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“Dei tre commissari alla ricostruzione nessuno ha fatto ciò in cui è riuscito Giovanni Legnini”.

Una giornata di festa per San Ginesio, quella in cui è stata presentata l’ordinanza per la ricostruzione delle scuole, ma anche l'occasione, per il sindaco Giuliano Ciabocco, per esprimere l’amarezza per le vicende che hanno interessato questo tema negli ultimi tre anni.

“Sono passati esattamente tre anni da quando siamo stati eletti - ha esordito il primo cittadino - . Era il 10 giugno ed il giorno seguente arrivò in Comune il parere contrario della Soprintendenza alla ricostruzione del polo scolastico nel luogo individuato e dove era stata fatta anche la posa della prima pietra.

La data era stata scritta a penna - racconta - e qualche dubbio sui motivi dei tempi c’è venuto, ma essendo nuovi abbiamo cercato di iniziare questo percorso con l’allora commissario Paola De Micheli.

Mi disse che si sarebbe risolto tutto, ma così non è stato. Nemmeno con i suoi successori.

Non tutta la comunità ha recepito il messaggio positivamente - confida il sindaco - , qualcuno ha pensato che la colpa fosse tutta nostra e si è creato malumore, soprattutto in un paese piccolo come San Ginesio.

È stata una fortuna aver incontrato una persona come Giovanni Legnini che ha capito le nostre difficoltà. Ha cominciato a ragionare, ci ha dato le indicazioni e siamo partiti con la preparazione dell’ordinanza. Era una matassa che, da soli, non saremmo riusciti a sbrogliare. C’è voluta la forza di assumersi le responsabilità che un commissario straordinario deve assumersi. Dei tre predecessori, nessuno ha fatto quello che ha fatto Legnini.

Oggi - dice Ciabocco - è un momento storico importante: la fine di un percorso pessimo, avviato nel 2017 e concluso nel 2018, che segna la rinascita di un borgo. Questi sono i segnali che portano una comunità a ritrovarsi”.

Un annuncio in cui il sindaco ha spiegato che, volutamente, non farà la cerimonia della posa della prima pietra.

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“L’ordinanza prevede tre lotti - precisa il sindaco - : il lotto A con la ricostruzione di quello che c’era in via Roma: la scuola dell’infanzia, l’elementare, la mensa, l’audutorium, una palestra e un istituto superiore; il lotto B con la ricostruzione in zona campo sportivo per le professionali, una palestra e un campo da calcetto; il lotto C infine il rifacimento dei campi da tennis che, in maniera affrettata, erano stati distrutti per sondaggi di vario genere durante la prima fase del percorso”.

La soddisfazione per la collaborazione è dell’intera struttura commissariale come ha specificato il vice Gianluca Loffredo: “È qualcosa che all’inizio sembrava lontano, ma poi ci siamo avvicinati alla soluzione. Un risultato di questo tipo è sempre figlio di un lavoro fatto a più mani. È un primo gradino che abbiamo affrontato insieme, poi ci saranno quelli che porteranno all’inaugurazione”. 

Ma è stato Giovanni Legnini a spiegare quanto ancora si sarebbero allungati i tempi se l’iter fosse stato ordinario, annunciando anche la prima collaborazione tra ufficio commissariale e Andrea Bocelli Fondation: “La comunità locale aveva più opzioni di dislocazione - dice - mentre l’unica certezza era la non possibilità di realizzare quell’edificio nel luogo che era stato indicato inizialmente. Il consiglio comunale ha fatto le sue scelte ad ottobre dello scorso anno e da allora è cominciato il percorso. Se noi avessimo dovuto utilizzare gli strumenti ordinari ci sarebbero voluti cinque o sei anni di lavoro. Noi invece abbiamo da subito capito che ciò che era accaduto non poteva e non doveva condizionare il futuro. Noi abbiamo ereditato ciò che era utilizzabile della vecchia procedura, quindi l’affidamento dei lavori lo abbiamo salvaguardato nonostante il fallimento di una delle due imprese. Abbiamo affidato al Comune il compito di progettazione, autorizzando e finanziando il secondo edificio scolastico, figlio dell’incapienza del sito scelto. 

Su questo - annuncia - abbiamo incrociato la sensibilità della Fondazione Bocelli che finora ha donato diverse scuole nel cratere e che per San Ginesio collaborerà con la donazione della realizzazione del progetto”.

L’assessore regionale alla ricostruzione, Guido Castelli, ha evidenziato il ruolo della Regione nell’iter della ricostruzione: “Nelle Marche abbiamo avuto più problemi con la crisi sismica che con quella sanitaria - dice - . A San Ginesio c’è stata anche una serie di errori difficili da governare. Ne siamo venuti fuori con una grande capacità di stare insieme e ascoltare; questa è la versa soluzione, perché la Regione sta sempre con l’orecchio a terra con la sussidiarietà reale di poter organizzare le soluzioni partendo dal basso. L’ordinanza, che è stata complicata da gestire, rappresenta l’espressione tipica della ragione per la quale sono state emesse le ordinanze speciali che non sono solo una scorciatoia, ma la conferma che la pubblica amministrazione vuole riconoscere”.

Gli ha fatto eco il presidente Francesco Acquaroli: “Finalmente riusciamo a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel, grazie all’impegno di tutti. Credo che oggi dobbiamo immaginare anche la rigenerazione dei territori che, purtroppo, cinque anni fa hanno visto compromessa la capacità di progettare il futuro. Ci sono tante risorse che toccheranno la nostra Regione ma bisogna fare attenzione perché l’Italia è piena di occasioni sprecate. Entrando a San Ginesio ho riassaporato l’idea di un borgo straordinario che deve avere un futuro importante che va progettato e ricostruito. O sarà ricostruzione o non lo sarà, non esiste una via di mezzo”.

GS
Prima visita a Pioraco del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, che ha incontrato nel corso di un'assemblea pubblica il sindaco Matteo Cicconi e i rappresentanti dell'amministrazione comunale, oltre ovviamente ai cittadini, per discutere appunto della ricostruzione con particolare riferimento al Quartiere Madonnetta.

"Ringrazio il commissario Legnini, che ha dato una sterzata decisa alla ricostruzione pubblica e privata, per aver visitato il nostro comune - le parole del sindaco Cicconi - Riguardo alle perimetrazioni del Quartiere Madonnetta abbiamo illustrato al Commissario, presente anche il direttore dell'USR Stefano Babini, e alla cittadinanza lo studio realizzato dall'Università Politecnica delle Marche che porterà alla ricostruzione, in parte in loco, degli edifici danneggiati dal sisma. Nei prossimi giorni, dunque, conferiremo sempre all'Università Politecnica l'incarico di predisporre il programma Speciale della Ricostruzione confidando, in un'ottica di collaborazione tra pubblico e privato, di giungere ad una soluzione condivisa per questo sito".

incontro ricostruzione

f.u. 
Un palasport rinnovato, in linea con le più recenti normative di sicurezza. È quanto avrà a disposizione la città di San Severino, dopo che i lavori di riqualificazione interna sono finalmente giunti a conclusione.

Un “Ciarapica” tirato a lucido dunque, con gli interventi che lo hanno riguardato che ne aumenteranno notevolmente gli standard di sicurezza, oltre a quelli estetici: adeguate le balaustre, le scale e le tribune. Sotto il profilo antincendio, invece, il sottotetto e i montanti delle finestre sono stati trattati e resi ignifughi, le pavimentazioni rifatte. Sarà ora la volta delle opere esterne di efficientamento energetico, con la realizzazione di un “cappotto”.

Lavori imponenti sotto il profilo finanziario, realizzati grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e ufficio del Commissario straordinario. Per gli interni le spese si aggirano intorno ai 250mila euro, mentre per le opere esterne sono stati stanziati circa 400mila euro.

l.c.
Il Comune di Treia punta a riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito dall'Erap Marche. Considerata infatti la notevole consistenza del patrimonio edilizio presente anche a Treia, l'Erap  Marche  ha avviato una ricerca pubblica di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di partenariato pubblico/privato (PPP), in qualità di proponente, relative alla realizzazione di riqualificazione degli edifici del patrimonio dell’ente e del patrimonio immobiliare di proprietà dei Comuni gestito dall’ente stesso, avvalendosi, appunto, delle agevolazioni economiche di cui alla Legge 17 luglio 2020 n.77.

Il Decreto “Rilancio” n. 34/2020 convertito in Legge n. 77/2020, prevede infatti agevolazioni fiscali, per il patrimonio edilizio esistente, anche con riferimento agli immobili destinati a case popolari, relativamente a tre grandi aree di intervento: efficientamento energetico degli edifici, diminuzione del rischio sismico e recupero del patrimonio edilizio esistente.

La novità introdotta dal D.L. 34/2020 è che, anche gli immobili di proprietà pubblica, gestiti dagli enti per l’edilizia residenziale pubblica, possono accedere ai benefici del “Superbonus 110%”.

In riferimento ai fabbricati, di proprietà dell’'Erap Marche presenti nel Comune di Treia, sono stati inseriti nella  procedura di riqualificazione gli immobili di Via Altobelli n. 25, per un totale di 5 alloggi; via dei Mille n. 30Via Cavour n. 26, per un totale di 3 alloggi  ciascuno; Via del Seminario n. 4,Via XX Settembre n. 85 – Via Strade basse n. 4/A, per un totale complessivo di 2 alloggi ciascuno,  Via XX Settembre nn. 10-12 – Via Ospedale Vecchio n. 7, per un totale complessivo di 3 alloggi e le Vie G.B. Pergolesi nn. 1-3 e Campetti nn. 4-8, per un totale complessivo di 8 alloggi, ciascuno. 

L’Amministrazione Comunale plaude all’iniziativa dell’ERAP Marche che rappresenta, sicuramente, un’ottima occasione per la riqualificazione per patrimonio edilizio che, inevitabilmente, mostra i segni del tempo e che, inoltre, mira ad aiutare ulteriormente le famiglie residenti con i notevoli risparmi, relativi soprattutto ai consumi di energia elettrica e ai costi di riscaldamento.  

c.c.
Una mozione da discutere in Consiglio Regionale, sottoscritta anche dai consiglieri Jessica Marcozzi (Forza Italia), Dino Latini (Udc) e Giacomo Rossi (Civitas Civici), è stata presentata dal vice presidente dell’assise Gianluca Pasqui per impegnare presidente e giunta a convocare un tavolo di coordinamento con le altre regioni interessate per risolvere in maniera unitaria la problematica inerente i mutui e i finanziamenti contratti dai cittadini del cratere prima del sisma.

“Fino ad oggi si è assistito soltanto ad una continua sospensione dei mutui decisa dal Governo, ma poi applicata in maniera soggettiva e spesso difforme alla normativa dai diversi Istituti di Credito – dichiarano i firmatari della mozione - A seguito delle reiterate sospensioni di mutui e finanziamenti, si sono venute a creare situazioni paradossali e molto gravi come l’iscrizione di cittadini terremotati ed imprese al CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria), società privata che gestisce un sistema di informazioni creditizie. Inoltre, a seconda dell’Istituto di Credito su mutui e finanziamenti è stato applicato un interesse di mora, in qualche caso sulle rate sospese e in altri sull’intera quota capitale residua, e, sempre a seconda dell’Istituto di Credito, vengono fatte slittare le rate sospese a fine piano di ammortamento o ne viene richiesta la restituzione in doppia rata (in maniera particolare per le Imprese)”.

Per questo la richiesta di un coordinamento per promuovere un tavolo tra le Regioni (Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio) e ABI al fine di discutere l’omogeneità dell’applicazione delle sospensioni con la formulazione di eventuali proposte di risoluzione al problema, anche con il coinvolgimento del “Comitato Mutui sulle Macerie” nelle scelte partecipative che la Regione Marche dovrà prendere in sede di discussione della problematica.

f.u.
Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale, i due membri della famosa band che si esibiranno al Lanciano Forum di castelraimondo nell'anteprima per le Marche dello spettacolo "La nostra storia nei Matia bazar", hanno voluto visitare anche il Teatro Piermarini di Matelica: il sindaco Massimo Baldini ed il suo vice Denis Cingolani hanno fatto gli onori di casa dando il benvenuto ai graditi ospiti ed accompagnandoli in visita alle terme romane sottostanti il palco, mostrando inoltre loro la copia del globo di Matelica custodita nel Foyer del Teatro stesso. La visita si è conclusa con la degustazione di un calice di Verdicchio di Matelica.

Alessio Botticelli
La presentazione di un libro, "Giacomo Matteotti - il fascismo tra demagogia e consenso" è stata l'occasione con cui l'Associazione Culturale Macerata Rinnova ha ricordato, con un convegno che si è tenuto all'Asilo Ricci, la figura del deputato socialista assassinato dagli squadristi fascisti il 10 giugno 1924.

All'evento erano presenti il prof. Mirko Grasso (curatore del volume e rappresentante della Fondazione Rossi-Salvemini), il prof. Francesco Rocchetti dell’Istituto Gramsci Marche e il dott. Marco Sigona, Presidente della stessa associazione Macerata Rinnova.

Ivo Costamagna

A concludere la serata l’intervento dell’ex sindaco socialista di Civitanova, Ivo Costamagna: “Se c’è un insegnamento che si possa trarre dalle parole di Matteotti e che possa essere non solo storicizzato ma anche attualizzato, è la necessità di un autentico riformismo di cui lo stesso Matteotti si faceva promotore e che era la strada da seguire”, commenta Costamagna.

Alessio Botticelli
Nuovo Campus scolastico a Tolentino. La Giunta Pezzanesi, con propria delibera, chiede la revisione e l’adeguamento del piano di dettaglio dell’opera, rinviando di fatto il progetto alla provincia per la suddetta revisione prima di procedere all’approvazione definitiva.

Una delibera che suscita la reazione dei consiglieri del Partito democratico che “insorgono” per bocca della capogruppo Anna Quercetti.

“Potrebbe essere una commedia dell'assurdo se non fosse in discussione il futuro dei nostri giovani e con loro il futuro di tutta la nostra comunità – esordisce Anna Quercetti - In una Tolentino che, a dispetto del contributo di 20 milioni di euro già a disposizione, aspetta che sia posta la prima pietra del Campus (mentre negli altri comuni si susseguono inaugurazioni e tagli di nastri) la Giunta rispedisce al mittente il Piano di dettaglio del Campus chiedendo la modifica sulla base a delle riscontrate criticità che, di fatto, sono solo delle differenze rispetto al progetto preliminare a firma dell'Arch. Severini”.

Stando, dunque, al parere del consiglieri dem si tratterebbe soltanto di una questione di natura estetico – architettonica e non sostanziale, a fronte di un’attesa lunga ormai 5 anni per studenti, famiglie e insegnanti.

“Ciò che lascia veramente basiti è che l'Amministrazione cerca di giustificare la delibera su un gradimento manifestato dai cittadini al momento della presentazione – prosegue la capogruppo - Ma in verità l'unica promessa che doveva fare il Sindaco e la sua Giunta era quella di dare ad insegnanti, famiglie e studenti un'opera in tempi certi e celeri. Invece oggi si impone, volontariamente e colposamente, un altro motivo di stop e di ritardo. Ciò non è ammissibile ed accettabile. La verità, purtroppo, sarà che il mandato Pezzanesi finirà senza che il campus abbia visto la luce”.

f.u.

Si rafforzano ulteriormente i presidi di legalità sulla ricostruzione post sisma nel Centro Italia. Il Commissario Straordinario Giovanni Legnini ha preso parte a Teramo alla sottoscrizione del Protocollo territoriale promosso dal Prefetto, in attuazione dell’intesa conclusa lo scorso 30 aprile con la Struttura Tecinica di Missione, gli 11 Prefetti del Cratere, alla presenza del Ministro degli Interni Lamorgese.

Nell’occasione, il Commissario ha reso noto di aver sottoscritto il decreto di costituzione di un Gruppo di lavoro della struttura commissariale per il monitoraggio ed i controlli dei cantieri e degli incarichi ai professionisti, nell’ambito degli strumenti previsti dalla legge per i controlli di legalità. In tale ambito, i controlli nei cantieri si avvarranno del badge e settimanale i cui dati confluiranno verso la nuova piattaforma digitale predisposta dalla struttura commissariale. Il Protocollo di Teramo, che segue quello già attivato con la Prefettura di Macerata, sarà applicato a tutti i cantieri della ricostruzione pubblica e privata e, grazie a procedure informatiche che partono dalla rilevazione delle presenze di uomini e mezzi nei luoghi di lavoro, punta a prevenire fenomeni come il lavoro nero o grigio, il dumping contrattuale, fenomeni elusivi, la concorrenza sleale, l’evasione contributiva e a garantire il rispetto della sicurezza.

“Ringrazio il Prefetto di Teramo, Angelo De Prisco, il Prefetto Angelo Valente, responsabile della Struttura di Missione Sisma del Ministero dell’Interno, per l’impegno profuso nella messa a punto del Protocollo, che ci permette di coniugare la forte semplificazione normativa che c’è stata nell’ultimo anno, con il rafforzamento dei controlli di legalità - ha detto il Commissario Legnini alla firma del Protocollo.

Il Gruppo di lavoro interno della struttura commissariale, incaricato di coordinare le attività, sarà guidato da Fausto Cardella, ex Procuratore generale della Repubblica di Perugia, ed oggi esperto della struttura per i profili di legalità e trasparenza. Il Gruppo, in particolare, sarà chiamato ad analizzare i dati offerti dalla nuova piattaforma telematica, quali mappatura dei cantieri, l’elenco delle imprese che vi operano, la relativa compagine societaria, la forza lavoro e la congruità dei mezzi impiegati, allo scopo di individuare situazioni critiche o sospette. Il Gruppo, oltre a partecipare ai tavoli di monitoraggio istituiti presso le Prefetture, dovrà analizzare e monitorare gli esiti dell’attività di controllo a campione eseguita sui professionisti iscritti all’Elenco speciale, in collaborazione con la Struttura di Missione del Viminale, allo scopo di rilevare eventuali criticità e anomalie.

"Con tali protocolli - ha concluso Legnini - si definisce quel binomio semplicità e legalità al quale abbiamo lavorato nell’ultimo anno , con le semplificazioni e la conseguente accelerazione della ricostruzione".
“Uno spettacolo a cielo aperto”. È ciò che Tolentino promette di essere per questa estate 2021 dove la pandemia non ferma il cartellone degli eventi realizzato grazie alla collaborazione di tutti gli assessorati, insieme alle associazioni del territorio.

Lo ha presentato questa mattina il vicesindaco Silvia Luconi, insieme ai colleghi Andrea Crocenzi, Giovanni Gabrielli, Fausto Pezzanesi, Francesco Pio Colosi e Monia Prioretti. Assente, per il lutto che l’ha colpita nei giorni scorsi, l’assessore Silvia Tatò che, come ha detto il vicesindaco “ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura del cartellone”.

Diversi gli appuntamenti in programma fino a settembre, presentati dopo il successo del primo mercoledì di shopping che si è svolto questa settimana: “Avevamo aperto un tavolo con i commercianti - dice Silvia Luconi - per poter avviare questa collaborazione. È stata una piccola notte bianca: c’è tanta voglia di ripartire e si è visto. Dalla prossima settimana, oltre agli eventi organizzati dai locali, ci saranno anche serate pensate dal Comune”.

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Le ha fatto eco il consigliere delegato al Commercio, Andrea Crocenzi: “Molte attività avevano già programmato i propri eventi fino a fine luglio, ma dopo il successo di mercoledì molti altri si sono mossi per organizzare altre serate. È un grande stimolo per noi - ammette - e in questo periodo tutti gli uffici comunali si sono dati un gran da fare per rendere questa idea possibile”.

Novità di quest’anno gli spettacoli del Politeama organizzati all’aperto, in centro storico: “Noi siamo stati chiusi per lungo tempo - dice il direttore, Massimo Zenobi - , non abbiamo fatto molto. Anche se durante il lockdown abbiamo portato online 35 eventi.

Lo spettacolo dal vivo ci mancava e abbiamo accolto l’invito del Comune di arricchire il programma dell’estate tolentinate. Non abbiamo mai fatto spettacoli all’aperto e provare ci fa molto piacere. Presenteremo tre serate di diverso genere: cominceremo l’8 luglio in piazza Maurizi con Clara Galante e lo spettacolo “Totò e la malafemmena”. Poi al cortile di Palazzo Fidi, il 22 luglio, Antonella Fattori presenterà “Giro di vite” ed il 2 settembre uno spettacolo divertente con Roberto Ciufoli, Max Paiella e Simone Colombari che presentano “Oh! Dissea”. 

Silvia Luconi ha proseguito sottolineando la collaborazione con gli altri assessorati: “Francesco Colosi sta organizzando il cinema all’aperto e, unitamente alle serate del cinema, porterà in città anche il tributo a Claudio Baglioni, grazie ai fondi delle Politiche giovanili. 

Giovanni Gabrielli si occuperà della Cena in bianco alle terme Santa Lucia e sta pensando di invitare una cover di Peter Gabriel in occasione del Festival Genesis.

Quest’anno, infatti, dopo i primi anni in Umbra, questo Festival approda a Tolentino e coinciderà con la nostra notte bianca il 17 luglio, organizzata in collaborazione con la Pro Loco.

Ringrazio anche Monia Priorietti per la professionalità e la costanza che mette nell’aiutarci e un grazie particolare va, appunto, all’assessore Silvia Tatò che ha curato gran parte di questo cartellone”.

All’assessore Fausto Pezzanesi, invece, l’impegno nelle manifestazioni sportive come quelle dedicate agli appassionati di auto e moto d’epoca e “Tolentino Sprint” in programma il 27 giugno e dedicato all’atletica leggera.

“Esalteremo la pista d’atletica - dice Pezzanesi - con tanti giovani che si cimenteranno in questa disciplina cresciuta a Tolentino grazie all’impegno di Alessandro Fineschi che, con la sua associazione, è partito da pochi iscritti ed ora ha superato i cento. Lo sport - sottolinea - in città sta andando verso la direzione giusta”.


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Cresce l’offerta culturale: "L’associazione Tolentino Arte e Cultura si mette a disposizione per le aperture serali - prosegue Silvia Luconi - . Quest’anno abbiamo il Museo del Mesolitico che sta avendo già una buona risposta e siamo in procinto di aprire una mostra temporanea, in via Filelfo, con le opere che prima erano a San Nicola.

Tornerà Maurizio Galimberti per una rappresentazione della sua opera, rievocando “San Nicola remade” di quattro anni fa.

Stiamo poi lavorando alla riapertura del Museo Archeologico al castello della Rancia, che è stato riallestito e rinnovato nelle grafiche, nei pannelli e nelle esposizioni. 

Tante, infine, le attività alla sala letture nell’ex centrale per grandi e piccini.

Ci tengo a precisare - conclude il vicesindaco - che si tratta di un cartellone work in progress che vedrà, in queste settimane, l’aggiunta di nuovi eventi”.

GS

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