Radioc1inBlu

Nel centro storico di Cingoli, i carabinieri della locale stazione hanno scoperto un arsenale da guerra risalente al secondo conflitto mondiale all'interno di un garage.
Ad allertare i militari è stato il proprietario di un'abitazione privata del centro storico cittadino il quale, nel corso della ristrutturazione dell'immobile ha rinvenuto una cassa metallica celata proprio sotto il pavimento del garage. Da una prima verifica i miltari hanno accertato che all’interno della stessa era custodito materiale bellico risalente al secondo conflitto mondiale. Tutta l’area è stata dunque isolata e sottoposta a vigilanza.
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Per l'intera giornata di ieri, fino a tarda serata, i carabinieri del Nucleo Artificieri e Antisabotaggio del Comando provinciale di Ancona hanno lavorato per mettere in sicurezza il materiale bellico rinvenuto provvedendo anche  a bonificare tutta la zona.
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Al termine dell'operazione, sono state rinvenute 8 bombe a mano che sono state fatte esplodere in un campo isolato; due mitragliatrici Thompson di fabbricazione americana con 6 caricatori; un mitragliatore b.a.r. di fabbricazione americana; una mitragliatrice mp 40 di fabbricazione tedesca con tre caricatori; 2 caricatori a banana e numerosissimo munizionamento vario cal. 9; 45 e 7.62 Nato.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata.

C.C. 

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Unire centro e periferia per conoscere e valorizzare al meglio le opportunità messe a disposizione dall’Unione Europa. È questo l’obiettivo degli Europe Direct: centri di informazione promossi e finanziati dalla Commissione europea. Domani, a partire dalle 10:15 e per tutta la mattinata il Parco Rodari di Pieve Torina - struttura Rubner ospiterà il Convegno “Le Marche: filo diretto con l’Europa. Centro d’informazione e disseminazione delle politiche e opportunità europee per cittadini, Enti ed imprese”, nel corso del quale verranno presentati i due centri presenti nel territorio regionale: il nuovo Europe Direct Unione Marca di Camerino e lo Europe Direct Regione Marche, già attivo dal 2018.

Gli Europe Direct agiranno come antenne tra l’UE e i cittadini offrendo assistenza a domande sulle Istituzioni, la legislazione, i programmi, le priorità, i finanziamenti. In questo, lo sportello dello Europe Direct Unione Marca di Camerino rappresenta l’interfaccia diretta delle aree interne marchigiane con le istituzioni europee e ha l’obiettivo di intercettare importanti finanziamenti, per ricostruire il volto e l’anima di luoghi incantevoli progettandone il futuro.

“Il nostro obiettivo – sottolinea il Presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci - era portare l’Europa nei territori. Qui non siamo periferia, qui siamo cuore, motore, sviluppo: queste terre sono uno scrigno di ricchezze sotto tanti punti di vista, da quello ambientale a quello culturale, storico, turistico, agricolo. Dobbiamo avere la capacità di saper mettere insieme questo straordinario patrimonio per valorizzarlo e creare opportunità di lavoro”.


Marco Morosini
Non si placano le polemiche relative alla riqualificazione dei giardini John Lennon di Tolentino. L’associazione “Città in Comune” contesta il progetto definitivo approvato dall’amministrazione con delibera del 30 aprile scorso con particolare riferimento all’abbattimento di 12 alberi in quanto ritenuti malati e pericolosi per la pubblica incolumità. “Nonostante la rassicurazione di nuove piantumazioni, di fronte a tale scelta, molti cittadini hanno iniziato a manifestare forti perplessità. Da più fronti sono giunte al sindaco richieste di ulteriori verifiche ed impegno a trovare soluzioni diverse dall'abbattimento delle piante”, scrive l’associazione in una nota.

Con determina dirigenziale dell’8 giugno 2021 il Comune ha conferito ad un professionista un incarico per un relazione tecnica ed una indagine botanico-vegetazionale per le specie interessate dal progetto di riqualificazione.  “L' associazione Città in Comune e tutti i cittadini che hanno a cuore il verde e che comprendono pienamente il valore degli alberi – prosegue la nota - auspicano vivamente che tale perizia induca la nostra amministrazione a trovare altre soluzioni, a prendersi cura delle piante malate e ad occuparsi seriamente della dovuta manutenzione”.




Marco Morosini
L’UDC Tolentino ha presentato alle Istituzioni competenti la proposta di intitolazione del Centro Dialisi Decentrato del locale Ospedale di Comunità SS. Salvatore,  al Medico Nefrologo tolentinate dott. Fernando Castelli.

La dialisi è la terapia salvavita, sostitutiva della funzionalità renale, a cui la persona malata renale cronica deve sottoporsi fino a tre volte a settimana nel Centro Socio-Sanitario di riferimento.

La nascita del Centro Dialisi Decentrato di Tolentino si deve al dott. Fernando Castelli, medico nefrologo tolentinate, fondatore e pioniere della cura della malattia renale a Tolentino e nel territorio provinciale, deceduto nel 1 gennaio 2006.

Dal racconto del figlio, dott. Paolo Castelli medico nefrologo, attualmente in servizio presso lo stesso Centro Dialisi, si apprende l’inedita storia.

Sul campo di tiro a volo, in una gara finale a Rimini, il padre conobbe un giovane medico Vittorio Bonomini, uno dei più grandi nefrologi italiani, l’unico italiano presidente della Società Mondiale di Nefrologia. Nasce per caso una amicizia vera, sincera, durata tutta la vita: il dr Bonomini veniva a Tolentino e frequentava la famiglia, mentre il dr Castelli si recava a Bologna presso l’Ospedale Sant’Orsola ad imparare la dialisi dall’amico medico.

Cinquanta anni fa la dialisi non c’era e, piano piano, il dr Castelli apprese la metodica. Mancava però la cosa principale: l’apparecchiatura medicale ovvero il rene artificiale.

Capita che un paziente malato renale, ricoverato, ha bisogno della dialisi: il sig. Palombarini, una persona eccezionale. Il padre, senza indugio, gli dice: “Se tu compri la macchina, io ti faccio la dialisi”. Detto, fatto. Si compra la macchina e si costituisce un pool di infermieri professionali. Inizia la dialisi a Tolentino: con una macchina, si dializzano due pazienti.

Gli industriali di Tolentino regalano altre quattro macchine. Poiché aumentavano le richieste da tutte le parti della Regione, l’Amministrazione comprò altre cinque macchine.

Nel 1973 nasce il Centro Dialisi di Tolentino che attualmente conta 16 reni artificiali, purtroppo 4 non operativi, a causa degli spazi mancanti dopo il sisma 2016.

Ancora oggi, il territorio comunale di Tolentino e le vicine Aree Montane, possono contare sul locale Centro di riferimento, diretto in seguito dalla Dott.ssa Paola Vitali e ora dal Dott. Franco Sopranzi.

Il Centro dell'Area V3 Asur Marche, offre, secondo le norme anti-Covid19, attività ambulatoriale nefrologica e di controllo trapianto renale, 12 posti-dialisi per ogni turno dialitico, emodialisi domiciliare per pazienti idonei, assistenza da parte dell’equipe multidisciplinare costituita da un medico specialista ospedaliero, 15 infermieri, 3 operatrici sociosanitarie, un assistente sociale e una psicologa a chiamata.
c.c.

Ha causato la chiusura temporanea della carreggiata in direzione monti (che ora è stata riaperta n.d.r) il tamponamento verificatosi sulla superstrata 77 poco prima dello svincolo Tolentino Ovest. Una persona alla guida di un'Alfa Romeo, per cause in corso d'accertamento da parte della pattuglia della Polstrada di Camerino intervenuta per i rilievi, è finita contro il guard rail. Subito soccorsa dal personale del 118 la persona alla guida è stata trasportata per accertamenti all'ospedale di Macerata ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione. 
Coinvolto nell'incidente anche un mezzo pesante. Operazioni di soccorso, rilievi e ripristino della regolare circolazione, che ha coinvolto sul posto gli operatori Anas, hanno comportato la chiusura del tratto di superstrada per una buona mezz'ora. La circolazione è tornata ora alla normalità.

Un altro intervento della polizia stradale è avvenuto per bloccare un ciclista che tra le uscite di Morrovalle e Montecosaro percorreva la superstrada 77 in direzione mare. 

c.c.





A Pieve Torina, grazie al progetto "Lettori si nasce" promosso dal percorso sulla lettura Mus-e Italia,  consegnati libri alla Scuola dell'infanzia. 

Il sindaco Alessandro Gentilucci si è recato martedì a trovare i bambini e le docenti della scuola dell’infanzia insieme allo staff dell’associazione Mus-e partecipando alla distribuzione di libri messi a disposizione dal progetto “Lettori si Nasce”. Ideato da Mus-e Italia e selezionato dal MIBACT e dal Centro per il Libro e la Lettura nell’ambito del bando “Leggimi 0-6”, il progetto ha coinvolto sedici artisti, trenta classi e più di ottocento bambini in tutta Italia. Tra gli istituti partecipanti anche quello per l’infanzia di Pieve Torina, che ha visto la collaborazione delle artiste Mus-e Stefania Pietrani e Vera Vaiano operare insieme alle insegnanti Daniela Mazzanti e Monica Caddeo.


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“Ringrazio Mus-e Italia per l’opportunità offertaci di qualificare ulteriormente la proposta educativa del nostro comune. Affiancare con esperti qualificati l’ottimo lavoro delle nostre insegnanti - ha dichiarato Gentilucci - rappresenta un’opportunità in più per questi bambini, che hanno potuto sperimentare la bellezza dell’ascolto ed approcciarsi alla lettura. Formare poi docenti e famiglie su come leggere una fiaba è proseguire la scuola fuori della scuola, in un rapporto virtuoso tra istituto e comunità che vorremmo fosse sempre percorso. La scuola rappresenta per Pieve Torina un baluardo, e faremo di tutto per preservare la qualità del servizio”.

L’obiettivo del progetto è quello di incoraggiare la lettura ad alta voce tra i bambini, promuovendo percorsi nelle scuole dell’infanzia, negli ospedali, negli spazi ostetrici e nei centri specializzati per i disturbi cognitivi. Oltre a lezioni in classe ed in remoto rivolte ai più piccoli, il percorso si è articolato anche con incontri formativi per insegnanti e genitori oltre alla fornitura di libri per l’infanzia alle scuole e agli alunni.

c.c.

È stato pubblicato il bando di gara telematica a procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del mattatoio comunale di Camerino e relativi servizi di macellazione. Il termine per la presentazione delle domande è stato fissato all’11 luglio 2021 alle ore 13.
“Si procede al tentativo di ripristino dell’attività di macellazione sul territorio – ha commentato il sindaco Sandro Sborgia soddisfatto – Riteniamo la struttura fondamentale e strategica per la ripresa economica del territorio, consapevoli delle difficoltà che le imprese agricole in generale e il settore zootecnico in particolare stanno affrontando in questo delicato momento. È comunque un’opportunità cui l'Amministrazione caparbiamente punta per il rilancio economico dell’entroterra. Per altro, con il coinvolgimento dell’Università di Camerino, degli operatori agricoli e delle organizzazioni di categoria sono allo studio numerosi progetti per la creazione di un circuito di filiera della produzione delle carni di qualità che possano consentire di identificare l’area camerte come punto di riferimento di alimenti sicuri e garantiti. Come già abbiamo fatto per altri prodotti locali cui abbiamo attribuito la denominazione d’origine comunale, intendiamo avviare e supportare iniziative volte a promuovere le eccellenze alimentari così che si possano creare occasioni di lavoro per i giovani e per quanti intendano investire nel nostro entroterra. È un impegno che avevamo preso – conclude il sindaco Sandro Sborgia – consci dei sacrifici che vivono le nostre aziende agricole, costrette a sopportare costi e disagi per continuare a esercitare un lavoro duro e difficile. Il mattatoio è stata la prima opera pubblica ricostruita nella città ducale, dopo il terremoto del 2016, per una spesa di 209mila euro. In stallo per quasi tre anni, il progetto a fine 2019 è stato approvato e finanziato, rendendo così eseguibili i lavori che hanno ora consentito di rendere il plesso di nuovo utilizzabile e quindi a servizio delle aziende dell'entroterra”.
La sede, ubicata in località Pian d’Ajello, lungo la strada Caselle-Ponte della Cerasa, è stata terminata da qualche mese.
c.c.
Si è concluso con una condanna a 4 mesi di reclusione (pena sospesa), al pagamento di una provvisionale di 1000 euro, al risarcimento dei danni da stabilire in sede civile e al pagamento delle spese legali, il processo penale a carico di un ex giornalista di Tolentino.

La vicenda risale al 2013 quando il destinatario della sentenza collaborava per una testa giornalistica della città. La denuncia era partita da una collega della stessa testata che si era accorta che l’articolo in esclusiva, richiesto dall’editore che entrambi avevano in comune, era stato inviato prima di lei via mail dal giornalista alla redazione per la pubblicazione.

Verificando gli accessi alla sua posta elettronica personale, la giornalista che si era ritenuta danneggiata aveva notato un indirizzo IP diverso dal proprio e da quello della redazione per la quale lavorava. Sporta querela contro ignoti, per tutelarsi non solo dal furto di materiale personale ma soprattutto da un possibile uso illecito della posta elettronica, la Polizia Postale è risalita al domicilio dell’ex giornalista, scoprendo che lui, dalla sua abitazione, era più volte entrato, anche in giorni differenti, nella casella di posta elettronica privata della querelante fino ad appropriarsi dell’articolo che vi era stato salvato al suo interno.

Il processo penale si è concluso quindi con la condanna dell’ex giornalista per il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico.

(nella foto il difensore del querelante)

f.u
Un incontro pubblico, previsto per lunedì 21 giugno alle Terme di Santa Lucia, nel corso del quale il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, insieme ai tecnici del comune, presenterà il Programma Straordinario per la Ricostruzione.

Un incontro nel corso del quale saranno affrontate le tematiche inerenti il PSR, la ricostruzione privata con l’identificazione degli aggregati e delle unità minime di intervento e la successiva presentazione delle tipologie di intervento edilizio della ricostruzione.


Ampio spazio verrà dedicato alla ricostruzione pubblica e agli interventi di interesse pubblico che riguarderanno, tra l’altro, il cimitero, la delocalizzazione della Scuola Bezzi, dei Licei e della Scuola Don Bosco, Palazzo Sangallo, il Convento San Nicola solo per citare alcune delle opere in programma. Inoltre si parlerà anche del piano di cantierizzazione e del relativo cronoprogramma per l’area del centro storico.

"Un momento importante di incontro e anche di confronto con i comitati di quartiere e con i cittadini - sottolinea il sindaco Giuseppe Pezzanesi - per rendere noto il lavoro fatto da questa amministrazione per la visione futura del nostro centro storico e della nostra città. Un centro storico che vogliamo conservare e valorizzare anche nei suo aspetti più nascosti, anche attraverso gli aggregati. Un'opportunità irrinunciabile e irripetibile".

f.u.
Si volta pagina nel contrasto ai danni causati dai cinghiali. Regione Marche, Prefetture, Polizie provinciali, Ambiti territoriali di caccia, Anci (Comuni), associazioni agricole e venatorie, hanno firmato un protocollo d’intesa per riequilibrare e contenere la popolazione di questi animali.

 “I danni causati dalla presenza dei cinghiali nelle aree urbane, periurbane e agricolo-forestali, richiedono interventi operativi, integrati e coordinati con tutti i soggetti coinvolti – afferma il vicepresidente Mirco Carloni, assessore all’Agricoltura e alla Caccia – I problemi innescati dalla presenza incontrollata e invadente di questi animali infatti, hanno ripercussioni che esulano dalle sole questioni venatorie. Sono divenuti una questione di sicurezza pubblica che non può più essere ignorata, ma va  affrontata in maniera integrata e il più possibile risolutiva, con provvedimenti di somma urgenza. 

La presenza dei cinghiali, nelle Marche, ha creato una vera e propria emergenza, specie nelle aree pubbliche destinate a verde attrezzato, dove solitamente giocano i bambini, incuranti dell’eventuale pericolo. A questi si sommano i danni alle attività agricole e i numerosi incidenti stradali che, con una frequenza ormai consolidata, mettono a rischio l’incolumità degli automobilisti e dei motociclisti. 

f.u.


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