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Il Montelago Celtic Festival fa tappa a Camerino dove, zaino in spalla, approda sabato 19 giugno nei giardini della Rocca dei Borgia. Con la musica come eterna compagna di viaggio l’“European Celtic Contest, andare controcorrente”, concorso di musica celtica, risalirà tutta la Val di Chienti, con il faro della Grande Arpa, eretta sull’altopiano di Colfiorito, simbolo del Montelago Celtic Festival.
Una terza tappa che porta atmosfera di gioco e magia per l’intera giornata nella città ducale e che sarà dedicata agli antichi mestieri con tantissime e originali attività. Nella maestosa Rocca borgesca non mancheranno anche mercatini artigianali, ricchi di sorpresea cui si potrà accedere anche senza biglietto fino alle ore 17 e ben 3 birrifici artigianali. Un calendario giornaliero ricchissimo, insomma: dal laboratorio di tiro con l'ascia (per adulti) all’Ecoprint su carta; tessitura nomade; produzione carta; manipolazione argilla; lavorazione cuoio, Homebrewing (per maggiori di 18 anni). Una giornata che darà anche l'occasione per una passeggiata nel centro storico di Camerino.
La sera vedrà protagonisti sul palco della Rocca i Cinque uomini sulla cassa del morto, i Drunken Lullabies, i Bards From Yesterday, e ospite Mortimer Mc Grave tra i quali sarà scelto il vincitore della terza tappa dell'ECC 2021 che avrà diritto a partecipare alla finale che si svolgerà al Montelago Celtic Festival il giorno Giovedì 5 agosto 2021.
È un appuntamento che conferma la varietà del calendario estivo proposto da Camerino – commenta l’assessore Giovanna Sartori - Sabato sarà protagonista la musica celtica, con mercatini e laboratori, il sabato successivo il jazz con altri woorkshop. Un’occasione unica in più per fare visita alla città, al suo museo appena riaperto e godere degli spazi all’aria aperta che con queste splendide giornate sono ancora più piacevoli”.
f.u.
La sera vedrà protagonisti sul palco della Rocca i Cinque uomini sulla cassa del morto, i Drunken Lullabies, i Bards From Yesterday, e ospite Mortimer Mc Grave tra i quali sarà scelto il vincitore della terza tappa dell'ECC 2021 che avrà diritto a partecipare alla finale che si svolgerà al Montelago Celtic Festival il giorno Giovedì 5 agosto 2021.
È un appuntamento che conferma la varietà del calendario estivo proposto da Camerino – commenta l’assessore Giovanna Sartori - Sabato sarà protagonista la musica celtica, con mercatini e laboratori, il sabato successivo il jazz con altri woorkshop. Un’occasione unica in più per fare visita alla città, al suo museo appena riaperto e godere degli spazi all’aria aperta che con queste splendide giornate sono ancora più piacevoli”.
f.u.
"È l’ultima volta che rispondo a sterili provocazioni che arrivano da fantomatici circoli politici senza nome né volto, forse perchè chi scrive ha vergogna nel mostrare la propria appartenenza". Questa la premessa alla nota a firma del Consigliere regionale Gianluca Pasqui in riferimento alle osservazioni su carcere e tribunale di Camerino venute dal PD camerte.
"Nello specifico- spiega Pasqui- vengo chiamato in causa e ‘bacchettato’ dal Pd di Camerino per aver interessato un sottosegretario di Stato in merito a due importantissime questioni che riguardano da vicino la città. Già questo lascia intendere con quale spirito il Pd di Camerino intende affrontare i problemi.
Per quanto riguarda l’inutilità della proposta di legge alle Camere per il ripristino del Tribunale, vorrei ricordare che la problematica è stata spesso sollevata proprio dal Pd e che per la stesura della proposta di legge alle Camere si è speso in prima persona l’avvocato Corrado Zucconi il quale, notoriamente, non ha simpatie politiche per il centrodestra essendo stato, fra l’altro, anche candidato nelle liste del centrosinistra- prosegue Gianluca Pasqui- Ritengo poi che il Pd di Camerino, prima di rendere pubblici i suoi livorosi deliri, debba confrontarsi con il suo stesso partito regionale. La proposta di legge alle Camere, infatti, è stata votata all’unanimità (e quindi anche con l’appoggio del Pd) prima in Commissione Affari Istituzionali e poi in aula dall’assise regionale. Curioso che in entrambi quei frangenti il Pd abbia sostenuto un atto che oggi, a distanza di mesi, il circolo locale dello stesso partito reputa inutile. Poi, è necessario, probabilmente, che si impari a leggere bene perché il sottosegretario Sisto non ha mai affermato che il tribunale di Camerino non sarà mai più ripristinato. Il sottosegretario Sisto ha molto più onestamente fatto presente che da qui alla fine della attuale legislatura non sono previsti cambiamenti. Ma nulla osta che dopo il voto politico per il rinnovo del Parlamento la questione possa essere affrontata dalle Camere.
Per quanto riguarda il carcere, il circolo del Pd ha evidentemente la memoria corta, perché da sempre mi sono battuto per la costruzione della nuova struttura, affrontando il problema fin dal 2010 con l’allora sottosegretario Giacomo Caliendo e arrivando ad un passo dalla soluzione definitiva.
Mi preme invece conoscere cosa abbia fatto in concreto il circolo locale del Pd in merito sia al carcere che al tribunale, tenendo presente che dal 2016, fatta eccezione per una breve parentesi, è stata una compagine che ha sempre fatto parte dei governi nazionali che si sono succeduti, da Renzi a Gentiloni a Conte, e tre commissari straordinari alla Ricostruzione (Errani, De Micheli e Legnini) non sono certo nell’orbita politica del centrodestra.
Quindi, mai come in questo caso “un bel tacer non fu mai scritto”. Io posso solo dire - conclude il Consigliere regionale- che, come sempre, sono a disposizione di tutti i Sindaci delle Marche, compreso ovviamente quello di Camerino. La gara a chi è più bravo dell’altro non mi interessa, quindi ribadisco che si tratta dell’ultima volta che, anche se tirato per i capelli, rispondo a inutili provocazioni che tolgono soltanto tempo utile a chi lavora davvero concretamente per le Marche e per quell’entroterra dove ci sono le mie radici".
c.c.
Area degli allegati
"Nello specifico- spiega Pasqui- vengo chiamato in causa e ‘bacchettato’ dal Pd di Camerino per aver interessato un sottosegretario di Stato in merito a due importantissime questioni che riguardano da vicino la città. Già questo lascia intendere con quale spirito il Pd di Camerino intende affrontare i problemi.
Per quanto riguarda l’inutilità della proposta di legge alle Camere per il ripristino del Tribunale, vorrei ricordare che la problematica è stata spesso sollevata proprio dal Pd e che per la stesura della proposta di legge alle Camere si è speso in prima persona l’avvocato Corrado Zucconi il quale, notoriamente, non ha simpatie politiche per il centrodestra essendo stato, fra l’altro, anche candidato nelle liste del centrosinistra- prosegue Gianluca Pasqui- Ritengo poi che il Pd di Camerino, prima di rendere pubblici i suoi livorosi deliri, debba confrontarsi con il suo stesso partito regionale. La proposta di legge alle Camere, infatti, è stata votata all’unanimità (e quindi anche con l’appoggio del Pd) prima in Commissione Affari Istituzionali e poi in aula dall’assise regionale. Curioso che in entrambi quei frangenti il Pd abbia sostenuto un atto che oggi, a distanza di mesi, il circolo locale dello stesso partito reputa inutile. Poi, è necessario, probabilmente, che si impari a leggere bene perché il sottosegretario Sisto non ha mai affermato che il tribunale di Camerino non sarà mai più ripristinato. Il sottosegretario Sisto ha molto più onestamente fatto presente che da qui alla fine della attuale legislatura non sono previsti cambiamenti. Ma nulla osta che dopo il voto politico per il rinnovo del Parlamento la questione possa essere affrontata dalle Camere.
Per quanto riguarda il carcere, il circolo del Pd ha evidentemente la memoria corta, perché da sempre mi sono battuto per la costruzione della nuova struttura, affrontando il problema fin dal 2010 con l’allora sottosegretario Giacomo Caliendo e arrivando ad un passo dalla soluzione definitiva.
Mi preme invece conoscere cosa abbia fatto in concreto il circolo locale del Pd in merito sia al carcere che al tribunale, tenendo presente che dal 2016, fatta eccezione per una breve parentesi, è stata una compagine che ha sempre fatto parte dei governi nazionali che si sono succeduti, da Renzi a Gentiloni a Conte, e tre commissari straordinari alla Ricostruzione (Errani, De Micheli e Legnini) non sono certo nell’orbita politica del centrodestra.
Quindi, mai come in questo caso “un bel tacer non fu mai scritto”. Io posso solo dire - conclude il Consigliere regionale- che, come sempre, sono a disposizione di tutti i Sindaci delle Marche, compreso ovviamente quello di Camerino. La gara a chi è più bravo dell’altro non mi interessa, quindi ribadisco che si tratta dell’ultima volta che, anche se tirato per i capelli, rispondo a inutili provocazioni che tolgono soltanto tempo utile a chi lavora davvero concretamente per le Marche e per quell’entroterra dove ci sono le mie radici".
c.c.
Area degli allegati
Accordo raggiunto tra E-distribuzione e il Commissario per il sisma 2016.
L’intesa mira a semplificare e velocizzare le procedure e tutte le attività sulle forniture elettriche nei comuni del cratere sismico per dare risposte sempre più rapide ed efficaci ai cittadini
Agevolare gli allacci e i distacchi delle linee elettriche nei cantieri della ricostruzione dopo il terremoto nel Centro Italia 2016, con la riduzione dei tempi di intervento, l’apertura di un canale di assistenza dedicato e un meccanismo che consenta ai cittadini di fronteggiare eventuali costi con il contributo pubblico, senza spese a loro carico.
La ricostruzione privata sta acquistando un passo sempre più sostenuto e il Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, con l’amministratore delegato di E-Distribuzione, Vincenzo Ranieri, hanno concordato e firmato un Protocollo con le nuove procedure per semplificare ed accelerare le operazioni di cantiere legate agli approvvigionamenti di energia elettrica.
E-Distribuzione, che gestisce la rete di media e bassa tensione in oltre 130 comuni del cratere sismico, si impegna a ridurre della metà i tempi tecnici di propria competenza oggi previsti per l’esecuzione dei lavori di allaccio delle forniture di cantiere e definitive, spostamento degli impianti e di eventuale distacco delle linee dagli edifici che devono, ad esempio, essere demoliti prima della ricostruzione.
La società elettrica si è resa disponibile a soddisfare queste richieste nell’arco di trenta giorni dall’accettazione del preventivo dei lavori, al netto dei tempi legati agli Iter autorizzativi, il che rende possibile accelerare le operazioni per i cantieri di imminente apertura ed i nuovi allacci per gli edifici riparati o ricostruiti.
“Grazie a questa intesa - commenta Vincenzo Ranieri, Amministratore Delegato di E-Distribuzione – il nostro impegno per i territori del cratere sismico potrà essere ancora più efficace, con cantieri più rapidi e soluzioni individuate a partire dalle necessità dei cittadini. Il lavoro delle nostre persone, intervenute sin dalle prime ore dell’emergenza, prosegue oggi nella fase di ricostruzione con lo stesso obiettivo: garantire alle comunità locali un servizio di importanza fondamentale come la fornitura di energia elettrica”.
“Ringrazio E-Distribuzione - ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini- per la disponibilità e l’impegno manifestato nei confronti della ricostruzione post sisma, che con questo Protocollo viene ulteriormente semplificata ed accelerata, e soprattutto dei cittadini, che aspirano a tornare il più presto possibile nelle loro case, evitando costi a loro carico”
Il Protocollo prevede, infatti, che gli eventuali costi delle operazioni legate alle forniture elettriche possano essere considerati nell’ambito dei costi ammissibili al contributo pubblico per la ricostruzione e, dunque, non gravare sui cittadini. A tale scopo E-Distribuzione si è resa disponibile ad allungare da sei mesi ad un anno la validità dei preventivi per i lavori: in tal modo i progettisti, qualora esista, possono contemplare la spesa nella richiesta di contributo, perché sia finanziata dallo stesso.
E-Distribuzione e Commissario Straordinario si sono poi impegnati a rendere i nuovi meccanismi più fluidi ed efficaci possibili, avviando specifiche azioni nei confronti degli utenti e delle amministrazioni locali e stabilendo periodiche occasioni di confronto tra le due strutture. E-Distribuzione ha attivato una casella di posta elettronica dedicata per i clienti interessati, per rispondere a eventuali quesiti e dubbi. La struttura del Commissario sensibilizzerà i cittadini sulle procedure da seguire e le amministrazioni locali sul corretto e più rapido adempimento delle attività di loro competenza, in particolare le autorizzazioni necessarie
L’intesa mira a semplificare e velocizzare le procedure e tutte le attività sulle forniture elettriche nei comuni del cratere sismico per dare risposte sempre più rapide ed efficaci ai cittadini
Agevolare gli allacci e i distacchi delle linee elettriche nei cantieri della ricostruzione dopo il terremoto nel Centro Italia 2016, con la riduzione dei tempi di intervento, l’apertura di un canale di assistenza dedicato e un meccanismo che consenta ai cittadini di fronteggiare eventuali costi con il contributo pubblico, senza spese a loro carico.
La ricostruzione privata sta acquistando un passo sempre più sostenuto e il Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, con l’amministratore delegato di E-Distribuzione, Vincenzo Ranieri, hanno concordato e firmato un Protocollo con le nuove procedure per semplificare ed accelerare le operazioni di cantiere legate agli approvvigionamenti di energia elettrica.
E-Distribuzione, che gestisce la rete di media e bassa tensione in oltre 130 comuni del cratere sismico, si impegna a ridurre della metà i tempi tecnici di propria competenza oggi previsti per l’esecuzione dei lavori di allaccio delle forniture di cantiere e definitive, spostamento degli impianti e di eventuale distacco delle linee dagli edifici che devono, ad esempio, essere demoliti prima della ricostruzione.
La società elettrica si è resa disponibile a soddisfare queste richieste nell’arco di trenta giorni dall’accettazione del preventivo dei lavori, al netto dei tempi legati agli Iter autorizzativi, il che rende possibile accelerare le operazioni per i cantieri di imminente apertura ed i nuovi allacci per gli edifici riparati o ricostruiti.
“Grazie a questa intesa - commenta Vincenzo Ranieri, Amministratore Delegato di E-Distribuzione – il nostro impegno per i territori del cratere sismico potrà essere ancora più efficace, con cantieri più rapidi e soluzioni individuate a partire dalle necessità dei cittadini. Il lavoro delle nostre persone, intervenute sin dalle prime ore dell’emergenza, prosegue oggi nella fase di ricostruzione con lo stesso obiettivo: garantire alle comunità locali un servizio di importanza fondamentale come la fornitura di energia elettrica”.
“Ringrazio E-Distribuzione - ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini- per la disponibilità e l’impegno manifestato nei confronti della ricostruzione post sisma, che con questo Protocollo viene ulteriormente semplificata ed accelerata, e soprattutto dei cittadini, che aspirano a tornare il più presto possibile nelle loro case, evitando costi a loro carico”
Il Protocollo prevede, infatti, che gli eventuali costi delle operazioni legate alle forniture elettriche possano essere considerati nell’ambito dei costi ammissibili al contributo pubblico per la ricostruzione e, dunque, non gravare sui cittadini. A tale scopo E-Distribuzione si è resa disponibile ad allungare da sei mesi ad un anno la validità dei preventivi per i lavori: in tal modo i progettisti, qualora esista, possono contemplare la spesa nella richiesta di contributo, perché sia finanziata dallo stesso.
E-Distribuzione e Commissario Straordinario si sono poi impegnati a rendere i nuovi meccanismi più fluidi ed efficaci possibili, avviando specifiche azioni nei confronti degli utenti e delle amministrazioni locali e stabilendo periodiche occasioni di confronto tra le due strutture. E-Distribuzione ha attivato una casella di posta elettronica dedicata per i clienti interessati, per rispondere a eventuali quesiti e dubbi. La struttura del Commissario sensibilizzerà i cittadini sulle procedure da seguire e le amministrazioni locali sul corretto e più rapido adempimento delle attività di loro competenza, in particolare le autorizzazioni necessarie
c.c.
Sono attualmente 125 in tutta la regione e oltre 35 in provincia di Macerata le farmacie che hanno aderito alla campagna di vaccinazione anticovid.
Lo spiega l’assessore alla Sanità regionale Filippo Saltamartini ed il focus in provincia lo stila Ida Maria Kaczmarek, presidente Federfarma Macerata.
“Le farmacie della provincia hanno accolto di buon grado la possibilità di effettuare l’inoculazione – dice la dottoressa - . È una svolta epocale per la nostra professione, perché fino a poco tempo fa potevamo solo occuparci di autoanalisi e misurazione di pressione. Poter inoculare il vaccino direttamente al paziente per noi è un importante passo in avanti”.
Un compito che ha richiesto una preparazione adeguata che la regione Marche non ha sottovalutato, anzi: “Rispetto alle disposizioni nazionali – prosegue la presidente provinciale – il corso di preparazione è stato aumentato nel numero di ore: da 4 a 12.
Prima sono state fatte delle lezioni online, poi la parte pratica negli hub vaccinali per tre giornate ciascuno per 4 ore al giorno. Inizialmente è stato fatto un affiancamento ai medici per gestire l’anamnesi delle patologie del paziente; poi l’affiancamento all’infermiere che effettuava le inoculazioni e lui stesso ha avuto modo di cimentarsi nella pratica.
Un’altra parte ha riguardato la preparazione materiale della dosa: i vaccini vengono, infatti, forniti in flaconcini multidose. Infine le istruzioni per accedere alla piattaforma dell’Asur regionale dove viene registrata l’avvenuta vaccinazione del cittadini”.
Alle circa 35 farmacie che hanno aderito se ne stanno comunque aggiungendo altre: “Nell’entroterra sono state particolarmente interessate – dice Ida Maria Kaczmarek - e la capillarità della farmacia permette alle persone, soprattutto anziane, di non fare tanta strada per andare nell’hub vaccinale”.
Quasi tutto pronto per partire, dunque: “Proprio questa mattina – conclude - ci stanno arrivando le direttive su come prendere le prenotazioni ed usciranno a breve anche gli elenchi delle farmacie che hanno aderito.
Noi (la dottoressa è proprietaria di una farmacia a San Severino ndr) le effettueremo durante l’orario di chiusura per permettere il distanziamento anche tra chi deve restare dopo l’inoculazione e chi deve riceverla”.
Nelle farmacie si possono prenotare tutti i cittadini di tutte le fasce di età previste per il vaccino che riceveranno la dose che sarà disponibile.
Sarà un servizio a domanda individuale. Chi vuole vaccinarsi potrà recarsi direttamente dal suo farmacista e chiedere l’appuntamento.
“Con la collaborazione delle farmacie che hanno svolto i corsi di formazione e adottato tutti i necessari protocolli di sicurezza – spiega l’assessore Filippo Saltamartini – potenziamo ulteriormente la campagna vaccinale con una particolare attenzione per quei cittadini che non si sono ancora vaccinati, soprattutto quelli sopra i 60 anni, ma potrebbero farlo con il supporto del farmacista. L’obiettivo della Regione è raggiungere quanto prima l’immunizzazione di massa. Il traguardo che abbiamo tagliato nei giorni scorsi di un milione di dosi somministrate ci fa ben sperare”.
GS
Lo spiega l’assessore alla Sanità regionale Filippo Saltamartini ed il focus in provincia lo stila Ida Maria Kaczmarek, presidente Federfarma Macerata.
“Le farmacie della provincia hanno accolto di buon grado la possibilità di effettuare l’inoculazione – dice la dottoressa - . È una svolta epocale per la nostra professione, perché fino a poco tempo fa potevamo solo occuparci di autoanalisi e misurazione di pressione. Poter inoculare il vaccino direttamente al paziente per noi è un importante passo in avanti”.
Un compito che ha richiesto una preparazione adeguata che la regione Marche non ha sottovalutato, anzi: “Rispetto alle disposizioni nazionali – prosegue la presidente provinciale – il corso di preparazione è stato aumentato nel numero di ore: da 4 a 12.
Prima sono state fatte delle lezioni online, poi la parte pratica negli hub vaccinali per tre giornate ciascuno per 4 ore al giorno. Inizialmente è stato fatto un affiancamento ai medici per gestire l’anamnesi delle patologie del paziente; poi l’affiancamento all’infermiere che effettuava le inoculazioni e lui stesso ha avuto modo di cimentarsi nella pratica.
Un’altra parte ha riguardato la preparazione materiale della dosa: i vaccini vengono, infatti, forniti in flaconcini multidose. Infine le istruzioni per accedere alla piattaforma dell’Asur regionale dove viene registrata l’avvenuta vaccinazione del cittadini”.
Alle circa 35 farmacie che hanno aderito se ne stanno comunque aggiungendo altre: “Nell’entroterra sono state particolarmente interessate – dice Ida Maria Kaczmarek - e la capillarità della farmacia permette alle persone, soprattutto anziane, di non fare tanta strada per andare nell’hub vaccinale”.
Quasi tutto pronto per partire, dunque: “Proprio questa mattina – conclude - ci stanno arrivando le direttive su come prendere le prenotazioni ed usciranno a breve anche gli elenchi delle farmacie che hanno aderito.
Noi (la dottoressa è proprietaria di una farmacia a San Severino ndr) le effettueremo durante l’orario di chiusura per permettere il distanziamento anche tra chi deve restare dopo l’inoculazione e chi deve riceverla”.
Nelle farmacie si possono prenotare tutti i cittadini di tutte le fasce di età previste per il vaccino che riceveranno la dose che sarà disponibile.
Sarà un servizio a domanda individuale. Chi vuole vaccinarsi potrà recarsi direttamente dal suo farmacista e chiedere l’appuntamento.
“Con la collaborazione delle farmacie che hanno svolto i corsi di formazione e adottato tutti i necessari protocolli di sicurezza – spiega l’assessore Filippo Saltamartini – potenziamo ulteriormente la campagna vaccinale con una particolare attenzione per quei cittadini che non si sono ancora vaccinati, soprattutto quelli sopra i 60 anni, ma potrebbero farlo con il supporto del farmacista. L’obiettivo della Regione è raggiungere quanto prima l’immunizzazione di massa. Il traguardo che abbiamo tagliato nei giorni scorsi di un milione di dosi somministrate ci fa ben sperare”.
GS
“Cessapalombo plastic free”. È questo il nome dell'iniziativa che il Comune di Cessapalombo ha inserito nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Marche e relativo all’Azione 7 “Sostegno per la ripresa dell’attività sportiva nelle aree colpite dal sisma”.
Si tratta di un impegno che ha ottenuto anche il patrocinio dell’Istituto Comprensivo “Simone De Magistris” di Caldarola.
L’obiettivo del Comune è stato quello di sensibilizzare gli utenti in età scolare su una delle più grandi emergenze ambientali attuali: l’inquinamento da plastica.
"Per questo - si legge in una nota dell'ente - nei giorni scorsi è stato organizzato un incontro con i bambini delle scuole dell’infanzia e primaria di Cessapalombo, a cui sono state consegnate borracce termiche in alluminio, destinate a sostituire le bottigliette PET".
A consegnarle a ciascun alunno è stato il sindaco, Giuseppina Feliciotti, così che i bambini le possano "utilizzare a scuola o nel tempo libero - prosegue la nota - , nella speranza che proprio dai cittadini più giovani possa partire un modo nuovo di gestire l’emergenza ambientale, eliminando o comunque sostituendo gradualmente la plastica monouso con materiali sostenibili".
Una iniziativa che si sposa appieno con quanto già avviato dalle scuole che, proprio sul tema della sensibilizzazione ambientale, hanno partecipato nel corso dell’anno didattico a progetti elaborati con i loro insegnanti, come l’Agenda 30 (Vita sulla terra), l'Agenda 11 (La città sostenibile) ed il progetto 4R (Ridurre-Riciclare-Recuperare- Riutilizzare), mostrando nell’occasione i lavoretti fatti.
Alla cerimonia di consegna delle borracce erano presenti, per il Comune di Cessapalombo, il sindaco Giuseppina Feliciotti e l’assessore Ermanno Micucci, per la scuola la dirigente Fabiola Scagnetti e gli insegnanti Valentina Cannarsa, Marta Farotto e Eraldo Chiappini, oltre ai responsabili del progetto Cristian Bordoni e Roberto Luchini.
GS

Si tratta di un impegno che ha ottenuto anche il patrocinio dell’Istituto Comprensivo “Simone De Magistris” di Caldarola.
L’obiettivo del Comune è stato quello di sensibilizzare gli utenti in età scolare su una delle più grandi emergenze ambientali attuali: l’inquinamento da plastica.
"Per questo - si legge in una nota dell'ente - nei giorni scorsi è stato organizzato un incontro con i bambini delle scuole dell’infanzia e primaria di Cessapalombo, a cui sono state consegnate borracce termiche in alluminio, destinate a sostituire le bottigliette PET".
A consegnarle a ciascun alunno è stato il sindaco, Giuseppina Feliciotti, così che i bambini le possano "utilizzare a scuola o nel tempo libero - prosegue la nota - , nella speranza che proprio dai cittadini più giovani possa partire un modo nuovo di gestire l’emergenza ambientale, eliminando o comunque sostituendo gradualmente la plastica monouso con materiali sostenibili".
Una iniziativa che si sposa appieno con quanto già avviato dalle scuole che, proprio sul tema della sensibilizzazione ambientale, hanno partecipato nel corso dell’anno didattico a progetti elaborati con i loro insegnanti, come l’Agenda 30 (Vita sulla terra), l'Agenda 11 (La città sostenibile) ed il progetto 4R (Ridurre-Riciclare-Recuperare-
Alla cerimonia di consegna delle borracce erano presenti, per il Comune di Cessapalombo, il sindaco Giuseppina Feliciotti e l’assessore Ermanno Micucci, per la scuola la dirigente Fabiola Scagnetti e gli insegnanti Valentina Cannarsa, Marta Farotto e Eraldo Chiappini, oltre ai responsabili del progetto Cristian Bordoni e Roberto Luchini.
GS
Il Circolo del PD di Camerino interviene con una nota sull'incontro tra il Consigliere Regionale Gianluca Pasqui e il Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto che ha avuto per temi il Tribunale e il Carcere di Camerino
"Le due Istituzioni- è scritto nel comunicato- risultano, al momento, chiuse per motivi diversi: il Tribunale di Camerino è stato chiuso in seguito alla revisione della geografia giudiziaria come previsto dal D.Lgs. 155/2012, quindi in forza di una legge; l’edificio del Carcere di Camerino è stato invece costretto alla chiusura, poiché inagibile a seguito del sisma 2016, questa Istituzione esiste sulla carta pur senza una sede fisica.
Il Sottosegretario Dottor Sisto ha dichiarato che il Tribunale non sarà riaperto mentre per il Carcere si è fatto carico di approfondire la questione.
Alla luce di quanto detto - continua la nota del PD camerte- appare vana la proposta di legge regionale sulla riorganizzazione dei Tribunali e degli Uffici del Pubblico Ministero approvata all’unanimità nell’aprile 2021 dalla Regione Marche, che comunque, ha creato nella cittadinanza illusioni e false aspettative.
Relativamente al Carcere, non si comprende come il Consigliere Regionale Pasqui abbia atteso fino ad oggi per intervenire sull’argomento. Già in data 10 giugno 2021 il DAP, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, comunica al Sindaco Sborgia che l’intenzione non è quella di chiudere il Carcere, ma di non riaprirlo nella struttura che lo ospitava prima del sisma e di trovare una nuova sede a Camerino. Quindi - prosegue la nota- si evidenzia che quanto garantito al Sindaco Sborgia è un impegno preso con l’Amministrazione Comunale che risulta in una fase molto più concreta ed avanzata rispetto all’approfondimento di cui ha parlato il dottor Sisto.
Sarebbe, invece, stato doveroso da parte del concittadino e Consigliere Regionale dottor Gianluca Pasqui, un intervento nei confronti di chi vorrebbe la nuova sede del Carcere a Macerata, come il Garante Regionale per i diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli; tacere sulle affermazioni di Giulianelli non è ammissibile da parte di chi vuole apparire strenuo difensore del suo territorio"- conclude il Circolo Pd di Camerino .
"Le due Istituzioni- è scritto nel comunicato- risultano, al momento, chiuse per motivi diversi: il Tribunale di Camerino è stato chiuso in seguito alla revisione della geografia giudiziaria come previsto dal D.Lgs. 155/2012, quindi in forza di una legge; l’edificio del Carcere di Camerino è stato invece costretto alla chiusura, poiché inagibile a seguito del sisma 2016, questa Istituzione esiste sulla carta pur senza una sede fisica.
Il Sottosegretario Dottor Sisto ha dichiarato che il Tribunale non sarà riaperto mentre per il Carcere si è fatto carico di approfondire la questione.
Alla luce di quanto detto - continua la nota del PD camerte- appare vana la proposta di legge regionale sulla riorganizzazione dei Tribunali e degli Uffici del Pubblico Ministero approvata all’unanimità nell’aprile 2021 dalla Regione Marche, che comunque, ha creato nella cittadinanza illusioni e false aspettative.
Relativamente al Carcere, non si comprende come il Consigliere Regionale Pasqui abbia atteso fino ad oggi per intervenire sull’argomento. Già in data 10 giugno 2021 il DAP, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, comunica al Sindaco Sborgia che l’intenzione non è quella di chiudere il Carcere, ma di non riaprirlo nella struttura che lo ospitava prima del sisma e di trovare una nuova sede a Camerino. Quindi - prosegue la nota- si evidenzia che quanto garantito al Sindaco Sborgia è un impegno preso con l’Amministrazione Comunale che risulta in una fase molto più concreta ed avanzata rispetto all’approfondimento di cui ha parlato il dottor Sisto.
Sarebbe, invece, stato doveroso da parte del concittadino e Consigliere Regionale dottor Gianluca Pasqui, un intervento nei confronti di chi vorrebbe la nuova sede del Carcere a Macerata, come il Garante Regionale per i diritti della persona, avvocato Giancarlo Giulianelli; tacere sulle affermazioni di Giulianelli non è ammissibile da parte di chi vuole apparire strenuo difensore del suo territorio"- conclude il Circolo Pd di Camerino .
Si ribalta con l'auto. Paura a Civitanova in via Papa Giovanni XXIII per una persona alla guida di una vettura che, per cause in corso d'accertamento da parte delle forze dell'ordine, si è rigirata su se stessa. Immediati i soccorsi sul posto da parte del personale del 118. Cosciente e vigile durante tutte le operazioni di estrazione dall'abitacolo, la persona che era alla guida della vettura, è stata poi trasportata in codice rosso al Pronto Soccorso dell'ospedale di Civitanova per le cure del caso.
C.C.
C.C.
Riapertura del tribunale e costruzione del nuovo carcere di Camerino. Due questioni di fondamentale importanza per il territorio duramente colpito dal terremoto che il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui ha sottoposto all’attenzione del sottosegretario alla giustizia Francesco Paolo Sisto nel corso di un incontro che si è svolto a Roma.
Per quanto riguarda la ricostruzione del carcere, argomento proprio recentemente tornato di grande attualità, Pasqui ha sottolineato l’importanza di questa struttura che andrà ricostruita ex novo in un’area già individuata sempre a Camerino. “Trattandosi di una struttura strategica, non sarà possibile riportarla nella vecchia sede in pieno centro storico ma sarà necessario procedere alla costruzione di un nuovo stabile. Ciò consentirà, fra l’altro, di poterne anche ampliare la capienza rispetto a quella originaria: la problematica inerente gli spazi, infatti, era già sorta anche in passato”.
“Il fatto che il carcere debba restare a Camerino non può neanche lontanamente essere messo in discussione”, ha concluso il vice presidente dell’assise regionale.
Su questo punto il sottosegretario Sisto si è fatto carico di approfondire la questione, garantendo a Pasqui un nuovo incontro entro la fine di giugno nel quale fare il punto della situazione.
Per quanto riguarda il ripristino del Tribunale di Camerino, lo stesso Pasqui ha sollecitato l’attenzione del sottosegretario Sisto alla proposta di legge alle Camere, di cui era promotore e primo firmatario, votata all’unanimità dal Consiglio regionale delle Marche.
Sul ripristino del tribunale, però, il sottosegretario Sisto è stato molto chiaro: almeno fino alla fine di questa legislatura, non è previsto alcun ritocco alla riforma del 2012.
f.u.
Per quanto riguarda la ricostruzione del carcere, argomento proprio recentemente tornato di grande attualità, Pasqui ha sottolineato l’importanza di questa struttura che andrà ricostruita ex novo in un’area già individuata sempre a Camerino. “Trattandosi di una struttura strategica, non sarà possibile riportarla nella vecchia sede in pieno centro storico ma sarà necessario procedere alla costruzione di un nuovo stabile. Ciò consentirà, fra l’altro, di poterne anche ampliare la capienza rispetto a quella originaria: la problematica inerente gli spazi, infatti, era già sorta anche in passato”.
“Il fatto che il carcere debba restare a Camerino non può neanche lontanamente essere messo in discussione”, ha concluso il vice presidente dell’assise regionale.
Su questo punto il sottosegretario Sisto si è fatto carico di approfondire la questione, garantendo a Pasqui un nuovo incontro entro la fine di giugno nel quale fare il punto della situazione.
Per quanto riguarda il ripristino del Tribunale di Camerino, lo stesso Pasqui ha sollecitato l’attenzione del sottosegretario Sisto alla proposta di legge alle Camere, di cui era promotore e primo firmatario, votata all’unanimità dal Consiglio regionale delle Marche.
Sul ripristino del tribunale, però, il sottosegretario Sisto è stato molto chiaro: almeno fino alla fine di questa legislatura, non è previsto alcun ritocco alla riforma del 2012.
f.u.
Legnini. "Necessaria una governance speciale per l'utilizzo delle risorse destinate all'Appennino"
16 Giu 2021
Una governance speciale e multilivello per l’utilizzo delle risorse stanziate con il Piano Nazionale di Riforma e Resilienza destinate alle aree dell’Appennino Centrale colpite dai terremoti. Misure necessarie a garantire che siano coinvolti il Governo centrale, attraverso le strutture operanti per la ricostruzione, le Regioni ed i Comuni, per uno strumento che si sta rivelando efficace anche grazie ai poteri speciali in deroga di recente introdotti.
E’ quanto ha chiesto al Parlamento il Commissario Straordinario Giovanni Legnini, illustrando la proposta condivisa con il Dipartimento Casa Italia, la struttura di Palazzo Chigi che coordina tutte le ricostruzioni, e con la Struttura di Missione che gestisce la ricostruzione all’Aquila, dopo il sisma del 2009.
“La ripartenza dell’Appennino Centrale sconvolto dai terremoti si configura come un progetto unitario, per il rilancio economico - sociale dei territori, aggiuntivo alle misure generali del PNRR, e coerente anche con gli altri interventi previsti dal Governo per favorire la ripresa economica di questi territori, come il Contratto Istituzionale di Sviluppo per il cratere sisma 2016, o il programma Re-Start per L’Aquila. Per questo sarebbe opportuno garantire una governance unitaria, sul modello di quella prevista per la ricostruzione dopo il terremoto del 2016 - ha detto Legnini in Commissione Affari Costituzionali e Ambiente della Camera dei Deputati in sede di conversione del decreto-legge che disciplina la gestione del Recovery Fund e del Fondo complementare nazionale -Il Commissario Straordinario e la Struttura di Missione Aquila 2009 possono assolvere al ruolo di soggetti attuatori, con il coordinamento di Casa Italia, del pacchetto di misure, che vale 1,780 miliardi di euro, contenute nel fondo complementare del PNR, con la partecipazione attiva e la condivisione degli altri livelli di governo, come Regioni e Comuni, nel formato della Cabina di Coordinamento che gestisce la ricostruzione 2016 e che, se necessario, potrà essere integrata dal governo”.
“Le risorse previste nel Piano presentato al Governo per gli interventi complementari alla ricostruzione, finalizzati a rendere le città e i paesi dei crateri sicuri , sostenibili e connessi e per assicurare una ripresa dell’attività economica e la vita sociale nei territori colpiti dalle catastrofi naturali, sono sufficienti, ma solo se saranno considerate effettivamente aggiuntive rispetto a tutte le altre risorse previste per le missioni generali del PNRR, a cui questa parte del Paese rappresentata da quasi 200 comuni in quattro Regioni, ha diritto di utilizzare, al pari del reato del territorio nazionale” ha concluso il Commissario.
f.u.
“La ripartenza dell’Appennino Centrale sconvolto dai terremoti si configura come un progetto unitario, per il rilancio economico - sociale dei territori, aggiuntivo alle misure generali del PNRR, e coerente anche con gli altri interventi previsti dal Governo per favorire la ripresa economica di questi territori, come il Contratto Istituzionale di Sviluppo per il cratere sisma 2016, o il programma Re-Start per L’Aquila. Per questo sarebbe opportuno garantire una governance unitaria, sul modello di quella prevista per la ricostruzione dopo il terremoto del 2016 - ha detto Legnini in Commissione Affari Costituzionali e Ambiente della Camera dei Deputati in sede di conversione del decreto-legge che disciplina la gestione del Recovery Fund e del Fondo complementare nazionale -Il Commissario Straordinario e la Struttura di Missione Aquila 2009 possono assolvere al ruolo di soggetti attuatori, con il coordinamento di Casa Italia, del pacchetto di misure, che vale 1,780 miliardi di euro, contenute nel fondo complementare del PNR, con la partecipazione attiva e la condivisione degli altri livelli di governo, come Regioni e Comuni, nel formato della Cabina di Coordinamento che gestisce la ricostruzione 2016 e che, se necessario, potrà essere integrata dal governo”.
“Le risorse previste nel Piano presentato al Governo per gli interventi complementari alla ricostruzione, finalizzati a rendere le città e i paesi dei crateri sicuri , sostenibili e connessi e per assicurare una ripresa dell’attività economica e la vita sociale nei territori colpiti dalle catastrofi naturali, sono sufficienti, ma solo se saranno considerate effettivamente aggiuntive rispetto a tutte le altre risorse previste per le missioni generali del PNRR, a cui questa parte del Paese rappresentata da quasi 200 comuni in quattro Regioni, ha diritto di utilizzare, al pari del reato del territorio nazionale” ha concluso il Commissario.
f.u.
Una novità assoluta per ripartire dopo il lungo stop dovuto alla pandemia. Tutto pronto, infatti, a Tolentino per la prima edizione del torneo calcio tennis organizzato dall' A.S.D. Insieme per Te e l’Associazione Oratorio Don Bosco Tolentino A.P.S., che hanno dato vita al Gruppo “Oratori Riuniti di Tolentino“.
Il torneo, cui si nono iscritte 25 squadre, promosso in collaborazione con l’A.S.D. Borgorosso di Tolentino, prevede incontri fino al prossimo 3 luglio.
Il torneo, cui si nono iscritte 25 squadre, promosso in collaborazione con l’A.S.D. Borgorosso di Tolentino, prevede incontri fino al prossimo 3 luglio.
La manifestazione, volta a dare un segno di speranza per un ritorno ad una normale attività sportiva di giovani ed adulti non professionisti, si svolgerà, con il patrocinio del Comune di Tolentino, presso l'impianto sportivo all'aperto dell’Oratorio Don Bosco di Tolentino.
Il Torneo riguarderà due categorie, quella under 18, per ragazzi dai 13 ai 18 anni, e quella Over 18, dai 18 anni in su e vedrà la premiazione delle prime tre squadre di ogni categoria.
Alla vigilia dell'inizio degli incontri si è tenuta la riunione nel corso della quale gli organizzatori hanno presentato l’iniziativa, illustrando il regolamento di gioco e le varie disposizioni da rispettare per evitare il contagio da covid. Era presente anche l’Assessore allo Sport Fausto Pezzanesi che ha ringraziato gli organizzatori e i partecipanti per questa manifestazione che si annuncia spettacolare e agonisticamente interessante, costituendo una importante occasione di ripartenza e socializzazione, attraverso la pratica sportiva.
f.u.
Il Torneo riguarderà due categorie, quella under 18, per ragazzi dai 13 ai 18 anni, e quella Over 18, dai 18 anni in su e vedrà la premiazione delle prime tre squadre di ogni categoria.
Alla vigilia dell'inizio degli incontri si è tenuta la riunione nel corso della quale gli organizzatori hanno presentato l’iniziativa, illustrando il regolamento di gioco e le varie disposizioni da rispettare per evitare il contagio da covid. Era presente anche l’Assessore allo Sport Fausto Pezzanesi che ha ringraziato gli organizzatori e i partecipanti per questa manifestazione che si annuncia spettacolare e agonisticamente interessante, costituendo una importante occasione di ripartenza e socializzazione, attraverso la pratica sportiva.
f.u.
