Prima seduta del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Camerino. Dopo l'insediamento dello scorso 15 maggio,  primo tavolo di lavoro istituzionale per la "giunta junior" guidata dal neo sindaco eletto Francesco Palenacon l’importante compito di rappresentare il gruppo dei giovani amministratori nei prossimi mesi di mandato. Presente il sindaco Gianluca Pasqui che, in apertura , ha consegnato la fascia ufficiale a Francesco Palena che la conserverà per due anni.
Fascia
 
Vivace e stimolante  la prima riunione del CCR di Camerino, costituito grazie al supporto di Actionaid; una bellissima esperienza di condivisione nell''esercizio del diritto di espressione dei cittadini più giovani  e nel sentirsi parte della comunità e delle sue Istituzioni. Lo ha sottolineato anche il sindaco adulto Gianluca Pasqui  nel congratularsi con il suo collega junior e con tutte le ragazze  e i ragazzi della giunta che, attraverso la partecipazione attiva, contribuiscono concretamente alla qualità della vita e alla rinascita della comunità. "Il Consiglio comunale dei ragazzi - ha detto Pasqui- è un appuntamento serio, al quale presteremo la nostra costante attenzione. Strada facendo, capirete come si cerchi di fare delle cose e che non sempre ci si riuscirà. Il vostro è un percorso politico di fondamentale importanza, perchè tutto è politica; è una concreta esperienza educativa che educa alla rappresentanza democratica e noi lavoreremo sulle vostre proposte; meritano un'attenzione particolare perchè, partendo dalla base e dalla purezza, sono senza filtri. Comprenderete che tanti sono i problemi, molti dei quali non possono prescindere dal denaro, dall'essere legati ai bilanci e  rispetto delle regole".
CCR
 
