Radioc1inBlu

Il Commissario per la Ricostruzione Post sisma 2016 Giovanni Legnini si è recatro ieri a Sefro. Tema centrale della visita l'approvazione in Conferenza permanente dei Piani Attuativi per la ricostruzione della frazione di Sorti che ha due aree perimetrate rappresentate da Sorti- Cerreto e Sorti-Butino. Accolto dal sindaco Pietro Tapanelli, prima dell'incontro in Comune, il Commissario Legnini ha potuto compiere un giro nel borgo ed effettuare in particolare un sopralluogo nella zona rossa di Sorti-Butino per capire se quell'area potrà essere delocalizzata in quanto interessata da un forte dissesto idro-geologico.
IMG 20210408 WA0006
"Abbiamo avuto il piacere e l'onore di ricevere il Commissario straordinario per la ricostruzione- spiega il sindaco Pietro Tapanelli- venuto per approvare in Conferenza permanente una delle due perimetrazioni che a seguito del sisma interessano il comune di Sefro; con l'occasione abbiamo fatto anche un giro per il comune. Abbiamo mostrato al Commissario la principale realtà imprenditoriale della zona rappresentata  dalla troticoltura Rossi, illustrando che , nonostante si tratti di un piccolo comune , siano presenti cinque attività di ristorazione, due aziende di tartufi e altre realtà artigianali che arricchiscono il commercio e l'attività economica locale. Per quel che riguarda le problematiche del post-sisma- continua Tapanelli- riteniamo che sia stato fatto un ulteriore passo in avanti e, seppure con le tempistiche che ormai tutti conosciamo, Sefro è insieme a Norcia tra i primi comuni del Cratere ad approvare questi strumenti attuativi che sono praticamente dei piccoli piani regolatori che servono per ricostruire i nuclei storici perimetrati e danneggiati dal sisma come se fossero delle piccole zone rosse; se quella di Cerreto è ormai andata in porto, l'area di Butino di Sorti ha invece dei problemi di dissesto idrogeologico e l'abbiamo visitata con il Commissario e stiamo siamo anche lì lavorando per definire appunto se localizzare o meno in base ad una valutazione  costi-benefici che poi la struttura commissariale ci dirà". Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino di Sefro per il lavoro intenso che è stato svolto e che, almeno per una delle due perimetrazioni, ha permesso di pervenire alla conclusione dello strumento tecnico. "È stato un lavoro complesso e di squadra che ha coinvolti sia i dipendenti comunali in particolare nelle persone del geometra Poduti e dell'architetto Pandolfi, sia la parte politica con il consigliere delegato Carminelli- conclude Tapanelli-. Assiduo  e collaborativo è stato poi il confronto con la Provincia e in partuicolare con gli architetti Scarpecci e Sciarra  e, con tutti gli altri enti coinvolti che ci hanno dato una grossa mano e un grande supporto. A tutti loro e innanzitutto alla struttura commissariale va il nostro ringraziamento perché hanno aiutato una piccola realtà a dare un viatico importante per la piccola frazione di Sorti, nelle sue aree di Cerreto e a seguire di Butino per per poi garantire la ricostruzione delle seconde case che per noi sono fondamentali".

Sempre ieri il Commissario Legnini ha partecipato a Fermo ad un incontro sul Recovery Plan tra il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ed i sindaci dei Comuni colpiti dal sisma, definendo incoraggianti le parole del presidente Draghi. “Ora che la prima gamba, quella della ricostruzione materiale degli edifici distrutti dal sisma sta cominciando a camminare, occorre mettere in funzione la seconda, quella dello sviluppo economico che deve accompagnare questi territori verso il futuro ed uno sviluppo sostenibile. Confidiamo, per questo, nel Contratto Istituzionale di Sviluppo previsto dall’ultima Legge di Bilancio, dotato di 160 milioni di euro, ma soprattutto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che abbiamo messo a punto nelle scorse settimane e 
che prevede per le aree del sisma uno stanziamento di 1.7 miliardi di euro, che dovranno essere confermati nella versione definitiva del Piano, attesa a fine mese. Ringrazio il presidente del Consiglio, Mario Draghi, per le parole e gli impegni sulla ricostruzione pronunciati oggi nel corso della Conferenza Unificata. La posizione del Presidente del Consiglio ci incoraggia ad andare avanti sulla strada tracciata che con le risorse del Recovery Plan potrà essere ulteriormente rafforzata sul versante della rinascita economica e sociale".
Nell'annunciare la firma della prima
Ordinanza Speciale, riguardante l’Università 
di Camerino che avverrà nella tarda mattinata di oggi venerdì 9 aprile e che darà attuazione ai nuovi poteri in deroga concessi al Commissario, Legnini ha aggiunto:
"Nei primi tre mesi di quest’anno, sono state approvate oltre 1.600 richieste di contributo, che nel giro di poche settimane porteranno all’apertura di altrettanti cantieri, in aggiunta ai quasi 3.500 aperti in questo momento. Quest’anno, inoltre, grazie all’accelerazione delle procedure puntiamo ad aprire anche 600 cantieri per le opere pubbliche, che sono ancora in ritardo”
.
c.c.IMG 20210408 WA0008





La difesa del territorio è l’obiettivo che vogliamo raggiungere, in questa vertenza e come missione del governo regionale. Il patrimonio di lavoro, conoscenze e di imprenditorialità che abbiamo acquisito negli anni va difeso perché questo è uno dei più grandi problemi che le Marche hanno, insieme alla ricostruzione e al Covid. Metteremo in campo tutte le risorse che abbiamo, in termini di conoscenze, di relazioni istituzionali e finanziarie per cercare di risolvere questa difficile situazione”.

Lo ha affermato il presidente della Regione Francesco Acquaroli alla prima riunione del Tavolo istituzionale per la crisi di Elica.  All’incontro erano presenti, insieme al presidente, il vicepresidente Mirco Carloni, gli assessori al Lavoro Stefano Aguzzi e Giorgia Latini.

La delicatezza e la pesantezza di questa vertenza “non ci faceva ovviamente sperare che da un primo incontro scaturissero soluzioni – ha affermato l’assessore Aguzzi - C’è una distanza significativa tra la parte aziendale e sindacale. L’azienda ha posto in discussione, con fermezza, un ridimensionamento fortissimo per intavolare una trattativa serena e per raggiungere un accordo tra le parti. Ora gli incontri proseguiranno unilateralmente, per capire se c’è effettivamente la possibilità di una sintesi. Non escludo anche di portare la discussione su un tavolo nazionale”.
Un trentenne di nazionalità tunisina, gravato da precedenti specifici e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Civitanova Marche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di un'operazione antidroga posta in essere congiuntamente dai poliziotti del commissariato civitanovese e della questura di Macerata l'uomo è stato intercettato nella zona della stazione ferroviaria del comune rivierasco. Sottoposto a perquisizione personale addosso all'uomo sono state trovate 62 dosi di eroina pronte ad essere spacciate, oltre alla somma di mille euro in contanti ritenuta provento dello spaccio.

Così ai polsi del tunisino sono scattate le manette e l'uomo è stato posto a disposzione dell'Autorità Giudiziaria per essere sottoposto a rito direttissimo.

f.u.


Armarsi di buona volontà per mantenere pulito un territorio. E' quanto fatto da due cittadini di Caldarola che, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di un loro conoscente circa la presenza di rifiuti gettati, con gesto di assoluta inciviltà, lungo le sponde del lago di Pieve Favera, hanno provveduto a ripulire il tratto portando a monte una quantità significativa di rifiuti di ogni tipo, dalle lattine ai copertoni delle auto fino addirittura ad una bombola vuota di gas. Rifiuti emersi dalle acque lacustri dopo che il bacino era stato parzialmente vuotato. 

Continua, purtroppo, anche nel territorio caldarolese l'abitudine di alcuni, spesso neppure residenti, di gettare rifiuti in zone quasi incontaminate, come le sponde di un lago. Così, al di là della responsabilità che compete agli organi preposti al controllo e, se necessario, all'applicazione di multe, l'esempio dei due cittadini rappresenta un monito contro l'inciviltà e un gesto concreto di amore per il territorio. 

f.u.


Richiesta all’Unione Montana Marca di Camerino una riunione straordinaria per chiarire le tempistiche per la cessione di una parte dello stabile dell’unione al Demanio, così da poter procedere con i lavori e il trasferimento della Caserma dei Carabinieri.

Di comune accordo con il sindaco di Muccia Mario Baroni – spiega Sandro Sborgia, primo cittadino di Camerino - abbiamo richiesto al Presidente dell’Unione montana della Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, di convocare un consiglio straordinario quanto prima per chiarire gli aspetti che riguardano la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri di Camerino in una porzione dell’immobile di proprietà dell’Unione montana in località Vallicelle. E’ stata richiesta la convocazione del Consiglio – continua - perché abbiamo atteso il tempo trascorso dalla firma del protocollo d’intesa, a giungo 2020, e viste anche le numerose riunioni che si sono succedute e interlocuzioni con tutte le Istituzioni interessate, allo stato attuale non sappiamo ancora quali sono gli elementi che si frappongono per la cessione di una parte dell’immobile al Demanio per la realizzazione della caserma. Trattandosi di un’opera di fondamentale importanza non solo per Camerino e i Carabinieri, ma per tutto il territorio”.

La riunione è stata, dunque, convocata per lunedì 12 aprile: “Nell’occasione cercheremo dunque di arrivare al nocciolo delle cause che portano a rimandare il realizzarsi concretamente di quanto stabilito col protocollo mesi fa” conclude il sindaco Sandro Sborgia.






Il 2020 è stato l’anno di celebrazione dei 250 anni dalla nascita di uno dei più grandi geni musicali della storia, Ludwig van Beethoven. Seguendo la scia di altri grandi teatri italiani, condizionati dalla chiusura forzata, riproponiamo quest’anno, nell’ambito del Master Piano Festival Più, una miniserie di concerti in streaming gratuito in onore del grande compositore.
Un percorso musicale nell’opera pianistica e da camera di Ludwig van Beethoven in quattro puntate che saranno trasmesse il 18, 21, 23, e 25 aprile alle ore 21,00 in streaming gratuito sul canale YouTube del Politeama di Tolentino al link: https://youtube.com/playlist?list=PLHhzoKxhI-og_G0RPe1ZSp5VCJjOnHe6B .

Le opere di Beethoven sono generalmente eseguite da orchestre, ma in questa occasione le sue composizioni sono state trascritte per pianoforte e violino per esecuzioni di musica da camera. Ogni concerto sarà preceduto da una presentazione a cura di Piero Di Egidio che illustreràogni percorso. Si alterneranno nelle esibizioni Piero Di Egidio, Marcello Mazzoni, Gianluca Luisi, Andrea Padova al pianoforte accompagnati da Silvia Mazzon al violino.

Compositore noto a tutte le latitudini, artefice di sinfonie, sonate e concerti scolpiti negli annali della musica classica, Ludwig van Beethoven è adoggi considerato una delle figure più importanti nel panorama della musica di tutti i tempi. La miniserie di concerti a lui dedicata che riproponiamo consiste in quattro momenti musicali beethoveniani, quattro manifestazioni della multiforme anima del genio di Bonn.

Programma:

Domenica 18 aprile ore 21Percorso n. 1 Sturm und Drang

Sonata Op. 101
Esecutore: Andrea Padova al pianoforte

Sinfonia n. 5 trascritta per Violino e Pianoforte I movimento
Esecutori: Silvia Mazzon al violino e Marcello Mazzoni al pianoforte
_______________________________________________________

Mercoledì 21 aprile ore 21 –
Percorso n. 2 Musica e Natura

Sonata Op. 109
Esecutore: Gianluca Luisi al pianoforte

Sonata Op. 24 “La primavera” I movimento
Esecutori: Silvia Mazzon al violino e Marcello Mazzoni al pianoforte
_______________________________________________________

Venerdì 23 aprile ore 21 – Percorso n. 3 La beatitudine

Sonata Op. 111 – Secondo movimento
Esecutore: Piero Di Egidio al pianoforte

Sonata Op. 31 n.2 “La tempesta”
Esecutore: Marcello Mazzoni al pianoforte
____________________________________________

Domenica 25 aprile ore 21 – Percorso n. 4 Il genio

Sonata Op. 110 – Terzo movimento
Esecutore: Piero Di Egidio al pianoforte

Sonata Op. 27 n. 2 – Terzo movimento
Esecutore: Marcello Mazzoni al pianoforte

L’evento è sostenuto da Regione Marche - Assessorato Beni e attività Culturali, MIBACT Direzione Generale Spettacolo, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali ed è nell’ambito del progetto Marche InVita lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.
Dall'arancione al rosso per poi tornare di nuovo in arancione. Un continuo cambio di colore per le Marche dovuto all'andamento dei contagi. Così, con l'allentamento sia pure minimo delle restrizioni, negozi e centri commerciali hanno potuto riaprire e tornare a respirare, anche se la situazione non è ancora "idilliaca", come testimonia Gianluca Tittarelli, direttore del centro commerciale "Val di Chienti" di Piediripa.

"Vero che con il ritorno in zona arancione abbiamo riaperto - dichiara - ma vorrei ricordare anche che le strutture come la nostra sono chiuse nei giorni festivi e prefestivi. Purtroppo sono ormai 5 mesi che restiamo chiusi con i negozi nelle giornate in cui gli incassi sarebbero maggiori. Questo sarebbe anche stato accettabile qualora avesse portato a dei miglioramenti nei dati della diffusione del virus. Sembra, però, che l'auspicato miglioramento non ci sia stato per cui ritengo che qualcosa non abbia funzionato. A mio avviso sarebbe stato più opportuno permettere l'apertura dei punti vendita stabilendo al contempo in maniera ferrea le misure di sicurezza da adottare, cosa che da parte nostra avevamo messo in atto. Purtroppo, però, non è servito anulla visto che nei fine settimana dobbiamo continuare a restare chiusi".

f.u.
Ha destato grande commozione la notizia della prematura scomparsa, dopo una breve e terribile malattia, di Novello Cantolacqua. Per molto tempo è stato il Direttore della Cartiera Tolentino per conto del Gruppo Pro.Gest della famiglia Zago. Uomo di grande umanità ha contribuito fattivamente alla gestione di una delle aziende storiche della città, dando un apporto fondamentale per i rapporti con la proprietà e la comunità tolentinate.

Particolarmente addolorato il sindaco Giuseppe Pezzanesi. "Sono legato – ha detto – a lui in maniera particolare e a tutta la sua famiglia da una sincera e profonda amicizia. E’ una persona che ha sempre lottato per il mantenimento della Cartiera. E’ sempre stato il mediatore ideale tra noi, la città, il Comitato di Quartiere e la proprietà della famiglia Zago. Sempre disponibile, comprensivo, ha dimostrato grande amore per l’azienda e per la nostra Tolentino. E’ stato il tramite che ha consentito tante realizzazioni importanti come la mitigazione degli impatti ambientali, la realizzazione di un tratto di pista ciclabile e i recenti contributi per le famiglie in difficoltà, tutti finanziati dalla famiglia Zago. Ci siamo sentiti proprio qualche giorno fa, per me se n’è andato un fratello, una persona in gambissima di una positività unica. Siamo sinceramente vicini alla famiglia, abbracciamo la moglie, le figlie, la mamma, i generi e i nipoti ed esprimiamo le nostre più sentite condoglianze. Posso affermare con certezza che il ricordo di una persona così solare sarà forte e quotidiano".
Nella mattinata di oggi, il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, ha visitato i bambini e i ragazzi delle scuole del suo comune, tornati in aula dopo la fase di didattica a distanza che ha contraddistinto le ultime settimane in zona rossa.

Il sindaco ha scambiato qualche parola con gli alunni, molti dei quali hanno effettuato il tampone prima del rientro: “Mi ha fatto molto piacere incontrare i giovani – ha commentato Giuseppetti –, è sempre il momento migliore della giornata quando si sta con i ragazzi. Ho fatto i complimenti a molti di loro, visto che si erano sottoposti al tampone: i genitori hanno dimostrato di aver compreso l’importanza del senso civico in un momento così delicato. Abbiamo sempre cercato di guardare con attenzione ai giovani, che sono il futuro del nostro paese. C’è stato questo momento di difficoltà per loro, con le chiusure e la didattica a distanza, ed è importante che ora siano tornati ad avere questi momenti sociali insieme. È stato bello”.

l.c.
“Mi auguro che da qui in avanti la Regione mostri attenzione, non solo ricevendo i supposti ‘amici di partito’, ma soprattutto mettendo in campo le risorse per finanziare il progetto di riqualificazione che l’amministrazione comunale sta predisponendo”. Si è espresso così, sulla vicenda dell’ex Fornace Smorlesi, il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena.

C’è disappunto da parte dell’amministrazione sulla mancata collaborazione istituzionale, che il sindaco definisce “principio costituzionale”, per risolvere una problematica che rischia di essere politicizzata. Una situazione, quella del dismesso sito industriale, oggetto di periodico monitoraggio a causa della presenza di materiali contenenti amianto. Il sindaco ha riportato gli ultimi provvedimenti in materia, in particolare l’affidamento della valutazione dello stato di conservazione dei materiali, potenziale fattore di rischio per la popolazione della zona della frazione Vallecascia. La Ditta Marzetti, insieme ai rappresentanti degli uffici comunali e dei Carabinieri Forestali di Recanati, ha effettuato i sopralluoghi nello scorso febbraio, rilevando lo stato di conservazione della copertura ed effettuando prove di campionamento ambientale per scongiurare i rischi connessi alla salute degli abitanti delle zone limitrofe.

Sopralluoghi che hanno dato esiti negativi per quanto riguarda i potenziali effetti e che non necessitano dunque di un intervento immediato. Quello che ha infastidito l’amministrazione guidata da Catena è, piuttosto, il fatto che la Regione non abbia prestato ascolto ai suoi appelli in qualità di voce dei cittadini, ma abbia invece ricevuto un Comitato cittadino, in ragione, secondo il sindaco, di vicinanza politica: “Abbiamo trovato irrispettoso e irrituale da parte della Regione il fatto che il Presidente Acquaroli, forse per vicinanza politica, abbia trovato il tempo di incontrare i rappresentanti di un Comitato e non quelli delle istituzioni – ha commentato Catena –. Questo a maggior ragione dopo che più di un mese e mezzo fa io stesso lo contattai, insieme ad altri soggetti istituzionali, per affrontare il problema e delineare delle strategie. Ci tengo a ricordare che nonostante la struttura sia privata e commissariata, noi dell’amministrazione ci siamo sempre mossi, anche attraverso la spesa di fondi pubblici, per trovare delle soluzioni a tutela della cittadinanza. Sarebbe il caso di non rendere politica la vicenda e di pensare a come risolvere la questione e intervenire concretamente. La struttura è al momento sicura, ma in futuro saranno necessari interventi di messa in sicurezza. Confidiamo che nessuno si sottrarrà alle proprie responsabilità”.

l.c.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo