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Riunito il Consiglio comunale di Camerino che, in apertura di seduta, ha osservato un minuto di silenzio in memoria dei tre vigili del fuoco caduti nel tragico evento di Alessandria in cui è rimasto ferito un carabiniere. Nelle comunicazioni il primo cittadino ha riferito dell’audizione richiesta dalla VIII Commissione Ambiente e lavori pubblici in relazione al Decreto Legislativo Sisma in corso di conversione; in quella seduta il sindaco ha letto e depositato un documento riguardante gli articoli che compongono il decreto, rappresentando l’opinione sul decreto che,tutto sommato è ritenuto positivo. "Auspichiamo che il dialogo continui ad esserci -ha detto Sborgia- perché sullle norme che vengono approvate  e che hanno delle ricadute dirette sulla ricostruzione, sui territori e sulle popolazioni, è bene che vi sia condivisione. Il decreto Legge- ha aggiunto-  contiene degli elementi sicuramente validi ma che necessitano di essere affinati e adeguati alle situazioni. La speranza è che l’iniziativa che viene vista come positiva possa tradursi in una velocizzazione delle opere di cantierizzazione e nell’ avvio di una ricostruzione ancora ferma e, proprio perché riteniamo che la ricostruzione non può più attendere, ci auguriamo che i nostri suggerimenti vengano recepiti e inseriti nella legge che sarà convertita”. Quanto allo stato dell’arte dei lavori in città, continuano le demolizioni da parte dell’esercito a cui è stato affidato il lotto di Borgo San Giorgio, ormai quasi in via di definizione; da abbattere saranno anche altri edifici per i quali si sta valutando se possano essere idonei i mezzi dell’esercito o ci si debba rivolgere a ditte private. L'ultimazione della messa in sicurezza di un tratto di via Bongiovanni fino alla caserma dei Carabinieri, consentirà il rientro a casa di due famiglie; sull’altro fronte della città è stata invece messa al sicuro e riaperta piazza Umberto con un tratto di via Pieragostini. “Speriamo di continuare in maniera spedita con le messe in sicurezza in modo da tornare a ripercorrere tutte le strade del centro storico e riappropriarci della città”. I lavori del consiglio sono poi proseguiti con l’esame dei principali punti all’ordine del giorno. Prima dell’approvazione unanime di alcune varianti parziali al Piano Regolatore relative al Piano lottizzazione Raggiano e nuova area edificabile di Fonte San Bartolomeo nonché altra area in località Le Mosse, la discussione dell’assemblea si è concentrata sulla definizione dell’atto di cessione all’agenzia del Demanio, a titolo gratuito e per 60 anni, del diritto di proprietà su parte dell’immobile di proprietà dell’Unione Montana da destinare a sede del Comando dei Carabinieri di Camerino. Già avviato dalla precedente amministrazione Pasqui il percorso, costellato da una serie di precisazioni, sta per arrivare alla firma dell'accordo. In seguito all’ultimo colloquio che si è avuto in Prefettura è stato chiesto dal presidente dell’Unione Montana il mandato pieno a firmare l’intesa di cessione a titolo gratuito di parte dello stabile di via Varano all’agenzia del demanio che stanzierà la somma necessaria alla sua ristrutturazione e all’adeguamento per le esigenze dell’Arma dei Carabinieri. Fissato per il 20 novembre il termine per la firma dell’accordo che permetterà l'inizio lavori per garantire all'Arma di avere una sede definitiva e lasciare la situazione alloggiativa dei container di via Madonna delle Carceri. Intervenendo sul punto il consigliere di minoranza Lucarelli, pur esprimendo soddisfazione per l'inizio di qualcosa di ufficiale e concreto su un percorso avviato tanti mesi fa, si è detto dubbioso sulla concessione di un bene che non è di proprietà del comune di Camerino, sulla poca chiarezza relativa alla somma che verrà stanziata dal demanio  e su come verrà utilizzato lo stabile dell’ex caserma in centro storico; necessitando quest'ultimo di essere