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Operazione solidarietà condotta da Coldiretti Macerata in vista della Pasqua con la consegna dei pacchi alimentari alle famiglie bisognose. Il segretario di zona Federico Francioni è stato a Penna San Giovanni dove, accompagnato dalla vicesindaco Stefania Cardinali e dalla polizia municipale, ha consegnato i pacchi a un paio di famiglie. Una terza famiglia è stata raggiunta a Sarnano

Ogni pacco contiene oltre 50 chili con prodotti 100% Made in Italy come pasta e riso, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.

L’iniziativa di Pasqua è stata resa possibile dalla partecipazione di numerose aziende che hanno voluto fornire il loro contributo a sostegno dei più bisognosi.
L’intervalliva Tolentino-San Severino Marche e la ricostruzione post-sisma sono stati i principali argomenti al centro dell’incontro tra il direttivo tolentinate di Confartigianato Imprese Macerata- Ascoli Piceno -Fermo e il Sindaco Giuseppe Pezzanesi.

L’appuntamento, che si è tenuto in videoconferenza, è stato introdotto dal Presidente del direttivo territoriale, Fabio Mazzocchetti, che ha ringraziato Pezzanesi per la partecipazione e per l’ascolto.

In apertura, Renzo Leonori e Giorgio Menichelli, Presidente interprovinciale e Segretario generale di Confartigianato, hanno illustrato le problematiche e i dubbi riguardo l’attuale situazione pandemica. Con Leonori che ha evidenziato la necessità “di accelerare la campagna vaccinale, per ritornare al più presto ad una situazione di “normalità” per le nostre imprese”. Anche Menichelli ha fatto eco a questo bisogno, ammettendo che “le attuali chiusure delle attività economiche stanno paralizzando il Sistema. Stiamo portando avanti una decisa campagna per riaperture immediatee in piena sicurezzadi alcune attività come, ad esempio, parrucchieri ed estetiste - ha aggiunto Menichelli - e a tal proposito invitiamo il Sindaco Pezzanesi a sollecitare le autorità competenti”.


Pezzanesi ha illustrato agli imprenditori collegati il progetto dell’intervalliva Tolentino-San Severino, parlando di modalità e tempi di realizzazione. Anche Confartigianato considera questa arteria centrale “per lo sviluppo dell’intera provincia e per tutti gli imprenditori, che gioveranno del collegamento. L’altro giorno - ha ricordato Confartigianato - abbiamo avuto un colloquio con l’Assessore regionale Francesco Baldelli, che ha ribadito l’interesse verso quest’asse strategico. Tanto da lavorare alla conclusione definitiva dell’opera”.

Inevitabilmente, il discorso è poi virato sulla ricostruzione. Le imprese edili hanno espresso la necessità “di accelerare il pagamento degli stati di avanzamento dei lavori da parte degli Enti Pubblici preposti e la necessitàdi un più agevole accesso al credito. Un prerequisito, quest’ultimo, fondamentale per non dover andare incontro a crisi di liquiditàche renderebbero difficile l’acquisizione di nuovi appalti, favorendo così l’accesso ai lavori a imprese non del nostro territorio”.
“Non moriremo di Covid ma di fame”. Questo uno degli slogan dei cartelli portati in piazza da commercianti, parrucchieri, estetiste, ristoratori, titolari di palestre, questa mattina, in piazza della Libertà. Erano presenti esercenti anche di altri comuni limitrofi a Tolentino.

Una manifestazione che ha registrato una importante partecipazione, in termini di numeri ma anche di varietà delle attività rappresentate con negozi ubicati sia in centro che nei centri commerciali.

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Una delegazione ha incontrato il sindaco Giuseppe Pezzanesi, erano presenti diversi assessori e il presidente del consiglio comunale, al quale è stata consegnata una scatola con sopra scritto “la nostra vita”, contenente le chiavi dei vari esercizi. Una consegna simbolica che però testimonia lo stato di forte difficoltà in cui si trovano tutti i titolari di negozi di abbigliamento, gioiellerie, parrucchierie, centri estetici, ristoranti, palestre e piscine che in questo periodo sono obbligati a tenere chiuse le proprie attività, come previsto dalle disposizioni governative.

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"Non è più possibile – ha detto il sindaco Pezzanesi – sopportare questa chiusura di una parte di attività che sono parte fondante del nostro tessuto economico. Non bastano i ristori, serve poter riaprire quanto prima, anche per dare dignità a tanti titolari di importanti esercizi che hanno fatto anche investimenti considerevoli per garantire la sicurezza propria e dei clienti. Come già fatto in passato, siamo al fianco di tutti questi nostri concittadini che, in maniera encomiabile, prima di chiudere definitivamente, hanno promosso questa protesta per evidenziare tutte le loro difficoltà. Noi vogliamo continuare a combattere il virus ma contemporaneamente comprendiamo bene le esigenze di tutte queste partite iva che rischiano la chiusura pur non essendo una vera e propria minaccia per la diffusione del covid e ci impegniamo a supportarli anche dal punto di vista legale in tutte quelle iniziative che vorranno intraprendere per favorire la riapertura. Nel corso del pomeriggio, con i colleghi di Giunta, saremo impegnati a predisporre una delibera ufficiale per chiedere che nel prossimo dpcm venga prevista quanto prima la riapertura di queste attività, nel rispetto delle norme anticontagio. Questa delibera sarà inviata al Prefetto, al Governatore delle Marche e al Governo".

A margine della manifestazione il sindaco Pezzanesi ha anche comunicato che nel corso dell’ultima conferenza dei sindaci ha avanzato alla Regione e all’Asur la richiesta per aprire anche a Tolentino un punto vaccinale, utilizzando le Terme di Santa Lucia che dispone del personale medico e infermieristico oltre che delle strutture necessarie.

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Contravvenzione a sette stranieri e due italiani e quattro denunce per detenzione ai fini di spaccio.
Questo il risultato dei servizi di controllo dei militari dell'Arma.

Ieri pomeriggio, in via San Francesco a Macerata, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno contravvenzionato tre stranieri provenienti da altri comuni della provincia mentre, poco prima di mezzanotte, altri quattro stranieri sono stati contravvenzionati perché trovati a bivaccare nel parco di Villa Cozza.

I militari della stazione di Cingoli hanno contravvenzionato due persone che svolgevano attività motoria in località diverse dal luogo di residenza.

I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno anche denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente quattro giovani tra i 19 e i 22 anni, residenti in provincia, sequestrando 40 grammi circa di hashish trovati in loro possesso.


Non erano 807 ma 650 i positivi riscontrati ieri nella regione Marche.
A chiarire è il presidente Francesco Acquaroli che ieri mattina aveva mostrato apprensione per i dati che riportavano la curva ai livelli di due settimane fa, durante il picco pandemico, oggi invece ha voluto chiarire l'errore, ribadendo comunque di fare attenzione.
"Oggi il numero dei casi di contagio nella nostra regione torna ad essere nella tendenza dei giorni precedenti - dice - , con 487 positivi di cui 62 sintomatici. Vi segnalo inoltre che nel calcolo del dato di ieri si era verificata una anomalia, riscontrata nel pomeriggio. Ma questo non deve farci assolutamente rilassare, perché nonostante ciò resta comunque un dato molto alto, con 650 positivi di cui 81 sintomatici, che speriamo resti un caso isolato. Il dato dei positivi riscontrati oggi, tornato in linea con quelli degli ultimi giorni, ci dice che sta continuando la decrescita del contagio e che le misure messe in atto stanno producendo i loro effetti".
L'attenzione richiesta riguarda anche la situazione delle strutture ospedaliere che vedono il Covid Hospital al completo e la conseguente sospensione della Chirurgia all'ospedale di Macerata.
"Le nostre strutture ospedaliere sono ancora sotto pressione" ha infatti concluso il presidente.

GS
“La spina dorsale della nostra economia è costituita da Micro e PMI, che possono dare ancora uno slancio al Sistema Italia nonostante la sua sofferenza. La mia intenzione è quella di fare scelte con chi le rappresenta, costruendo insieme un percorso capace di condividere le esigenze e declinarne le priorità”. Così  l'assessore regionale Francesco Baldelli, ospite ieri pomeriggio di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo per fare il punto sulle più salienti opere infrastrutturali che si vedono all’orizzonte nelle tre province. Ascolto e collaborazione al centro dell’intervento dell'asssessore Baldelli nel corso dell'incontro che ha visto presenti il Presidente e Vicepresidente Renzo Leonori e Enzo Mengoni, il Segretario generale Giorgio Menichelli, insieme ad Emanuele Pepa Presidente interprovinciale Confartigianato Trasporti e Paolo Zengarini, Responsabile categoria Trasporti. 
Dobbiamo interconnettere le Marche - ha detto Baldelli - rivoluzionando la sua viabilità. L’Amministrazione Acquaroli sta avviando un cambio di passo, guardando ai reali bisogni dei territori”.  Tra i principali interventi infrastrutturali, oltre alla terza corsi adell'A14, Mezzina e Salaria,  si è parlato del Casello sulla Val Potenza, di Intervalliva Tolentino-San Severino Marche e Quadrilatero, del collegamento Villa Potenza-Macerata e Sforzacosta-Macerata
Con riferimento al Casello Val Potenza, l'assessore regionale ha spiegato che la sua realizzazione  con Ministero e Autostrade è stata posta come esigenza prioritaria: "L’evoluzione dell’emergenza Covid-19 ha rinviato la definizione della data per l’istituzione del tavolo tecnico ma abbiamo già definito la volontà della Regione per la realizzazione dell’opera. Dopo Pasqua ripartiranno i tavoli: realizzare questo nodo infrastrutturale è fondamentale per la Valle del Potenza e l’economia marchigiana". Baldelli ha poi rassicurato sulla richiesta di garanzie per la conclusione della San Severino-Tolentino "per la quale vi è la necessità di ulteriori 25-28 milioni di euro che, insieme alla Sforzacosta-Macerata per la quale attendiamo al più presto la gara di appalto, rappresentano degli assi stradali strategici anche per il completamento della Quadrilatero. Quest’ultima opera è senz’altro un modello, che vuole essere al centro della proposta della Regione da esportare anche nelle altre province marchigiane anche in considerazione degli ottimi risultati sul potenziamento delle strade statali 76, 77 e della pedemontana Fabriano – Muccia in corso di realizzazione e che verrà completata entro il 2023. Collegare la Quadrilatero alle varie intervallive, fino alla Fano-Grosseto, costituirebbe una potente rete viaria per l’intera Regione”. Quanto alla Villa Potenza- Macerata, ha spiegato l'assessore  " dopo oltre dieci anni di mancati finanziamenti abbiamo chiesto che venisse reinserita nel bilancio regionale la capacità economica per restituire una reale capacità di progettazione di opere infrastrutturali in capo alla Regione. La Villa Potenza – Macerata per un costo approssimativo prossimo ai 20 milioni di euro è tra i nostri obiettivi. Investiremo al meglio i 5,7 milioni di euro per le progettazioni per una visione regionale delle infrastrutture e per recuperare il tempo perso”.
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Soddisfatti dell’appuntamento il Presidente e il Segretario di Confartigianato Imprese Macerata- Ascoli Piceno -Fermo, Renzo Leonori e Giorgio Menichelli: “Ringraziamo l’Assessore Baldelli per questo incontro e per l’impostazione che sta dando al suo operato. Unire le vedute, individuando obiettivi e cronoprogramma, è la chiave per una crescita armoniosa del territorio. Le Marche subiscono da sempre ritardi in fatto di infrastrutture e la pandemia ha rallentato ancora lo sviluppo: per questo è necessaria una sterzata capace di rendere competitiva la regione. Da parte nostra la collaborazione sarà sempre massima, seguendo l’interesse degli imprenditori che con onore rappresentiamo. Presto ulteriori appuntamenti che verranno dedicati a focus specifici sulle province di Ascoli e Fermo”.
c.c.





“A mali estremi” è un cortometraggio promozionale in stile mockumentary (falso documentario). Racconta l’incontro-scontro tra due realtà agli antipodi: quella rurale e tradizionale della montagna marchigiana, rappresentata da un pastore terremotato, e quella digitale moderna. Alcuni aspiranti comunicatori del marketing online tentano di “vendere” prodotti pubblicitari digitali e, attraverso una serie di paradossi, il regista e produttore Damiano Giacomelli, di YUK! Film, rappresenta i contrasti tra mondi in contraddizione che convivono nel maceratese.

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“Siamo parte di un progetto di comunicazione, in collaborazione con l’Università di Camerino, chiamato ‘Unicamontagna’ – ha spiegato Giacomelli –: in questo contesto ci siamo confrontati con le difficoltà di realizzare prodotti visivi promozionali per realtà all’interno del cratere sismico. ‘A mali estremi’ è un piccolo esperimento di falso documentario, in cui ironizziamo su un conflitto tra mondi diversi, quello del marketing moderno, rappresentato da aspiranti comunicatori digitali, e quello rurale dell’entroterra, raffigurato dal personaggio di un pastore terremotato non molto interessato alle proposte provenienti da un contesto che non conosce e che non gli interessa. Questo conflitto, utilizzando un paradosso, lo abbiamo estremizzato per far sorridere ma anche per attivare una riflessione su un tema attuale nelle nostre zone”.

Scritto, diretto, girato e montato da Damiano Giacomelli, con Riccardo Pallotta, Antonio Cervigni, Marika Gatti, suono in presa diretta di Giacomo Bracalente, mix di Diego Schiavo e musiche di Mivergogno, il corto è stato girato nella campagna tolentinate e all'Università di Camerino. Appena presentato con successo al festival "Corto Dorico" di Ancona, dalle 8.00 di stamattina è visibile al link: https://www.facebook.com/unicamontagna/posts/2953521481592369 .

l.c.
Il Direttore CNA Macerata Luciano Ramadori plaude al recente stanziamento del Ministero per lo Sviluppo Economico destinato alle imprese del Cratere sismico: “È un’ottima notizia che il MISE abbia stanziato risorse importanti per la Zona Franca Urbana del Sisma Centro Italia. Innanzitutto perché è un segnale di attenzione verso le nostre aree interne che, nella crisi economica generale, rischiano di passare in secondo piano. Inoltre, si tratta nello specifico di una misura di agevolazione particolarmente utile per le imprese e per i lavoratori”.
Potranno, infatti, beneficiare delle nuove agevolazioni sia le imprese e i titolari di reddito di lavoro autonomo, regolarmente costituiti e attivi alla data del 31 dicembre 2019, sia le imprese e i professionisti, di qualsiasi dimensione che, all’interno della zona franca urbana, hanno avviato una nuova iniziativa economica in data successiva al 31 dicembre 2019 e fino al 31 dicembre 2020. Le risorse disponibili per le esenzioni fiscali e contributive sono pari a circa 90 milioni di euro. Dal 20 maggio e sino al 16 giugno 2021 potranno essere presentate le domande e gli uffici CNA sono già in grado di fornire tutte le informazioni del caso.
Ramadori ribadisce quindi l’importanza della Zona Franca Urbana: “è uno strumento strategico fondamentale che va confermato almeno per i prossimi 4 anni. Le politiche di aiuto sporadiche rischiano di annullare i benefici dei migliori strumenti; è tempo di guardare più a lungo per un piano di sviluppo realistico di tutte le aree interne”.
Il Direttore CNA chiede la proroga anche del Credito di imposta, altro strumento individuato per queste zone: “Si tratta di crediti d’imposta destinati a strutture produttive ubicate in zone assistite come il Mezzogiorno e le Zone Economiche Speciali, che premiano gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature varie. Tra queste aree speciali c’era anche il nostro Cratere sismico ma al momento ci risulta prorogato solo nelle altre zone”. Ramadori tiene a precisare che i fondi per questa proroga ci sono: “Non necessitano nuove risorse in quanto ne sono avanzate molte dalla prima programmazione. Anche questa agevolazione non può essere smantellata dopo solo un paio d’anni. Se non è stata usata appieno è solo perché ancora non c’erano le condizioni minime di ripartenza, mentre ora la situazione è cambiata e ci sarebbe un grande interesse attorno a questo strumento”.
La CNA si è quindi attivata per sensibilizzare il governo su questa importante istanza.

c.c.
La vera espressione di comunità. Mira a questo la Pro Loco di Caldarola nell'organizzare la seconda edizione della Pasquarola online. Il momento dell'anno più sentito per la comunità caldarolese cambia forma per il secondo anno consecutivo, ma si fà forte della tradizione e della voglia di stare insieme, anche da lontani e dietro lo schermo di un computer.
Se infatti il paese dei cardinali Pallotta è da sempre conosciuto per la processione del venerdì santo e per le iniziativa del lunedì di Pasqua, non sarà certamente il Covid a fermare questa voglia di sentirsi comunità, anzi. È nelle diffcoltà che emerge la spinta per sostenersi a vicenda, tanto che insieme ai video che saranno pubblicati sui social, il presidente dell'associazione, Daniele Piani, insieme al suo direttivo, ha pensato ad una lotteria che possa aiutare le attività in difficoltà tramite l'impegno dei commercianti che in questo momento possono invece lavorare.
"Noi abbiamo invitato tutti i cittadini a fare acquisti nei negozi del paese che in questo momento sono aperti e per ogni acquisto è stato dato loro un biglietto gratuito della lotteria. In palio ci saranno 10 buoni acquisto, offerti dalla Pro Loco, da spendere nei negozi e nelle aziende che in questo momento sono chiuse ed in difficoltà".

Accanto alle azioni di sostegno e solidarietà entra poi in gioco la tradizione: "Purtroppo anche quest'anno siamo costretti a rinunciare alla nostra festa tradizionale di Pasquetta che per Caldarola era una delle feste più sentite. Come lo scorso anno replichiamo online - dice - , questa volta con sei video, tutti dedicati a Caldarola ed alla tradizione. Dall'oratorio che ha recitato una poesia di Nicola Fabbroni fino a Marco Meo che ha scritto una ballata sulle nostre frazioni, passando per Simone Giaconi, Adriano Marchi e la compagnia Valenti di Treia che raccontano della Pasquetta. 
Sicuramente il nostro paese ha più che mai bisogno di comunità, lo scorso anno ci sono stati tanti like e visualizzazioni. Il nostro invito è, ancora una volta, di ritrovarci tutti lunedì dalle 15, collegati su Facebook, per trascorrere insieme questa insolita Pasqutta, sperando in una estate diversa ed in presenza". 

GS
Vissani stanchi delle difficoltà legate alla linea telefonica in un territorio già duramente colpito dal sisma.
Lo denuncia Valerio Franconi che punta l'attenzione sui disservizi legati alla Vodafone: "Tutto è cominciato con la connessione Internet che ogni tanto s’interrompe - dice - . Poi è seguito il disservizio telefonico. Come in una favola dell’irrealtà, o come un incubo, riuscire oggi ad attivare o portare a termine una comunicazione telefonica nel territorio del comune di Visso è come prendere una carrozza trainata da cavalli per andare a Roma. Hai l’impressione di vivere ai confini di una realtà fatta di cittadini continuamente vittime di disservizi, o di mettere piede in un mondo ai limiti dell’irreale. Appena inizi una telefonata, se hai avuto la fortuna di poterti collegare con l’utente chiamato o sei stato chiamato a tua volta, la comunicazione s’interrompe in continuazione e a ogni tentativo di riattivarla compare sul display l’avviso-beffa “il telefono chiamato potrebbe essere spento”, oppure quello più realistico “Non c’è copertura di rete”.
La responsabilità del disservizio viene attribuita a Vodafone - dice Franconi - , la cui copertura di rete nel territorio del comune di Visso è del tutto lacunosa. Sono questi i tanti disagi che già angustiano una popolazione terremotata, per di più messa a dura prova dal Covid. Significa considerare i problemi gravissimi che il disservizio stesso comporta per i pazienti curati a domicilio e per quelli sottoposti a quarantena, impossibilitati di fatto a collegarsi telefonicamente con l’esterno. Stiamo meditando manifestazioni di protesta - ammette - . Si è attivata in questi giorni anche l’amministrazione comunale".

Ed è stato proprio il Comune ad informarsi sul disservizio, tanto che il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi chiarisce: "Gli addetti hanno chiamato in Prefettura per capire la situazione e pare che da tempo i clienti Vodafone fossero stati avvisati della necessità di cambiare la scheda per poter utilizzare il servizio senza problemi. È possibile però che la comunicazione non sia stata chiara a tutti ed è per questo che continuano i problemi. Sicuramente - ammette il sindaco - si tratta di disagi che si aggiungono ad un territorio terremotato. Molti problemi sono causati in generale dall'installazione della fibra e dalla mancanza sporadica di corrente elettrica. Ci auguriamo che gli interventi finiscano presto così da poter avere un servizio internet migliore il prima possibile".

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