Si è poi passati all'illustrazione delle attività proposte dal CCR comprendenti il torneo cittadino di tutti gli sport a settembre e, nel mese successivo, la sagra della Pasta di Camerino, nonchè una giornata di pulizia degli spazi pubblici da realizzarsi a primavera.  Tema delle richieste del Consiglio dei ragazzi:  strade asfaltate per Camerino, recipienti per la spazzatura e frazioni illuminate; cinema al'aperto;  pulizia dei giardini e degli spazi pubblici (sistemazione giochi, taglio erba); armadietti personalizzati individuali per la nuova scuola.
Argomenti ritenuti interessanti dal primo cittadino che riguardo a  torneo sportivo, cinema e sagra della pasta, si è detto propenso ad approfondire i temi con il coinvolgimento del Cus Camerino e della Pro Loco;  in ordine alla pulizia degli spazi pubblici, ha informato che gli uffici comunali stanno già lavorando per incaricare le ditte che possano eseguire il tutto. " Sappiate che ci sono delle procedure da seguire e sicuramente valuteremo le vostre richieste".
Quanto alle strade da asfaltare, i ragazzi hanno appreso che Camerino copre  circa 150 chilometri tra strade cittadine e delle 47 frazioni e 5 borghi.
"Si potrebbe fare insieme un giro per farvi comprendere e conoscere la realtà del territorio comunale e, al ritorno dalla gita,potrò farvi capire che ad esempio, trovare le risorse per strade da aggiustare e asfaltare, non è così facile". Di concerto con il Consiglio comunale degli adulti, Pasqui si è detto disponibile ad aiutare i giovanissimi nell'organizzazione di un'assemblea pubblica di presentazione del programma del CCR ai cittadini con la possibilità di  tavoli propedeutici di ascolto delle idee junior.  Congratulandosi per lo spirito propulsivo e stimolante della prima seduta, il primo cittadino ha ringraziato i ragazzi, la cui iniziativa è stata accolta come un bellissimo segnale di come " sotto forma di gioco", vi sia "tanto futuro".
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SAE e immobili invenduti, al centro del consiglio comunale aperto alla partecipazione dei cittadini, nella sala riunioni del Contram a Camerino.  All’incontro, voluto da sindaco e amministrazione per illustrare pubblicamente l’iter procedurale e interloquire con la comunità, sono intervenuti il Capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile Borrelli, l’assessore regionale Sciapichetti, il dirigente servizio protezione civile regionale Piccinini, il vicesindaco Lucarelli, il consigliere della minoranza Caprodossi. Nell’augurare un buon lavoro al nuovo Presidente del Consiglio e alla squadra di Governo, il sindaco ha ricordato che, confidando in accelerazioni importanti sui temi del sisma, ha rivolto l’invito per un primo atto istituzionale da svolgersi nell’area del cratere, a testimoniare vicinanza massima dell’ istituzione alle comunità ferite. E’ stato il vice sindaco a ripercorrere i passi che hanno portato ad individuare delle aree, da sottoporre all’approvazione tecnica della Regione, preposta a validare l’idoneità dei terreni.“Il Comune ha presentato 35 aree delle quali, 24 sono risultate idonee con prescrizioni, un’area ( Le Cortine) idonea senza prescrizioni e 10 aree non idonee; delle aree idonee per il posizionamento delle SAE, con prescrizioni e senza, sono state validate Le Cortine, Vallicelle, San Paolo, Sant’Erasmo, Arcofiato, Piegusciano, Mergnano san Savino, Varano e Morro”. A consegna avvenuta per Morro, Vallicelle e Cortine Ovest, Lucarelli ha riferito che secondo il cronoprogramma aggiornato, la consegna per Sant’Erasmo sarà a metà agosto; 30 luglio Vallicelle A; 5 luglio Vallicelle C; 20 agosto Arcofiato; 30 giugno Le Cortine centro; 11 luglio Le Cortine est; 24 agosto Le Cortine ampliamento; 20 luglio San Paolo; 25 luglio Mergnano San Savino; tra il 4 e 5 agosto Piegusciano; 20 agosto Rocca Varano. In relazione all’invenduto, ha poi ricordato che, a chi ne aveva la disponibilità, è stata data la possibilità di partecipare ad un bando per l’acquisto di alcuni immobili. A Camerino ne sono stati acquistati e assegnati 19. “Non avendo ancora ricevuto informazioni su quando avremmo potuto disporre degli alloggi, il 30 aprile abbiamo scritto all’Erap che gestisce tutta la procedura di acquisto dell’invenduto, ricevendo comunicazione che il primo avviso per l’acquisto, scade a fine di giugno. La cosa che ci ha fatto preoccupare- ha proseguito- è che, qualora la tempistica non venga rispettata, Erap può anche pensare di non procedere più alla stipula degli atti. Il 1 giugno Erap ha fatto pervenire tutti i solleciti alle ditte che hanno vinto il bando che oggi, possono procedere a vendere gli immobili; nel primo avviso la scadenza è quella del 20 giugno, per gli altri è il 21 giugno. Non appena ad Erap perverrà il tutto, l’ente procederà all’acquisto; ad oggi si è in attesa e, i documenti richiesti non sono stati ancora consegnati". L'assessore Sciapichetti ha riferito che nel caso che le documentazioni non vengano presentate nei tempi stabiliti, per l'assegnazione ai cittadini si scorrerà  la graduatoria per vedere se ci sono altre abitazioni disponibili. Lo stesso ha confermato David Piccinini affermando che alle 911 proposte presenti di immobilisono state associatecirca 360 assegnazioni e che più di 500 immobili non sono stati assegnati". Oltre alla prima graduatoria ve n'è una ulteriore che Erap ha fatto. Erap dunque ha continuato a verificare la presenza di immobili sul territorioe- ha aggiunto- è nostra intenzione anzitutto assegnare immobili della prima graduatoria e poi, scorrere le assegnazioni rispetto agli immobili disponibili. Bisogna riconoscere anche che la Protezione civile nazionale  ha garantito una copertura per 56 milioni di euro rispetto all’esigenza e bisognerà fare in modo che nello scorrere la graduatoria, vi siano sempre gli stessi criteri di verifica di congruità degli immobili perché quelli che sono stati acquisiti, lo sono stati facendo un paragone col costo della SAE, con quello dell’osservatorio del mercato immobiliare e col valore di edilizia economica popolare. In concreto qualora anche l’Erap vi rifiuterà che alcuni immobili che erano stati assegnati con la prima graduatoria non sono più disponibili, scorrerà le graduatorie laddove possibile e, qualora le due graduatorie non fossero sufficienti, c’è un’ulteriore graduatoria che consente di andare avanti perché la Sae dovrebbe essere l’ultima delle ipotesi, laddove non avessimo alcun tipo di soluzione.

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Borrelli: Massima attenzione del nuovo Presidente del Consiglio alle questioni del sisma

Nel prendere a sua volta la parola, il dott. Borrelli ha riferito di aver incontrato il nuovo presidente del Consiglio dei Ministri: “Si è parlato di tante questioni; la prima che mi ha posto è stata quella relativa al terremoto. Su questo posso dirvi che l’attenzione del Presidente del Consiglio dei ministri è massima. Per quello che riguarda Camerino – ha continuato- la città è grande e le esigenze sono tante; 311 le SAE realizzate, 266 quelle in via di completamento da consegnare. Si tratta di cantieri particolari, caratterizzati da grandi opere di urbanizzazione che, a mio avviso, sono comunque il prezzo che si deve pagare per tenere una collettività unita e coesa vicino al centro storico. Più semplice per tutti sarebbe stato delocalizzare più a valle, con costi più contenuti, e tempi di consegna più veloci; ciò avrebbe però in qualche modo snaturato le caratteristiche della città”. Nel concludere, Borrelli ha rinnovato la disponibilità del Dipartimento ad intervenire per ogni esigenza.

SAE - l'intervento dell'assessore Sciapichetti

Chiarimenti di passaggi e percorsi anche da parte di Sciapichetti che ha inteso evidenziare l’atteggiamento costruttivo e collaborativo instaurato e messo in campo dalla Regione, con tutte le amministrazioni comunali colpite dal sisma, sempre di comune accordo con la Protezione Civile Nazionale. “Siamo ancora in fase di emergenza; nelle Marche finirà quando avremo riportato a casa le persone. Bisogna comprendere, e chiedere scusa ai cittadini, per lungaggini che non hanno un responsabile, ma che sono dovute all’operare in zone estremamente difficili. Credo che in questa collaborazione istituzionale, a nulla servano le polemiche o l’addossarsi o meno colpe e responsabilità; abbiamo sempre privilegiato un dialogo sereno con i cittadini usando il linguaggio della verità, anche quando è scomoda. A Camerino la consegna delle SAE è stata più complessa, più lunga e difficile; le 35 aree individuate dal comune sulla base di una scelta legittima che ha privilegiato il rimanere a ridosso del nucleo storico, in un territorio come questo, ha comportato difficoltà nell’urbanizzazione e una serie di questioni tecniche non addebitabili a nessuno. Per le 24 aree idonee sono stati richiesti incredibili interventi in fatto di infrastrutture; rispetto a delle opere da fare difficili, complesse e molto più costose in termini di tempo e denaro, nessuno si è comunque sottratto alle scelte dell’amministrazione; l’area in cui urbanizzare è però difficile, se non impossibile. Questo è il fatto in se che ha provocato allungamento dei tempi .

Pasqui: la scelta politica delle aree

Sollecitato da Caprodossi sul dato di San Severino dove le aree sono state identificate a dicembre 2016 e mai cambiate, Lucarelli ha risposto che a Camerino il 90 per cento delle aree sè stato individuato a meno due mesi dal sisma; unica area idonea, per 132 SAE, era  Le Cortine. Il comune ha consegnato le aree il 19 dicembre 2016 per un primo parere; ultime inviate alla regione quelle delle frazioni, in data 28 marzo 2017.“A furia di paragonarci agli altri- ha detto Pasqui- finiamo per avere lo stesso trattamento, invece ne meritiamo uno diverso.  Ho voluto fare il consiglio comunale aperto, proprio per un’assunzione di responsabilità sulla scelta delle aree, dettata dalla volontà di tenere la popolazione vicina al centro". Nello spiegare i passaggi che hanno portato all'individuazione delle aree ha poi fatto riferimento alle norme. " La legge dice che non ero titolato a dover andare a vedere se quelle terre che ho scelto fossero o meno idonee. I comuni, recita la norma, provvedono alle proposte dell’individuazione delle arre destinate ad ospitare le SAE che è definita dalla Regione, d’intesa con il comune, previo le necessarie verifiche tecniche di idoneità che sono svolte dalla stessa Regione. E’ vero che c’è stata la volontà della Regione di assecondare la mia richiesta, per la quale c’è stata piena condivisione anche a costo di maggiori sacrifici economici e una soluzione molto vicina al definitivo. Detto questo non possiamo paragonarci ad altri comuni, perché siamo diversi: un conto sono i 248mila metri cubi di zona rossa di Camerino, un conto i 1000 di San Severino; da noi, per sapere quante SAE avremo dovuto ordinare, si sono dovuti fare 5000 sopralluoghi e non 500.  Chiedo scusa a chi non ama questa scelta, della quale mi assumo la responsabilità”.

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Assaggi d’estate e voglia di rinascita, nel primo week end di giugno. In tanti hanno approfittato del ponte offerto dalla festa della Repubblica, per godersi gli appuntamenti floreali, inebrianti e colorati, organizzati sul territorio. Prima tappa a “Tre giardini per un castello” con il racconto della ricchezza storica, botanica e paesaggistica di Rocca d’Aiello. Numerosi i visitatori che hanno approfittato dell’apertura straordinaria dell’antica fortezza del Ducato di Camerino, gustando il percorso tra le bellissime macchie di colore delle collezioni floreali che la circondano e, grazie al racconto dei proprietari, fare un’immersione nella storia delle sue stanze. Una miscellanea di profumi e sorprendenti sensazioni, per una inconsueta piacevole passeggiata tra rose antiche e moderne, candide cascate di fiori, petali leggeri e corolle fiorite.

