Radioc1inBlu
Nei giorni scorsi è stata portata a termine dalla Polizia Locale di Tolentino un'indagine che ha portato alla luce alcuni maltrattamenti a danno di un cucciolo di cane Dobermann. Il cucciolo, che sembrerebbe essere stato oggetto anche di alcuni maltrattamenti, viveva a Belfote del Chienti ed era ancora nella custodia del proprio padrone. La notizia del perpetrarsi del malessere del cucciolo e di un suo recente ricovero in una clinica veterinaria è però giunta a conoscenza di un agente della Polizia Locale tolentinate fuori servizio che ha voluto vederci chiaro. "Una notte passata tra la vita e la morte, il cane è forte, speriamo che ce la faccia, stiamo facendo il possibile" - riferivano agli agenti i medici veterinari durante il primo sopralluogo della Polizia Locale. Da quel momento è partita una serie di accertamenti speditivi volta ad accertare i fatti. Il ricovero del cane nel territorio tolentinate ha permesso ai caschi bianchi locali di porre immediatamente il piccolo Dobermann sotto sequestro e di toglierlo, una volta per tutte, dalla disponibilità del proprio padrone.
L'uomo, residente a Belforte del Chienti, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per maltrattamento di animale ed il sequestro del cucciolo è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Macerata.
GS
L'uomo, residente a Belforte del Chienti, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per maltrattamento di animale ed il sequestro del cucciolo è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Macerata.
GS
Incidente a Bolognola. Centauro a Torrette
17 Mag 2020
Grave incidente questo pomeriggio, intorno alle 16.30, a Pintura di Bolognola.
Un motociclista, in sella alla sua moto, per cause in corso di accertamento ha perso il controllo della due ruote finendo fuori strada.
Nessun altro mezzo sarebbe stato coinvolto. Sul posto i sanitari del 118 che, dopo aver prestato i primi soccorsi, viste le condizioni del dentauro, hanno deciso per il trasporto in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
GS
Un motociclista, in sella alla sua moto, per cause in corso di accertamento ha perso il controllo della due ruote finendo fuori strada.
Nessun altro mezzo sarebbe stato coinvolto. Sul posto i sanitari del 118 che, dopo aver prestato i primi soccorsi, viste le condizioni del dentauro, hanno deciso per il trasporto in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
GS
Sono state donate nella giornata odierna 500 mascherine dall’Avis Comunale di Sarnano a tutti i bambini sarnanesi dai 2 ai 13 anni e ai soci donatori. Non potendo fare la consueta cena annuale e l’assemblea dei soci, fissata per il 29 febbraio, rinviata al 7 marzo e purtroppo annullata a causa dell’emergenza Coronavirus, l’Avis ha pensato a questo piccolo dono.
Grande sensibilità e attenzione da parte dell’associazione proprio verso i bambini che al momento non sono provvisti di mascherine in quanto quelle donate da alcune aziende sono esclusivamente per adulti e, non essendo obbligatorio indossarle al di sotto dei 6 anni, non sono facilmente reperibili in commercio. Il pensiero va anche ai donatori che hanno continuato a donare sangue nonostante l’emergenza in corso.


Infine le mascherine saranno consegnate nei prossimi giorni anche ai ragazzi con disabilità dell’Anffas Sibillini Onlus di San Ginesio che sono sempre nel cuore di tutti i sarnanesi e non solo.
Che dire: un gesto di solidarietà tutto in rosso, visto che le mascherine sono state scelte esclusivamente di tale colore, proprio per ricordare il colore dell’Associazione Volontari Italiani del sangue, che ringrazia anche la Protezione Civile sarnanese per la collaborazione fornita per la distribuzione.
f.u.
