranno nei prossimi mesi altre nomine dalla direzione per tanti nuovi primari, per i quali ci sono già i bandi: “Per quanto riguarda Macerata procederemo alla nomina del primario di cardiologia, terapia del dolore e gastroenterologia; poi abbiamo Civitanova - ha aggiunto - da qui ad un paio di mesi dovremo fare il concorso per l’unico primario che manca, a Nefrologia, e poi una serie di direttori di strutture complesse per la prevenzione”.

Stando a Maccioni, quella di oggi è solo una tappa per un percorso ben più ampio e già avviato, per ottimizzare risorse umane ed economiche, anche in virtù dell’invecchiamento sempre maggiore della popolazione: “È vero il territorio sta invecchiando - ha commentato poi Maccioni - ed ecco perché dobbiamo spostare l’attenzione dall’ospedale al territorio, quindi risorse umane ed economiche. Per poterlo fare è necessario ottimizzare la gestione all’interno della rete ospedaliera ed è quello che stiamo facendo”.

Gaia Gennaretti

Hashtag Riparto dalle Marche. O come si usa oggi, #ripartodallemarche, è il nuovo progetto del giovane attore e produttore marchigiano Simone Riccioni, con il sostegno di Banca della Provincia di Macerata, Marche Tourism Fondazione Marche Cultura, Yallers e Gianni Lupo Cafedelmar (che ha fornito gli outfit).

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere le Marche, a partire dai comuni del cratere fin verso la costa, mostrandone le bellezze da visitare attraverso una serie di scatti in cui lo stesso Riccioni sarà protagonista e che saranno poi divulgati sui social network.

Circa 45 sono le fotografie già fatte, ma il lavoro vero e proprio partirà dal 1 febbraio.

Il territorio - ha esordito Loris Tartuferi, presidente di Banca della Provincia di Macerata - per noi è un punto di riferimento forte, e quando possiamo lo sosteniamo. Abbiamo ritenuto che l’iniziativa di Simone Riccioni meritasse perché legata alla rinascita del nostro territorio colpito dal sisma”.

Come poteva Banca della Provincia di Macerata non essere in questo progetto? È la domanda che si è posto il direttore Ferdinando Cavallini, per la quale questa è stata la risposta: “Riccioni si sta prodigando perché il territorio ricresca più forte di prima. Lo fa di sua spontanea volontà e quando qualcuno vuole valorizzare queste zone, come possiamo non sostenerlo?”.

Partner tecnico, per così dire, di #ripartodallemarche è la fondazione Marche Cultura, rappresentata da Stefania Benatti, che cura la promozione turistica e culturale della Regione in circa 10 social media e 20 profili. Uno, ad esempio, è Destinazione Marche, che per il primo progetto di Simone Riccioni è arrivato a oltre 27mila visualizzazioni.

Per la nostra fondazione era un dovere sostenere questo progetto - ha spiegato Benatti - poiché lo scopo che ci siamo posti a livello regionale è creare una community che utilizza lo stesso linguaggio. Perché ci conoscano, dobbiamo essere visti e in questo senso va il lavoro di Simone. In lui traspare l’amore per la propria Regione, la volontà di vivere in prima persona i percorsi e le bellezze del territorio e l’occhio dell’artista. Questo progetto - ha aggiunto - si inserisce completamente nella nostra attività di presentazione delle Marche”.

 

progetto riccioni

 

 

L’idea di Riccioni, avuta dopo il terremoto, era quella di andare nei luoghi colpiti del cratere ma non per mostrare la distruzione, bensì le bellezze che ancora ci sono, che sono “agibili”: l’arte, la cultura, la natura e l’imprenditoria. Tutto questo abbraccia #ripartodallemarche: “Con tutti i nostri partner - ha detto Riccioni - siamo una community che arriva a circa un milione di followers. Siamo già a lavoro da un mese e mezzo, ma ufficialmente partiremo il 1 febbraio. Abbiamo la nostra idea del tour, ma di tanto in tanto lanceremo dei contest e chiederemo ai nostri followers di suggerirci i luoghi in cui poter scattare foto”. Seppur con origini dell’entroterra maceratese, Riccioni non era a conoscenza di alcuni luoghi che questo progetto gli ha dato la possibilità di conoscere recentemente. Pitino e la rocca di Aliforni (entrambe frazioni di San Severino), ad esempio, o le Lame Rosse di Fiastra. È già stato nella magica faggeta di Canfaito e a Elcito. Protagoniste degli scatti saranno certamente anche San Severino, Camerino, Castelraimondo, Ussita e tutto l’entroterra che ha bisogno di essere rilanciato. “Il nostro popolo è molto forte e tutta l’Italia - è tornato a dire - deve poter pubblicizzare la nostra Regione, usando l’hashtag #ripartodallemarche. Qui ci sono luoghi incredibili e voglio cogliere l’occasione per ringraziare le guide che in maniera gratuita ci stanno aiutando”.

 

Gaia Gennaretti

 

progetto riccioni1

Ancora donazioni a Tolentino. Nei giorni scorsi sono stati consegnati due televisori di ultima generazione, da 55 pollici, e donati dalla RAI alle studentesse che frequentano il liceo Coreutico Filelfo di Tolentino e che sono ospiti nella foresteria delle Maestre Pie Venerini, all’interno della ex scuola Bezzi.