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Poesia della terra, proseguita tra i vini, protagonisti dell’undicesima edizione de “ Il ducato in un bicchiere” presso gli spazi all’aperto della Torre rinascimentale dei Da Varano. Ventisette i rappresentanti del mondo vitivinicolo che lavora, presentatisi ad un variegato pubblico. Accanto ai curiosi, Torre del Parco ha riunito anche i consumatori più sensibili ed esperti nelle varie tecniche di produzione.

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 Riscontri positivi dall’organizzazione che ha già raccolto adesioni per l’edizione del prossimo anno. Soddisfatte tutte le aziende partecipanti, a cominciare dall’ Ospite straniero della manifestazione, rappresentato dalla cantina abruzzese Jasci e Marchesani di Vasto. Complice l’assolata giornata, grazie alla cura, alla sinergia delle associazioni cittadine, gli assaggi profumati hanno trovato una cornice ideale.

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 Ad accompagnare i calici, la musica de “ Il mio Henghel” con i brani più celebri di Hengel Gualdi, impeccabilmente eseguiti da Vincenzo Correnti al clarinetto, insieme alla band di giovani musicisti Matteo Morosi, Chiara Ercoli, Andrea Passini e Giacomo Correnti. Un lungo respiro di serenità quello regalato dagli eventi, segno della forza che ci mettono le persone, nel restituire socialità. In tutto questo c’è desiderio di bellezza, voglia di colorare con sentimenti forti e veri, la “normalità” dei giorni.

C.C.

L’Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero dell’Istruzione. A rischio le classi e il tempo scuola nei comuni del cratere. 

È caos sulla formazione delle classi scolastiche per l’anno 2018/2019 e a denunciarlo è la Cigl di Macerata.  

“La battaglia per la tutela dei lavoratori e cittadini del nostro territorio colpito dal sisma - si legge in una nota - ci ha posto di fronte a situazioni inaccettabili e posizioni incomprensibili, ma non avremmo mai pensato che i pochi risultati raggiunti fossero messi in discussione proprio da chi ha il compito di applicarli. Le denunce di rischio spopolamento dei territori e di mancata garanzia al diritto allo studio hanno portato il Miur, il 15 maggio 2017, ad emettere una circolare ribadita poi dalla più recente nota del 29 marzo 2018, in cui si dispone il mantenimento delle classi attivate, nelle aree interessate dagli eventi sismici, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente.

L'Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero in diversi istituti della nostra Provincia”.

Camerino, San Severino, Cingoli e Tolentino sono solo alcune delle città che rischiano di veder respinte le richieste di autorizzazione alla costituzione di classi articolate nella scuola superiore, ridotte il numero delle classi della scuola media e respinte le richieste di corsi di tempo pieno per la scuola elementare. 

“La già precaria condizione della scuola pubblica - torna a dire la Cigl - resa tale da scelte svilenti e tagli continui di risorse perpetrate dagli ultimi governi, viene ulteriormente mortificata nei territori colpiti dal sisma, esercitando anche pressioni nei confronti dei dirigenti scolastici. Come possiamo parlare di sicurezza scolastica se, oltre alle condizioni non a norma delle scuole, non teniamo conto del numero di studenti presenti nelle aule, quanti alunni con disabilità ci sono, quante situazioni di svantaggio socioeconomico o linguistico-culturale si dovranno affrontare, in quante strutture temporanee si svolgono le lezioni, quante evacuazioni dovranno sostenere a fronte del perdurare delle scosse sismiche?”.

Qualora l’Ufficio Scolastico Regionale non decida finalmente di applicare la circolare del Ministero, lasciando invariato, per il prossimo anno scolastico, il numero di sezioni attivate lo scorso anno, a farne le spese sarebbero innanzitutto gli studenti ai quali si toglierebbe, in alcuni casi, persino il diritto a frequentare particolari corsi di studio. Ci rimetterebbero anche gli insegnanti, che perderebbero il posto o sarebbero costretti a trasferirsi in altre scuole.

“Ancora una volta i cittadini rischiano di essere sono lasciati lasciati a loro stessi e alla loro capacità di far fronte alle mancanze delle istituzioni -conclude - in questo caso con l'aggravante del mancato rispetto di norme ed indirizzi politici precisi.

Mancano pochi giorni per scongiurare questo intollerabile scenario, la scadenza è il 5 giugno. Qualora si dovesse avverare tutti i soggetti, politici ed istituzionali, dovranno rispondere delle loro gravi responsabilità”.
g.g.

 

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La ricostruzione privata dal punto di vista giuridico. È il tema di quanto dibattuto al convegno di ieri dal titolo “Profili giuridici della ricostruzione degli immobili ad uso abitativo” tenutosi nella Sala Convegni del Rettorato dell’Università di Camerino. L’incontro è stato organizzato dallo spin off giuridico della Scuola di Giurisprudenza “Opendorse Srl”, coordinato dall’avvocato Serafina Larocca, presidente dello spin off e a cui sono intervenuti illustri professionisti quali il Direttore Generale di Unicam, Vincenzo Tedesco, l’avvocato Lorenzo Cignali del Foro di Macerata, la Professoressa Sara Spuntarelli, anch’essa docente presso Unicam e l’avvocato Paola Morlupo del Foro di Foligno.

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Sono inoltre intervenuti gli avvocati Antonio Flamini, ordinario di diritto privato ad Unicam, e Leonardi Archimi del Foro di Macerata e il professore Massimo Sargolini, membro del “comitato tecnico scientifico per la ricostruzione”.  

Ai lavori hanno partecipato molti professionisti e tecnici della ricostruzione, tra avvocati, architetti, ingegneri e geometri, che si trovano a vivere le difficoltà derivanti dalle eccessive lungaggini burocratiche della ricostruzione.

Focus dell’incontro, infatti, è stato proprio quello di approfondire alcuni fondamentali quanto delicati passaggi, (processuali e no), al fine di aiutare il privato sia a muoversi nel mare magnum legislativo, spesso fin troppo farraginoso, sia a guidarlo nella fase di richiesta prima e di utilizzo poi, dei contributi statali rivolti alla ricostruzione. 

“Sono emersi - spiega l’avvocato Archimi - aspetti critici nel momento in cui il committente dei lavori va a confrontarsi con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e poi quando affronta la successiva fase dei lavori, con l’appaltatore. In queste situazioni, se non si presta attenzione al contenuto contrattuale tra privato e costruttore, si possono venire a creare dei conflitti”. L’obiettivo del convegno era stimolare ad intervenire nei contratti innanzitutto per anticipare controversie, e poi anche per fornire quegli strumenti per risolverle senza ricorrere al giudice, cosa che allungherebbe ancora di più il lungo iter di ricostruzione. 

“ È stato un ottimo momento di confronto fra i vari attori della ricostruzione - conclude l’avvocato - e sono anche emerse delle linee guida per evitare il ricorso a vie legali”. 

 

Hanno collaborato all’evento diversi enti tra i quali Confindustria e Confartigianato Macerata, Sisma Consulting, Contram Spa, Ordine degli Ingegneri e degli Avvocati.

Al relais Torre del Parco, sabato 26 maggio serata anteprima per l’undicesima edizione del “Ducato in un bicchiere. Nico Speranza, titolare della Cantina “Vittorini ”di Monsampietro Morico ( Fermo) è “ Il vignaiolo dell’anno”. La Cantina “Serenelli “ Vigne Magiche in Varano (An) è risultata vincitrice tra “ Le cantine dell’eccellenza”. I premi sono stati assegnati nel corso di una elegante cerimonia seguita da una gustosa cena con menù degustazione in abbinamento ai vini di produzione del vincitore del premio “ Il vignaiolo”. Alla presenza del presidente dell’associazione Sergio Gubinelli e del vicepresidente Sergio Poeta, dell’assessore al Bilancio del Comune di Camerino Roberto Mancinelli e del rettore di Unicam Claudio Pettinari, sono stati consegnati i riconoscimenti ai titolari delle due cantine, rispettivamente Nico Speranza e Aldo Serenelli.

 

Foto di copertina: Aldo Serenelli e Nico Speranza

 

 

Nella foto sotto il vignaiolo dell'anno Nico Speranza, titolare della Cantina Vittorini

Nico Speranza

Alberto Serenelli

Nella foto sopra Aldo Serenelli della omonima Cantina 

Grande attesa ora per quella che sarà la giornata clou della manifestazione” Il ducato in un bicchiere” in programma il prossimo sabato 2 giugno all’interno della suggestiva cornice dei giardini del relaisTorre del Parco dove, a partire dalle ore 15.30 prenderà il via il percorso enologico con la partecipazione di oltre 25 cantine da tutta la regione e dell’”ospite straniero" della manifestazione, quest'anno la cantina abruzzese Josci e Marchesani.

Stand- degustazione, gastronomia, mostre collaterali, mercatini e concerti jazz, arricchiranno l’undicesima edizione di un evento che nel tempo ha conquistato sempre più apprezzamento. Possibili anche visite guidate ai locali della Torre rinascimentale fatta edificare da Giovanni Da Varano. 

Cantina Vittorini

Cantina Serenelli

 

Rottura dell'acquedotto comunitario Acquasanta in loc. Pintura di Lucciano-Zona PIP 2 a Pieve Torina. Interrotta l'erogazione dell'acqua a servizio dei Comuni di Camerino e Muccia, al fine di procedere all'urgente riparazione tramite  ditta specializzata di fiducia che è stata tempestivamente incaricata dall’unione Montana di Camerino proprietaria  dell’ infrastruttura idrica in questione.

Si è provveduto allo svuotamento con pompa del pozzetto posto in corrispondenza dell'intersezione tra l'acquedotto comunitario e quello di Collattoni-M. Cavallo (sempre a servizio del Comune di Camerino), oltre che una linea di metano, ritenendo necessario ricercare la perdita esternamente allo stesso, mediante uso di escavatore. A causa di tale complicazione, si ritiene che la riparazione difficilmente possa essere conclusa prima di sabato sera salvo ulteriori imprevisti. Pertanto i Comuni di Camerino e Muccia sono stati invitati a predisporre cautelativamente servizi sostitutivi

per garantire l'approvvigionamento idropotabile alle rispettive popolazioni, invitate anche a fare un uso responsabile della risorsa idrica per il massimo risparmio dell'attuale dotazione. 

acquedotto

Iniziati a Camerino, i lavori di completamento e ampliamento del polo scolastico provinciale. A disposizione la somma di 2,6 milioni di euro che verranno utilizzati per la realizzazione di laboratori didattici, per la sistemazione dell’ingresso a monte, la copertura del campetto esterno e per il completamento dell’auditorium. I 2,6 milioni di euro provengono da due finanziamenti; il primo di 1,6 milioni di euro, era già destinato al polo scolastico come somma accantonata dalle economie del sisma del 1997; la parte restante è stata invece messa a disposizione dalla protezione civile a seguito del terremoto del 2016.

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“Partita la prima tranche di lavori, nell'ambito del piano di completamento della struttura che verrà sviluppato in più anni - spiega il dirigente dei licei Francesco Rosati-; al terzo piano del polo scolastico la ditta ha iniziato a realizzare le nuove aule polivalenti, in un locale ancora a grezzo e che in origine avrebbe dovuto essere destinato a mensa. Nello specifico, si tratta di tre nuovi laboratori scientifici, informatici e linguistici; già da settembre saranno a disposizione degli studenti dei Licei. Progetto pronto anche per la copertura del campetto esterno da calcio e tennis n erba sintetica che condividiamo con gli studenti dell'Istituto Antinori, opera per la quale, comportando una modifica del prospetto esterno, è stato necessario attendere il parere favorevole del comune. Con la copertura del campetto, avremo una ulteriore palestra esattamente sopra a quella precedente. Le due scuole dell’ Antinori e dei Licei,- continua Rosati- oltre ad una sala ginnica, avranno a disposizione due ampie palestre. Altro lavoro che partirà a ridosso, secondo le informazioni che giungono dall’ufficio tecnico della provincia, quello relativo al completamento dell'auditorium che sarà utile anche all'intera cittadinanza. Una struttura molto bella, con capienza di circa 400 persone e che spero possa essere utilizzata anche per altre attività, oltre a quelle scolastiche prioritarie. C’è poi la sistemazione dell’area principale a monte, con l'ingresso definitivo della scuola e la realizzazione di parcheggi, lavori che, come molti sanno, si dovrebbero integrare con quelli che la Protezione Civile sta attuando per la realizzazione della strada che collegherà Madonna delle Carceri con l’area delle  SAE e,anche lì speriamo nella prossima consegna. Tutta questa zona si arricchisce: qui verrà costruito anche il nuovo plesso Betti; siamo vicinissimi all'Università di Camerino che raggiungiamo spesso a piedi per recarci nei loro laboratori: si ricrea dunque un Polo scolastico che va dall'infanzia fino alle superiori, mentre la città si ripopola poco lontano e, sempre con l'idea e la prospettiva di fare il prima possibile per riappropriarci del nostro amato centro storico. C’è comunque da dire che, rispetto ad altre realtà, noi abbiamo almeno una ‘cittadina di studi’ che diventa attrattiva. Una dimostrazione lo è il fatto che nel marzo scorso abbiamo avuto anche un ottimo riscontro da parte delle iscrizioni; a metà maggio il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale ha assegnato le classi per l'anno scolastico 2018/19 e, come da tre anni a questa parte, confermiamo 8 classi prime e il gap tra diplomati e matricole quest'anno è di più 50, per cui arriveremo a contare circa 750 studenti. Siamo orgogliosi di questo risultato- conclude Rosati-; 6 anni fa eravamo poco sopra i 500 per cui l’aumento è considerevole. Come le famiglie e gli studenti sanno, noi badiamo soprattutto alla qualità, tuttavia i numeri sono importanti perché, ne consegue anche un aumento del personale e, negli ultimi 4 anni, da noi sono passati di ruolo molti giovani insegnanti che hanno creato un ricambio e un’integrazione molto buona con i docenti più esperti. Ne risulta pertanto arricchita la struttura scolastica, di studenti, di personale, di docenti e, adesso, anche di opere, grazie alla provincia che si sta impegnando molto su questo”.

C.C.

Sotto il campetto di calcio dove sorgerà la nuova palestra

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 Nella foro sotto l'auditorium dacompletare 

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 La strada d'accesso da sistemareIMG 20180523 121745815

Lavori in corso nell'area laboratori IMG 20180523 121243341

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“Un segnale di grande vicinanza e di grande affetto”. Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha definito l’evento “ Milano per Camerino”, tenutosi nella chiesa di San Fedele a due passi dal Duomo di Milano.Un organico formato da 100 elementi, tra coristi delle civiche milanesi e della Cappella Musicale del Duomo coro universitario di Camerino, insieme a 40 orchestrali, ha potuto vivere un’esperienza di altissimo profilo. Sul podio Mario Valsecchi che ha guidato cori ed orchestra nell’esecuzione del Requiem di John Rutten scritto nel 1985 per la morte del padre. Segni profondi lasciati anche nella musica, quelli del sisma nella città ducale, con il danneggiamento di chiese, piazze e teatro e lo smarrimento di non avere più luoghi dove poter cantare.  

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Ad esprimerlo, in una lettera inviata alla rivista musicale Amadeus, una corista camerte. E’ stata proprio la Civica scuola di musica Claudio Abbado a raccogliere l’appello e a rendere possibile un concerto, rimasto in sospeso. 

  Il tutto si è concretizzato nella chiesa di san Fedele alle ore 17 di domenica 20 maggio. “ Un abbraccio d'amore che la città di Milano ci ha voluto dare – ha commentato il sindaco presente al bellissimo concerto, vicino all'assessore al turismo del capoluogo lombardo –. Debbo ringraziare per questa opportunità offerta alla nostra città, l’iniziativa della dottoressa Roberta Grifantini. Pubblicata su “Amadeus”, la sua lettera ha rappresentato il punto di partenza di tutto l’iter di conoscenza con uno dei centri più significativi di cultura musicale di Milano che, generosamente, ha raccolto la richiesta d’aiuto. Ringrazio di cuore il direttore Melis, resosi promotore di un evento a dir poco commovente; ottima l’ esecuzione che le nostre orecchie hanno potuto ascoltare, supportata dal plauso degli illustri esperti presenti. Per la nostra comunità-ha proseguito Pasqui- è stato un momento assolutamente significativo e, come ci siamo detti con l'assessore al turismo del Comune di Milano, con il direttore Melis, nonché con il direttore generale e il presidente delle civiche, rappresenta solo il punto d'inizio di un proficuo percorso che continueremo a fare insieme. All'interno del bellissimo evento abbiamo anche avuto l’occasione di riabbracciare la squadra dei vigili del fuoco di Milano, giunta a Camerino già nelle primissime ore del post sisma e dalla quale, abbiamo avuto testimonianza di forte vicinanza e spirito di servizio. E’ stato un piacere poter riabbracciare queste persone con le quali si è instaurato un bellissimo rapporto di amicizia; abbiamo voluto evidenziarlo offrendo loro un piccolo riconoscimento, una medaglia che rappresenta la nostra città. Grande soddisfazione per un pomeriggio da ricordare e grande l’orgoglio per la realtà stessa del nostro coro Cappella musicale del Duomo, veramente straordinario, sia nel concerto del Requiem che in tutta la perfetta amalgama con le civiche Scuole di musica milanesi. Vorrei soprattutto evidenziare la grande capacità e professionalità del coro nel sapersi porre all'attenzione musicale di una platea estremamente qualificata come quella milanese. Il mio grazie va in particolare all'ex presidente Donatella Fedeli e ai maestri preparatori Silvio Catalini e Luciano Feliciani che, in tutti questi anni di guida, hanno saputo tenere altissimo il valore di un fiore all'occhiello musicale della nostra città, la cui preparazione è indiscussa e molto qualificata ”.

Carla Campetella

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Donato da Intesa Sanpaolo il Trofeo della 37esima edizione della Corsa alla Spada di Camerino. Svelato nel corso della conferenza stampa di presentazione degli atleti e delle atlete che correranno domenica sul percorso dello scorso anno. I trenta corridori si contenderanno la spada del peso di otto chili, forgiata a mano dal fabbro artigiano camerte Stefano Bellesi,. Alla confernza stampa ha partecipatom anche il direttore Area Retail di Banca Intesa Pier Bruno Emiliani, dettosi onorato e orgoglioso di aver donato il trofeo per una manifestazione così sentita. " E' un segnale forte che vgliamo dare a questi territori sofferenti. Lo facciamo come Banca e come persone".  Quale  auspicio di resurrezione dalle macerie del sisma, l'artigiano ha voluto imprimere sul trofeo la  fenice che rinasce dal fuoco. " Una manifestazione- ha detto la presidente dell'associazione Sandra Gentili- che è momento di intensità per tutti, per ricordarci la nostra storia e lo stare insieme, un modo per mantenere alti i valori dello sport e della socializzazione. Mi auguro che domenica 20 maggio, sia una giornata di 'sole' in tutti i sensi". 

Nel ringraziare tutti coloro che a vario titolo si sono dati da fare per realizzare la nuova edizione della rievocazione storica camerte, il vice sindaco Roberto Lucarelli ha voluto sottolineare l'intensità dei pochi minuti della corsa che richiedono la preparazione  atletica di un anno" So cosa vuol dire- ha affermato- conosco l'ansia degli ultimi minuti decisivi del percorso".

Due i trofei in gioco nella domenica clou della rievocazione; oltre alla spada il drappo del palio, a seguito del sisma rimasto per diversi mesi all'interno della cattedrale dove era custodito. Erano stati i vigili del fuoco a recuperarlo e ha ancora impressa la mano impolverata di chi è riuscito a portarlo fuori dalla chiesa inagibile; un'impronta volutamente lasciata, come segno di quello che è accaduto.

Al tavolo delle presentazioni si sono poi susseguiti i rappresentanti dei tre terzieri di Sossanta,  reduce dalla vittoria di entrambi i trofei, di Mezzo e di Muralto.

Samuele Grasselli per Sossanta ha parlato di squadra giovane e determinata e che, anche grazie alle nuove leve, sarà in grado di andare avanti con energia negli anni. Sono riusciti a rimanere forti e uniti gli atleti di Mezzo,terziere che occupa per la maggior parte la zona rossa della città  e che, -ha detto Giacomo Nalli- nonostante le difficoltà di essere sfollati, si giocheranno il palio fino alla fine". 

" Noi siamo mine vaganti- ha affermato il rappresentante di Muralto Federico Lucarini- fino all'ultimo non sappiamo quello che accadrà, ma ce la metteremo tutta: la nostra quest'anno è una squadra rivoluzionata rispetto alle ultime corse. Abbiamo diversi ragazzi in più, venuti a darci una mano, e tra questi c'è anche un giovane di Pieve Torina che ci ha cercati per unirsi a noi, come segno di solidarietà verso il suo paese distrutto".

Nel ricordare come la rievocazione di Camerino si differenzi da ogni altra manifestazione del Paese, essendo una corsa a piedi a caratterizzarla, Sandra Gentili ha introdotto quella che, da qualche anno a questa parte, è una bella novità al femminile; partita quasi per gioco, infatti la 'staffetta rosa' è diventata parimenti una vera competizione per l'impegno di 30 atlete, che domenica prossima correranno prima dei colleghi maschi . A parlare per loro è stata Agnese Marucci del terziere di Muralto" Mi auguro che la gara sia divertente, che tutti si possa essere partecipi e coinvolti  e che, lo spirito che ci unisce , non muoia mai". 

Presente in sala il rettore di Unicam Claudio Pettinari il quale, nelle passate edizioni, ha vestito i panni di Signore della città e di atleta. E' proprio da atleta della corsa che il rettore ha voluto evidenziare che correre per la rievocazione e desiderare di farlo dà qualcosa in più: " Per un anno di allenamento- ha detto- qualcuno lo ha fatto per 37 edizioni; si corre con uno spirito combattivo e fiero e, con lealtà. Durante l'anno tutti gli atleti si incontrano, vivono insieme in relazione, si trasmettono un qualcosa di forte e arrivati al fatidico giorno, non si guardano negli occhi. Ognuno corre per i colori del proprio terziero e darà tutto se stesso. E' una dura prova e l'invito alla cittadinanza è ad incitare i corridori, a sorreggerli fino alla fine, perchè è una vittoria per gli atleti e una vittoria per la città". 

Dall'artigiano che l'ha realizzata, la spiegazione del segno che ha voluto imprimere sulla spada dell'edizione numero 37. " Uno scudo con la fenice, uccello che rinasce, come simbolo da offrire a Camerino, affinchè anche la città possa rinascere dal dramma che l'ha colpita. Per me è un onore partecipare a questo evento con un oggetto realizzato con le mie mani . Spero che la vinca il migliore".  E domenica 20 maggio, sarà lo stesso Stefano Bellesi  a sfilare in corteo imbracciando  il trofeo, fino al piazzale della Libertà.  

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