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Il Sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, ha inviato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri per sollecitare un suo intervento sulla stabilizzazione del personale impiegato nell’ambito dell’emergenza e della ricostruzione. La questione era già stata anticipata al Presidente Conte  in ovasione della sua visita a Castelsantangelo sul Nera il 13 settembre 2019.

"E’ prossima la scadenza dei tre anni dall’assunzione del personale a tempo determinato a suo tempo ripartito tra la struttura del Commissario, le Amministrazioni Comunali, USR-Regionali, Provincie, e Università- fa notare il primo cittadino- Al momento la normativa prevede la possibilità di applicare a questo personale una limitatissima deroga o proroga fino al termine dello stato d’emergenza che si ricorda è stato fissato dal Decreto Sisma centro Italia al 31 dicembre 2020.
Il personale in scadenza, ormai esperto, in molti casi, stante le pochissime figure professionali dei piccoli Comuni, è stato individuato nell’ambito dell’emergenza e della ricostruzione, con posizione organizzativa, ricoprendo quasi sempre il ruolo non solo di Responsabile dell’Ufficio Sisma, ma anche di Responsabile Unico del Procedimento e di Direttore Esecuzione Contratto.
Questa modalità ha consentito agli Enti di far fronte alle difficoltà connesse all’iniziale emergenza ed oggi è indispensabile, grazie alle competenze maturate, per seguire la ricostruzione la cui durata è stimata in oltre quindici anni. Sono evidenti le difficoltà tecniche/operative che l’Amministrazione dovrà gestire, quando il dipendente, suo malgrado, terminerà il rapporto di lavoro con l’Ente di appartenenza. I Comuni si vedranno costretti ad interrompere, bruscamente, tutte le attività procedurali, di gara, di contratti, di verifiche, con i diversi operatori/enti, che la normativa vigente in ambito di codice degli appalti e di T.U.E.L., affida ai Responsabile dell’Ufficio, nonchè al Responsabile Unico del Procedimento e Direttore all’esecuzione del contratto, di tutti i procedimenti sia in ambito di Emergenza che di Ricostruzione.

"Purtroppo i Comuni possono stabilizzare i dipendenti a tempo determinato solo con risorse finanziarie proprie- sottolinea Falcucci-  Va da sé che, specialmente per i piccoli comuni, come quello che il sottoscritto rappresenta, si tratta di uno sforzo insostenibile e, quindi, impossibile! Per ironia della sorte ci troviamo di fronte a casi in cui i nostri dipendenti, dopo aver acquisito presso di questi Comuni la dovuta esperienza e formazione, vengono reclutati a tempo indeterminato dagli Enti più grandi, i quali hanno ben altre capacità assunzionali rispetto alle nostre. I nostri Comuni subiscono, quindi, danni enormi da questo inutile processo migratorio tra Enti/Istituzioni, con interruzione del servizio, perdita del know how e necessità di formare ex novo il personale. 

La necessità di stabilizzare a tempo indeterminato una parte del personale che da oltre tre anni lavora negli Uffici Sisma e che ricopre ruoli apicali di Responsabilità nei Comuni terremotati- continua il sindaco-  è nota anche al Commissario Legnini, il quale già durante i primi incontri, ha subito mostrato la propria attenzione sul tema, condividendo l’oggettiva necessità per la quale occorre una copertura legislativa, la stessa che viene richiesta per accelerare la ricostruzione pubblica che a distanza di circa quattro anni dal sisma, purtroppo, non è ancora partita in quanto legata alle procedure di appalto ordinarie. E’ auspicabile che vengano individuati al più presto, e prima delle imminenti scadenze contrattuali, i criteri e modalità per stabilizzare il personale già formato, anche prevedendo che lo stesso, una volta terminata l’esperienza lavorativa per il Sisma del Centro Italia, in considerazione delle notevoli competenze di elevata professionalità acquisite sul campo in ambito di gestione dell’emergenza e Ricostruzione, possa rientrare alle dipendenze, ad esempio, del Dipartimento di Protezione Civile, del Dipartimento CasaItalia o della Regione, al fine di essere impiegato nella gestione di altre calamità naturali/emergenze, che sempre più spesso stanno interessando il nostro territorio Nazionale".
L’indifferibile esigenza di assumere a tempo indeterminato il personale che nei piccoli Comuni ha acquisito una esperienza non sostituibile, pena il blocco delle attività della ricostruzione,oltre che  al Presidente del Consiglio Conte. è stata già rappresentata dal sindaco di Castelsantangelo anche  al Commissario Legnini, al Capo Dipartimento della Protezione Civile Borrelli, al Vice Commissario della Regione Marche Ceriscioli e al Presidente dell’Anci Marche Mangialardi.
"Ad essi - conclude Falcucci- ci affidiamo fiduciosi per una decisione tempestiva e assolutamente non rinviabile considerato che finalmente si registrano significativi segnali positivi sulla ricostruzione con l’insediamento del Commissario Legnini". 
C.C.














