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Tolentino, Città in Comune prosegue con "ascolto e dialogo". A fine mese l'assemblea degli iscritti
15 Giu 2021
“Va avanti il tesseramento che permette di essere protagonisti da subito per la costruzione di una città aperta”. Lo ha fatto sapere con una nota stampa il direttivo di Città in Comune Tolentino. L’associazione mette l’accento sulla volontà di portare avanti la sua campagna di ascolto, “fortemente voluta e che ha coinvolto decine di persone e associazioni”.
Città in Comune, nella nota, mette in evidenza quello che sarebbe emerso negli ultimi anni, ovvero “una scarsa capacità di ascolto da parte dell’attuale amministrazione e la necessità che la macchina comunale si munisca, in futuro, di una figura capace di dialogare e far dialogare il complesso e articolato mondo associativo locale, motore pulsante della nostra comunità, fatto di tante cittadine e cittadini che quotidianamente si adoperano per rendere Tolentino più bella e vivibile”.
Dai momenti di confronto e di dialogo portati avanti dall’associazione, intanto, “nasceranno proposte che, nei prossimi mesi, illustreremo pubblicamente – prosegue la nota – anche con l’aiuto di chi finora ha mostrato apprezzamento per il nostro approccio nuovo, inclusivo e partecipato: si sono infatti formati a seguito di queste esperienze dei gruppi di lavoro interni che si occuperanno di sociale, ambiente, cultura e sport, urbanistica, comunicazione, formazione, sanità e lavoro”.
I temi maggiormente toccati da Città in Comune, come sottolineato da Nicola Serrani, firmatario della nota, sono stati quelli del campus scolastico, della messa in sicurezza della Biblioteca Filelfica, del mondo del lavoro, “in relazione anche agli episodi di caporalato in città”, della sanità, dell’ambiente, della cultura, dello sport e del tempo libero.
L’invito dell’associazione ai suoi tesserati è quello “di partecipare agli incontri e alla costruzione delle idee e delle proposte per il programma – affermano – . Il progetto è assolutamente inclusivo ed aperto a tutti coloro che vorranno fare parte di questo cammino comune verso Tolentino 2022”.
Fissato, intanto, anche l’appuntamento “per la prossima assemblea degli iscritti e simpatizzanti, in programma per mercoledì 30 giugno alle 21 e 30”.
l.c.
Città in Comune, nella nota, mette in evidenza quello che sarebbe emerso negli ultimi anni, ovvero “una scarsa capacità di ascolto da parte dell’attuale amministrazione e la necessità che la macchina comunale si munisca, in futuro, di una figura capace di dialogare e far dialogare il complesso e articolato mondo associativo locale, motore pulsante della nostra comunità, fatto di tante cittadine e cittadini che quotidianamente si adoperano per rendere Tolentino più bella e vivibile”.
Dai momenti di confronto e di dialogo portati avanti dall’associazione, intanto, “nasceranno proposte che, nei prossimi mesi, illustreremo pubblicamente – prosegue la nota – anche con l’aiuto di chi finora ha mostrato apprezzamento per il nostro approccio nuovo, inclusivo e partecipato: si sono infatti formati a seguito di queste esperienze dei gruppi di lavoro interni che si occuperanno di sociale, ambiente, cultura e sport, urbanistica, comunicazione, formazione, sanità e lavoro”.
I temi maggiormente toccati da Città in Comune, come sottolineato da Nicola Serrani, firmatario della nota, sono stati quelli del campus scolastico, della messa in sicurezza della Biblioteca Filelfica, del mondo del lavoro, “in relazione anche agli episodi di caporalato in città”, della sanità, dell’ambiente, della cultura, dello sport e del tempo libero.
L’invito dell’associazione ai suoi tesserati è quello “di partecipare agli incontri e alla costruzione delle idee e delle proposte per il programma – affermano – . Il progetto è assolutamente inclusivo ed aperto a tutti coloro che vorranno fare parte di questo cammino comune verso Tolentino 2022”.
Fissato, intanto, anche l’appuntamento “per la prossima assemblea degli iscritti e simpatizzanti, in programma per mercoledì 30 giugno alle 21 e 30”.
l.c.
Un importante incontro ha avuto luogo nel borgo di Aschio, frazione di Visso, tra il Direttore dell’Ufficio per la Ricostruzione Marche Ing. Stefano Babini, il Sindaco di Visso Gian Luigi Spiganti Maurizi, l’assessore Regionale Guido Castelli e Deborah Pantana, amministratrice del Consorzio di Proprietari di case della frazione di Aschio affiancata dai tecnici del Consorzio, Marco Baraldi e Luciano Rosseti.

Proficuo il sopralluogo che l'Ing. Babini ha effettuato sul posto per approfondire e valutare da vicino il sistema di ricostruzione messo in atto da diversi proprietari della frazione vissana.
Grazie alla collaborazione del Comune di Visso, diversi proprietari si sono costituiti in un consorzio volontario per la ricostruzione delle loro case, avvalendosi di uno staff unico di tecnici ed un’unica impresa di ricostruzione per accelerare i tempi di ricostruzione.

Proprio in queste zone, dove vi sono difficoltà di viabilità, i proprietari delle case di Aschio hanno accettato la proposta della dott.ssa Pantana di costituirsi in consorzio, unendo le forze per affrontare insieme i problemi legati alla ricostruzione, compreso quello di prevedere un unico cantiere di lavoro.
L’ing Babini, grato al Sindaco di Visso per l’incontro, ha dato delle indicazioni importanti allo staff tecnico incaricato ovvero quello di uniformare i materiali per la ricostruzione in modo tale che ritorni ad essere un borgo di montagna con le medesime caratteristiche di un tempo, ma tecnologicamente avanzato, grazie alle possibilità offerte dalla
Babini e l’'assessore Castelli hanno sottolineato più volte come il recupero delle aree interne faccia parte di una strategia sostenuta dalla Regione Marche e dal Presidente Acquaroli, ritenendo che si pensa al borgo come un luogo dove vivere, continuare la propria professione o magari iniziare a svolgere un nuovo lavoro.
c.c.
Proficuo il sopralluogo che l'Ing. Babini ha effettuato sul posto per approfondire e valutare da vicino il sistema di ricostruzione messo in atto da diversi proprietari della frazione vissana.
Grazie alla collaborazione del Comune di Visso, diversi proprietari si sono costituiti in un consorzio volontario per la ricostruzione delle loro case, avvalendosi di uno staff unico di tecnici ed un’unica impresa di ricostruzione per accelerare i tempi di ricostruzione.
Proprio in queste zone, dove vi sono difficoltà di viabilità, i proprietari delle case di Aschio hanno accettato la proposta della dott.ssa Pantana di costituirsi in consorzio, unendo le forze per affrontare insieme i problemi legati alla ricostruzione, compreso quello di prevedere un unico cantiere di lavoro.
L’ing Babini, grato al Sindaco di Visso per l’incontro, ha dato delle indicazioni importanti allo staff tecnico incaricato ovvero quello di uniformare i materiali per la ricostruzione in modo tale che ritorni ad essere un borgo di montagna con le medesime caratteristiche di un tempo, ma tecnologicamente avanzato, grazie alle possibilità offerte dalla
Babini e l’'assessore Castelli hanno sottolineato più volte come il recupero delle aree interne faccia parte di una strategia sostenuta dalla Regione Marche e dal Presidente Acquaroli, ritenendo che si pensa al borgo come un luogo dove vivere, continuare la propria professione o magari iniziare a svolgere un nuovo lavoro.
c.c.
Giorno di festa nel Comune di Muccia, dopo oltre quattro anni ripartono le cerimonie, un segno di ripresa, di speranza, di gioia in un comune duramente colpito da terremoto.
Una speranza che riparte da 7 bambini, che hanno ricevuto domenica, nella Chiesa di San Biagio, la prima comunione.

Per l’assessore alle Politiche giovanili e servizi sociali del Comune di Muccia Raffaella Trojani, un giorno importante.
“Finalmente dopo un periodo bruttissimo che dura da ormai quattro anni tra terremoto e pandemia, un segno di speranza. Questi bambini rappresentano un nuovo inizio per la nostra comunità, la Chiesa donata dal CNS ci ha permesso di dare un luogo alla comunità religiosa, un punto importante di riferimento che ci ha consentito anche di continuare a vederci durante la pandemia, è stata una donazione importate di cui la nostra comunità è riconoscente”
La Chiesa di San Biagio è stata donata nel 2019 per il 50% dal CNS, la parte restante è stata coperta da imprese socie e fornitori: Briganti Soc. Coop., Conscoop Soc. Coop. Cosp Tecno Service Soc. Coop., Eulero Engineering, Gesta S.p.A., Kineo Energy e Facility S.r.l., L’Internazionale Soc. Coop.
Una speranza che riparte da 7 bambini, che hanno ricevuto domenica, nella Chiesa di San Biagio, la prima comunione.

Per l’assessore alle Politiche giovanili e servizi sociali del Comune di Muccia Raffaella Trojani, un giorno importante.
“Finalmente dopo un periodo bruttissimo che dura da ormai quattro anni tra terremoto e pandemia, un segno di speranza. Questi bambini rappresentano un nuovo inizio per la nostra comunità, la Chiesa donata dal CNS ci ha permesso di dare un luogo alla comunità religiosa, un punto importante di riferimento che ci ha consentito anche di continuare a vederci durante la pandemia, è stata una donazione importate di cui la nostra comunità è riconoscente”
La Chiesa di San Biagio è stata donata nel 2019 per il 50% dal CNS, la parte restante è stata coperta da imprese socie e fornitori: Briganti Soc. Coop., Conscoop Soc. Coop. Cosp Tecno Service Soc. Coop., Eulero Engineering, Gesta S.p.A., Kineo Energy e Facility S.r.l., L’Internazionale Soc. Coop.
c.c.


Il Circolo Pd di Camerino affida ad una nota le sue considerazioni critiche in merito alle dichiarazioni fatte sul carcere camerte dall'avv. Giancarlo Giulianelli, attuale Garante per i diritti della persona della Regione Marche.
"Dal sisma 2016- ricorda il comunicato- il carcere di Camerino, unico nella provincia di Macerata, esiste solo sulla carta. La struttura del ‘400, situata in centro storico, gravemente danneggiata è stata evacuata nell’immediato. I suoi 40 ospiti ed il personale dipendente, che attualmente figura ancora afferente al carcere di Camerino, sono stati distribuiti in altre strutture carcerarie. E’ di giovedì 10 giugno la notizia che il DAP “Dipartimento per la amministrazione penitenziaria” ha inviato una nota all’amministrazione Comunale di Camerino, al Procuratore di Macerata e all’Ordine degli Avvocati per informare dell’ipotesi di soppressione della Casa Circondariale di Camerino. La nota suscita indignazione e forte preoccupazione rappresentando l’ennesima soppressione di servizi per Camerino. Il giorno successivo, venerdi 11 giugno il DAP chiarisce al Sindaco di Camerino che l’intenzione non è quella di chiudere il carcere, ma di non riaprirlo nella struttura che lo ospitava prima del sisma 2016 e di trovare una nuova sede più sicura parlando di un modello da 100 posti a basso impatto di vigilanza. A sorpresa- prosegue la nota del PD- esce un comunicato dell’avvocato Giancarlo Giulianelli nuovo garante per i diritti della persona della Regione Marche dal febbraio 2021. L’avvocato Giulianelli non interviene, come avrebbe dovuto e come il suo ruolo tecnico di garante gli imporrebbe, né sulle condizioni di vita dei detenuti nelle carceri che hanno accolto i 40 ospiti trasferiti dal carcere di Camerino né, tanto meno, sulle problematiche legate al Covid-19 nell’ambiente carcerario. Scivolando rovinosamente su un terreno politico, che non attiene al suo ruolo di garante, afferma relativamente al carcere di Camerino che: “la Provincia ha bisogno di un carcere, ma se bisogna farne uno ex novo, allora sarebbe meglio farlo, vicino al Tribunale, a Macerata”. Il Garante Giulianelli è fuori tema: la sua figura non si deve occupare di dove sarà collocato il nuovo carcere, ma se quel carcere rispetta a pieno i diritti dei detenuti. Giulianelli- conclude il comunicato del Pd di Camerino- è stato candidato alle elezioni regionali per il centrodestra con “Movimento per le Marche” a sostegno di Acquaroli, svolge un ruolo partitico pur nella veste di garante per i diritti della persona, rilevandosi inadeguato come del resto era stato segnalato nell’immediatezza della sua nomina dall’associazione Antigone “per i diritti e le garanzie del sistema penale”, che lo definiva improponibile per il suo legame a doppio filo con la politica.
c.c.
"Dal sisma 2016- ricorda il comunicato- il carcere di Camerino, unico nella provincia di Macerata, esiste solo sulla carta. La struttura del ‘400, situata in centro storico, gravemente danneggiata è stata evacuata nell’immediato. I suoi 40 ospiti ed il personale dipendente, che attualmente figura ancora afferente al carcere di Camerino, sono stati distribuiti in altre strutture carcerarie. E’ di giovedì 10 giugno la notizia che il DAP “Dipartimento per la amministrazione penitenziaria” ha inviato una nota all’amministrazione Comunale di Camerino, al Procuratore di Macerata e all’Ordine degli Avvocati per informare dell’ipotesi di soppressione della Casa Circondariale di Camerino. La nota suscita indignazione e forte preoccupazione rappresentando l’ennesima soppressione di servizi per Camerino. Il giorno successivo, venerdi 11 giugno il DAP chiarisce al Sindaco di Camerino che l’intenzione non è quella di chiudere il carcere, ma di non riaprirlo nella struttura che lo ospitava prima del sisma 2016 e di trovare una nuova sede più sicura parlando di un modello da 100 posti a basso impatto di vigilanza. A sorpresa- prosegue la nota del PD- esce un comunicato dell’avvocato Giancarlo Giulianelli nuovo garante per i diritti della persona della Regione Marche dal febbraio 2021. L’avvocato Giulianelli non interviene, come avrebbe dovuto e come il suo ruolo tecnico di garante gli imporrebbe, né sulle condizioni di vita dei detenuti nelle carceri che hanno accolto i 40 ospiti trasferiti dal carcere di Camerino né, tanto meno, sulle problematiche legate al Covid-19 nell’ambiente carcerario. Scivolando rovinosamente su un terreno politico, che non attiene al suo ruolo di garante, afferma relativamente al carcere di Camerino che: “la Provincia ha bisogno di un carcere, ma se bisogna farne uno ex novo, allora sarebbe meglio farlo, vicino al Tribunale, a Macerata”. Il Garante Giulianelli è fuori tema: la sua figura non si deve occupare di dove sarà collocato il nuovo carcere, ma se quel carcere rispetta a pieno i diritti dei detenuti. Giulianelli- conclude il comunicato del Pd di Camerino- è stato candidato alle elezioni regionali per il centrodestra con “Movimento per le Marche” a sostegno di Acquaroli, svolge un ruolo partitico pur nella veste di garante per i diritti della persona, rilevandosi inadeguato come del resto era stato segnalato nell’immediatezza della sua nomina dall’associazione Antigone “per i diritti e le garanzie del sistema penale”, che lo definiva improponibile per il suo legame a doppio filo con la politica.
c.c.
È una riflessione sul futuro di un territorio in rinasciata quella che, con il contributo di esperti, propone il breve ciclo di webinar organizzati dall'associazione Concentrico di Camerino. Il primo incontro, aperto a tutti, è previsto per questo mercoledì 16 giugno a partire dalle ore 17.30.
"Futuro, fiducia, territorio" il tema che sarà sviluppato dal prof. Filippo Barbera dell'Università di Torino.
"Giovani e territori dell'entroterrà" è invece l'argomento che verrà affrontato giovedì 24 giugno alla stessa ora, con il contributo della dott.ssa Giulia Valeria Sonzogno del Gran Sasso Science Institute.
La diretta degli incontri potrà essere seguita sia dalla pagina facebook, sia dal canale YouTube dell'associazione Concentrico.
"I due webinar- spiega Francesco Nobilii, presidente di Concentrico - non hanno la pretesa di avanzare delle soluzioni ma di cercare di stimolare la riflessione su alcune delle tematiche che vanno certamente approfondite affinché un territorio difficile, con numerose potenzialità, possa risollevarsi. Una riflessione che potrà giovarsi anche delle proposte fatte da chi vive e lavora in aree periferiche che, nonostante magari alcune differenze, possono comunque per molti aspetti avvicinarsi alle nostre zone. In particolare- continua Nobili- col primo incontro di domani approfondiremo il ruolo del territorio inteso come una comunità allargata che quindi può far fronte alle diverse necessità che la situazione impone. Ne discuteremo insieme col prof. Barbera dell'Università di Torino, che lavora su questi temi ormai da diversi anni.
Nel successivo incontro di giovedì 24 giugno che avrà per relatrice la dott.ssa Sonzogno ricercatrice del Gran Sasso Science Institute de L'Aquila, parleremo invece del ruolo dei giovani nelle aree periferiche. Insieme ad alcuni dati delle sue ricerche con Focus sui giovani nelle aree dell'entroterra, verranno presentate delle iniziative che potrebbero essere prese anche nella nostra realtà. Lo scopo di questi incontri - conclude Francesco Nobili- non è quello di proporre risposte ma degli spunti di riflessione. Elaborare le opportune risposte spetterà poi a chi di dovere; il nostro principale intento è quello di inziare a stimolare un ragionamento su quello che potrà essere il futuro di Camerino e delle aree circostanti".
c.c.
"Futuro, fiducia, territorio" il tema che sarà sviluppato dal prof. Filippo Barbera dell'Università di Torino.
"Giovani e territori dell'entroterrà" è invece l'argomento che verrà affrontato giovedì 24 giugno alla stessa ora, con il contributo della dott.ssa Giulia Valeria Sonzogno del Gran Sasso Science Institute.
La diretta degli incontri potrà essere seguita sia dalla pagina facebook, sia dal canale YouTube dell'associazione Concentrico.
"I due webinar- spiega Francesco Nobilii, presidente di Concentrico - non hanno la pretesa di avanzare delle soluzioni ma di cercare di stimolare la riflessione su alcune delle tematiche che vanno certamente approfondite affinché un territorio difficile, con numerose potenzialità, possa risollevarsi. Una riflessione che potrà giovarsi anche delle proposte fatte da chi vive e lavora in aree periferiche che, nonostante magari alcune differenze, possono comunque per molti aspetti avvicinarsi alle nostre zone. In particolare- continua Nobili- col primo incontro di domani approfondiremo il ruolo del territorio inteso come una comunità allargata che quindi può far fronte alle diverse necessità che la situazione impone. Ne discuteremo insieme col prof. Barbera dell'Università di Torino, che lavora su questi temi ormai da diversi anni.
Nel successivo incontro di giovedì 24 giugno che avrà per relatrice la dott.ssa Sonzogno ricercatrice del Gran Sasso Science Institute de L'Aquila, parleremo invece del ruolo dei giovani nelle aree periferiche. Insieme ad alcuni dati delle sue ricerche con Focus sui giovani nelle aree dell'entroterra, verranno presentate delle iniziative che potrebbero essere prese anche nella nostra realtà. Lo scopo di questi incontri - conclude Francesco Nobili- non è quello di proporre risposte ma degli spunti di riflessione. Elaborare le opportune risposte spetterà poi a chi di dovere; il nostro principale intento è quello di inziare a stimolare un ragionamento su quello che potrà essere il futuro di Camerino e delle aree circostanti".
c.c.
Torna “Ci sto? Affare Fatica!”, il progetto estivo che punta a coinvolgere i giovani nella cura e la bellezza del territorio e della propria città. I ragazzi, dai 16 ai 21 anni, con la guida di giovani tutor saranno impegnati in azioni di cittadinanza attiva per la cura e valorizzazione di beni e spazi pubblici. Dopo il grande successo dello scorso anno, Camerino ripropone l’iniziativa al via dal 21 giugno. I ragazzi al termine di ogni settimana saranno ricompensati con appositi “buoni fatica” del valore di 50 euro, spendibili nei negozi convenzionati.
Ogni giovane potrà scegliere di partecipare per una o più settimane per una durata totale di due settimane, a scelta. Per iscriversi, basta accedere al sito www.cistoaffarefatica.it Sono già aperte le iscrizioni. In base alle adesioni pervenute, verranno formate le squadre a cui verrà assegnato un giovane tutor e un volontario adulto con competenze artigianali, che saranno impegnati dal lunedì al venerdì con orario 8,30-12,30, affrontando insieme le mansioni assegnate, che si svolgeranno prevalentemente all’aria aperta e nel rispetto delle misure per la sicurezza sanitaria (mascherine, distanziamento, igienizzazione mani, sanificazione oggetti e spazi…).
“È una proposta originale per il giovanissimo target che racchiude in sé più temi – commenta l’assessore Marco Fanelli – educare al bene comune è importante e i giovani spesso sono da esempio anche per gli adulti. I temi del progetto sono lo scambio intergenerazionale, il valore della fatica e il suo riconoscimento; un investimento educativo sul tempo estivo; la dimensione del gruppo, con attività che mettono al centro le relazioni tra pari, affiancati da adulti; la cura e la tutela dei beni comuni, educando le giovani generazioni a un processo virtuoso di custodia del proprio territorio, fornendo loro l’occasione di sentirsene responsabili”. Aperte on line le iscrizioni dei partecipanti e le adesioni per giovani dai 21 ai 35 anni per il ruolo di tutor. L’iniziativa è promosso dal CSV Marche, con il sostegno della Regione.
Ogni giovane potrà scegliere di partecipare per una o più settimane per una durata totale di due settimane, a scelta. Per iscriversi, basta accedere al sito www.cistoaffarefatica.it Sono già aperte le iscrizioni. In base alle adesioni pervenute, verranno formate le squadre a cui verrà assegnato un giovane tutor e un volontario adulto con competenze artigianali, che saranno impegnati dal lunedì al venerdì con orario 8,30-12,30, affrontando insieme le mansioni assegnate, che si svolgeranno prevalentemente all’aria aperta e nel rispetto delle misure per la sicurezza sanitaria (mascherine, distanziamento, igienizzazione mani, sanificazione oggetti e spazi…).
“È una proposta originale per il giovanissimo target che racchiude in sé più temi – commenta l’assessore Marco Fanelli – educare al bene comune è importante e i giovani spesso sono da esempio anche per gli adulti. I temi del progetto sono lo scambio intergenerazionale, il valore della fatica e il suo riconoscimento; un investimento educativo sul tempo estivo; la dimensione del gruppo, con attività che mettono al centro le relazioni tra pari, affiancati da adulti; la cura e la tutela dei beni comuni, educando le giovani generazioni a un processo virtuoso di custodia del proprio territorio, fornendo loro l’occasione di sentirsene responsabili”. Aperte on line le iscrizioni dei partecipanti e le adesioni per giovani dai 21 ai 35 anni per il ruolo di tutor. L’iniziativa è promosso dal CSV Marche, con il sostegno della Regione.
La vertenza Elica prosegue al tavolo del Mise. Acquaroli: "Le distanze sono ancora importanti"
14 Giu 2021
La vertenza Elica al Tavolo nazionale del Mise. La Regione comunicherà al Ministero le conclusioni del confronto regionale, invitando il Mise a procedere a una nuova convocazione a Roma. È quanto emerso dal confronto presso la Sala Verde della Giunta regionale, tra azienda e sindacati, indetto dalla Regione.
“Il dialogo tra le parti prosegue al Tavolo nazionale, al fine di coinvolgere anche il Ministero dello Sviluppo in una vertenza così importante. La Regione è pronta a fare la propria parte per la difesa del territorio. Sarebbe stato forse utile andare al Tavolo nazionale con una forte connotazione di contenuti, ma non è stato possibile. L’importante però è che il dialogo e la discussione continuino”, ha detto il presidente Francesco Acquaroli al termine del confronto presso la sede della Giunta regionale. “Nonostante le reciproche disponibilità che sono state manifestate, le parti sono ancora distanti. Si è visto uno spazio di dialogo e di dibattito, ma queste distanze possono essere colmate probabilmente più facilmente con gli strumenti che il Mise può mettere a disposizione e di cui la Regione non dispone. Strumenti di natura economica e finanziaria molto più ampi di quelli regionali. Una discussione su una vertenza cosi importante è auspicabile avvenga anche con l’aiuto e il contributo del Ministero”, ha concluso il presidente.
Oltre al Presidente Acquaroli hanno partecipato all’incontro anche gli assessori Stefano Aguzzi e Mirco Carloni.
“Il dialogo tra le parti prosegue al Tavolo nazionale, al fine di coinvolgere anche il Ministero dello Sviluppo in una vertenza così importante. La Regione è pronta a fare la propria parte per la difesa del territorio. Sarebbe stato forse utile andare al Tavolo nazionale con una forte connotazione di contenuti, ma non è stato possibile. L’importante però è che il dialogo e la discussione continuino”, ha detto il presidente Francesco Acquaroli al termine del confronto presso la sede della Giunta regionale. “Nonostante le reciproche disponibilità che sono state manifestate, le parti sono ancora distanti. Si è visto uno spazio di dialogo e di dibattito, ma queste distanze possono essere colmate probabilmente più facilmente con gli strumenti che il Mise può mettere a disposizione e di cui la Regione non dispone. Strumenti di natura economica e finanziaria molto più ampi di quelli regionali. Una discussione su una vertenza cosi importante è auspicabile avvenga anche con l’aiuto e il contributo del Ministero”, ha concluso il presidente.
Oltre al Presidente Acquaroli hanno partecipato all’incontro anche gli assessori Stefano Aguzzi e Mirco Carloni.
Sequestro di persona, violenza sessuale di gruppo, tentata estorsione, rapina e lesioni personali. Con queste accuse sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Civitanova Marche e della squadra mobile di Macerata due cittadini pakistani di 30 anni, già noti alle forze dell’ordine, al termine di una brillante operazione conclusa in appena 24 ore.
La denuncia è partita dalla vittima dei reati contestati agli arrestati, un uomo di origini pakistane, che ha riferito agli agenti di essere stato prelevato da due connazionali e portato nelle campagne vicine a Morrovalle. Ivi, raggiunto un casolare isolato, lo stesso veniva picchiato e immobilizzato, denudato e violentato. Il tutto filmato anche con un cellulare per realizzare un video col quale ricattare la vittima, al fine di indurla a procurare 3000 euro agli aguzzini, minacciando il giovane di divulgare il video in Pakistan così da rovinare la reputazione della vittima e della sua famiglia. Nel contempo, al malcapitato veniva sottratto anche il telefono cellulare e il passaporto, oltre a 300 euro che erano in suo possesso.
Il giovane, approfittando di un momento di distrazione dei suoi aguzzini, è riuscito a fuggire durante la notte e, giunto a Civitanova Marche, a chiedere aiuto ad una pattuglia della polizia, con gli agenti che sono riusciti a sorprendere i due autori dell’aggressione mentre cercavano di disfarsi del passaporto e del telefono della vittima, ed ad arrestarli.
f.u.
La denuncia è partita dalla vittima dei reati contestati agli arrestati, un uomo di origini pakistane, che ha riferito agli agenti di essere stato prelevato da due connazionali e portato nelle campagne vicine a Morrovalle. Ivi, raggiunto un casolare isolato, lo stesso veniva picchiato e immobilizzato, denudato e violentato. Il tutto filmato anche con un cellulare per realizzare un video col quale ricattare la vittima, al fine di indurla a procurare 3000 euro agli aguzzini, minacciando il giovane di divulgare il video in Pakistan così da rovinare la reputazione della vittima e della sua famiglia. Nel contempo, al malcapitato veniva sottratto anche il telefono cellulare e il passaporto, oltre a 300 euro che erano in suo possesso.
Il giovane, approfittando di un momento di distrazione dei suoi aguzzini, è riuscito a fuggire durante la notte e, giunto a Civitanova Marche, a chiedere aiuto ad una pattuglia della polizia, con gli agenti che sono riusciti a sorprendere i due autori dell’aggressione mentre cercavano di disfarsi del passaporto e del telefono della vittima, ed ad arrestarli.
f.u.
Nello stesso luogo in cui probabilmente avvenne il primo incontro tra San Francesco e Guglielmo da Lisciano, poi diventato frate Pacifico i Teatri di Sanseverino hanno organizzato, insieme alla famiglia francescana e alle Clarisse del monastero di Santa Chiara, la presentazione del libro “Francesco giullare di Dio. Raccontato ai giovani da frate Pacifico re dei versi”, pubblicato di recente dalle edizioni Francescane Italiane con la straordinaria premessa del Santo Padre.
Scritta da padre Raniero Cantalamessa, assente all’incontro perché coinciso con il giorno in cui il cardinale Cappuccino ha preso possesso della sua nuova sede romana, la pubblicazione è stata presentata dal direttore dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, e da padre Pietro Maranesi, scrittore e docente di teologia e di studi francescani che ha ricoperto, tra l’altro, anche l’incarico di direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi.
L’incontro si è tenuto nel giardino del convento di Colpersito, sotto gli ulivi che San Francesco tanto amava, ed è stato aperto dai saluti del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha ricordato la presenza, da tanti secoli ormai, di conventi e monasteri in città e la forte spiritualità che ancora oggi si vive in questi luoghi.

A seguire è intervenuto il cardinale Edoardo Menichelli il quale ha parlato della bellezza e dell’importanza del Creato superiore ad ambiente e natura perché termine riconducibile al Creatore. “L’uomo è solo di passaggio su questa terra - ha ricordato il cardinale - e deve essere custode di quello che gli viene lasciato”.
Con padre Pietro Maranesi il direttore dei Teatri, Rapaccioni, ha poi ripercorso le storie del libro di padre Cantalamessa e parlato dell’importanza della musica, della tematica del rapporto di San Francesco e di San Pacifico con i giovani, del loro approccio con la morte e del modo di affrontare la vita oltre che di altre tematiche che fanno parte della vita di San Francesco e che ci presentano le sue gesta, da sempre, come di grandissima attualità.
All’iniziativa hanno preso parte molte persone che si sono mostrate appassionate di conoscere questa storia ma anche, e soprattutto, desiderose di entrare nel vivo di temi sociali e spirituali molto alti. La conclusione del bel pomeriggio è stata affidata a fra Sergio Lorenzini, settempedano, Ministro provinciale dei frati minori Cappuccini delle Marche.

Scritta da padre Raniero Cantalamessa, assente all’incontro perché coinciso con il giorno in cui il cardinale Cappuccino ha preso possesso della sua nuova sede romana, la pubblicazione è stata presentata dal direttore dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, e da padre Pietro Maranesi, scrittore e docente di teologia e di studi francescani che ha ricoperto, tra l’altro, anche l’incarico di direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi.
L’incontro si è tenuto nel giardino del convento di Colpersito, sotto gli ulivi che San Francesco tanto amava, ed è stato aperto dai saluti del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha ricordato la presenza, da tanti secoli ormai, di conventi e monasteri in città e la forte spiritualità che ancora oggi si vive in questi luoghi.

A seguire è intervenuto il cardinale Edoardo Menichelli il quale ha parlato della bellezza e dell’importanza del Creato superiore ad ambiente e natura perché termine riconducibile al Creatore. “L’uomo è solo di passaggio su questa terra - ha ricordato il cardinale - e deve essere custode di quello che gli viene lasciato”.
Con padre Pietro Maranesi il direttore dei Teatri, Rapaccioni, ha poi ripercorso le storie del libro di padre Cantalamessa e parlato dell’importanza della musica, della tematica del rapporto di San Francesco e di San Pacifico con i giovani, del loro approccio con la morte e del modo di affrontare la vita oltre che di altre tematiche che fanno parte della vita di San Francesco e che ci presentano le sue gesta, da sempre, come di grandissima attualità.
All’iniziativa hanno preso parte molte persone che si sono mostrate appassionate di conoscere questa storia ma anche, e soprattutto, desiderose di entrare nel vivo di temi sociali e spirituali molto alti. La conclusione del bel pomeriggio è stata affidata a fra Sergio Lorenzini, settempedano, Ministro provinciale dei frati minori Cappuccini delle Marche.

È a Falconara Marittima che verrà inaugurata la terza casa di accoglienza dell'associazione Raffaello.
Il taglio del nastro dell'Angolo di mare di Raffaello è previsto venerdì 18 giugno alle ore 10 in via Nino Bixio 136, alla presenza delle autorità e di tanti amici che si incontreranno nel tenero ricordo di Raffaello. Interverrà all'inaugurazione l'arcivescovo Mons. Francesco Massara che benedirà i nuovissimi ambienti.
"La carità non ha mai fine" ricorda Nazzarena Barboni, anima dell'associazione fondata dalla tenace mamma in memoria del suo 'piccolo angelo' volato via troppo presto.
"L'associazione Raffaello- dice Nazzarena- è una storia d'amore infinita... Mio figlio Raffaello che rinasce attraverso altri bambini da aiutare, famiglie da sostenere, lacrime da asciugare".
Nei 14 anni di vita dell'associazione, sono stati realizzati tanti progetti all'interno del reparto di onco-ematologia del Salesi. Adesso, alle due realizzazioni di Ancona della Casa di Raffaello e Casa del Piccolo Principe, si aggiunge "L'angolo di mare di Raffaello"a Falconara Marittima.
"Questa inaugurazione è una grande gioia perchè è il terzo obiettivo che raggiungiamo - afferma Nazzarena Barboni-. Le case purtroppo occorrono tantissimo a queste famiglie; le altre due sono sempre occupate e quindi è nata da lì la voglia di acquistare un altro immobile, con il doppio scopo di mandare i bambini al mare in estate con le proprie famiglie che magari non possono permettersi una vacanza, e, durante l'inverno, venire incontro alle esigenze di accoglienza, così come avviene per le altre due case realizzate a Torrette. Per me è davvero una grande gioia, un onore e un grande orgoglio che l'associazione Raffaello riesca a fare tutte queste cose e, andiamo avanti su questa strada d' amore che ha iniziato Raffaello". Gesti d'amore che non finiscono mai quelli portati avanti dall'associazione che in questi mesi di pandemia si è fatta sentire vicina a vari enti locali e non, attraverso donazioni in denaro. Tre le missioni umanitarie al confine turco-siriano, alle quali si è aggiunta di recente anche la missione in Etiopia che ha visto l'associazione impegnata a donare una scuola per 350 bambini. Vicinanza e aiuti economici alla popolazione sono stati dispensati anche a seguito degli eventi sismici del 2016, e, da pochi giorni ultimate a Camerino, "le aule di Raffaello" che serviranno a ridare uno spazio di libertà ai bimbi della città ducale. "Sono davvero onorata che l'arcivescovo Massara venga venerdì a benedire questa nuova casa al mare e tutti i bambini che vi entreranno - conclude Nazzarena Barboni-. Un onore è l'affetto di tanti amici che dimostrano costantemente la loro presenza, molti dei quali occupano posizioni istituzionali. Credo che a questo terzo obiettivo raggiunto potranno infatti essere presenti anche il rettore di Unicam Claudio Pettinari e il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e, di tutto questo affetto sono davvero tanto felice".
c.c.
Il taglio del nastro dell'Angolo di mare di Raffaello è previsto venerdì 18 giugno alle ore 10 in via Nino Bixio 136, alla presenza delle autorità e di tanti amici che si incontreranno nel tenero ricordo di Raffaello. Interverrà all'inaugurazione l'arcivescovo Mons. Francesco Massara che benedirà i nuovissimi ambienti.
"La carità non ha mai fine" ricorda Nazzarena Barboni, anima dell'associazione fondata dalla tenace mamma in memoria del suo 'piccolo angelo' volato via troppo presto.
"L'associazione Raffaello- dice Nazzarena- è una storia d'amore infinita... Mio figlio Raffaello che rinasce attraverso altri bambini da aiutare, famiglie da sostenere, lacrime da asciugare".
Nei 14 anni di vita dell'associazione, sono stati realizzati tanti progetti all'interno del reparto di onco-ematologia del Salesi. Adesso, alle due realizzazioni di Ancona della Casa di Raffaello e Casa del Piccolo Principe, si aggiunge "L'angolo di mare di Raffaello"a Falconara Marittima.
"Questa inaugurazione è una grande gioia perchè è il terzo obiettivo che raggiungiamo - afferma Nazzarena Barboni-. Le case purtroppo occorrono tantissimo a queste famiglie; le altre due sono sempre occupate e quindi è nata da lì la voglia di acquistare un altro immobile, con il doppio scopo di mandare i bambini al mare in estate con le proprie famiglie che magari non possono permettersi una vacanza, e, durante l'inverno, venire incontro alle esigenze di accoglienza, così come avviene per le altre due case realizzate a Torrette. Per me è davvero una grande gioia, un onore e un grande orgoglio che l'associazione Raffaello riesca a fare tutte queste cose e, andiamo avanti su questa strada d' amore che ha iniziato Raffaello". Gesti d'amore che non finiscono mai quelli portati avanti dall'associazione che in questi mesi di pandemia si è fatta sentire vicina a vari enti locali e non, attraverso donazioni in denaro. Tre le missioni umanitarie al confine turco-siriano, alle quali si è aggiunta di recente anche la missione in Etiopia che ha visto l'associazione impegnata a donare una scuola per 350 bambini. Vicinanza e aiuti economici alla popolazione sono stati dispensati anche a seguito degli eventi sismici del 2016, e, da pochi giorni ultimate a Camerino, "le aule di Raffaello" che serviranno a ridare uno spazio di libertà ai bimbi della città ducale. "Sono davvero onorata che l'arcivescovo Massara venga venerdì a benedire questa nuova casa al mare e tutti i bambini che vi entreranno - conclude Nazzarena Barboni-. Un onore è l'affetto di tanti amici che dimostrano costantemente la loro presenza, molti dei quali occupano posizioni istituzionali. Credo che a questo terzo obiettivo raggiunto potranno infatti essere presenti anche il rettore di Unicam Claudio Pettinari e il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e, di tutto questo affetto sono davvero tanto felice".
c.c.