(ulteriori foto saranno pubblicate nel prossimo numero dell'Appennino camerte in uscita giovedì 21 maggio)





(ulteriori foto saranno pubblicate nel prossimo numero dell'Appennino camerte in uscita giovedì 21 maggio)
Grande sensibilità e attenzione da parte dell’associazione proprio verso i bambini che al momento non sono provvisti di mascherine in quanto quelle donate da alcune aziende sono esclusivamente per adulti e, non essendo obbligatorio indossarle al di sotto dei 6 anni, non sono facilmente reperibili in commercio. Il pensiero va anche ai donatori che hanno continuato a donare sangue nonostante l’emergenza in corso.
Infine le mascherine saranno consegnate nei prossimi giorni anche ai ragazzi con disabilità dell’Anffas Sibillini Onlus di San Ginesio che sono sempre nel cuore di tutti i sarnanesi e non solo.
Che dire: un gesto di solidarietà tutto in rosso, visto che le mascherine sono state scelte esclusivamente di tale colore, proprio per ricordare il colore dell’Associazione Volontari Italiani del sangue, che ringrazia anche la Protezione Civile sarnanese per la collaborazione fornita per la distribuzione.
f.u.
(ulteriori foto saranno pubblicate nel prossimo numero dell'Appennino camerte in uscita giovedì 21 maggio)


(ulteriori foto saranno pubblicate nel prossimo numero dell'Appennino camerte in uscita giovedì 21 maggio)
Insieme alla definizione delle nuove procedure per riparare i danni materiali riparte e si intensifica il dibattito sulle strategie per la ricostruzione del tessuto sociale e dello sviluppo del Centro Italia colpito dal sisma del 2016.
“Abbiamo il dovere di ricostruire in tempi ragionevoli e promuovere una strategia per la rinascita di questi territori basata sulla sostenibilità” ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, che ieri ha avuto un incontro con gli industriali della provincia di Macerata e la Fondazione Bocelli, e oggi ha partecipato ad un seminario online organizzato da Symbola con Fabio Renzi, Ermete Realacci, Padre Enzo Fortunato, e numerosi esponenti della società civile delle quattro regioni colpite dal sisma. “Dobbiamo avere il coraggio di sognare, come ha detto oggi Padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa della Basilica di Assisi, anche quando non vediamo la luce. Gli obiettivi da perseguire sono quelli contenuti nel Manifesto di Assisisi sullo sviluppo sostenibile, che oggi devono costituire la base di un nuovo modello di sviluppo, tanto più per il post emergenza Coronavirus” ha detto Legnini.
“Uno strumento molto importante in questo senso – ha sottolineato il Commissario - è quello degli incentivi per il sismabonus e l’ecobonus al 110%, una misura molto efficace varata dal governo nel decreto per il rilancio dell’economia, che apre scenari nuovi anche per una ricostruzione sicura e di qualità. Dovremo trovare il modo per coniugare in modo semplice questi incentivi con i contributi pubblici per la ricostruzione, per accrescere la qualità sismica ed energetica degli edifici evitando eccessivi “accolli” per i proprietari. Sarebbe inoltre auspicabile che il Parlamento in sede di conversione del decreto esaminasse la possibilità di alzare il tetto di tali incentivi per il cratere sismico, misura che determinerebbe un’ulteriore fortissima accelerazione e semplificazione delle procedure”. I confronti di ieri e di oggi, ha aggiunto Legnini, “rafforzano il convincimento che la ricostruzione non può essere un processo freddo, non può farsi in solitudine, ma deve essere frutto di ascolto e partecipazione e deve svolgersi in un contesto istituzionale ampio e dialogante. Sulla nuova Ordinanza sulla semplificazione stiamo conducendo una campagna di sensibilizzazione, non solo 2 nei confronti dei tecnici, che avranno un ruolo centrale, ma anche di tutti gli attori della ricostruzione, gli Uffici Speciali, i Comuni, i cittadini. Dobbiamo fare in modo che con la redistribuzione delle responsabilità si strutturi e si rafforzi quell’idea di “comunità della ricostruzione”, dove tutti remano nella stessa direzione”. “Sta emergendo in modo sempre più evidente che la ricostruzione può costituire una leva fondamentale per la ripresa dei territori colpiti dal terremoto ma anche, più in generale, del Paese. Alle decisioni già adottate di accelerazione e semplificazione della ricostruzione privata, ora deve far seguito un intervento legislativo incisivo sulla ricostruzione pubblica. In mancanza di cambiamento del quadro normativo – ha detto Legnini - gli interventi pubblici di messa in sicurezza del territorio e degli edifici saranno inevitabilmente caratterizzati da lentezza e farraginosità delle procedure”. “A partire dalle ricostruzioni del 2016 e 2009 -ha concluso il Commissario -, è sempre più indispensabile la definizione di una strategia per l’Appenino, che contempli anche la dotazione di infrastrutture fisiche e digitali, la ridefinizione di una rete di servizi pubblici essenziali, come la scuola, la sanità, la mobilità, nonché misure stabili di sostegno alle imprese, per creare opportunità di vita e di lavoro in territori così ricchi di storia, cultura e bellezze naturali”.
Proseguono intanto le visite del Commissario Legnini nei territori colpiti dal sisma: Lunedì mattina sarà alle 9,30 Campotosto, e alle 11,30 ad Amatrice, per incontrare i sindaci; giovedì 21 maggio, sempre in mattinata, visiterà Accumoli e Arquata.
Gaia Gennaretti
“Abbiamo il dovere di ricostruire in tempi ragionevoli e promuovere una strategia per la rinascita di questi territori basata sulla sostenibilità” ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, che ieri ha avuto un incontro con gli industriali della provincia di Macerata e la Fondazione Bocelli, e oggi ha partecipato ad un seminario online organizzato da Symbola con Fabio Renzi, Ermete Realacci, Padre Enzo Fortunato, e numerosi esponenti della società civile delle quattro regioni colpite dal sisma. “Dobbiamo avere il coraggio di sognare, come ha detto oggi Padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa della Basilica di Assisi, anche quando non vediamo la luce. Gli obiettivi da perseguire sono quelli contenuti nel Manifesto di Assisisi sullo sviluppo sostenibile, che oggi devono costituire la base di un nuovo modello di sviluppo, tanto più per il post emergenza Coronavirus” ha detto Legnini.
“Uno strumento molto importante in questo senso – ha sottolineato il Commissario - è quello degli incentivi per il sismabonus e l’ecobonus al 110%, una misura molto efficace varata dal governo nel decreto per il rilancio dell’economia, che apre scenari nuovi anche per una ricostruzione sicura e di qualità. Dovremo trovare il modo per coniugare in modo semplice questi incentivi con i contributi pubblici per la ricostruzione, per accrescere la qualità sismica ed energetica degli edifici evitando eccessivi “accolli” per i proprietari. Sarebbe inoltre auspicabile che il Parlamento in sede di conversione del decreto esaminasse la possibilità di alzare il tetto di tali incentivi per il cratere sismico, misura che determinerebbe un’ulteriore fortissima accelerazione e semplificazione delle procedure”. I confronti di ieri e di oggi, ha aggiunto Legnini, “rafforzano il convincimento che la ricostruzione non può essere un processo freddo, non può farsi in solitudine, ma deve essere frutto di ascolto e partecipazione e deve svolgersi in un contesto istituzionale ampio e dialogante. Sulla nuova Ordinanza sulla semplificazione stiamo conducendo una campagna di sensibilizzazione, non solo 2 nei confronti dei tecnici, che avranno un ruolo centrale, ma anche di tutti gli attori della ricostruzione, gli Uffici Speciali, i Comuni, i cittadini. Dobbiamo fare in modo che con la redistribuzione delle responsabilità si strutturi e si rafforzi quell’idea di “comunità della ricostruzione”, dove tutti remano nella stessa direzione”. “Sta emergendo in modo sempre più evidente che la ricostruzione può costituire una leva fondamentale per la ripresa dei territori colpiti dal terremoto ma anche, più in generale, del Paese. Alle decisioni già adottate di accelerazione e semplificazione della ricostruzione privata, ora deve far seguito un intervento legislativo incisivo sulla ricostruzione pubblica. In mancanza di cambiamento del quadro normativo – ha detto Legnini - gli interventi pubblici di messa in sicurezza del territorio e degli edifici saranno inevitabilmente caratterizzati da lentezza e farraginosità delle procedure”. “A partire dalle ricostruzioni del 2016 e 2009 -ha concluso il Commissario -, è sempre più indispensabile la definizione di una strategia per l’Appenino, che contempli anche la dotazione di infrastrutture fisiche e digitali, la ridefinizione di una rete di servizi pubblici essenziali, come la scuola, la sanità, la mobilità, nonché misure stabili di sostegno alle imprese, per creare opportunità di vita e di lavoro in territori così ricchi di storia, cultura e bellezze naturali”.
Proseguono intanto le visite del Commissario Legnini nei territori colpiti dal sisma: Lunedì mattina sarà alle 9,30 Campotosto, e alle 11,30 ad Amatrice, per incontrare i sindaci; giovedì 21 maggio, sempre in mattinata, visiterà Accumoli e Arquata.
Gaia Gennaretti
Il passaggio di consegne tra l’Ordine di Malta e la Regione Marche, ha sancito la fine dei lavori al Covid Center di Civitanova Marche. Alla cerimonia religiosa, presieduta dall’Arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente Luca Ceriscioli, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, Nadia Storti direttore dell’Asur, Alessandro Maccioni direttore Area vasta 3, il consigliere regionale Francesco Micucci e Guido Bertolaso. “Poter avere questa struttura a disposizione, dopo lavori che sono durati venti giorni, con una velocità incredibile di realizzazione e una filosofia ispirata alla fruibilità di moduli indipendenti e flessibili, ci permette di affrontare questa fase di chiusura dell’emergenza Covid puntando su un ospedale in grado di rispondere alle nostre esigenze”, ha commentato il presidente Luca Ceriscioli. Il suo completamento ha riferito, “consente di accelerare il ritorno alla normalità degli altri ospedali e di testare la struttura approntata, anche perché sappiamo che la missione più delicata potrebbe averla in un’eventuale ripartenza del virus a fine anno”.

Guido Bertolaso ha evidenziato che “più che un’inaugurazione, quella odierna è la presa d’atto del lavoro straordinario che è stato fatto, grazie alla collaborazione fra la Regione Marche, il Comune di Civitanova e il Corpo italiano del soccorso dell’Ordine di Malta. È la dimostrazione che quando si vuole, anche il Italia, si riescono ad abbreviare i tempi e a superare qualsiasi ostacolo burocratico”. Bertolaso ha poi rimarcato che è stato realizzato “un lavoro di squadra, in armonia con quello che il Capo dello Stato ha sempre sollecitato in questa fase emergenziale per il nostro Paese. Niente polemiche, tutti a lavorare insieme, ventre a terra, per far ripartire l’Italia. In questo caso penso che noi abbiamo dato un piccolo contributo. Mi dispiace che nessuno, da parte delle Istituzioni nazionali, sia venuto a vedere cosa abbiamo realizzato. Sarebbe stato forse utile, anche fonte di ispirazione per chi deve sistemare tutta la sanità italiana. D’altronde temo che il ritorno del Covid sia un rischio reale: lo dicono tutti gli scienziati. Quando uno sa che deve affrontare una nuova epidemia, ci sono tre parole d’ordine: tamponi, tracciabilità e terapia. Questa di Civitanova è la struttura idonea per fare una terapia appropriata per chi contrae questa malattia”.


