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Lunedì 25 gennaio ripartono in presenza al 50% le scuole superiori della Regione Marche. Contram Mobilità è pronta ad accompagnare gli studenti in totale sicurezza e nel rispetto delle normative in vigore. La società consortile che gestisce ed eroga il trasporto pubblico locale nella provincia di Macerata è pronta a partire con circa 40 autobus in più, a potenziamento delle tratte più frequentate, per garantire il rispetto della capienza consentita: il 50 % dei posti totali dei mezzi, sia posti a sedere che in piedi.

Come a settembre, anche lunedì alle principali fermate e terminal sarà presente personale Contram Mobilità e steward unicamente dediti a dare informazioni sulle linee e indicazioni sul rispetto delle distanze e l’obbligo di indossare la mascherina attendendo il bus. Tramite l’App aziendale “Contram Mobilità”, disponibile gratuitamente sia per iOS che per Android, sono state già inviate notifiche (circa 20.000 contatti sono stati raggiunti) con tutte le indicazioni per viaggiare in sicurezza con i bus Contram.


”Affrontiamo questa nuova ripartenza con il massimo impegno inteso sia come potenziamento delle linee, grazie a tutti i lavoratori che avranno un maggiore impegno e a tutte le aziende consorziate, sia come rispetto di tutte le norme di sicurezza e igienizzazione dei mezzi che vengono sanificati ogni giorno dal nostro personale addetto – così il presidente Stefano Belardinelli - Mai come ora, nel pieno del servizio invernale, l’offerta del servizio pubblico marchigiano è stata così corposa: in tutta la provincia saranno attivate circa 40 bus aggiuntivi rispetto alla situazione pre-Covid, sulla base delle indicazioni emerse dal tavolo di coordinamento provinciale, per accompagnare il nuovo avvio della didattica negli oltre 25 istituti scolastici di 2° grado del maceratese dislocati in numerosi Comuni della provincia. Grazie ad un importante confronto con il Prefetto, che ci teniamo a ringraziare per il prezioso supporto e stimolo, abbiamo anche avviato una campagna di comunicazione con nuovi strumenti ed applicazioni per informare i nostri utenti su quanto abbiamo fatto e quanto continueremo a fare per garantire il massimo rispetto delle normative anti-Covid”.

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L'App Contram Mobilità


Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, è tornato a sollecitare in Parlamento la proroga per il 2021 delle agevolazioni sulle bollette di gas e luce per gli immobili inagibili e di altre norme di legge scadute alla fine dello scorso anno, come il credito d’imposta per gli investimenti delle imprese e la sospensione della riscossione delle cartelle esattoriali.

Le agevolazioni sulle utenze domestiche sono scadute a fine 2020, e la ripresa dei pagamenti con il recupero degli arretrati rischia già di essere molto pesante da sostenere per i cittadini colpiti dal sisma. Il Decreto di Agosto prevedeva la possibilità di una proroga per i soli immobili inagibili nel 2021, che l’ARERA ha ritenuto di non attuare. Non condivido quella posizione e la stessa ARERA peraltro sollecita al governo una norma cogente. Credo che le agevolazioni sulle utenze degli immobili inagibili debbano essere mantenute” ha detto Legnini in audizione alle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera, che sta esaminando il Decreto Milleproroghe.

Legnini ha sottolineato l’esigenza di prorogare altre disposizioni, come la sospensione del pagamento delle rate dei mutui da parte dei Comuni, l’esenzione dal pagamento di alcune imposte comunali, come quella di occupazione del suolo pubblico e della pubblicità, la sospensione della riscossione delle cartelle, la conferma delle norme che stabiliscono l’impignorabilità dei contributi concessi dallo Stato per la ricostruzione delle case e che consentono alle Regioni di indicare i siti temporanei di stoccaggio delle macerie.E’ importante anche stabilire il regime di esclusione del reddito degli immobili inagibili ai fini del calcolo dell’Isee, indicatore essenziale per l’accesso a benefici importanti per le fasce deboli” ha detto il Commissario.

In audizione Legnini ha fornito i dati più aggiornati sull’andamento della ricostruzione, che nel 2020 ha visto crescere del 60% il numero delle richieste di contributo presentate e approvate.

“Oltre 4 mila famiglie sono rientrate a casa, 1.700 l’anno scorso, in piena pandemia, e anche le opere pubbliche cominciano a registrare avanzamenti significativi, come ha riconosciuto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pochi giorni fa in Parlamento” ha detto il Commissario, che ha chiesto maggior flessibilità sull’uso delle risorse per il finanziamento della ricostruzione nel cosiddetto “doppio cratere” dei dodici comuni abruzzesi colpiti sia nel 2009 che nel 2016.
A partire dalle 15.30 di questo sabato 23 gennaio, dalla pagina facebook del Comune di Camerino, finalmente si potrà rivedere il centro della città ducale e, dopo le 17.00 andare di persona.   
Vivono con grande emozione i camerinesi la rimozione delle transenne da quella zona che ha sempre rappresentato il luogo d’incontro privilegiato. La riapertura di Corso Vittorio Emanuele II è per tutti la riappropriazione delle proprie radici identitarie.
Su quella strada del cuore pulsante della città, quotidianamente si sono succeduti i passi di tutte le generazioni; facile comprendere come la notizia sia capace di muovere tanti profondi sentimenti.
“ E’ un momento che aspettiamo con gioia – dice Karin la cui famiglia  è tra le poche che attualmente abitano nel cuore di Camerino-. Per noi è come festeggiare il Natale e la Pasqua insieme, tanta è la felicità che proviamo per questo passo in avanti, che dà a vedere che saremo raggiunti da altri abitanti con casa agibile e che potranno riaprire delle attività”.
Nostalgia e grande entusiasmo nelle parole di Rosella: “Contentissima di questa riapertura . Per tutti noi che abitavamo il centro e attaccati ad ogni angolo della nostra città , dal Pincetto a Sottocorte, dalle vie alle piazze che non possiamo più fruire, rappresenta la riappropriazione di luoghi davvero tanto cari. E’ importante che questi luoghi ricominciamo a fruirli presto, che torniamo a ricordarceli, visto che di frequente accade di non avere più memoria dei nostri portoni o dei negozi che si trovavano lungo le vie. Ben venga dunque, dopo 4 anni e mezzo, era proprio ora. Andiamo avanti con tanto entusiasmo e con tanta voglia di tornare a viverli questi luoghi ”.
Un recupero di autenticità,  secondo Michela importante soprattutto per i ragazzi che stanno crescendo senza conoscere la loro città, la loro storia e realtà identitaria. “ E’ un segno evidente che possiamo davvero sperare in meglio - afferma-. Prima che la memoria, per sopravvivenza, rimuova quello che è stata la nostra vita, si ritorna su in centro... per quanto a piccoli passi. E' una speranza grande che si apre davanti a noi perché ritorniamo a vivere la nostra vita in quella parte che rappresenta la realtà vera della città, fatta di storia e di arte, respirate quotidianamente e divenute una tua seconda pelle senza che te ne accorgessi. Vedo quindi questa riapertura, come un forte segnale di ripartenza, dopo che tutto si è improvvisamente interrotto in quell'ottobre 2016”.    

c.c.

Approfondimenti sul prossimo numero di Appennino Camerte, con altre voci di cittadini
Incontro istituzionale tra il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il nuovo Questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, dopo l’insediamento, da parte di quest’ultimo, avvenuto lo scorso dicembre.

Il Questore è arrivato nella sede provvisoria del Municipio, a palazzo Governatori, e si è intrattenuto con il primo cittadino per rappresentare e rendere concreta la massima attenzione alle problematiche del territorio in materia di sicurezza.

La visita, molto cordiale, è servita per affrontare diversi temi in una realtà che non presenta comunque situazioni di particolare disagio pur essendo quella di San Severino Marche, per estensione territoriale, la più grande comunità di tutto il territorio provinciale e una delle più grandi dell’intera regione Marche.

Il deputato maceratese della Lega, Tullio Patassini, ha portato in Parlamento la questione relativa al pagamento delle bollette di acqua, luce e gas nelle zone del cratere.

"Ancora una volta - denuncia - il Governo fa finta di non sentire. Dal primo gennaio è ripreso il conteggio delle bollette di aqua luce e gas per tutte le utenze del cratere che comprendono però anche gli immobili inagibili. Noi abbiamo chiesto giustizia".

Tre, infatti, le richieste mosse dalla Lega per andare incontro ai terremotati: "Innanzitutto - spiega - abbiamo chiesto di prorogare per tutto il 2021 la sospensione del pagamento per gli immobili inagibili e distrutti. Poi è necessario che venga fatta chiarezza per tutti coloro che vivono nelle SAE e hanno diritto ad avere la bolletta senza gli oneri e le spese fisse. 
Infine - aggiunge - è importante per chi ha ricevuto la sospensione del pagamento delle bollette a causa del sisma, che venga fatta una rateizazione di almeno 120 mesi.
Perchè le cifre da pagare saranno alte e ogni due mesi si aggiungeranno al pagamento delle bollette correnti. Non si può chiedere un sacrificio tale a famiche che in questo periodo, a causa del Covid, non lavorano o sono in cassa integrazione".

Poi Patassini sottolina un obiettivo importante raggiunto: "L'aspetto positivo - conclude - è che in questi due anni siamo riusciti a far azzerare la bolletta dell'acqua, quindi non arriveranno conguagli relativi a questo servizio - e a far togliere le spese fisse su luce e gas, perciò arriveranno bollette scontate del 40%".

GS



La doppia sofferenza dei terremotati. È nelle giornate come quella di domani che si può comprendere fino in fondo cosa significhi l’emergenza sanitaria che si aggiunge a quella del sisma, perché se il virus ha disteso un velo grigio su tutta l’Italia, nelle terre del sisma lo ha avvolto anche sul cuore degli abitanti.

Una emergenza nell’emergenza, anche se a distanza di oltre quattro anni si fa fatica ad associare questo termine, che rappresenta una circostanza imprevista, a qualcosa con cui la gente ha imparato, suo malgrado, a convivere da tempo: il vuoto e la distruzione.

È infatti per lenire quelle ferite che il Comune di Camerino riaprirà domani, alle 15,30, corso Vittorio Emanuele II, nel cuore della città ferita.

La via che si snodava lungo il centro storico e che si abbelliva di vetrine illuminate, abitazioni e luoghi simbolo come il Municipio ed il teatro Marchetti, d’ora in poi tornerà ad accogliere la nostalgia dei suoi cittadini e di chi vorrà tornarci per una passeggiata capace di riscaldare il cuore.

Perché seppur ferita e messa in sicurezza, in quella via, nella zona rossa del terremoto, basterà chiudere gli occhi per sentirsi a bordo di una macchina del tempo capace di rievocare luci, suoni e odori di ciò che era e di ciò che tornerà ad essere.

Ma è qui che i terremotati, ancora una volta, si trovano a vivere la beffa oltre il danno: perché se non ci fosse stato il Covid, domani quella via sarebbe stata di nuovo piena di cittadini camerti e, forse, le ferite sarebbero sembrate meno profonde per tutti.

Eccola la doppia sofferenza dei terremotati, ora divisi tra l’emozione di sapere riaperto il corso ed il rammarico di non poter assistere di persona all’inaugurazione.

Le norme anticovid, infatti, richiedono distanziamento e attenzione e per questo motivo, consapevole dell’importanza che l’inaugurazione ricopre per tutta la città, il Comune ha deciso di trasmettere la diretta Facebook sulla pagina istituzionale, invitando i cittadini ad essere presenti con il cuore.

Una presenza che di certo non mancherà, ma che grida sofferenza.

La forza della gente di montagna, della gente che ha perso tutto tranne la dignità e l’amore per la sua terra, ancora una volta dimostra di essere più tenace dell’emergenza, della doppia emergenza.

Giulia Sancricca
Più di 200 articoli di pelletteria, tra borse e zaini, con marchi di note griffe della moda contraffatti o con emblemi mendaci sono stati sequestrati ed una persona è stata denunciata a piede libero.

Sono questi i risultati di una operazione portata a termine dalle Fiamme Gialle di Civitanova che hanno notato, all’interno di un esercizio commerciale della città, esposte per la vendita, numerose borse e zaini recanti marchi riconducibili a note griffe.

Nel negozio hanno poi scoperto l’assenza di idonea documentazione che legittimasse l’uso dei marchi suddetti ed è scattato il sequestro probatorio di 205 articoli.

La responsabile dell’esercizio commerciale è stata denunciata, a piede libero, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per i reati di ricettazione, introduzione e commercio di prodotti con segni falsi. Si procederà poi a valutare la posizione fiscale della commerciante per individuare eventuali ulteriori profili di irregolarità nella gestione dell’attività controllata.

GS
Superate abbondantemente le 2000 prenotazioni per lo screening gratuito della popolazione, promosso dalla Regione attraverso l’operazione Marche Sicure e che, nelle giornate del 24-25 e 26 gennaio, interesserà 19 comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 17-18 . Un servizio che, vista l'imminente riapertura delle scuole superiori, la Regione Marche ha esteso anche a tutti gli studenti, insegnanti e personale scolastico Ata che potranno recarsi nei punti già individuati sul territorio per l’operazione di screening. Per gli ATS 17- 18, il test avverrà in modalità drive in al Lanciano Forum di Castelraimondo.
L’Unione Montana Potenza Esino Musone si è resa disponibile per l’attività di prenotazione e per facilitare un po’ su tutte le operazioni che sono necessarie.
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“ Le prenotazioni, soprattutto nei primi giorni, sono state numerosissime - afferma il presidente dell’Unione Montana Matteo Cicconi- tuttavia sono ancora poche rispetto alla grande opportunità che la Regione ha messo in campo per la prevenzione al contagio da Covid-19. Ricordo che lo screening è gratuito e riguarda tutta la popolazione degli ATS 17 e 18 ricomprendenti i comuni di Bolognola Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina Pioraco, San Severino Marche, Sefro, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace e Visso. I cittadini hanno dunque la libertà di partecipare all’operazione prenotandosi allo screening che verrà effettuato in modalità drive in nei pressi del Lanciano Forum di Castelraimondo. Colgo l’occasione- aggiunge Cicconi- per sensibilizzare ulteriormente la popolazione a sottoporsi a questo screening : è un atto di responsabilità verso noi stessi verso i nostri cari e la comunità, affinché in qualche modo possa essere scovato questo maledetto virus e dunque evitare il più possibile ogni forma di contagio e diffusione dello stesso. Lo dobbiamo ai nostri cari, alle nostre famiglie e soprattutto alle persone più deboli che ci circondano, i nostri nonni, le figure che hanno già delle patologie o le persone immuno-depresse. Si tratta, ripeto, di un’azione che facciamo per noi stessi e in primo luogo per le persone care che ci sono vicine”.
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Per favorire le prenotazioni l’Ambito Territoriale Sociale, ha aggiunto una quarta linea fissa e 4 operatori rispondono contemporaneamente; altri 2 operatori sono attivi su linea mobile da cellulare, inoltre dal sito www.ats17.it è possibile inviare una email allo staff dell’ATS 17 che richiamerà per la prenotazione. “Le persone chiamano per prenotarsi e per sapere quali sono le regole che dovranno seguire- riferisce l’operatrice ATS Silvia Sorana-. Nonostante tutti i particolari siano già riportati sul modello, noi forniamo tutte le informazioni utili. Le domande più frequenti riguardano le modalità di esecuzione del tampone, la location in cui verrà effettuato, il tempo d’attesa in auto e poi l’utilizzo della mascherina, il modello da scaricare in internet che va presentato al momento di fare il tampone. Solo ieri abbiamo superato le 2200 prenotazioni la maggior parte delle quali sono concentrate la domenica- continua Silvia Sorana-. Abbiamo tuttavia fatto in modo di favorire per la domenica chi durante la settimana lavora, rispetto ad altri che possono tranquillamente sottoporsi al test anche di lunedì o martedì. Alla luce della riapertura delle scuole e all’opportunità dei test rapidi che la Regione Marche ha esteso a studenti e docenti delle superiori per un rientro in maggiore sicurezza, vorrei sottolineare che, benché studenti e insegnanti possano presentarsi senza che sia ncessaria per loro la prenotazione- conclude-,, noi tuttavia la consigliamo comunque, anche per evitare disagi a chi si è già prenotato, in maniera tale che per ogni quarto d’ora possa esservi un numero di persone prefissate e che tutta l’operazione possa svolgersi al meglio”.
c.c.
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Tolentino in lutto per la scomparsa di Alessandro Ciarapica.
Insegnante di matematica in pensione e diacono nella parrocchia del Santissimo Crocifisso era molto conosciuto in città per aver ricoperto anche l'incarico di dirigente scolastico.
Era ricoverato al Covid Hospital di Civitanova dopo aver contratto il virus e questo pomeriggio è venuto a mancare.
Classe 1940, Ciarapica lascia la moglie Annamaria e i due figli, Filippo e Francesco.
Non appena la notizia si è diffusa in città sono stati tanti i messaggi di vicinanza che si sono susseguiti, primo fra tutti quello di Padre Gabriele  Pedicino: "Caro diacono - ha scritto - ora dal cielo continua a servire e pregare per noi e per la tua comunità di Tolentino".
Venerdì 22 gennaio alle 21, nella basilica di San Nicola, ci sarà la preghiera del santo rosario, mentre il funerale sabato alle 15.

GS
La pandemia da Coronavirus non ferma le azioni della Fondazione Carifac rivolte alla crescita dell’istruzione delle nuove generazioni delle scuole presenti nel territorio di competenza. Riparte, infatti, il progetto per ottenere la certificazione British English Key For Schools. Coinvolti oltre 600 studenti degli istituti scolastici di Fabriano, Sassoferrato, Genga, Cerreto D’Esi, Arcevia, Moie, San Paolo di Jesi, Monte Roberto, Cupramontana e Staffolo appartenenti ai 10 comuni del territorio di operatività della Fondazione.

«Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso, sei anni fa – si legge in una nota della Fondazione Carifac - perché è fondamentale fornire ai nostri ragazzi tutti gli strumenti necessari per poter competere in un mondo dove sono prioritarie la conoscenza delle lingue e delle nuove tecnologie. Nello spirito che da sempre ci anima abbiano sostenuto le competenze linguistiche offrendo gratuitamente la certificazione per l’inglese agli studenti di terza media. Prima del nostro intervento solo il 20% conseguiva il British Key For Schools. Ora siamo oltre al 50% e abbiamo registrato le più alte medie di profitto nei risultati”.

Da febbraio, con la didattica a distanza, saranno 647 gli studenti coinvolti, per un totale di 16 sezioni di nove istituti scolastici differenti.

f.u.

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