Radioc1inBlu
Presentato a Tolentino, presenti gli assessori alle politiche sociali Francesco Pio Colosi e alla cultura istruzione Silvia Tatò, il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e il cooordinatore del progetto Riccardo Pallotta, il concorso “Io sogno”, elaborato dall’Ambito territoriale sociale 16 in collaborazione con l’Assessorato alle politiche giovanili del comune di Tolentino, Informagiovani, Cooperativa Koinonia e Associazione Parsifal. Un progetto che si avvale del cofinanziamento della Regione Marche e del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile universale.
Ormai da alcuni mesi l’iniziativa, rivolta ai ragazzi tra i 17 e i 19 anni, è partita e in diversi hanno già aderito. L’IIS Filelfo con il preside Donato Romano e l’Ipsia con la sua dirigente Ida Cimmino sono gli istituti che hanno partecipato al progetto e si stanno organizzando con i loro insegnati per presentare idee e proposte, sia individuali che di gruppi di ragazzi, con i primi elaborati che stanno arrivando sull’app Mappi16, lo strumento sul quale verranno caricati. Oltre agli istituti c’è stata una forte coesione e partecipazione da parte di diversi negozianti della città che si sono resi disponibile nel promuovere il progetto e dove i vincitori potranno spendere i loro voucher.
Attraverso l’applicazione digitale Mappi 16 i giovani residenti di Tolentino potranno scegliere un luogo da rigenerare o raccontare. L’idea è quella di condividere fotografie, riprese, registrazioni, documenti che riescano a disegnare le città. Con Mappi16 potranno così condividere una foto, un video o un disegno che prenderanno posto nella mappa della città. Il vincitore potrà realizzare la sua idea accompagnato da un professionista del settore così da apprendere e trasferire conoscenze operative e gestendo un budget di circa 6 mila euro.
f.u.
Ormai da alcuni mesi l’iniziativa, rivolta ai ragazzi tra i 17 e i 19 anni, è partita e in diversi hanno già aderito. L’IIS Filelfo con il preside Donato Romano e l’Ipsia con la sua dirigente Ida Cimmino sono gli istituti che hanno partecipato al progetto e si stanno organizzando con i loro insegnati per presentare idee e proposte, sia individuali che di gruppi di ragazzi, con i primi elaborati che stanno arrivando sull’app Mappi16, lo strumento sul quale verranno caricati. Oltre agli istituti c’è stata una forte coesione e partecipazione da parte di diversi negozianti della città che si sono resi disponibile nel promuovere il progetto e dove i vincitori potranno spendere i loro voucher.
Attraverso l’applicazione digitale Mappi 16 i giovani residenti di Tolentino potranno scegliere un luogo da rigenerare o raccontare. L’idea è quella di condividere fotografie, riprese, registrazioni, documenti che riescano a disegnare le città. Con Mappi16 potranno così condividere una foto, un video o un disegno che prenderanno posto nella mappa della città. Il vincitore potrà realizzare la sua idea accompagnato da un professionista del settore così da apprendere e trasferire conoscenze operative e gestendo un budget di circa 6 mila euro.
f.u.
Si è aperto all’insegna dell’innovazione l’anno scolastico 2020/21 per l’Istituto Comprensivo “V.Tortoreto” di San Ginesio. L’Istituto che comprende dieci plessi e insiste nei Comuni di San Ginesio, Ripe San Ginesio e Sant’Angelo in Pontano si distingue per aver dato vita a progetti innovativi, capaci di salvaguardare e valorizzare le vocazioni e le tradizioni del territorio, ma al contempo di guardare ad un futuro tecnologico e sostenibile.
E’ verde-blu il percorso avviato dal plesso di Sant’Angelo in Pontano, in collaborazione con l’Università di Camerino, sezione Informatica. ll progetto propone un uso consapevole delle ICT nella didattica, legato all'idea di come le tecnologie siano indispensabili per il recupero e l'amplificazione cognitiva.

Le iniziative del plesso di Ripe San Ginesio sono invece incentrate su una “Scuola che legge”. Sotto la consulenza scientifica del professor Federico Batini dell’Università di Perugia, ha preso avvio la sperimentazione della lettura ad alta voce, che coinvolgerà, a partire da febbraio, anche i bambini dell’asilo nido “Titti”.

Il plesso di San Ginesio ha intrapreso invece un percorso per l’attivazione di un indirizzo musicale sperimentale, a partire dalla scuola dell’infanzia. I docenti si stanno formando con la professoressa Luisa Curinga - del Conservatorio Statale “G.B. Pergolesi” di Fermo - e massima esperta in didattica e metodologia della musica. L’obiettivo è di valorizzare l’educazione musicale non solo come disciplina autonoma, ma anche come momento essenziale della didattica in senso trasversale, sfruttando le potenzialità della musica di contribuire alla formazione della persona, di facilitare gli apprendimenti e di costituire un valido supporto a tutte le altre discipline.
Il plesso di Passo San Ginesio è impegnato nell’ambizioso progetto della “Scuola all’aperto”, nata dalla collaborazione con l’Agrinido “La Quercia della memoria” e con l’Università di Macerata. L’obiettivo dell’accordo è promuovere, adottare e analizzare la pedagogia delle scuole all’aperto.

E poi ancora l’offerta formativa delle due scuole secondarie tra cui spiccano gli sportelli di ascolto psicologico attivi da settembre 2020; un articolato progetto per affrontare e combattere il Cyberbullismo; un percorso trasversale e multidisciplinare di educazione civica che coinvolgerà tutte le scuole a partire da quelle dell’infanzia e si concluderà con “La Maratona delle Arti”; l’Erasmus plus che vedrà la realizzazione di un erbario e di una serra in cui saranno coltivate erbe officinali.
La progettualità dell’Istituto è veramente ricca e diversificata, in tempo di iscrizioni non rimane che l’imbarazzo della scelta!

Le iniziative del plesso di Ripe San Ginesio sono invece incentrate su una “Scuola che legge”. Sotto la consulenza scientifica del professor Federico Batini dell’Università di Perugia, ha preso avvio la sperimentazione della lettura ad alta voce, che coinvolgerà, a partire da febbraio, anche i bambini dell’asilo nido “Titti”.

Il plesso di San Ginesio ha intrapreso invece un percorso per l’attivazione di un indirizzo musicale sperimentale, a partire dalla scuola dell’infanzia. I docenti si stanno formando con la professoressa Luisa Curinga - del Conservatorio Statale “G.B. Pergolesi” di Fermo - e massima esperta in didattica e metodologia della musica. L’obiettivo è di valorizzare l’educazione musicale non solo come disciplina autonoma, ma anche come momento essenziale della didattica in senso trasversale, sfruttando le potenzialità della musica di contribuire alla formazione della persona, di facilitare gli apprendimenti e di costituire un valido supporto a tutte le altre discipline.
Il plesso di Passo San Ginesio è impegnato nell’ambizioso progetto della “Scuola all’aperto”, nata dalla collaborazione con l’Agrinido “La Quercia della memoria” e con l’Università di Macerata. L’obiettivo dell’accordo è promuovere, adottare e analizzare la pedagogia delle scuole all’aperto.

E poi ancora l’offerta formativa delle due scuole secondarie tra cui spiccano gli sportelli di ascolto psicologico attivi da settembre 2020; un articolato progetto per affrontare e combattere il Cyberbullismo; un percorso trasversale e multidisciplinare di educazione civica che coinvolgerà tutte le scuole a partire da quelle dell’infanzia e si concluderà con “La Maratona delle Arti”; l’Erasmus plus che vedrà la realizzazione di un erbario e di una serra in cui saranno coltivate erbe officinali.
La progettualità dell’Istituto è veramente ricca e diversificata, in tempo di iscrizioni non rimane che l’imbarazzo della scelta!
Proseguono gli incontri sul territorio da parte del Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini. Oggi è stata la volta di Camerino, dove il commissario nel corso della mattinata ha incontrato il sindaco Sandro Sborgia e sua eccellenza il vescovo Monsignor Francesco Massara. "È stato un incontro importante che fa seguito a tutta una serie di interlocuzioni costanti che intratteniamo con l'ufficio speciale ricostruzione". Ha detto Sborgia che parlando dei prossimi step ha ricordato il PSR, "il programma straordinario di ricostruzione, sta andando avanti per far sì che questa città torni a vivere. Riapriremo il corso a breve, si sta lavorando alla parte amministrativa e burocratica per la riduzione della zona rossa. Poi si procederà alla firma dell'ordinanza che consentirà di riaprire il corso. Comunicheremo a breve ai cittadini il giorno e l'orario di apertura".
"Con Sua Eccellenza il Vescovo abbiamo esaminato i progetti e i programmi che sono molto ambiziosi. Primo fra tutti il recupero, il cui avvio è imminente, nel centro storico di Camerino, della struttura ricettiva del Collegio Bongiovanni, che sarà di grandissimo rilievo per la città di Camerino e per l'intero processo di ricostruzione. Poi Il Vescovado, la Basilica e numerosi altri progetti che la Diocesi di Camerino sta portando avanti con molta celerità." Queste le parole del commissario Legnini che ha ricordato come Camerino viaggi spedita verso la ricostruzione.
"Sulle chiese abbiamo fatto un lavoro straordinario, cambiando in profondità sia la norma primaria, la legge, che le ordinanze. Oggi le diocesi sono nella condizione di poter agire con tempestività con gli affidamenti diretti o con procedure molto ristrette per fare in modo che si recuperi il tempo perduto". Soddisfatto dell'esito dell'incontro Sua Eccellenza l'Arcivescovo Francesco Massara, che ha ricordato la grande importanza di lavorare in sinergia per il territorio. Un incontro che va nella direzione di proseguire nel processo di ricostruzione complesso, che ci si augura vedrà nel 2021 un'accelerazione molto attesa dai cittadini.
La visita del Commissario è proseguita anche nel corso del pomeriggio con altri incontri in città.
Approfondimento sull'ultimo numero dell' Appennino Camerte in uscita giovedì prossimo.
"Con Sua Eccellenza il Vescovo abbiamo esaminato i progetti e i programmi che sono molto ambiziosi. Primo fra tutti il recupero, il cui avvio è imminente, nel centro storico di Camerino, della struttura ricettiva del Collegio Bongiovanni, che sarà di grandissimo rilievo per la città di Camerino e per l'intero processo di ricostruzione. Poi Il Vescovado, la Basilica e numerosi altri progetti che la Diocesi di Camerino sta portando avanti con molta celerità." Queste le parole del commissario Legnini che ha ricordato come Camerino viaggi spedita verso la ricostruzione.
"Sulle chiese abbiamo fatto un lavoro straordinario, cambiando in profondità sia la norma primaria, la legge, che le ordinanze. Oggi le diocesi sono nella condizione di poter agire con tempestività con gli affidamenti diretti o con procedure molto ristrette per fare in modo che si recuperi il tempo perduto". Soddisfatto dell'esito dell'incontro Sua Eccellenza l'Arcivescovo Francesco Massara, che ha ricordato la grande importanza di lavorare in sinergia per il territorio. Un incontro che va nella direzione di proseguire nel processo di ricostruzione complesso, che ci si augura vedrà nel 2021 un'accelerazione molto attesa dai cittadini.
La visita del Commissario è proseguita anche nel corso del pomeriggio con altri incontri in città.
Approfondimento sull'ultimo numero dell' Appennino Camerte in uscita giovedì prossimo.
Barbara Olmai
Ancora sugli scudi gli arcieri dell'Associazione Medio Chienti di Belforte, che ai campionati regionali di tiro con l'arco che si sono disputati a Castelferretti sabato 16 e domenica 17 hanno conquistato 7 titoli regionali e complessivi 16 podi (oltre ai 7 ori anche 6 argenti e 3 bronzi).
Nella categoria Arco nudo Marco Feliziani ha ottenuto il 2° posto nella categoria Senior, Gionata Re la 3à piazza nella stessa categoria e il 2° posto assoluto, Antonio Bianchini il 2° posto nella categoria Master e la 3à piazza assoluta. A questi risultati si aggiungono quelli di Simona Valeri, 2à assoluta nella categoria Master Donne, Alessandro Carassai, giunto secondo tra gli Junior, e Giacomo Feliziani, che si è fregiato del titolo regionale categoria Ragazzi. Buoni piazzamenti anche per Corradetti Stefano (4° posto master), Marsili Orlando (7° posto master) e Diomedi Antonello (9° posto master).
Pioggia di titoli nella divisione olimpica con Marco Seri (1° posto senior, 1° posto assoluto e 1° posto squadra senior), Luca Dignani (2° posto senior, 3° posto assoluto e 1° posto squadra senior), Francesco Verga (1° posto squadra senior), Angelo Dignani (1° posto master), Michele Biondi (1°posto Allievi), Matteo Biondi (2° posto Allievi). Ottimi piazzamenti anche per Biondi Fulvio (4° posto master), Mosciatti Alberto (11° posto master), Balili Diego Firdus e Maraviglia Sofia.
f.u.
Nella categoria Arco nudo Marco Feliziani ha ottenuto il 2° posto nella categoria Senior, Gionata Re la 3à piazza nella stessa categoria e il 2° posto assoluto, Antonio Bianchini il 2° posto nella categoria Master e la 3à piazza assoluta. A questi risultati si aggiungono quelli di Simona Valeri, 2à assoluta nella categoria Master Donne, Alessandro Carassai, giunto secondo tra gli Junior, e Giacomo Feliziani, che si è fregiato del titolo regionale categoria Ragazzi. Buoni piazzamenti anche per Corradetti Stefano (4° posto master), Marsili Orlando (7° posto master) e Diomedi Antonello (9° posto master).
Pioggia di titoli nella divisione olimpica con Marco Seri (1° posto senior, 1° posto assoluto e 1° posto squadra senior), Luca Dignani (2° posto senior, 3° posto assoluto e 1° posto squadra senior), Francesco Verga (1° posto squadra senior), Angelo Dignani (1° posto master), Michele Biondi (1°posto Allievi), Matteo Biondi (2° posto Allievi). Ottimi piazzamenti anche per Biondi Fulvio (4° posto master), Mosciatti Alberto (11° posto master), Balili Diego Firdus e Maraviglia Sofia.
f.u.
Prima dose del vaccino anti-covid !9 per gli anziani ospiti della casa di riposo do Castelsantangelo sul Nera. " Siamo stati avvertiti che l'Asur 3, come in precedenza pianificato, ha attivato un'attenzione alle Rsa- commenta il sindaco Mauro Falcucci- Così come avvenuto per gli anziani ospiti della struttura di Matelica ai quali il vaccino è stato già somministrato, siamo rientrati anche noi in questo passaggio di fondamentale prevenzione. Di questo ne prendiamo atto- aggiunge il sindaco- tuttavia, per quel che riguarda il tamponi rapidi che offre la Regione Marche in maniera gratuita e ai quali i cittadini possono liberamente decidere di sottoporsi, probabilmente sarebbe stata opportuna una dislocazione più vicina alle zone montane, come del resto avevamo richiesto all'assessore regionale alla sanità. In questo momento la circolazione sulle strade è peraltro anche un po' difficoltosa per la presenza di neve e ghiaccio gli stessi anziani fanno fatica a spostarsi, per cui se questi test rapidi si fossero potuti svolgere nelle vicinanze di Visso o a Visso stesso, credo che avrebbe potuto produrre un risultato superiore a quello che immaginiamo non avvenga e ciò, non a motivo di indisponibilità bensì per le ragioni che ho dettoriferite alla logistica e alla viabilità.
Al riguardo- conclude il sindaco- noi continueremo comunque con cadenza periodica a fare comunque quello che è stato fatto finora e, nell'ambulatorio di Castelsantangelo offriremo a breve un altro giro di accesso volontario ai controlli e all' anticovid"
c.c.
Al riguardo- conclude il sindaco- noi continueremo comunque con cadenza periodica a fare comunque quello che è stato fatto finora e, nell'ambulatorio di Castelsantangelo offriremo a breve un altro giro di accesso volontario ai controlli e all' anticovid"
c.c.
Una ordinanza del Comune di Tolentino, del 16 dicembre scorso, stabilisce che per coloro che hanno rinunciato alla graduatoria delle SAE si attiveranno le procedure per la sospensione del Cas.
Immediata la reazione del Comitato 30 ottobre che ha inviato una diffida al Comune, sottolineando, attraverso la presidente, una incongruenza: “A febbraio 2020 – spiega Flavia Giombetti - , siamo venuti a conoscenza che più di 16 famiglie hanno rinunciato alla graduatoria delle SAE, con l'assicurazione da parte del Comune che la rinuncia non avrebbe influito sulla perdita del Cas, mentre ora è evidente la contraddizione tra l'ordinanza e quanto comunicato alle famiglie rinunciatarie. Al riguardo – dice – è stato dato mandato allo studio legale Alterego di diffidare il Comune sulla sospensione del Cas ai nuclei familiari in questione”.
Diversi i motivi per cui il Comitato ritiene l’ordinanza illegittima, primo fra tutti quello che riguarda l’assegnazione: “Queste famiglie – spiega – non hanno rinunciato all’assegnazione che, in realtà, non c’è mai stata, dal momento che gli appartamenti non sono ancora stati terminata. L’ordinanza sarebbe giusta se le famiglie avessero rinunciato al momento dell’assegnazione definitiva dell’appartamento terminato, perché in quel caso avrebbero causato un danno erariale nei confronti dell’amministrazione. Ma anche in quesa ipotesi è necessario valutare i tempi di consegna, perchè è chiaro che dopo cinque anni dal sisma la vita di queste famiglie può essere cambiata”.
Poi la possibile disparità di trattamento rispetto ad altri Comuni: “Parliamo di centri come Pieve Torina, Amandola, Monte Rinaldo e Falerone, che come Tolentino hanno pensato di realizzare degli alloggi in sostituzione delle SAE, ma aio quali è corrisposto un differente trattamento normativo”.
GS
Immediata la reazione del Comitato 30 ottobre che ha inviato una diffida al Comune, sottolineando, attraverso la presidente, una incongruenza: “A febbraio 2020 – spiega Flavia Giombetti - , siamo venuti a conoscenza che più di 16 famiglie hanno rinunciato alla graduatoria delle SAE, con l'assicurazione da parte del Comune che la rinuncia non avrebbe influito sulla perdita del Cas, mentre ora è evidente la contraddizione tra l'ordinanza e quanto comunicato alle famiglie rinunciatarie. Al riguardo – dice – è stato dato mandato allo studio legale Alterego di diffidare il Comune sulla sospensione del Cas ai nuclei familiari in questione”.
Diversi i motivi per cui il Comitato ritiene l’ordinanza illegittima, primo fra tutti quello che riguarda l’assegnazione: “Queste famiglie – spiega – non hanno rinunciato all’assegnazione che, in realtà, non c’è mai stata, dal momento che gli appartamenti non sono ancora stati terminata. L’ordinanza sarebbe giusta se le famiglie avessero rinunciato al momento dell’assegnazione definitiva dell’appartamento terminato, perché in quel caso avrebbero causato un danno erariale nei confronti dell’amministrazione. Ma anche in quesa ipotesi è necessario valutare i tempi di consegna, perchè è chiaro che dopo cinque anni dal sisma la vita di queste famiglie può essere cambiata”.
Poi la possibile disparità di trattamento rispetto ad altri Comuni: “Parliamo di centri come Pieve Torina, Amandola, Monte Rinaldo e Falerone, che come Tolentino hanno pensato di realizzare degli alloggi in sostituzione delle SAE, ma aio quali è corrisposto un differente trattamento normativo”.
GS
“Alle attività di verifica della ricostruzione si è anche reso necessario monitorare la branca attinente a quella della rivitalizzazione economica delle aree terremotate perché questi due obiettivi devono andare di pari passo, al fine di evitare che il territorio si spopoli. Per favorire questo obiettivo ci siamo prodigati sotto la spinta del Commissario Legnini affinché ci fosse nella legge di bilancio 2021, uno stanziamento pari a 160 Mln di euro per il Contratto istituzionale di sviluppo. Una misura che unitamente alla porzione di Recovery plan dedicata alle aree del sisma, mira al recupero di competitività economica delle montagne e dei borghi colpiti dal terremoto, come il comune di Ussita che ha sempre avuto una economia turistica di grande tradizione e potenzialità. Questi Comuni devono essere aiutati perché la crisi economica prima e la crisi prodotta dal sisma dopo, si trovano in una condizione di non poter autonomamente curare i propri comprensori. Il fatto che si sia curata la delocalizzazione di strutture ricettive turistiche come quella che abbiamo inaugurato è sicuramente un segnale di incoraggiamento che va nel verso giusto”.
Così l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli accompagnato dal direttore dell’Usr Stefano Babini e accolto dalla sindaca di Ussita, Silvia Bernardini, ha inaugurato la struttura delocalizzata del bar pizzeria dell’Hotel Felycita.

“Oggi dopo tanto tempo – ha sottolineato la sindaca Bernardini - Frontignano torna a vivere e, vedere tanta grinta e gioia dei gestori di questa struttura delocalizzata, ci fa ben sperare che Ussita torni ridente e bella come prima”.
E’ di circa 105 mq l’area dove è stata posizionata la struttura temporanea situata a ridosso degli impianti sciistici.
La Regione Marche ha provveduto a stanziare un apposito fondo per l’acquisto di moduli prefabbricati composti da elementi in acciaio e da pannelli in lamiera zincata preverniciata e per la realizzazione delle relative opere di urbanizzazione.
Con la buona notizia dello studio condotto dall’Università di Camerino che non ci sono faglie attive e capaci sul territorio sarà possibile riprendere la ricostruzione.
c.c.
Così l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli accompagnato dal direttore dell’Usr Stefano Babini e accolto dalla sindaca di Ussita, Silvia Bernardini, ha inaugurato la struttura delocalizzata del bar pizzeria dell’Hotel Felycita.

“Oggi dopo tanto tempo – ha sottolineato la sindaca Bernardini - Frontignano torna a vivere e, vedere tanta grinta e gioia dei gestori di questa struttura delocalizzata, ci fa ben sperare che Ussita torni ridente e bella come prima”.
E’ di circa 105 mq l’area dove è stata posizionata la struttura temporanea situata a ridosso degli impianti sciistici.
La Regione Marche ha provveduto a stanziare un apposito fondo per l’acquisto di moduli prefabbricati composti da elementi in acciaio e da pannelli in lamiera zincata preverniciata e per la realizzazione delle relative opere di urbanizzazione.
Con la buona notizia dello studio condotto dall’Università di Camerino che non ci sono faglie attive e capaci sul territorio sarà possibile riprendere la ricostruzione.
c.c.
Prosegue inarrestabile l'impegno dell'amministrazione comunale di Pieve Torina ed in primis del sindaco, Alessandro Gentilucci, nel combattere la diffusione del virus covid-19. Dopo aver annunciato l'operazione di screening gratuito con test antigenico alla popolazione dei residenti nei comuni dell'Ambito Sociale 18 che si terrà il 25 e il 26 gennaio presso il nuovo poliambulatorio, ora è la volta della casa di riposo e dei suoi ospiti per la somministrazione del vaccino.
"Era importante dare un segnale alla nostra gente: quotidianamente sollecitiamo tutti gli interventi possibili sia per velocizzare la ricostruzione post sisma che per contrastare la diffusione dell'epidemia" sottolinea Gentilucci. "Proprio per questo poter avere ed annunciare il vaccino per i più fragili mi riempie di orgoglio. Dobbiamo tutelare i nostri anziani, che rappresentano la memoria del nostro paese e delle nostre tradizioni. Lo abbiamo fatto con i giovanissimi, con un primo screening rivolto agli studenti della primaria e delle medie di Pieve Torina, ed ora lo facciamo in modo ancor più concreto vaccinando gli ospiti della nostra casa di riposo in attesa che poi finalmente si possa tutti quanti accedere quanto prima a questa modalità di difesa dal virus.
Fondamentale – conclude il sindaco – la collaborazione della regione, nella persona del presidente Acquaroli che ringrazio, e dell’ASUR Area Vasta 3, per l’assoluta disponibilità”.
c.c.
i
"Era importante dare un segnale alla nostra gente: quotidianamente sollecitiamo tutti gli interventi possibili sia per velocizzare la ricostruzione post sisma che per contrastare la diffusione dell'epidemia" sottolinea Gentilucci. "Proprio per questo poter avere ed annunciare il vaccino per i più fragili mi riempie di orgoglio. Dobbiamo tutelare i nostri anziani, che rappresentano la memoria del nostro paese e delle nostre tradizioni. Lo abbiamo fatto con i giovanissimi, con un primo screening rivolto agli studenti della primaria e delle medie di Pieve Torina, ed ora lo facciamo in modo ancor più concreto vaccinando gli ospiti della nostra casa di riposo in attesa che poi finalmente si possa tutti quanti accedere quanto prima a questa modalità di difesa dal virus.
Fondamentale – conclude il sindaco – la collaborazione della regione, nella persona del presidente Acquaroli che ringrazio, e dell’ASUR Area Vasta 3, per l’assoluta disponibilità”.
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“C’è bisogno di speranza e di positività”.
La pensa così la giovane Margherita Fabbroni che questo pomeriggio ha deciso di tagliare il nastro sul suo futuro dando il via alla sua attività commerciale a Belforte del Chienti.
Nel momento in cui il commercio risente della crisi pandemica ed in un territorio in cui il sisma ha contribuito al calo demografico ed alle difficoltà, c’è chi inverte la marcia e diventa simbolo di rinascita per tutti.
“Tutto è nato quando Pamela Seri - racconta Margherita - , l’ex proprietaria del negozio di fiori ed articoli da regalo del paese, aveva annunciato di cessare l’attività. La scorsa primavera ho così pensato che per me poteva essere una occasione di lavoro ed il paese avrebbe visto continuare un servizio che altrimenti non ci sarebbe più stato. Nonostante le difficoltà del periodo - ammette - penso che se continuiamo tutti a guardare solo ciò che di brutto accade e ci circonda non contribuiremo a far ripartire l’economia e la società. Ci vuole coraggio, ma bisogna farlo”.
E così lei, che nel suo nome sembra aver trovato il consiglio per intraprendere la strada lavorativa, insieme a sua mamma, ha deciso di rimboccarsi le maniche e di credere in un futuro migliore.
“Posso dire che ci impegneremo e faremo il massimo - conclude - , anche per gli addobbi degli eventi e delle cerimonie non appena queste, dopo il lockdown, potranno ricominciare”.
GS
La pensa così la giovane Margherita Fabbroni che questo pomeriggio ha deciso di tagliare il nastro sul suo futuro dando il via alla sua attività commerciale a Belforte del Chienti.
Nel momento in cui il commercio risente della crisi pandemica ed in un territorio in cui il sisma ha contribuito al calo demografico ed alle difficoltà, c’è chi inverte la marcia e diventa simbolo di rinascita per tutti.
“Tutto è nato quando Pamela Seri - racconta Margherita - , l’ex proprietaria del negozio di fiori ed articoli da regalo del paese, aveva annunciato di cessare l’attività. La scorsa primavera ho così pensato che per me poteva essere una occasione di lavoro ed il paese avrebbe visto continuare un servizio che altrimenti non ci sarebbe più stato. Nonostante le difficoltà del periodo - ammette - penso che se continuiamo tutti a guardare solo ciò che di brutto accade e ci circonda non contribuiremo a far ripartire l’economia e la società. Ci vuole coraggio, ma bisogna farlo”.
E così lei, che nel suo nome sembra aver trovato il consiglio per intraprendere la strada lavorativa, insieme a sua mamma, ha deciso di rimboccarsi le maniche e di credere in un futuro migliore.
“Posso dire che ci impegneremo e faremo il massimo - conclude - , anche per gli addobbi degli eventi e delle cerimonie non appena queste, dopo il lockdown, potranno ricominciare”.
GS
Ha avuto la fortuna di mantenersi Covid free dall'inizio della pandemia e ora ha iniziato la campagna vaccinale per i suoi ospiti e per il personale la casa di riposo "Mataloni" di Pioraco, con gli anziani che attualmente sono ospitati a Matelica in attesa della ricostruzone della struttura danneggiata dal sisma. "Un giorno importantissimo - lo definisce il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi - e un traguardo che ci permette dopo tanti mesi di tirare un sospiro di sollievo. Il Covid fortunatamente non è entrato nella nostra struttura e ora con il vaccino, anche se non dobbiamo abbassare la guardia, è stato compiuto un importante passo in avanti".

Grande la soddisfazione anche della dottoressa Antonella Finelli, coordinatrice della struttura, che prova sentimenti di "commozione per il grande contributo che hanno voluto dare i nostri ospiti. Li abbiamo, infatti, resi partecipi del nostro lavoro e della procedura vaccinale e tutti, con grande consapevolezza e senso di responsabilità, hanno voluto sottoporsi al vaccino, anche i più anziani, quasi centenari".

Grande la soddisfazione anche della dottoressa Antonella Finelli, coordinatrice della struttura, che prova sentimenti di "commozione per il grande contributo che hanno voluto dare i nostri ospiti. Li abbiamo, infatti, resi partecipi del nostro lavoro e della procedura vaccinale e tutti, con grande consapevolezza e senso di responsabilità, hanno voluto sottoporsi al vaccino, anche i più anziani, quasi centenari".
