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Si è svolta presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, alla presenza del Prefetto di Macerata, dei Comandanti dei Reparti dipendenti e di una rappresentanza delle Sezione A.N.F.I. di Macerata e Civitanova Marche nonché del personale alla sede, la cerimonia celebrativa della ricorrenza del 247°Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

Il Colonnello Ferdinando Falco, Comandante Provinciale, ha dapprima accompagnato il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani davanti alla lapide commemorativa dei fatti d’arma risalenti alla 2^ Guerra Mondiale, che hanno visto protagonista l’allievo finanziere Livio Cicalè, a cui è intitolata la caserma maceratese, deponendovi una corona d’alloro con l’esecuzione del silenzio d’ordinanza.

finanza lapide

Quindi la cerimonia è proseguita con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza ,Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, e della Preghiera del Finanziere.

Per l’occasione, il Colonnello  Ferdinando Falco ha fornito una breve sintesi del bilancio dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle maceratesi nel corso dell’anno 2020.


CONTRO LA CRIMINALITÀ ECONOMICA E ORGANIZZATA

Nel corso dell’anno 2020 la Guardia di Finanza di Macerata ha eseguito 31.823 controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 3.512interventi ispettivi e 484 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale:un impegno “a tutto campo”a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese.

comandante e prefetto


LOTTA ALL’EVASIONE E ALLE FRODI FISCALI

Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dai Reparti dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori.

Nel 2020 sono stati scoperti 84 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria e 100 lavoratori in “nero” o irregolari, con la verbalizzazione di 11 datori di lavoro.

Sono state eseguite, inoltre,114 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 100 soggetti per reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione).

Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e IVA è di 2.470.759euro, mentre le proposte di sequestro tutt’oraal vaglio dell’Autorità Giudiziaria ammontano a 16.810.258euro.

Scoperto 1 caso rilevante di evasione fiscale internazionale, riconducibile ad una stabile organizzazione occulta.


CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di circa 175.000 euro a seguito di 10 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. 7 sono le persone denunciate. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato oltre 1.650.000 euro.

Con riguardo alla prevenzione, i Reparti hanno proceduto all’analisi di 206 segnalazioni di operazioni sospette.

Nel campo dei reati fallimentari sono state concluse 9 deleghe di indagini pervenute dall’Autorità Giudiziaria.

Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono state effettuate 193 segnalazioni alla competente Autorità Giudiziaria, per la spendita di banconote false, con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di circa 11.000 euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 8 soggetti, mentre ammonta a circa 500.000 euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.

Sono stati eseguiti, poi, 1.911accertamentiaseguitodirichieste pervenute, per la quasi totalità, dal Prefetto di Macerata,riferitealle verifiche funzionalial rilascio della documentazione antimafia.

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.

In tale contesto, sono stati denunciati 11 soggetti per frode in commercio e sottoposti a sequestro 285.053 mascherine e dispositivi di protezione individuale e720 litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti).



CONTROLLO DEL TERRITORIO

Il controllo del territorio, del mare e dello spazio aereo sovrastante per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che prevede l’integrazione tra le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del Corpo. In questo contesto, assume particolare rilevanza l’attività svolta dalla Guardia di Finanza a mare in materia di lotta ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, cui si aggiunge il contrasto dei traffici illeciti diretti verso le coste nazionali, quindi, dell’Unione europea. Al Corpo sono state, infatti, attribuite rilevanti ed esclusive funzioni nell’ambito del comparto di specialità della sicurezza del mare e della sicurezza delle frontiere, che si traducono nell’attuazione delle direttive dell’Autorità di Pubblica Sicurezza per il mantenimento dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica a mare e nella responsabilità operativa ai fini del contrasto all’immigrazione irregolare via mare anche con riferimento all’attività svolta sotto l’egida dell’Agenzia della Guardia di frontiera e costiera europea - Frontex.

L’attività eseguita su tutto il territorio della Provincia è stata orientata non solo a finalità repressive, ma anche alla ricerca ed acquisizione di elementi informativi utili per i successivi sviluppi investigativi, ed ha visto l’impiego diuturno di pattuglie automontate, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga, in servizi di appostamento, perlustrazione, osservazione e attuazione di posti di controllo.

In tale ambito sono state impiegate 1.835pattuglie, controllate 3.050 autovetture ed identificate 3.403 persone.

Più in generale, nel corso del 2020, i Reparti hanno sequestrato, complessivamente, oltre 78 Kg. di sostanze stupefacenti di cui oltre 77 Kg. di hashish e marijuana, circa 400 gr. di cocaina e circa 400 gr. di altre droghe, nonché 2 mezzi utilizzati per i traffici illeciti della specie, denunciando 83 spacciatori, di cui 17 tratti in arresto.

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Grande soddisfazione per il percorso universitario e pronto inserimento nel mondo del lavoro: si conferma il profilo dei laureati dell’Università di Camerino, che emerge dal XXIII Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati presentato lo scorso 18 giugno dal Consorzio AlmaLaurea.

La percentuale di laureati stranieri di UNICAM (10,9) si mantiene su un livello molto superiore alla media sia regionale (4,4) che nazionale (3,9). La percentuale di laureati stranieri nelle lauree Magistrali supera il 22%.

La percentuale di laureati che non risiedono nella Regione Marche (33,2) supera di 10 punti quella nazionale mentre le provenienze scolastiche dei laureati evidenziano la capacità di UNICAM di accogliere e supportare al meglio anche gli studenti che provengono da istituti con orientamento tecnico.

UNICAM si distingue per un’alta percentuale di laureati, il 76%, che hanno svolto tirocini/stage riconosciuti durante il proprio percorso di studio (la media nazionale è del 57,6%). Anche la media di studio all’estero (14,1%) è più alta di quella complessiva degli atenei italiani, particolarmente accentuata è la percentuale di chi studia all’estero durante la laurea magistrale.

Il 74,1% dei laureati di primo livello, dopo il conseguimento del titolo, decide di proseguire il percorso formativo con un corso di secondo livello

Molto positivi sono anche i dati relativi all’occupabilità dei laureati dell’Università di Camerino. Il tasso di occupazione dei laureati di primo livello che, dopo la conquista del titolo, hanno scelto di non proseguire gli studi universitari e di immettersi direttamente nel mercato del lavoro, è pari al 64,4%.

Ad un anno dal conseguimento del titolo, il 73%, percentuale superiore sia al dato regionale che a quello nazionale, dei laureati magistrali biennali Unicam è occupato e le performance occupazionali migliorano con il trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo: l’84,7% dei laureati intervistati a cinque anni dal titolo è occupato.

Particolarmente positivo è invece il dato relativo alla efficacia della laurea, che mette a fuoco l’effettiva utilità e spendibilità del titolo nell’ambiente di lavoro, con una media di risposte positive pari all’81,8%, che supera ampiamente quella nazionale pari al 66%.

“L’indagine AlmaLaurea – ha dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – conferma la qualità dell’offerta formativa di Unicam, premiando gli sforzi e l’impegno dell’Ateneo. Da tempo infatti stiamo lavorando affinché la formazione dei nostri laureati sia incentrata sulle esigenze del mercato del lavoro, con confronti a tutto campo con il mondo imprenditoriale, sia nel nostro territorio che in ambito nazionale, nella progettazione e definizione dell’offerta formativa, che dal prossimo anno accademico avrà anche una attenzione particolare alla comunicazione con l’attivazione del nuovo corso di studi in Informatica per la comunicazione digitale. I dati testimoniano ancora una volta che la laurea rappresenta un grande investimento per il proprio futuro, specialmente in questo particolare e difficile momento che tutti noi e la nostra società stiamo attraversando”.

Estremamente positivi sono anche i risultati sulla valutazione dell’esperienza universitaria e sulla soddisfazione espressa dai laureati.

Il 94% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, il 90,3% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso ed il 92% dei laureati che le ha utilizzate ritiene le aule adeguate. Più in generale, il 95,6% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso.

E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università? L’80,5% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo.

Una mozione per impegnare Presidente e Giunta Regionale a “richiedere al Governo centrale un intervento economico volto a concedere un contributo una tantum alle aziende del cratere sismico che non hanno potuto riaprire ma che riescano a dimostrare di aver subito danni sul fatturato e che hanno subito danni alle scorte, attrezzature e merci, senza prevedere l’impiego in azienda dimostrabili dai costi di produzione; a prevedere la possibilità di prorogare di un altro biennio i costi di produzione, al fine di permettere a molte aziende di riaprire la propria attività, spendendo con serenità il proprio contributo” è stata presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia Gianluca Pasqui e Jessica Marcozzi e dal consigliere Udc Dino Latini.

Sul piatto la questione del cosiddetto “danno indiretto”, che calcola i mancati guadagni delle imprese ricadenti sui comuni ricompresi nel “cratere sismico”. Del risarcimento possono attualmente beneficiare soltanto quelle imprese che abbiano avuto una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del triennio precedente e dovrebbe costituire un indennizzo per chi ha subito delle perdite a causa del sisma. Contributo che, però, è ora ammesso soltanto nell’eventualità che l’attività abbia sostenuto dei costi a seguito del sisma. In altre parole l’attività economica riceve il rimborso del danno indiretto solo a condizione che a seguito del sisma abbia speso quella somma, per costi correnti di gestione, quindi di fatto solo nel caso in cui abbia potuto riaprire o proseguire l’attività o abbia avuto la possibilità, anche economica, di spendere una somma di denaro per la propria attività terremotata.

Una situazione, dunque, che crea disparità di trattamento fra le imprese che dopo il terremoto hanno riaperto e quelle che, invece, hanno cessato l’attività. E proprio per garantire il rispetto del principio di uguaglianza i suddetti consiglieri hanno presentato tale mozione.

f.u.

Il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato la mozione presentata dal consigliere Pd Romano Carancini per inserire la Battaglia del Pian Perduto, di cui il prossimo anno ricorre il cinquecentesimo anniversario, tra gli  tra eventi di rilevanza storico-culturale.

Luogo della ricorrenza sarà la chiesa-rifugio di Madonna della Còna, crollata dopo il sisma del 2016, i cui lavori di recupero saranno terminati in tempo per il prossimo anno. Il suggestivo sito religioso, infatti, situato a Forca di Gualdo, lungo la strada che sale a Castelluccio di Norcia, da cinque secoli rappresenta un luogo speciale di incontro, sia fisico che simbolico, tra le comunità marchigiane e umbre.

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È una grande soddisfazione – afferma Carancini – che il consiglio regionale abbia accolto unanimemente questa proposta, perché vedo coronato un percorso che da anni porto avanti per la valorizzazione di questo luogo e del territorio circostante, prima come sindaco di Macerata e presidente dell’Associazione Sferisterio, e ora come consigliere regionale. Ma questo è un premio anche alle tante realtà istituzionali e associative del maceratese che si sono adoperate per salvaguardare il sito e progettare il suo recupero. Un intenso lavoro culminato nell’ottobre del 2019 con il Protocollo d’Intesa finalizzato alla sua ricostruzione tra le sezioni Cai, l’Arcidiocesi di Camerino, i Comuni di Castel Sant’Angelo sul Nera e Macerata, e il Cosmari”.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti affinché la tradizionale Festa della Pace tra Gualdesi e Castellucciani torni a essere un momento di fraterno incontro tra le due comunità.

La mozione approvata – spiega ancora Carancini – impegna la giunta regionale anche a prevedere contributi economici per la programmazione di eventi e progetti trasversali, dalle funzioni religiose ai seminari di studio, dai percorsi trekking ai concerti, per coinvolgere tutte le comunità marchigiane, con particolare attenzione alle popolazioni della montagna. Inoltre, in occasione del Cinquecentenario, come da tempo perorato dal sindaco di Castelsantangelo sul Nera, sarà redatta una nuova Carta della montagna, “la Carta della Madonna della Còna”, documento strategico condiviso che, dopo la Carta di Fonte Avellana, mira a diventare strumento di tutela e sviluppo dei territori montani più aderente ai nostri tempi”.

f.u.
Violenza sessuale di gruppo ai danni di una ventenne di Ancona. Con queste accuse i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno eseguito due misure cautelari in carcere nei confronti di due giovani rispettivamente di 25 e 21 anni.

I fatti risalgono alla sera del 21 maggio quando i due si sono resi responsabili di ripetuti palpeggiamenti a danno della giovane sul lungomare civitanovese. Solo l’intervento di una coppia di fidanzati che stava passeggiando sullo stesso lungomare Piermanni ha evitato che la violenza sessuale fosse consumata.

Attraverso testimonianze e immagini delle videocamere di sorveglianza i militari sono riusciti a risalire all’identità dei due uomini, uno dei quali è finito in carcere mentre l’altro è stato sottoposto all’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dalla propria abitazione.

f.u.
I Fondi del contratto di sviluppo per le aree del sisma del 2016, risorse determinanti per la rinascita dei territori colpiti dal terremoto. L’Onorevole Tullio Patassini, deputato maceratese della Lega, chiede al ministro per il Sud e per la coesione Mara Carfagna che tali risorse siano ripartite sulla base del danneggiamento subito dai singoli territori.

“I contratti istituzionali di sviluppo sono una grande opportunità per tutto il territorio del Centro Italia e soprattutto per le Marche che hanno subìto la maggioranza dei danni conseguenti al terribile terremoto del 2016”, riferisce Patassini –. Trattandosi di una gestione dei fondi pubblici in base a determinati criteri, abbiamo inviato un’interrogazione al ministro Carfagna affinchè questi fondi vengano redistribuiti non in base equitativa, come abbiamo letto da alcuni articoli di stampa che ci hanno preoccupato. Noi chiediamo che queste somme, nel rispetto delle regole e di tutti i territori, vengano assegnati e distribuiti in base al danno che ogni territorio ha avuto, questo per far sì che tutti i territori possano crescere e ripartire dal punto di vista socio-economico in maniera eguale”.

In dettaglio, le risorse ammontano a 160 milioni di euro a cui potrebbero aggiungersi altri 50 milioni grazie ai risparmi ottenuti dalla Camera dei Deputati.

"A fronte di un danneggiamento che oscilla tra gli 85 comuni delle Marche ai 13 del Lazio, passando per i 15 o 16 di Umbria e Abruzzo- conclude Patassini - è evidente che criteri diversi dall’impatto percentuale impedirebbero al CIS di perseguire le sue stesse finalità”.



Marco Morosini
Non ci sono solo le proteste "dure". A volte, per dimostrare il proprio dissenso, può bastare un cuore.
È probabilmente questo il messaggio che qualcuno ha voluto far passare, lasciando dei cuori rossi sugli alberi dei giardini John Lennon di Tolentino.
Un luogo che, ultimamente, si trova al centro del dibattito pubblico e che ha coinvolto non solo chi siede in consiglio, ma anche associazioni e cittadini che hanno voluto esprimere il proprio disappunto nei confronti dell'abbattimento che interesserà 17 piante in vista del restyling del parco.
Lettere al sindaco e richieste di soluzioni alternative ciò che è stato fatto finora, ma evidentemente c'è anche chi ha voluto dire la sua con un gesto diverso.
E lo si percepisce attraversando il parco e trovando in ogni pianta, ma anche accanto al segno rosso che "condanna" i 17 arbusti, un cuore apposto da qualcuno che non ha lasciato la sua firma, ma ha voluto evidentemente sottolineare non tanto la sua contrarietà all'abbattimento, quanto forse l'importanza che ogni albero rappresenta.
Dall'altra parte il sindaco aveva già annunciato l'intervento di un agronomo che rilascerà il suo parere, sottolineando comunque che "ogni albero ha una sua vita ed alcuni potrebbero rappresentare un pericolo dopo tanti anni".

GS


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Vandali in azione la notte scorsa al Sottocorte Village di Camerino.
A lanciare l'allarme, questa mattina, i commercianti che sono stanchi di una situazione che si protrae ormai da tempo.
Questa volta i vandali hanno preso di mira i bagni pubblici della struttura commerciale: le pareti sono state sfondate, probabilmente a calci e pugni; la rubinetteria è stata divelta e all'esterno è stata abbattuta anche una colonnina della linea telefonica.

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La titolare dell'edicola Galbucci ha trovato pure un danno alla vetrina del suo locale: un foro che, probabilmente, sarebbe stato provocato da un sasso lanciato contro la vetrata.
I commercianti del posto vogliono accendere i riflettori su una situazione che li preoccupa: pare, infatti, che non sia la prima volta che trovano dei danni dopo una notte bagorda.
La zona è comunque interessata da telecamere di videosorveglianza. I filmati registrati sono stati acquisiti dagli agenti della polizia locale che porteranno avanti le indagini per rintracciare gli autori del gesto.

MS
GS 

Le aree interne ripartono dal turismo e lo fanno anche grazie ad un Centro turistico informativo grazie al quale sarà possibile accedere ai beni, servizi e prodotti offerti dal territorio dell’Alta Valle del Chienti.
Si tratta di un progetto realizzato grazie alla strategia del progetto europeo ‘Made in Land- Gestione e sviluppo delle aree interne’, finanziato nell’ambito del programma europeo Italia-Croazia 2014-20, in sinergia con la Strategia delle aree interne dell’Alto maceratese e in collaborazione con l’Università di Camerino e il Comune di Muccia.

“La sfida cui guarda questo progetto pilota è quella di mettere a sistema il patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico del territorio con i suoi tanti stakeholder locali – sono le parole dell’assessore regionale Guido Castelli - Dal mondo delle imprese alle istituzioni, passando per università e gli stessi cittadini, solo creando integrazione tra questi vari contesti si potrà accrescere e valorizzare l’attrattività turistica delle zone interne, restituendo a comunità ed enti locali un ruolo da protagonista”.

La sede del One Stop Information Center sorgerà a Muccia, uno dei luoghi più colpiti dell’epicentro del terremoto del 2016: “Con la ricostruzione materiale finalmente avviata – prosegue Castelli titolare della delega al post sisma - occorre ora concentrare gli sforzi su quella sociale ed economica per rigenerare un territorio ancora ferito dalle piaghe di quelle scosse. Come fare? Partendo da progetti come questo si favoriscono nuove forme di fruizione dei beni e delle risorse naturali, storiche o culturali, migliorando di conseguenza l’accessibilità delle aree interne al fine di consentire, nell’area della Val di Chienti, uno sviluppo sostenibile del turismo, specie quello cosiddetto outdoor, ricco di attrazioni e diverso da quello, pur sempre importante, della costa legato alla balneazione”.

Il nuovo Centro informativo sarà attivato all’interno dell’Antico Mulino da Varano nella località di Muccia e verrà inaugurato venerdì prossimo.

GS
"Una tragedia". Il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi, commenta così l'incidente che ieri sera si è portato via un suo concittadino, esprimendo la profonda tristezza di tutti i piorachesi che, come lui, conoscevano la giovane vittima.
Erano circa le 22.30, ieri sera, quando Fabrizio Gagliardi viaggiava a bordo della sua Subaru percorrendo la strada provinciale 29, all'altezza di Fiuminata.
Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, il giovane 36enne, papà di un bambino, ha perso il controllo del mezzo che, dopo aver sbandato, ha finito la sua corsa in un fosso.
A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118 che hanno richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza ma per il giovane non c'era già più nulla da fare.
La notizia si è presto diffusa nel paese di origine del giovane, dove vivono i suoi genitori, e che questa mattina si è svegliato nello sconforto.
"Lo conoscevo - dice il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi - , è una tragedia che non ci voleva. Ha colpito tutti, siamo senza parole".
A piangere il giovane piorachese anche il mondo calcistico locale: il 36enne era preparatore dei portieri di diverse formazioni del Settore Giovanile del Matelica, società che nella pagina Facebook espirme "profondo e sincero cordoglio alla famiglia, porgendo le più sentite condoglianze. Il tuo sorriso e la tua voglia di vivere non ci lasceranno mai. Che la terra ti sia lieve Fabrizio, riposa in pace"

I funerali di Fabrizio Gagliardi verranno celebrati domani 24 giugno, alle ore 16 presso la Chiesa San Vittorino di Pioraco.

fabrizio gagliardi


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