Un nuovo appuntamento questa domenica 17 maggio, VI domenica di Pasqua, con la messa di comunità trasmessa in diretta facebook sulla pagina de L'Appennino camerte. A presiedere la celebrazione dalla chiesa di Santa Caterina in Bavareto padre Mario Minicucci, parroco di Serravalle di Chienti. "Nell'ultima celebrazione festiva prima della riapertura delle chiese ai fedeli la comunità di Serravalle prosegue nell' di trasmettere tramite social la messa, iniziata nel giorno di Pasqua, allargata a tutta la diocesi grazie a L'Appennino camerte - così il sindaco Emiliano Nardi - Un mezzo che permette anche alla nostra comunità, composta in maggioranza da anziani, di restare unita in un momento drammatico a causa del Covid 19. Un grazie particolare, dunque, a padre Mario con il quale ho collaborato in questo periodo proprio per mantenre il contatto con la nostra comunità e ai cittadini di restare legati tra loro in attesa del ritorno alla normalità". L'appuntamento, dunque, è per questa domenica alle ore 10 per partecipare tramite la nostra pagina facebook alla messa di comunità.

f.u. 
Doppia operazione della Guardia di Finanza: sequestrati 327 grammi di marijuana, 2 grammi di cocaina, materiale strumentale al reato di spaccio e 4.430 euro in banconote di diverso taglio, ritenuti il provento dell’attività delittuosa. Due responsabili denunciati di cui uno tratto in arresto. 
Durante un pattugliamento pmeridiano a Civitanova, i finanzieri hanno notato strani movimenti di persone e mezzi nei pressi dell’ingresso del casello autostradale. 
In particolare, le Fiamme Gialle hanno notato una persona sostare con l’auto nel piazzale di un adiacente distributore di carburante, con atteggiamento sospetto e nervoso; pensando che questo comportamento fosse dovuto al fatto che possedesse della droga, hanno deciso di pocedere con un controllo nel corso del quale è stato rinvenuto e sequestrato un spinello occultato all’interno di un calzino. 

Gli indizi raccolti hanno convinto i militari ad effettuare immediatamente anche una perquisizione domicialiare, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, a casa del ragazzo, un 21enne residente a Civitanova. In questa circostanza sono stati rinvenuti  5,3 grammi di marijuana, 1.980 euro in contanti e altro materiale. Il ragazzo è stato denunciato a piede libero alla locale Procura della Repubblica.
Ma l'attività non si è conclusa qui. I militari hanno sviluppato tutti gli elementi raccolti e, nel corso della notte, hanno posto la loro attenzione nei confronti di un 43enne residente a Potenza Picena, tra l’altro gravato da specifici precedenti. Nel corso della perquisizione in casa sua, i finanzieri hanno ritrovato e sequestrato 322 grammi di marijuana, 2 grammi di cocaina e 2.350 euro in contanti ritenuti proventi del reato di spaccio. Il soggetto è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari.  

g.g.



Arrivata la risposta, da parte della Regione, anche alla preoccupazione dei commercianti che riguardava i saldi di fine stagione.
Dopo il lockdown, infatti, i commercianti sono pronti a ripartire, pur consapevoli che gli affari non saranno come avevano previsto prima della pandemia e anche lo 'spauracchio' dei saldi che sarebbe cominciato a luglio è stato posticipato al mese successivo.
Ad annunciarlo è la Regione Marche che spiega come "Per il solo 2020 potranno essere effettuati dal 1° agosto al 15 ottobre".
Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha modificato la precedente delibera dove veniva indicato il periodo “4 luglio – 1° settembre”. La decisione è stata presa per “rispondere alle richieste avanzate dalle associazioni di categoria - spiega l’assessore al Commercio, Manuela Bora – Il posticipo si è reso necessario a causa dell’emergenza epidemiologica che ha costretto tutte le imprese commerciali, a eccezione di quelle alimentari, a sospendere l’attività per oltre due mesi, creando danni economici notevoli. Come Regione veniamo incontro alle esigenze degli operatori commerciali e a quelle dei consumatori, ugualmente penalizzati dal lockdown. I saldi sono stati quindi collocati in un periodo che, auspichiamo, nella massima sicurezza, possa vedere una ripresa delle attività commerciali e delle vendite. Confidiamo che la decisione contribuisca a recuperare una normalità economica, pesantemente compromessa dal Coronavirus”.
Il periodo è stato individuato a livello di Conferenza delle Regioni, su sollecitazione della Regione Marche che coordina la Commissione attività produttive e dove si è stabilito il mantenimento della data unica su tutto il territorio nazionale.

