Radioc1inBlu
L’azienda settempedana di lavorazione di carni, situata in via Torricelli a Taccoli, ha subito la scorsa notte un importante furto. I fatti sono avvenuti tra le 2 e le 4 di notte ma i responsabili non sono stati individuati.
I malviventi, dopo aver manomesso il cancello automatico che dà sul piazzale dell’azienda, si sono appropriati di tre furgoni frigo per un valore complessivo di 70mila euro al cui interno si trovavano carni e merci lavorate per circa 50mila euro, pronti ad essere consegnati. L’area dispone di videosorveglianza e l’azienda è coperta da assicurazione. Ad indagare sull’accaduto sono i carabinieri della stazione di San Severino e il Norm della Compagnia di Tolentino.
g.g.
Riunione speciale del comitato sisma a Pieve Torina alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, del capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, dei presidenti delle regioni Abruzzo, Luciano D’Alfonso, Lazio, Nicola Zingaretti, Marche, Luca Ceriscioli, e Umbria, Catiuscia Marini. Al centro della cabina di regia i contenuti delle ordinanze sulla ricostruzione post-sisma che sono state approvate di recente. Importanti chiarimenti che dunque riguardano priorità come scuole, università, caserme, edifici comunali, immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici sottoposti a tutela. Un’opportunità che dovrebbe essere utilizzata subito quella del nuovo piano delle opere pubbliche anche per alcuni interventi inclusi nel piano scuole varato a suo tempo dal commissario Errani. Di fondamentale importanza anche le novità illustrate relativamente alla ricostruzione privata sia per quanto concerne i danni più lievi di tipo B che per le inagibilità di tipo E che riguardano, come si sa, la ricostruzione pesante.
"Un incontro proficuo - lo ha definito il governatore delle Marche Luca Ceriscioli - in questa cabina di regia che, normalmente, si riunisce a Roma. Stavolta l'incontro si è tenuto eccezionalmente a Pieve Torina e questo ritengo sia un segnale importante. Come al solito le riunioni sono molto positive perchè si approvano piani importanti, in questo caso il piano delle chiese che per la nostra regione ammonta ad oltre 550 milioni di investimenti".
"La scelta del nostro comune per questo incontro della cabina di regia rappresenta indubbiamente una forte vicinanza al territorio del cratere, quello maggiormente colpito - il parere del sindaco Alessandro Gentilucci - Pieve Torina rappresenta un momento di ripartenza per un percorso di rcostruzione per il quale cerchiamo di dare un impulso fattivo. Mi auguro che le nuove normative rappresentino una velocizzazione di un piano che ha risentito di una forte stagnazione".
c.c.
Il tavolo di lavoro

