Radioc1inBlu
g.g.
Questa settimana la messa di comunità sarà quella celebrata alle ore 10.30 nella chiesa di San Francesco a Sarnano e presieduta dal parroco don Marcello Squarcia, protagonista anche sulle nostre frequenze con il suo rosario itinerante, la preghiera mariana che in questo mese di maggio contrassegnato dal Covid 19 ha toccato le vette dei sibillini, la terra dei Fioretti, il viaggio attraverso le aziende agricole e produttive del territorio e che si concluderà proprio all'interno del paese di Sarnano.
f.u.
don Marcello Squarcia con Marica e Mauro Tidei

don Marcello con Giovanni Gentili e i suoi bimbi
Ad annunciare l'inizio dei trasferimenti dei malati è il direttore di Area Vasta 3, Alessandro Maccioni: "Gradualmente - dice - cominceremo a trasferire i pazienti al nuovo Covid Hospital in Fiera a Civitanova da lunedì, liberando così gli ospedali che attualmente erano stati convertiti.
L'andamento della curva epidemiologica è favorevole - spiega - gli accessi stanno diminuendo quindi noi potremo iniziare la fase di trasferimento contemporaneamente sia da Camerino che da Civitanova.
Una volta svuotato, l'intera struttura sarà sanificata e potrà tornare operativa come prima dell'emergenza entro la metà di giugno".
GS
L’attualità di un’emergenza sanitaria ci riconsegna invece uno scenario completamente diverso e inconsueto, nel quale gli organizzatori sono riusciti comunque a calare dei momenti di forte significato e simbologia. E’ grazie ad una serie di iniziative emblematiche che la 39^ edizione resterà comunque impressa nella memoria dei camerinesi e di tutto il territorio confermando il suo inscindibile legame con i riti religiosi di omaggio al patrono della città.
Va in questo senso l’omaggio della spada che questa domenica 24 maggio gli atleti dei tre terzieri offriranno in basilica a San Venanzio. "Si tratta di una novità assoluta frutto di questo momento particolare - così il parroco don Marco Gentilucci - perchè mai una spada era stata offerta direttamente al santo. Vuole essere questo un segno di presenza da parte dell'associazione e di una rinnovata devozione degli atleti al santo patrono".
Con l’intento di trasmettere un forte segnale alle nuove generazioni e stimolarne le idee, l’associazione Corsa alla Spada e Palio ha anche ideato il singolare contest- concorso “La corsa alla spada che vorrei” rivolto a bambini e ragazzi.
“Abbiamo voluto coinvolgere anche i giovanissimi che in questo periodo di distanziamento sociale si trovano a casa- spiega la presidente Stefania Scuri- L’idea è nata da un disegno che ci è arrivato e che, oltre a raccontare le impressioni di un bimbo sulla corsa alla spada, rappresentava quello che lui avrebbe desiderato vivere il prossimo anno; è stato questo primo messaggio a motivarci nel cercare di sentire anche la loro voce rispetto alla manifestazione storica, Ne è nato un contest che è stato lanciato sulla nostra pagina Facebook proprio con l’intento di raccogliere disegni, impressioni e proposte delle nuove generazioni e, in base agli elaborati e alle idee che arriveranno, perché no, trarre anche spunto per creare nel programma dell’anno prossimo degli eventi ad hoc per i giovanissimi. Nuove generazioni verso le quali pensiamo che la Corsa alla Spada dovrebbe essere molto attenta; sono loro la linfa per portarla avanti e farla crescere in maniera diversa negli anni a venire”.
Un invito dunque all’immaginazione, al ricordo delle edizioni passate come pure alle impressioni suscitate dalla particolare e silenziosa edizione 2020 che, nella domenica successiva alla festa del patrono. ha frenato la stessa corsa degli atleti. Ma, in un giorno che sarebbe stato carico delle emozioni dell’intera comunità, gli atleti hanno deciso di essere presenti con un gesto e un segno che rimarrà per sempre.
“Una loro rappresentanza - continua Stefania Scuri- sarà presente in basilica domani mattina alla messa delle 11.30. Gli atleti consegneranno una spada che verrà offerta a San Venanzio e che rimarrà per sempre. Con tutta probabilità infatti, il dono verrà riposto insieme alla statua del Santo e chi andrà a messa e chiunque verrà a visitare la città, saprà che nonostante l’ emergenza sanitaria, nel 2020 gli atleti della Corsa hanno fatto questo dono, che una spada della 39^ edizione c’è e che rimarrà nella chiesa a custodire e testimoniare ciò che abbiamo vissuto in questo anno, che una corsa alla spada nel 2020 non si è potuta fare nella sua canonica maniera, ma che un ricordo di quella giornata c'è e, resterà impresso nella nostra memoria e in quella delle generazioni future”.

La spada è stata appositamente creata per l’ occasione dall’ artigiano armoraio Augusto Caciorgna che nella rievocazione storica , ogni anno veste l'armatura del Capitano della Militia Bartholomei. Forgiata interamente a mano, la spada è a tutti gli effetti, lo stocco vero e affilato di un cavaliere dell’epoca, realizzato da Augusto Caciorgna ispirandosi alle spade del tardo 1400. Come ama dire lo stesso armoraio che battendo a mano il ferro vi ha impresso la sua arte, “ è letale, ma molto bella nelle sue fattezze”.
Carla Campetella
Un incontro che doveva tenersi il 7 marzo scorso ma che era stato impedito dal lockdown, ieri ha visto la partecipazione di associazioni, residenti, non residenti, rappresentanti degli ordini professionali, rappresentanti degli enti competenti e stakeholders con l’Amministrazione Comunale e il responsabile dell’Ufficio Sisma del Comune, il Commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, e l’Assessore Regionale Angelo Sciapicchetti.
"Anticipare i tempi ci ha portato bene - commenta il primo cittadino, Mauro Falcucci - . Questo è stato il primo di una serie di incontri utili alla ricostruzione partecipata. Ognuno ha relazionato la propria visione del nuovo paese. Un incontro positivo a cui ne seguirà un altro il 4 giugno. Cerchiamo di stringere i tempi perchè vogliamo arrivare quanto prima ad un progetto cartaceo. Incontrarci il 4 permetterà anche a chi vive fuori Regione e possiede la seconda casa a Castelsantangelo di essere presente. L'obiettivo, da quanto emerso, è quello di ricostruire conservando la storia, la cultura e le tradizioni per non perdere i valori che abbiamo dentro".
Un approfondimento sarà pubblicato nella prossima edizione del settimanale L'Appennino Camerte.
GS
“Ogni sera - spiega Pierandrei - vado in un bar diverso per godermi l’aperitivo e quattro settimane fa ho iniziato anche con i ristoranti, iniziando con i pasti da asporto. Una volta a settimana prenoto in un ristorante diverso e mi porto il cibo a casa pubblicizzando tutto su facebook. Molti non condividono questo mio modo di fare ma io sono convinto che i media siano eccezionali: troppo spesso sono usati in maniera negativa ma il messaggio è che possiamo usarli in maniera positiva. In questo caso cercando di sensibilizzare le persone a sostenere bar, ristoranti e negozi della città”.

Aiutare i commercianti, in questo momento storico particolarmente difficile, è fondamentale per la loro sopravvivenza e, di conseguenza, per mantenere posti di lavoro: “Il periodo è stato ed è ancora molto difficile. Però è importante aiutare le attività commerciali che in questo momento - sottolinea - stanno cercando di ripartire dopo 2 mesi di stasi inaspettati. I gestori cercano di essere positivi, vogliono vedere la possibilità di riprendere. Io spero che riusciremo a combattere questa situazione e a usarla come un’opportunità per una crescita dal basso, per avere una nuova normalità, anche più green”.
g.g.
(Sul prossimo numero di Appennino Camerte l'intervista completa)
“Le intense precipitazioni e grandinate, accompagnate da forti raffiche di vento – dichiara la vicepresidente – hanno comportato un’impressionante quantità di danni alle imprese agricole per la distruzione delle produzioni cerealicole, orticole, vitivinicole e olivicole oltre ad un notevole danneggiamento di beni privati e pubblici e a rilevanti disagi alla popolazione“.
I comuni, che si sono fin da subito attivati per far fronte all’emergenza, hanno rilevato la notevole importanza dei danni subiti dagli imprenditori agricoli sia per la perdita delle produzioni che per i danni alle strutture e infrastrutture connesse all’attività agricola e, seppure con una prima valutazione parziale e speditiva, hanno manifestato grosse preoccupazioni per la tenuta dell’economia locale.
“Questa ulteriore avversità - continua Anna Casini - si va infatti ad aggiungere alle enormi difficoltà per i danni che sono stati registrati e che perdureranno ancora a lungo per la pandemia COVID-2019 in un’area che purtroppo accusava già molte difficoltà di ripresa dopo la crisi sismica che l’ha colpita a partire dal 2016.
Questa parte produttiva regionale rischia quindi di affrontare un periodo di esasperazione delle condizioni delle imprese agricole a cui la possibilità di un intervento compensativo per la perdita delle produzioni potrebbe dare un sollievo economico e la possibilità di evitare l’abbandono del territorio".
GS
La nuova pavimentazione è stata finanziata grazie alle risorse messe a disposizione dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per la sicurezza delle strade.Per questo intervento, la Provincia utilizzerà anche le economie derivanti dal ribasso d’asta per realizzare ulteriori interventi di asfaltatura sulla stessa provinciale.
Lo scorso anno, sulla Potentina, era stato eseguito un intervento di rifacimento della pavimentazione nei pressi del centro abitato di Montelupone.
“Si tratta di un’arteria importante per la nostra provincia - afferma il Presidente Antonio Pettinari - che collega un vasto territorio che da Macerata va verso la costa, attraversando i centri abitati di Montelupone e Potenza Picena. L’obiettivo è procedere con fasi programmate di diversi interventi di manutenzione straordinaria sulle stradeprovinciali, utilizzando le limitate risorse economiche dell’ente nei tratti più ammalorati”.
g.g.
Spostamento tra Regioni, la regione firma un accordo con l'Abruzzo. Il iberno hai fatti stabilito che lo spostamento sia limitato solo a quello fra province di regioni confinanti. Il via libera sarà a partire da domani, 23 maggio. L'obiettivo è consentire la visita ai congiunti residenti in province confinanti di diversa regione. Ora quindi saranno consentiti soostamenti tra la provincia di Ascoli e quella di Teramo e viceversa. Sia la Regione Marche sia la Regione Abruzzo hanno dichiarato la propria disponibilità a procedere analogamente anche con i presidenti delle altre Regioni confinanti. “Con questo provvedimento diamo una risposta alle tante persone che in questi mesi non sono riusciti a incontrare i propri congiunti, pur vivendo a pochi chilometri di distanza, a causa dei confini geografici. Un primo passo verso un ritorno alla normalità, seppure con le dovute e necessarie precauzioni da rispettare, a cui richiamo ancora una volta ogni cittadino”, ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
“Proseguiamo gradualmente con le riaperture, non solo delle attività, ma anche degli spazi per i cittadini – ha detto il presidente Luca Ceriscioli – e la visita ai congiunti di province confinanti di altre regioni, dopo mesi di chiusura, può essere considerata come un motivo di necessità, anche considerando il fatto che le persone appartenenti a province di confinanti di regioni diverse sono distanti a volte solo pochi chilometri, o addirittura poche centinaia di metri le une dalle altre”.
G.G.


La parrocchia di Santa Maria in via ha provveduto a denunciare il fatto ai Carabinieri che hanno acquisito elementi per svolgere indagini. Forse nel tentativo di attaccare un fornello, è saltata la luce e, rimasti al buio i balordi hanno desistito, lasciando come biglietto da visita locali imbrattati, pacchi di pasta spaccati e gettati sul pavimento, bottiglie bevute e vetri rotti. Tutto quello che hanno trovato, hanno rovesciato a terra impastandolo ovunque, con l’unico disegno di arrecare danno. Giorni di lavoro ci sono voluti per risistemare il locale che, dato il periodo particolarmente caldo sul fronte dell’emergenza sanitaria, i componenti del Comitato, incaricando una ditta specializzata. hanno sottoposto a sanificazione Unanimemente stigmatizzata la serie di azioni insensate e incresciose, percepite come un forte sgarbo morale, perpetrato nei confronti di un luogo di gioioso ritrovo, adiacente ad una chiesa.
C.C.