ricostruito, la preoccupazione è che l'utilizzo della somma di 5 milioni di euro per rimettere a posto lo stabile dell’Unione, faccia perdere la possibilità di finanziare la sistemazione della caserma inagibile di via Bongiovanni. Sborgia ha risposto che la bozza allegata alla delibera è la stessa che era stata elaborata a suo tempo dalla precedente amministrazione e dall’ente montano, senza alcuna variazione. Unica aggiunta quella voluta dal demanio e riferita alla cessione ‘a titolo gratuito’. Nella sua dichiarazione di voto, il capogruppo di minoranza Pasqui, annunciando l’astensione, ha affermato che l’atto “mette la fine sulla fine lavori di cose già fatte da noi. Non ci vedo certezze- ha aggiunto- Unica certezza è che tutti vogliono che la Compagnia vada in quella sede, ma non sappiamo se un edificio strategico possa stare in quella sede. Dopo 6 mesi dovevano esserci garanzie. Non c’è niente di nuovo rispetto a sei mesi fa”. Preso atto dell'astensione dell'opposizione, si è passati all'approvazione a maggioranza.
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Lutto a Camerino. All'età di 80 anni si è spento Enrico Marsili, storico proprietario del Bar Diana lungo corso Vittorio Emanuele. Una vita dedicata all'accoglienza e all'ospitalità la sua e quella della sua gentile consorte Valentina. Intere generazioni sono passate dal loro raffinato locale, punto di riferimento quotidiano di tanti cittadini e studenti. Un uomo gentile, misurato ed affabile, così lo ricordano tutti, insieme a quel sorriso appena accennato che accompagnava il suo saluto. Serietà, discrezione e grande professionalità le sue doti, unite alla grande dedizione al lavoro.  Il terremoto gli aveva tolto la casa e quell'attività del centro storico che insieme a Valentina aveva condotto per 60 anni tra sacrifici, ore piccole e tanta abnegazione. Qualità e grandi valori, trasmessi ai figli Orlando e Francesco che con eguale passione, già nel gennaio 2017 sono riusciti a ripartire con l'attività del Bar Diana da via Madonna delle Carceri. L'ultimo saluto della città ad Enrico Marsili, questo giovedì alle ore 14.30 nella chiesa di San Biagio di Morro.
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E' Stefania Scuri la nuova presidente dell'associazione Corsa alla Spada e Palio di CamerinoConsenso unanime sul suo nome da parte del consiglio direttivo riunitosi l'altra sera. Docente dell'università di Camerino e attiva nel sociale e nel mondo dell'associazionismo, con una grande esperienza da guida Scout alle spalle, Stefania è figlia di Vincenzo Scuri già presidente dell'associazione. Una candidatura sostenuta in modo unitario dai tre presidenti dei terzieri freschi di nomina, Carlo Croia per di Mezzo, Paola Ticani per Muralto e Paolo Paternesi per Sossanta, trovando sostegno sia dall'Unione Montana che dalla Parrocchia di San Venanzio. Stefania Scuri succede nell'incarico a  Sandra Gentili, alla guida del sodalizio negli ultimi due anni e nel passato. 
Una nomina accolta con grande favore ed entusiasmo anche dall'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori, a nome di tutta l'ammnistrazione comunale. 
"Siamo molto contenti proprio perchè si parte col piede dell'unità- ha detto Giovanna Sartori- . Abbiamo ritrovato armonia e fiducia e soprattutto la forte determinazione a portare avanti la nostra rievocazione storica. Pieno appoggio e auguri di buon lavoro alla neoeletta presidente Stefania Scuri e a tutto il consiglio direttivo. Un plauso e un ringraziamento vanno a Sandra Gentili che lascia il testimone dopo due anni, per essere riuscita a portare avanti al meglio e con grande impegno la manifestazione, nonostante le difficoltà del post sisma".
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È forte e chiaro l’appello che il Comitato mutui sulle macerie di Camerino lancia al Commissario alla ricostruzione, Piero Farabollini, e agli organi competenti, sui mutui sospesi nei territori del cratere sismico.

“Due anni di lavoro - scrivono in una nota - , fatto di ascolti, testimonianze della popolazione coinvolta, di incontri con politici dei diversi schieramenti, con ABI nazionale e regionale, Associazioni di categoria, Confcommercio, CNA e Confartigianato, Help lavoro e consumo.                  

Ieri - annunciano - abbiamo presentato alla Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici la nostra relazione relativa ai problemi legati ai mutui e alla loro possibile soluzione”.

Nella missiva il Comitato definisce “deleteria la soluzione di sospendere i mutui per i clienti terremotati degli istituti di credito”.

Tutte considerazioni che nascono “dalla mancanza di almeno un cenno che riguardi la ricostruzione - lamentano - ; il potere economico si è modificato in negativo; c’è un grave spopolamento di un territorio in recessione”.

È per questi motivi che preoccupano il Comitato che i componenti hanno deciso di chiedere al Commissario Farabollini, al Governo e all’ABI, in collaborazione con gli istituti di credito del territorio di “formulare e approvare un significativo intervento mirato e in aiuto ai mutuatari residenti nel cratere sismico che hanno subito danni strutturali ed economici ad abitazioni e attività”.

Due le ipotesi proposte dal Comitato: “Accollo della quota capitale da suddividere - in ragione di un terzo - tra istituto di credito, Stato e mutuatario; o individuazione da parte degli istituti di credito dei clienti che hanno subito determinati danni, creando un intervento calcolato in percentuale al danno subito”.

Una volta definito l’intervento da applicare, il Comitato chiede nella missiva di “permettere una nuova negoziazione del capitale residuo senza applicazione di interessi e senza spese istruttorie, con un piano di ammortamento che rispecchi le attuali possibilità economiche del mutuatario; permettergli di poter estinguere la quota capitale residua in una unica soluzione applicando il bonus e cancellare gli interessi di mora sulle rate sospese o, in alcuni casi, sull’intero ammontare del capitale”.




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Celebrata a Serravalle di Chienti la ricorrenza del 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Emiliano Nardi, il presidente provinciale dell’ Associazione Combattenti e Reduci e le rappresentanze dell’Arma e dei Carabinieri Forestali.
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Aperta dalla deposizione di una corona d’alloro al monumento, la commemorazione è proseguita con la santa messa celebrata dal parroco Padre Mario nella Cappellina dedicata ai caduti delle due guerre, in corso Giacomo Leopardi. Numerosi i cittadini che hanno preso parte alla celebrazione, insieme agli alunni delle scuole elementari e medie. Di seguito l’intervento del primo cittadino Emiliano Nardi le cui parole hanno sottolineato l’importanza della ricorrenza, richiamando al valore di chi si è battuto per costruire la Patria. Un ricordo che deve guidare il lavoro quotidiano delle Forze dell’ordine e la vita di ogni cittadino, formulando l’augurio che accompagni sempre il percorso di crescita dei giovani, quale segno di attaccamento al Paese e di una comunità unita nell’identità nazionale.
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Lezione di Educazione alla legalità per oltre 100 studenti delle classi prime dei Licei di Camerino che questa mattina, nell'aula magna del Polo scolastico provinciale, hanno avuto come docente d'eccezione il Capitano Roberto Nicola Cara, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Camerino. Accrescere nei giovani la cultura della legalità, educare all'esercizio della democrazia nei limiti e nel rispetto dei diritti e delle regole quali membri di una società civile, obiettivo dell'incontro che ha visto il Capitano Cara toccare in particolare i temi  degli aspetti giuridici di alcuni reati secondo le varie fasce d’età giovanili, dell’abuso di alcol e del consumo di droga e delle possibili conseguenze penali, ma anche i fenomeni sempre più diffusi del  bullismo  e della sua “evoluzione” in cyberbullismo.
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Un’ istituzione quella dell’Arma, sensibile alla promozione nei giovani della consapevolezza dei valori fondanti per l'esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile a tutti i livelli del sistema sociale. 
Intrattenuti dal Capitano Cara, gli studenti si sono mostrati molto interessati e particolarmente reattivi anche nelle domande. L'incontro ha costituito anche l'occasione per conoscere l'esperienza personale nell'Arma del Comandante, iniziata all'età di 15 anni e con grande spirito di sacrificio, studio e impegno, approdata a livelli sempre più alti. 
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Dieci anni di spettacoli, formazione ed eventi. Per stilare un bilancio di quello che la Compagnia teatrale Fabiano Valenti di Treia ha realizzato negli ultimi dieci anni e tracciare la strada per il futuro, sono state presentate questa mattina le iniziative organizzate in occasione di questo importante anniversario.
Quattro giornate, dal 14 al 17 novembre, con spettacoli, convegni, scuola e scrittori.
“Il mio ringraziamento va al Comune che ha creduto in queste celebrazioni - ha esordito Fabio Macedoni - . Non è stato facile e non lo sarà, ma quando si ha l’appoggio di più realtà è tutto più semplice”.
In rappresentanza dell’amministrazione David Buschittari e Luana Moretti, assessore alla Cultura.
“Fabio Macedoni è stato amministratore di questa città - ha detto il vice sindaco facente funzioni David Buschittari di Treia -  legato da una amicizia solida e duratura e non ha mai perso il suo forte attaccamento a Treia e a questa comunità ricca di cultura e tradizioni. Per questo per noi è un onore ospitare le giornate organizzate per questa ricorrenza. La Compagnia ha visto a Treia le sue radici e porta il nome di un personaggio molto legato a questa città. Fabiano Valenti è stato sindaco di Treia e resta ancora oggi nel cuore della sua gente, lasciando il ricordo di un impegno totale e assoluto per la sua comunità. Il mio rammarico è quello di non averlo conosciuto”.
Una energia e un entusiasmo, quelli della Compagnia, che sono diventati una missione, come ha ricordato l’assessore Moretti che ha concluso il suo intervento con l’augurio che queste caratteristiche non vengano mai meno.
“I due eventi dell’anniversario - ha detto - sono il preludio della stagione teatrale di Treia che sta per iniziare”.
Si comincia quindi il 14 novembre, alle 9, al teatro di Treia con gli studenti: “La scuola Leopardi di Macerata - spiega la docente Francesca Pagnanelli - ha accolto questa opportunità che si inserisce nell’approfondimento di alcune materie. Giovedì ci sarà questo incontro con Elena Frontaloni, Fiammetta Cirilli e Rosetta Martellini, eccellenze nello studio di Dolores Prato, molto legata a Treia e al dialetto. Attraverso le parole è possibile rafforzare la democrazia e una delle grandi sfide accolte da noi insegnanti è proprio questa”.

In serata, invece, alle 21.15 si prosegue con Dolores Prato grazie al racconto “Scottaure” portato in scena da Rosetta Martellini, in prima assoluta.
Venerdì 15 novembre, invece, l’appuntamento è nell’aula Multimediale di via Cavour, con un convegno realizzato in collaborazione con Unimc per parlare di dialetti e letteratura dialettale con Agostino Regnicoli che ha presentato l’iniziativa: “Affronteremo questo tema con personaggi noti legati alla lingua ed al dialetto - ha detto - . Io mi sono occupato del dialetto soprattutto dal punto di vista della fonetica e della grafia quindi partecipo con piacere al decennale della compagnia Valenti. Viene chiamata terza missione, infatti, l’attività dell’Università rivolta al territorio ed il dialetto ne è l’espressione”.
La sera, invece, l’appuntamento è di nuovo a teatro alle 21.30 con “Arlecchino si fa in tre”, esempio di un importante lavoro linguistico dove l’italiano e l’inglese si intrecciano di continuo.
Si prosegue sabato mattina quando i riflettori saranno puntati sullo stato del Teatro scolastico in Italia, alle 9, nell’aula Multimediale con “Quo vadis”.
Un tema che sarà affrontato anche da Francesco Facciolli, attore, regista e operatore teatrale che accenderà i riflettori sull’importanza sociale del teatro a scuola, e da Quinto Romagnoli, presidente della Uilt Marche, associazione importante come base per le iniziative del teatro a scuola.
La sera, il teatro ospiterà “La Cenerentola maritata”.

I quattro giorni non potranno che chiudersi con due appuntamenti legato alla compagnia Valenti: alle 10 si parlerà della storia di questa realtà, dell’attività e del futuro, mentre alle 17.15 spazio allo spettacolo “Rengrazienne Ddio” con la regia di Francesco Facciolli, portato in scena proprio dalla Compagnia Fabiano Valenti.
Un grande impegno, dunque, che conferma quanto per la compagnia siano stati dieci anni “Valenti”.

Giulia Sancricca
Un grave incidente sul lavoro si è verificato nella mattinata a Passo Colmurano dove un operaio che stava effettuando operazioni di scarico a bordo di un bobcat è stato colpito al petto da una barra di acciaio. Immediato l'allarme lanciato dai colleghi che hanno provveduto a chiamare i soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che, viste le condizioni dell'uomo, hanno allertato l'elimabulanza per il trasporto del ferito all'ospedale regionale di Torrette dove l'operaio, che ha riportato un grave trauma toracico, si trova ora ricoverato.

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