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Piccoli passi verso la normalità.
Questa mattina è stato segnato un traguardo importante a Visso dove è stato riaperto il nuovo ufficio postale nella storica sede di via Paolo da Visso dove sorgeva la struttura danneggiata dal sisma del 2016.
“Viviamo con grande gioia questa giornata in cui l’ufficio postale di Visso riprende l’operatività nella sua sede storica - ha dichiarato il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi - . Siamo grati a Poste Italiane che sin dal sisma del 2016 si è impegnata per non interrompere il rapporto con i cittadini, attivandosi con un container prima e con l’apertura di questo bellissimo ufficio oggi. Un risultato eccezionale - ha concluso - ma ora che l'ufficio postale c'è è necessario riportare in paese anche gli abitanti” .

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Da dx:  Sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, Direttrice di Filiale di Macerata Beatrice Bacchiocchi, Direttore dell'ufficio postale Matteo Bisbocci


L’ufficio è dotato di due sportelli abilitati a tutte le operazioni e una sala consulenza per fornire chiarimenti e consigli in modo riservato sui prodotti di risparmio, protezione e investimento dell’azienda.

Non manca lo sportello ATM Postamat, accessibile 24 ore su 24, per il prelevamento di denaro contante, il pagamento di bollettini di conto corrente postale e per tutte le altre operazioni oltre al servizio wi-fi gratuito per connettersi a internet in modo facile e veloce.

In questo momento di emergenza sanitaria sono poi garantite tutte le misure di sicurezza, grazie all’installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce per far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.


GS

Un approfondimento sul nuovo e sul vecchio ufficio postale, a cura di Valerio Franconi, sarà pubblicato nella prossima uscita de L'Appennino Camerte.

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Bus e metro, rimborso parziale agli utenti dell’abbonamento per i mesi in cui non è stato utilizzato durante il periodo del lockdown. E’ una delle misure contenute nel cosiddetto Decreto Rilancio presentato dal premier Giuseppe Conte. Secondo gli operatori del settore, però, ci sarebbero ancora diversi punti da chiarire, come sottolinea il presidente di Contram s.p.a. Stefano Belardinelli. “Al momento stiamo cercando di capire la norma e la relativa applicazione – dichiara – Si parla di uno stanziamento di circa 500milioni di euro per il settore del trasporto pubblico locale, cifra che sembrerebbe cospicua, ma che nella realtà non è sufficiente a coprire le perdite subite dalle aziende che si aggirano sul miliardo e mezzo di euro. Ecco perché bisognerà, attraverso le disposizioni della regione e gli emendamenti al decreto in fase di conversione, capire quali saranno i provvedimenti finali. Da parte nostra saremo ben felici di poter dare un segnale positivo all’utenza, che merita piena soddisfazione, ma dovremo avere risorse sufficienti per poterlo fare”.
Il timore, dunque, è che al di là degli annunci i fondi non siano sufficienti per un settore che, causa anche le regole del distanziamento sui mezzi pubblici, vedrà inevitabilmente scendere il numero degli utenti. “Quello che vorremmo – conclude Belardinelli – è avere le risorse sufficienti per dare certezze agli utenti”.

f.u.
La Provincia di Macerata ha programmato un intervento di ripristino e consolidamento sul ponte nei pressi dell'uscita di "Sfercia  della superstrada.
L'infrastruttura del territorio comunale di Camerino, insiste sulla strada provinciale 180 e permette l'attraversamento del Rio San Luca, affluente del fiume Chienti.  Data la sua collocazione e vicinanza con la Statale 77, l'impalcato è un’opera importante e soggetta a un discreto flusso di traffico, soprattutto in direzione Camerino. Lungo circa 17 metri e largo oltre 7 metri, il ponte presenta due arcate ed è caratterizzato da muratura mista in pietre e mattoni.
“E’ la messa in sicurezza di una infrastruttura molto importante- afferma il presidente Antonio Pettinari-. Siamo nello snodo cruciale tra lo svincolo della superstrada, la vecchia 77 oggi strada provinciale 180 “ Camerino- Tolentino” e l’inizio della Varanese. Un punto che è strategico per la città di Camerino, per l’università e per un vasto territorio che ingloba tutti i servizi dell’entroterra".
I lavori di consolidamento ammontano a 250 mila euro e verranno eseguiti alternativamente sulle due metà, per garantire sul ponte il traffico a senso unico alternato.
Saranno effettuate delle iniezioni della muratura con malte cementizie; saranno rinforzati la muratura, anche con reti di fibra di carbonio, e l’intonaco strutturale.
Previsti anche l'impermeabilizzazione dell'impalcato  e l'installazione  di nuove barriere di sicurezza. L'intervento viene finanziato con le risorse individuate per la gestione emergenziale che vede l'Ente provinciale collaborare in sinergia con l’ANAS nel suo ruolo di Soggetto Attuatore per la ricostruzione, nonchè con  la Protezione Civile e la Regione.

