Proseguono a Camerino le consegne di 'casette' nelle aree appositamente dedicate del territorio comunale. Oggi pomeriggio, tante persone riunite, a ricevere le chiavi dalle mani del sindaco Gianluca Pasqui. Con le  17 SAE consegnate nella parte alta dell'area Cortine Est, salgono a 218 le soluzioni abitative di emergenza consegnate in città. Prossime all'appello saranno le aree della frazione di Sant'Erasmo, poi Vallicelle e altre frazioni, per un numero complessivo di 92 nuclei familiari ancora da sistemare. Il sindaco ha assicurato che le consegne successive avverranno per la gran parte entro il mese di agosto; al massimo, entro la prima decade di settembre, si raggiungerà il risultato completo.

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Strette di mano e calorosi abbracci hanno caratterizzato un altro rientro pieno di emozioni. Palpabile il carico di malinconia e fatica di chi ha trascorso quasi due anni fuori città, nelle situazioni di alloggio provvisorie che si sono trovate disponibili.

" Una gioia falsata quella che si prova- dce Sabrina appena entrata nel suo nuovo nido- Ci lasciamo alle spalle due anni davvero brutti e qualcosa dentro di noi si è spezzato. Speriamo di ritrovare la serenità che abbiamo perso e di poter ripartire come paese. Io e il mio compagno abbiamo trascorso otto mesi in camper e successivamente ci hanno ospitato i suoi genitori. Essendo una piccola abitazione, la convivenza è stata difficile per tutti e non vedevamo l'ora di riappropiarci di qualcsa di nostro, ritrovando un po' di intimità".

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Nell'accogliere il 'rientro a casa' delle 17 famiglie il sindaco Pasqui si è detto felice di rivedere i volti dei concittadini : " C'è gioia non solo nel vederli finalmente prendere possesso di un'abitazione, ma per il loro ritorno in una comunità che continua a fare il suo percorso anche se, con i tempi dettati dal sistema Italia. La soddisfazionbe è di vedere una città che comunque non si è mai fermata e che sta andando avanti, riappropriandosi pian piano di tutto. Questo credo che sia sicuramente di buon auspicio per il futuro".   

C.C.

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Il belvedere al piano superiore della Rocca Borgesca di Camerino, porterà per sempre il nome di Maria Grazia Capulli. La cerimonia d’intitolazione, voluta dall’amministrazione comunale, è prevista per sabato 25 agosto alle ore 12.00. La spettacolare rotonda che si affaccia sui Monti Sibillini, uno dei luoghi più suggestivi della città, ben rappresenta  spiritualità e  bellezza, temi molto cari alla giornalista Rai prematuramente scomparsa il 21 ottobre del 2015. La città che l'ha vista crescere e studiare e nella quale sono racchiusi i suoi affetti insieme a molti dei suoi ricordi,  ha inteso renderle omaggio in questo modo. Alla cerimonia di sabato, prenderanno parte familiari ed amici, scrittori, politici e nomi di spicco del giornalismo Rai e dell’ambiente televisivo.

“ Ritengo che quell’angolo speciale della Rocca, che lei stessa amava tanto- dichiara il sindaco Gianluca Pasqui- sia quello che più si addice allo splendore esteriore e soprattutto interiore di Maria Grazia Capulli, una concittadina che vogliamo ricordare con grande affetto, una donna che ha dato molto alla nostra nazione, alla cultura e a tutte le persone alle quali si è avvicinata donando la sua intelligenza e sensibilità. Una donna che ci ha dato testimonianza dei grandi valori dei quali era portatrice e alla quale, noi cittadini di Camerino, dobbiamo veramente tanto. Personalmente- aggiunge Pasqui- la ricordo anche da giovanissimo allievo quando, appena laureata, mi diede delle lezioni di latino e greco, trasmettendomi delle lezioni di vita. Il minimo che potevamo fare era intitolare a Maria Grazia Capulli un angolo che rispecchiasse “tutto il bello che c'è”; quel bello Maria Grazia lo aveva tutto e lo ha tutto tramandato alla nostra terra. L’intitolazione del belvedere avrebbe dovuto tenersi due anni fa; gli eventi che tutti conosciamo, ci hanno obbligato a spostarne la data, seppure mai l'attenzione, perché il pensiero di dedicarle quell'angolo stupendo c'è sempre stato. In questi due anni, si è dovuto lavorare per poter restituire un minimo di dignità ai nostri cittadini, oggi – conclude il sindaco- siamo pronti a intitolare quello splendido angolo della nostra città ad una delle cittadine più illustri, soprattutto per quanto hanno dato all'interiorità di ognuno di noi”.

Il programma prevede l'intervento del sindaco Gianluca Pasqui; le proiezioni dei servizi  televisivi realizzati da Maria Grazia Capulli per il Centro Millecolori e per il Palazzo della Musica e di quello realizzato dalla Redazione delTg2 in ricordo della giornalista. A cura dei Filarmonici camerti i vari momenti musicali che inframezzeranno la cerimonia che,  arricchita dal ricordo di amici e colleghi.si concluderà con lo scoprimento della targa. 

Carla Campetella

 

Belvedere prima

Prosegue nei territori colpiti dagli eventi sismici il progetto del Ludovan di Emergency. All'interno del Progetto Sisma avviato ormai da oltre tre settimane, a bordo del loro mezzo attrezzato con le più svariate e sorprendenti attività, i volontari di Emergency stanno raggiungendo i bambini e il pubblico adulto delle aree più disastrate dell’entroterra, per portare sollievo e momenti di aggregazione tra la popolazione. Aree Sae, parchi pubblici e spazi all’aperto sono stati già teatro di tante iniziative di animazione che sono riuscite a regalare ai presenti, momenti di svago e di allegra condivisione.

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Ovunque arrivi, la scatola a sorpresa del Ludovan è in grado di sprigionare tutta la sua carica di positività, coinvolgendo piccoli e grandi in giochi, letture animate e attrazioni di gruppo. Dalle bizzarre peripezie dei clown dell’associazione Magica Bula di Fermo alle attività sportive, dall’animazione ai giochi da tavolo, ogni tappa si trasforma in un happening effervescente. Partito a marzo col Progetto sisma, finalizzato a fornire un supporto psicologico e infermieristico alle popolazioni delle aree del centro Italia più duramente colpite dal terremoto, in concomitanza con l’arrivo dell’estate e la chiusura dell’anno scolastico, grazie al supporto di numerosi compagni di viaggio, lo staff dei volontari di Emergency  ha deciso di rafforzare il suo strumento di aiuto e di sollievo alle persone, declinandolo nella forma coinvolgente del camper Ludovan.

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                                         Animazione Ludovan nel parco giochi di Montagnano a Camerino

Area libri, animazione e giochi in viaggio, hanno già raggiunto con successo l’area verde di Montagnano a Camerino, l’area container di Tolentino, il Parco giochi di Ussita, il laghetto di Visso e l’area Sae di Muccia. Questo venerdì 17 agosto, appuntamento con il Ludovan nell’area Sae di Pievetorina dalle ore 10.30 alle 13.00; nel pomeriggio della stessa giornata, dalle ore 15.00 alle 18.00, il divertente camper di Emergency farà tappa nei giardini pubblici di Camporotondo di Fiastrone.

C.C.

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Tanta apprensione a Camerino per le sorti di un uomo di 85 anni, rimasto gravemente ferito da un proiettile partito dalla sua pistola . A mettere in allarme la popolazione un’ambulanza che si è diretta a sirene spiegate in direzione Castelraimondo. Non si conoscono i particolari di quello che potrebbe essere stato un incidente o un gesto volontario, verificatosi poco dopo le 12. Presso l’abitazione dell’anziano, sono subito sopraggiunti gli operatori del 118 e l’automedica. Tempestivo il tentativo da parte dei sanitari di bloccare la fuoriuscita di sangue , controllando tutti i parametri vitali dell’anziano. Probabilmente il proiettile partito dall’arma, non è riuscito a colpire organi di primaria importanza, dato che la pallottola lo ha colpito tra il mento e il naso. Questa è almeno la speranza di tutti e, anche a ragione di eseguire controlli più approfonditi, il personale medico ha deciso per il suo trasferimento in eliambulanza presso l’ospedale di Torrette in Ancona. Sul posto, per gli accertamenti del caso, anche i carabinieri.

 

 

Mancato pagamento del contributo di autonoma sistemazione del mese di giugnoIl sindaco di Camerino Gianluca Pasqui spiega la ragione dei ritardi sulla liquidazione. Lo fa con una nota a sua firma, dopo che alcuni cittadini si sono rivolti agli amministratori o agli uffici comunali per chiedere delucidazioni. C’è chi ha scelto invece la strada della polemica sui social network . “La Regione Marche- scrive Pasqui- non ha ancora accreditato le somme riferite al mese di giugno 2018, nonostante sul sito stesso della Regione il contributo risulti pagato. Tale dato, infatti, viene elaborato a seguito dell’accettazione, da parte della Regione, del rendiconto redatto dal Comune e non dopo l'effettivo accreditamento delle somme. Il Comune di Camerino – continua il sindaco- ha già approntato gli atti per la liquidazione del contributo ed è pronto ad emettere i mandati di pagamento non appena avrà ricevuto gli stanziamenti da parte della Regione Marche. Detto questo, trovo che facciano bene i cittadini a rivolgersi ai sindaci per chiedere spiegazioni, fanno meno bene quei cittadini che cercano di caricare una polemica che non serve a niente e a nessuno. In verità si tratta di un numero esiguo di persone che non lo fanno da cittadini, ma magari sono mossi da chissà quale altro motivo, magari anche di carattere politico. Da parte mia assolutamente nessuna polemica nei confronti delle istituzioni superiori quale la Regione Marche che deve stanziare i soldi che poi vengono girati dai comuni ai cittadini che ne hanno diritto. Per il mese di giugno -precisa il sindaco- tutte le incombenze che spettano al Comune di Camerino sono state adempiute così come gli stessi cittadini potranno verificare attraverso una informativa redatta dal responsabile del servizio affari generali dottor Francesco Aquili, che verrà pubblicata questo giovedì 9 agosto sul sito istituzionale del comune. Chiaro che – continua Pasqui- se questi soldi non arrivano, diventa impossibile provvedere al pagamento; nel dire questo però aggiungo che posso capire problematiche di carattere superiore, ma le polemiche non mi piacciono affatto. E’ un momento di grande difficoltà, dove normalmente chi polemizza non è il cittadino ma chi dedica il proprio tempo a fare cose che non servono a nessuno. Debbo dire che i cittadini sono sempre molto coscienti e coscienziosi e se si rivolgono a noi amministratori è perché è un loro diritto farlo e da parte mia, c’è il piacere e anche l'obbligo di rispondere puntualmente. Così, dopo averci riflettuto- conclude il sindaco- l’ho voluto fare anche con una nota a mia firma, perché non è neppure giusto che vengano sempre attribuite situazioni a chi invece di quella situazione non ha nessun tipo di colpa. Credo e mi auguro pertanto che il tutto si sblocchi nei prossimi giorni. Il comune ha svolto tutte le attività necessarie ed è pronto per liquidare questo valore economico”.

C.C.

In pellegrinaggio nei territori colpiti dal sisma. Don Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, a San Severino e Camerino con i giovani della sua diocesi in preparazione all’incontro con Papa Francesco che si terrà a Roma l’11 e il 12 agosto. Sono 138 i giovani cremonesi in cammino insieme a monsignor Napolioni: il pellegrinaggio proposto dalla Pastorale giovanile è iniziato il 5 agosto con la prima tappa a Loreto ed è poi proseguito verso Recanati. Il 7 agosto il gruppo ha sostato a Macerata dove hanno incontrato la chiesa locale e il vescovo Nazzareno Marconi. Poi Tolentino e proprio oggi l’arrivo a San Severino, terra da cui Napolioni è partito per assumere il ruolo di vescovo di Cremona. Qui è stato per molti anni parrocco della parrocchia di San Severino Vescovo e nel tendone che oggi viene usato per le celebrazioni eucaristiche è stato accolto insieme ai suoi ragazzi intorno alle 12. Poi il gruppo ha pranzato alla scuola media Tacchi Venturi, e poi sarà accolto dall'amministrazione comunale. Nel pomeriggio è previsto anche un incontro con le suore del convento di Santa Chiara. 

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Infine, domani partiranno per Camerino. L’arcidiocesi camerte-settempedana è la terra d’origine del vescovo Napolioni, con cui la diocesi ha stretto un gemellaggio di solidarietà dopo il sisma. Qui è previsto l’incontro con le Clarisse e i Cappuccini di Renacavata.

“Abbiamo aderito alla proposta della Chiesa italiana - spiega don Antonio - di prepararci all’incontro con il Santo Padre facendo dei pellegrinaggi nel gesto di sinodo, cioè di camminare a piedi insieme. Abbiamo deciso di farlo nelle Marche perché il gemellaggio della diocesi di Cremona e quella di Camerino-San Severino fosse vissuto anche dai giovani. Stanno aprendo gli occhi su questa realtà, apprezzano la bellezza del nostro ambiente e andiamo avanti. L’attività è prevalentemente quella di camminare, ci sono momenti di riflessione ma pochi perché prevale lo stile dello stare insieme. Ci fermeremo con più calma a Camerino, venerdì, dove tireremo le fila approfondendo, con un piccolo ritiro spirituale, quello che hanno vissuto, anche perché abbiamo alle spalle il sinodo dei giovani fatto durante tutto lo scorso anno. E poi ci prepariamo all’incontro con il Papa”.
g.g.

 

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Al via il prossimo lunedì 5 agosto, il 32° Camerino Music Festival, Festival internazionale di Musica da Camera, organizzato dall’Accademia Italiana del Clarinetto col contributo del Comune di Camerino, il patrocinio della Regione Marche, Cidim e con la collaborazione di Unicam, Adesso Musica, Superconti e Borgo Colle Ridente. La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui , il direttore artistico del Festival Maestro Piero Vincenti e il Maestro Vincenzo Correnti direttore di Adesso Musica. Il cartellone del Festival, previsto dal 5 al 14 agosto, anche per l’edizione del 2018 si sovrapporrà all’Italian Clarinet Summer University arrivato al suo 4° anno, con la partecipazione di clarinettisti provenienti da vari Paesi del mondo.

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili e, , tranne l’International Clarinet Maratona che prevede sei ore di esibizioni non stop dalle ore 18.00 alle 24.00, avranno tutti inizio alle ore 21,15.

“Nonostante la distruzione e le difficoltà – ha esordito il sindaco Pasqui- questa comunità ha continuato nel suo percorso culturale e di sostegno alle varie associazioni.Comunque siamo rimasti in piedi in tutto e poter presentare la 32esima edizione del Festival di musica da camera è un ulteriore iniezione di fiducia per guardare in avanti. Tenere in piedi la nostra storia che si basa sulla cultura e su eventi di portata internazionale come il Camerino Festival,significa dire ai nostri cittadini che nessuno ha mai abbassato la guardia che nessuno mai ha pensato ad una diminuzione di quanto questa città ha sempre espresso ma anzi paradossalmente vedere un programma di questo livello significa non rinnegare nulla ma anzi credere fortemente a ciò che si è fatto e cercare di mantenere, perché oggi l'obiettivo e non fare passi indietro. Ringrazio il Maestro Vincenti il quale, nonostante non ci sia più una città, sta continuando a credere in un progetto partito quattro anni fa; accanto a lui ringrazio anche il Maestro Correnti per la sua opera come eccellente docente e per la collaborazione con lo stesso Camerino Festival, tutto fatto con il cuore di chi ha le radici su questo territorio. Ritengo che eventi di livello internazionale come il Camerino Festival, sia uno dei segnali che danno certezza al futuro”.

Nel 2019, l’Accademia Italiana del Clarinetto festeggerà il suo ventesimo compleanno. Lo ha ricordato il Maestro Piero Vincenti nel ripercorrere la sua esperienza fatta di tenacia e passione ritrovatasi sulla stessa lunghezza d’onda con quella di Vincenzo Correnti e che, in 4 anni ha, con l’Accademia del clarinetto, ha permesso di mettere in piedi eventi di assoluto rilievo.

“ In vent’anni non abbiamo mai ricevuto alcun finanziamento e siamo riusciti a farlo grazie al sostegno di tanti amici - ha dichiarato ; viviamo sulle attività che facciamo e spesso sopravviviamo. Il legame che si è creato con Camerino è un qualcosa di particolare . Camerino ci ha accolto in maniera straordinaria e si è creato un bellissimo rapporto anche dal punto di vista umano. Abbiamo perso purtroppo quello spazio straordinario del Palazzo della Musica, da dove in un anno e mezzo eravamo riusciti a fare cose meravigliose; adesso come sede dell' Accademia abbiamo un ufficio di appena 9 metri quadri, dal quale stiamo cercando di portare avanti quel che si può fare, compatibilmente con la situazione che la città vive. E’ chiaro che le difficoltà ci sono perché la perdita del Palazzo ha lasciato proprio materialmente un segno, vanificando gli investimenti fatti e, anche logisticamente, diventa sempre più difficile gestire certe cose; tuttavia non molliamo e finché riusciremo a fare qualcosa, lo faremo. Quello che mi preme dire – ha aggiunto- è che il Camerino Festival è patrimonio della città; una direzione artistica come la mia, è comunque di passaggio ma il Festival ha 32 anni e va salvaguardato, così come avviene per altre manifestazioni importanti che tengono alto il nome di Camerino al di fuori della regione e dell’Italia”.

“ Essere all’interno del Camerino Festival- ha detto il Maestro Correnti- per noi è molto importante; per nostri ragazzi c’è infatti l'occasione di confrontarsi e fare un'esperienza altamente formativa vicino a grandi artisti. Un’occasione unica per loro di affrontare un repertorio importante accanto a musicisti di calibro internazionale Per quel che ci riguarda, l’Orchestra di Fiati città di Camerino si esibirà martedì 7 agosto all’Auditorium Benedetto XIII accanto al solista di corno Nilo Caracristi ; con il grande musicista, proveremo il giorno prima il repertorio; dei due brani che eseguiremo l’ uno è stato scritto dal cornista e compositore Donato Semeraro, l’altro è invece un brano per corno molto impegnativo. Da segnalare anche il fatto che dell’Orchestra di fiati per l’occasione faranno parte anche ragazzi del territorio e giovani che studiano nei conservatori di Fermo e di Pesaro che verranno appositamente per vivere quest’esperienza anche formativa, essendo occasioni come questa, sempre più rare “

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Il Programma :

Il concerto inaugurale del 32° Camerino Festival è previsto domenica 5 agosto presso la Scuola Primaria Salvo D’acquisto con l’esibizione di Alessandro Carbonare, considerato il clarinettista più famoso del mondo , accompagnato al pianoforte da Desiree Scuccuglia. Lunedì 6 agosto all’Auditorium Benedetto XIII sarà la volta dello spettacolo “ Platero Y Yo” che vedrà protagonista l’attrice Vanessa Gravina voce recitante e Claudio Piastra alla chitarra. Stessa location il 7 agosto per “ “Il corno e l’Orchestra di fiati” con il solista Nilo Caracristi al corno e l’Orchestra di Fiati di Camerino, diretti da Vincenzo Correnti; 8 agoso a Borgo Colle Ridente,’Italian Clarinet Consort ‘ con l’Orchestra Italiana di Clarinetti diretta da Angelo Semeraro. 9 agosto appuntamento con il 2° International Clarinet Maratona dalle 18 alle 24 presso la scuola D’Acquisto; data dedicata alla Grande musica da Camera quella del 10 agosto con la pianista Marsida Koni e il Quartetto Fonè; l’11 agosto ci si sposta a Borgo Colle Ridente con un appuntamento particolare che intreccia i due linguaggi del tango e del jazz per l’esecuzione di Joe Pisto, chitarra e voce e Fausto Beccalossi , fisarmonica e voce. Ultimi tre appuntamenti tutti al Salvo D’Acquisto a cominciare dalla data del 12 agosto che vedrà protagonista “Il virtuosismo violinistico” del grande Davide Alogna e Fiorenzo Pascalucci al pianoforte, per passare al 13 agosto con l’originale duo composto da Valentina Ciardelli al contrabbasso e Giacomo Tongiani, marimba. Concerto di chiusura il 14 agosto con l’Ensemble di fiati dell’Accademia Italiana del Clarinetto, per la direzione di Giorgio Versiglia.

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Posato il primo pilastro in acciaio del nuovo centro commerciale di Camerino. Sorgerà su più livelli, con aree parcheggi, collegamenti viari e per i pedoni, quasi di fronte al City Park. Al livello più alto della progettazione, curata dalla Scuola di Architettura e Design di Unicam, l’ampio slargo che in misure e spazi riproduce quasi fedelmente piazza del Duomo. Per i 69 commercianti di Camerino, finalmente un tetto diverso dal tendone, sotto il quale hanno lavorato per circa due anni. Dopo il sindaco e il prof. Losco, in rappresentanza di tutta la categoria, anche ad uno di loro l'onore di avvitare uno dei bulloni del pilastro.  Una giornata da ricordare, segnata dalla speranza e dalla presenza numerosa dei titolari di attività, intervenuti al primo passo importante di un nuovo percorso. Presenti il sindaco Gianluca Pasqui e l'amministrazione comunale al completo, con l’intervento del direttore della Scuola di Architettura Giuseppe Losco e la partecipazione dei rappresentanti dell’Associazione Temporanea d’Imprese scomposta dalle ditte Crucianelli Restedile, Griem, Eredi Paci Gerardo e SCS, risultata aggiudicataria del Lotto 2 delle opere.  “ Un’impresa che fino a qualche tempo fa sembrava impossibile, diventa concreta- ha detto Pasqui-. Oggi si è alzato il primo pilastro di una struttura che reputo la più importante del nostro percorso futuro. Un percorso per nulla facile ed estremamente impegnativo ma che, grazie all’ importante investimento che ci è stato concesso, diventerà meno difficile. Quando come amministrazione ci siamo trovati a parlarne per la prima volta col prof.Losco,avevamo due milioni e seicentomila euro da poter spendere e per sistemare in quest’area dei container. Il professore disse che con quei soldi forse quello che volevamo noi non lo avremmo mai ottenuto. E  in quel momento, insieme agli uffici e insieme all'amministrazione, abbiamo puntato su un qualcosa che sembrava impossibile, perché da due milioni di euro passare a 7 milioni ha significato dare una svolta diversa a tutto il percorso. Ce l’abbiamo fatta tutti insieme; ce l’ha fatta l'università che ha sostenuto tutto il progetto che è riuscito ad andare avanti in maniera spedita. I ringraziamenti ai commercianti li faccio veramente di cuore- ha continuato il sindaco-  perché in ciò che è avvenuto è racchiusa la dimostrazione di quello che è questo territorio e la forza che esprime la sua gente. Al caldo e al freddo hanno cercato di far fronte ad ogni situazione; sono rimasti sempre lì a sostenere l'economia di questa città che è fatta da una catena, in cui ogni anello ha una grandissima importanza. Credo che tutta la città debba essere dunque  riconoscente all'anello rappresentato dal commercio;  ringrazio  chi ha svolto il lavoro sino ad oggi e l’ingegnere Orioli può confermare che non abbiamo avuto alcun problema, anche con le ditte che hanno lavorato qui per il primo step. Alle ditte che hanno vinto la gara e che mi fa piacere provengano dal territorio, ho chiesto, non il rispetto del contratto perché il contratto è fatto di numeri ed è cosa fredda, bensì il rispetto della nostra gente. Ho detto loro che prima di essere imprenditori sono uomini e uomini di questo territorio, chiedendo di fare in modo di rispettare le tempistiche affinché i commercianti possano rientrare e festeggiare per il Natale. Metteteci un po’ di cuore perché un’opera come questa, significa la vita della comunità".

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L'unità di intenti in un percorso partecipato, in evidenza nell'intervento del direttore della scuola di Architettura di Unicam: "Se il sindaco non ha dormito qualche notte per la preoccupazione- ha affermato il prof. Giuseppe Losco-  noi come progettisti sicuramente abbiamo vegliato non poco.  Anche noi abbiamo cercato di partecipare, oltre che con competenza, con il cuore,  perché per la stessa università ha rappresentato una scommessa”. Il professore ha ricordato come la firma della convenzione col sindaco sia  avvenuta il 10 agosto 2017 : ” in meno di un anno vedete quello che è stato realizzato. Ricordo che molti dei commercianti erano profondamente scorati, e noi ci siamo presi un impegno che finora abbiamo mantenuto. Sono contento che non vi siano stati problemi perché, se  la burocrazia esiste ed è importante che ci sia, trovo che  talvolta si esageri. Eppure- ha concluso-  qui ci sono bravi tecnici, buon progetto, buone gare d’appalto e buone imprese e dunque, i problemi possono essere superati quotidianamente. In bocca al lupo a tutti quanti e grazie al sindaco per la fiducia accordataci. Evviva il lavoro e i lavoratori perché, senza di loro, tutto questo non sarebbe possibile vederlo realizzato".

Carla Campetella

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Passeggiata sulla nuova piazza

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Con il progetto “ Casa Amica”, questa comunità entra finalmente nella sfera del definitivo. Grazie ad una salda unione di volontà, abbiamo un progetto che guarda al domani e che rimarrà per sempre: è il segnale che possiamo credere e poter avere un futuro certo”. Così il sindaco Gianluca Pasqui nel presiedere l’incontro d’illustrazione e dell’affidamento incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva dell’innovativa struttura socio-assistenziale che sorgerà nel quartiere di Vallicelle. Insieme al sindaco, riuniti nella sede comunale provvisoria, il Segretario Generale di Croce Rossa Italiana Flavio Ronzi, il rettore dell’università di Camerino Claudio Pettinari, il prof. Giuseppe Losco direttore della Scuola di architettura Unicam che ha curato il preliminare , il presidente di CRI Camerino Gianfranco Broglia, il Presidente di “Casa Amica” Luigi Vannucci . Forte sinergia per il progetto che arriva a concretizzarsi grazie alla Croce Rossa Nazionale che ha risposto con un sì alla richiesta inoltrata dal Comitato di Cri di Camerino, avviando una raccolta fondi che porterà a donare la struttura alla comunità. Nel corso della conferenza stampa, la firma del contratto per l’affidamento dell’incarico all’ingegnere Giuseppe Zefferino per la progettazione definitiva/ esecutiva della struttura. Subito il sindaco ha voluto chiarire i motivi di un’accelerazione nella presentazione e nell’affidamento del progetto definitivo,  quelli di dare una risposta fattiva in grado di sciogliere qualsiasi dubbio sulla sua effettiva realizzazione. “ L'importante è che non ci sia il minimo pensiero distorto in merito a questa operazione- ha detto Pasqui- e quindi, come tutti oggi possono vedere, dopo la firma di una convenzione con il presidente Rocca, va avanti un iter che vedrà la realizzazione concreta della struttura. Prima di vederne la completa realizzazione ci saranno altri passi da fare e, partendo dal progetto preliminare che è stato già fatto e del quale ringrazio l’università di Camerino e il prof. Losco, si dovrà naturalmente approdare nei tempi al progetto definitivo, ma esiste l’area dove sorgerà, già pronta per accogliere la struttura . Siamo dunque ad un buon punto. Il futuro - ha aggiunto- non passa solo attraverso i giovani:  il presente diventa futuro perché ci sono delle radici che devono essere custodite come il bene più prezioso che ha una comunità e  il ringraziamento va in primis a CRI sempre vicina nell’emergenza e oggi più che mai e con tutto il cuore nel cogliere una necessità essenziale affinché si possa parlare di futuro con i nostri giovani”. Parole di gratitudine nei confronti di CRI anche da parte del rettore Pettinari che nel suo intervento ha voluto evidenziare l’altro segnale magnanimo che l’organizzazione sta curando a favore del territorio e dell’ateneo di Camerino, attraverso il progetto aggiuntivo delle Residenze per studenti nell’area del Campus, fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale. “ Oggi possiamo portare a casa risultati concreti- ha dichiarato- è attraverso questi progetti sostenibili e reali che la comunità tutta può guardare al futuro . Se non c'è una progettualità, se non c'è un disegno in prospettiva, se si propone solo a parole o ci si prospettano sogni, la comunità si disgrega. Con questa operazione Croce Rossa sta guardando con attenzione ai giovani e agli anziani ma anche a tutta la popolazione perché dal progetto e dalle sue attività ne scaturisce lavoro e condizioni per la permanenza sul territorio Oggi è un momento di festa per tutta la città ; il mio ringraziamento alla scuola di architettura dell’ateneo che attraverso le proprie competenze e conoscenze e con una dedizione e impegno straordinari sta dando una mano per tutta l’operazione. Mi augurio che questo ‘dono’ alla comunità possa vedere la luce il prima possibile”. Soddisfazione è stata espressa dai presidenti Broglia e Vannucci per quello che viene considerato un autentico gioiello. " I tempi, soprattutto in zone disastrate come queste, contano tantissimo - ha detto il Segretario CRI RonziLa conferenza di oggi non nasce a caso bensì  nel primo giorno utile dopo la scadenza della nostra possibilità di stipulare il contratto.  Abbiamo desiderato ci fosse qui la firma con l’ingegnere Zeffirino nel primo giorno utile per firmare il contratto per il progetto definitivo e  per l' inizio lavori quindi essere qui è realmente un  simbolo , un simbolo lo è la stessa la firma del contratto che significa non volere aspettare domani. Da oggi il contratto e si va verso la  realizzazione progetto definitivo e, immediatamente, il procedimento sui lavori. Sappiamo che le persone portate via dalle loro comunità si indeboliscono sempre di più; le persoen anziane oggi, anche per una mancanza di sistemi di welfare adeguati, vivono in una condizione di isolamento, a rischio di esclusione sociale, a rischio di abbandono e ciò significa che dobbiamo proteggere le persone all'interno delle loro comunità, perchè spostare una persona in un altro posto vuol dire non mettere la persona nelle condizioni di sopravvivere e, ripristinare immediatamente a Camerino un Polo di assistenza, è per noi di estrema importanza. Ripristinare la normalità, è la chiave senza la quale le comunità non si ricostitutiscono e non riescono a rispondere ai bisogni di se stesse. C'è dunque necessità di mantenere risorse e ricchezze all'interno del territorio  e i due progetti di " Casa Amica" e delle Residenze per studenti, riteniamo possano preservare l'identità dei luoghi, l'umanità della città ; da un lato  l'investimento sulla cultura e sulla formazione dei giovani, dall'altro la protezione di quelle fasce deboli, che comunque non debbono essere assolutamente dimenticate, perchè sono quelle che ci permetteranno di costruire un futuro più sostenibile, all'interno delle comunità".

Di seguito l'illustrazione del progetto preliminare da parte del prof. Giuseppe Losco direttore della Scuola di Architettura di Unicam.     

 

 

 

Va avanti, con la determinazione di tutte le parti coinvolte, il progetto del Centro dei beni Culturali di Camerino. Insediato il primo tavolo tecnico di lavoro per il progetto che porterà alla sua realizzazione nel compendio delle “ ex Casermette” di Torre del Parco. Dopo la recente firma del protocollo d’intesa, avvenuta tra Agenzia del Demanio, Miur, Mibact, Regione Marche, Università di Camerino e Comune di Camerino, il tavolo di lavoro ha riunito per la prima volta tutti i soggetti istituzionali interessati. A rappresentarli c’erano la dottoressa Raffaella Narni del Demanio’, il segretario regionale MIBACT Francesca Furst, l’architetto Achille Bucci per la Regione, il rettore UNICAM Claudio Pettinari e il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. All’incontro, partecipato dal Prorettore vicario Leoni dal DG Tedesco di Unicam e dai funzionari del Demanio e dei Ministeri, è seguita la presentazione ufficiale del progetto. “Oggi finalmente parliamo di un qualcosa di reale e stabile, capace di mettere delle basi solide per il percorso futuro della nostra gente, della ricerca e della cultura”. Così il sindaco Pasqui, sottolineando la forte volontà dell’amministrazione comunale di affiancare gli altri enti coinvolti. Per la prima volta abbiamo fatto un tavolo tecnico di lavoro per proiettarci in un futuro che non guarda solo alla città e alla terra che darà ospitalità al progetto ma che, grazie a quanto si realizzerà, potrà guardare avanti e delineare un futuro importante anche per la ricerca e la cultura internazionali. La città siede alla destra dell’ateneo che ha fortemente voluto tutto questo, per riuscire a portare a compimento uno dei progetti più rilevanti che guardano al domani del territorio. L’aspetto della partecipazione della comunità- ha aggiunto Pasqui- la dice lunga sul percorso che il rettore Pettinari intende perseguire e che, in perfetta sinergia con l’ente comunale, si prefigge di colmare lacune e disagi, creare condizioni nuove a vantaggio della popolazione”. Parole di ringraziamento dal primo cittadino, alle istituzioni presenti, sottolineando il fondamentale ruolo della Regione Marche in tutto il percorso post terremoto ed emergenziale e, nel sostenere la volontà politica dell’amministrazione di tenere la comunità vicina al territorio. “ Il territorio lo dobbiamo far vivere tutto- ha detto Pasqui-; a partire dalla comunità e dall’ esserci, dall'aver puntellato la nostra gente vicino alla città, un protocollo d'Intesa che diventa progetto, assume oggi una valenza internazionale, voluto da chi, con forza e coraggio, insieme alle istituzioni,ha lavorato alla costituzione di un qualcosa che finalmente non è emergenza”.

“Il tavolo ha condiviso in toto le finalità del progetto- ha dichiarato il rettore Pettinari-; tutti gli attori sono animati dalla stessa volontà e dal medesimo obiettivo e lo vogliono fare tenendo fermi e saldi i principi del recuperare la nostra storia, recuperare questo territorio, e la sua comunità e, soprattutto, dare un futuro. Siamo partiti dai beni culturali, dall’ immenso patrimonio che abbiamo e che dobbiamo pensare a tutelare e tramandare: lo possiamo fare con le parole chiave della Ricerca e della Formazione che sono quelle un’università e un ente come il Miur non possono non sostenere. Oggi abbiamo insediato il tavolo tecnico che dovrà redigere una proposta e rendere partecipe l’ attuale governo e i ministeri competenti; ci auguriamo che il tutto possa essere accolto e accettato come noi lo immaginiamo. E’ un progetto che parte dai beni culturali, dalla loro valorizzazione, dal recupero e dalla ricerca che potrà essere fatta su di essi e che potrà essere un veicolo fondamentale per formare domani persone che sapranno meglio raccontare e vivere questi territori e il suo patrimonio. Hanno già esternato il loro interesse numerosi enti di ricerca decisi a collaborare – ha concluso il rettore- cercheremo il più possibile di essere inclusivi e di far sì che sia un progetto di grande comunità e di grande comunione”.

“ La particolarità è nel fatto che il Centro dei Beni Culturali di Camerino nasce in un bene culturale- ha evidenziato Raffaella Narni dell’Agenzia del Demanio- La struttura di Torre del Parco è infatti un immobile vincolato dello Stato di valenza culturale, ed è particolarmente pregevole che rinasca, riprenda vita e venga rifunzionalizzato allo scopo di creare un Centro dove i beni culturali verranno lavorati, studiati e magari restaurati. In un bene di proprietà dello Stato, vi sarà dunque tutto un movimento intorno alla cultura e, per noi dell’Agenzia del demanio che gestiamo beni dello Stato, questo progetto assume un valore di tutto rispetto, considerato che è nostro compito istituzionale quello di rivitalizzarli, rifunzionalizzarli e rimetterli a servizio del territorio”. Massima collaborazione e orgoglio nell'essere coinvolti, anche dal MIBACT. Lo si è colto dall’intervento della segretaria regionale Francesca Furst, la quale ha voluto evidenziare che l’intera operazione si inquadra nell’ottica di salvaguardare il valore identitario territoriale di un bene, quale il compendio delle “ Casermette” già luogo di detenzione per i prigionieri di guerra e poi, con decreto del 2008, riconosciuto di interesse storico-artistico. “ Noi come Ministero siamo coinvolti in questo progetto, felici di esserlo non solo per la parte puramente tecnica e per quel che concerne la tutela dei beni culturali (e qui necessariamente ci sarà un progetto che dovrà essere vagliato dalla Soprintendenza), ma proprio per far ripartire questi territori, facendo in modo che le persone possano venire in questi luoghi, gli studenti frequentare laboratori di restauro e qualunque tipo di attività possa essere migliorativa. Come Ministero beni culturali, oltre che dare naturalmente il nostro contributo di lavoro istituzionale, pensavamo anche vi potesse essere l'opportunità di individuare degli spazi da poter utilizzare per collocare reperti storici importanti, o archivi che potrebbero essere recuperati dal sisma. Gli spazi del centro potrebbero essere un luogo ideale anche per fare laboratori di restauro da dove poter far ripartire una bellissima città purtroppo così gravemente ferita”. Da parte sua l’architetto Bucci, intervenuto in rappresentanza della Regione Marche ha inteso porre l’accento sulla forte sinergia che si delinea per un progetto di futuro. “ A partire dalle amministrazioni locali , la sinergia abbraccia quella regionale e nazionale per un progetto che si rivolge al futuro. Costruire idee di futuro e con una modalità che utilizza sinergie, è fondamentale per la Regione e per rigenerare le sue aree interne che, oggi più che mai, hanno bisogno di ripartire e di iniziare a progettare strategie di futuro”.

Carla Campetella

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