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Il premier Paolo Gentiloni oggi nelle Marche. Nel pomeriggio visiterà Pieve Torina e Tolentino e poi si recherà a Macerata dove, fra le altre cose, firmerà il protocollo d’intesa per la realizzazione della nuova Questura.
Il tour in provincia inizierà intorno alle 15, quando Gentiloni arriverà a Pieve Torina per intervenire al termine della cabina di regia che si riunirà, nella nuova scuola elementare, a partire dalle 14 e a cui prenderanno parte i quattro presidenti delle regioni coinvolte dal sisma, il commissario straordinario Paola De Micheli e il suo staff, e il capo dipartimento della Protezione Civile.
Dopo l’intervento e la visita in zona rossa, raggiungerà Tolentino intorno alle 16:30 per visitare la chiesa di San Nicola e poi Macerata. Lì, alle 17 prenderà parte alla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e firmerà, in Prefettura, il protocollo d’intesa per la realizzazione della nuova Questura. Infine, alle 17:30 parteciperà ad un incontro pubblico di presentazione dei candidati del Partito Democratico al cinema Italia di Macerata, in via Gramsci.
g.g.
“ Antigone. L’attualità di un mito” è il titolo del nuovo appuntamento de” La biblioteca itinerante” di Camerino, in programma venerdì 23 febbraio nell’aula magna del Polo scolastico di San Paolo. La prof.ssa Anna Maria Bergamin, già docente di greco e latino presso il Liceo Classico di Camerino, a partire dalle ore 18.00, approfondirà il rapporto tra leggi di natura e leggi dell’uomo contenuto nell’Antigone di Sofocle. Simbolo sempre attuale del coraggio, della libertà di coscienza contro ogni sopraffazione, l’eroina dell’opera del drammaturgo dell’antica Grecia , è il richiamo degli uomini che vale sopra ogni legge. La protagonista di una tragedia scritta oltre 2500 anni fa, sfidando il potere e sacrificando la propria vita, oggi come allora, invita ad interrogarsi su un mondo pieno di contrasti dialettici, nella ricerca di un’etica nuova.
Letture e musica a cura degli studenti dei Licei arricchiranno l’incontro che si concluderà con brevi letture libere dalla platea.
Consegnata a Valfornace una pala gommata con turbina capace di rimuovere fino a 80 centimetri di neve. Finanziato con i fondi di solidarietà raccolti dai comuni del Patto territoriale della zona ovest di Torino e dell'Unione Montana Valle Susa, il mezzo nuovo fiammante della ditta Venieri macchine movimento terra, di Lugo (Ra), è stato recapitato nella tarda mattinata a Pievebovigliana, presenti il sindaco Massimo Citracca, il vice sindaco Simone Marchetti, tecnici e operai comunali. Lo stesso sindaco ha tenuto a sottolineare il bellissimo rapporto di amicizia instauratosi con tutti i comuni piemontesi e , particolarmente, con il presidente del Patto territoriale zona ovest di Torino, Ezio Bertolotto" Il suo viso e l'impegno che ha messo a favore del comune di Valfornace- ha commentato Citracca- mi rimarranno sempre impressi nel cuore".

La pala gommata VF 5.63C (80CV – 6 ton) è stata equipaggiata con una benna per carico inerti, e grazie all’attacco rapido è possibile installare una fresa da neve. La VF 5.63C è una pala gommata di ultima generazione, un vero mezzo multifunzionale che può essere impiegato durante i mesi invernali per la pulizia del manto stradale innevato e durante i mesi estivi per le manutenzioni stradali e per interventi di protezione civile
Mentre tecnici e manovratori mostravano le varie potenzialità del mezzo, il sindaco ha raccontato i vari passi che ne hanno consentito l'arrivo in paese.
" Da un incontro tenutosi a fine giugno con il quale i rappresentanti dei Comuni piemontesi ci hanno rappresentato il bellissimo gesto della raccolta fondi a favore del nostro comune -ha spiegato -anche memori del metro di neve caduto lo scorso anno e conseguenti problematiche, abbiamo pensato di utilizzare la somma per l'acquisto di una turbina. Siamo in zona collinare soggetta a precipitazioni nevose e, mezzi come quello che ci è stato consegnato, sono per noi di fondamentale aiuto. Non possiamo che ringraziare quanti hanno contribuito col cuore e con grande generosità a questo risultato".
Il sindaco ha tenuto a ricordare che la raccolta fondi dei comuni del Piemonte, prevede anche un'altra somma di denaro da destinare alla scuola del paese per la realizzazione di una sorta di gemellaggio culturale tra istituti scolastici. I comuni del Patto territoriale della zona ovest di Torino ( Alpignano, Buttigliera Alta, Collegno,Druento, Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio, Venaria, Villarbasse) insieme a quelli dell'Unione Montana Valle Susa, per gli alunni di Valfornace, stanno infatti organizzando a loro spese, una visita guidata delle loro zone, prevista nel periodo primaverile.
Altro motivo di particolare gioia per Valfornace, sarà la consegna di ulteriori casette. Le aree da coprire sono in tutto quattro.
Dopo le prime 23 consegnate nell’area “ Franco Tonnarelli”, i cittadini di Pievebovigliana attendono ora le chiavi dell’area Giovanni XXIII° che, stando alle risultanze dell’incontro che il sindaco Citracca ha avuto lo scorso martedì in Regione, presenti l’assessore Sara Giannini e le ditte, sarebbe assicurata per fine febbraio, primi di marzo. “ Al più tardi entro il 15 marzo- ha confermato Citracca- dovrebbero essere consegnate le casette dell’area Piani Campi ( zona ex Fiordimonte) ; per fine marzo, a ridosso delle festività pasquali, dovrebbero essere consegnate anche quelle dell’area piazza Vittorio Veneto. E’ quanto ci è stato riferito e garantito dalle ditte e che ci auguriamo venga rispettato perché davvero siamo arrivati un po’ lunghi”.
Certezza v’è invece in ordine al finanziamento per la ricostruzione della scuola che, gravemente danneggiata dal sisma, verrà ricostruita dov’era. “ Abbiamo ottenuto circa 2 milioni di euro e siamo in attesa che ci vengano forniti i mo0duli per poter avviare appalti e progettazione. Lo scorso giovedì – ha concluso il sindaco- ci siamo incontrati in Provincia per conoscere le direttive sull’affidamento lavori; non appena avremo tutto il materiale necessario, potremo ripartire con le opere pubbliche che sono di fondamentale importanza”.
Carla Campetella


“Con questo traguardo abbiamo messo il primo tassello, gli altri saranno automatici”. Così il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni ha presentato, al cinema Italia, l’importante novità che riguarda la decennale questione della bretella San Severino-Tolentino. Un’assemblea pubblica a cui hanno preso parte anche i due primi cittadini coinvolti, Rosa Piermattei e Giuseppe Pezzanesi, l’amministrazione comunale di San Severino quasi al completo, due candidati alle politiche (Giuliano Pazzaglini e Giorgia Latini) e tutti i consiglieri regionali di Lega Nord.
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha approvato, lo scorso 22 dicembre, l’elenco delle opere di interesse nazionale, dove è previsto anche un primo stralcio di finanziamento di 10milioni di euro, per la realizzazione della bretella. L’iter sta facendo attualmente il suo corso prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Abbandonato il vecchio progetto, non più realizzabile anche a causa dell’uso di alcuni terreni per parchi di pannelli fotovoltaici, è stato Michele Cruciani, ingegnere settempedano, a pensare il nuovo progetto: una strada a due corsie, senza incroci, di circa 6 chilometri da percorrere a 90 chilometri orari. Due gallerie, una di 950 metri (per bypasare il centro urbano tolentinate) e una di poco più di un chilometri. Il tracciato sfrutterà tutto il fondovalle, sulla scorta di altri già esistenti.
