Radioc1inBlu
Vandali in azione alla scuola "Grandi" di Tolentino durante le feste pasquali. Approfittando della chiusura ignoti si sono introdotti all’interno dei locali della scuola, che fa parte dell’istituto d’istruzione comprensivo "Don Bosco", mettendoli a soqquadro e danneggiando alcuni accessori dei bagni. In particolare è stata provocata la rottura della vaschetta di un bagno con conseguente allagamento del pavimento. Danneggiato anche lo sportello di una cassetta di alloggiamento della manichetta antincendio.

Inoltre i vandali si sono introdotti anche all'interno di alcune aule lasciando scritte e disegni osceni sulle lavagne. Da ulteriori controlli effettuati dagli addetti dell'ufficio manutenzione del comune non si segnalano altri danni significativi. La scuola ha provveduto a sporgere denuncia alle Forze dell'Ordine.

Inoltre i vandali si sono introdotti anche all'interno di alcune aule lasciando scritte e disegni osceni sulle lavagne. Da ulteriori controlli effettuati dagli addetti dell'ufficio manutenzione del comune non si segnalano altri danni significativi. La scuola ha provveduto a sporgere denuncia alle Forze dell'Ordine.
Vertenza Elica: il piano strategico dello scorso 31 marzo ha previsto 409 esuberi su 560 dipendenti totali del comprensorio, la chiusura dello stabilimento a Cerreto D'Esi e delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate oggi nelle sedi di Fabriano, Cerreto e Mergo. Una situazione drammatica, in un territorio già contraddistinto da un alto tasso di disoccupazione.
Anche l’Arcivescovo Francesco Massara ha lanciato il suo appello alle istituzioni e alla proprietà dell'azienda: “Sono giorni di dramma individuale e collettivo quelli che stiamo vivendo nella diocesi di Fabriano e Matelica. All’ ‘Elica’, una delle principali aziende di un territorio già ad elevato tasso di disoccupazione, sono stati annunciati oltre quattrocento esuberi. Una voragine sociale minaccia il futuro anche dei lavoratori dell’indotto spingendo verso il fallimento un’intera filiera. Sono le ditte del comparto delle cappe aspiranti che tradizionalmente sono un punto di forza del nostro storico distretto dell’elettrodomestico. Un patrimonio di talenti professionali e capacità organizzative che non può essere disperso. Tutto ciò richiede un intervento deciso e tempestivo delle istituzioni – prosegue Mons. Massara –. A livello sia regionale che nazionale. Dietro i numeri angoscianti degli annunciati licenziamenti ci sono persone e famiglie che soffrono e la Chiesa non farà mancare loro vicinanza e sostegno. La gravità del momento richiede alla proprietà dell’Elica profonda riflessione su una decisione così deflagrante. I responsabili istituzionali sono tenuti a prestare la massima attenzione per programmare subito la ripresa di un’area da un decennio al centro di devastanti processi di deindustrializzazione e delocalizzazione delle attività produttive. Non c’è tempo da perdere. Il 2021 è stato consacrato da papa Francesco a San Giuseppe per mettere i lavoratori e le famiglie sotto la protezione del patrono universale della Chiesa. In un recentissimo passato – continua l’appello – i dipendenti che ora vedono in pericolo la propria occupazione hanno dato prova di senso di responsabilità e di solidarietà approvando accordi sindacali sulla riduzione dell’orario di lavoro e dello stipendio pur di evitare il licenziamento di una parte dei loro colleghi. Hanno poi ascoltato progetti di rilancio dell’impresa quando gli ammortizzatori sociali sembravano una boccata d’ossigeno in vista di una riorganizzazione aziendale che non lasciava certo presagire questa prospettata riduzione di oltre il 90% della forza lavoro. Un fulmine a ciel sereno. Un macigno sulle spalle di tanti. Nei prossimi giorni è prevista l’apertura di un tavolo di crisi alla Regione Marche e il nostro auspicio è che un’analoga iniziativa venga adottata al più presto anche al ministero per Sviluppo economico. A tutti i livelli, infatti, vanno intraprese procedure di confronto tra le parti sociali per salvaguardare la dignità dei lavoratori e la continuità della produzione. Per scongiurare la chiusura degli stabilimenti nel nostro territorio, esorto tutti i deputati e senatori marchigiani, di ogni schieramento, a dar vita a una sinergia positiva e una costruttiva convergenza di intenti. Una significativa prova di unità sarebbe, ad esempio, quella di sollecitare a intervenire il governo attraverso un’interpellanza parlamentare trasversale. Ad essere in discussione è la tenuta del sistema economico e sociale dell’intero territorio, perciò invito le istituzioni a mobilitarsi fattualmente per accompagnare lo sviluppo di questa grave situazione verso una soluzione positiva. Diventa più povera e più debole una società che non si fa carico di lavoratori e famiglie che non chiedono assistenza né elemosina bensì un’azione concordata per superare una condizione collettiva di difficoltà. Ho ascoltato il dolore di questi fratelli e sorelle attraverso le loro dirette testimonianze. La Diocesi farà la sua parte – conclude l’Arcivescovo – per andare incontro alle necessità di chi non può essere lasciato andare alla deriva. L’impegno comune deve però essere quello di offrire congiuntamente un contributo concreto alla proiezione futura di un comparto nel quale al “saper fare” va riconosciuto un valore sociale e morale superiore alle miopi operazioni di tornaconto finanziario di breve respiro”.
Anche l’Arcivescovo Francesco Massara ha lanciato il suo appello alle istituzioni e alla proprietà dell'azienda: “Sono giorni di dramma individuale e collettivo quelli che stiamo vivendo nella diocesi di Fabriano e Matelica. All’ ‘Elica’, una delle principali aziende di un territorio già ad elevato tasso di disoccupazione, sono stati annunciati oltre quattrocento esuberi. Una voragine sociale minaccia il futuro anche dei lavoratori dell’indotto spingendo verso il fallimento un’intera filiera. Sono le ditte del comparto delle cappe aspiranti che tradizionalmente sono un punto di forza del nostro storico distretto dell’elettrodomestico. Un patrimonio di talenti professionali e capacità organizzative che non può essere disperso. Tutto ciò richiede un intervento deciso e tempestivo delle istituzioni – prosegue Mons. Massara –. A livello sia regionale che nazionale. Dietro i numeri angoscianti degli annunciati licenziamenti ci sono persone e famiglie che soffrono e la Chiesa non farà mancare loro vicinanza e sostegno. La gravità del momento richiede alla proprietà dell’Elica profonda riflessione su una decisione così deflagrante. I responsabili istituzionali sono tenuti a prestare la massima attenzione per programmare subito la ripresa di un’area da un decennio al centro di devastanti processi di deindustrializzazione e delocalizzazione delle attività produttive. Non c’è tempo da perdere. Il 2021 è stato consacrato da papa Francesco a San Giuseppe per mettere i lavoratori e le famiglie sotto la protezione del patrono universale della Chiesa. In un recentissimo passato – continua l’appello – i dipendenti che ora vedono in pericolo la propria occupazione hanno dato prova di senso di responsabilità e di solidarietà approvando accordi sindacali sulla riduzione dell’orario di lavoro e dello stipendio pur di evitare il licenziamento di una parte dei loro colleghi. Hanno poi ascoltato progetti di rilancio dell’impresa quando gli ammortizzatori sociali sembravano una boccata d’ossigeno in vista di una riorganizzazione aziendale che non lasciava certo presagire questa prospettata riduzione di oltre il 90% della forza lavoro. Un fulmine a ciel sereno. Un macigno sulle spalle di tanti. Nei prossimi giorni è prevista l’apertura di un tavolo di crisi alla Regione Marche e il nostro auspicio è che un’analoga iniziativa venga adottata al più presto anche al ministero per Sviluppo economico. A tutti i livelli, infatti, vanno intraprese procedure di confronto tra le parti sociali per salvaguardare la dignità dei lavoratori e la continuità della produzione. Per scongiurare la chiusura degli stabilimenti nel nostro territorio, esorto tutti i deputati e senatori marchigiani, di ogni schieramento, a dar vita a una sinergia positiva e una costruttiva convergenza di intenti. Una significativa prova di unità sarebbe, ad esempio, quella di sollecitare a intervenire il governo attraverso un’interpellanza parlamentare trasversale. Ad essere in discussione è la tenuta del sistema economico e sociale dell’intero territorio, perciò invito le istituzioni a mobilitarsi fattualmente per accompagnare lo sviluppo di questa grave situazione verso una soluzione positiva. Diventa più povera e più debole una società che non si fa carico di lavoratori e famiglie che non chiedono assistenza né elemosina bensì un’azione concordata per superare una condizione collettiva di difficoltà. Ho ascoltato il dolore di questi fratelli e sorelle attraverso le loro dirette testimonianze. La Diocesi farà la sua parte – conclude l’Arcivescovo – per andare incontro alle necessità di chi non può essere lasciato andare alla deriva. L’impegno comune deve però essere quello di offrire congiuntamente un contributo concreto alla proiezione futura di un comparto nel quale al “saper fare” va riconosciuto un valore sociale e morale superiore alle miopi operazioni di tornaconto finanziario di breve respiro”.
“Esistono luoghi che, se raccontati, a stento si penserebbe che siano reali. Piovuti dal cielo, o forse così prossimi alle nuvole da rimanerne intrappolati in un abbraccio”.
Benvenuti ad “Elcito, dove si incontrano le nuvole”. La straordinaria località del Comune di San Severino Marche, già descritta come il “piccolo Tibet delle Marche” ma anche come il “borgo del silenzio”, stavolta conquista l’apertura dell’ultimo numero della rivista digitale di viaggi, borghi e turismo slow “e-borghi travel” (www.e-borghitravel.com).
In un lungo articolo - reportage Gaia Guarino parla di Elcito come di un “minuto borgo della provincia di Macerata che custodisce un segreto: il far sognare chi lo visita e chi si sofferma per qualche minuto col naso all’insù”.
Nelle pagine scorci di case e panorami descrivono la frazione come un “presepe, anzi come uno di quei borghi costruiti dentro una sfera di vetro, un souvenir che viene voglia di portare a casa di cui, invece, puoi raccoglierne scorci, suggestioni ed emozioni”.
Il reportage si chiude con l’invito a una passeggiata per scoprire anche la Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito.
Nel suo editoriale il coordinatore di “e-borghi travel”, Luciana Francesca Rebonato, descrive il fascinoso borgo come “un gomitolo di case di pietra allignate su uno sperone roccioso dove la canzone del vento spettina i pentagrammi per eccheggiare fra i vicoli”.
Benvenuti ad “Elcito, dove si incontrano le nuvole”. La straordinaria località del Comune di San Severino Marche, già descritta come il “piccolo Tibet delle Marche” ma anche come il “borgo del silenzio”, stavolta conquista l’apertura dell’ultimo numero della rivista digitale di viaggi, borghi e turismo slow “e-borghi travel” (www.e-borghitravel.com).
In un lungo articolo - reportage Gaia Guarino parla di Elcito come di un “minuto borgo della provincia di Macerata che custodisce un segreto: il far sognare chi lo visita e chi si sofferma per qualche minuto col naso all’insù”.
Nelle pagine scorci di case e panorami descrivono la frazione come un “presepe, anzi come uno di quei borghi costruiti dentro una sfera di vetro, un souvenir che viene voglia di portare a casa di cui, invece, puoi raccoglierne scorci, suggestioni ed emozioni”.
Il reportage si chiude con l’invito a una passeggiata per scoprire anche la Riserva naturale regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito.
Nel suo editoriale il coordinatore di “e-borghi travel”, Luciana Francesca Rebonato, descrive il fascinoso borgo come “un gomitolo di case di pietra allignate su uno sperone roccioso dove la canzone del vento spettina i pentagrammi per eccheggiare fra i vicoli”.
c.c.
La CNA Macerata ha incontrato Sindaci ed imprenditori montani per capire, nelle more del recente Decreto Sostegni, quante risorse spetterebbero alla nostra montagna.
Luciano Ramadori, Direttore CNA Macerata, fa emergere una drammatica realtà: “È umiliante constatare che, interpretando quanto riportato nel DL Sostegni, per i Comuni e per gli operatori sciistici privati delle nostre montagne, Sarnano, Bolognola, Ussita, alla fine non arriverà nemmeno un euro.
Questo perché – sottolinea il Direttore CNA – nel testo approvato si individuano come beneficiarie le zone dove sono presenti ‘comprensori sciistici’ che nella nostra regione non esistono”.
Ramadori punta il dito sulle categorie individuate per il riparto dei fondi: “Noi abbiamo solo stazioni sciistiche singole, non comprensori; se interpretiamo alla lettera il Decreto, non dovremmo quindi rientrare per nulla tra i beneficiari. Inoltre – prosegue – anche i rimborsi previsti sulla base degli skypass emessi nella scorsa stagione invernale ci vedrebbero fuori da qualsiasi graduatoria in quanto nel 2019 sul nostro Appennino non ci fu neve”.
Sembrerebbe, quindi, che la base di riparto degli aiuti escluderebbe del tutto la montagna marchigiana, sia i municipi che gli operatori privati: “Vogliamo immaginare che l’intenzione del legislatore non sia stata quella di escludere in toto le piccole realtà e che vorrà porre rimedio a questo immotivata discriminazione. Come Associazione di categoria proponiamo di allargare la platea dei beneficiari a tutti coloro che hanno subito un calo degli introiti, prescindendo dalle dimensioni delle imprese, delle stazioni sciistiche e dei Comuni”.
“La nostra montagna – conclude in Direttore CNA - da anni sta affrontando emergenze su emergenze con poche e sporadiche risorse; così non si riesce a programmare ed a porre le basi per una reale ripartenza. Governo e Regione coinvolgano stakeholder e parti sociali per mettere a punto un Piano strategico più ampio e concreto”.
c.c.
c.c.
Dare aiuto e sostegno concreto alle attività commerciali: questo l’invito dell’associazione politico – culturale Tolentino Popolare. Dopo la manifestazione in centro a Tolentino, in cui i commercianti hanno simbolicamente restituito le chiavi al sindaco Pezzanesi – un gesto di protesta nei confronti delle misure restrittive – Alessandro Massi, rappresentante dell’associazione, ha commentato la vicenda. Un plauso all’appoggio ideologico della giunta alla protesta, ma anche la convinzione che questo non sia sufficiente: secondo loro sono necessari aiuti concreti, come fatto in altri comuni del maceratese.
L’associazione ha spiegato la sua posizione, anche in una intervista radiofonica di Alessandro Massi con Radio C1...inBlu: “La nostra associazione politico - culturale ci tiene a esprimere la sua piena solidarietà ai commercianti - scrivono - , alle attività artigianali di parrucchieria e estetista, alle palestre e a tutte le attività penalizzate dalla zona rossa, auspicando un progressivo ritorno alla normalità. Riteniamo, inoltre, corretta la scelta del sindaco e della Giunta di sostenere l'iniziativa promossa da essi lo scorso giovedì. Apprezziamo anche la scelta di fare una delibera di intenti per chiedere la riapertura delle attività. Allo stesso tempo però riteniamo doveroso sottolineare che la scelta di sostenere le attività debba anche passare da interventi concreti in sostegno delle imprese, con contributi a fondo perduto come previsto da altre amministrazioni come quella di Sarnano, Civitanova Marche, Fermo e molte altre. Un sostegno - denunciano - solo a parole rischia di essere di facciata e poco incisivo. Insistiamo con forza, nel chiedere un intervento diretto da parte della Giunta comunale, che ha l'occasione di poter dare concretamente una mano a queste attività economiche destinando una parte dei fondi a bilancio per sostenere esse, senza dover penalizzare necessariamente altre iniziative previste. Per essere credibili - concludono - bisogna anche saper dare il giusto esempio”.
GS
L’associazione ha spiegato la sua posizione, anche in una intervista radiofonica di Alessandro Massi con Radio C1...inBlu: “La nostra associazione politico - culturale ci tiene a esprimere la sua piena solidarietà ai commercianti - scrivono - , alle attività artigianali di parrucchieria e estetista, alle palestre e a tutte le attività penalizzate dalla zona rossa, auspicando un progressivo ritorno alla normalità. Riteniamo, inoltre, corretta la scelta del sindaco e della Giunta di sostenere l'iniziativa promossa da essi lo scorso giovedì. Apprezziamo anche la scelta di fare una delibera di intenti per chiedere la riapertura delle attività. Allo stesso tempo però riteniamo doveroso sottolineare che la scelta di sostenere le attività debba anche passare da interventi concreti in sostegno delle imprese, con contributi a fondo perduto come previsto da altre amministrazioni come quella di Sarnano, Civitanova Marche, Fermo e molte altre. Un sostegno - denunciano - solo a parole rischia di essere di facciata e poco incisivo. Insistiamo con forza, nel chiedere un intervento diretto da parte della Giunta comunale, che ha l'occasione di poter dare concretamente una mano a queste attività economiche destinando una parte dei fondi a bilancio per sostenere esse, senza dover penalizzare necessariamente altre iniziative previste. Per essere credibili - concludono - bisogna anche saper dare il giusto esempio”.
GS
Più di 1000 persone controllate e oltre 700 auto fermate: è la mole dei controlli effettuati nel fine settimana pasquale dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata. Grande attenzione al rispetto delle restrizioni anti contagio, come predisposto dal piano del Ministero dell’Interno e dalla Prefettura, soprattutto nelle aree soggette a potenziale assembramento come parchi, spiagge e giardini pubblici.
Nell’ambito dei controlli anti Coronavirus sono state 35 le violazioni, per un totale di sanzioni comminate di 14mila euro, ma non sono stati gli unici interventi che hanno impegnato i militari: diverse le persone sanzionate per motivi ulteriori. Un giovane italiano è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio, sorpreso con circa 20 grammi di hashish, un giovane albanese per omissione di soccorso dopo aver causato un incidente stradale, mentre altri quattro soggetti sono stati denunciati per aver violato il divieto a mendicare con insistenza in luoghi pubblici a Civitanova.
Nella zona montana, a Serravalle di Chienti, i Carabinieri di Camerino hanno invece ritirato una patente per guida in stato di ebbrezza, mentre sempre i militari della Compagnia camerte hanno sanzionato due persone per la violazione delle norme restrittive.
Nell’ambito dei controlli anti Coronavirus sono state 35 le violazioni, per un totale di sanzioni comminate di 14mila euro, ma non sono stati gli unici interventi che hanno impegnato i militari: diverse le persone sanzionate per motivi ulteriori. Un giovane italiano è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio, sorpreso con circa 20 grammi di hashish, un giovane albanese per omissione di soccorso dopo aver causato un incidente stradale, mentre altri quattro soggetti sono stati denunciati per aver violato il divieto a mendicare con insistenza in luoghi pubblici a Civitanova.
Nella zona montana, a Serravalle di Chienti, i Carabinieri di Camerino hanno invece ritirato una patente per guida in stato di ebbrezza, mentre sempre i militari della Compagnia camerte hanno sanzionato due persone per la violazione delle norme restrittive.
Lavori necessari da anni e riferiti ad importanti infrastrutture viarie della città, stanno registrando in questi giorni dei significativi movimenti a Matelica.
Aperti i cantieri per la sistemazione di via Dante Alighieri nel quartiere Rinaldo Manozzini.
"I lavori sono iniziati la scorsa settimana- conferma il sindaco Massimo Baldini-. L'intervento riguarda a sistemazione di tutti i marciapedi e prevede l'abbattimento di piante le cui radici affioranti hanno rovinato la viabilità, divelto muretti di recinzione, reso i marciapiedi impraticabili e creato grosso danno alla strada stessa, rendendola tutta ondulata e dunque molto insicura. Una sistemazione che era prevista da decenni e che finalmente sta vedendo la luce.
Si è potuto riprendere anche il lavoro di completamento dell'ultimo colombario realizzato al cimitero comunale- aggiunge Baldini-. È la ditta Mecella di Matelica ad essersi aggiudicata l'appalto per l'ultimazione dei lavori che erano stati iniziati da altra ditta ma non eseguiti come avrebbero dovuto. Stiamo quindi completando le opere e speriamo a breve di poter concludere il tutto. I segnali positivi sono da registrare anche sul fronte della ricostruzione- continua Baldini- In città si stanno vedendo molti cantieri aperti e, anche la ricostruzione pubblica sta procedendo allo stesso passo. Vanno avanti i lavori al Palazzo del Governo, il Palazzo dei Filippini è stato già messo in sicurezza e dunque potranno partire subito i lavori di restauro delle scale . Molto presto anche Palazzo Ottoni comincerà a vedere le impalcature per poter essere rimesso in sesto . Si sta ora procedendo a traasferire tutto il materiale all'interno dell'immobile aproprio al fine di renderlo libero per le opere che che vi dovranno essere eseguite".
C.C.
Aperti i cantieri per la sistemazione di via Dante Alighieri nel quartiere Rinaldo Manozzini.
"I lavori sono iniziati la scorsa settimana- conferma il sindaco Massimo Baldini-. L'intervento riguarda a sistemazione di tutti i marciapedi e prevede l'abbattimento di piante le cui radici affioranti hanno rovinato la viabilità, divelto muretti di recinzione, reso i marciapiedi impraticabili e creato grosso danno alla strada stessa, rendendola tutta ondulata e dunque molto insicura. Una sistemazione che era prevista da decenni e che finalmente sta vedendo la luce.
Si è potuto riprendere anche il lavoro di completamento dell'ultimo colombario realizzato al cimitero comunale- aggiunge Baldini-. È la ditta Mecella di Matelica ad essersi aggiudicata l'appalto per l'ultimazione dei lavori che erano stati iniziati da altra ditta ma non eseguiti come avrebbero dovuto. Stiamo quindi completando le opere e speriamo a breve di poter concludere il tutto. I segnali positivi sono da registrare anche sul fronte della ricostruzione- continua Baldini- In città si stanno vedendo molti cantieri aperti e, anche la ricostruzione pubblica sta procedendo allo stesso passo. Vanno avanti i lavori al Palazzo del Governo, il Palazzo dei Filippini è stato già messo in sicurezza e dunque potranno partire subito i lavori di restauro delle scale . Molto presto anche Palazzo Ottoni comincerà a vedere le impalcature per poter essere rimesso in sesto . Si sta ora procedendo a traasferire tutto il materiale all'interno dell'immobile aproprio al fine di renderlo libero per le opere che che vi dovranno essere eseguite".
C.C.
Giornate di screening volontario per i bambini, organizzate nei comuni in vista della riapertura delle scuole e il ritorno sui banchi per la didattica in presenza. Con la campagna vaccinale non ancora a pieno regime, oltre alle ormai note regole di comportamento, l'attività di prevenzione e tracciamento dei positivi, rimane la principale azione in grado di contrastrare la duffusione della pandemia.
Buona la partecipazione a Caldarola e Matelica.
"Con la dirigente scolastica- afferma il sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti- ci siamo accordati appunto per dare questa opportunità ai bambini dell'Infanzia e della Primaria. Si è deciso per lo screening anche per avere un dato di come stanno andando le cose, prima di trovarci in situazioni incresciose al rientro in classe, finite le vacanze pasquali e finito anche questo momento di ristrettezze particolari di zona rossa. L'auspicio è che tutto vada per il meglio e non si registrino tamponi positivi- continua Giuseppetti-. Me lo auguro davvero soprattutto per i bambini, specie quelli più piccoli, che hanno tanto bisogno di ritrovare quel senso di comunità che manca e quelle amicizie che hanno sempre avuto.".
Ridotto il numero dei casi di positività a Matelica che una decina di giorni fa erano saliti a 239 ma che oggi si attestano ai 121 rfieriti alla giornata di ieri. Intanto come riferiscwe il sindaco Massimo Baldini con la giornata odierna si raggiunge la terza seduta di screening volontario, dalle scuole dell'infanzia alle scuole Medie, dedicato a tutti i bambini e ragazzi che questo mercoledì 7 aprile tornano a fare didattica in presenza.
"Ottima la partecipazione che abbiamo registrato- dichiara Massimo Baldini- prova ne sia che solo fino a sabato scorsooltre 300 bambini erano stati sottoposti allo screening. Un segno di grande responsabilità da parte dei genitori e, considerato che alcuni tamponi hanno dato esito positivo, questo test ha senz'altro rappresentato una sorta di prevenzione che ci ha permesso di evitare la messa in quarantena già da domani per una o più classi delle scuole appena riaperte".
c.c.
Buona la partecipazione a Caldarola e Matelica.
"Con la dirigente scolastica- afferma il sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti- ci siamo accordati appunto per dare questa opportunità ai bambini dell'Infanzia e della Primaria. Si è deciso per lo screening anche per avere un dato di come stanno andando le cose, prima di trovarci in situazioni incresciose al rientro in classe, finite le vacanze pasquali e finito anche questo momento di ristrettezze particolari di zona rossa. L'auspicio è che tutto vada per il meglio e non si registrino tamponi positivi- continua Giuseppetti-. Me lo auguro davvero soprattutto per i bambini, specie quelli più piccoli, che hanno tanto bisogno di ritrovare quel senso di comunità che manca e quelle amicizie che hanno sempre avuto.".
Ridotto il numero dei casi di positività a Matelica che una decina di giorni fa erano saliti a 239 ma che oggi si attestano ai 121 rfieriti alla giornata di ieri. Intanto come riferiscwe il sindaco Massimo Baldini con la giornata odierna si raggiunge la terza seduta di screening volontario, dalle scuole dell'infanzia alle scuole Medie, dedicato a tutti i bambini e ragazzi che questo mercoledì 7 aprile tornano a fare didattica in presenza.
"Ottima la partecipazione che abbiamo registrato- dichiara Massimo Baldini- prova ne sia che solo fino a sabato scorsooltre 300 bambini erano stati sottoposti allo screening. Un segno di grande responsabilità da parte dei genitori e, considerato che alcuni tamponi hanno dato esito positivo, questo test ha senz'altro rappresentato una sorta di prevenzione che ci ha permesso di evitare la messa in quarantena già da domani per una o più classi delle scuole appena riaperte".
c.c.
Acquaroli: "Bene l'arancione, ma dobbiamo scongiurare nuova ondata" Preoccupano le terapie intensive
06 Apr 2021
"Dobbiamo scongiurare una nuova ondata".
Nel primo giorno di zona arancione il presidente della Regione, Francesco Acquaroli invita tutti all'attenzione, annunciando una riunione con tutti i sindaci per rafforzare la strategia comune di contrasto al virus.
A preoccupare il governatore è la situazione delle terapie intensive: "Quando a novembre è partita la seconda ondata - scrive - , le terapia intensive erano vuote. Quando poi a febbraio è arrivata la terza ondata, con la variante inglese, in terapia intensiva avevamo ricoverate in media 70 persone. Ma con i numeri di oggi, con circa 140 persone in terapia intensiva, dobbiamo assolutamente scongiurare una nuova ondata. Per questo faccio appello al senso di responsabilità e al lavoro di squadra. Oggi chiederemo un incontro a tutti i sindaci, tramite le conferenze di Area Vasta, e alle Prefetture, per rafforzare la strategia comune di contrasto al virus. L’obiettivo è fare il possibile per evitare di dover assumere ulteriori misure diffuse a livello provinciale o regionale".
Proprio per questo motivo Acquaroli annuncia di essere pronto anche ad intervenire "comune per comune cercando di bloccare sul nascere eventuali focolai, per salvaguardare il più possibile sia la salute e la sicurezza dei cittadini che le attività economiche".
Intanto oggi riapriranno diverse attività commerciali e da domani gli studenti potranno tornare a scuola.
GS
Nel primo giorno di zona arancione il presidente della Regione, Francesco Acquaroli invita tutti all'attenzione, annunciando una riunione con tutti i sindaci per rafforzare la strategia comune di contrasto al virus.
A preoccupare il governatore è la situazione delle terapie intensive: "Quando a novembre è partita la seconda ondata - scrive - , le terapia intensive erano vuote. Quando poi a febbraio è arrivata la terza ondata, con la variante inglese, in terapia intensiva avevamo ricoverate in media 70 persone. Ma con i numeri di oggi, con circa 140 persone in terapia intensiva, dobbiamo assolutamente scongiurare una nuova ondata. Per questo faccio appello al senso di responsabilità e al lavoro di squadra. Oggi chiederemo un incontro a tutti i sindaci, tramite le conferenze di Area Vasta, e alle Prefetture, per rafforzare la strategia comune di contrasto al virus. L’obiettivo è fare il possibile per evitare di dover assumere ulteriori misure diffuse a livello provinciale o regionale".
Proprio per questo motivo Acquaroli annuncia di essere pronto anche ad intervenire "comune per comune cercando di bloccare sul nascere eventuali focolai, per salvaguardare il più possibile sia la salute e la sicurezza dei cittadini che le attività economiche".
Intanto oggi riapriranno diverse attività commerciali e da domani gli studenti potranno tornare a scuola.
GS
“In questo periodo in cui siamo quasi tutti a casa, fortunatamente, così dicono le statistiche, il 15% degli italiani si è messo a leggere. La cosa non era scontata, abbiamo tempo per leggere e questo è un romanzo abbastanza gradevole con un finale a sorpresa, un libro di 100 pagine, non pesante rivolto a tutti, dai bambini fino agli adulti.”
Dopo il successo della prima uscita “Il Sindaco gratis”, Mauro Riccioni ritenta. L’ex sindaco di Gagliole, avvocato e grande appassionato di politica e archeologia, esce con il suo romanzo tra realtà e fantasia “Lettera di una bambina in fondo al mare”.
Dopo il successo della prima uscita “Il Sindaco gratis”, Mauro Riccioni ritenta. L’ex sindaco di Gagliole, avvocato e grande appassionato di politica e archeologia, esce con il suo romanzo tra realtà e fantasia “Lettera di una bambina in fondo al mare”.
“Il libro racconta la storia di una bambina immaginaria, Akanke, che giace nel fondo del mare, una bambina migrante che ha trovato la morte al largo di Lampedusa durante la traversata. Un romanzo estremamente realista per quanto riguarda la storia che viene raccontata da questa bambina in un dialogo immaginario con Leonardo, un bambino della sua età, 11 anni, che sta in una nave da crociera e che vede una piccola lanterna in fondo al mare sul far della sera e quindi questa bambina lo Individua per così dire come suo portavoce. Un libro in cui si racconta la vera storia, che pochi conoscono, di coloro che effettivamente migrano a seguito di carestie e di guerre e di grandissime difficoltà.”
Questo per Riccioni è il secondo libro ed è il primo romanzo, è edito da Amazon, si potrà prenotare e acquistare sia on-line ma anche nelle librerie. “Il Sindaco gratis” parlava della mia esperienza di rinuncia all'indennità quando feci il sindaco di Gagliole, a favore della comunità, in particolar modo dei bambini delle scuole che non pagarono la mensa e dell'assistenza gratuita domiciliare agli anziani e all'accompagnamento ai disabili gratuito. Il successo era quasi scontato visto anche il risalto dato dai media. Ora mi cimento con un'esperienza che è sicuramente nuova. Ogni tanto scrivo sulla mia pagina Facebook delle storie che vengono abbastanza gradite e allora sono stato invitato da alcuni amici a continuare a scrivere. Lo scorso anno, dopo molte titubanze l’ho fatto. Ho scritto un paio di libri, questo è il primo poi vediamo. In questo periodo oltre al lavoro, si può pensare, bisogna cercare di pensare avanti, perché altrimenti se ci si ferma si è perduti totalmente dal punto di vista mentale oltre che fisico.”
Barbara Olmai
Altri approfondimenti su "L'Appennino Camerte" in uscita giovedì prossimo
Questo per Riccioni è il secondo libro ed è il primo romanzo, è edito da Amazon, si potrà prenotare e acquistare sia on-line ma anche nelle librerie. “Il Sindaco gratis” parlava della mia esperienza di rinuncia all'indennità quando feci il sindaco di Gagliole, a favore della comunità, in particolar modo dei bambini delle scuole che non pagarono la mensa e dell'assistenza gratuita domiciliare agli anziani e all'accompagnamento ai disabili gratuito. Il successo era quasi scontato visto anche il risalto dato dai media. Ora mi cimento con un'esperienza che è sicuramente nuova. Ogni tanto scrivo sulla mia pagina Facebook delle storie che vengono abbastanza gradite e allora sono stato invitato da alcuni amici a continuare a scrivere. Lo scorso anno, dopo molte titubanze l’ho fatto. Ho scritto un paio di libri, questo è il primo poi vediamo. In questo periodo oltre al lavoro, si può pensare, bisogna cercare di pensare avanti, perché altrimenti se ci si ferma si è perduti totalmente dal punto di vista mentale oltre che fisico.”
Barbara Olmai
Altri approfondimenti su "L'Appennino Camerte" in uscita giovedì prossimo
