Radioc1inBlu

Votata all'unanimità la mozione presentata dalla minoranza di San Severino per la riapertura del punto nascite dell'ospedale Bartolomeo Eustachio.
Mozione in cui, tramite un emendamento, si chiede anche l'h24 per il punto di primo intervento e l'inserimento di due posti di rianimazione.

"Ho ringraziato i consiglieri di minoranza - dice il sindaco Rosa Piermattei - perchè la mozione è giunta in un momento opportuno: dopo che Fabriano ha presentato al TAR la richiesta del ripristino del punto nel loro ospedale ed alla luce di quanto detto da Saltamartini sull'ospedale di primo livello di Macerata.
Noi confidiamo che, proprio gli ospedali territoriali, possano ritornare a fare quanto erano preposti nel passato. Abbiamo chiesto a gran voce il ripristino del punto nascita che è stato chiuso nonostante gli oltre 500 parti l'anno.
A San Severino è stata fatta una vera e propria ingiustizia: lo diciamo a gran voce come chiediamo, con un emendamento, anche che vengano inseriti nella mozione il punto di primo intervento H24 e due posti di rianimazione così da fare un punto nascite a norma con tutti i requisiti necessari per non essere a rischio.
Quando abbiamo fatto le nostre rimostranze sulla chiusura - precisa - ci è sempre stato risposto che il punto settempedano non era a norma per la mancanza della rianimazione, oggi la chiediamo perchè abbiamo visto con il Covid l'importanza degli ospedali satellite".

Sul tema interviene anche l'assessore alla Sanità regionale, Filippo Saltamartini: "La questione è delicata - dice facendo riferimento alle richieste di Fabriano e San Severino - perchè le norme vigenti stabiliscono che gli ospedali con un numero di parti inferiore a 500 non sono ospedali sicuri per le partorienti.
È chiaro che noi ci troviamo a dover affrontare questo problema nel contesto di revisione del decreto ministeriale Balduzzi. Le Marche, come tutte le altre regioni, hanno chiesto di rivedere il decreto per abbassare il criterio dei 500 posti.
In quella direzione abbiamo già detto che vogliamo riaprire il punto di Fabriano, andrà valutata la questione di San Severino, ma dipende sempre da un provvedimento ministeriale.
La novità non è solo la revisione del criterio - conclude - , ma che il recovery fund approvato dal Governo permetterebbe risorse aggiuntive per assumere nuovo personale, a quel punto si potrà valutare una serie di interventi".

GS


Nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno perquisito l'abitazone di una giovane straniero residente nel centro storico della città dopo aver ricevuto una segnalazione da alcuni coetanei. I militari hanno rinvenuto oltre 400 grammi di hashish, già confezionati e suddivisi in panetti pronti per la vendita.

Il ragazzo, dichiarato in stato di arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria resterà ristretto nella sua abitazione in attesa dell’udienza di convalida fissata per domani.

CC 1

red.
Procedono spediti i lavori al teatro comunale di Caldarola, che era stato danneggiato dal sisma e che presto sarà restituito alla comunità.
Un luogo importante per il paese da sempre votato all'arte, alla cultura ed al teatro dove si sono sempre esibiti i gruppi amatoriali caldarolesi e dei comuni limitrofi.
Ad annunciare con soddisfazione l'avanzamento dei lavori è il sindaco, Luca Maria Giuseppetti, ai microfoni di Carla Campetella per Radio C1...InBlu: "Il primo lavoro era quello del rifacimento del tetto - spiega - perchè è stata la parte più danneggiata. L'impresa sta portando a termine tutta la copertura, poi si sta andando avanti per le altre situazioni come il rifacimento dell'impianto di riscaldamento.
Abbiamo, infatti, intenzione di modificarlo e realizzarlo a pavimento. Bisognerà togliere appunto il pavimento ed installare il nuovo impianto".
Visto l'attaccamento che Caldarola ha per questo importante luogo di incontro, l'obiettivo è anche quello di renderlo fruibile tutto l'anno: "La struttura - aggiunge il sindaco - non aveva la predisposizione per l'aria condizionata e ora ne stiamo progettando l'aggiunta per poterlo vivere anche d'estate.
Io mi auguro - conclude - che si possa inaugurare alla fine del 2021.
Non dovrebbero esserci problemi: tutto dovrebbe andare per il verso giusto, avendo anche chiesto alla Regione un aiuto economico per poterlo terminare con i camerini come sarebbe necessario fare.
I cittadini lo aspettano, soprattutto per l'importanza che ricopre per tutto il territorio".

GS
"Sono delle dichiarazioni avventate quelle del sindaco di Camerino che, probabilmente, si fa prendere dal panico per la gestione politica del suo Comune".
Rimanda le accuse al mittente l'assessore alla Sanità regionale Filippo Saltamartini dopo 'allarme lanciato dal sindaco Sandro Sborgia sull'avviso "di mobilità interna che esclude il nosocomio cittadino dalla possibilità di essere destinatario di personale dirigente medico".

"Noi - dice Saltamartini ai microfoni di Carla Campetella per Radio C1...InBlu - stiamo vivendo questa pandemia e stiamo ragionando su come uscirne fuori.
Con i vaccini che arriveranno tra maggio e giugno avremo coperto circa 800mila cittadini e quindi potremmo essere fuori dal guado più pericoloso. A quel punto si dimostrerà se gli impegni che io e la giunta regionale abbiamo assunto su Camerino saranno mantenuti o meno.
L'Asur - chiarisce - ha avviato una procedura di mobilità che si attua prima di avviare i concorsi. Quelle del sindaco Sborgia sono strumentalizzaizoni politiche che io rimando al mittente: se continua così si gioca molta credibilità nel rapporto con la Regione".

Non usa mezzi termini l'assessore regionale nel contestare il comportamento del primo cittadino: "Non è la prima volta  - aggiunge - che, nonostante la cordialità dei rapporti, Sborgia si esprime in modo così pesante. Bisogna anche tener conto che lo scorso anno, a marzo, non aveva detto nulla sulla trasformazione di Camerino come ospedale unico Covid, ma da quando è cambiata la giunta regionale, per ogni questione strumentalizza situazioni di emergenza che tutti stiamo vivendo".

Non ci sarebbero motivi di preoccupazione, secondo Saltamartini, sul paventato ridimensionamento del nosocomio camerte: "Come si fa - si chiede l'assessore - a parlare di scomparsa in merito ad un presidio di primo livello del sistema sanitario e che secondo il nuovo piano sanitario regionale tornerà a riavere la sua centralità. L'ospedale è stato inserito in un percorso Covid, come anche gli altri ospedali della nostra regione, ma non significa che per questo sarà chiuso. Forse il sindaco approfitta di questa condizione per riattivare una scena mediatica.
Questa mobilità attivata dall'Asur - precisa - ha dei problemi oggettivi, perchè in un interpello fatto su tre Aree Vaste, nessuno ha fatto domanda per andare all'ospedale di Camerino.
Di questo non può essere accusata la giunta regionale".

GS


Asur Marche Area Vasta 3 ha diffuso una nota con la quale, nel rispetto di una corretta informazione per la popolazione dell’entroterra, con riferimento alle affermazioni uscite sulla stampa, del sindaco di Camerino relativamente all’ospedale cittadino e alle procedure espletate, con le quali viene paventata una volontà da parte del direttore della Area Vasta 3 di “lento e silenzioso svuotamento” dei servizi sanitari dell’entroterra, ha ritenuto necessario riportare con precisione  quanto realmente si sta attuando.
L’intenzione dell’azienda è quella,come già affermato dalla Giunta regionale- recita la nota- di potenziare le strutture dell’entroterra delle Marche, dando risposte precise nei territori e in particolare all’interno della provincia di Macerata colpita dall’evento sismico. Lo scopo è quello di creare una rete capillare, tra ospedali e territorio, in modo da dare risposte soddisfacenti e adeguate alla popolazione residente e anche ai giovani che vi afferiscono per motivi di studio. A tale scopo gli atti a cui si fa riferimento sono atti dovuti, nella prassi amministrativa, propedeutici alle procedure concorsuali in coerenza delle norme vigenti. In questa ottica, l’avviso si colloca come prima fase della procedura, che vedrà da subito l’acquisizione di nuove figure professionali attraverso l’utilizzo di concorsi già espletati, nelle seguenti discipline: cardiologia, chirurgia e ortopedia. Questo al fine di assumere nel più breve tempo possibile le unità di personale necessarie. È giusto precisare che questa direzione ha tutto l’interesse a mantenere le attività vigenti sul territorio e in particolare presso la struttura di Camerino, sempre e comunque nel rispetto delle procedure e della prassi consolidata. È intenzione, inoltre, attuare un piano di supporto per non lasciare sguarnita la struttura- conclude il comunicato-  mantenendo fino al momento di una eventuale uscita l’attuale organico, anzi potenziandolo, garantendo in questo modo la qualità e la continuità dei servizi presso il presidio stesso.

c.c.
Un modo originale per rendere noto il suo essere “negazionista”, ma era in preda ai fumi dell’alcol. Così si è reso necessario l’intervento dei carabinieri e del personale sanitario per “tranquillizzare” la donna di origini rumene, residente in un comune del fermano, che aveva attirato l’attenzione dei passanti in Corso Umberto a Civitanova Marche salendo su un cestino dei rifiuti e invitando i passanti a togliere la mascherina che lei stessa non indossava. Giunti sul luogo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti, con l’ausilio dei sanitari, a contenere le intemperanze della donna, che è stata trasportata in ospedale per le cure del caso. Per lei è scattata la denuncia per ubriachezza molesta e la multa per inottemperanza alle misure di contenimento epidemico per mancato uso della mascherina e spostamento in comune diverso da quello di residenza.

f.u.
Esattamente due anni fa aveva commosso l’Italia laureandosi ultraottantenne in filosofia all’Università di Macerata per trovare una risposta alla scomparsa della sua amata Angela, venuta a mancare per un male incurabile. Oggi, con una votazione di 101 su 110, ha fatto il bis Italo Spinelli, operaio in pensione di Finale Emilia (Modena), con la laurea magistrale, questa volta in ricerca storica e risorse della memoria, sempre nello stesso ateneo. “A spingermi agli studi – ha raccontato - è la voglia di sapere, perché la storia è bella e bisogna saperla trattare per il verso giusto”.

Il quasi ottantacinquenne – il suo compleanno è il 21 maggio -, che cinque anni fa aveva scelto l’ateneo maceratese perché già allora offriva corsi anche online, questa volta ha discusso la sua tesi insieme ai suoi più giovani colleghi in video conferenza a causa delle restrizioni di contrasto alla pandemia, a casa, circondato dall’affetto della sorella e dei figli. Il lavoro del laureando era dedicato ai “Patrioti della bassa padana nell'Ottocento”, relatore Marco Severini,

Tradendo un’emozione comprensibile in un momento tanto importante, Spinelli ha raccontato gli anni drammatici del Risorgimento attraverso le vicende di patrioti meno conosciuti come Giuseppe Andreoli, Carlo Poma e gli undici Martiri di Belfiore “Ho scelto di fare la tesi su questi grandi uomini disposti a morire per la libertà – ha spiegato nei giorni scorsi il dottor Spinelli - perché la storia si ripete e l'uomo, purtroppo, è spesso cieco e sordo”.

A inizio della seduta è intervenuto a salutarlo anche il rettore Francesco Adornato, che ha invitato Spinelli, insieme agli altri laureati magistrali, alla cerimonia pubblica di consegna delle pergamene in piazza che l’Ateneo organizzerà a settembre per festeggiare tutti i suoi laureati a distanza. “E’ il decano dei nostri laureati. Siamo orgogliosi di annoverarlo fra i nostri studenti, un esempio per i suoi colleghi anagraficamente più giovani”.
L’Assessore regionale al Turismo della Regione Lombardia Lara Magoni è tornata ha fatto tappa anche a Tolentino dove era già stata cinque anni fa, proprio poco dopo il terribile sisma del 2016 insieme ad un gruppo di 50 amici per donare quasi 30 mila euro per finanziare un progetto di ricostruzione.

Molto emozionata ha ricordato la chiamata dello Sci Club Tolentino che in occasione dei 50 anni di attività l’aveva scelta quale madrina dell’evento. Saputo del terremoto e dei tanti danni riportati da Tolentino, aveva promosso una raccolta fondi che in pochi giorni ha permesso di donare quasi 30 mila euro. “Pur essendo abituata a grandi palcoscenici – ha detto l'ex campionessa di sci - prima come atleta e poi come politico, essendo venuta qui, la prima volta nel 2016, con il cuore, provo ancora oggi grandi emozioni. E’ un piacere incontrare il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e ancora una volta porto il saluto di tutti gli amici di Bergamo che sono venuti qui insieme a me, cinque anni fa o che comunque hanno donato quello che potevano per dimostrare la loro solidarietà. Oggi si rinnova questo vincolo di amicizia che ci è stata dimostrata, in questi mesi, da Pezzanesi che ci ha testimoniato la sua vicinanza e della comunità tolentinate nel corso della prima fase della pandemia che ha duramente colpito Bergamo e la mia Valseriana. Oggi per me è una grande gioia ritornare a Tolentino e ricordare anche Gianfranco Vescovi Presidente degli alpini di Torre Boldone che purtroppo è venuto a mancare.

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Il Sindaco Pezzanesi ha accolto con grande trasporto Lara Magoni e l’ha ringraziata per essere tornata a Tolentino. “Lara Magoni – le parole del primo cittadino – è una persona speciale. Se nello sport e nella politica ci sono persone con il cuore e la testa di Lara Magoni, il nostro Paese ha un futuro su cui poter contare. Ricordo ancora il primo incontro, all’indomani del terremoto, e la grande disponibilità dimostratoci con una cospicua donazione. Una vera attestazione di una amicizia nata in un momento di grande difficoltà ma basata su presupposti importanti che ancora oggi, dopo cinque anni, ci emoziona e ci fa sentire ancora più vicini. Siamo felici di questa nuova collaborazione che sta nascendo tra le Regioni Marche e Lombardia che certamente porterà nuove importanti opportunità.

Il Sindaco Pezzanesi ha donato all’Assessore Magoni una borsa realizzata da una azienda pellettiera tolentinate.

Tutta la delegazione si è poi spostata nell’area verde del Foro Boario dove è stata costruita, grazie ai fondi raccolti dall’Assessore Magoni, una struttura completamente in legno che sarà messa a disposizione del Comitato di Quartiere e che potrà anche essere utilizzata quale luogo di prima accoglienza in caso di calamità naturale o stato di crisi. Una struttura polifunzionale che sarà molto utile anche dal punto di vista sociale, destinata ad accogliere anche le attività sia dei giovani che della popolazione anziana residente nella zona e che sarà ultimata a breve.
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Civitanova Marche hanno arrestato un quarantenne tunisino clandestino destinatario di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Terni  nel giugno 2020.

Durante uno specifico servizio di controllo e monitoraggio dei luoghi di maggiore frequentazione da parte di  cittadini stranieri nei pressi dei giardini ed area portuale civitanovese, i militari dell’aliquota operativa hanno notato l’uomo che, sprovvisto di qualsiasi documento, si muoveva indisturbato per le vie del centro. Così il quarantenne è stato accompagnato negli uffici della caserma e sottoposto a rilievi dattiloscopici all’esito dei quali è emerso essere destinatario  di provvedimento restrittivo in carcere poiché condannato alla pena definitiva di sei mesi ed euro ottocento di multa per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, fatti commessi ed accertati qualche anno fa in provincia di Terni.  L’uomo, che già da tempo aveva fatto perdere le proprie tracce e si era sottratto alla cattura, è stato condotto alla casa circondariale di Fermo.

f.u.




“Pronti per una nuova stagione”, con Roberto Mancini in campo insieme alle sue Marche. Sarà lo slogan della campagna promozionale 2021 della Regione, con testimonial d’eccezione il commissario tecnico della Nazionale, originario di Jesi. Mancini ha terminato di girare i primi spot nelle “sue” Marche, con location tra le più suggestive in vista dell’imminente stagione turistica.

“Ringrazio la Regione per avermi scelto come testimonial. Insieme faremo grandi cose”, ha promesso, ad Ancona, nel corso di una conferenza stampa presso la sede della Giunta regionale.

“Noi marchigiani siamo veramente molto felici che abbia accettato questa sfida di rilancio dell’immagine del nostro territorio. Un territorio bellissimo che a volta ancora ci stupisce, che regala emozioni straordinarie ma che non è sempre conosciuto – ha detto il presidente Francesco Acquaroli - Sicuramente l’immagine vincente di Roberto Mancini, da giocatore, allenatore e oggi da commissario tecnico della nazionale, può aiutare la nostra e la sua regione a diventare protagonista come lo è stato lui in campo e tuttora in panchina. Questa sfida coinvolge tanti aspetti, ma quello che mi ha colpito di più è la sua immediata disponibilità a collaborare con noi, perché la sua testimonianza può restituirci un’immagine all’estero e una consapevolezza in casa. In un momento così difficile dobbiamo puntare sulla bellezza e sulla capacità della nostra terra. Dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio culturale e turistico per far riscoprire a tanti una regione straordinaria e ricca che ha molto da offrire sul fronte dell’attrattività e dell’accoglienza”.

Mancini ha paragonato questa sfida a quella della Nazionale: “È un grande onore come quando sono stato scelto come CT della nazionale. Le situazioni possono essere anche simili: io ho preso la nazionale in una situazione abbastanza difficile, nella quale nessuno credeva. In due anni siamo riusciti a riportarla ai vertici. Le Marche, come tutta l’Italia, sta attraversando un momento difficile; però credo che abbiamo grandi qualità, siamo allenati a questo perché i marchigiani sono dei grandi lavoratori. Penso che tutti insieme usciremo da questa situazione, dal momento che le Marche sono talmente belle da essere capaci di attrarre tutte le persone che vorranno venire”.

Il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini ha rimarcato come le Marche “scenderanno in campo insieme al capitano Mancini per portare avanti, il più possibile, la visibilità della regione su tutti i capi e i terreni di gioco dove il mister sarà protagonista con la sua Nazionale. Cercheremo di catturare più turisti possibili, facendo loro amare le Marche. Mancini sarà per noi la punta di diamante per riconquistare nuove mercati e quelli persi a causa della pandemia”.

Le Marche hanno legato, negli anni, la propria immagine turistica allo sport. Quello di Mancini, da questo punto di vista è un “ritorno alle origini”, essendo già stato testimonial della propria regione da calciatore della Lazio di Sven-Goran Eriksson nel 1999 e 2000. In precedenza altri due marchigiani d’eccezione avevano promosso i “colori di casa”: l’attuale sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali (pluricampionessa della scherma, jesina come il Mancio) nel 1997 e il giovane pluricampione di motociclismo Valentino Rossi di Tavullia (Pesaro), nel 1998. Poi, nel 2019 e 2020, lo scettro è passato a Vincenzo Nibali, campione del ciclismo mondiale, adottato dalle Marche per sostenere gli investimenti promossi dalla Regione sulle ciclabili.

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