Radioc1inBlu
g.g.
Sembra esserci ancora timore da parte dei settempedani (e non solo) e anche poca chiarezza sulle regole e i comportamenti da tenere all’interno delle varie attività. Questo non è certo d’aiuto per la fase 2 ed è per tale motivo che alcuni negozianti e gestori di bar e ristoranti di San Severino si sono uniti per fornire alcune indicazioni utili e per lanciare un messaggio di speranza.
“Sicuramente ci vorrà un po’ di tempo - riflette Leonardo Piccioni titolare di Pino’s Bar - perché la paura è stata tanta e anche per ripartire dovremo usare nuovi modi di vivere e avremo delle nuove situazioni. Notiamo però che le persone sono molto disorientate e quindi vogliamo dare informazioni giuste e positive. Ad esempio nel nostro bar i clienti possono sedersi all’esterno, tutti i tavoli e le sedie sono a una distanza di un metro o 1,5 metri dagli altri, si può prendere il caffè al balcone entrando con mascherina e il barista, dopo averlo preparato lo lascerà sul bancone e si allontanerà. L’unica cosa fondamentale è mantenere le distanze e igienizzare le mani e se si vorrà utilizzare la toilette, si dovrà igienizzarle di nuovo prima di accedervi ma questa è un’abitudine che dovremo prendere in ogni caso. Ogni volta che un cliente si alzerà sanificheremo con i prodotti adatti”. Ripartono anche gli aperitivi con maggiori accortezze in merito agli stuzzichini che saranno serviti insieme alle bevande: “Troviamo sia giusto attenerci alle regole, siamo consapevoli di ciò che dobbiamo fare e siamo pronti a ripartire meglio di prima e più forti perché siamo un popolo pronto ad affrontare le difficoltà. Non ci siamo arresi col terremoto e non lo faremo ora”.
All’iniziativa hanno deciso di aderire anche i gemelli Luca e Luciano Bonifazi del bar Centrale: “All’esterno abbiamo distanziato i tavoli ad 1,5 metri di distanza e le sedie a un metro. I bagni saranno sanificati ogni mezz’ora e totale ogni volta che un cliente se andrà. Si potrà entrare con le mascherine e dopo aver igienizzato le mani nei punti che abbiamo allestito, e distanziamento di un metro anche tra clienti e personale del bancone. Cerchiamo di ripartire più forti di prima e con coraggio. Siamo convinti che piano piano ritorneremo alla normalità, l’importante è venirsi incontro in modo che sia noi che il cliente potremo giovarne. Da questa fase 2 - aggiungono poi - ci aspettiamo solo che le persone ricomincino ad uscire e soprattutto a pensare positivo. Il bar è anche un luogo di socialità, di relax e di svago e questo è proprio ciò che desideriamo. Che le persone si riapproprino di queste cose e a giugno partiremo con un progetto che abbiamo denominato Bar Centrale Love ma questa sarà una sorpresa”.
Anche nei negozi di abbigliamento si può accedere con tranquillità purché nel rispetto delle consuete regole: ovvero uso della mascherina e igienizzazione delle mani. All’interno, anche il personale sarà munito di mascherina e provvederà a sanificare i camerini qualora il cliente voglia misurare degli indumenti: “Nei negozi i clienti sono i benvenuti - dice Elisabetta Mandorlo di Madame Chic - non c’è bisogno di alcun appuntamento, le norme da seguire sono il mantenimento della distanza di un metro, la mascherina, le mani igienizzate e l’uso dei guanti che metteremo noi a disposizione o di quelli personali. Sarà possibile provare la merce e sarà nostro compito sanificare i camerini prima e dopo l’ingresso del cliente”.
Riparte anche la ristorazione e le prenotazioni fioccano già. Simone Cavallini, del conosciutissimo ristorante Cavallini, ha diminuito il numero dei tavoli per aumentare le distanze da 18 a 12. "Qualche cliente ha già chiamato, ci sono già delle prenotazioni, qualcuno non vede l'ora di tornare. Proprio oggi con il tecnico stiamo igienizzando l'aria condizionata e poi abbiamo sfruttato il nostro generatore di ozono che avevamo già, per tutti gli ambienti. Riapriremo giovedì sera, avevamo delle idee - continua - speriamo che il tempo assista i pescatori. Siamo curiosi di vedere le reazioni ma ci aspettiamo di ripartire con calma". La direzione del ristorante ha deciso di restare aperti solo a cena a eccezione della domenica in cui Cavallini sarà aperto anche a pranzo. "In giro - torna a dire - vediamo ancora poco movimento ma il fine settimana sarà sicuramente diverso. Siamo anche molto contenti per come è andato il servizio di consegna a domicili, abbiamo avuto un'ottima risposta anche nei comuni limitrofi e abbiamo deciso che proseguiremo".
Gaia Gennaretti
Maltempo, intere coltivazioni rase al suolo
20 Mag 2020
"Purtroppo le tanto attese piogge si sono in alucne zone della provincia trasformate in eventi estremi - segnala il presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili - La grandine, caduta copiosamente, ha causato numerosi danni alle colture in atto, principalmente cereali, grano duro, orzo, foraggi, ma anche alle colture orticole. Un danno ancora da quantificare in una zona particolarmente estesa, ma purtroppo in alcuni casi è stato completamente vanificato il lavoro di un intero anno".

Il tutto è evidentemente condizionato dalla predisposizione da parte degli organismi governativi, sanitari e sportivi competenti,di un regolamento e di linee guida per lo svolgimento in salute ed in sicurezza delle gare di corsa.
"Con la Commissione Corsa, che è composta da atleti e allenatori - ha dichiarato la presidente delll'Associazione Stefania Scuri- stiamo valutando l'eventualità che proprio nel rispetto delle norme sportive nazionali, vi siano i presupposti per uno svolgimento della Corsa. Altrimenti, come sempre abbiamo detto, si andrà al prossimo anno. Confidiamo nel Ministero della salute e nel Coni, affinchè delle linee guida si possano applicare per permettere la nostra Corsa".
Intanto domenica prossima 24 maggio, durante la Messa delle 11.30 nella Basilica di San Venanzio, una rappresentanza degli atleti offrirà una spada, realizzata dall'artista Augusto Caciorgna, che resterà a testimonianza dell’impossibilità di correre la gara secondo le modalità tradizionali.
La LUCE il tema che sarebbe stato scelto per l'edizione numero 39 della Corsa alla Spada, rivelatoci dalla presidente Stefania Scuri proprio nell'occasione della ricorrenza della festività del patrono "L'avevamo tenuto nascosto e protetto ma, con l'immagine davanti agli occhi dei tre ceri accesi la sera della vigilia davanti all'altare e che sono rimasti attorno alla reliquia del Santo, la speranza è che questa 'luce' ci permetta di affrontare e superare anche questa seconda sfida e di trasmetterci il senso e la centralità di questa devozione nei confronti di San Venanzio. In questo momento così difficile e così essenziale, l'augurio è che possiamo sentirci davvero uniti, in pace e in comunità e che il prossimo anno, coincidente tra l'altro con il 40.mo della Corsa alla Spada, rappresenti per noi l'occasione di testimoniare un ritrovato spirito di comunità, di volontariato e di solidarietà fraterna"
C.C.
Una scelta, quella di Assm e amministrazione, che non è piaciuta a commercianti e cittadini (un articolo sul parere della minoranza sarà pubblicato nel settimanale L'Appennino Camerte in uscita domani) tanto che Giuseppe Pezzanesi è stato costretto ad intervenire.
"Comprendiamo le motivazioni dei commercianti del centro storico - dice il sindaco - ma della decisione di far pagare nuovamente i parcheggi mi assumo tutta la responsabilità.
Ci siamo resi conto che le piazze e le vie del nostro centro storico sono state, soprattutto in queste ultime settimane di ripresa parziale, occupate in maniera selvaggia o quanto meno inappropriata. Abbiamo vissuto scenari non avvicinabili a ciò che si dice godere degli spazi del centro storico e delle sue bellezze e attrattive.
La nostra intenzione primaria è quella di creare, soprattutto nel centro storico, situazioni dove è facile poter trovare un parcheggio proprio per recarsi nei negozi per effettuare un acquisto.
Più rotazione di auto significa avere più clienti che possono fermarsi per andare negli esercizi commerciali, nei bar o nei supermercati".
Quindi la precisazione sul piano parcheggi che più volte è stato motivo di scontro in consiglio comunale: "Stiamo elaborando un piano parcheggi che prevede l’istallazione dei nuovi parcometri che già contemplano una prima sosta gratuita.
Una decisione condivisa dagli stessi commercianti ma che, purtroppo, anche a causa del covid, è stata vittima di ritardi".
Infine la risposta sulla mancata condivisone con i commercianti del ripristino del pagamento dei parcheggi: "Il mancato confronto non è stato possibile proprio a causa del particolare momento che stiamo vivendo. Noi tutti siamo convinti che sia fondamentale prevedere sostegni concreti per i nostri esercenti commerciali e stiamo lavorando, in più direzioni proprio per mettere in piedi tutta una serie di iniziative, anche economiche, oltre a quelle già fatte che sono tangibili e considerevoli, sia a livello finanziario che di organizzazione di eventi, per dare sostegno ed esaltazione al centro storico e al settore commerciale".
Delle iniziative messe in campo per risollevare il tessuto commerciale ed economico della città sarà pubblicato un approfondimento nel settimanale L'Appennino Camerte in uscita domani.
GS
I danni del maltempo a Camerino
20 Mag 2020Ancora questa mattina i vigili del fuoco sono impegnati nel liberare alcune cantine allagate.
A Polverina gravi danni nel centro abitato, con allagamenti anche dentro alle abitazioni. Smottamenti sulla strada Caselle-Ponte della Cerasa, che porta alla caserma dei vigili del fuoco, così come sulla strada comunale Pontelatrave. Smottamenti nei pressi delle Sae della frazione Arcofiato. Fango in strada anche in località Le Calvie. Grandine paragonabile a una nevicata alle Mosse.


Al termine della discesa della Madonna delle Carceri, un tombino non ha retto alla pressione dell'acqua ed è stato divelto.

Stesso problema anche davanti all'Archivio di Stato, in via Viviano Venanzi, dove è saltato un altro tombino e questa mattina gli operai del Comune sono al lavoro per delimitare l'area e fare il ripristino.
GS

Zona Sottocorte Village


foto dal Comune di Camerino

foto dal Comune di Camerino

Di recente Caciorgna è più volte intervenuto per parlare e far parlare delle problematiche che il Coronavirus ha provocato agli imprenditori del settore musicale e dell'intrattenimento che potranno riaprire solo dopo che sarà fruibile il vaccino. Perché i loro locali, in cui si danza, si ascolta buona musica e si fa sano divertimento oltre al fatto che rappresentano luoghi di socialità, prevedono inevitabilmente un contatto con gli altri. Ma di questo ambiente, che pure contribuisce con importanti entrate nelle casse dello Stato, nessuno al momento parla: "E' stata una vera fortuna per il nostro amato padre - scrivono Massimiliano e Cristiana Caciorgna - la sua uscita di scena dal mondo con una morte fulminea, giusto un anno e mezzo fa, quando il nostro locale aveva vento in poppa. La costernazione lasciata da chi lo conobbe fu testimoniata da una cerimonia funebre con una partecipazione inimmaginabile. Ma è stato un bene immenso per lui non aver conosciuto la morte della sua creatura sulla quale aveva concentrato ogni sforzo organizzativo. Se oggidì fosse stato ancora vivo, ogni battito sarebbe stata come la punta di un chiodo arroventato conficcato nel suo cuore. Oggi siamo tutti fermi: quasi come di fronte alla salma di nostro padre. Questa serrata, per colpa del morbo improvviso, è stata come se il nostro locale, Il Faro, fosse morto all’improvviso, come il suo fondatore nostro padre. Il Faro non è morto però - proseguono - ma costretto ad un sonno del cui risveglio nessuno sa dire il come e il quando: così come nessuno sa dire del grave danno per lo Stato causato dalla perdita dell’importante contributo fiscale detraibile dal gran numero di affezionati ballerini".
Infine l'appello alla Venier, che oggi Caciorgna ringrazia con tutto il cuore per aver dato voce ad uno dei tanti imprenditori di questo settore che soffrono e soffriranno per molti mesi ancora e anche per aver dato la possibilità di ricordare Gianni Caciorgna, papà di Massimiliano, fondatore del locale da ballo e vera e propria istituzione della fisarmonica: "Cara Mara, tu che non puoi non amare la fisarmonica che, nel nostro locale da ballo liscio, è stata l’incontrastata regina, dacci una mano a ripartire: tu che sei la donna più dolce ed amata dagli italiani amanti della Rai, dacci almeno il tuo conforto. Non te lo chiediamo a nome solo de “il Faro” - concludono - ma a quello di tutte le strutture del divertimento sano, lieto e pulito che altro non sono i locali del ballo liscio che abbondano in Italia".
(Sul nostro settimanale Appennino Camerte della prossima settimana, torverete ilo servizio completo)
g.g.
Il forte temporale, già annunciato, che si è abbattuto nel Maceratese e nel Fermano, dall'entroterra alla costa, ha tenuto al lavoro le squadre dei vigili del fuoco impegnati nella notte per numerosi interventi.
Principlamente le richieste hanno riguardato soprattutto danni a lucernari e tetti di abitazioni, soccorso ad automobilisti per grandine e fango su strade e alberi e rami caduti sulla sede stradale.
Alle ore 8 di questa mattina erano 25 interventi che hanno riguardato la provincia di Macerata e 20 quella di Fermo.
GS


Ricostruzione: Nuova procedura per i contributi.
19 Mag 2020Nel corso della riunione sono stati condivisi gli allegati da presentare insieme alle domande, che saranno accettate dgli Uffici Speciali a partire dal prossimo 25 maggio, i moduli, la definizione puntuale delle opere finanziabili, le guide per l’utilizzo degli strumenti per il calcolo del contributo concedibile.
Ai professionisti sono stati inoltre forniti i chiarimenti formali, condivisi da tutti gli Usr, per l’applicazione univoca delle maggiorazioni dei costi degli interventi di riparazione e ricostruzione previsti dalla normativa.
In vista dell’avvio delle nuove procedure, nei prossimi giorni saranno pubblicati sul sito internet del Commissario tutti gli elementi informativi di dettaglio e gli strumenti a beneficio dei professionisti e degli altri attori coinvolti nella ricostruzione.
A conclusione dell’incontro il Commissario Legnini ha ribadito l’impegno ad approfondire e rivalutare al più presto le norme che regolano i compiti, i compensi e gli incarichi dei professionisti, se necessario anche con una nuova Ordinanza.
C.C.
