Radioc1inBlu

Fischio d'inizio per l'11° Torneo Internazionale “Città di Falconara”. A sfidarsi sul sintetico di via Liguria saranno i baby calciatori della categoria Giovanissimi di Cral Palombina Vecchia, Castelfrettese, Falconarese, Osimo Calcio, Dribbling Osimo, Dorica Torrette e gli svedesi della Lund Bk, presenti per l'occasione con squadra A e squadra B. La manifestazione organizzata dal Cral in collaborazione con il Comune di Falconara e l'Istituzione Jessie Owens è iniziato oggi  con il match tra la Dorica Torrette e la Castelfrettese.  Il calendario prevede 6 giorni di gare: le 8 squadre suddivise in due gironi all'italiana si contenderanno i primi due posti che daranno accesso alle semifinali (giovedì 29 giugno). Fino all'attesa finale di venerdì 30 giugno alle 21.  Un giugno a tutto calcio, quello di Falconara, che proprio il 30 ospiterà altre due finali. Oltre al campo di via Liguria, infatti, allo stadio Roccheggiani si disputerà la finalissima del 5° Torneo Giovanile “Città di Falconara”, organizzato dall'As Falconarese in collaborazione con Comune di Falconara, Pro Loco e JO e valevole per il 2° Trofeo Pro Loco, per il quale dallo scorso lunedì 12 si stanno affrontando Falconarese, Monsano, Dorica Torrette, Dribbling Osimo, Giampaoli, Castelfrettese, Marina, Osimo Calcio, Fortitudo Fabriano, Porto Recanati e Cral Palombina Vecchia.  Per finire, accorciando gli spazi e le porte e alzando l'età anagrafica dei partecipanti, non si può non menzionare la finalissima del torneo di calcio a 5 “Falconara Futsal Cup”, valevole per il 4° Trofeo “Odino Valperga”.  La nuova location al circolo Cral di Palombina Vecchia, a guardare l'affluenza di pubblico, è la scommessa vinta dagli organizzatori (JO e Gs Dinamis) di “traslocare” dal parco Kennedy: la tribuna del nuovo campo permanente del Cral è sempre affollata ed il maxi schermo installato nei locali adiacenti dà la possibilità a tutti di non perdere neppure un minuto dei mondiali di calcio in Germania.

In concomitanza con gli ultimi lavori avviati dalla Provincia di Macerata è entrato in funzione un nuovo servizio telematico che consente a chiunque di avere una panoramica sui cantieri aperti lungo le strade della rete provinciale.  La consultazione è semplice: l'utente si collega alla rete internet e, digitando l'indirizzo www.provincia.mc.it/provincia, può accedere – con un clic sulla barra in alto – alla pagina “Lavori pubblici”, dove un'immagine ben visibile di un semaforo rosso con la scritta “Lavori in corso sulle strade provinciali” lo introduce al servizio. L'iniziativa è curata dall'ufficio Catasto e Sistema informativo del Settore Viabilità e Lavori pubblici della Provincia in collaborazione con la società “Task”.  “Lo scopo – ha detto l'assessore Dario Conti – è far conoscere al cittadino tutte le limitazioni temporanee al traffico che sono presenti lungo la rete stradale che fa capo all'assessorato provinciale alla Viabilità. Non solo, dunque, i punti in cui si sta materialmente lavorando in quel momento”. L'aggiornamento delle pagine web è costante. In primo piano compare una cartina del territorio provinciale con l'indicazione dei cantieri: attualmente ne contiamo 17, da Recanati a Monte San Martino, fino a quello sulla “Valnerina” a Pieve Torina.  Poi, scorrendo la pagina col mouse, l'utente trova la descrizione analitica di ciascun intervento o interruzione, con dettagli precisi sul tratto di strada interessato, sulle cause di limitazione del traffico e sui progetti dei lavori. Sono inseriti nel sito anche il nome del responsabile del Circolo stradale e il numero del suo cellulare di servizio. Infine, con un ulteriore clic, è possibile aprire una “finestra” sul dettaglio cartografico di ciascun cantiere.

 

 

Presente il pubblico delle grandi occasioni è stata inaugurata lo scorso 15 giugno la mostra di pittura “Dialogando per gioco” allestita presso le sale espositive di Palazzo Sangallo con le opere pittoriche di Nino Ricci e Alessandra Pucci. L'evento è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Tolentino. La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al prossimo 9 luglio e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 17 alle ore 20.

Scrive Lucio Del Gobbo “Che senso può avere per un artista abbinarsi sia pure occasionalmente, per una mostra, ad un altro? Quello di stabilire una situazione di confronto, di contrapposizione, di distinzione, oppure di cercare una comune identità, somiglianze, una possibilità di dialogo, eccetera? Forse, nessuna di queste cose a sé ma tutte quante insieme. Il titolo di questa accoppiata di artisti dimostra in ogni caso una ragione sottesa a tutte le altre: la voglia di mettersi in gioco, di dialogare con cordialità, di riconoscersi accomunati in un unico ambito: la logica comunicativa dell'arte. E ciò anche per sdrammatizzare una situazione pregressa, ormai remota e superata, che vedeva i due in ruoli sincroni ma in qualche modo contrapposti, di maestro ed allieva. Nino Ricci, con un ventaglio di opere di vari periodi, ci offre di verificare una sua costante di ricerca: lo studio della luce analizzata nel colore, per un connubio che si traduca in sensazioni profonde, a volte domestiche a volte estranianti, nel contrappunto con forme che rappresentino alternativamente lontananza e prossimità, costruzione e sfaldamento. Forme che hanno recato nel tempo l'esattezza della geometria, o che si sono negate a qualsivoglia riconoscibilità, diventando “non forme”, reperti misteriosi chissà da che, chissà da dove, per essere suono e sussurro, voce carezzevole e vita ancora. Come a dimostrare che non sono le forme le sole tenutarie di storie e sensazioni, ma anche il colore, le atmosfere e soprattutto la luce. Rare, episodiche le fughe fuori, nel paesaggio, in osservazione estatica di un contesto che pure lo comprende. Alcuni “interni” di Ricci del periodo più recente sono l'interno di sé. Un'esigenza forte che man mano si rinnova, di capire per prima la propria realtà, senza compiacimento, in forma problematica, con il solo conforto di un tepore domestico che favorisce la tenuità della poesia. Un intimismo ambivalente, che nel contempo allude a una dimensione universale. Di Alessandra Pucci, la prima volta che ne ho trattato mi è sembrato utile e opportuno mettere in evidenza “la necessità di paesaggio”, interpretando la consuetudine di ambientare i suoi personaggi, le storie in luoghi, come esigenza di avere sempre una “casa” o una “patria” a cui ricondursi; al tempo stesso strumento di auto identificazione. Poi, conoscendone meglio l'opera, e risultandomi ormai chiara la sua irrequietezza, la sua voglia di scoperta e di avventura, ho capito che i suoi paesaggi più che “raccogliere” i sogni e le fantasie, per far sì che avessero casa e patria, e quindi rappresentassero sensazioni domestiche, intime, appartate, erano luoghi inediti, ancora da scoprire e da percorrere, e servivano non a ricondurre, bensì ad espatriare, a viaggiare fuori, ad evadere; esattamente il contrario di ciò che avevo immaginato basando la mia impressione sulla sola visione di poche opere.

Giugno, si sa, è periodo di chiusura delle scuole e di grandi festeggiamenti per la chiusura dell'anno scolastico da parte degli studenti. Ma per alcuni di loro quest'anno la festa di fine anno si è trasformata in un vero e proprio bagno di pubblico, grazie al successo avuto dopo la partecipazione alla Rassegna Nazionale di “Musica della Scuola”, svoltasi a Matelica dal 19 al 22 Aprile scorsi. Diverse sono infatti le amministrazioni comunali che hanno deciso di riproporre, in piazze e teatri cittadini, le opere presentate e premiate alla manifestazione matelicese. E' così che, nella suggestiva cornice del teatro “Masciari” di Catanzaro i bambini dell'ottavo circolo didattico di Santa Maria, vincitori della sezione “scuole elementari”, hanno riproposto il loro “Mina Ventu”. Il loro è un piccolo recital in costume dove i suoni e le musiche mettono in scena una cultura ricca e poco conosciuta come quella della Catanzaro dell'800, una pagina appassionante della memoria collettiva locale che ricorda da vicino la vicenda ormai leggendaria di Giulietta e Romeo. I vincitori della sezione “Scuole Superiori”, i licei “Maurolico” e “Seguenza” di Messina, hanno  invece riproposto il loro repertorio corale in un concerto tenutosi nella splendida cornice della scalinata monumentale dell'istituto, nel cuore del centro storico cittadino. Il 9 giugno scorso, alla presenza delle autorità cittadine e degli stessi organizzatori della rassegna nazionale di Matelica, è stata poi la volta dell'Istituto Comprensivo “Buonarroti” di Sperlonga. Nella piazza principale della cittadina laziale, i ragazzi hanno riproposto nella versione integrale “Pinocchio”, musical che è valso loro l'attribuzione del Pentagramma d'Argento durante la serata finale della rassegna matelicese. Grande la soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale di Matelica e degli organizzatori di “Musica della Scuola”, “tali spettacoli ci permettono di continuare quel rapporto di stima e, perché no, di amicizia intrecciato con tutte le scuole durante la loro partecipazione di Aprile -ha commentato Marco Costarelli, coordinatore della rassegna – A ciò si aggiunge l'orgoglio di sentire ricordare nelle piazze di tutta Italia il nome di Matelica, divenuta ormai punto di riferimento per la presentazione dei progetti di didattica musicale”.

Al taglio del nastro saranno presenti il sindaco Roberto Sorci, l'assessore al Turimo, Leandro Mariani, il vice direttore dell'Istituto Giapponese di cultura, Hiroshi Omori.

Fino al 10 settembre con orario 9.30 – 19.30 sarà possibile vedere opere realizzate con la fibra del gelso kozo, una tradizione antichissima nel paese del “sol levante” , che in questo caso è stata utilizzata da quattro artisti: i giapponesi Noguchi, Akiyama, Matsuyama e dall'italiana Anna Onesti.

Il gelso giapponese, chiamato kozo, è una pianta che da sempre viene utilizzata in Giappone per realizzare carta. La fibra del kozo possiede tante qualità da poter essere utilizzata nei campi più diversi sia a livello industriale che artigianale. La mostra mentre presenta opere realizzate su carta kozo ne evidenzia anche l'applicazione nell'arredo, nella creazione plastico-materica o in funzione della creatività dell'artista. Le opere dei quattro artisti che saranno in mostra per tutto il periodo estivo spaziano dalle celeberrime lampade AKARI di Isamu Noguchi nato all'inizio del novecento e vissuto prevalentemente nel Stati Uniti, ai volti suggestivi di Nobushige Akiyama, scultore poco più che quarantenne che vive a Roma. L'italiana Anna Onesti, romana,  presenta suggestive creature d'indaco marino mentre Shuhei Matsuyama, che oggi vive a Milano, presenta rarefazioni pittoriche di materia e colore. Una rassegna, quindi, suggestiva che fa riferimento ad una cultura orientale abbastanza lontana dalla nostra eppure così vicina perché la carta, da almeno otto secoli, con Fabriano ha un legame fortissimo tanto da farla spesso definire “città della carta”.

In occasione della inaugurazione di venerdi giugno, alle ore 21.00, sempre nel complesso San Domenico si terrà un concerto del gruppo giapponese “Mama!Milk”, un duo acustico strumentale di fisarmonica e contrabbasso molto noto nel paese del sol levante e che ha tenuto concerti in numerosi paesi del mondo.

Accanto a dirigenti e Consigli di amministrazione che sostengono i propri direttori generali, c'è  chi, dal canto suo, si sente in dovere di appoggiare Emidio Orsini. È Apindustria Ancona Macerata che interviene in merito all'inchiesta sui presunti tassi usurai applicati dalle banche. Nelle parole del Presidente dell'associazione, il Dott. Mario Donati, solidarietà nei confronti dell'imprenditore edile e  ricerca di giustizia a nome delle PMI. “L'indagine della Procura di Ascoli Piceno, che ha preso avvio dalla denuncia dell'imprenditore ascolano Emidio Orsini,  riguarda l' anatocismo bancario, meccanismo in base al quale alcuni Istituti di Credito avrebbero proceduto ad una capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, calcolando di fatto “gli interessi sugli interessi” maturati nei trimestri precedenti.
Apindustria Ancona-Macerata, tradizionalmente legata alle problematiche delle piccole e medie imprese, segue attentamente l'evolversi di questa vicenda giudiziaria e vuole essere vicina ad Emidio Orsini.
Siamo certi che non abbia alcun senso demonizzare il sistema bancario “tout court” ed  altrettanto convinti che se un imprenditore dimostra di aver pagato alle banche  tassi d'interesse eccessivi, queste  debbano restituire quanto illegittimamente hanno incassato. Speriamo inoltre che tale vicenda riesca a sensibilizzare le istituzioni verso l'apertura di sportelli antiusura.
La nostra associazione - prosegue il Dott. Donati - coerentemente alla propria missione, non può non essere al fianco della piccola e media impresa, anche quando si affrontano argomenti delicati come quello dell'insieme degli interessi elevati uniti all'anatocismo bancario. Nostro compito, nel rispetto dei ruoli, deve essere quello di informare e tutelare gli imprenditori in ogni aspetto della loro realtà aziendale”.

Riparte nel maceratese il “Ludobus”, la ludoteca itinerante che per tutta l'estate toccherà piazze e altri spazi pubblici per la gioia di bambini ed....adulti. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, la Provincia di Macerata ha riproposto l'iniziativa trovando ad accoglierla molti dei Comuni che avevano già aderito nel 2005 e diversi altri che vi aderiscono quest'anno per la prima volta. Complessivamente sono 23 i Comuni che ospiteranno il Ludobus, ma le “tappe” saranno in tutto 28, in quanto Porto Recanati, Corridonia ed Apiro hanno deciso di riproporre la ludoteca itinerante in date e quartieri diversi  nel corso dei mesi estivi. Le altre “tappe” sono Tolentino, Pollenza, Appignano, Recanati, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Caldarola, Camerino, Sarnano, Bolognola, Ussita, Pievebovigliana, Cingoli, Fiuminata, Loro Piceno, Petriolo, Montelupone, Potenza Picena, oltre a Pievetorina e Monte San Giusto, i quali hanno fatto da “apripista”.

“L'iniziativa riscuote il favore dei più piccoli, e anche dei grandi, perché fa riscoprire il gioco all'aperto”, ha detto durante la conferenza stampa di presentazione l'assessore provinciale ai diritti dei bambini, Clara Maccari. “Un tempo – ha ricordato    giocare  nelle piazze e lungo le strade era la norma; oggi il traffico ed un diverso modo di vivere hanno cacciato le attività ludiche dei bambini tra le pareri domestiche”. Il “Ludobus” è un mezzo mobile che, attrezzato dalla cooperativa sociale Systema,  porta in ogni luogo giochi, attrezzature e materiali ludici e divertenti programmi per dare vita a una serie di iniziative dedicate al mondo dell'infanzia. Il “Ludobus” opera sul territorio con progetti ludici, pedagogici e socioculturali mirati, che si basano sull'affermazione del diritto al gioco dei più piccoli.  Il presidente Giulio Silenzi ha annunciato in conferenza stampa che al “Ludobus” si affiancherà in altre date, ma in luoghi in parte identici, in parte diversi, la rassegna di teatro “Si raccontano le favole”, rivolta alla fascia d'età 3-11 anni. “Le due iniziative, avviate lo scorso anno dalla Provincia di Macerata – ha detto Silenzi – vanno  entrambe nelle direzione intrapresa dall'Amministrazione provinciale che sta ponendo una particolare attenzione verso le problematiche dell'infanzia. Oltre ad organizzare momenti di divertimento per i bambini, la Provincia si è posta anche il problema dell'attività motoria avviando un progetto per favorirne lo svolgimento nella scuola primaria”. Le azioni intraprese dalla Provincia vengono coordinate e gestite d'intesa con i Comuni ed è stata proprio un'assessore comunale, Mariella Gennari di Petriolo, a testimoniare quanto la popolazione gradisca simili interventi. “Per il Ludobus – ha detto – la  piazza viene destinata per alcune ore ai bambini, ma spesso abbiamo visto come i più entusiasti siano proprio genitori e nonni”.Merito questo anche del tipo di giochi che vengono proposti. Mauel Pucci, responsabile del Ludobus, ha ricordato che si tratta di giochi tradizionali e di quelli che un tempo si svolgevano nelle piazze e nei cortili delle città. Altri invece tendono a stimolare la fantasia dei più piccoli. 

Parte ufficialmente oggi il progetto “Sport Light” promosso dall'ANPIS – Associazione nazionale polisportive inserimento sociale. Un progetto che coinvolge l'intero territorio nazionale allo scopo di favorire l'integrazione sociale dei pazienti psichiatrici attraverso lo sport e a cui ha aderito la Regione Marche.

Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento dall'Unione Europea, è stato presentato questa mattina nella sede istituzionale di Palazzo Raffaello alla presenza dell'assessore regionale allo Sport, Gianluca Carrabs, del presidente dell'ANPIS, Roberto Grelloni, della consulente ANPIS, Bruna Franzinelli, e dei responsabili delle polisportive aderenti all'iniziativa.

L'obiettivo del progetto è quello di individuare strumenti innovativi e di qualità per migliorare la formazione degli operatori ed educatori dei Dipartimenti di salute mentale che si occupano dell'inserimento sociale dei pazienti psichiatrici attraverso l'utilizzo di linguaggi non formali come appunto lo sport.

“Ringrazio l'ANPIS – ha detto l'assessore Carrabs – per aver promosso questo progetto. La Regione è molto sensibile al concetto di sport come strumento di integrazione sociale. In questo periodo si sente tanto parlare di sport in maniera negativa sulle cronache dei giornali; per noi aderire a un progetto che ha una funzione sociale significa aver fatto una scelta giusta e lo sport non può che trarne giovamento”.

A “Sport Light” ha aderito anche la Regione Toscana ma il progetto coinvolge, oltre all'Italia, altre cinque nazioni europee: Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. La fase successiva dell'iniziativa è in programma a settembre, a Prato, dove si incontreranno i vari partners europei per definire un protocollo d'intesa. Alla base di “Sport Light” c'è infatti lo scambio di esperienze e buone pratiche nell'ambito dell'integrazione sociale dei pazienti psichiatrici, lo studio, l'elaborazione e la sperimentazione di strumenti e metodologie per il coinvolgimento attivo di questi pazienti e dei loro familiari nel processo di integrazione, l'individuazione e la definizione di un modello comune di analisi, valutazione e riconoscimento dell'apprendimento non formale.     

 

 

 

La rievocazione storica “Mogliano 1744”, che l'Amministrazione Comunale in collaborazione con la Pro Loco di Mogliano e le contrade, ripropone per il 7° anno è una manifestazione che sta sempre più acquistando un suo spazio particolare a livello turistico e storico, richiamando sempre più ammiratori.

Non è, infatti, cosa di tutti i giorni assistere alla trasformazione di un paese nel quale si ricrea uno spaccato del “secolo dei lumi”, pietra miliare di un futuro di fermenti e di innovazioni. La nostra è anche una rievocazione che riveste carattere di eccezionalità perché incentrata su un periodo particolare della storia del nostro territorio, magnificamente fissata nelle memorie storiche di Giuseppe Carnili, attento osservatore della società moglianese del ‘700.

La presenza dei nostri figuranti, superato definitivamente il tempo del rodaggio, è sempre più richiesta in occasione di manifestazioni che si svolgono in altri centri della regione e si propongono di sviluppare il turismo con obiettivi culturali, sociali e ricreativi.

Sento il dovere, allora, di ringraziare tutti coloro che nel corso dell'intero anno spendono tante energie per rendere sempre più interessante e più bella la nostra rievocazione: i priori delle contrade, i contradaioli, la Pro Mogliano, i miei collaboratori, i dipendenti comunali e tutti i cittadini.

Ai visitatori, che speriamo numerosissimi come lo scorso anno, il più caldo benvenuto con la certezza che a Mogliano potranno immergersi nelle atmosfere e nel fascino del ‘700 scoprendo testimonianze d'arte e cultura, di tradizioni e di superbe prelibatezze che sono giunte sino ai nostri giorni.

Tanto entusiasmo per la sesta edizione del raduno d'Auto e Moto d'Epoca. Sabato 17, due e quattro ruote, dopo una partenza dal saluto ritmato a cura del gruppo di percussioniste Banda Feminina diretto da Amedeo Grifoni, hanno compiuto la loro passerella d'onore per le vie cittadine, dando infine la possibilità a tutti di essere ammirate durante la sosta in piazza Mazzini. E la bellezza suscitata da mezzi che hanno fatto la storia dei motori ha fatto il resto. Piazza che è stata allietata anche dalle performance del gruppo folk “Te lo dico in italiano” e dal gruppo dell'As Arcobaleno di Castelferretti alle prese con un saggio di ginnastica artistica. Attorno alle 20 i partecipanti hanno poi fatto ritorno al Centro Sociale Giacomo Leopardi , da dove erano partite, per la premiazione e la cena con tutti i partecipanti, in tempo per assistere su maxi schermo alla partita degli azzurri. Alla piacevole serata hanno partecipato anche il Sindaco di Falconara Riccardo Recanatini e il vicesindaco Roberto Piccinini. E già si pensa con entusiasmo alla prossima edizione.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Trasparenza

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo