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Un calendario che parla di Caldarola e che sarà presentato il prossimo lunedì 11 novembre nel giorno della festa di san Martino, patrono del paese dei cardinali Pallotta. Il calendario, realizzato dalla Pro Loco, avrà anche una finalità benefica, come sottolinea il presidente dell’ente Daniele Piani. “Si tratta – precisa Piani – di un calendario che abbiamo voluto fortemente realizzare e che raccoglie tutte le foto che tanti cittadini hanno inviato. Foto antiche che parlano di Caldarola, di manifestazioni, di come era il nostro paese prima del terremoto e di come è oggi. Inoltre il ricavato della vendita andrà in beneficenza a favore del Comitato Via Crucis affinchè possa essere ancor di più valorizzata questa processione del venerdì santo che tutti i caldarolesi sentono come appartenente al proprio patrimonio”. Ed è proprio la collaborazione fra le diverse associazioni che viene vista come punto di partenza per il futuro, soprattutto dopo il sisma. “siamo convinti
– conclude – che la ripartenza del nostro paese passi anche attraverso la collaborazione e il prendersi per mano delle associazioni. Solo prendendosi tutti per mano la ripartenza sarà un po’ più veloce”.

FU
Momenti di paura questo pomeriggio, alle 17.15, in via San Giuseppe a Corridonia.
Per cause in corso di accertamento, un'auto si è scontrata con uno scooter condotto da un minorenne del posto. Suvoto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il ragazzo al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Le sue condizioni non sarebbero gravi.

GS
Come un sasso lanciato nelle acque tranquille di uno stagno la sospensione degli interventi per l’inserimento di protesi nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Camerino, denunciata dal coordinatore del Tribunale per i diritti del malato con una lettera inviata alle competenti autorità politiche e sanitarie, ha messo in allarme molti cittadini. Diverse sono state, infatti, le segnalazioni giunte in redazione di persone, per la maggior parte dei casi anziane, che sono in attesa di intervento e che, a questo punto, vivono una situazione di assoluta incertezza. Alla base della decisione sembrerebbe esserci, stando anche alla denuncia, la mancanza nel reparto delle stesse protesi, anche se il problema non riguarderebbe soltanto il nosocomio camerte. Della questione sembra si siano occupati i vertici della sanità regionale e provinciale nel corso di un incontro tenutosi ad Ancona, ma al momento nessuna nota ufficiale è stata diramata al riguardo. Al contrario coloro che sarebbero chiamati ad offrire chiarimenti si sono trincerati dietro un laconico no comment o hanno preferito rimanere “irrangiungibili”. Così l’incertezza continua a regnare sovrana a danno di coloro che, in attesa di intervento e al momento privi di risposte, starebbero valutando la possibilità di rivolgersi altrove, magari ai presidi sanitari della vicina Umbria. Tutto ciò nel momento in cui dalla regione arrivano proclami sullo stato di eccellenza della sanità marchigiana.
Anche Macerata si è fermata, questa mattina, per rendere omaggio ai tre vigili del fuoco che hanno perso la vita in servizio nell'esplosione di martedì scorso a Quargnento, in provincia di Alessandria.

Alla cerimonia di commemorazione che si è svolta nella sede centrale dei vigili del fuoco di Macerata hanno partecipato il Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, e tutte le massime autorità civili e militari della Provincia.

 Grande è stata la partecipazione del personale dei vigili del fuoco e delle rappresentanze delle forze dell’ordine nonché da parte della cittadinanza di Macerata.
Tutti hanno assistito con partecipazione e momenti di intensa commozione alla benedizione della corona da parte del parroco della chiesa di Santa Croce e alla deposizione della stessa nel cippo commemorativo della sede.

La cerimonia è terminata con il suono delle sirene degli automezzi dei vigili del fuoco, sia alla sede centrale che nele sedi distaccate del Comando.

GS

Strade comunali più sicure anche dopo gli incidenti stradali: è questo l'obiettivo che il Comune di Tolentino intende raggiungere con la firma della convenzione con M.P.M. S.r.l., azienda leader nel servizio post-incidente a livello nazionale. 

"Abbiamo firmato una convenzione che garantirà ai cittadini dei servizi eccellenti per ciò che riguarda la sicurezza post incidente lungo le strade comunali – ha premesso il comandante David Rocchetti in apertura di conferenza - e tutto a costo zero per i cittadini". 

