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I Carabinieri della stazione di Mogliano, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo, hanno tratto in arresto due soggetti, un uomo 24enne e la compagna 25enne, gestori di un bar nella zona di Mogliano, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio mirati alla detenzione e spaccio si stupefacenti, i militari  hanno proceduto al controllo di alcuni giovani residenti nel maceratese, avventori dello stesso bar, rinvenendo nelle loro disponibilità alcuni grammi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina. in particolare uno di questi, un 24enne, aveva con sé cocaina per circa 7 grammi suddivisa in dosi. anche la titolare del locale è stata trovata in possesso di alcuni grammi di “maria”. a quel punto è scattata la perquisizione all’interno del bar senza riscontrare altro.

Dalla perquisizione successiva presso  l’abitazione dei titolari del locale. i Carabinieri  si sono però trovati di fronte ad un vero e proprio “bazar” degli stupefacenti; infatti, sono stati trovati circa 70 gr. di marijuana, altrettanti di hashish, 25 di cocaina e materiale per confezionamento.

Per i due è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti ed entrambi sono agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Denunciato  anche il giovane avventore che aveva con sé alcune dosi di cocaina mentre gli altri sono stati segnalati alla prefettura quali assuntori.

 

I Carabinieri della stazione di Macerata hanno denunciato per porto abusivo di oggetto atto ad offendere, un giovane 20enne residente nella provincia maceratese e segnalato alla prefettura altro ragazzo 24enne, pure residente in provincia, per uso personale di stupefacenti.

Nella serata di ieri, durante un servizio di controlo del territorio, militari della Compagnia OIperativa del 4° battaglione “Veneto” di stanza a  Macerata per uno straordinario monitoraggio del territorio, hanno fermato un’autovettura il cui conducente, 20enne, è stato trovato in possesso di una “katana” di 50 cm e  30 di lama mentre il passeggero aveva quasi un grammo di “marijuana”.Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato.

Operazione fruttuosa della Compagnia Carabinieri di Camerino guidata dal Ten Roberto Nicola Cara. Nell'ambito dei controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in tutto il territorio della provincia di Macerata secondo le direttive del Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, i militari, della Compagnia Carabinieri di Camerino, il 23 febbraio alle ore 17.00 circa hanno arrestato in flagranza di reato  per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana, un giovane italiano classe 1979, residente a Matelica gia’ noto ai Carabinieri del luogo per specifici precedenti di polizia.

In particolare, i militari delle stazioni di Fiuminata e Matelica, guidati dai rispettivi comandanti, procedevano alla perquisizione personale e poi domiciliare presso l’abitazione del 38enne, dove rinvenivano gr. 500 circa di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, gia’ suddivisa in dosi pronte per la vendita al dettaglio - “spaccio di piazza” - , due bilancini di precisione ed una serie di strumenti atti al confezionamento delle dosi.

Nel corso della perquisizione sino anche state rinvenute 5 piante di cannabis, ciascuna con infiorescenza ed aventi un’altezza media di 1 metro, per un peso complessivo di kg. 1,2 – ovviamente le  piantine venivano coltivate senza alcuna autorizzazione.Valore economico al dettaglio circa 5000-6000 euro.

Il giovane è agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. 

 

Il Tribunale di Macerata, nella persona del giudice Luigi Reale, ha respinto una serie di ricorsi presentati da diversi automobilisti contro il Comune di San Severino per l’utilizzo degli Autovelox fissi lungo la provinciale 361 Septempedana.

Secondo i ricorrenti le apparecchiature, una in località Rocchetta e una all’uscita di San Severino in direzione Castelraimondo, sarebbero state mal segnalate. Il Tribunale, nella funzione di giudice di appello, ha fornito una interpretazione completamente diversa sottolineando il corretto comportamento della Polizia Locale e dell’Amministrazione comunale che, fin dall’installazione delle apparecchiature, ha sempre segnalato le stesse con cartelli ben visibili posti fin dalla distanza di un chilometro e mezzo dall’Autovelox e ripetuti ogni 400 metri circa. I cartelli avvertono chi si trova a transitare lungo i due tratti di strada, teatro in passato di ben undici incidenti mortali e di molti altri incidenti invalidanti, della presenza dei dispositivi per il controllo elettronico della velocità anche mediante sistemi luminosi ben visibili pure di notte.

Il giudice si è espresso anche sulla presenza degli agenti a presidio dell’apparecchiatura. Tale presenza, sempre secondo il Tribunale, non è obbligatoria né necessaria per la regolarità dell’accertamento trattandosi, nel caso di quella installata dal Comune di San Severino, di apparecchiatura fissa omologata dal funzionamento completamente automatico che è stata posizionata su tratti di strada ove il Prefetto di Macerata ha autorizzato la possibilità di contestazione non immediata.

Il Tribunale, ribadendo il corretto uso della strumentazione e il giustissimo operato posto in essere da Comune e Polizia Municipale, ha dunque rigettato i ricorsi degli automobilisti condannando gli stessi a sostenere tutte le spese del giudizio.
g.g.

Scoperti dai carabinieri due garage condominiali utilizzati come deposito e laboratorio per il confezionamento di dosi di marijuana e cocaina a Montecosaro. I militari hanno sequestrato circa 10 kg di marijuana e 5 kg di cocaina. Durante un servizio antidroga, i militari di Montecosaro e quelli della Compagnia di Civitanova Marche hanno controllato un 28enne di origine albanese,  da poco domiciliato nella zona, mentre guidava una Y10. Dentro la giacca aveva un involucro con 6 grammi di marijuana. Inizialmente la perquisizione domiciliare ha dato esito negativo, ma poi i militari hanno rinvenuto le chiavi di due garage condominiali. Nel primo c'era un borsone contenente 9 pacchi sigillati di marijuana per un peso complessivo di 9,07 kg e e 6 panetti di cocaina per 4,638 kg.  Nel secondo garage c'erano, un altro kg di marijuana, altri 400 gr di cocaina, 4 kg di sostanze da taglio, due bilance, un essiccatore e un cromatografo. Il 28enne si trova ora nel carcere di Montacuto ad Ancona.

Brutta disavventura per un calciatore della Folgore Castelraimondo, Lorenzo Capenti, vittima del furto di un computer portatile e di due portafogli, uno contenente denaro contante, carte bancomat, documenti, tra cui il patentino di allenatore Uefa B, e l'altro ricordi personali, tra cui un orologio ricevuto in dono per la Prima Comunione. L'episodio si è verificato nei pressi della piscina di Camerino dove la Folgore aveva deciso di effettuare un allenamento in vasca vista l'impraticabilità degli impianti di calcio a causa della neve. I malviventi hanno forzato la portiera dell'auto del giocatore, arraffando, come detto, il portafogli, e il portatile che era stato nascosto sotto il sedile passeggero. Del furto il calciatore si è accorto solo una volta giunto a casa quando sul cellulare gli è arrivata la notifica di un prelievo bancomat di 250 euro effettuato a Tolentino, prelievo che ovviamente non aveva fatto. Immediato il blocco delle carte, anche se i malviventi hanno tentato un ulteriore prelievo di 250 euro, e la denuncia ai carabinieri che stanno effettuando indagini anche avvalendosi delle immagini delle telecamere di sorveglianza degli istituti di credito dove sono stati effettuati i prelievi. Il computer è stato invece ritrovato a poche centinaia di metri di distanza dal luogo del furto, presso il mattaio comunale di Camerino, da un dipendente comunale che lo ha poi consegnato alla polizia municipale per la restituzione al legittimo proprietario.

Incidente in superstrada in direzione monti nei pressi dello svincolo per Camerino.La conducente di una Citroen C3 si è scontrata con un camion in panne fermo sulla carreggiata. A bordo dell’auto viaggiavano una giovane di 23 anni e sua madre; forse solo all’ultimo momento la donna alla guida si è resa conto della presenza del mezzo in panne e non è riuscita ad evitare l’impatto. Sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 e personale dell’Arma per i rilievi del caso. La ventitreenne è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Camerino; le sue condizioni non destano preoccupazione.

Il Burian, il vento gelido della Siberia, sta per arrivare. La perturbazione, ormai annunciata da qualche giorno, arriverà in Italia e sulle Marche tra domenica e lunedì.

E porterà neve, gelo e temperature molto basse. Almeno fino alla metà della prossima settimana. A disegnare questo quadro tipico invernale è il meteorogolo dell'Osservatorio geofisico sperimentale di Macerata, Redo Fusari.

Sono previste precipitazioni nevose di almeno una ventina di centimetri a quote collinari, nelle zone montane sicuramente di più. La neve potrebbe arrivare anche lungo la costa, però mista a pioggia, in particolare nelle due giornate più critiche di lunedì e martedì.

Da domenica notte 25 febbraio, i fiocchi bianchi toccheranno anche quote basso collinari, poi si estenderanno fino al mare nelle giornate di lunedì e martedì. La neve sarà anticipata nelle giornate di venerdì, sabato e domencia pomeriggio da pioggie molto abbondanti, in particolare sabato. Potrebbero arrivare a cadere anche 50 millimetri di pioggia, che sommati a quelli caduti nei giorni scorsi raggiungeranno e superare i 100 millimetri.

A febbraio, normalmente la media si aggira sui 60-70 millimetri”. 
Insomma, neve abbondante in montagna, che ha già fatto la sua comparsa da qualche giorno, e anche a quote molto basse, addirittura fino alla costa. Ma quali sono le condizioni che determinano questi fenomeni.

 

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Fino ad adesso – spiega Fusari - abbiamo avuto una bassa pressione che ha portato aria umida. Ci sono state anche delle correnti da Nord che hanno favorito nevicate sulle cime più elevate. Ma nei prossimi giorni ci dobbiamo aspettare una recruscescenza di questo andamento. La bassa pressione permarrà ancora sul Mediterraneo centrale: si formerà un vortiche che porterà aria umida verso l'Italia, proveniente dal Mediterraneo e dall'Atlantico. Queste masse di aria umida verranno contrastate da aria via via più fredda che scenderà dal NordEst dell'Europa, cioè dalla Russia, che si trova nel pieno dell'inverno.

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Nella Siberia si forma una grande massa di aria fredda, che in questo periodo ristagna in quelle zone. Quest'anno queste masse di aria dalla Siberia occidentale tenderanno a muoversi più verso Est e hanno già raggiunto la Polonia e la Romania. Il contrato tra l'aria fredda siberiana e l'aria umida mediterranea potrà dar luogo a nevicate consostenti che interesseranno le regioni del versante adriatico, più esposto a queste correnti. Questa ondata di freddo dovrebbe perdurare fino alla giornata di martedì. Poi ci sarà un relativo miglioramento, che dovrebbe portare alla fine di questo periodo di intenso freddo invernale. Ma pioggia e neve non faranno altro che creare quella riserva di acqua indispensabile per l'ambiente e per tutte le attività umane”. 

Sauro Ciarapica

Oltre 176 milioni di euro per la messa in sicurezza dei territori fragili sotto il profilo idraulico e soggetti a rischio idrogeologico delle Marche. Risorse, annunciate dalla commissaria straordinaria alla ricostruzione post sisma Paola De Micheli al termine della cabina di regia a Pieve Torina, fondamentali per avviare la ricostruzione dei luoghi che sorgono attorno a fiumi e torrenti. Su 280 milioni complessivi, il grosso dei fondi stanziati è destinato alle Marche, in particolare alle zone di Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera.

Il piano dissesti prioritari è ripartito nelle tre province colpite dal sisma: 20 interventi per un importo di 29.082.000 euro destinati ad Ascoli Piceno, provincia a cui si aggiungono altri 27 milioni stanziati per gli acquedotti di Arquata del Tronto e Capodacqua.

9 gli interventi nella provincia di Fermo per un totale di 15.790.000 euro. A Macerata 65 interventi per un importo di 104.370.628 euro.

 

Un incendio si è sviluppato in un deposito di derivati del latte a Piediripa, in via 1 Maggio. Nel rogo è andato completamente distrutto l'ufficio dell'azienda, adibito a deposito e commercio di beni alimentari. Immediato l'allarme da parte del responsabile della ditta che nel tentativo di spegnere le fiamme è rimasto intossicato dal fumo riportando anche lievi ustioni. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco di Macerata che hanno provveduto a domare il rogo, mentre il titolare è stato traportato dai sanitari al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.

 

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