La conferenza stampa del Commissario De Micheli

Il Commissario De Micheli consegna le ultime casette

Quota 208, obiettivo raggiunto. le ultime casette consegnate

La sede della biblioteca in cui si è tenuto l'incontro

L’amministrazione comunale di Camportondo di Fiastrone ha potuto finalmente consegnare sette soluzioni abitative emergenziali, le cosiddette casette, ad altrettante famiglie che hanno potuto traslocare in abitazioni più confortevoli di quelle in cui si trovavano fin ora. Tutti gli assegnatari infatti risiedevano già nel territorio comunale, qualcuno in roulotte da 15 mesi.
“Prima della consegna - spiega il sindaco Emanuele Tondi, abbiamo verificato le condizioni con la ditta che le ha costruite ed effettuato un collaudo. Non ci sono state sorprese, sono risultate confortevoli e funzionali in un’area urbanizzata egregiamente, hanno determinato una generale soddisfazione da parte degli assegnatari”.
Oltre al sindaco Tondi e all’ufficio tecnico comunale, la consegna è avvenuta in presenza delle ditte CNS e Cagnini e il direttore dei lavori dell’Erap. Tuttavia, nessuna cerimonia, nessun taglio del nastro e nessuna fascia tricolore: “è stato un parto e pure qualcosa in più - commenta Tondi -. Sono obbligatorie le scuse per la lunga attesa e si ringrazia per la cortese pazienza. Se queste cassette fossero arrivate in tempo, in emergenza, una cerimonia si sarebbe potuto farla ma in queste situazioni, dopo un anno e tre mesi, si consegnano e basta. Non penso fosse il caso di fare cerimonie. Con l’arrivo delle Sae è finita un’emergenza - aggiunge - ma se ne riapre un’altra perché il 31 gennaio diversi cittadini che hanno pensato di sistemarsi in maniera autonoma e di costruirsi una struttura temporanea nei propri terreni, saranno fuori legge e stiamo cercando di risolvere anche questa problematica”.
g.g.
Furto nella notte ad un distributore di carburante Q8 nella frazione di Villa Potenza di Macerata. Ignoti hanno trafugato la cassa automatica del distributore utilizzando come ariete un autocarro risultato rubato. Sul posto, oltre alle forze dell'ordine sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area, evitando la fuoriuscita dei carburanti dalla colonnina divelta e verificando la stabilità della pensilina che ricopre l'impianto del distributore. In fase di quantificazione l'ammontare del bottino.
Promesse tante, fatti pochi. Anzi per niente. A Valfornace non è stata consegnata nessuna casetta per gli sfollati del terremoto.
“La mia è una constatazione. Noi – spiega Massimo Citracca - abbiamo atteso con pazienza, senza far troppo rumore, magari andando a bussare alle porte della Regione e raccomandandoci alle ditte che hanno iniziato i lavori. Abbiamo aspettato: le prime date parlavano di ottobtre e nel frattempo siamo arrivati a Natale. Abbiamo fatto una riunione lunedì scorso: sembra che le prime Sae, se il tempo non sarà inclemente, saranno consegnate i primi giorni di febbraio, per le ultime non ci sono indicazioni temporali. Io raccomando a tutti che i lavori vengano fatti in una maniera veloce, precisa, in modo da far rientrare i nostri cittadini, che hanno gli stessi diritti degli altri dell'Alto maceratese che si trovano gia nelle Soluzioni abitative di emergenza. E' dura far digerire l'emergenza che dura da 15 mesi a chi vorrebbe rientrare, avere un po di intimità e ricostruire i nuclei originali in strutture consone. Stare in hotel e in un albergo non è facile”.
I sindaci hanno davvero le mani legate?
“Sulle casette, i sindaci – evidenzia Citracca - hanno scelto le aree dove posizionare le Sae, che a volte non sono risultate non proprio idonee, per cui è è stato necessario fare dei lavori di messa in sicurezza piuttosto impegnativi. A volte ci hanno pensato Erap e Regione a fare la progettazione, appalti e lavori. Qualche cittadino pensa che la colpa sia dell'Amministrazione che non ha fatto abbastanza. Io sono sempre sul campo. Si cerca di avere risposte e soluzioni da chi ci sta sopra. Questo forse non è bastato. Noi ci mettiamo la faccia, ma senza avere colpe”.
Per la seconda volta nel giro di pochi giorni la provincia di Macerata è stata spazzata dal un fortissimo vento, che ha imperversato in modo particolare sull'entroterra e sull'Alto maceratese. L'intervento più impegnativo i vigili del fuoco lo hanno messo in atto a Macerata. In via dei Velini le sferzate di Eolo avevano scoperchiato circa metà del tetto condominiale dalla guaina posta a
protezione del tetto stesso.
L’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco è servito per la rimozione e
messa in sicurezza del materiale bituminoso e dei mattoni e cemento facenti parte del cornicione. Anche altri centri della provincia sono stati interessati dalla furia del vento. Nella notte appena trascorsa, i vigili del fuoco sono stati chiamati per la caduta di alberi, anche di alto fusto e rami sulla sede stradale, con ostruzioni parziali alla circolazione veicolare e pedonale. A Passo di Treia, alcune piante sono state abbattute dalle raffiche e sono finite nel giardino di una scuola dove sono stati collocati i container per gli studenti. Non si sono registrati danni a persone o cose.
Alberi e rami crollati sulle strade, danni a coperture, tegole pericolanti Sono solo alcuni dei particolari di una nottata all’insegna delle forti raffiche di vento che hanno spirato sulle Marche fino a 80 km orari, dall’entroterra alla costa. Numerosi gli interventi delle squadre dei Vigili del fuoco coordinate dal Comando provinciale di Macerata per la rimozione e messa in sicurezza delle sedi stradali e per arginare le situazioni di pericolo. Non si registrano feriti. Piante e rami crollati hanno richiesto più interventi per tutta la notte anche da parte dei Vigili del fuoco del distaccamento di Camerino: in località Ponte della Cerasa, una pianta è caduta su un’ auto Fiat Doblò che si trovava a transitare sulla strada, proprio in quel momento. Danni all'auto ma nessuna conseguenza per il conducente. Interventi per una quercia secolare abbattutasi sulla strada per Rocca d’Aiello; problemi anche a Castelraimondo e Seppio. Le forti raffiche hanno creato problemi alle linee internet e fibra, con interruzioni del servizio che interesserebbero una vasta zona, per ripristinare il quale i tecnici Tim sono già al lavoro. Sempre a Camerino la furia del vento ha provocato non pochi danni nella zona del Seminario arcivescovile. Ad essere particolarmente interessata dai fenomeni l'area adibita e utilizzata come sgambatoio per gli amici a quattro zampe con piante sradicate, bidoni rovesciati, porte divelte nelle strutture adiacenti. Notevoli i disagi anche per i commercianti ospitati all'interno del maxi tendone del City Park in via Madonna delle Carceri. Danni anche alle strutture di Unicam dove le forti raffiche hanno scoperchiato il tetto dell'edificio che ospita la facoltà di Biologia.





C.C.
Servizio in aggiornamento
Curiosità e "caccia" al nome per l'assenteista, dipendente dell’Area Vasta 3, in servizio all’Ospedale di Camerino, scoperto, dopo una serie di pedinamenti, dalle Fiamme Gialle camerti.
Denunciato per truffa aggravata, peculato e interruzione di pubblico servizio. Si tratta di un uomo di 52 anni , originario di Camerino.
Timbrava il cartellino ad inizio turno, per poi allontanarsi per ore dall’Ospedale senza alcuna autorizzazione, né tantomeno con qualcuno che lo sostituisse, per recarsi a fare la spesa, intrattenersi presso un agriturismo della zona, o ancora per tornarsene a casa e fare rientro nel nosocomio solo all’orario di fine turno per la timbratura di fine giornata.
Al fine di ricostruire i suoi movimenti, i finanzieri hanno effettuato una serie di servizi di appostamenti e pedinamenti nelle giornate in cui risultava a lavoro, atti a disvelare tutti i suoi spostamenti, documentandoli mediante riprese video e fotografiche.
Tali attività hanno permesso di accertare che il soggetto, durante lo svolgimento di turni lavorativi, sia mattutini che pomeridiani, si allontanava per ore dal luogo di lavoro, talvolta anche con il mezzo dell’amministrazione sanitaria, senza timbrare il cartellino e senza autorizzazione.
Si trattava di incombenze che, però, nulla avevano a che fare con l’attività ospedaliera, tra cui recarsi a fare la spesa, prelevare i figli da scuola ed accompagnarli a casa restandoci fino a sera, recarsi presso agriturismi nella zona di Camerino e così via.
( FOTO Agenti della Finanza camerte )

In questo modo, sottraeva, di fatto, indebitamente, numerose ore di lavoro all’Ente, per destinarle a scopi strettamente personali. Quanto appurato dai finanzieri veniva confermato dall’acquisizione dei tabulati delle presenze giornaliere presso l’ASUR e anche da un controllo su strada, appositamente effettuato al soggetto in un orario in cui avrebbe dovuto trovarsi in Ospedale.
Inoltre, dagli accertamenti esperiti è emerso che il soggetto in argomento, quale operaio specializzato, riveste un incarico di particolare responsabilità, in relazione al quale, in casi di bisogno, è richiesto un tempestivo intervento, volto ad evitare possibili conseguenze e rischi all’incolumità di persone e di pazienti ospiti dell’Ospedale.
L’assenteista, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, peculato ed interruzione di pubblico servizio.
La lotta all’illegalità nella Pubblica Amministrazione costituisce una delle priorità della Guardia di Finanza, a tutela della Spesa Pubblica e dei cittadini onesti.
G.G.
Muccia- Consegna di 14 Sae a Massaprofoglio
16 Gen 2018Nuovo segnale di ripartenza per il comune di Muccia. Il prossimo sabato 20 gennaio, è infatti prevista alle ore 11 la consegna di 14 casette nella frazione di Massaprofoglio.
“ Quello che più ci interessa- afferma il sindaco Baroni- è che le persone possano tornare a casa e ricostituire la propria intimità. Daremo la possibilità di un tetto stabile, anche se provvisorio, ad altrettanti nuclei famigliari, contribuendo a far rivivere Massaprofoglio, purtroppo gravemente danneggiata dal sisma. Una bellissima frazione, curata dal comune, amata e tenuta in ordine, in particolare, dagli stessi abitanti. Incrementiamo i numeri delle consegne, con la speranza di riuscire a completare anche tutta l’area di Piani di Giove; la zona B dell’area- precisa- è già a posto e, con le imminenti nuove consegne, presto saremo in grado di ultimare quel che resta. Quanto all’area di Varano- spiega il sindaco – la consegna delle Sae avverrà intorno alla metà del mese di febbraio. Prossimamente predisporremo anche la base sulla quale sorgerà la chiesa che, donata dal CNS, ci auguriamo di poter inaugurare per Pasqua. Un locale dove poter celebrare le messe che, anche se provvisorio, contribuirà a riunire la comunità diventando un punto di riferimento per tutti”.
C.C.
Sono iniziate questa mattina le operazioni di demolizione dell’edificio danneggiato dal sisma che si trova tra via Ciappi e piazzale Porcelli, di fronte alla Casa di Riposo.
L'abitazione è una delle più danneggiate del quartiere Cappuccini e fin da subito era apparso chiaro che la struttura dovesse essere abbattuta. La casa aveva riportato danni già dalle prime scosse dell’agosto 2016 e si è irrimediabilmente aggravata con il terremoto del 26 e del 30 ottobre ed era diventata uno dei simboli della “Tolentino ferita dal sisma”.
Dopo la messa in sicurezza di tutta la zona, gli operai hanno iniziato le operazioni di smantellamento dello stabile. Si procede con molta attenzione per non danneggiare e creare problemi alle abitazioni vicine e quindi in tutta sicurezza la prima fase ha interessato la romozione delle parti del tetto per poi proseguire con le porzioni in muratura dei vari piani. Tutte le macerie saranno trattate dal Cosmari.