"L'attenzione per la sicurezza stradale è stata sempre alta da parte dell'amministrazione comunale – ricorda l’assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Giovanni Gabrielli - e il servizio in convenzione interviene per risolvere la duplice esigenza che si verifica in ogni incidente stradale: cristallizzare le condizioni e lo stato del sinistro e ripristinare lo stato della strada compromessa. La nostra intenzione è quella di garantire le maggiori condizioni di non pericolo a tutti i cittadini". 

La gestione è garantita tramite la Centrale Operativa, raggiungibile al numero verde 800.561.731 - h24 - 365 giorni all'anno, che attiva le Squadre Operative posizionate capillarmente sul territorio. Tali Squadre sono composte da personale altamente qualificato, sono dotate di mezzi omologati e appositamente realizzati per garantire la massima efficienza in situazioni di emergenza e il massimo rispetto di tutte le normative del Codice della Strada e del Testo Unico Ambientale. 

Il servizio sarà a costo zero per il Comune e per i cittadini. Consiste principalmente nel ripristino post incidente delle condizioni di sicurezza, con attività di pulitura e bonifica della strada, solitamente compromessa in caso di incidente sia dal punto di vista della sicurezza vera e propria che per l'integrità ambientale legata alla perdita di liquidi inquinanti (olio meccanico, benzina) o detriti solidi (plastiche, vetri). 

I costi delle attività sono a totale carico delle compagnie di assicurazione, garanti per la RCA dei veicoli responsabili degli incidenti stradali. 

GS


Per adesso si è rivolto alla Federazione dei Consumatori ma si augura che in sede di conversione  possa essere apportata una specifica modifica alla normativa del decreto sisma.
Così sta cercando di arginare l'ennesima beffa ai danni dei "veri terremotati" il titolare dell'azienda "Pasta fresca da Luciana" di Muccia, Alessandro Loreti Fera.
A scatenare  la questione, l’arrivo di una bolletta che conteggia un consumo di energia elettrica per 13.600 euro sulla fornitura riferita all’anno 2017 e da pagare entro il prossimo 21 novembre in unica soluzione. A muovere il risentimento del giovane commerciante, non è tanto il fatto di dover pagare la corrente utilizzata ma il non poter godere del 40 per cento di sconto sui consumi potenziati, del quale invece si ritrovano beneficiarie le attività del cratere che non hanno riportato danni e il cui lavoro è potuto proseguire senza problemi dalla sede originaria. E dire che, non senza fatica, dopo l'inagibilità dei locali che ospitavano la sua attività, in poco meno di due mesi il titolare era riuscito a far ripartire il proprio lavoro da una struttura in legno messa su a sue spese. Poter beneficiare della giusta scontistica gli avrebbe fatto comodo. La beffa è che l’agevolazione non può applicarsi a chi “vero terremotato” ha dovuto richiedere un aumento dei kilowatt. Le lungaggini per le tempistiche degli allacci hanno costretto la struttura a utilizzare principalmente la fonte dell’energia elettrica, con inevitabile aumento del consumo di base e la richiesta inevitabile di un potenziamento del servizio.
“Per forza di cose dovevo richiedere una maggiorazione dei kilowatt all’origine- afferma il titolare dell’attività- Per chi ha infatti aperto in strutture temporanee come la mia o per le stesse attività beneficiarie di moduli forniti dalla Protezione civile, la richiesta di energia elettrica è aumentata dalla presenza di condizionatori, mancanza di metano per la cucina o per riscaldarsi. La mia non è una critica per non pagare -continua Alessandro- ma trovo ingiusto che l’agevolazione possa essere applicata a chi ha invece continuato a svolgere il suo lavoro nella sede originaria, non avendo riportato i locali alcun danno. Non voglio essere malizioso ma tutto questo si ripercuote a svantaggio di chi è “vero terremotato” tanto da far apparire la discrepanza quasi decisa a tavolino. Il primo anno di attività nella struttura che sono riuscito a riaprire con determinazione e sacrificio, ho lavorato utilizzando essenzialmente una fonte di energia elettrica. La prima bolletta è arrivata proprio ieri e ammonta a 13.600 euro, chiaro che un 40 per cento in meno da pagare mi avrebbe fatto comodo, oltretutto, la prossima sarà di 20 mila euro. Credo che sia doveroso modificare il decreto legislativo prossimo alla conversione; nel frattempo mi sono rivolto alla Federazione consumatori e spero si possa bloccare l’imminente pagamento. Non è possibile che tre anni dopo il sisma i veri terremotati debbano ritrovarsi a fare i conti con l’ennesima beffa; credo che in una situazione di ricostruzione ferma, si debba invece apprezzare lo sforzo di chi ha ricominciato a dare un servizio alla comunità. Le attività sono indispensabili per chi è rimasto nei territori. La bolletta vogliamo pagarla tanto è vero che ho anche chiamato più volte per farlo ma -conclude Alessandro Loreti Fera- non era possibile perché tutto era bloccato. Adesso spero di poter accedere a questa agevolazione che ritengo giusta  nei confronti di chi si è dato da fare, altrimenti se queste sono le risposte, rivedi come un errore la scelta di aver fatto di tutto per rimanere e ripartire nel tuo paese”.
cc
Da Padova e Udine a Cagliari: queste, oltre a Fabriano, sono le destinazioni degli organi prelevati la scorsa notte dal corpo di una giovane donna deceduta per una emorragia cerebtale. Il prelievo multiorgano si è svolto all'ospedale Profili di Fabriano che è stato possibile, come riporta una nota dell'Area Vasta 2, grazie alla perfetta organizzazione e collaborazione tra il personale medico ed infermieristico del Servizio Anestesia e Rianimazione e del Blocco Operatorio dell'ospedale di Fabriano e le varie équipe chirurgiche arrivate sul posto. A coordinare il tutto, il Centro Regione Marche dei Trapianti e il N.I.T (Nord Italia Transplant): le equipe sono arrivate da Padova, che ha prelevato il polmone, Udine, che ha prelevato il cuore, Cagliari, che ha prelevato il fegato e Fabriano, che ha prelevato le cornee. 

"La Direzione Medica di Presidio dell’Area Vasta 2 e tutto il personale medico e paramedico -si legge nella nota - porgono un sentito ringraziamento alla famiglia della giovane donna deceduta per emorragia cerebrale che, con il suo consenso alla donazione degli organi, ha contribuito a ridare la speranza a cinque pazienti".
g.g. 



Il deputato marchigiano Francesco Acquaroli ha presentato un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per chiedere chiarezza e tempi di intervento per il ripristino della viabilità sul tratto sud delle Marche dell’autostrada A14.

“Cercheremo di inserirla sul question time in commissione e di farci rispondere il prima possibile dal ministro De Micheli – ha affermato il deputato di Fratelli d’Italia – chiediamo prima di tutto se si conoscono i tempi di ripristino della viabilità su un tratto che rappresenta uno snodo fondamentale per la viabilità della nostra Regione e del versante adriatico del nostro Paese. Tratto di A14 che oggi vive consistenti disagi, a seguito del sequestro delle barriere new jersey e della conseguente chiusura di una corsia di marcia e della corsia di emergenza quando è presente. La situazione è critica, esistono tratti percorribili soltanto ad una corsia, creando gravi disagi che si riversano anche nella viabilità urbana ed extraurbana in un’area della nostra Regione sempre molto trafficata . Auspichiamo che il Governo si impegni con la Società Autostrade per l’abbattimento, anche parziale, del pedaggio autostradale fino a che persista questa situazione di evidente disagio, perché è inaccettabile pagare per stare in coda per ore”.
Poi i fari puntati sui problemi della viabilità dell'entroterra Maceratese: "Già oggi la nostra Regione presenta delle criticità oggettive sulla viabilità dell’entroterra, senza una Pedemontana che consente lo spostamento nord-sud, con tutti i noti problemi sia sul completamento della 76 che sulle lungaggini per il tratto che dovrebbe collegare il fabrianese, al camerte e al muccese fino alla 77. Inconcepibile complicare la viabilità anche sull’asse costiero paralizzato, senza intervenire concretamente".


GS
Tamponamento all'uscita della superstrada Valdichienti a Sfercia. Erano circa le 9 quando due auto, una Hyundai Atos e una Volvo si sono scontrate, per cause in corso di accertamento.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 ma le condizioni dei feriti non dovrebbero essere gravi.
Pochi i problemi causati alla viabilità.

GS

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