GS
Vigili del fuoco al lavoro a Piediripa di Macerata, in via Arno, per l'incendio di un capanno adibito a deposito. Le fiamme sono divampate per cause in corso di accertamento e, una volta lanciato l'allarme, sul posto è intervenuta una squadra di pompieri che sono riusciti a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l'intera zona prima che le fiamme potessero raggiungere le vicine abitazioni. Fortunatamente non si segnalano danni a persone o cose. 


capanno

pom
E’ Riccardo Augusto Marchetti il nuovo commissario della Lega nelle Marche, subentrando al senatore lombardo Paolo Arrigoni. La nomina è stata fatta dal segretario Matteo Salvini insieme a quella dei commissari delle regioni Emilia-Romagna e Sardegna. Marchetti, classe 1987, e' stato protagonista della recente campagna elettorale per la Regione Umbria, conclusa con lo storico successo del centrodestra a trazione leghista. “Accogliamo l’arrivo del nuovo commissario Marchetti con entusiasmo – dichiara l’onorevole Tullio Patassini – Una giovane leva (Marchetti è nato nel 1987 ndr) che sono sicuro potrà fare molto bene nelle Marche, così come ha già fatto in Umbria. Con Riccardo ho condiviso quell’esperienza lavorando insieme nelle valli umbre, così come faremo nelle Marche dove sicuramente ci aspetta una battaglia importante, ma con prospettive davvero positive”. Non manca lo stesso Patassini di ringraziare il senatore Paolo Arrigoni “che in questi due anni ha ricostruito la Lega nelle Marche – così Patassini – e siamo certi che lo stesso slancio accompagnerà l’opera del nuovo commissario”.

f.u.
A  seguito delle segnalazioni ricevute da parte di cittadini e professionisti, relative a difficoltà e ritardi nell’erogazione dei contributi per la ricostruzione, e degli anticipi previsti dalle ordinanze recentemente emanate, il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ha incontrato ieri a Roma il Direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana, Giovanni Sabatini.
Come riporta la nota del Commissario alla Ricostruzione, è’ stato istituito un gruppo di lavoro comune che elabori rapidamente proposte per superare le criticità e velocizzare l’erogazione dei contributi da parte degli istituti bancari
Un gruppo ristretto di lavoro tra gli esperti del Commissario e l’Associazione Bancaria Italiana, valuterà insieme lo stato della ricostruzione per approfondire e
individuare le soluzioni delle diverse problematiche connesse all’erogazione dei contributi pubblici alla riparazione delle abitazioni e dei siti produttivi nel Centro Italia colpito dal sisma del 2016. La costituzione del tavolo è stata decisa oggi nel corso di un incontro tra il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ed il Direttore generale dell’Associazione Bancaria, Giovanni Sabatini, che hanno indicato i punti essenziali di sviluppo del confronto e il metodo di lavoro per condividere modalità e soluzioni che possano accelerare gli interventi.
In questo contesto - continua il comunicato- saranno attivate azioni informative congiunte sulle ultime decisioni prese dal Commissario con le recenti Ordinanze che, oltre ad aver sbloccato gli anticipi ai professionisti sui progetti di ricostruzione presentati, consentono il pagamento dei lavori fatti nei cantieri prima della sospensione per il Coronavirus e introducono una procedura nuova e molto più rapida per ottenere i contributi alla ricostruzione. Anche i meccanismi di erogazione dei rimborsi saranno verificati ed eventualmente aggiornati, così come si valuteranno tutte le soluzioni tecnologiche per agevolarli ed interventi mirati per risolvere questioni specifiche.
Il Commissario e l’Associazione Bancaria Italiana, infine, valuteranno congiuntamente anche alcuni problemi che potrebbero aver bisogno di eventuali soluzioni di carattere normativo.
C.C.
Un maggio insolito per Camerino, mese che da quasi 40 anni anni si traduce con San Venanzio e Corsa alla Spada e Palio.
A causa dell’emergenza Covid19 infatti la rievocazione storica quest’anno non potrà svolgersi secondo le consolidate consuetudini.  Le misure di contenimento infatti hanno costretto  a rimandare gli eventi in programma, tra cui il corteo storico del 17 sera, nonché quello della domenica conclusiva che sarebbe stata segnata dall'avvincente gara. Tuttavia, domenica 17 maggio a partire dalle ore 21.30 sarà possibile assistere da casa alla preghiera di affidamento al Santo Patrono Venanzio, tramite diretta tv 
Durante la preghiera, presieduta dall’arcivescovo Francesco Massara, come ogni anno verranno offerti i ceri, quale prezioso offerta dell’intera comunità al Santo.

“Non vedevamo l’ora di tornare nella Basilica di San Venanzio, riaperta dopo il sisma, lo scorso dicembre e vedere arrivare i figuranti dei terzieri, sentire il rimbombo dei tamburi e il suono delle chiarine – afferma il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia – Dovremo aspettare ancora, ma sarà l’occasione per ritrovarci, celebrando il rito di della preghiera di affidamento al nostro Patrono in tv. Un momento importante per tutti noi, e ci consentirà di essere idealmente uniti in questo periodo di distanziamento forzato. Vorrei ringraziare l’arcivescovo Francesco Massara, don Marco Gentilucci e Stefania Scuri, presidente della Corsa alla Spada e Palio, insieme a tutta l’associazione per l’impegno e il lavoro difficile e complesso che hanno svolto in queste settimane, per far sì che la parte sacra della nostra tradizione non fosse sospesa. All’associazione va anche il ringraziamento per l’iniziativa “Adotta una pigotta”, il cui ricavato sarà devoluto all’ospedale di Camerino che è stato convertito a Covid hospital dall’8 marzo ed è tutt’ora in prima linea per salvare vite umane”.

A partire dal 19 maggio sarà, inoltre, possibile lasciare la propria lanterna nella Cripta della Basilica di San Venanzio (ci sarà un’apposita indicazione) così da poter far visita al Santo e riprenderla dopo la reposizione della statua.
“Mi unisco – conclude Sborgia – all’invito di accendere le nostre lanterne o candele esponendole all’esterno o sul davanzale della finestra delle nostre abitazioni, come gesto di unione e di condivisione per superare questo momento di difficoltà in cui c’è bisogno dell’impegno di tutti”.
C.C.

 

Erbacce alte,arbusti cresciuti a dismisura e sensazione di abbandono. E’ quanto segnalato da cittadini, in riferimento ad alcune porzioni del cimitero di Camerino, riaperto da pochi giorni a seguito dell’allentamento delle misure della fase due Covid-19.
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Una sgradevole sorpresa a detta di chi, recandosi a far visita ai propri cari defunti, ha ritenuto di segnalare il fatto chiamando la nostra redazione ed invitandoci ad andare a verificare. Arrivati sul posto abbiamo notato la presenza di operai comunali comunque intenti a prendersi cura di alcune tombe. Gli addetti alla manutenzione stanno dunque provvedendo alla cura e attenzione da dedicare agli spazi che, di certo, meritano il giusto decoro
c.c.

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I parcheggi del centro di Tolentino tornano a pagamento, ma cittadini e commercianti non ci stanno.
Il tema che infuocava il dibattito politico prima del lockdown si ripresenta, come una costante, anche dopo il periodo di chiusura a causa della pandemia.
Proprio da lunedì 18 maggio, giorno in cui tutti i negozi potranno rialzare la saracinesca, termina la sospensione delle tariffe che era stata applicata dal 16 marzo scorso.
A creare indignazione il fatto che i commercianti del centro storico, già dal sisma del 2016, hanno affrontato una serie di difficoltà, accogliendo il lockdown quasi come un colpo di grazia.
"Avrebbero potuto aiutarci aspettando almeno un altro mese - commenta l'associazione Tolentino Commercio Centro Storico - Proprio ora che si ricomincia ci saremmo aspettati un gesto di solidarietà da parte dell'amministrazione, dal momento che questo virus ci ha messi in ginocchio".
Il timore di riaprire i battenti in un momento storico in cui i clienti avranno comunque paura ad uscire per gli acquisti più superflui poteva essere alleviato dalla scelta di continuare con la sospensione del pagamento dei parcheggi.
Una proposta in controtendenza con quanto invece deciso dall'Assm che da lunedì ha scelto di tornare alla normalità.
Non sono mancati commenti di disapprovazione sui social dove, a fianco alla consapevolezza che i servizi vanno pagati, non manca la critica ad una decisione che poteva attendere la fine dell'estate.

GS

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