"Non appena abbiamo avuto la certezza delle risorse ed è stato possibile utilizzare i finanziamenti, nello specifico riferiti al quarto stralcio degli interventi di ripristino e ricostruzione della viabilità e delle scuole- spiega Pettinari-  l’ufficio tecnico ha approntato il progetto ed è già potuta iniziare la procedura d’appalto in maniera tale che lavori ed intervento possano essere eseguiti nel più breve tempo possibile. Si tratta della messa in sicurezza della infrastruttura che presenta tutti i canoni della transitabilità, tuttavia, sottoposta a monitoraggio come avviene per tutti i ponti provinciali, è emersa l’opportunità di fare qualche intervento per una situazione che pur non presentando i caratteri dell'urgenza, a seguito del sisma del 2016 ha subito un degradamento. L’intervento si inserisce nel contesto generale dei numerosissimi  che stiamo facendo sulle strade, alcuni direttamente a cura dell’amministrazione provinciale, altri invece a cura e in collaborazione con l'Anas. E’ dunque una buona notizi; un intervento fondamentale per la viabilità è la sicurezza; i cittadini che attraversano un viadotto o un ponte sono inermi, non sanno e non compete loro sapere quale è la situazione reale, statica e di sicurezza di queste infrastrutture ed è l’ente proprietario che deve avere il senso di responsabilità: ottima dunque la collaborazione in atto e soprattutto il lavoro fatto dai tecnici. Per le opere ho chiesto di accelerare anche l’appalto, in maniera tale che, prima dell’invernata, i lavori potranno essere eseguiti e terminati".
C.C.











Buone notizie per un settore, quello dei viaggi, che è stato tra i primi ad essere colpiti dal Coronavirus.
Chi ama viaggiare è stato fermato dal lockdown e, ora che le misure restrittive si stanno via via allentando, la paura di muoversi continua ad avere la meglio, nonostante la voglia di viaggiare resti comunque tanta.
Una paura che danneggia comunque tutto il settore ed è per questo che nel DL Rilancio è stato inserito il tax credit vacanze.
Si tratta di un bonus che sarà fruibile con un reddito Isee non superiore a 40mila euro.
Spetteranno fino a 500 euro per ogni nucleo familiare; 300 per i nuclei familiari composti da due persone e 150 per quelli composti da una sola persona. Verrà accordato, proprio per aiutare le strutture del Bel Paese, a chi trascorre le vacanze in Italia.
Resta ancora da capire quali saranno le modalità per l'utilizzo del bonus come spiega Cristina Tiberi, una delle titolari di Krivantour Viaggi di Tolentino.
"Stiamo aspettando di capire se questo bonus potrà essere utilizzato attraverso le agenzie di viaggio o dalla famiglia che si rivolge direttamente all'albergatore - spiega - . Ci auguriamo che sia il primo caso perchè ci permetterebbe di ricominciare dopo questo periodo per noi molto penalizzante. E' un incentivo importante per la famiglia italiana e speriamo di far parte di questa filiera".
Fino ad oggi, infatti, le agenzie hanno fatto soprattutto assistenza al cliente anche se Cristina Tiberi, insieme alla socia Vanessa Ripani, per restare vicine ai viaggiatori hanno caricato sui social diversi video delle mete più richieste. Un modo per tornare a sognare in un periodo di incertezze e paure.
"Ci siamo trovate con cancellazioni importanti di tutti i pacchetti che andavano da marzo a fine giugno - prosegue - . Stiamo ripartendo, seguendo tutti quelli che sono gli adempimenti previsti. Molte strutture si stanno rioganizzando, si pensa sicuramente ad un turismo di prossimità, quindi per la maggior parte italiano, per questa estate".
In attesa, comunque, di poter riaprire l'agenzia: "In questo momento stiamo aspettando le ufficializzazioni delle indicazioni per ripartire - dice - . E' naturale che tutte le strutture si stanno adeguando agli obblighi usciti fino ad oggi: il distanziamento, l'animazione nei villaggi turistici. Sono ancora incerte le date di sconfinamento tra le regioni e la riapertura delle frontiere: si pensa che si potrà uscire dalla propria regione a partire dal primo giugno e dal 15 giugno si potrebbe, invece, andare fuori dalle frontiere europee. Ci auguriamo che sia così perchè sarebbe un segnale positivo per il futuro, ma siamo in attesa di ufficializzazioni".
Guardando all'estate sembra che faccia meno paura pensare alle vacanze, nonostante il virus: "C'è una grandissima voglia di ricominciare a viaggiare - conclude - ma c'è voglia di sicurezza, quindi dobbiamo essere bravi noi a selezionare le strutture sicure ed in regola e dare la massima flessibilità ad annullare fino a qualche giorno prima della partenza. La possibilità di viaggiare c'è. Dobbiamo solo capire come farlo in sicurezza".

Giulia Sancricca


Rubate mascherine e guanti dall'ospedale di San Severino. Non solo. I ladri, non paghi del gesto compiuto, avrebbero anche pensato bene di imbrattare i muri e i pavimenti di una toilette del Bartolomeo Eustachio con feci. Il fatto sarebbe successo nella tarda serata di martedì in uno dei locali del piano terra della struttura ospedaliera, interamente dedicata ai pazienti No-Covid della provincia per la durata dell'emergenza sanitaria. La voce sull'accaduto poi è circolata molto velocemente fra ieri e oggi. D'altra parte, si tratta di un gesto grave: non è chiaro in quanti siano stati a compierlo, in ogni caso sembra siano sparite svariate mascherine e guanti in lattice e che i malfattori abbiano anche voluto lasciare una traccia imbrattando muri e pavimento di un bagno con le loro feci.

g.g.
 
È di 230mila euro la cifra che l’Unione Montana Potenza Esino e Musone metterà a disposizione per effettuare alcuni lavori di sistemazione di terreni in frana, di consolidamento delle pendici e di rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e secondari tramite la costituzione di boschetti, sistemazione naturalistica delle rive, demolizione di opere sistematorie dannose o inutili, realizzazione di interventi che favoriscano l’ittiofauna. Queste opere in particolare riguarderanno i Comuni di Apiro, dove saranno sistemate le erosioni delle sponde e ripulito l’alveo del fosso delle Pianole (60mila euro), di Cingoli, con la sistemazione del versante in frana lungo la strada demaniale del Monte Nero e fosso Bonfiglio (100mila euro) e di Matelica, dove saranno sistemate le sponde del tratto del fosso di Braccano (70mila euro).

Il denaro utilizzato deriva da un finanziamento concesso dalla Regione nel luglio 2019 e in virtù di questo l’Unione Montana ha avviato la procedura per l’individuazione dei professionisti cui affidare la progettazione esecutiva degli interventi, il coordinamento della sicurezza e la direzione dei lavori. È stato quindi richiesto a tre professionisti, esperti in progettazioni di interventi di ingegneria naturalistica, di sistemazione ambientale e miglioramento boschivo, di presentare la propria offerta di onorario e di questi tre, due hanno presentato l’offerta. Ad aggiudicarsi l’appalto è stato il geologo Alessio Acciarri di Campofilone.
g.g.
A Camerino la bellissima Basilica di San Venanzio si appresta ad ospitare il tradizionale rito dell' Offerta dei ceri del 17 maggio e il giorno dopo la riapertura delle chiese di tutta Italia, nell’eccezionale combinazione con la Festa del Patrono della città.
I colori dei terzieri di Muralto, Mezzo e Sossanta, hanno già riempito i lati opposti della navata centrale della chiesa, addobbata come di consueto per ospitare il suggestivo momento della preghiera di affidamento della vigilia che, data l’emergenza sanitaria del Covid -19, quest’anno dovrà svolgersi in una forma inedita, costretta dalle misure di distanziamento. Nessun Corteo storico per le vie della città, percorse per 38 anni da fiaccole e tamburi, gentili dame e nobili messeri, tutti diretti verso la basilica nel rendere omaggio al Santo, in un preludio di grande festa.
L’associazione Corsa alla Spada ha dovuto sconvolgere un programma consolidato, ma la volontà ferrea è stata orientata a preservare la forte simbologia del gesto che, anche se in diversa modalità, potrà essere vissuto. Lo ha comunicato la presidente Stefania Scuri, annunciando che da casa, attraverso la diretta TV (Canale 12 del DT)  oppure tramite Diretta Facebook o dal sito di EtvMarche, sarà possibile assistere alla Preghiera di affidamento al Santo Patrono Venanzio. Come ogni anno, durante la preghiera, presieduta da S.E Francesco Massara, verranno offerti i ceri, prezioso dono al venerato Santo da parte dell’intera comunità. A partire dal 19 Maggio inoltre, chi vorrà potrà lasciare la propria lanterna in Cripta, così da poter far visita al Santo e riprenderla dopo la reposizione della statua. “La sera del 17 Maggio- ricorda Stefania Scuri- per sentirci comunque tutti uniti, accendiamo le lanterne nelle nostre case, esponendole all’esterno o sul davanzale della finestra, come gesto di unione e di condivisione. Le circostanze, purtroppo, ci impongono di rimanere distanziati e, a differenza di quanto eravamo abituati a fare, di vivere questo momento nelle nostre abitazioni e non tutti insieme nella Piazza di San Venanzio. Sarà però un’occasione per riscoprire l’essenzialità e la bellezza di un rito, oggi ancora più che mai, attuale”.

Atmosfera di grande attesa per la ricorrenza della festività di San Venanzio del 18 maggio che, dopo la lunga pausa imposta dall’emergenza sanitaria, coincide proprio con la riapertura dei luoghi di culto e la possibilità per i fedeli di partecipare alla Santa Messa.
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“Quest’anno abbiamo una doppia occasione da festeggiare- dice il parroco di San Venanzio don Marco Gentilucci-. La sospensione delle messe, ha rappresentato un atto di grande responsabilità da parte della Chiesa ma anche una grande rinuncia da parte di tutti i fedeli e, per noi di Camerino e per l’intera popolazione della Arcdiocesi, riprendere la celebrazione della messa in occasione della Festa del Santo Patrono, è un momento di gioia importante. Dunque, seguendo tutte le indicazioni affinché sia un giorno in sicurezza, ci stiamo preparando per riprendere un’esperienza di fede importantissima. L’ingresso in basilica sarà contingentato. Per mantenere le giuste distanze e consentire un accesso sicuro alle vie di fuga e a tutti gli ingressi- spiega don Marco- si è stabilita la presenza in chiesa di un massimo di 180 fedeli. Di certo poi entrando in basilica i fedeli dovranno seguire tutte le altre normative dell’obbligo della mascherina,  igienizzazione delle mani utilizzando gli appositi dispenser posizionati all’ingresso,mentre la distribuzione della comunione avverrà esclusivamente nelle mani.
Per venire comunque incontro a quanti non potranno parteciparvi per difficoltà di spostamenti o per timori personali- conclude il parroco- continueremo la trasmissione delle messe in streaming. Questo avverrà sicuramente per la messa principale delle 11.30 presieduta dall’arcivescovo Massara”. 
Per seguire la celebrazione basterà collegarsi alle pagine Facebook dell’Unità Pastorale di Camerino e dell’Appennino Camerte.  
C.C,.
Era salita su una pianta per raccogliere le prime ciliegie della stagione, ma per cause in corso di accertamento è caduta a terra riportando un trauma addominale. Protagonista sfortunata dell’incidente, avvenuto nelle campagne di Apiro, un’anziana donna. Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto è intervenuta un’ambulanza con il personale che ha prestato le prime cure. Viste, però, le condizioni della donna, rimasta sempre cosciente, i sanitari hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza che ha provveduto al trasporto dell’infortunata all’ospedale regionale di Torrette dove ora si trova ricoverata.

f.u.
Una mozione per chiedere la riapertira del pronto soccorso dell'ospedale di San Severino. A chiederlo sono i consiglieri regionali della Lega, Luigi Zura-Puntaroni Sandro Zaffiri. La struttura, come altre, è stata depotenziata e ridimensionata negli ultimi anni e il pronto soccorso sostituito con un punto di primo intervento. Con l'emergenza epidemiologica però, il Bartolomeo Eustachio è divenuto l'unico presidio del maceratese completamente No-Covid tanto che accoglie pazienti da Camerino, Civitanova e Macerata.
"L’emergenza in corso - si legge nel testo della mozione - impone di rivedere l’assetto organizzativo dell'ospedale al fine di rispondere alle esigenze sanitarie, diverse dai casi di Covid-19, e per rispondere alle urgenze ed emergenze di un’area particolarmente disagiata, nonchè caratterizzata dalla mancanza di una viabilità adeguata e che ancora sta vivendo il dramma del terremoto, sia necessario provvedere al ripristino del Pronto Soccorso". Anche il Sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha più volte scritto ai vertici della sanità regionale proprio per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso, con la dotazione del personale necessario e di una ambulanza medicalizzata H24, proprio per rispondere alle esigenze sanitarie del territorio. "Una unità operativa che sarebbe dedicata ai casi di emergenza e con spazi per la breve osservazione, dove verrebbero prestate le prime cure in tutti i casi di urgenza ed emergenza, come traumi, infarti, e altro e dove si dovrebbe accedere in modalità di ricovero urgente, così che l’Ospedale possa diventare un presidio No Covid completo dove ricevere la necessaria assistenza".

g.g.







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