Radioc1inBlu
Un anziano è stato investito da un'auto in viale Vincenzo Ottaviani a Camerino. Sulla dinamica dell'incidente, avvenuto intorno alle ore 18.00 nelle vicinanze del parcheggio superiore del Sottocorte village, stanno svolgendo accertamenti i Carabinieri della Compagnia di Camerino, intervenuti sul posto per i rilievi. Caduto a terra a seguito dell'impatto, l'anziano è stato prontamente soccorso dal personale del 118 che ha provveduto a prestargli le prime cure. L'uomo è stato poi trasportato in ambulanza all'ospedale di Camerino per essere sottoposto ad esami everificare l'entità dei traumi riportati. Le sue condizioni sarebbero serie. I sanitari si sono riservati la prognosi.
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Vanno avanti con forza le proposte alimentate e condivise dalle tre associazioni di Visso Ussita e Castelsantangelo, determinate a salvare dalla desertificazione umana e economica, il territorio dell'Alto Nera ferito e deturpato dal sisma.
Finito già nelle mani del presidente del Consiglio Conte “IL PATTO PER L’ALTO NERA” per il ripristino e la conservazione del patrimonio e delle attività nei territori dei tre comuni, già sottoscritto da 1300 cittadini.
Una proposta che vien dal basso da sottoporre all’attenzione delle istituzioni a tutti i livelli e la cui presentazione sarà al centro dell’assemblea pubblica convocata per le ore 21.00 di lunedì 4 novembre nella palestra di Visso.
Altro punto all’ordine del giorno della riunione, alla quale sono stati invitati i sindaci e le autorità regionali, l’avvio della discussione in merito alla fusione dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo Sul Nera.
" Con l'assemblea di lunedì prossimo- spiega Lina Tarragoni di Visso Futura- intendiamo innanzitutto attivare la solidarietà delle tre amministrazioni comunali, augurandoci che vi sia la volontà di prendere in mano questo Patto e farsene parti attive. Scopo della riunione è anche quello di spronare le popolazioni a iniziare una procedura di unificazione dei tre comuni di Visso, Castelsantangelo e Ussita, richiedendo anche un referendum consultivo, allorché non si possa addivenire alla procedura ordinaria prevista per le fusioni. Sarà l'occasione per testare anche le opinioni in merito dei primi cittadini dell'Alto Nera, anche se contiamo molto nel sostegno del sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci che già prima del terremoto aveva deliberato la fusione in consiglio comunale".
Nel "Patto per l'Alto Nera" è contenuta la richiesta di una normativa speciale che riguardi tutta la fascia umbro- marchigiana e abruzzese, comprensiva dei Parchi dei Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga, che vale a delimitare la vasta zona montana colpita dal sisma, allargandola a territori limitrofi che abbiano subito significativi e ben definiti livelli di danno.
"Chiediamo- chiarisce Lina Tarragoni- una normativa speciale che ci consenta di ricostruire bene, più velocemente e con degli interventi mirati. In più chiediamo una fiscalità particolare che può trovare attuazione nell'applicazione della Legge sulla Montagna e altre normative esistenti, finora sempre disattese. Crediamo fermamente che tutte queste condizioni debbano essere messe in campo per incentivare le persone a restare e soprattutto a tornare nei territori. Le agevolazioni fiscali unite alla contribuzione prevista per le fusioni dei comuni, potranno essere utilmente impiegate per sviluppare servizi e fungere da attrattore per chi voglia venire a vivere nei nostri territori, attivandovi forme di imprenditorialità compatibili con la natura delle nostre zone, a tutela ambientale. Una proposta insomma di medio lungo termine, capace di stimolare investitori ai quali mettere a disposizione edifici per piccoli laboratori artigianali, specialistici di ricerca, di arti e mestieri. La condivisione di intenti tra le nostre associazioni e la stessa assemblea pubblica permetteranno di sviluppare meglio diverse idee e, come ultima istanza- conclude la rappresentante di Visso Futura-, chiediamo anche che il nostro "Patto per l'Alto Nera", venga inserito nella Strategia regionale di sviluppo e ricostruzione che, ad oggi, non contempla la presenza dei tre comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo".
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Finito già nelle mani del presidente del Consiglio Conte “IL PATTO PER L’ALTO NERA” per il ripristino e la conservazione del patrimonio e delle attività nei territori dei tre comuni, già sottoscritto da 1300 cittadini.
Una proposta che vien dal basso da sottoporre all’attenzione delle istituzioni a tutti i livelli e la cui presentazione sarà al centro dell’assemblea pubblica convocata per le ore 21.00 di lunedì 4 novembre nella palestra di Visso.
Altro punto all’ordine del giorno della riunione, alla quale sono stati invitati i sindaci e le autorità regionali, l’avvio della discussione in merito alla fusione dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo Sul Nera.
" Con l'assemblea di lunedì prossimo- spiega Lina Tarragoni di Visso Futura- intendiamo innanzitutto attivare la solidarietà delle tre amministrazioni comunali, augurandoci che vi sia la volontà di prendere in mano questo Patto e farsene parti attive. Scopo della riunione è anche quello di spronare le popolazioni a iniziare una procedura di unificazione dei tre comuni di Visso, Castelsantangelo e Ussita, richiedendo anche un referendum consultivo, allorché non si possa addivenire alla procedura ordinaria prevista per le fusioni. Sarà l'occasione per testare anche le opinioni in merito dei primi cittadini dell'Alto Nera, anche se contiamo molto nel sostegno del sindaco di Castelsantangelo Mauro Falcucci che già prima del terremoto aveva deliberato la fusione in consiglio comunale".
Nel "Patto per l'Alto Nera" è contenuta la richiesta di una normativa speciale che riguardi tutta la fascia umbro- marchigiana e abruzzese, comprensiva dei Parchi dei Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga, che vale a delimitare la vasta zona montana colpita dal sisma, allargandola a territori limitrofi che abbiano subito significativi e ben definiti livelli di danno.
"Chiediamo- chiarisce Lina Tarragoni- una normativa speciale che ci consenta di ricostruire bene, più velocemente e con degli interventi mirati. In più chiediamo una fiscalità particolare che può trovare attuazione nell'applicazione della Legge sulla Montagna e altre normative esistenti, finora sempre disattese. Crediamo fermamente che tutte queste condizioni debbano essere messe in campo per incentivare le persone a restare e soprattutto a tornare nei territori. Le agevolazioni fiscali unite alla contribuzione prevista per le fusioni dei comuni, potranno essere utilmente impiegate per sviluppare servizi e fungere da attrattore per chi voglia venire a vivere nei nostri territori, attivandovi forme di imprenditorialità compatibili con la natura delle nostre zone, a tutela ambientale. Una proposta insomma di medio lungo termine, capace di stimolare investitori ai quali mettere a disposizione edifici per piccoli laboratori artigianali, specialistici di ricerca, di arti e mestieri. La condivisione di intenti tra le nostre associazioni e la stessa assemblea pubblica permetteranno di sviluppare meglio diverse idee e, come ultima istanza- conclude la rappresentante di Visso Futura-, chiediamo anche che il nostro "Patto per l'Alto Nera", venga inserito nella Strategia regionale di sviluppo e ricostruzione che, ad oggi, non contempla la presenza dei tre comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo".
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San Ginesio in Cina per la promozione turistica
02 Nov 2019
I Paesi Italiani Bandiera Arancione voleranno fra qualche ora per la Cina e non potrà certo mancare
San Ginesio, rappresentata dal suo sindaco Giuliano Ciabocco nonché Vicepresidente Nazionale
dell’Associazione.
Grazie alle attività di promozione turistica e valorizzazione dei territori messa in campo in questi anni
dall'Associazione Paesi Bandiera Arancione, la delegazione di rappresentanti guidata da Giuliano
Ciabocco e composta da otto comuni Bandiera Arancione come San Ginesio, Dolceacqua, Palena,
Mercatello sul Metauro, Gradara, Lucignano, Castelnuovo Magra e Aggius è stata invitata a
partecipare in Cina dall’Associazione del Popolo della Provincia di Jiangsu per l’Amicizia con
l’Estero al “Jiangsu International Forum on Development of Themed Towns”, evento
denominato “Borghi caratteristici” in programma dal 4 all'8 novembre 2019.
"Sarà un’importantissima opportunità - commenta il primo cittadino - per rafforzare gli scambi internazionali e la cooperazione tra i
paesi coinvolti considerando che i temi proposti nel convegno si concentreranno su concetti di
gestione per lo sviluppo dei comuni in chiave culturale e turistica, ma non mancherà di certo la
possibilità di scambiarsi esperienze e buone pratiche per incentivare la tutela e conoscenza della
qualità e delle risorse paesaggistiche, artistiche e storiche dei territori.
Il modello turistico dei Paesi Bandiera Arancione certificati dal Touring Club Italiano, non solo
rappresenta un simbolo del Made Italy per tipicità della propria identità, ma si differenzia da altri
modelli turistici grazie alla conservazione e al sostegno delle tradizioni produttive locali
potenzialmente capaci di rispondere ad una domanda globale al fine di migliorare anche l'offerta
internazionale".
GS
San Ginesio, rappresentata dal suo sindaco Giuliano Ciabocco nonché Vicepresidente Nazionale
dell’Associazione.
Grazie alle attività di promozione turistica e valorizzazione dei territori messa in campo in questi anni
dall'Associazione Paesi Bandiera Arancione, la delegazione di rappresentanti guidata da Giuliano
Ciabocco e composta da otto comuni Bandiera Arancione come San Ginesio, Dolceacqua, Palena,
Mercatello sul Metauro, Gradara, Lucignano, Castelnuovo Magra e Aggius è stata invitata a
partecipare in Cina dall’Associazione del Popolo della Provincia di Jiangsu per l’Amicizia con
l’Estero al “Jiangsu International Forum on Development of Themed Towns”, evento
denominato “Borghi caratteristici” in programma dal 4 all'8 novembre 2019.
"Sarà un’importantissima opportunità - commenta il primo cittadino - per rafforzare gli scambi internazionali e la cooperazione tra i
paesi coinvolti considerando che i temi proposti nel convegno si concentreranno su concetti di
gestione per lo sviluppo dei comuni in chiave culturale e turistica, ma non mancherà di certo la
possibilità di scambiarsi esperienze e buone pratiche per incentivare la tutela e conoscenza della
qualità e delle risorse paesaggistiche, artistiche e storiche dei territori.
Il modello turistico dei Paesi Bandiera Arancione certificati dal Touring Club Italiano, non solo
rappresenta un simbolo del Made Italy per tipicità della propria identità, ma si differenzia da altri
modelli turistici grazie alla conservazione e al sostegno delle tradizioni produttive locali
potenzialmente capaci di rispondere ad una domanda globale al fine di migliorare anche l'offerta
internazionale".
GS
Mariannetta, simbolo di una civiltà sparita
02 Nov 2019
Ussita piange la testimone di una civiltà sparita. All’età di 94 anni se ne è andata “Mariannetta”, così tutti chiamavano Marianna Silvestri vedova Falconetti, un’istituzione della frazione di Vallestretta, agglomerato di case che si trova proprio nella parte terminale di una stretta e lunga valle, a circa 750 metri di altitudine. Un esempio per tutta la comunità ussitana quella donna minuta e piena di energia, testimone di un attaccamento viscerale alla sua terra. Da quella zona impervia sotto le pendici del monte Careschio, insieme al marito ha condotto una vita interamente dedicata al lavoro nei campi e all’allevamento dei bovini. Rimasta vedova una quindicina di anni fa, non si era mai spostata da quella casa circondata da boschi, continuando a portare avanti l’orto e l’allevamento degli animali, aiutata dal figlio Tonino Falconetti, dipendente comunale e responsabile degli impianti di Frontignano di Ussita. Solo il terremoto l’aveva costretta ad andarsene. Dotata di un carattere affabile e gioviale, ospite insieme al figlio delle strutture ricettive della costa, nonostante gli acciacchi della vecchiaia, con la sua capacità di sdrammatizzare e con il suo sorriso ha continuato a trasmettere forza e serenità a tutti. Lo stesso ha continuato a fare, finché le condizioni di salute glielo hanno permesso, anche una volta ritornata a vivere nell’area sae sotto il monte Bove, seguita dalle premurose cure del figlio.
A Casetta Ruggeri vicino all’area commerciale, oggi alle 12.00 l’ultimo saluto di Ussita ad una piccola grande donna, simbolo del coraggio e della tenacia della gente di montagna.
cc
A Casetta Ruggeri vicino all’area commerciale, oggi alle 12.00 l’ultimo saluto di Ussita ad una piccola grande donna, simbolo del coraggio e della tenacia della gente di montagna.
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A Camerino, passi in avanti verso la costruzione del “Quartiere delle Associazioni”. Conclusa la campagna di indagini geologiche nello spazio assegnato, vicino all’area S.A.E. Cortine ampliamento. E’ lì che sorgeranno le due strutture che l’Associazione "Iononcrollo" vuole donare alla comunità di Camerino. Nell’arco dei tre anni del post sisma, associazioni cittadine e tanti volontari hanno infatti raccolto dei fondi che verranno utilizzati allo scopo.
“ L’ aver chiuso la campagna di indagini geologiche - afferma il presidente Claudio Cingolani- ci permette di credere che finalmente e, in breve tempo, si potrà dare inizio alla realizzazione del tanto sognato “Quartiere delle associazioni”, progetto che in sinergia con altre associazioni di Camerino, Iononcrollo sta portando avanti ormai da alcuni anni con grande forza e determinazione. Questo passo, ci fa dire che ormai ci siamo e a breve potremmo mettere mano ai lavori. Il progetto - spiega Cingolani- prevede la realizzazione di due strutture in legno di circa 150 metri quadri ciascuna, disposte ad elle. La struttura principale che svolgerà una funzione polifunzionale, prevede un ampio ambiente dove potranno tenersi spettacoli, conferenze e concerti e verrà anche messa a disposizione degli abitanti delle casette come centro ricreativo. La seconda struttura è invece divisa in 6 stanze utilizzabili secondo le esigenze e per le attività delle associazioni. Saranno predisposti anche degli spazi all'esterno, funzionali allo svolgimento di attività all'aperto e vi sarà un collegamento tra le due strutture. In questi anni in verità non abbiamo mai mollato e si sono raggiunti tanti piccoli risultati: la raccolta fondi, la definizione dell'area e poi l'assegnazione definitiva. E quando cominci a mettere mano alla terra, ti rendi conto che c’è un qualcosa di concreto che comincia a prendere forma. Non abbiamo raggiunto ancora l'obiettivo ma davvero siamo sempre più vicini alla meta ”.

Con il mese di novembre, Iononcrollo vede partire un’ulteriore sfida in collaborazione con l’Università di Camerino. In arrivo dalla Francia e dalla Spagna due ragazze volontarie che rimarranno a Camerino per 4 mesi. Le giovani partecipano al progetto Youthquake, promosso dal Servizio Volontario Europeo in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Giovani, per promuovere la cultura solidale del volontariato, nelle zone colpite dal Sisma del 2016.
Nel progetto di volontariato sono state coinvolte anche altre associazioni, come il gruppo Unicam Erasmus ESN AURE Camerino e il personale di Emergency Italia che garantirà professionalità e competenza specifica nel settore delle emergenze.

“ Crediamo che questo scambio e questa collaborazione possa produrre dei frutti molto interessanti- dice Cingolani- Abbiamo in mente di svolgere delle attività che coinvolgeranno la popolazione residente nelle Sae; in previsione c'è ad esempio la creazione di un ricettario che, nel periodo della permanenza delle due giovani a Camerino, servirà a creare un’interazione con la comunità camerte e nel contempo a far conoscere le ricette tipiche del nostro territorio. L’incontro continuo con gli abitanti permetterà anche di portare attività ricreative nelle aree Sae che impegneranno durante le ore del mattino e pomeridiane. Altre attività che ci vedranno in collaborazione con le volontarie sono poi legate anche alla sede di Iononcrollo di piazza San Domenico dove c’è l’intenzione di organizzare momenti ricreativi e d’integrazione dedicati ai giovani e agli studenti universitari stranieri. E’ la prima esperienza del genere che facciamo -conclude Claudio Cingolani-; direttamente coinvolto in questo esperimento il nostro Marco Paniccià che ha seguito tutta la parte organizzativa di questo progetto di volontariato che comunque proseguirà anche nei mesi successivi. Ogni 4 mesi ospiteremo infatti sempre nuovi volontari che potranno essere anche aumentati nel numero. Siamo convinti che questo scambio culturale ci permetterà di essere ancora più aperti nello scenario europeo, far conoscere Camerino e la nostra università nei Paesi europei”.
cc
“ L’ aver chiuso la campagna di indagini geologiche - afferma il presidente Claudio Cingolani- ci permette di credere che finalmente e, in breve tempo, si potrà dare inizio alla realizzazione del tanto sognato “Quartiere delle associazioni”, progetto che in sinergia con altre associazioni di Camerino, Iononcrollo sta portando avanti ormai da alcuni anni con grande forza e determinazione. Questo passo, ci fa dire che ormai ci siamo e a breve potremmo mettere mano ai lavori. Il progetto - spiega Cingolani- prevede la realizzazione di due strutture in legno di circa 150 metri quadri ciascuna, disposte ad elle. La struttura principale che svolgerà una funzione polifunzionale, prevede un ampio ambiente dove potranno tenersi spettacoli, conferenze e concerti e verrà anche messa a disposizione degli abitanti delle casette come centro ricreativo. La seconda struttura è invece divisa in 6 stanze utilizzabili secondo le esigenze e per le attività delle associazioni. Saranno predisposti anche degli spazi all'esterno, funzionali allo svolgimento di attività all'aperto e vi sarà un collegamento tra le due strutture. In questi anni in verità non abbiamo mai mollato e si sono raggiunti tanti piccoli risultati: la raccolta fondi, la definizione dell'area e poi l'assegnazione definitiva. E quando cominci a mettere mano alla terra, ti rendi conto che c’è un qualcosa di concreto che comincia a prendere forma. Non abbiamo raggiunto ancora l'obiettivo ma davvero siamo sempre più vicini alla meta ”.

Con il mese di novembre, Iononcrollo vede partire un’ulteriore sfida in collaborazione con l’Università di Camerino. In arrivo dalla Francia e dalla Spagna due ragazze volontarie che rimarranno a Camerino per 4 mesi. Le giovani partecipano al progetto Youthquake, promosso dal Servizio Volontario Europeo in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Giovani, per promuovere la cultura solidale del volontariato, nelle zone colpite dal Sisma del 2016.
Nel progetto di volontariato sono state coinvolte anche altre associazioni, come il gruppo Unicam Erasmus ESN AURE Camerino e il personale di Emergency Italia che garantirà professionalità e competenza specifica nel settore delle emergenze.

“ Crediamo che questo scambio e questa collaborazione possa produrre dei frutti molto interessanti- dice Cingolani- Abbiamo in mente di svolgere delle attività che coinvolgeranno la popolazione residente nelle Sae; in previsione c'è ad esempio la creazione di un ricettario che, nel periodo della permanenza delle due giovani a Camerino, servirà a creare un’interazione con la comunità camerte e nel contempo a far conoscere le ricette tipiche del nostro territorio. L’incontro continuo con gli abitanti permetterà anche di portare attività ricreative nelle aree Sae che impegneranno durante le ore del mattino e pomeridiane. Altre attività che ci vedranno in collaborazione con le volontarie sono poi legate anche alla sede di Iononcrollo di piazza San Domenico dove c’è l’intenzione di organizzare momenti ricreativi e d’integrazione dedicati ai giovani e agli studenti universitari stranieri. E’ la prima esperienza del genere che facciamo -conclude Claudio Cingolani-; direttamente coinvolto in questo esperimento il nostro Marco Paniccià che ha seguito tutta la parte organizzativa di questo progetto di volontariato che comunque proseguirà anche nei mesi successivi. Ogni 4 mesi ospiteremo infatti sempre nuovi volontari che potranno essere anche aumentati nel numero. Siamo convinti che questo scambio culturale ci permetterà di essere ancora più aperti nello scenario europeo, far conoscere Camerino e la nostra università nei Paesi europei”.
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Carabiniere ferito da un nigeriano. L’episodio è accaduto ieri sera in occasione di controlli disposti per le festività di Halloween a San Severino. Il soggetto è stato arrestato. Si tratta di un uomo del ‘96, nigeriano residente in città, disoccupato, denunciato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. È successo in viale Mazzini, i militari hanno visto il giovane aggirarsi nei dintorni della stazione ferroviaria e così lo hanno fermato per un controllo. Inizialmente, alla richiesta di mostrare i documenti il ragazzo ha fatto finta di niente e poi ha colpito con l’ombrello un giovane militare ferendolo al viso.
Bloccato anche con l’ausilio dei militari della Radiomobile di Tolentino giunti in supporto ai Carabinieri di San Severino, l'uomo è risultato negativo alla perquisizione personale. Al militare, trasportato al pronto soccorso locale, è stata riscontrata la contusione allo zigomo destro, giudicata guaribile in 10 giorni. Il nigeriano è stato sottoposto agli arresti domiciliari e sarà processato domattina per direttissima.
“Sono 14 i militari che nel corso degli ultimi mesi hanno subito aggressioni e lesioni fisiche durante lo svolgimento di servizi di controllo del territorio - commenta il comandante provinciale colonnello Michele Roberti - e diversi altri gli episodi di resistenza a Pubblico Ufficiale, tutti ad opera di chi vuole sottrarsi alle verifiche per i più svariati motivi. Quasi 100 i giorni di prognosi che nel complesso sono stati necessari per la guarigione dei Carabinieri che hanno subito lesioni, sottraendo evidentemente risorse umane preziose per il sistema di prevenzione sul territorio. Sono sia stranieri che italiani gli aggressori, spesso agiscono sotto l'effetto alcol o droghe. Aggrediscono perché tentano di sottrarsi all'arresto dopo essere stati sorpresi a spacciare droga o dopo aver commesso un furto. Aggrediscono i militari che intervengono per impedire il protrarsi di una lite o di un'aggressione, a volte, nei confronti di una moglie o una fidanzata. C'è chi aggredisce gli operatori anche semplicemente per sottrarsi ad un semplice controllo come in questo caso qui. Purtroppo sono in aumento i casi di violenza ai danni di Carabinieri che, va detto, nella reazione denotano grande professionalità, fermezza e lucidità, limitando l'uso della forza a vincere la resistenza opposta e ad impedire l'ulteriore protrarsi dell'attività illecita - conclude - senza mai eccedere, a dimostrazione della correttezza degli interventi".
Gaia Gennaretti
Bloccato anche con l’ausilio dei militari della Radiomobile di Tolentino giunti in supporto ai Carabinieri di San Severino, l'uomo è risultato negativo alla perquisizione personale. Al militare, trasportato al pronto soccorso locale, è stata riscontrata la contusione allo zigomo destro, giudicata guaribile in 10 giorni. Il nigeriano è stato sottoposto agli arresti domiciliari e sarà processato domattina per direttissima.
“Sono 14 i militari che nel corso degli ultimi mesi hanno subito aggressioni e lesioni fisiche durante lo svolgimento di servizi di controllo del territorio - commenta il comandante provinciale colonnello Michele Roberti - e diversi altri gli episodi di resistenza a Pubblico Ufficiale, tutti ad opera di chi vuole sottrarsi alle verifiche per i più svariati motivi. Quasi 100 i giorni di prognosi che nel complesso sono stati necessari per la guarigione dei Carabinieri che hanno subito lesioni, sottraendo evidentemente risorse umane preziose per il sistema di prevenzione sul territorio. Sono sia stranieri che italiani gli aggressori, spesso agiscono sotto l'effetto alcol o droghe. Aggrediscono perché tentano di sottrarsi all'arresto dopo essere stati sorpresi a spacciare droga o dopo aver commesso un furto. Aggrediscono i militari che intervengono per impedire il protrarsi di una lite o di un'aggressione, a volte, nei confronti di una moglie o una fidanzata. C'è chi aggredisce gli operatori anche semplicemente per sottrarsi ad un semplice controllo come in questo caso qui. Purtroppo sono in aumento i casi di violenza ai danni di Carabinieri che, va detto, nella reazione denotano grande professionalità, fermezza e lucidità, limitando l'uso della forza a vincere la resistenza opposta e ad impedire l'ulteriore protrarsi dell'attività illecita - conclude - senza mai eccedere, a dimostrazione della correttezza degli interventi".
Gaia Gennaretti
Un auditorium gremito ha accolto al Largo Fiera della Pesca di Ancona la presentazione di Italia Viva, il nuovo soggetto politico costituito da Matteo Renzi: quella marchigiana rappresentava una tappa importante per la presentazione del partito e del progetto che lo sottende, in quanto proprio in seno alla Regione Marche è nato il primo gruppo consiliare di Italia Viva formato dai consiglieri regionali Federico Talè e Fabio Urbinati, i quali hanno accompagnato nella presentazione il vice presidente della Camera Ettore Rosato e la deputata Lucia Annibali. “Questa è una sfida che comporta grande responsabilità – ha detto Fabio Urbinati, che del gruppo consiliare di Italia Viva è presidente – ma non c’è niente di più bello che far crescere una creatura nuova: in questi giorni ho ritrovato quell’entusiasmo di fare politica che negli ultimi due anni avevo un po' perso; Italia Viva è un movimento che parte dal basso, ed è dal basso che dobbiamo iniziare a fare il nostro lavoro. Abbiamo deciso di piantare un albero per ogni iscritto e siamo già a venticinquemila semi da piantare: contiamo di far germogliare sempre più alberi grazie alla nostra passione, ma al contempo dovremo avere la fermezza di tagliare eventuali rami secchi, perché la politica mette spesso di fronte a scelte di questo tipo. Paolo Crepet nel suo ultimo libro afferma che la passione e l’inquietudine sono il motore del mondo, ed io credo che ognuno di noi con la propria passione possa riportare quell’entusiasmo di fare politica che anche in questa Regione è ultimamente venuto a mancare”. Entusiasmo che non ha affatto nascosto ai numerosi presenti neanche il consigliere regionale Talè, il quale ha inoltre spiegato le ragioni che lo hanno portato a lasciare il Partito Democratico dopo una lunghissima militanza: “Lasciare un partito in cui hai fatto tutta la gavetta e che ti ha portato ad essere consigliere comunale a 18 anni, poi consigliere provinciale ed ora consigliere regionale ha rappresentato una scelta umanamente e politicamente forte ma molto ponderata: io non rinnego affatto i miei valori di centrosinistra, anzi li rivendico in questo nuovo movimento, ma ciò che non andava bene era la loro attuazione. Non possiamo pensare che la maggior parte della gente si sia svegliata una mattina ritrovandosi estremista e sovranista, siamo noi che non abbiamo più saputo veicolarne le istanze: la sinistra ed il Pd da un po' di tempo si sono avvitati su sé stessi allontanandosi dai bisogni delle persone, e questo mi ha portato a fare la scelta di cui vi sto parlando”. A rappresentare Italia Viva nelle Marche non poteva non esserci la deputata ed avvocatessa Lucia Annibali, originaria di Urbino: “Matteo Renzi ha detto che Italia Viva è un partito femminista, nel senso che vuole bene alle donne: deve però volergliene nel modo più giusto ed autentico possibile, e da questo punto di vista metterò tutto il mio impegno affinchè sia così. Dobbiamo dare quella spinta propulsiva che consenta di superare quella banalizzazione e quegli stereotipi coi quali viene spesso raccontata la sofferenza delle donne, e soprattutto deve porre attenzione sui figli di quelle donne che in queste storie di violenza domestica hanno rimesso la vita: quei figli continuano ad esistere affrontando la vita con fatica ma anche con coraggio e speranza, spetta a noi farci carico di quest’ultima”. A chiusura dell’evento le parole di Ettore Rosato: “Italia Viva nasce per rifiuto di un bipolarismo che è ormai chiaro a tutti: da una parte l’ultradestra di Salvini, Meloni e Casapound, dall’altro una sinistra che cerca di risolvere i problemi del futuro con le ricette del passato; io non credo che le soluzioni ai problemi del futuro possano trovarsi nel passato ed è per questo che mi piace chiamare Italia Viva il partito del futuro, che accetta cioè la sfida assai complicata del futuro, perché il futuro è davvero complicato da raccontare: facile soffiare sul fuoco della paura quando si parla d’immigrazione, molto più difficile è spiegare cosa sta succedendo in Africa e cosa succederà nei prossimi vent’anni”. Tra i presenti in platea anche diversi volti noti dell’entroterra marchigiano come l’ex rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini e la consigliera comunale matelicese Fabiola Santini.
Alessio Botticelli
Alessio Botticelli
Potrebbe arrivare entro aprile la sentenza del ricorso che il gruppo di minoranza Prima Treia ha presentato al Consiglio di Stato in merito alla legittimità della giunta Capponi eletta a maggio scorso.
"Ieri sera abbiamo fatto il primo consiglio comunale in cui siamo rimasti fino alla fine - spiega il consigliere di minoranza Vittorio Sampaolo - , svolgendo il compito che spetta alla minoranza.
Nelle sedute precedenti avevamo partecipato solo nei primi minuti con la lettura di un nostro comunicato in cui abbiamo sempre detto di non rinoscere, così come accade tuttora, la giunta comunale, perchè secondo noi è illegittima in quanto guidata da un sindaco che era ed è tuttora sospeso con la legge Severino".
Dopo la sentenza del Tar Marche, il gruppo Prima Treia ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato: "La sentenza del Tar - precisa - non prendeva provvedimenti su quello che noi chiedevamo. Il ricorso è stato rigettato perchè non erano stati discussi tutti i punti di cui noi ci eravamo avvalsi nel ricorso. Il Tar ha rigettato il ricorso spiegando che non era l'organo adatto ad occuparsi di questo tema.
Per questo motivo lo scorso 22 ottobre ci siamo appellati al Consiglio di Stato. Essendo un ricorso elettorale - conclude - dovrebbe esserci la sentenza del entro aprile".
GS
"Ieri sera abbiamo fatto il primo consiglio comunale in cui siamo rimasti fino alla fine - spiega il consigliere di minoranza Vittorio Sampaolo - , svolgendo il compito che spetta alla minoranza.
Nelle sedute precedenti avevamo partecipato solo nei primi minuti con la lettura di un nostro comunicato in cui abbiamo sempre detto di non rinoscere, così come accade tuttora, la giunta comunale, perchè secondo noi è illegittima in quanto guidata da un sindaco che era ed è tuttora sospeso con la legge Severino".
Dopo la sentenza del Tar Marche, il gruppo Prima Treia ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato: "La sentenza del Tar - precisa - non prendeva provvedimenti su quello che noi chiedevamo. Il ricorso è stato rigettato perchè non erano stati discussi tutti i punti di cui noi ci eravamo avvalsi nel ricorso. Il Tar ha rigettato il ricorso spiegando che non era l'organo adatto ad occuparsi di questo tema.
Per questo motivo lo scorso 22 ottobre ci siamo appellati al Consiglio di Stato. Essendo un ricorso elettorale - conclude - dovrebbe esserci la sentenza del entro aprile".
GS
