Per il loro contributo all'avanzamento della scienza e della società, la School of Advanced Studies dell'Università di Camerino, ha conferito i premi SAS Distinguished Award 2017a Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e a Salvatore Settisaccademico dei Lincei. Aperta dai saluti del prorettore vicario di Unicam prof. Graziano Leoni e dall'intervento del direttore della SAS prof. Roberto Ciccocioppo, la  cerimonia  si è conclusa con il conferimento dei SAS Young Investigator Award alle tre dottorande Unicam, Laura Bordoni, Silvia Galano, Maria Elena Giusepponi.

dottorandi

 Grande interesse per la dettagliata relazione del prof. Carlo Doglioni, ordinario all'Università La Sapienza di Roma e attuale presidente dell'INGV. Geologo strutturale, il prof. Doglioni si occupa di geodinamica e in particolare delle asimmetrie globali, dei meccanismi che ne sono causa e dell'origine della sismicità. Filo conduttore del suo discorso la tematica dei gradienti, motore della terra. " La definizione di gradienti, abbraccia vari aspetti- ha detto il presidente INGV- ; possiamo spiegarli come una forma di energia  che funziona  in ambiente geologico, come  in qualsiasi altra disciplina, fino ad  arrivare agli ambiti socio economici;  conoscerli e in qualche modo riuscire a governarli, è un po' la chiave per un mondo migliore". Da presidente dell'Ingv, istituto che attraverso le Reti di osservazione distribuite su tutto il territorio nazionale ne sorveglia la sismicità ,(oltre a sorvegliare l'attività dei vulcani attivi e dei maremoti nell’area mediterranea), Doglioni non ha mancato di evidenziare l'importanza della tecnologia, di cui si avvale lo stesso INGV  e che ha contribuito nel tempo a migliorare la conoscenza dei fenomeni . " Scienza e tecnologia debbono viaggiare insieme-  ha affermato-; ogni avanzamento scientifico passa per idee e dimostrazione  tramite esperimenti, che in qualche modo confermino eventuali teorie , ma  la scienza di base è comunque necessaria per poter arrivare a delle Scienze Applicate che poi traducono in tecnologia che si riverbera poi di nuovo, nella scienza".  

Nela foto  sotto il prof. Carlo Doglioni

Doglioni INGV

Dedicato all'energia culturale e alle conseguenze delle asimmetrie culturali,  l'intervento del prof. Salvatore Settis, storico dell'arte, già responsabile della ricerca al Getty Museum con lauree honoris Causa in Giurisprudenza ed Architettura e membro dell'Accademia dei Lincei.  Evidenziando  l'importanza di aver raggiunto la conclusione del loro percorso,  così si è rivolto ai dottorandi: " E' giusto che il vostro pensiero si rivolga al futuro; è bene che tuttavia sappiate che tutti i successi o i fallimenti a cui andrete incontro nel vostro futuro individuale,  dipendono non soltanto da ciascuno di voi, ma da come si muove la società nel suo insieme. Ed è proprio per le asimmetrie che si sono create tra il nostro Paese e altri Paesi che ne è derivata negli ultimi anni, l'emorragia intellettuale di 34 mila persone che sono emigrate dall'Italia. Non sarebbe successo niente di male se fossero rientrati da noi altri 34 mila provenienti dal resto del mondo, ma purtoppo non è stato così. Quale che sia la vostra abilità di negoziare con la società o con la comunità - ha continuato Settis- , la cosa più importante è domandare a voi stessi in che cosa potete contribuire, non soltanto per il vostro mestiere( geologo- biologo- archeologo)  ma in generale, a favore del progresso sociale. Tema vero è dunque il rapporto tra scienza, cultura e cittadinanza". Quindi, l' incoraggiamento ad avere una concezione larga della cultura che non riguardi esclusivamente la disciplina per cui si è stati  formati, ma la società nel suo insieme " Una cultura che guardi lontano perché, se non abbiamo una cultura della cittadinanza, della dignità umana e della giustizia sociale- ha sottolineato- le nostre culture tecniche varranno troppo poco". Altro spunto su cui riflettere, quello riferito al ruolo marginale della cultura nella Comunità Europea, considerata non essenziale e relegata ad aspetto secondario, rispetto all'Economia alla Finanza e ai Mercati "Se vogliamo un'Europa più giusta e anche un'economia migliore, credo che questa gerarchia andrebbe semplicemente capovolta.  Nella società di oggi - ha aggiunto- non viene più promossa la creatività: è uno dei motivi per cui il nostro Paese sta creando un'emorragia dei suoi talenti migliori"  Utilizzando infine una citazione di Aristotele riferita alla parola eudaimonìa, Settis  ha augurato ai dottorandi una piena realizzazione nella vita e che, attraverso il loro contributo, possa alimentarsi la speranza che il Paese diventi migliore. " Per Aristotele e per la filosofia morale antica- ha detto- eudaimonìa  è l'equilibrio tra il desiderio e le potenzialità,  l'essere coscienti che le proprie potenzialità potrebbero realizzarsi nella società in cui viviamo; se ciascuno di noi fosse convinto di questo, la società nel suo insieme sarebbe migliore. Noi saremo più felici, più creativi e, anche la nostra economia ne trarrebbe vantaggi".  

 Carla Campetella

 

SAS AWARD 2017: un momento della relazione del prof. Salvatore Settis

Salvatore Settis

Dal grigio del cemento, al colore. Grazie alla mano creativa degli alunni e degli insegnanti dell’Istituto IPSIA di Camerino, sta prendendo forma il murales di sei metri  di lunghezza nel quartiere di Vallicelle. Il gruppo “ La rinascita” composto da studenti dell’Istituto Professionale ‘Gilberto Ercoli’ è infatti risultato primo classificato al recente concorso “Un murales per la città” il paesaggio i fiori, gli animali del territorio, indetto in occasione della 12ma edizione di “ Cortili in fiore”,  dalla sede camerte dell’Archeoclub d’Italia, con il Comune e in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione dell’Università di Camerino. Il live painting dell’opera è appena cominciato; tra accostamenti cromatici e giochi di luce impressi dalle pennellate, iniziano già ad intravedersi parecchi dettagli di quello che sarà il risultato finale, che contribuirà a reinventare la parete finale del muro di contenimento in cemento di Via Baudana Vaccolini, proprio di fronte al parco giochi. L’opera intera potrà essere ‘liberata’ tra una quindicina di giorni, condizioni meteo permettendo. Un messaggio di fiducia e di ottimismo che viene dalla creatività e dal colore, quasi una dichiarazione d’amore per le proprie radici, per una città che guarda dall’alto, incastrata tra le montagne, circondata da tutti quegli elementi della natura che, da una vita, scandiscono le giornate di chi vive da sempre queste terre. E’ un po’ lo spunto di narrazione dell’opera, omaggio a un territorio che ha costruito l’identità dei suoi abitanti.  Non mancano riferimenti al progresso e alla tecnologia,  dai quali leggere un messaggio di positività e speranza proiettato nel futuro.

Carla Campetella

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Valfornace, Camerino, San Severino, Visso e San Ginesio. Sono i Comuni del maceratese che ospiteranno gli appuntamenti durante i quali saranno illustrate le opportunità del Piano Sviluppo Rurale Marche 2014/2020 a sostegno del cratere

In totale nelle Marche saranno dieci i seminari per presentare, alle imprese e ai cittadini, i bandi in uscita del PSR destinati all’area colpita dal terremoto. Sono stati organizzati dalla Regione Marche, nell’ambito dell’iniziativa “L’Europa con noi per ripartire”. L’obiettivo, secondo la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, è quello di “illustrare, direttamente sul territorio, le possibilità offerte con la rimodulazione dei fondi europei per favorire la rinascita post sisma. Grazie alla solidarietà delle altre Regioni italiane e dello Stato, sono stati assegnati alle Marche 159,25 milioni di euro. È importante conoscere le tante opportunità, pensate e confezionate, come un abito su misura, per le comunità terremotate, in modo da garantire che gli investimenti programmati trovino quella giusta e necessaria ricaduta sul territorio”. Secondo Casini, la rinascita parte anche dalla conoscenza delle occasioni esistenti per il mondo agricolo da cogliere per rilanciare un settore caratteristico delle aree interne. La presentazione dei bandi e delle modalità di accesso sarà a cura dei funzionari regionali che offriranno un focus su: Pacchetto giovani; Filiere agroalimentari, Corte e mercati locali, Legno – Energia – No food; Mitigazione conflitti allevatori-lupo; Sostegno alla forestazione e all’imboschimento (focus “tartuficoltura”); Miglioramento della viabilità rurale. Un accenno sarà comunque offerto su tutti i bandi in scadenza e di prossima uscita. Le sedi degli incontri sono state individuate cercando di raggiungere la maggior parte del territorio interessato.

Gli appuntamenti in territorio alto maceratese sono per il 22 a Valfornace alle 18, il 24 a Camerino alle 16:30, il 29 a San Severino alle 16:30, stesso orario per Visso, che si svolgerà il 5 novembre, e San Ginesio il 6 novembre.

Ai 159,25 milioni di euro aggiuntivi del Psr, per sostenere la ripartenza delle zone colpite dal sisma, si sommano agli altri fondi stanziati attraverso Fesr (Sviluppo regionale) e Fse (Lavoro). Un totale di oltre 400 milioni di euro di fondi ulteriori che l’Europa ha assegnato allo sviluppo dell’area del sisma, puntando sulla crescita rurale, sulla salvaguardia del territorio, sul sostegno alle imprese, sulle infrastrutture pubbliche. La programmazione di queste risorse ha tenuto conto del fatto che il territorio interessato ha una forte vocazione rurale. Ha quindi dedicato una grande percentuale alla competitività delle aziende agricole impegnate nel biologico, nella zootecnia e nel benessere animale. Ugualmente sono state fornite opportunità ai giovani di insediare nuove aziende e sostegno alla ripresa economica e sociale, riservando attenzione al miglioramento dei servizi alla popolazione, allo sviluppo turistico e al ripristino della viabilità minore.

“È fondamentale che tutti gli attori coinvolti, a vario titolo, in questo processo di rinascita, facciano rete e collaborino per orientare e sostenere cittadini e imprenditori alla migliore ed efficace utilizzazione di queste risorse”, conclude Casini. Ampio spazio verrà riservato anche al dibattito e alle domande dal pubblico, per favorire un confronto costruttivo e pratico, finalizzato a consentire agli interessati la predisposizione di progetti corretti e utili alla realizzazione di validi investimenti. La partecipazione è libera.

g.g.

Sostegno alle persone che vivono nelle casette. Croce Rossa Italiana ha avviato un progetto che prevede nello specifico il supporto di quattro psicologi che presteranno il loro servizio a favore delle persone che vivono le difficoltà della condizione di terremotatoe. Molte di loro hanno perso tutto, abitazione e lavoro e, anche la nuova residenza nelle SAE rappresenta un ulteriore sfida da vincere, dopo essere vissute a lungo in altri luoghi, alberghi della costa o sistemazioni autonome diverse, con la conseguente perdita dei punti di riferimento che caratterizzavano la vita precedente. La CRI nazionale ha messo a disposizione dei fondi per lo svolgimento di tale servizio che per ora tocca i comuni di Camerino, Caldarola e Visso. L’idea del progetto è partita dal presidente del Comitato CRI Camerino Gianfranco Broglia, trovando pronto accoglimento da parte dell’organizzazione nazionale. “ L’iniziativa – spiega Broglia- è partita già lo scorso anno ma , ci siamo accorti che le risorse disponibili non sarebbero state sufficienti.a realizzarla al meglio Abbiamo pertanto atteso dei finanziamenti e dei donatori che si sono detti disponibili a promuovere il progetto a sostegno della popolazione in difficoltà”. Il servizio, che ha ricevuto il pieno sostegno del Comune di Camerino attraverso l’interessamento dell’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli, riguarda per ora solo alcuni comuni dell’entroterra , sebbene l’auspicio sia poterlo estendere anche ad altre realtà. Riabituarsi a vivere una vita quotidiana nel proprio ambiente d’origine con situazioni profondamente mutate che hanno costretto ad abbandonare molte delle abitudini da sempre conosciute, ha causato inevitabili delicati riflessi sulle comunità. “ A Camerino- continua il presidente Broglia- il servizio gratuito di sostegno psicologico viene svolto tutti i giovedì  sia nella sede della CRI di viale Giacomo Leopardi n.35, sia ‘porta a porta’, all’interno delle stesse soluzioni abitative d’emergenza. Gli psicologi saranno dunque a disposizione nell’ascolto e delle persone e delle famiglie per capire se vi siano esigenze di sostegno o aiuto e, già dal primo giorno, abbiamo potuto constatare che queste necessità purtroppo sono reali”. Un’ulteriore testimonianza di grande attenzione e vicinanza alle problematiche della popolazione da parte di CRI, sin da subito coinvolta nell’emergenza e in tutte le operazioni di supporto alle comunità colpite dal terremoto. “Oltre all’iniziativa di sostegno alle persone col supporto di psicologi - ricorda il presidente del Comitato CRI di Camerino- tra gli altri progetti in campo, vi sono la realizzazione di un centro polivalente a Visso, un palazzetto e un presidio di 118 a Pievebovigliana; a Camerino realizzeremo il progetto della struttura residenziale per anziani di “Casa Amica” e, in collaborazione con Unicam, stiamo completando l’area aggiuntiva del Campus universitario che prevede circa 250 alloggi per gli studenti”.

C,C.

“Diadema”: conclusa l’indagine così denominata con un denunciato e tre uomini in manette. Gestivano un’attività di spaccio nell’entroterra maceratese. Protagonisti dell’operazione sono di nuovo i carabinieri della compagnia di Camerino guidati dal capitano Roberto Nicola Cara più di 600 le cessioni  di spaccio per un volume d’affari di 70.000 €. I territori interessati erano quelli di Camerino, Matelica e Fiuminata. 

L’importante attività si è chiusa alle prime ore di questa mattina ed è stata denominata “Diadema” poiché posta in continuità con il progetto investigativo condotto dalla compagnia nell’ambito della lotta allo spaccio di sostanza stupefacente nei territori dell’entroterra maceratese. L’attività di indagine si è conclusa con l’esecuzione di tre ordinanze cautelari (arresti domiciliari) emesse dal giudice per le indagini preliminari e con una denuncia a piede libero. Contestualmente sono state anche eseguite  quattro perquisizioni personali e domiciliari. Grazie alla raccolta e all’analisi sistematica degli indicatori di rischio generati dal fenomeno dello spaccio, sin dal mese di marzo dello scorso anno, è stata avviata un’efficace attività informativa a seguito della quale è stato poi possibile identificare in Ciro Pianese di origini napoletane e residente a Matelica (150 cessioni per un valore di 20.000 €), Libero Campana nato a Fabriano e di origini pugliesi  (quasi 300 cessioni per un valore di 31 mila euro) e Alessandro Campoli, napoletano e residente a Matelica (120 cessioni per un valore di 14.000 €) i principali attori del fenomeno criminogeno sulle piazze di Matelica Castelraimondo e Camerino. Alle prime attività di indagine di carattere tradizionale sono seguite, a partire da luglio, ulteriori iniziative investigative anche di tipo tecnico come ad esempio l’analisi del traffico telefonico e delle celle. Queste hanno consentito di rafforzare il quadro indiziario sul conto dei predetti soggetti e fornire anche ulteriori elementi di reità a carico di altri. Trenta gli uomini dell'Arma e oltre 10  mezzi  impiegati dalle due di notte fino alla mattinata odierna per concludere l'operazione Diadema. 

È stato accertato un volume d’affari pari a circa 70.000 € nell’arco di un anno e mezzo e uno dei soggetti arrestati è stato trovato questa mattina in possesso di 61 g di marijuana e materiale utile al confezionamento dello stesso. Nel corso delle operazioni sono stati anche denunciati  S.M. per aver avuto un ruolo marginale nell’attività di spaccio investigata e, diversi soggetti del maceratese verranno segnalati all’autorità amministrativa come assuntori di sostanze stupefacenti. Un sodalizio scaltro e molto ben organizzato, a detta del maresciallo Nicola Pagano comandante Carabinieri Fiuminata, che si è riusciti a sradicare e che probabilmente si stava anche allargando e sul quale verranno svolti anche ulteriori sviluppi investigativi che potrebbero portare a collegamenti con la regione campana. Approfittavano anche di un esercizio commerciale che recapita alimenti a domicilio per poter raggiungere facilmente i loro clienti.  Lo ha definito un forte segnale per il territorio di riferimento, costituito da piccoli centri, il capitano Roberto Nicola Cara.

" Quello della droga è un problema sociale che c'è sempre stato - ha detto- ; è un fenomeno economico e continuerà ad esserci finchè ci sarà domanda ma, se in due settimane siamo riusciti a togliere dalla piazza 6 spacciatori tra Matelica e Castelraimondo, possiamo dire che è sicuramente un segnale forte per tutto il territorio".  

 

Nella foto il capitano Roberto Cara e  il comandante Carabinieri Fiuminata Nicola Paganoaf28c107 6351 402c a1e5 36559c5c8877

Si è appena conclusa una vasta 'operazione della Compagnia Carabinieri di Camerino, eseguita al termine di attività d'indagine,  su tutto il territorio, in particolare nella zona di Matelica.  Ancora una volta il dispiegamento  di numerose gazzelle e uomini dell'Arma, ha incuriosito gli abitanti della città. Al momento nulla è dato sapere di più sui particolari dell'intervento che, sotto la guida  del Capitano Roberto Cara, ha visto coinvolti numerosi militari. I dettagli dell'operazione verranno resi noti dallo stesso Comandante, nel corso di una conferenza stampa. 

*servizio in aggiornamento*

Le Forze dell'ordine e le istituzioni che hanno operato sul territorio sin dal primo momento del dopo sisma, riceveranno la cittadinanza onoraria di Camerino e le chiavi della città. La cerimonia di conferimento avrà luogo il prossimo 25 ottobre all'auditorium Benedetto XIII con la presenza dei rappresentanti del governo. Un unico punto all'ordine del giorno dell'odierno consiglio comunale che ha trovato subito votazione favorevole e unanime da parte di maggioranza e opposizione. “A due anni dal sisma – ha affermato il sindaco Gianluca Pasqui – questo ci è sembrato il modo migliore per testimoniare la gratitudine di Camerino a quanti hanno operato in un periodo particolarmente difficile per la città e per il territorio. Camerino intende così dire grazie ai suoi benefattori, consegnando loro le chiavi della città, a due anni da quel terremoto che ha stravolto la vita di tutti. Queste istituzioni meritano un riconoscimento importante e indelebile con l’attribuzione della cittadinanza onoraria. Dare le chiavi della città a queste persone per essere state uomini e donne vicine alle istituzioni,  non solo con spirito di servizio ma per l' umana quotidianità che hanno vissuto vicino a chi si è trovato a fronteggiare un perido veramente duro, è un abbraccio d'affetto e di amore  che viene dal profondo dei nostri cuori". A ricevere la cittadinanza onoraria di Camerino saranno il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, Corpo di Polizia Penitenziaria, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Esercito Italiano, il Comando Generale della Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Dipartimento di Protezione Civile. Tra coloro che risultano nel documento della Protezione Civile nazionale per la loro presenza sul territorio, il conferimento avverrà anche per l'Associazione nazionale degli Alpini, la Conferenza nazionale delle Misericordie d'Italia, la Croce Rossa Italiana, l'Associazione Nazionale Carabinieri. " A tutti questi- ha aggiunto il sindaco- noi tutti sentiamo di dover tradurre un grazie che riguarda sia il sostegno quotidiano alla comunità, sia il sostegno agli uomini delle istituzioni". A rafforzare il sentimento di gratitudine e riconoscenza il sindaco ha anche preannunciato che è stata commissionata ad un illustre artista la realizzazione di un'opera d'arte che ricorderà per sempre le istituzioni, cittadine onorarie di Camerino. Quanto alla collocazione, si pensa o alla rotonda d'ingresso alla città, o alla nuova area conmerciale.  Un doveroso ringraziamento il primo cittadino lo ha voluto rivolgere anche a tutta la macchina comunale e a tutti coloro che, con grande spirito di sacrificio, hanno svolto e svolgono un'attività a sostegno dell'amministrazione. 

Piena condivisione sulla proposta oggetto dell'odierno consiglio comunale da parte dei consiglieri di opposizione Fabio Trojani e Marco Fanelli, presenti alla seduta. " L'atto che abbiamo votato - ha detto il capogruppo di Comunità e territorio Fabio Trojani- può essere sintetizzato in tre parole: la gratitudine, la speranza, la solidarietà reciproca. La gratitudine è quella che ogni cittadino manifesta nei confronti di chi ci ha aiutato all'indomani del terremoto; la speranza è quella della consegna delle chiavi di una città, certamente ferita ma non morta. Si consegnano le chiavi di una cosa preziosa a cui si tiene, le si danno nelle mani di un amico, persona di cui possiamo fidarci. La solidarietà reciproca rigurda invece il momento storico che stiamo vivendo e in cui il nazionalismo tende a prevalere sull'apertura. Speriamo che lo spirito  di gratitudine che ci ha animato e di accoglienza che ci ha portato a chiedere e ricevere aiuto, valga per tutti coloro che a loro volta hanno  bisogno e chiedono aiuto. Confidiamo a che vi sia apertura nei confronti di coloro che hanno necessità".    

Nelle comunicazioni di apertura del sindaco, il sentito ringraziamento all'arcivescovo Francesco Brugnaro che lascia la guida dell'arcidiocesi dopo anni di assoluta dedizione e grande impegno pastorale speso a favore di tutta la comunità e parole di benvenuto nei confronti del suo successore Francesco Massara ordinato lo scorso sabato a Mileto e che farà il suo ingresso in arcidiocesi il prossimo 21 ottobre. 

Carla Campetella

Ancora solidarietà per il Rifugio del Cane Colle Altino (Camerino) ma non solo, tappe anche dalle veterinarie di Ussita e a Gualdo di Castelsantangelo e da alcune famiglie.

Sono tornati nelle zone terremotate i volontari della onlus “Gli angeli della bassa” portando ben 15 quintali di aiuti in cibo e presidi medici per cani e gatti. Consegnati, ad una famiglia in particolare indigenza, anche beni di prima necessità.

A guidare la delegazione di volontari provenuti da Casalmaggiore e presieduti da Jlenia Ferrari, la settempedana Francesca Forconi. Il loro è il terzo intervento nelle zone terremotate, grazie non solo alla loro sensibilità ma anche alla conoscenza 20ennale con una volontaria particolarmente attiva nelle zone del sisma, Letizia Pellecchia. 

I beni consegnati fra Camerino, Ussita e Gualdo sono stati acquistati grazie a diverse iniziative fra cui una serata-evento all’Osteria della Bassa, “La musica è vita”, raccolta in supermercati e farmacie e tramite lo stand della onlus con vendita di gadget.

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“L’associazione - spiega Pellecchia - sta sostenendo tantissimo anche i nostri progetti con l’acquisto di molte maglie e felpe del Comitato ‘La Terra Trema Il Cuore no ONLUS’. Le hanno indossate nei momenti della raccolta fondi per rappresentarci e continuano a farlo. Questo ci è davvero di grande sostegno. Ad oggi - aggiunge - noi stiamo lavorando al progetto ‘Dona 1 metro di campo #forza Muccia’ che ha lo scopo di realizzare un’area verde sportiva polivalente. Quindi non solo hanno portato tantissime cose per gli animali terremotati, ma stanno anche contribuendo in altre iniziative. Queste persone sono venute qui per la terza volta accostandosi con moltissima umiltà e delicatezza. Questo non è scontato e - conclude - hanno voluto tornare dalle persone che avevano conosciuto le precedenti volte per un saluto, un abbraccio e un presente”.

g.g. 

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(La presidenre Jlenia Ferrari e il marito Roberto)

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Le sirene spiegate dei Vigili del Fuoco che si dirigevano con i propri mezzi di soccorso verso il ristorante - pizzeria L'Etoile, nei pressi della nuova sede dell'Ufficio Postale, hanno messo in allarme i residenti del quartiere Le Mosse a Camerino. Giunti sul posto i pompieri si sono trovati di fronte, nella scarpata sottostante il parcheggio, ad alcune sterpaglie che avevano preso fuoco, facendo alzare una colonna di fumo che aveva allarmato i presenti. Le fiamme sono state spente dai Vigili del Fuoco del locale distaccamento. Fortunatamente tanto fumo, ma nessun danno.

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Riapre in piazza dei Costanti a Camerino  il Palazzo Sabbieti. I lavori di sistemazione dei danni subiti dallo storico stabile, hanno reso possibile per questo giovedì 11 ottobre alle ore 11.00, l’inaugurazione della nuova sede della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile dell’Università di Camerino, la cui collocazione originaria era nel palazzo ducale danneggiato dal sisma. Nel corso della cerimonia, sottolineata dalla benedizione dell’edificio da parte dell’arcivescovo Francesco Brugnaro, dopo i saluti del rettore Claudio Pettinari, del sindaco Gianluca Pasqui, del direttore della Scuola di Giursprudenza Unicam prof. Rocco Favale e della direttrice della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile prof.ssa Lucia Ruggeri, il prof. Graziano Leoni, prorettore vicario con delega alla ricostruzione, illustrerà nel dettaglio la ristrutturazione di Palazzo Sabbieti. Per l’occasione della riapertura e per consentire la visita dei locali e degli spazi ristrutturati, l’edificio rimarrà aperto per tutto il pomeriggio. Il rettore Claudio Pettinari, lo interpreta come un fortissimo segnale di speranza e segno della stessa convinta volontà dell’ateneo di riappropriarsi di tutti quegli spazi che hanno fatto la storia della città e del territorio: “Con i nostri docenti non vediamo l’ora di poter tornare negli spazi della conoscenza, dove poter ricominciare a studiare, a ragionare insieme ai ragazzi e a quanti vorranno impegnarsi con l’ateneo di Camerino per far sì che questa università continui ad essere un polmone vitale per il territorio. La riapertura di questo importante contenitore è il primo passo, ma siamo fiduciosi e convinti che ne seguiranno altri e, credo che se ne potrà sicuramente giovare tutta la città. D’altra parte il palazzo Sabbieti si trova sulla via principale che porta verso il centro e sulla piazza di san Domenico, in una zona dove già numerose attività commerciali sono ripartite. Penso che questa riapertura e inaugurazione, potrà essere un bene anche per le stesse attività di quella via”.

Carla Campetella

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