Radioc1inBlu

Da Sant’Elpidio a Mare va a fare spesa a Civitanova. Anzi, a rubarla. Denunciato un giovane. È accaduto qualche giorno fa: protagonista un ragazzo che vive a Sant’Elpidio a Mare ma che, violando le norme di contenimento del Coronavirus, che vietano fra le altre cose di uscire dal proprio comune per fare la spesa, ha raggiunto Civitanova. Qui è stato beccato all’uscita di un supermercato con diversa merce rubata che è stata recuperata e restituita all’attività commerciale. Il soggetto è stato denunciato.
g.g.
Li chiedevano da giorni e ieri, nel pomeriggio, sono finalmente arrivati. C'è voluto che si arrivasse a ricorrere alla stampa nazionale e a far diventare la casa di riposo di Cingoli un focolaio di Coronavirus, con 4 morti già registrate perché si decidesse di inviare in città dei medici militari in auslio al dottor Ippoliti e al personale della struttura. Il sindaco Michele Vittori e il vicesindaco Filippo Saltamartini, hanno descritto una situazione da "vero e proprio incubo", "un dramma", così lo avevano definito (il link per ripercorrere i fatti e la protesta http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/10853-coronavirus-qui-e-un-vero-e-proprio-incubo) e pare che sui fatti sia stato aperto un fascicolo da parte della Procura di Macerata per omicidio colposo aggravato plurimo e lesioni personali. Da parte sua l'Area Vasta 3, colpevole secondo l'amministrazione cingolana, si è detta totalmente innocente tramite il direttore Alessandro Maccioni che anzi, rimanda le accuse al mittente. 
A far sapere dell'arrivo dei medici militari è stato il senatore Matteo Salvini che ha inviato al primo cittadino la risposta del premier Giuseppe Conte: "Gentile Senatore, caro Matteo, mi è stata oggi sottoposta la tua lettera con la quale mi segnali la grave criticità della struttura del Comune di Cingoli. Ho immediatamente contattato la Protezione Civile e il Ministero della Difesa. Ti preannuncio che personale medico dell'esercito si sta recando in loco per verificare la situazione e approntare tutti gli strumenti necessari per affrontare l'emergenza. Nel ringraziarti per la segnalazione, ti saluto con la più viva cordialità". 

Ieri pomeriggio il vicesindaco Saltamartini ha espresso sulla sua pagina Facebook, anche a nome del sindaco, tutta la sua gratitudine dopo giorni in cui sono rimasti inascoltati: "Quando abbiamo constato che il servizio sanitario nazionale non era in grado di affrontare l'epidemia all'interno della casa di riposo, abbiamo subito pensato agli angeli con la divisa, ed abbiamo chiesto l'intervento dell'Esercito. Lo abbiamo chiesto alla Prefettura, al Governo, al Ministero dell'Interno, ma senza avere risposte. Ieri - scrive ancora - l'intervento di Salvini ha sbloccato la situazione che rischiava di impantanarsi tra polemiche dei responsabili della sanità marchigiana chiamati a rispondere del loro operato. Questo pomeriggio (ieri, ndr), abbiamo avuto il grande piacere di ricevere due Ufficiali medici della marina Militare. Domani, sapremo quale sarà il contributo in termini di risorse umane fornito dalla marina Militare. Abbiamo così la forte speranza che tutti i nostri ammalati potranno essere curati in modo professionale e continuativo. Ringraziamo Salvini, per averci aiutati ma anche i volontari della Croce rossa e soprattutto il personale della cooperativa e gli infermieri dell'Asur che da ieri mattina lavorano all'interno di una struttura che ha 34 malati di Coronavirus. Non per ultimi, tutti i medici di ogni disciplina e grado. Quando sei di fronte al rischio della vita, comprendi bene chi sono e che cosa fanno. Grazie, questa è l'Italia che ci piace, pur nelle aversità dell'epidemia".

(servizio in aggiornamento)

g.g.

Il Comune di Muccia, dando seguito alle misure di prevenzione e contenimento dell'emergenza Covid-19, ha provveduto alla disinfezione e alla sanificazione straordinaria delle strade e aree urbane del territorio comunale.
"Azioni preventive di carattere igienico-sanitario- afferma il sindaco Mario Baroni- che sono state decise  per dare alla cittadinanza un senso di maggiore tranquillità. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, riteniamo importante dare un segnale di vicinanza e mettere in campo azioni che aumentino la percezione di sicurezza della nostra gente. Ringraziamo il Cosmari che si è detto disponibile, in quanto i mezzi in nostra dotazione  hanno avuto un'avaria 
proprio mentre erano in corso le attività. Si è pertanto proceduto all'operazione, interessando in particolare le aree comunali delle soluzione abitative d'emergenza di Pian di Giove e Varano e i nuclei di Costafiore e Massaprofoglio. Da lunedì scorso,informandone la popolazione - continua il primo cittadino di Muccia- abbiamo anche attivato il servizio di Protezione Civile che è a disposizione per la consegna dei farmaci a chi ne avesse necessità, servizio che avviene anche attraverso la Farmacia locale.
Per il settore alimentare, i pubblici esercenti del paese si sono attivati per recapitare la spesa e i prodotti di ristorazione a domicilio, fornendo una lista delle attività commerciali che è possibile contattare per usufruire di questo servizio".

Dal sindaco Mario Baroni la raccomandazione a seguire scrupolosamente la regola di restare a casa e spostarsi solo se strettamente necessario:
"Faccio appello al senso civico e alla responsabilità di tutti nell'osservanza di ogni prescrizione. Solo così potremo eliminare il più possibile ogni occasione di contagio".
   
C.C.

Non solo ha forzato un posto di blocco ma è stato anche trovato con un'altra persona in macchina e in possesso di marijuana. Nei guai un 27enne. Il fatto è avvenuto a Montecosaro dove una pattuglia della Guardia di Finanza della Compagnia di Civitanova stava effettuando i controlli relativi all'emergenza sanitaria. In questo contesto, i militari hanno intimato l’alt ad un autoveicolo alla cui guida c'era un giovane di 27 anni. Insieme a lui, una ragazza. Entrambi, alla richiesta di dichiarare il motivo della loro circolazione, non sono stati in grado di fornire valide giustificazioni. Inoltre, nel corso del controllo, il ragazzo si è manifestato molto nervoso e all'improvviso, con una brusca manovra, ha riacceso l'auto ed è scappato sulla provinciale 485. O almeno ci ha provato visto che i finanzieri sono riusciti a bloccarlo e ad effettuare un'ispezione del mezzo: è stato in quel momento che sono stati rinvenuti e sequestrati circa 4 grammi di marijuana, dei quali il giovane civitanovese si è addossato il possesso. 

La successiva perquisizione eseguita presso l’abitazione dello stesso, con l’ausilio dell’unità cinofila in forza alla Compagnia, ha permesso di rinvenire, nel garage, occultato all’interno di uno pneumatico, un involucro di cellophane trasparente contenente 136 grammi di marijuana, nonché materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

L’uomo è stato arresto per detenzione di stupefacente per fini di spaccio e, su disposizione del Magistrato di turno, condotto agli arresti domiciliari. Lo stesso è statoanche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e, insieme alla ragazza, per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, vista l’insussistenza di validi motivi per poter circolare.
g.g.
Quante volte ci è capitato di pensare che ci sarebbe piaciuto visitare un museo o una città, ma per la frenesia che la vita ci imponeva prima del virus non è stato possibile? 
Potrebbe essere la quarantena forzata a sopperire a questa mancanza. È per questo che i musei più importanti al mondo si sono già attrezzati per offrire questa opportunità: da qualche giorno, dal divano di casa, in tuta o in pigiama, è possibile infatti visitare il Museo Egizio di Torino, la Pinacoteca Brera di Milano, la Galleria degli Uffizi di Firenze, i Musei Vaticani, addiruttra il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra ed il Metropolitan Museum di New York.
Ma in queste belle giornate di sole, molti non riescono a resistere alla tentazione di uscire di casa, sebbene le raccomandazioni di sindaci e dottori che invitano a non uscire siano chiare. 
È così che un sistema avviato dalla vecchia amministrazione Paoloni di Belforte del Chienti oggi può essere riscoperto non solo dai turisti, ma anche dai belfortesi stessi che sentono la mancanza di passeggiare per le vie del proprio paese e con questo programma potranno farlo con tanto di guida virtuale.
Si chiama Belforte Experience e consiste in un viaggio virtuale per le vie del paese che valorizza le bellezze artistiche, paesaggistiche, storiche ed architettoniche, attraverso un sistema che permette al "visitatore" che si trova davanti al suo supporto informatico che sia tablet, pc o smartphone di entrare virtualmente dentro Belforte del Chienti. 
L'invito del primo cittadino, Alessio Vita, che pur di far restare a casa il maggior numero di cittadini ha dato vita anche ad un contest a premi, è ora quello di passeggiare virtualmente per le vie di Belforte: "Il nostro Comune - dice il sindaco - , ormai da qualche anno, è dotato della possibilità di fare un viaggio virtuale a 360 gradi, realizzato dal concittadino Stefano Ciocchetti, tra i massimi esperti a livello nazionale di tour virtuali. Si può quindi visitare Belforte da casa su questo link https://www.belfortexperience.it/: è un tour a tutti gli effetti con la spiegazione del nostro Comune e dei punti più importanti".
Un programma che, forse, per i belfortesi non avevano sperimentato dal momento che avevano l'opportunità di visitare Belforte in prima persona, ma che oggi può far sentire meno la mancanza di quelle vie tanto familiari: "Nasce come strumento attrattivo per i turisti - conclude Vita - ma in questo momento di emergenza che stiamo vivendo, in cui non possiamo uscire di casa, serve anche a noi per rivivere la quotidianità del nostro paese".
La luce bellissima delle foto di Ciocchetti, unita ai rumori reali che la natura belfortese regala, serviranno a far sentire più vicino quel paese che attende di essere ricolmato di spensieratezza.

Giulia Sancricca





Lezioni sospese ormai da giorni nelle scuole a causa dell'emergenza Covid-19. Non si conosce ancora se il provvedimento della chiusura fino alla data del 3 aprile, potrà conservare validità o se in qualche modo la sospensione possa essere prorogata oltre. Tutto dipenderà  dall'evoluzione della situazione pandemica che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe far pensare a possibili cambiamenti per quel che concerne la data e lo stesso svolgimento degli esami di maturità. 

" Al momento non è possibile fare previsioni - spiega il dirigente dei Licei e reggente dell'Istituto Antinori di Camerino Francesco Rosati- Suppongo infatti che anche il Ministero dell'Istruzione stia un po' aspettando l'evoluzione dell'epidemia e il punto della situazione da parte dell'Istituto Superiore di Sanità e, conseguentemente, potrà riprogrammare eventualmente gli esami sia a livello di eventuali proroghe che appunto  di modalità di svolgimento. Per ora, avendolo già vissuto - continua Rosati- noi abbiamo solo come punto di riferimento  l'anno scolastico 2016/17 in cui si decise di fare gli esami con commissioni tutte interne, salvo la presenza del presidente esterno. Questo ad oggi è l'unico appiglio, come pure il fatto che in quell'occasione nella quale perdemmo quasi un mese e mezzo di lezioni, fu ritenuto valido legalmente l'anno scolastico seppure con un numero di lezioni  inferiore a 200 e seppure di fatto, non si fosse andati molto al di sotto di quel numero, grazie  anche alla dirigenza delle Scuole superiori della Provincia e dei comuni che, in tempi piuttosto rapidi, misero a disposizione edifici solo lievemente lesionati o altre strutture". 

Nella foto, il Polo scolastico provinciale sede dei Licei "Varano" e dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri" Antinori" di Camerino 
polo scolastico camerino 1
Intanto,  per studentesse e studenti dei Licei e dell'Istituto Antinori di Camerino così come avviene anche per altre scuole di ogni ordine e grado, il tempo della sospensione continua ad essere scandito da un collegamento continuo con i loro docenti in modalità telematica da casa. Una modalità informatica già sperimentata con grande successo, apprezzata da entrambi e che si sta rivelando molto utile in questo periodo d'emergenza

 "I sondaggi  più o meno ufficiali- afferma  Rosati-  dicono che c'è un'adesione del 90% però è naturale che i calcoli andranno fatti alla fine. Suppongo infatti, che nonostante la previsione  positiva di questa  statistica  e di questo dato numerico, vi saranno delle zone d'Italia in cui questa percentuale inevitabilmente sarà più bassa, quindi, quando si parla di media, c'è comunque da tenere in considerazione la presenza di  situazioni più complesse da tutelare.
Nel caso degli istituti che attualmente dirigo - prosegue Francesco Rosati-  c'è tuttavia un'ampia partecipazione degli studenti e nel senso sia della disponibilità di dispositivi sia di collegamento al web. Occorre però considerare che non tutte le situazioni all'interno delle scuole saranno tali e, ci saranno sicuramente delle situazioni critiche e, soprattutto,  debbo dire anche amplificate dal  fatto  che in questo periodo nelle case sono presenti magari anche i genitori che lavorano in Smart Working ed è evidente che dividere la connessione o dispositivi e computer tra più in persone potrebbe essere fonte di problema, un po' come il dover fare la fila davanti al bagno quando si esce di casa la mattina. Dovremmo pertanto tener conto anche di tutte queste vicende- osserva il dirigente- Noi come territorio siamo un po' avantaggiati perché abbiamo sperimentato la didattica a  distanza proprio nel periodo del terremoto. Sia nei Licei che all'Istituto Antinori , siamo pronti grazie anche alla propensione dei docenti  e alla loro curiosità nell'adottare queste tecnologie; per per le video lezioni e in maniera tale da uniformare un po' il tutto, abbiamo scelto la piattaforma unica del Google Meet.  Da qualche giorno siamo anche attivi con l'applicazione Class Room e con la Google Suite che si rivela piuttosto interessante in quanto permette di fare un lavoro anche cooperativo. In sostanza, adesso
quello che dovremmo fare come dirigenti, è forse addirittura calmare un po' l'ardore che c'è da parte dei docenti che stanno investendo impegno e delle qualità  davvero molto importanti, per cui, il rischio adesso è casomai l'opposto, cioè quello di caricare troppo gli studenti di compiti, mentre a mio avviso- conclude Rosati-  è opportuno che ci sia un momento per far coprire agli studenti la lettura, l'ascolto della musica classica, la visione  del museo virtuale, quindi dare spazio anche alla creatività e al far nascere nuovi interessi, e valutare quelle che sono un po' la Cenerentola delle abilità rappresentate dall'interesse, partecipazione impegno, la creatività  che invece in questo momento entrano prepotentemente in gioco, visto che le verifiche magari si fanno ma, come è facile intuire, hanno una attendibilità leggermente inferiore rispetto alle verifiche fatte in classe".  
C.C.
“Dio sopra la tempesta”. In un video il cardinale Angelo Comastri, vicario di papa Francesco per lo stato della Città del Vaticano, affronta l’emergenza Coronavirus lanciando messaggi di prudenza e speranza. Monsignor Comastri prende spunto dall’episodio narrato nei Vangeli di Marco e Luca della tempesta sul mare di Galilea, con Gesù che, seduto a poppa sulla barca, si addormenta mentre intorno infuriava la tempesta. Gli apostoli, spaventati, svegliano il Maestro che alzatosi comanda al vento e al mare di placarsi. Tutto torna calmo e Gesù si rivolge agli apostoli dicendo: “perché avete paura, gente di poca fede?”. “Dobbiamo sempre ricordare – ammonisce il cardinale Comastri – che Dio è sempre sopra la tempesta e, purchè abbiamo fede, può tirarci fuori da ogni pericolo. Il vero rischio della Chiesa è la pochezza o addirittura la mancanza di fede”. Monsignor Comastri cerca, dunque, di trarre insegnamento per sé e per gli altri su questa esperienza di pandemia da Coronavirus. “Ho tanto riflettuto su questa epidemia – continua il cardinale – e mi sembra di poter dire che in poco tempo l’Italia, l’Europa e il mondo sembrano essere in ginocchio. Così siamo tutti invitati a fare un grande bagno di umiltà. Non siamo i padroni del mondo, siamo piccoli, fragili, molto spesso aggredibili. Per questo dobbiamo darci la mano gli uni con gli altri e soprattutto aggrapparci al Signore. Madre Teresa diceva che Dio è la trave che tiene in piedi il tetto. Dunque se togliamo la trave il tetto cade. L’invito è quello di aggrapparci a Dio”. Non manca neppure un invito ai giovani “a ritrovare l’essenziale che – precisa monsignor Comastri – non è il divertimento, non è il denaro, non è il successo. Non dobbiamo essere, come scrisse in un libro Mario Soldati dopo aver vissuto alcuni mesi in Svezia per studiare il “Paradiso del benessere”, i disperati del benessere, ma dobbiamo affidarci a Gesù che ci ha dato la formula della felicità: il comandamento dell’amore”.  

f.u.
Aumentano i casi di positività al Coronavirus nel territorio di Treia. Sono già cinque e stamane il Coc, centro operativo comunale si è riunito nella sala multimediale e a partecipare anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, e l'assessore regionale, Angelo Sciapichetti. "A comunicarci il numero dei casi è stata la Prefettura di Macerata. Prima di questo aggiornamento, ci risultavano 3 casi positivi e 27 persone in isolamento. La nuova informazione invece ci è arrivata nella tarda serata di ieri. I casi in quarantena sono 42 e 5 sono i contagiati". Quella avvenuta stamane è stata la prima riunione del Coc di Treia dopo la sua costituzione avvenuta il 12 marzo. Un provvedimento cautelativo che ora si è rivelato necessario: "Stiamo monitorando le varie situazioni, c'è la massima attenzione per riuscire ad uscire il prima possibile da questa situazione. Devo ringraziare - ha aggiunto - le persone che stanno rispettando le regole e a chi ancora non si è uniformato chiedo di farlo il più in fretta possibile. Stiamo lavorando molto intensamente, siamo in guerra ma abbiamo molte armi a disposizione e speriamo di usarle al meglio. Ringrazio le attività commerciali per le consegne a domicilio e la nostra protezione civile che è sempre in prima linea".
g.g.
Lauree in modalità telematica, al Polo di Medicina Veterinaria della Scuola di Bioscienze di Unicam con sede a Matelica.

Nella giornata di oggi, 24 laureande e laureandi, collegati da casa o dai loro alloggi, da molte regioni d'Italia, hanno discusso le loro tesi per il corso di laurea magistrale a in Medicina Veterinaria e per i corsi di laurea in Sicurezza delle Produzioni Zootecniche e Valorizzazione delle Tipicità Alimentari di Origine Animale ed in Sicurezza delle produzioni animali.

Le tre Commissioni appositamente costituite hanno ascoltato le relazioni ed al termine li hanno proclamati dottoresse e dottori.
lauree veterinaria2 1

Dall’altra parte dello schermo, grande gioia  per i neo-dottori,  festeggiati dai parenti più stretti ma anche da Unicam, che ha voluto far sentire la sua vicinanza, recapitando loro una lettera di felicitazioni ed un kit per festeggiare, comprendente il tocco, palloncini bio, coriandoli con semi di fiori da piantare, medaglia, tutto “griffato” Unicam" e rigorosamente riciclabile, in linea con la filosofia di "festeggiamenti sostenibili" dell'ateneo. 

lauree veterinaria4
“In questo difficile momento che non solo l’intero nostro Paese, ma tutto il mondo sta attraversando, - ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – vogliamo che i nostri ragazzi sentano l’abbraccio di Unicam, dei suoi docenti, del suo personale tecnico amministrativo, dei colleghi studenti. Siamo insieme: distanti, certo, ma uniti. Li abbiamo visti arrivare ragazze e ragazzi, pieni di speranza e voglia di apprendere e li salutiamo ora donne e uomini pronti per affrontare il loro futuro. Sono sicuro che, seppur senza tutti i festeggiamenti desiderati, questa giornata rimarrà comunque nel loro cuore una delle più belle ed emozionanti. Li aspetto tutti, insieme a tutti i collegati laureati nel corso dell’anno accademico, alla Festa della Laurea, che ogni anno Unicam organizza nel mese di settembre, per salutarli, stringere loro la mano ed abbracciarli. Come dice il nostro Presidente del Consiglio, “restiamo distanti oggi, per abbracciarci più forte domani”.
C.C.

Primo caso di positività anche a Sarnano dove il virus ha colpito il dottor Sauro Bruè. L'intera famiglia, così, è in regime di isolamento domiciliare come previsto dai protocolli. E' lo stesso dottor Bruè, comunque, a tranquillizzare pazienti e concittadini. "Nell'ultima settimana non sono venuto a contatto con molti pazienti - le sue parole - e in ambulatorio ho sempre usato i mezzi di protezione con i pazienti che si sono limitati a ritirare le ricette richieste precedentemente per via telefonica. Invito tutti a stare tranquilli e rispettare le disposizioni per riuscire a sconfiggere il virus. Io e i miei familiari siamo tutti in quarantena fiduciaria".

FU

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo