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“Sto bene come può star bene un vecchio di 80 anni.” Parole di Padre Sergio Janeselli, trentino, da oltre 48 anni missionario della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione in Camerun. Grazie al contatto fornito da Marco Costarelli, che tempo fa ha visitato quelle realtà, sentiamo per telefono il missionario, alle prese con la costruzione di scuole e luoghi protetti, in cui bambini e adulti con diverse disabilità, possono recuperare una vita più dignitosa.

“Abbiamo creato delle grosse scuole popolari con 3.000 - 4.000 allievi, in due lingue, francese e inglese. Il luogo che scegliamo diventa poi un quartiere. La scuola Padre Monti, nostro fondatore, è diventata famosa in tutta la città, tanto che le persone non dicono più il luogo ma “andiamo al P. Monti”. Le nostre scuole accolgono 9.000 scolari e sono tra le migliori del Camerun. Abito in un centro che si chiama Promhadicam, cioè “promozione handicappati”. Si tratta di una scuola di integrazione tra bambini normali e handicappati fisici e mentali. Abbiamo una scuola per ciechi con produzione di qualche fascicolo in Braille. Il problema più duro con gli handicappati mentali e autistici è che non abbiamo abbastanza personale specializzato per aiutarli.”

Da oltre un anno anche le missioni di Padre Sergio fanno i conti con la pandemia, anche se in Camerun i dati sono "abbastanza buoni", registrano circa 800 morti su una popolazione di 25 milioni di abitanti. “L'anno scorso hanno chiuso tutte le scuole tra marzo e settembre, quest' anno invece continuiamo a insegnare. Secondo i dati, c'è un aumento di malati in questi mesi ma qui nessuno rispetta le misure di contenimento se non in riunioni ufficiali. Secondo me i contagi non sono aumentati, ognuno cerca di curarsi a casa con delle spezie o scorze (zenzero, aglio, citronella, papaia, miele…). Anche noi a casa facciamo uso di queste spezie e per ora nessuno si è ammalato malgrado che siamo sempre con la gente. Forse è il caldo e allora il Buon Dio, protegge gli africani che hanno già sofferto molte altre malattie.”

Tra i numerosi progetti promossi ce ne sono alcuni sostenuti dalla famiglia Ciccolini, fondatrice della Halley Informatica di Matelica. “Giovanni mi ha sempre aiutato nel portare avanti il lavoro con gli handicappati. Anche la mamma Maria Luisa è venuta a trovarmi. Da quando sono in Camerun, ho fondato 4 foyers nelle varie città del sud, quello di Ebolowa accoglie 70 bambini sordo muti, quello di Yaounde 39 ciechi, tutti sono mantenuti e mandati a scuola con l'aiuto delle adozioni o delle offerte che arrivano soprattutto dall’Italia e la famiglia Ciccolini e i dipendenti della ditta Halley, mi aiutano da più di 15 anni.Due anni fa il proprietario Giovanni, ha lanciato l' idea di costruire un nuovo spazio nei pressi della scuola, si chiamerà “Halley Padre Monti”. Siamo quasi alla fine dei lavori e si pensa di poter inaugurare a settembre. Ci saranno come ospiti ciechi e orfani come Moise, che è stato recuperato da un mucchio di immondizie.

Le missioni di Padre Sergio si possono aiutare con le adozioni a distanza, con 300 euro l’anno si può mantenere un bambino donandogli cibo, vestiti e la possibilità di andare a scuola. Infine si può andare in gruppo in Camerun e fare poi un progetto annuale. Di seguito le coordinate bancarie per eventuali offerte intestate a Padre Sergio Janeselli IT77U0830401848000048311943.

Barbara Olmai

foto fornita da Marco Costarelli


Altri approfondimenti su "L'Appennino Camerte" in uscita giovedì prossimo


La rinascita che tutti si augurano per questa Pasqua a Cessapalombo è stata tangibile.

Perché, nonostante per il secondo anno consecutivo il Covid non permetta di rispettare molte tradizioni, ancora una volta i veri valori sono stati al centro di questa giornata e lo hanno fatto in una piccola frazione dell’entroterra: Villa di Cessapalombo.

Questa mattina, infatti, la messa di Pasqua è stata celebrata nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, chiusa dal sisma del 2016, ristrutturata ed aperta oggi per la prima volta dopo la fine dei lavori.

“È stata una delle prime chiese dove sono cominciati i lavori di ricostruzione - dice il sindaco, Giuseppina Feliciotti - grazie all’ordinanza che prevedeva lavori di un importo massimo pari a 300mila euro. Gli interventi sono terminati un paio di mesi fa - spiega - ed i fedeli erano impazienti di tornare. Abbiamo chiesto all’arcivescovo Francesco Massara di poter celebrare, nella chiesa ristrutturata, la messa di Pasqua e così è stato”.

Con la gioia nel cuore, consapevoli del messaggio di speranza che stamattina sarebbe partito da quella chiesa per diffondersi sull’intero territorio, i cittadini di Cessapalombo si sono dati da fare nei giorni scorsi per sistemare gli arredi e preparare la struttura alla prima funzione dopo il sisma.

Negli ultimi anni, infatti, le celebrazioni religiose avevano luogo in un container appositamente sistemato in quella zona.

“È stata una grande festa per tutti - dice il sindaco - e nel rispetto delle norme anticovid abbiamo potuto sentire di nuovo la forza dell’intera comunità”.

GS
DI SEGUITO IL VIDEO DEI LAVORI:
Un incidente stradale si è verificato in contrada Alberotondo a Macerata. Per cause in corso di accertamento un uomo di circa 50 anni ha perso il controllo dell'auto sulla quale viaggiava finendo in una scarpata.

L'uomo è rimasto incastrato tra le lamiere dell'auto ed è stato liberato dai vigili del fuoco del comando prvinciale giunti sul posto insieme ai sanitari del 118 che viste le condizioni del ferito ne hanno disposto il trasporto in eliambulanza all'sopedale regionale di Torrette dove si trova ricoverato.

f.u.
Cibo di altissima qualità, donato dagli agricoltori di Coldiretti, per gli anziani della Casa di Riposo “Lazzarelli” di San Severino Marche.

La consegna è avvenuta per mano del presidente della Coldiretti maceratese, Francesco Fucili, che è stato accolto dal sindaco, Rosa Piermattei, e dal direttivo della Lazzarelli all’ingresso della struttura.

Un gesto molto apprezzato, in vista della Pasqua, e che va a sostenere materialmente le sempre ingenti spese alimentari della Azienda per i servizi alla persona.

I pacchi della solidarietà contengono oltre 50 chili di prodotti come pasta e riso, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.

Altri due pacchi sono stati consegnati ad altrettante famiglie in difficoltà segnalate dai servizi sociali del Comune.

L’iniziativa, avviata da Coldiretti, Campagna Amica, Filiera Italia e tante aziende dell'agroalimentare Made in Italy, ha raggiunto anche altre due famiglie bisognose di Ripe San Ginesio. In vista della Pasqua sono 75 i pacchi consegnati nella provincia di Macerata.

Una solidarietà, quella degli agricoltori, che non si è mai fermata dall’inizio della pandemia. Coldiretti Macerata, tra Spesa sospesa e i Pacchi della solidarietà, ha donato circa 8mila chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometro zero e di altissima qualità alle fasce più deboli della popolazione, colpite dalle difficoltà economiche.

“La riapertura delle scuole secondarie superiori di secondo grado è un segnale dovuto ai nostri ragazzi, perché hanno bisogno di ritornare alla normalità”. È quanto hanno affermato gli assessori regionali all’Istruzione Giorgia Latini e ai Trasporti Guido Castelli al Tavolo regionale di confronto convocato dall’Ufficio scolastico delle Marche.

Con il passaggio in zona arancione, infatti, da mercoledì 7 aprile le superiori tornano alle lezioni in presenza, adottando modalità flessibili (tra il 50 e il 75 percento degli alunni in aula, la restante quota in didattica a distanza). L’orientamento espresso dalla Regione è quello di una riapertura al 50% delle secondarie di secondo grado.

“Riteniamo più opportuno riaprire con una gradualità perché abbiamo testato che, con il 50 per cento, sia una situazione monitorabile anche sul fronte dei trasporti - ha detto Latini - Visto che usciamo da una zona rossa, propendiamo verso una riapertura graduale. C’è veramente bisogno di riaprire e di far riprendere quel minimo di contatto interpersonale, ma bisogna farlo con responsabilità per non chiudere più”.

L’assessore Castelli ha ribadito che “come Regione riteniamo più opportuno riaprire con una gradualità, visto che usciamo da una zona rossa. Il sistema dei trasporti si adatterà a quella che era la programmazione degli orari fissati in occasione dell’ultima chiusura. In questi tre giorni non c’è possibilità di definire una nuova programmazione. Ci atterremo a quanto era stato disposto dai documenti prefettizi che avevano disciplinato questo servizio in tempo di Covid-19. In questa maniera non dovrebbero esserci particolari difficoltà e disfunzionalità nonostante i tempi stretti per mobilitare il sistema trasportistico scolastico e locale”. L’assessore Latini ha poi evidenziato che “la stagione più calda dovrebbe portare a un contenimento maggiore della pandemia. Inoltre è partita la campagna vaccinale anche per il personale docente. Dovremmo quindi andare verso una situazione sempre più di tranquillità e sicurezza. Anche perché i bandi emanati dalla Regione, per investire sull’aerazione meccanica delle aule, hanno registrato una risposta significativa da parte di molte scuole e potremo contare, in prospettiva, su ambienti scolastici più sicuri. È comunque importante riaprire, anche al 50% perché i nostri ragazzi hanno bisogno di ritornare alla normalità. Sappiamo quanti problemi, di tipo psicologico, la pandemia ha innescato in tutta la popolazione, in modo particolare negli anziani e nei giovani”.
Arrestati all'aeroporto di Fiumicino con 76 chili di sostanze stupefacenti. Si tratta di due cittadini italiani, un 41enne della provincia di Ancona e un 45enne di Teramo, provenienti da Johannesburg.

L'operazione ha preso il via grazie alle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Civitanova Marche, che si sono avvalse dell'ausilio dei militari della compagnia carabinieri aereoporti di Roma e del personale del servizio antifrode dell'Agenzia delle Dogane "Roma2".

I due, una volta atterrati, sono stati controllati e nelle loro valigie è stata rinvenuto l'ingente quantitativo di stupefacente conosciuto come "kath".

La droga è stata sequestrata e i due uomini sono finiti in manette con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e condotti al carcere romano di Regina Coeli.

f.u.
Sempre presenti con le loro meravigliose opere nelle ricorrenze più significative i Maestri Infioratori dell'associazione di Castelraimondo hanno preparato qualcosa di molto suggestivo anche per la Santa Pasqua 2021
I componenti dell'associazione si sono questa volta cimentati nella riproduzione di un quadro fiorito che riproduce il noto Cristo Risorto di Simone De Magistris.
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"Con il consiglio del nostro parroco Don Mariano Blanchi- spiega Erasmo Rovelli- abbiamo eseguito un quadro realizzato con fiori di polvere che raffigura questo importante affresco che è situato nel castello di Vestignano di Caldarola. Nell'opera di Simone De Magistris sono presenti anche altre figure di Santi ma noi ci siamo concentrati solamente sulla raffigurazione del Cristo Risorto.  la tecnica utilizzata è quella che solitamente applichiamo  servendoci dei fiori che troviamo, come rose Garofani e foglie che essicchiamo e poi provvediamo a macinare. Ne risulta quindi questa polvere che sarà la base principale del nostro minuzioso lavoro. L'utilizzo di passini ci permette di realizzare dei disegni ricchi di sfumature  e di vari colori. Cerchiamo insomma di fare del nostro meglio e siamo contenti quando riusciamo a raggiungere un buon risultato".
Il quadro fiorito si appresta ad essere esposto da questa sera nella Chiesa  della Sacra Famiglia di Castelraimondo. Sarà possibile ammirarlo subito prima la Santa Messa pasquale che verrà celebrata quest'anno alle 19:30; resterà visibile nella stessa chiesa  per circa un paio di settimane.
c.c.

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Covid e fake news: un binomio visto più volte nel corso della stagione pandemica. Stavolta la "bufala" riguarderebbe un'ordinanza emanata da Asur che imporrebbe restrizioni agli over 75 fino ad avvenuta vaccinazione, pena una multa tra i 500 e i 900 euro. La direzione di Asur Marche ha smentito con una nota e ha invitato a non diffondere notizie false in un momento delicato.

Si legge: "La Direzione Generale dell’ASUR MARCHE comunica a tutta la popolazione che la notizia relativa all’avviso di restrizione obbligatoria per i cittadini di età compiuta di 75 anni e oltre è del tutto FALSA e verrà denunciata alla Polizia Postale per gli accertamenti del caso. Sta girando infatti da alcune ore sui social una notizia del tutto infondata ed estranea all’ASUR. In un momento così difficile ci si appella a tutta la popolazione affinché sia attenta e vigile circa le fake news e che non contribuisca ad alimentarle con le condivisioni. Si invitano pertanto tutti a consultare i canali ufficiali per acquisire informazioni corrette e veritiere. Si ricorda che la Regione Marche ha aperto a tal proposito sul sito istituzionale una pagina dedicata al SARS-COV2 sempre aggiornata in cui è possibile trovare le informazioni, i dati aggiornati e gli slot per le prenotazioni relativamente alle categorie previste dal piano vaccinale nazionale. Aiutateci a frenare queste iniziative deplorevoli".

l.c.
Controlli a tappeto a Tolentino: nel corso della settimana appena trascorsa i militari hanno comminato sanzioni a tredici cittadini, sorpresi a infrangere le restrizioni anti-Covid. Le contravvenzioni sono state elevate per la maggiore per il mancato rispetto del coprifuoco, con diversi cittadini sorpresi fuori di casa oltre le 22 senza un giustificato motivo, oppure perché frequentavano parchi pubblici chiusi dalle specifiche ordinanze comunali, come per altro già accaduto nello scorso fine settimana. Diverse sanzioni anche per i cittadini trovati fuori dal comune di residenza durante il giorno ma senza giustificazione per lo spostamento.

I Carabinieri, come comunicato attraverso una nota della compagnia tolentinate, pongono l’accento su questi comportamenti da evitare, in modo da scongiurare il rischio che eventi simili si manifestino nel corso del fine settimana pasquale. Per questo motivo sono previsti ancora massicci controlli nei principali luoghi di aggregazione sociale, turistica o religiosa del territorio. Saranno previsti particolari controlli nei luoghi tipici di incontro, come l'Abbadia di Fiastra, le cime di Sarnano e i parchi pubblici dei vari comuni, nella speranza la popolazione non si raduni ma voglia piuttosto passare una Pasqua discreta, evitando non tanto la contravvenzione, quanto di mettere a rischio se stessi o gli altri dal contagio.

La nota dei Carabinieri si chiude con un invito. Si legge: “Questa Pasqua, come già l'anno scorso, è importante fare un ultimo grande sforzo prima della vaccinazione di massa proprio in visione di passare tempi migliori già a breve. Questo, però, richiede un grandissimo sforzo di pazienza e di temperanza da parte di tutti”.

l.c.
" L' associazione "Città in Comune” ha sempre avuto, ed avrà, come obiettivo fondamentale il bene comune per la città di Tolentino sopra ogni altra cosa". Così si esprime  l'associazione politico-culturale di Tolentino in una nota attraverso  la quale si intendono chiarire i motivi dell'interrogazione proposta in sede di consiglio comunale lo scorso 25 marzo 2021 "mossa dagli stessi principi di ogni altra iniziativa di CiC. L'intenzione - prosegue la nota-  non era certo quella di attaccare o criticare, ma dialogare con l'amministrazione in merito a una delle tematiche cruciali della ricostruzione e del futuro di Tolentino".  

Nel sottolineare che nel corso degli ultimi quattro anni, i componenti l'associazione hanno sempre cercato di informare i cittadini di Tolentino circa i temi e le problematiche riguardanti il sisma, la ricostruzione pubblica e privata, gli aspetti sociali e culturali della città, vengono ricordati tra gli altri, alcuni degli importanti eventi organizzati a Tolentino come quello intitolato  “Quale Ricostruzione”che ha potuto fregiarsi delle presenze dell’allora Commissario Straordinario del Governo per il sisma 2016, Prof. Piero Farabollini, del Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, Ing. Cesare Spuri " iniziativa che ha visto l'interesse di tantissimi cittadini terremotati e dove mancò proprio una figura in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, nonostante l’invito a partecipare".  Passando poi nello specifico dell'interrogazione proposta in sede di Consiglio Comunale, nella nota viene posto in evidenza che "la prima richiesta avanzata nel corpo dell'interrogazione è“la tempistica reale per l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo Campus Scolastico”.
La lungaggine delle articolate procedure di affidamento di servizi di progettazione e lavori ci è ben nota. Sempre a tale proposito, l'associazione ha richiesto chiarimenti anche sullo stato del finanziamento dell'opera, senza il quale, per legge, sarebbe peraltro impossibile procedere a tutti gli affidamenti. La richiesta di un cronoprogramma ben preciso dell'opera e di chiarimenti sul finanziamento, quindi, sono mossi dalla paura che il clima di stagnazione e disorientamento portino a una non più arginabile emorragia di iscrizioni, col rischio concreto che si arrivi alla perdita dell'autonomia scolastica e della presidenza nonostante sia stato messo sul piatto un progetto importante come quello del Campus scolastico di Tolentino.

Non si tratta, dunque, di sterile polemica- puntualizza il comunicato-  ma di dare ai cittadini delle mete ben definite, basate sulla concretezza di una procedura precisamente normata dal D. Lgs. 50/2016 e succ.; ciò potrebbe aiutare ad arginare la fuga degli studenti tolentinati e dei comuni limitrofi verso altri istituti.

Purtroppo questa misura da sola sarebbe insufficiente per continuare ad attrarre nuovi iscritti, come ormai non lo è più la sensibilizzazione delle famiglie. Da qui scaturiscono gli altri punti dell'interrogazione nei quali si chiede l'individuazione di ulteriori strutture  al fine di poter distribuire le classi di studenti in spazi più idonei, dopo i quasi 5 anni trascorsi presso la ex sede della QuadrilateroSpa, sistemazione temporanea  che consenta lo svolgimento delle attività scolastiche in condizioni di comfort e sicurezza fino alla fine lavori del nuovo plesso scolastico

Città in Comune è consapevole dell'importanza e del lustro di una struttura come quella del Campus, e ribadisce il proprio appoggio al progetto

L'attuale sede ha fatto emergere, ora più che mai in tempo di Covid, la propria inadeguatezza; essa può essere idonea come sistemazione emergenziale, ma totalmente inadeguata nel il medio-lungo termine.

L'Associazione è consapevole che l'istruzione superiore sia di competenza provinciale- conclude Città in Comune- ; l'obiettivo dell'interrogazione e del presente comunicato vuole essere quello di esortare l'Amministrazione a fare fronte comune con il Comitato “Campus per il Filelfo”, gli studenti attuali e futuri ed i cittadini di Tolentino tutti, per fare pressione sull'ente competente ed ottenere, se non una velocizzazione dell'iter, delle risposte più concrete e puntuali.

Città in comune, invita pertanto il Sindaco Pezzanesi e l’Amministrazione tutta ad aprirsi a quelle che vogliono solo essere osservazioni costruttive, mettendo da parte la vecchia pratica politica basata sugli attacchi personali e le strumentalizzazioni".

c.c.

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