La svolta vera e propria è arrivata lo scorso 7 luglio, quando la Regione, la Provincia e i due comuni coinvolti, hanno firmato un protocollo di intesa definendo l’opera di importanza strategica per la ricostruzione post sisma. Prima di allora infatti, i sindaci e gli enti coinvolti non erano riusciti ad unirsi veramente per questa causa. “Mancava la volontà politica - secondo Cruciani - e anche un po’ di fiducia che l’opera potesse trovare realizzazione. Nel frattempo il nostro territorio ha risentito della mancanza di adeguati collegamenti. Con la crisi economica poi, le imprese attive a San Severino sono diminuite del 3% ogni anno. Quello di oggi - ha aggiunto - è un grandissimo risultato anche se c’è ancora molto da fare. Ai candidati di Lega Nord chiediamo azioni concrete per ottenere i restanti soldi (il valore del progetto è stimato intorno ai 70milioni di euro) per inserire l’opera nell’aggiornamento di programma della Quadrilatero. Quito ci consentirebbe di ottenere 160 milioni di euro”.
Non poteva mancare un piccolo momento di critica da parte di Zura nei confronti del presidente della provincia Antonio Pettinari: “Questa sera era stato invitato, ma ha preferito non presentarsi. Fresco di elezione in Provincia, 7 anni fa, gli chiesi subito udienza per parlargli della strada, ma si negò. Non voleva nemmeno firmare il protocollo d’intesa lo scorso luglio. In quel caso - ha sottolineato - il presidente Luca Ceriscioli è stato un grande e lo ha fatto firmare. Quella persona è inqualificabile, è il nemico numero uno del territorio, indegno di guidare la provincia”.
g.g.
A Castelraimondo, prima riunione partecipata dai cittadini per il nuovo progetto “Controllo del vicinato”, frutto di un accordo tra amministrazione comunale e Prefettura di Macerata. Dopo la firma del protocollo avvenuta il 1 febbraio scorso, , nel corso dell’ incontro preliminare informativo, il sindaco Renzo Marinelli e i Comandanti della locale stazione dei Carabinieri Renato Ventrone e della Polizia municipale Fabrizio Fiorelli, presenti anche la vice sindaco Esperia Gregori e l’assessore Roberto Pupilli, hanno voluto illustrare e diffondere la filosofia che è alla base del “Controllo del Vicinato” già attivo in dieci comuni della provincia di Macerata, con lo scopo ultimo di rendere i luoghi più sicuri e aumentare la percezione di sicurezza da parte dei residenti.

La prima riunione è servita a creare una maggiore consapevolezza sullo strumento di prevenzione, veicolando nei cittadini il concetto di sorveglianza partecipata, nonché a dare inizio alla campagna di adesione dei volontari che vorranno esserne parte attiva. Il gruppo di lavoro vede già coinvolta una decina di persone referenti, equamente distribuite su varie zone cittadine, allo scopo di coordinare le relazioni tra abitanti.. “ L’adesione – è stato sottolineato- è una libera scelta dei cittadini che abbiano voglia di collaborare, prestando qualche attenzione in più nei comportamenti quotidiani e verso ciò che li circonda”. Il lavoro successivo sarà quello di suddividere gli iscritti in sottogruppi in base ai quartieri; nel corso della prima riunione si è anche parlato della creazione di gruppi WhatsApp, i cui post saranno filtrati e visionati dalle forze dell’ordine.
A segnalare l’inizio del progetto anche i cartelli affissi all’ingresso del paese e nei quartieri, allo scopo di comunicare a chiunque passi nell’area interessata, che la sua presenza non passerà inosservata. “ Il nostro Comune- ha detto il sindaco - è già sottoposto a videosorveglianza con oltre dieci telecamere attive alle quali ne aggiungeremo altre, in particolare a presidio di alcune zone. E’ in previsione anche l’istituzione di un bando per permettere ai privati cittadini di installare ulteriori sistemi di videosorveglianza che saranno gestiti dalle forze dell’ordine”.
Stringere relazioni tra i cittadini e segnalare episodi sospetti o comportamenti scorretti, significa rendere il paese meno appetibile per i malviventi, attivando nel contempo una forma di coesione sociale e di collaborazione con le forze di polizia nel controllo del territorio e nella prevenzione del crimine, attraverso lo scambio di informazioni.
“ Noi riteniamo la sicurezza fondamentale per una maggiore tranquillità della vita in queste zone- ha detto Marinelli-. Non vorremmo che alle già pesanti difficoltà derivate dal sisma si aggiungessero ulteriori situazioni di disagio; per questo progetto di prevenzione riteniamo che il coinvolgimento dei cittadini sia fondamentale e indispensabile e, alla prima riunione che ha visto numerosi cittadini attivamente interessati, ne seguiranno altre funzionalii all’operatività completa del progetto. La sicurezza la vogliamo tutti ma non possiamo delegarla solo ad alcune persone; Carabinieri e Polizia locale sono encomiabili per la loro attività, svolta con assiduità nei confronti degli abitanti i quali, in questo caso, possono svolgere un importante ruolo di monitoraggio del territorio coadiuvando le stesse forze dell’ordine nel tradizionale controllo”. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche il Comandante della polizia locale Fabrizio Fiorelli, il quale ha auspicato una sempre maggiore collaborazione dei cittadini nella segnalazione di comportamenti sospetti, a rafforzamento di un già collaudato rapporto partecipativo. “ Qualsiasi informazione è utilissima – ha dichiarato- e soprattutto se la persona che se ne trova a far le spese, è un anziano o il soggetto di una categoria debole della società. L’invito è dunque a segnalare sempre; vaglieremo noi l’opportunità o meno, di intervenire prontamente ”.
Carla Campetella

Approvato il piano recupero chiese. Nella diocesi di Camerino - San Severino Marche gli interventi maggiori
16 Feb 2018Con 238 chiese da recuperare in provincia di Macerata, e un importo di 117milioni e 500mila euro, è stato approvato il secondo piano per i beni culturali. La fetta maceratese è quella più sostanziosa dell’intero programma, che prevede per le Marche 391 interventi di riparazione e restauro e un importo totale di 175milioni di euro.
Scendendo nel particolare, la maggior parte degli interventi riguardano l’arcidiocesi di Camerino-San Severino: 5 ad Apiro, 2 a Belforte del Chienti, 8 a Caldarola, 19 a Camerino, 2 a Camporotondo, 5 a Castelraimondo, 12 a Castelsantangelo sul Nero, 3 a Cessapalombo, 3 a Esanatoglia, 9 a Fiastra, 4 a Fiuminata, 2 a Gagliole, 1 a Montecavallo, 4 a Muccia, 10 a Pieve Torina, 2 a Pioraco, 1 a Poggio San Vicino, 1 a Ripe San Ginesio, 10 a San Ginesio, 17 a San Severino, 6 a Sarnano, 2 a Sefro, 3 a Serrapetrona, 4 a Serravalle di Chienti, 7 a Ussita, 9 a Valfornace e 9 a Visso.
Relativamente alla diocesi di Macerata-Recanati e Treia, sono 52 gli interventi finanziati: 11 per Cingoli, 2 per Colmurano, 12 per Macerata, 4 per Pollenza, 10 per Tolentino, 10 per Treia e 4 per Urbisaglia.
Per la diocesi di Fermo, 22 interventi previsti nel secondo stralcio di finanziamenti: 2 a Corridonia, 4 a Gualdo, 4 a Loro Pieceno, 1 a Mogliano, 1 a Monte San Giusto, 1 a Monte San Martino, 2 a Penna San Giovanni, 3 a Petriolo, 1 a Potenza Picena e 3 a Sant’Angelo in Pontano.
Per la diocesi di Fabriano-Matelica, soltanto 3 interventi previsti, proprio nella città di Matelica.
g.g.












Operazione dei finanzieri della Compagnia di Macerata a contrasto dello spaccio di stupefacenti: sequestrati 80 piante di marijuana e 80 grammi di sostanza essiccata dello stesso tipo di stupefacente oltre ad attrezzatura varia per la coltivazione in serra. Durante l’operazione è stata altresì sequestrato 1,2 Kg. di polvere da sparo e ritirate in via cautelare armi da fuoco e armi da “punta e da taglio”.
I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Macerata sono riusciti ad individuare un’abitazione, peraltro dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici, nella quale vi era il forte sospetto vi fosse occultata una serra per la coltivazione di marijuana.
Dopo una serie di osservazioni, i finanzieri hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione, che permetteva di individuare una serra adibita a coltivazione di piante di marijuana, con attrezzature e materiali utili alla produzione ed al confezionamento per fini di spaccio dello stupefacente ricavato.
Complessivamente, sono state sequestrate 80 piante di marijuana e 80 grammi di sostanza già essiccata e pronta per lo spaccio. Sequestrata anche l’attrezzatura ed i fertilizzanti utilizzati per la coltivazione della marijuana, il cui valore si stima essere di circa 20.000 euro.
Nel corso della concomitante perquisizione eseguita presso il domicilio del responsabile, i finanzieri hanno altresì sequestrato 1,2 Kg. di polvere da sparo illegalmente detenuta e ritirato in via cautelare, armi da fuoco (due pistole, tre fucili e una carabina) e armi da “punta e da taglio” rinvenute nell’appartamento del responsabile, cittadino italiano, munito di licenza di porto d’armi per uso sportivo.
g.g.
I vigili del fuoco di Macerata sono dovuti intervenire nella notte tra giovedì e venerdì nel territorio del comune di Castelraimondo, precisamente in via XX settembre, per l’incendio di due autovetture. Le fiamme, che hanno inizialmente riguardato un'Audi A1 parcheggiata lungo la via, si sono poi propagate ad altre due vetture, una Mercedes e una Panda, appartenenti ad una coppia di nazionalità albanese residente in città e che erano parcheggiate poco distanti.. L’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, giunte dal distaccamento di Camerino con l'ausilio dei colleghi di Tolentino, è valso allo spegnimento delle fiamme ed alla successiva messa in sicurezza delle autovetture. La notte di incendi non si è, però, conclusa. Alle prime luci dell'alba, infatti, un'altra autovettura è stata data alle fiamme nel comune di Morrovalle, in Contrada Fontanelle 41/a. Anche in questo caso l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco è valso allo spegnimento dell'incendio e alla messa in sicurezza dell’autovettura. Su entrambi gli episodi stanno indagando i carabinieri che non escludono l'ipotesi del dolo.
Le auto in fiamme a Castelraimondo


L'auto in fiamme a Morrovalle


Un sovrappasso a Madonna delle Carceri- San Paolo. A Camerino, per salvaguardare l’incolumità dei pedoni nell’area al di sotto della rotatoria di Madonna delle carceri attualmente congestionata dal traffico veicolare, verrà realizzato un attraversamento pedonale soprelevato. Il sovrappasso fungerà da collegamento tra l’area Campus di Unicam e la zona delle attività commerciali e Polo scolastico. Sempre più spesso, soprattutto nelle ore serali, automobilisti transitanti in zona e studenti universitari che procedono a piedi, sono reciprocamente esposti al rischio di incidenti.
Al riguardo non c’è ancora l’ufficialità ma, secondo quanto riferito dal sindaco Gianluca Pasqui, un primo punto di incontro verbale favorevole alla realizzazione del sovrappasso, sarebbe già avvenuto con il capo della Protezione Civile Nazionale Borrelli e, a giorni, si dovrebbe giungere a verbalizzare per iscritto l’autorizzazione e la copertura finanziaria dell’operazione
“ Per rispondere alle esigenze della realtà ‘ nuova’ di quell’area, trovatasi a vivere una situazione profondamente diversa dalla preesistente- spiega il sindaco- si sta pensando anche a dei terminal bus, oltre che a delle nuove reti fognarie. Alla fine - continua il sindaco- mi sembra che stiamo concretizzando e portando a termine una fase che è ancora emergenziale e che per dirsi chiusa meriterà sicuramente del tempo ma che si sta cercando di concludere in maniera ottimale e cioè, riacquistando tutta la popolazione, avendo la certezza dei nostri figli all’interno di strutture scolastiche perfettamente rispondenti alle norme sismiche, vedendo i commercianti posizionati in strutture moderne e dignitose e la nostra comunità all’interno delle casette. Se partisse anche la ricostruzione dei danni lievi di tipo B- aggiunge Pasqui- io potrei anche pensare a riacquistare, da qui a qualche mese, quasi tutta la popolazione di Camerino”
Riguardo all’area del Polo scolastico di via Madonna delle Carceri, sulla cui sede stradale sono in corso lavori per l'ampliamento della viabilità, l’amministrazione è in attesa del progetto della nuovissima struttura dell’Istituto Betti che occuperà lo spazio, ormai vuoto,a ridosso del Centro Comunità di san Paolo. L’interventorelativo alla scuola, copre una supoerficie di circa 9000 mq, 8447 dei quali occupati dal nuovo plesso cui si aggiungono un’area verde e 2490mq di parcheggio.

“ Speriamo a giorni di vedere il progetto definito e definitivo; a quel punto - conclude- dovrebbero partire i lavori. Per esserne sicuro e quindi dare certezze ai cittadini, c’è necessità di date precise a monte, mancando le quali purtroppo i verbi sono sempre al condizionale. Capisco le difficoltà di chi sta lavorando sopra di noi e torno a ripetere che la strada è da percorrere tutti insieme. Ogni giorno siamo impegnati a cercare di venir fuori da una situazione problematica e sicuramente, ci riusciremo”.
C.C.
Civitanova presenta la marcia della pace, un cammino di preghiera e riflessione dei giovani delle parrocchie, promosso dall’Azione Cattolica, con l’adesione delle Parrocchie di Civitanova Marche e patrocinato dal Comune.
L’evento avrà luogo domani, sabato 17 Febbraio alle ore 15. La marcia partirà alle 15:30 e percorrerà a partire dal Varco sul Mare, il Vialetto Nord fino a Pizza XX Settembre, Corso Umberto I, Via Duca degli Abruzzi fino ad arrivare al Cristo Re dove Monsignor Rocco Pennacchio celebrerà la Messa.
I ragazzi che prenderanno parte alla marcia vanno dalla prima elementare fino alla terza media e l’intera marcia è a misura di ragazzo. Ci saranno infatti canti, giochi, preghiere e animazioni.
Il Sindaco Fabrizio Ciarapica ha aperto l’intervento sottolineando l’importanza del sostantivo “pace” e di quanto sia più che mai necessaria dopo gli eventi accaduti a Macerata.
L’assessore Barbara Capponi ha sottolineato come i ragazzi saranno la classe dirigente del domani “dobbiamo lavorare sin da oggi – ha affermato – sul loro senso di cittadinanza”.
Luca Girotti, Presidente dell'Azione Cattolica Diocesana di Fermo, ha spiegato che il cammino non è solo un evento isolato ma un cammino fatto durante il mese di gennaio dedicato al messaggio del papa che quest’anno è “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”.
Proprio su questo messaggio e sui quattro verbi in esso contenuti sui snoderà il cammino con le sue tappe intermedie e su questo verteranno i messaggi dei ragazzi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.
La conferenza si è conclusa con l’intervento di Isabella Monachesi, Responsabile ACR, che ha illustrato il lavoro che hanno fatto i ragazzi, il percorso che si seguirà durante la manifestazione e ha annunciato una duplice testimonianza durante la Celebrazione religiosa.
