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San Severino, sostanza bianca nel Fosso dell'Intagliata. Titolare di azienda denunciato per inquinamento
22 Feb 2018Nei giorni scorsi, militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Severino hanno notato in Comune di San Severino lungo il “Fosso Intagliata” affluente del Fiume Potenza, la presenza di una intensa colorazione bianca delle acque, e un copioso depositato di detta sostanza sul fondo. Da una prima analisi ispettiva la sostanza è risultata essere un limo proveniente da lavorazioni di pietra.
Subito sono scattati i rilievi del caso, per accertare la provenienza di detto materiale e, risalendo il fosso, verificavano che lo sversamento proveniva da un impianto produttivo posto nelle vicinanze.
Successivamente, con l’accesso all’impianto, constatavano che lo sversamento era stato causato dalla rottura di una paratia, posta all’interno di un pozzetto dove avveniva la raccolta dei residui liquidi di lavorazione.
L’azienda ha ammesso le colpe e già aveva sospeso l’attività, adoperandosi sin da subito alla riparazione della paratia.
Il titolare della ditta è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per inquinamento ambientale.
g.g.
Due persone sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Macerata, in particolare dai militari delle stazioni di Monte San Giusto e Montegranaro, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un 32enne italiano e un 23enne magrebino. Nel corso di servizi di controllo del territorio i militari hanno fermato un'autovettura, condotta dal cittadino italiano trovato in possesso di 5 panetti di hashish del peso complessivo di circa mezzo chilo, che teneva nascosto nei pantaloni. Successivamente veniva controllato un altro soggetto che, alla vista dei militari, si era disfatto di altro stupefacente, circa 400 grammi di hashish (diviso in 4 panetti subito recuperati dal personale dell’Arma), e cercava di darsi alla fuga, ma veniva prontamente bloccato. Nella successiva perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto altro stupefacente in modeste quantità (circa 1 grammo di cocaina suddivisa in due dosi) e frammenti di hashish, oltre al bilancino elettronico di precisione. I due arrestati sono stati tradotti presso il Carcere di Ancona – Montacuto.
Approvato a Pieve Torina il piano dissesto idrogeologico. Prorogato lo stato di emergenza
21 Feb 2018Approvati oggi in cabina di regia l’ordinanza sulla sincronizzazione degli interventi per i terremoti precedenti e per quelli del 2016 e il primo elenco di opere finanziate sui piani di dissesto idrogeologico e sugli interventi di messa in sicurezza idraulica. La riunione tra i presidenti delle quattro regioni colpite dal sisma del 2016, il commissario per la ricostruzione Paola De Micheli e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, si è tenuta oggi pomeriggio nella nuova scuola di Pieve Torina. A concludere i lavori, il premier Paolo Gentiloni.
Due le importanti misure approvate in questa sede, e domani il Consiglio dei Ministri approverà anche la proroga dello stato di emergenza.

“La mia presenza qui - ha annunciato Paolo Gentiloni al termine della riunione a porte chiuse - è stata l’occasione per confermare ai presidenti delle regioni che domani il Consiglio dei Ministri prorogherà diverse norme sullo stato di emergenza. Questo ha dei risvolti sul piano economico, nei rapporti di lavoro e in interventi più mirati per la ricostruzione. Nel frattempo abbiamo anche messo a punto alcune ordinanze che servono a ottimizzare determinati aspetti della ricostruzione”. Uno, ad esempio, riguarda la sincronizzazione degli interventi tra i terremoti del passato (fino al ’97) e quelli del 2016-2017.
“Per noi - ha sottolineato il premier - è un’ulteriore occasione per dimostrare vicinanza alle comunità colpite dal sisma e mandare un messaggio, cioè che questa resta una priorità nell’agenda di questo Governo. Noi siamo pronti a fare tutti gli sforzi necessari”.

A spiegare più nel dettaglio quali misure sono state approvate dalla cabina di regia, è stata il Commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli.
“Oggi - ha spiegato - abbiamo svolto un lavoro molto importante che porta a compimento un piano che ci eravamo dati a settembre. Abbiamo approvato l’ordinanza che deriva dalla norma sulle sovrapposizioni degli altri terremoti. Ci si baserà sulla prevalenza del danno e nell’ordinanza si troveranno i criteri da applicare per valutarlo”. Laddove emergesse la prevalenza del danno causato dal sisma del 2016, sarà il Commissario a provvedere a finanziare la ricostruzione di immobili, privati e pubblici. Nel caso ci dovessero essere altre prevalenze o altre procedure avviate, “faremo di tutto per evitare che ciò che è stato già fatto vada disperso”.
L’altra approvazione importante, è il primo elenco di opere finanziate dal Commissario sui piani di dissesto idrogeolico e sugli interventi di messa in sicurezza idraulica. “Anche in questo caso - ha sottolineato De Micheli - Gentiloni si è impegnato personalmente nel sostenere la norma nel decreto fiscale. Abbiamo la possibilità di finanziare tutti gli interventi che sono direttamente connessi con il sisma del 2016 o che rappresenterebbero un rischio di natura idraulica o idrogeologica nel caso si avviassero le procedure di ricostruzione. Per la prima volta la struttura commissariale affronta al 100% la sicurezza, sismica ma anche idraulica e idrogeologica”. Il piano oggi varato è di 280milioni, e le Marche avranno, in virtù dei danni subiti, una prevalenza importante nella suddivisione delle risorse. “Questo - tornata poi a dire - è il primo punto che fissiamo rispetto a un cambio di modalità di ricostruzione. Ad oggi il governo ha finanziato 2 miliardi di opere pubbliche sul cratere. Se a questi aggiungiamo i piani-stralcio per le infrastrutture arriviamo a due miliardi e mezzo. Poi si va ad aggiungere alla parte dell’emergenza che domani verrà rifinanziata con la delibera del Consiglio dei Ministri. Questo, più di tante parole, è il segnale che in due anni abbiamo lavorato seriamente”.
Un breve intervento quello di Borrelli, che ha fatto il punto sulla consegna delle soluzioni abitative emergenziali: sono circa 2.580 quelle consegnate nelle quattro regioni, vale a dire oltre il 70%. Nei prossimi giorni sono previste altre consegne e, viste le condizioni meteorologiche poco favorevoli, il Dipartimento conta di recuperare nel mese di marzo. “Ci sarà - ha poi annunciato - una norma che autorizza l’acquisto degli immobili invenduti, con risorse che saranno stanziate dalla Consiglio dei Ministri di domani”.

A concludere il ciclo di interventi è stato il governatore delle Marche Luca Ceriscioli che ha tradotto quanto detto in termini regionali: “Il finanziamento della proroga dello stato di emergenza significa dare un messaggio a 30mila persone molto importante. Cas, sistemazioni in hotel, si va avanti con tutte le misure di sostegno. Per quel che riguarda il tema del dissesto idrogeologico nelle Marche - ha detto - sarebbe stato impossibile ricostruire se non ci fosse stata anche questa parte di interventi. Le zone più colpite, si trovano vicino a torrenti e fiume, sotto a declivi con pendenze importanti, con rocce fragili e via dicendo. Era impossibile pensare alla ricostruzione se non ci fossero state queste risorse per dare sicurezza dal punto di vista idraulico e idrogeologico”. Le Marche avranno a disposizione, dei 280milioni stanziati, circa 140milioni per il rischio idrogeologico e 27milioni per l’acquedottistica.
g.g.
La neve che, annunciata, cade ormai da diverse ore e soprattutto le avverse condizioni meteo previste nell'allerta emanata dalla Protezione civile regionale hanno determinato la chiusura delle scuole per questo giovedì 22 febbraio in diversi comuni della provincia. Così non ci saranno lezioni a Camerino e San Ginesio, ma la campanella potrebbe rimanere muta anche a Sarnano e in diverse altre scuole dell'entroterra montano. A Camerino il manto nevoso ha raggiunto circa i 15 centimetri. La circolazione non registra particolari problemi ma è raccomandabile mettersi in viaggio con automezzi dotati di gomme termiche;qualche automobilista, sprovvisto di pneumatici da neve ha infatti dovuto montare le catene nei tratti stradali più insidiosi. Per il resto, il passaggio dei mezzi spartineve è riuscito a garantire la regolare viabilità di tutte le strade.
Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni è arrivato pochi minuti prima delle 17 davanti all'ingresso laterale del complesso monumentale della basilica di San Nicola a Tolentino, chiusa dall'ottobre del 2016 in seguito ai danni provocati dal sisma, accolto dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, dal commissario per la ricostruzione Paolo De Micheli, dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dall'assessore regionale Angelo Sciapichetti e dal vescovo Nazzareno Marconi.
Il premier ha visitato la basilica per vedere da vicino le gravi lesioni che hanno danneggiato la struttura e si è poi raccolto in preghiera davanti all'urna del santo.
Insieme al sindaco e agli altri rappresentanti delle istituzioni, ha poi parlato dei finanziamenti necessari a completare la cifra necessaria per mettere in atto tutti gli interventi necessari alla ristrutturazione.
“Ci ha fatto piacere – ha raccontato il sindaco Pezzanesi al termine dell'incontro con Gentiloni - che il presidente del consiglio abbia trovato il tempo per venire a Tolentino. E' stato un momento di condivisione generale con tutte le parti identitarie della basilica, a cominciare dal priore e dai padri agostiniani.
Abbiamo preso un impegno su San Nicola: i 3 milioni e 800 mila euro stanziani, destinati alla parte ecclesiastica, non sono sufficienti per il recupero dell'intera basilica perché mancano la parte coventuale e quella residenziale. Noi speriamo di avere delle risposte certe per snellire la parte bucorcatica, altrimenti passeranno almeno otto mesi prima di poter parlare di progetto e di appalto. Intanto è importante questo impegno per cercare di trovare l'intero finanziamento, che si aggira sugli otto milioni di euro. La risposta a questa promesso la avremo nella terza tranche dei lavori pubblici, che dovrebbe essere determinata entro i primi di marzo. Tolentino finora ha avuto riconosciuti, per quanto riguarda il settore pubblico, 80 milioni di euro. La città lo merita, perchè i danni sono tantissimi: ci sono più di 4000 edifici danneggiati e tanti tolentinati fuori dalle loro case”.
Alle 17 e 30, il premier è partito alla volta di Macerata dove lo attendono un vertice con il prefetto Preziotti per la firma dell'accordo che porterà la questura di Macerata a spotarsi dalla sede attuale alle ex Casermette, all'ingresso del capoluogo, un tempo sede della Guardia di Finanza, e un incontro pubblico alla Filarmonica con tutti i candidati Pd delle Marche.
Vanno nel cassetto tre telecamere ormai obsolete installate diversi anni fa sulle rotatorie di San Marone, all'uscita Autostrada A14 e all'ingresso zona Industriale “A” via Gobetti.
La Giunta ha approvato ieri la delibera per finanziare la sostituzione dei vecchi apparecchi usurati nelle parti meccaniche, che necessitano di manutenzione per essere funzionanti ed operative, con dieci nuove telecamere. Si provvederà anche alla sistemazione dei vari ponti radio e gruppi batteria, che garantiscono una sicurezza generale qualsiasi cosa accada alla linea elettrica (eventuali black out o sbalzi di tensione della corrente).
“Implementare il sistema di videosorveglianza era un impegno preso da questa Giunta – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica. Nel corso di diversi incontri con gli industriali della città avevamo accolto le legittime richieste di maggiore sicurezza in queste zone considerate “sensibili” e a distanza di qualche mese andiamo a soddisfare le esigenze che ci sono state palesate. L'intervento approvato ieri permette di individuare in maniera nitida una scena di interesse o un atto criminoso, poiché le telecamere installate precedentemente risultano insufficienti in tal senso. Le telecamere non solo sono un ottimo deterrente nella prevenzione dei reati, atti vandalici e situazioni illecite, ma risultano estremamente utili per il controllo del traffico e della viabilità”.
Sulla rotatoria di San Marone, la telecamera speed dome sarà sostituita da tre telecamere fisse panoramiche (5mpx) con possibilità di interfacciarsi con il sistema police street vsm. Analogo intervento sulla rotatoria all'ingresso-uscita della autostrada, dove si effettuerà la sostituzione della telecamera speed dome con tre telecamere fisse panoramiche (3 mpx) e sulla rotatoria della zona industriale A (via Gobetti), con la sostituzione della telecamera speed dome con 4 telecamere fisse panoramiche (5mpx).
L'importo complessivo stimato dall'U.T.C. per una corretta manutenzione ammonta complessivamente ad Euro 17 mila.
Le telecamere esistenti sono collegate, nel rispetto del regolamento, alla centrale operativa del comando di Polizia Locale, dove c'è la stanza con il server e i monitor dai quali è possibile controllare tutte le immagini, per la visione sia live che in registrazione.
In città ci sono altri 36 occhi elettronici così posizionati: corso Umberto I sopra l'impianto semaforico e completamento corso Umberto I; vialetto nord sopra impianto semaforico; edificio comunale per visione piazza XX Settembre; palo pubblica illuminazione viale Vittorio Veneto prima dell'ingresso dell'Ente Fiera per visione giardini; palazzine Ente Fiera; via Buozzi; corso Vittorio Emanuele; piazza Gramsci e viale Matteotti; via di accesso alla stazione ferroviaria e piazza Don Minzoni; Lungomare centro e nord; sottopasso Esso e sottopasso Broccolo incrocio ex.s.s 16; rotatoria Lory Blu; rotatoria via Indipendenza; uscita superstrada; rotatoria Pellegrini; Civitanova Alta via delle Vergini, incrocio Pincio e Santa Maria Apparente incrocio via del Torrione.
Sono otto i veicoli coinvolti in un brutto incidente stradale, sette vetture e un furgone, avvenuto questa mattina intorno alle 9 lungo la corsia mare-monti della superstrada 77 Valdichienti, tra gli svincoli di Morrovalle e Macerata-Corridonia.
Nel volgere di pochi minuti sul posto i sanitari del 118 con le ambulanze, la polizia stradale e i vigili del fuoco. I feriti sono stati trasferiti all'ospedale di Macerata: nessuno di loro corre pericolo di vita. Sulla dinamica del sinistro ha effettuato i rilievi la polizia stradale di Macerata: la probabile causa del tamponamento l'aslfalto reso scivoloso dalla abbondante pioggia. Il traffico si è subito rallentato: la superstrada è stata poi chiusa alla circolazione per consentire le cure ai feriti, per rimuovere i mezzi e effettuare il sopralluogo. La strada è stata riaperta dopo le 13.
Inaugurate questa mattina cucina e mensa dipendenti al Carlo Urbani di Jesi, Ospedale che diventa così pienamente operativo e funzionale, in un'unica sede, per tutti i servizi rivolti all’utenza. L’azienda Markas gestirà il servizio di ristorazione di Asur Marche fino al 2028, servirà più di 206mila pasti l’anno a degenti e dipendenti del Polo Ospedaliero Carlo Urbani di Jesi, oltre ai presidi sanitari e residenziali di Area Vasta 2. La nuova struttura è stata realizzata in tempi rapidi, da settembre a gennaio, e in collaborazione con le aziende del territorio, secondo i più alti standard di innovazione, eco sostenibilità e antisismica per un investimento di un milione e 250mila euro.
Attenzione alla sicurezza alimentare nel rispetto degli standard igienici, prodotti di qualità forniti da aziende locali, menù biologici, pasti riservati alle intolleranze e per celiaci, rendono il servizio un ulteriore elemento di attrattività della struttura ospedaliera. Come sottolineato dal presidente della Regione, prendersi cura della persona significa presa in carico clinico assistenziale ma anche ospitalità, attenzione alle famiglie e umanità. Il servizio di distribuzione pasti è un elemento importante nella vita di un ospedale che deve funzionare garantendo qualità. Lo dimostra anche l’utilizzo di prodotti locali, biologici e il rapporto con il territorio.
Questo avviene in un quadro generale importante in termini di investimenti, 14 milioni per l’Area Vasta 2, nuove attrezzature dal punto di vista tecnologico e scientifico, circa 180 le assunzioni all’Ospedale Carlo Urbani tra 2016 e 2017 e un budget adeguato. Si tratta – ha concluso il presidente - di continuare su una strada di investimento e crescita dei servizi sanitari, punto di riferimento per le comunità che devono essere curate sotto tutti i punti di vista.
La realizzazione del nuovo Ospedale Carlo Urbani di Jesi, dal 21 novembre 2014 nella nuova struttura, ha comportato un impegno finanziario complessivo della Regione Marche di 70,6 milioni di euro ed è, di fatto, la più recente struttura ospedaliera della regione. E’ dotato di 284 posti letto e di 5 sale operatorie con tecnologie di avanguardia. Con i suoi 11.000 ricoveri e 35.000 accessi di Pronto Soccorso all’anno rappresenta l’Ospedale di riferimento dell’Area Vasta 2. La gara di appalto per il servizio di ristorazione dell’Ospedale di Jesi, per un importo complessivo di 9 milioni di euro, è stata vinta dalla Ditta Markas di Bolzano e prevede una gestione che durerà 9 anni.



E' stato ripulito il verde pubblico in via Cavour vicino all’ex Hotel Roma, a Civitanova Marche. I costruttori che stanno ristrutturando il palazzo avevano accatastato sul verde comunale laterizi e altro materiale edile, occupando abusivamente una proprietà del Comune. Già in passato i costruttori avevano commesso la stessa infrazione.
I materiali sono stati rimossi dai costruttori stessi che sono stati sanzionati e diffidati dalle Autorità e la zona è stata bonificata.
L’Amministrazione invita tutti i cittadini a denunciare situazioni di anomalia e, in ogni caso, ad agire sempre con grande senso civico, prendendosi cura della propria città.
A tale proposito è stato istituito un apposito servizio “città pulita” di segnalazione, accessibile tramite messenger nella pagina Facebook dell’Amministrazione comunale oppure tramite il sito web: https://goo.gl/ndv1S3
È un servizio che garantisce la piena trasparenza, in quanto l’utente sarà informato sullo stato della segnalazione, dalla presa in carico fino alla chiusura.


Camerino in lutto. Un male fulminante e inesorabile si è portato via la cara esistenza di Emilio Trojani. Confortato dall’affetto dei suoi cari, si è spento all’età di 78 anni presso l’ospedale di San Severino Marche. Persona amabilissima e sempre disponibile ad aiutare chiunque, il ragioniere Emilio Trojani era stimato e conosciuto in tutto il territorio. Dipendente per molti anni del Comune di Camerino, fino al pensionamento avvenuto nel 1988, successivamente a lungo era stato agente di assicurazione. In seguito aveva deciso di dedicarsi alla politica della città, con attenzione particolare al sociale, rivestendo la carica di assessore. Vice sindaco negli anni della giunta Fanelli, aveva affrontato e seguito da vicino anche le problematiche conseguenti al sisma del 1997. Uomo di fede e costantemente impegnato nelle attività della Parrocchia di San Venanzio, non era raro incontrarlo già di primissima mattina per le strade del centro, con il quotidiano alla mano; socievole e amico di tutti, si è sempre prodigato in ogni modo per chiunque chiedesse il suo aiuto o un semplice consiglio. Con la sua improvvisa scomparsa, la città perde un’anima buona, un uomo onesto, sensibile e intelligente, una bellissima persona dedita alla famiglia, al lavoro e ai veri valori della vita. In tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne doti umane e professionali, lascia il ricordo indelebile di un sorriso autentico e di un innato garbo. Tutta la città si unisce all’immenso dolore della moglie Maddalena, dei figli Daniela e Fabio con Giuseppe e Tiziana, degli adorati nipoti Marco e Francesco, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia tutta. I funerali avranno luogo questo giovedì 22 febbraio alle ore 14. 30 nella tensostruttura della località Le Mosse a Camerino.
C.C.