Guido Bertolaso ha evidenziato che “più che un’inaugurazione, quella odierna è la presa d’atto del lavoro straordinario che è stato fatto, grazie alla collaborazione fra la Regione Marche, il Comune di Civitanova e il Corpo italiano del soccorso dell’Ordine di Malta. È la dimostrazione che quando si vuole, anche il Italia, si riescono ad abbreviare i tempi e a superare qualsiasi ostacolo burocratico”. Bertolaso ha poi rimarcato che è stato realizzato “un lavoro di squadra, in armonia con quello che il Capo dello Stato ha sempre sollecitato in questa fase emergenziale per il nostro Paese. Niente polemiche, tutti a lavorare insieme, ventre a terra, per far ripartire l’Italia. In questo caso penso che noi abbiamo dato un piccolo contributo. Mi dispiace che nessuno, da parte delle Istituzioni nazionali, sia venuto a vedere cosa abbiamo realizzato. Sarebbe stato forse utile, anche fonte di ispirazione per chi deve sistemare tutta la sanità italiana. D’altronde temo che il ritorno del Covid sia un rischio reale: lo dicono tutti gli scienziati. Quando uno sa che deve affrontare una nuova epidemia, ci sono tre parole d’ordine: tamponi, tracciabilità e terapia. Questa di Civitanova è la struttura idonea per fare una terapia appropriata per chi contrae questa malattia”.

Il quadro realizzato dall'Associazione Maestri Infioratori di Castelraimondo in occasione della solenne riapertura della Basilica di San Venanzio avvenuta lo scorso 15 dicembre, ha trovato collocazione in una apposita nicchia all'interno della stessa chiesa. Nel bellissimo quadro fiorito, una citazione dell'opera del Crivelli che raffigura il giovane Martire che tiene in mano la città. L'opera che racchiude tutta l'arte che i Maestri Infioratori hanno raggiunto in tanti anni di passione ed esperienza, farà bella mostra di sè in occasione degli imminenti eventi della vigilia di Preghiera con l'Offerta dei Ceri e della festa del protettore di Camerino che ricorre lunedì 18 maggio.

"Lo realizzammo proprio per quell'occasione grandiosa della riapertura della Basilica dopo il suo meraviglioso recupero - afferma Erasmo Rovelli, rappresentante dell'Associazione di Castelraimondo- La nostra cittadina fa parte della Diocesi di Camerino- San Severino Marche e San Venanzio è anche il nostro protettore, da qui il motivo di offrire la nostra opera alla chiesa camerte. Il quadro è realizzato con fiori freschi e fiori secchi e- aggiunge Rovelli- secondo le intenzioni del parroco don Marco Gentilucci sembra che rimarrà stabilmente all'interno della Basilica. Con tutta probabilità quindi, quella che è la sistemazione provvisoria approntata in questi giorni, diverrà collocazione definitiva. Il lavoro è stato davvero molto lungo, certosino e fatto di tanta pazienza, ma alla fine, molto soddisfacente e ci riempie di gioia sapere che potrà avere una collocazione permanente. La cosa che ci ha fatto più piacere- conclude Erasmo Rovelli- è il fatto che tutti i cittadini abbiano espresso il loro aprezzamento per la nostra realizzazione. Questa è sicuramente la soddisfazione più grande che ripaga tutto il nostro impegno".
C.C.

"Lo realizzammo proprio per quell'occasione grandiosa della riapertura della Basilica dopo il suo meraviglioso recupero - afferma Erasmo Rovelli, rappresentante dell'Associazione di Castelraimondo- La nostra cittadina fa parte della Diocesi di Camerino- San Severino Marche e San Venanzio è anche il nostro protettore, da qui il motivo di offrire la nostra opera alla chiesa camerte. Il quadro è realizzato con fiori freschi e fiori secchi e- aggiunge Rovelli- secondo le intenzioni del parroco don Marco Gentilucci sembra che rimarrà stabilmente all'interno della Basilica. Con tutta probabilità quindi, quella che è la sistemazione provvisoria approntata in questi giorni, diverrà collocazione definitiva. Il lavoro è stato davvero molto lungo, certosino e fatto di tanta pazienza, ma alla fine, molto soddisfacente e ci riempie di gioia sapere che potrà avere una collocazione permanente. La cosa che ci ha fatto più piacere- conclude Erasmo Rovelli- è il fatto che tutti i cittadini abbiano espresso il loro aprezzamento per la nostra realizzazione. Questa è sicuramente la soddisfazione più grande che ripaga tutto il nostro impegno".
C.C.
Un sostegno economico per le aree interne del territorio regionale. A chiederlo è il capogruppo dei Verdi Sandro Bisonni con una mozione che impegna il Presidente e la Giunta regionale ad aumentare le risorse economiche destinate alla misura “Resto al Sud” e all’incentivo “Smart & Start”, estendendo la prima ai Comuni delle aree interne e montane ed i benefici del secondo, previsti nel Mezzogiorno, a tutti quelli delle Marche. “Il territorio regionale – evidenzia Bisonni – oltre ad essere stato interessato dai terremoti del 2016 e del 2017, sta attraversando una pesante crisi determinata dall’emergenza sanitaria del Covid – 19, con inevitabili conseguenze economiche e sociali. Da considerare, inoltre, che le aree interne sono state già fortemente compromesse dai problemi endemici legati allo spopolamento e alla flessione di alcuni settori produttivi, strategici nell’ambito di questo contesto geografico. Occorrono interventi mirati che ridiano respiro all’economia e affrontino i problemi nella loro specificità”.
Entrando nel merito di quanto proposto nella mozione, va ricordato che “Resto al Sud” è l’incentivo che supporta la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto, fornendo agevolazioni fino a 200.000 euro per l’avvio di nuovi progetti da parte di giovani professionisti.
“Smart & Start”, invece, sostiene le startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane, che però al Sud percepiscono maggiori agevolazioni.
“In questo caso – fa presente Bisonni – l’obiettivo è stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica, incoraggiare il rientro delle nostre eccellenze dall’estero”.
g.g.
Entrando nel merito di quanto proposto nella mozione, va ricordato che “Resto al Sud” è l’incentivo che supporta la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto, fornendo agevolazioni fino a 200.000 euro per l’avvio di nuovi progetti da parte di giovani professionisti.
“Smart & Start”, invece, sostiene le startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane, che però al Sud percepiscono maggiori agevolazioni.
“In questo caso – fa presente Bisonni – l’obiettivo è stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica, incoraggiare il rientro delle nostre eccellenze dall’estero”.
g.g.
Unita a diverse piazze d’Italia anche Piazza del Popolo, luogo simbolo di San Severino Marche, coinvolta nell’iniziativa “Assaggi di Meeting”, per la terza edizione dell’evento di raccolta fondi in favore del Meeting tra i Popoli di Rimini. L’appuntamento, in programma per il pomeriggio di sabato 23 maggio, coinvolgerà in prima persona il sindaco, Rosa Piermattei, che si ritroverà insieme a tanti altri protagonisti in una grande piazza digitale viste le misure di contenimento imposte dall’emergenza sanitaria da Covid19. L’evento permetterà di scoprire la nuova edizione del Meeting e sostenere la costruzione dello stesso grazie al buon vino, che è il simbolo dell’iniziativa. “Abbiamo pensato di aderire alla ricorrente iniziativa che ormai da tanti anni il Meeting realizza in preparazione dell’evento di Rimini – così Claudio Sgrò del Centro Culturale “Andrej Tarkovskij” – che abbina a questo approccio di conoscenza sul Meeting dei buoni vini italiani. Nel nostro caso abbiamo optato per un Verdicchio di Matelica, il “Vernale” annata 2018, che veicoliamo on line insieme alla promozione del Meeting 2020. La nostra piazza di San Severino – continua Sgrò – assume un duplice significato, unendo all’emergenza Coronavirus anche quella del terremoto del 2016 che ha devastato il nostro territorio. Sarà un’occasione per mettere in risalto il nostro territorio cercando di far fronte attraverso queste iniziative culturali alla nuova e vecchia emergenza utilizzandole anche come strumento di rinascita”.
f.u.
f.u.
