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Ha superato i 100milioni di euro la cifra del finanziamento delle pratiche private relative alla ricostruzione post terremoto nel Comune di San Severino Marche.

A comunicarlo il sindaco, Rosa Piermattei, nel corso dell’ultima seduta dell’assise settempedana.

“La somma andrà per il recupero di 349 edifici, di cui 245 interessati da interventi di ricostruzione leggera, altri 58 da ricostruzione pesante e 46 dall’Ordinanza 100 emanata dal Commissario straordinario alla Ricostruzione, avvocato Giovanni Legnini. In totale sono 705 le istruttorie presentate all’ufficio Sisma. Di queste, 380 fanno riferimento alla ricostruzione leggera di edifici classificati come B e C con scheda Aedes. Altre 182 sono relative, invece, alla ricostruzione pesante di edifici classificati come E con scheda Aedes. Ulteriori 135 pratiche sono quelle relative alla medesima Ordinanza 100, mentre, con riferimento alla ricostruzione delle attività produttive, sono 8 le pratiche presentate. Sono 12, in tutto, le pratiche che sono state invece rigettate. Ulteriori 45 richieste hanno interessato, infine, la delocalizzazione delle attività produttive. A San Severino Marche - ha sottolineato ancora il sindaco, Rosa Piermattei, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale - sono stati chiusi 253 cantieri. Di questi, 208 sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 42 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al Sisma Bonus. Negli scorsi giorni abbiamo provveduto al pagamento del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, relativo al mese di febbraio liquidando la somma di 335.394,53 euro a 456 nuclei familiari”.

Importante anche il capitolo legato agli interventi di carattere pubblico: “Per quanto riguarda i lavori riferiti al sisma sono quasi concluse le opere di adeguamento alla normativa antincendio e la riqualificazione degli ambienti interni del palazzetto dello sport “Albino Ciarapica”. A breve inizieranno le opere di riqualificazione energetica delle facciate esterne. In questi giorni, inoltre, si è provveduto all’affidamento dei lavori di riparazione dei danni e miglioramento sismico del Palazzo Comunale. L’appalto integrato, per un importo di oltre 1 milione e 600 mila euro, vedrà affidati congiuntamente la progettazione e l’esecuzione dei lavori”.

Rispondendo a un’interrogazione della minoranza il primo cittadino settempedano ha poi ricordato: “Il Comune di San Severino Marche è stato colpito nel 2016 da un sisma che non ha precedenti negli ultimi 300 anni, ed a questo si è aggiunto dallo scorso anno la pandemia mondiale Covid 19. Quindi abbiamo vissuto e stiamo vivendo anni difficili, avremo ancora anni difficili prima di ritornare a tempi migliori, e nonostante ciò siamo fiduciosi.

L’amministrazione comunale, sempre compatta, ha fatto sì che il nostro comune sia stato il primo comune nel cratere, per quanto riguarda l’emergenza sismica, a demolire e portare via le macerie degli edifici danneggiati, merito riconosciuto anche dall’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dall’ex presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, nel corso della loro visita istituzionale in occasione dell’inaugurazione della scuola provvisoria in Via Lorenzo D’Alessandro.

Nelle ultime statistiche diffuse dal Commissario Straordinario Sisma, Avvocato Giovanni Legnini, il Comune di San Severino Marche è risultato essere il primo nel cratere per numero di cantieri chiusi e secondo per contributi ricevuti per la ricostruzione. Abbiamo costruito dal nulla una scuola provvisoria per 300 studenti grazie al cofinanziamento del Miur, abbiamo lavorato fattivamente per la realizzazione delle 103 Sae e per poter ottenere 6 appartamenti dell’invenduto Erap. Su 6 delle opere pubbliche ammesse a finanziamento 2 cantieri sono stati chiusi, vale a dire ex Scuola di Stigliano e Porta Romana, 2 stanno per essere terminati, cioè l’Ipsia Pocognoni e palazzo Governatori. E’ in fase di verifica il progetto della scuola Luzio, mentre la nuova struttura che dovrebbe ospitare gli uffici strategici del Comune è in fase di progettazione. Grazie ai fondi del ministero dell’Interno abbiamo sistemato diverse strade e marciapiedi”.
Via libera al progetto definitivo di costruzione della nuova scuola primaria di Matelica. 
Un iter tortuoso quello che prevede la demolizione e ricostruzione dell'edificio scolastico ma che, a detta del sindaco Massimo Baldini, sta andando per fortuna verso la via giusta.  "Il percorso per acquisire la progettazione definitiva - spiega Baldini- è stato infatti molto lungo in quanto era stata fatta la scelta di  esperire un concorso di idee, nata più di due anni e mezzo fa. A partire da allora e fino al momento attuale, si sono succedute tutte le varie fasi di scelta dei progetti, sono emerse delle idee, è intervenuta l'ordinanza 105, per cui, si sono incontrati esami su esami, controlli e commissioni varie. Di tempo insomma ne è trascorso parecchio ma- continua il sindaco- dopo due anni e mezzo siamo arrivati ad avere un progetto definitivo e probabilmente alla fine di questo percorso. Dovrà ora essere redatto il progetto esecutivo e speriamo che possa esserci una effettiva contribuzione da parte della regione Marche. Stiamo cercando nuove risorse finanziarie per la realizzazione della struttura poichè  quelle già stanziate non si sono rivelate sufficienti.
È chiaro che la lunghezza di tutto il percorso determinerà dei ritardi, ma il progetto è riuscito a fare un passo in avanti. Siamo intanto grati alla provincia di Macerata e al presidente Pettinari per quanto è stato fatto per alleviare il disagio provocato dalla chiusura della scuola elementare, le cui classi erano state distribuite su quattro diversi edifici. La provincia, insieme al dirigente dell'ITC Rosati, ci hanno aiutato tantissimo tanto che per ospitare i bambini è stata messa a disposizione una parte dell'Istituto Tecnico Commerciale di Matelica. Quindi, grazie anche a loro siamo riusciti a ottenere una sistemazione adeguata per la scuola primaria - conclude il sindaco-; adesso non possiamo che augurarci che tutta l'operazione della demolizione e ricostruzione della nuova scuola primaria possa avere inizio. Vanno avanti anche i progetti riguardanti le altre sedi scolastiche, in particolare della nuova materna, così come la progettazione della nuova scuola media. Stiamo andando avanti faticosamente tuttavia, passo dopo passo, riusciremo a fare quello che ci eravamo prefissati e, quello che è giusto dare ai nostri cittadini".

c.c.
Lara Magoni, indimenticabile campionessa di sci alpino, medaglia d’argento ai mondiali di Sestriere, già senatore e oggi Assessore della Regione Lombardia, torna a Tolentino.

Poco dopo il sisma dell’ottobre 2016, Lara Magoni visitò la città e grazie ad una sua iniziativa divenuta virale sui social e sulle radio locali riuscì a raccogliere, con la collaborazione di tanti cittadini e comuni bergamaschi quasi 30 mila euro che furono consegnati nella mani del Sindaco Giuseppe Pezzanesi dalla stessa Magoni, anche a nome delle Comunità di Torre Boldone, Valbondione, Chiuduno, Ciserano, Selvino.

Una cifra raccolta in pochi giorni grazie a tante persone straordinarie che hanno risposto all’appello della Magoni con l’intento di favorire un progetto di ricostruzione.

Infatti l’amministrazione comunale tolentinate ha utilizzato questi fondi per la sistemazione di un’area verde nel quartiere Foro Boario dove è stata anche costruito un immobile completamente in legno che sarà messo a disposizione del Comitato di Quartiere e che potrà anche essere utilizzato quale luogo di prima accoglienza in caso di calamità naturale e/o stato di crisi. Una struttura polifunzionale che sarà molto utile anche dal punto di vista sociale, destinata ad accogliere anche le attività sia dei giovani che della popolazione anziana residente nella zona.

Un importante e significativo progetto per tutta la città di Tolentino realizzato grazie a Lara Magoni e alla sua grande sensibilità, una vera campionessa nello sport come nella vita!

Il sindaco Giuseppe Pezzanesi accompagnerà l’assessore Magoni a sincerarsi sullo stato dell’arte della realizzazione dell’iniziativa, i cui lavori si concluderanno a breve.   
Verrà inaugurato venerdì il punto vaccini di Sarnano realizzato nella struttura delle Terme, ma già dalla giornata di giovedì cominceranno ad essere vaccinati coloro che apprtengono alle cosiddette categorie fragili.

«Per superare questa emergenza è fondamentale somministrare il maggior numero di vaccini - ha dichiarato il sindaco Luca Piergentili - Per questo, il comune di Sarnano ha da subito dato la massima disponibilità per garantire la collaborazione alle autorità sanitarie ed alla Regione Marche perché la campagna vaccinale possa svolgersi al meglio, garantendo un concreto supporto per la popolazione». Un grazie quindi al Presidente della Regione Marche, all’Assessore Regionale Saltamartini ed al Presidente delle Terme per questo ottimo risultato. Continuiamo a fare squadra con la massima efficienza, restando al fianco della cittadinanza a tutela della salute collettiva"», ha concluso il primo cittadino.

f.u.
Pauroso incidente stradale quello che si è verificato a Cupramontana dove un uomo, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo dell'auto su cui viaggiava insieme ad un passeggero andando a schiantarsi contro un albero. Sul posto i sanitari del 118 e i vigili del fuoco di Jesi, che hanno provveduto ad estrarre i due occupanti la vettura dalle lamiere. Entrambi rimasti feriti nello scontro, per il più grave dei due si è reso necessario il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, mentre il ferito più lieve è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale "Urbani" di Jesi. Successivamente i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza del luogo dell'incidente, mentre i carabinieri della locale stazione hanno provveduto ai rilievi del caso.

f.u.
Da giovedì 10 a domenica 13 giugno 2021 arriva nelle Marche IT.A.CÀ, il festival del Turismo Responsabile, con la tappa del Parco Nazionale dei Monti Sibillini a Ussita, Fiastra e, per la prima volta, Arquata del Tronto. Il festival marchigiano è patrocinato dai comuni di Ussita, Fiastra e Arquata del Tronto e dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in collaborazione con UNICAM.

IT.A.CÀ è il primo e unico festival in Italia che, da oltre 13 anni, si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica, realizzato in 24 territori e grazie ad una rete di oltre 700 attori attivi nell'ambito del turismo, della cultura e dell'ambiente. Dopo "Restanza" e "Biodiversità", il tema dell'edizione 2021 sarà “Diritto di respirare”, pensiero che trae ispirazione dal filosofo camerunense Achille Mbembe.

La tappa sibillina, a cura dell’associazione di promozione sociale C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) insieme al Centro di educazione ambientale Alcina, è parte attiva della rete nazionale. Quest’anno ci sarà una novità: un evento speciale, a cura delle associazioni Monte Vector e Arquata Potest per domenica 13 giugno ad Arquata del Tronto. Un piccolo comune, a cavallo di due parchi nazionali e ricco di realtà associative, già unite anche al resto della rete grazie all’esperienza del Cammino nelle terre mutate. È bene ricordarlo: questi territori già alle prese con il terremoto e il post terremoto, ora attraversano anche la sfida della pandemia: un’emergenza nell'emergenza.

itaca 2019 monti sibillini


«Dopo l’annullamento della tappa 2020 a causa della pandemia, abbiamo voluto rimboccarci le maniche e andare avanti con il festival nell’unico modo che ci sembra possibile: rafforzare una rete ancora più ampia attorno al tema del turismo responsabile. Siamo felici che Arquata abbia condiviso con noi fin dall’inizio questo spirito e si sia sentita parte di questo percorso. Il diritto di respirare ​è la nostra risposta comune, la risposta della rete di IT.A.CÀ all’emergenza sanitaria, sociale, climatica, economica in atto​, una risposta che anche i Monti Sibillini accolgono: per ricordare a tutti che esistere non è avere o possedere, ma significa semplicemente respirare», spiegano gli organizzatori.


Per questo, a distanza di un anno, «prendiamo fiato e ci riproviamo, grazie anche alla preziosa rete di persone, territori e realtà che credono e vogliono impegnarsi per un’idea di turismo etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive, ritenendo che, ora più che mai, ripensare il turismo sia uno degli elementi chiave per contrastare la nostra precarietà ecologica Affiancare al turismo parole come responsabilità e diritti, tutela dell’ambiente, multiculturalità e beni comuni, è la benzina che ci permette di indagare le nuove forme di conflitto e portare avanti la riflessione collettiva e necessariamente aperta su come abitare queste terre ferite, contro abbandono e spopolamento, ma anche speculazioni e logiche di profitto».

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“Con la Legge Regionale appena approvata in Commissione, la Regione tutelerà i soggetti in condizione di fragilità dovuta a patologie oncologiche attraverso l’erogazione di un rimborso delle spese sostenute per vitto, alloggio e spostamento fuori dalla propria residenza, sia entro che oltre i confini regionali".

Così il consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della IV Commissione Sanità e Politiche Sociali Elena Leonardi ha commentato il Testo unificato delle proposte di legge a prima firma Cancellieri e Leonardi sul supporto delle cure oncologiche.


Verranno, così, rimborsate le spese di viaggio dal luogo di residenza o domicilio a quello di cura presso strutture sanitarie pubbliche e private accreditate per trattamenti di radioterapia e di chemioterapia, interventi di chirurgia oncologica, anche ricostruttiva e conservativa, esami diagnostici e di laboratorio, interventi di riabilitazione e di fisioterapia, cure e controlli in generale.

"Trovo che questa sia una legge di civiltà, voluta fortemente dalla Giunta Acquaroli e dal centrodestra, reintroducendo delle misure di sostegno che erano state invece precedentemente abrogate", prosegue la Leonardi mentre il consigliere della Lega Giorgio Cancellieri aggiunge: "I soggetti affetti da patologie oncologiche non solo si trovano ad affrontare terapie pesanti e di lunga durata, ma devono sostenere anche costi notevoli di vitto, alloggio e trasporto per potersi curare al meglio in strutture sanitarie specializzate. Questa legge regionale interviene con uno stanziamento certo di 6,7 mln di euro in tre anni per rimborsare gli spostamenti dei pazienti marchigiani sia verso un’altra Area Vasta rispetto a quella di residenza, sia verso altre Regioni italiane. Portiamo all’approvazione del Consiglio una risposta molto significativa per i malati oncologici, che attendevano il riconoscimento di questo doveroso sostegno da tempo".

f.u.
Una crisi di portata epocale quella provocata dalla pandemia. In particolare a risentire di questa grave difficoltà congiunturale è stato il settore dei servizi e dell’industria, basti pensare alla filiera della moda e dell’automotive.

Ad esempio nelle Marche il settore calzaturiero ha registrato una forte contrazione dei livelli produttivi -50% nel secondo trimestre dell’anno, in media cioè ha subito nel 2020 una variazione negativa del 21,9, inoltre l’andamento dell’attività commerciale delle imprese regionali rispetto al 2019 vede una flessione delle vendite del 25,5% sul mercato interno e del 25,8% sull’estero. Anche i livelli occupazionali di entrambi i comparti sono in calo (tra -1,5%) ed è invecein forte aumento nel 2020 il ricorso alla CIG: da 2,7 milioni a 12,7 milioni.

Nello scorso anno tuttavia i prestiti bancari con garanzie pubbliche hanno attenuato la crisi di liquidità subita dalle imprese per il crollo dei fatturati.

Il 30 giugno però scadranno le moratorie sui prestiti ed i fidi sospesi per € 130 mld (nelle Marche € 5 mld); le imprese dovranno rimborsare i prestiti “emergenziali” assistiti dalle garanzie pubbliche ottenuti dopo l’inizio pandemia.

D’altra parte, nel rinnovare i fidi, gli addetti all’istruttoria delle banche si troveranno a valutare bilanci per lo più in perdita a causa dei cali di fatturato registrati nel 2020 e tutto ciò in un contesto economico che permane sfavorevole e che risente pesantemente dei blocchi produttivi, in sintesi la situazione non è cambiata rispetto al 2020 anzi si è aggravata perché risente di più di un anno di enormi difficoltà.

La scadenza delle moratorie rischia di fare precipitare una condizione già fortemente a rischio sia per le imprese che per le famiglie, in questo contesto allarmante gravano poi le regole emanate dall’EBA (Autorità Bancaria Europea) che impongono la classificazione automatica dell’impresa in “default”in presenza di una rata insoluta o di uno sconfino protratto per oltre 90 giorni consecutivi e che rappresenti più dell’1%dell’ esposizione verso la banca, anche se di poche centinaia di euro. Si stima che circa il 20% dei crediti sospesi è a rischio di classificazione a sofferenza.

Confindustria Macerata esprime una forte preoccupazione per gli effetti che potrebbero determinarsi con la fine delle misure di sostegno al credito.

La preoccupazione di Confindustria Macerata aumenta con la consapevolezza che se ogni liquidità sarà “assorbita” nella restituzione dei prestiti non ci sarà spazio per gli investimenti nel 2021.
Problemi di liquidità si avvertono anche nel settore dell’Edilizia determinati dal fatto che nella ricostruzione cosiddetta“Leggera post sisma” le imprese edili hanno finanziatola riedificazione, ciò a causa di un sistema di stato di avanzamento dei lavori penalizzante che ha determinatoimportanti ritardi nell’esecuzione degli stessi e appesantimenti finanziari per le imprese stesse.

Per ovviare a tale situazione di grave crisi è necessario predisporre con il Legislatore ed il Sistema Bancario una strategia condivisa di uscita graduale dal regime delle moratorie che nella nostra proposta si dettaglia nei seguenti punti:

·         la proroga delle misure in scadenza a giugno e l’estensione della durata dei prestiti garantiti dallo stato superiori a 30 mila euro;

·         la concessione da parte dell’EBA di maggiore elasticità alle banche nel trattamento dei crediti oggetto di moratoria;

·         la valutazione da parte delle banche dei dati di bilancio pre-covid, anche alla luce delle proiezioni di settore e ponderando gliaspetti qualitativi delle imprese e dei loro progetti;

·         il mantenimento dei fidi, acquisendo garanzie statali e con controgaranzia confidi, la previsione di periodi di pre-ammortamentonell’erogazione di nuova liquidità e l’allungamento delle scadenze.


Occorre da subito creare i presupposti per non trovarsi impreparati o fuori dai “giochi” nel momento in cui il mercato interno ed estero ripartirà, se ciò dovesse accadere è a rischio un sistema economico, socialee valoriale che ha caratterizzato per molti anni la nostra comunitàdeterminando il benessere del territorio.











La questione della nuova caserma dei carabinieri di Camerino, oggetto dell'incontro straordinario del consiglio dell'Unione Montana, finisce sul tavolo del Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.Una lettera al vice ministro è stata inviata dal presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, chiamato anche a partecipare al suddetto consiglio.

 "Dalla riunione - 
sottolinea Pasqui che rivolge il suo plauso ai sindaci e al presidente dell'Unione Montana per il modo in cui hanno condotto il percorso e per la vicinanza dimostrata all'Arma dei Carabinieri - sono risultate chiare le problematiche che si stanno incontrando per poter procedere finalmente alla costruzione della struttura. Purtroppo è emerso che si sta attraversando un iter burocratico che rallenta la pratica per il definitivo atto di concessione gratuita all’Agenzia del Demanio per la porzione di edificio che dovrebbe ospitare la futura caserma della Compagnia dell’Arma di Camerino. Resta solo da stabilire chi e come si accolli le ultime spese per superare il cavillo definitivo e legato ai lavori necessari per la messa a norma dell’impianto di sicurezza antincendio. La cifra necessaria è stata stimata intorno ai 30mila euro. Al di là delle responsabilità che hanno portato a questa situazione di stallo che sono comunque ben chiare, è inaccettabile che l’iter per la costruzione di una struttura di fondamentale importanza per un intero territorio si possa arenare per la somma di 30mila euro. Della questione ho già parlato nel corso del Consiglio regionale di martedì, dedicato alla Ricostruzione, alla presenza del Commissario straordinario Giovanni Legnini e dell’assessore Guido Castelli ai quali ho anche chiesto un intervento per risolvere tale questione. Per poter addivenire quanto prima a una soluzione che possa sbloccare questa situazione di stallo, ho inoltre interessato il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto al quale ho inviato una lettera per chiedere il suo intervento e consentire al territorio dell’entroterra di poter riavere presto una struttura di fondamentale importanza come la Caserma dell’Arma.



f.u.
Controlli serrati lungo la costa, in particolare a Portorecanati e Civitanova Marche con particolare attenzione al complesso del'Hotel House, da parte degli agenti della Squadra Mobile e della Digos della questura di Macerata, del Commissariato di Civitanova Marche, del Reparto Prevenzione Crimine, della Polstrada e dei Reparti cinofili per contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti.

Nel corso dei suddetti i poliziotti hanno arrestato un cittadino nigeriano colpito da mandato di cattura europeo emesso dalle autorità austriache per i reati di truffa e riciclaggio. L'uomo è stato trasferito al carcere di Montacuto.

L'attività di polizia ha riguardato anche il rispetto delle misure anti Covid e per questo la polizia ha identificato 128 persone e controllato 95 vetture.

f.u.

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