Le due tv sono state consegnate alla presenza del sindaco Giuseppe Pezzanesi, del consigliere comunale Mirco Mancini e dei rappresentanti del gruppo comunale di Protezione Civile. “Ringraziamo la Rai per questa ennesima dimostrazione di vicinanza alla nostra Comunità – ha detto il sindaco – questa simbolica consegna è un segnale che conferma la sempre vigile attenzione della nostra Amministrazione alle esigenze dei giovani studenti che frequentano le nostre scuole e che si trovano a vivere nella nostra città”.

Sauro Ciarapica

Mancano davvero poche ore alla scadenza del termine per la presentazione di liste e candidati alle elezioni politiche del 4 marzo, ma sono quelle decisive, dove chi era dato per certo potrebbe essere depennato e chi non era neanche menzionato potrebbe rispuntare fuori in modo inaspettato.

In tutti i partiti, tranne che nel Movimento 5 Stelle, che ha affidato la selezione al popolo del web, la partita è ancora aperta.

In modo particolare nel Partito Democratico, dove le pedine sono state scelte, ma non ancora le caselle. Per quello che riguarda i collegi dove è inserita la provincia di Macerata, i nomi sono quelli del segretario regionale Francesco Comi, della parlamentare uscente (area Martina) Irene Manzi e di Sara Giannini. Comi e Manzi dovrebbero correre per la Camera, ma non è chiaro se nel listino proporzionale (più sicuro) o nei collegi uninominali, dove la contesa è più aperta e il risultato più incerto.

In questo contesto si inserisce l'ex rettore dell'Università di Camerino, Flavio Corradini, ben visto da Matteo Renzi. Ma chi farà posto all'ex cattedratico? Difficile che Corradini possa scalzare il segretario regionale Comi, ma tutto può succedere.

L'altra partita si gioca al Senato. Sara Giannini, ex assessore regionale ma con un incarico a Palazzo Raffaello, potrebbe essere indirizzata al Senato, quota proporzionale (collegio Civitanova, Fermo e Ascoli Piceno). A farne le spese sarà quasi sicuramente Mario Morgoni, il renziano di ferro, ex sindaco di Potenza Picena e senatore uscente. Ma solo lunedì 29 gennaio si saprà davvero della sua esclusione.

Sul fronte centrodestra, la Lega insiste sul nome di Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, uno dei simboli del terremoto. In lizza anche l'ex sindaco di Macerata Anna Menghi e Giovanni Gabrielli, assessore alla Sicurezza a Tolentino.

Forza Italia sta portando avanti i nomi di Barbara Cacciolari e del senatore uscente Remigio Ceroni, mentre sono ancora da riempire le caselle degli altri partiti più piccoli.

Sauro Ciarapica

Dopo la prima nazionale al Teatro Quirino di Roma, va in scena al Politeama, domenica 28 gennaio alle ore 17,30, D’Annunzio Segreto, lo spettacolo con Edoardo Sylos Labini, Viola Pornaro nel ruolo di Eleonora Duse e con il professor Angelo Crespi. Nel contrasto tra giorno e notte, euforia e malinconia, commedia e dramma, lo spettacolo è un excursus nella vita appassionata, nelle imprese e nei segreti di uno dei massimi poeti del Novecento tra amore e grande letteratura, gelosie e tradimenti per la regia di Francesco Sala. L’evento è organizzato grazie al Patrocinio e contributo del Comune di Tolentino Assessorato alla Cultura e in collaborazione con Cromia.

Siamo nelle stanze del Vittoriale negli ultimi anni di vita di d’Annunzio. Il Vate di giorno è ancora vivo, ironico, sprezzante, gioca in modo perverso con le sue amanti (grazie alla complicità della sua governante Amelie Mazoyer) le intrattiene, le manipola, le aizza l’una contro l’altra, progetta nuove imprese, litiga al telefono con Mussolini, pretende di essere coccolato, osannato, idealizzato. Di notte, al contrario, d’Annunzio, seduto al suo scrittoio, intesse un lungo e poetico dialogo con l’unica donna che lo ha amato e che lui ha amato, ma che ora non c’è più: il mito Eleonora Duse. Rivive le straordinarie prove teatrali, lo scandalo pubblico del romanzo “Il Fuoco” e una travolgente versione della Pioggia nel Pineto.

Edoardo Sylos Labini è attore, regista e autore teatrale.

La rassegna Il piccolo grande teatro prosegue sabato 17 febbraio con Francesco Piccolo, Premio Strega 2014, in Momenti di Trascurabile (IN)felicità.

 

Sauro Ciarapica

Nella chiesa del seminario di Camerino il Baciccio prende il posto del Tiepolo, attualmente in mostra presso la Sala della Lupa di Montecitorio. "La mostra di Roma, nella quale è esposto il Tiepolo – precisa la direttrice dei Musei Arcidiocesani Barbara Mastrocola – è stata organizzata dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei carabinieri e dal Ministero dei Beni Culturali. Un'esposizione, che resterà aperta fino al prossimo 28 febbraio, nella quale il dipinto del Tiepolo è una delle opere più importanti che testimonia l'attività svolta dal Nucleo Tutela dei carabinieri nel recupero e nella messa in sicurezza di opere che rischiavano di subire, anche indirettamente, gli effetti del sisma". Tra le opere in mostra a Montecitorio anche alcune che sono state recuperate, dopo essere state oggetto di furto, dai militari dell'Arma. "Non ci siamo, però, persi d'animo – continua la dottoressa Mastrocola – e abbiamo deciso di esporre nella chiesa del seminario la Conversione di San Paolo, proveniente da Fiastra e conservata nel museo diocesano".

 

Il Tiepolo in mostra a Montecitorio

tiepolo

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo