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I classe ‘92 della Dorica Torrette continuano a trionfare. Domenica 25 giugno lo hanno fatto allo stadio Dorico, dove si sono aggiudicati il trofeo Paolinelli battendo il Tolentiono per 3 a 0. Hanno quindi conquistato il titolo regionale  della propria categoria.

Dopo aver superato la fase eliminatoria, vincendo tutte le partite,  la squadra dorica ha incontrato nella semifinale provinciale i coetanei dell' Osimo Calcio superandoli con il punteggio di 5 a 1.

I ragazzi, allenati da Sergio Domenichetti, si sono così meritati l'accesso alla finale provinciale,  tenutasi sabato 10 giugno 2006 presso lo stadio Dorico di Ancona. La partita, disputata contro il Cral Palombina con una vittoria di 2 a 1 ha dato l'opportunità ai ragazzi della Dorica Torrette di accedere alla fase regionale.

Il 17 giugno 2006, per la semifinale regionale,  la compagine dorica ha poi affrontato  il “2005 Pesaro” battendolo  per 4 a 1.

Arrivati alla finalissima con il Tolentino, squadra vincitrice dell'altra semifinale regionale, i giovanissimi  della Dorica  hanno disputato una partita veramente entusiasmante.

Dopo un paio di occasioni mancate da entrambi le parti,  la Dorica  Torrette ha messo in crisi la difesa avversaria ed ha chiuso il primo tempo con un goal di Michele Sarzana.

Il secondo tempo, iniziato con il raddoppio della Dorica Torrette ad opera di Luca Pascucci,  ha un po' attenuato le speranze dei ragazzi del Tolentino che però hanno continuato ad attaccare aprendosi al contropiede della squadra anconetana. In una di queste azioni, il grintoso Massimiliano Sampaolesi ha scartato tre avversari ed il portiere e portato in rete la palla del 3 a 0.

Degna di nota la prova a centrocampo del capitano Davide Gramacci, che ha disputato la sua ultima partita nella squadra dorica. Il prossimo anno scenderà infatti in campo con la maglia del Padova calcio, con il ricordo di questa giornata in cui, i compagni della Dorica gli hanno augurato di  conseguire altrettanti successi nel “calcio che conta”.

ARCHEOSITES è il titolo del progetto promosso dalla Regione Marche nell'ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg III B in area Cadses che domani, 27 giugno, verrà illustrato presso il Centro Convegni dell'Abbadia di Fiastra  in un infoday. Una giornata informativa per esporre i principali risultati delle numerose attività condotte dalla Regione e contenuti anche nella pubblicazione a cura del Servizio Beni e Attività Culturali sulla governance dei siti archeologici, che sarà presentata nell'occasione. Il progetto ARCHEOSITES ( per esteso SpAtial integrate enhanCement of arcHaEOlogical SITES)  nasce dalla volontà di contribuire a definire il quadro delle problematiche e delle potenzialità che interessano oggi le zone archeologiche dei Paesi appartenenti all'area Cadses (Adriatico, fascia danubiana, Centro e Sud Europa). In tal senso è stato costituito un partenariato rappresentativo dell'area Cadses che vede come capofila la Regione Molise e come project partner: Regione Marche, Regione Umbria, Federculture, Servizio di stato per la gestione del patrimonio in Brandeburgo e Museo Archeologico statale - Wunsdorf (Germania), Commissione per la salvaguardia dei monumenti nazionali (Bosnia e Erzegovina), Istituto Regionale per la protezione del patrimonio culturale - Kotor (Serbia e Montenegro), Urbanproject - Bucarest (Romania), Claustra Alpium Iuliarum (CAI) - Velike Iasce (Slovenia).  Finalità del progetto è infatti quella di formulare un  Piano di gestione dei parchi archeologici: un vademecum, un protocollo di comportamento, un percorso di acquisizione, analisi e utilizzo dei dati significativi. Il modello di Piano di gestione dei parchi archeologici, prodotto nel progetto è trasferibile presso il partenariato sia italiano che straniero, per una corretta gestione della risorsa archeologica così come del territorio nell'ambito del quale essa è inserita. Per la formulazione del Piano di gestione, si è scelto il Parco Archeologico di Urbisaglia come area di studio, in coordinamento con il partenariato locale di cui fanno parte la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, la Provincia di Macerata, il Comune di Urbisaglia e soprattutto con il supporto scientifico dell'Università di Macerata che svolge da anni il lavoro di scavo e di studio dell'evidenza archeologica.

E' stato presentato presso i locali della discoteca “MIRAGE” a Passo San Ginesio, il progetto “Monti Azzurri in Banda Larga”.Tale progetto riguarda la copertura WIRELESS, realizzata presumibilmente entro la prima metà di Luglio, nei territori di San Ginesio, Sant'Angeloin Pontano, Penna San Giovanni e Gualdo. La realizzazione è della ditta ginesina “servili compiuters” che ha ricevuto imput e contributo dalle municipalità dei comuni sopra citati.

            Alla presentazione sono state illustrate le caratteristiche tecniche del progetto dal titolare e dagli esperti dell'azienda suddetta che ha inoltre comunicato i relativi costi di attivazione e le promozioni che la ditta sta emanando.

            Per il vice sindaco di San GinesioGiuseppe Salvucci “è il coronamento di un impegno partito da un anno con un'impresa del territorio che garantirà reperibilità e sicurezza nel servizio”.

            “Finalmente anche i nostri cittadini e le nostre aziende avranno l'opportunità di usufruire di A.D.S.L. grazie a questo impegno congiunto Pubbico – Privato” commenta il sindaco di Sant'Angelo in Pontano Simone Livi.

            Sulla stessa lunghezza d' onda il sindaco di  Penna San Giovanni Emanuele Crisostami che parla di “Accorciamento di distanze tra il nostro territorio con le altre zone meno penalizzate che gli stessi servizzi li hanno da anni”.

            “Nell'era multimediale era assurdo non avere ancora a disposizione questo tipo d'innovazione tecnologica che permetta maggiore visibilità ai nostri comuni” dichiara il consigliere comunale di Gualdo Valter Quarantini. Insomma, una grande risultato delle amministrazioni e di tutto il territorio.

                       

 

Invertito il trend delle vendite, crescita del 6,7% a maggio, bene  giugno e a luglio è prevista una crescita del 20%, l'aviaria è solo un ricordo, il segreto è ...lavorare, lavorare , lavorare. 

“I contributi verranno concessi a nuove imprese artigiane che si costituiranno nel settore dei mestieri artistici tipici, tradizionali e sarà utile alla salvaguardia dei Centri storici e all'aumento dell'occupazione”. Premette subito l'assessore allo sviluppo economico, Riccardo Crocetti, presentando il nuovo fondo approvato nell'ultima seduta di Consiglio della CM destinato alla nascita di nuove imprese nei settori sopra citati.“Possono accedere ai benefici previsti – sottolinea ancora l'amministratore - le imprese artigiane, a condizione che siano iscritte nell'Albo tenuto presso la Camera di Commercio, posseggano i requisiti previsti dai pubblici registri ed abbiano sede operativa nel territorio della Comunità Montana dell'Esino – Frasassi, oltre a non avere un capitale sociale superiore a 50.000 euro. Infine per la concessione definitiva è necessario che l'impresa sia attiva per almeno due anni”. Per quanto concerne gli importi “aumentati rispetto alla previsione iniziale” aggiunge Crocetti “i contributi a fondo perduto equivalgono a duemilacinquecento euro per ogni nuova azienda  creata, fatto salvo che la cifra sale a cinquemila euro, se la nuova azienda nasce all'interno dei perimetri dei centri storici. Il Fondo è unico - rileva ancora - e le domande saranno soddisfatte nei limiti delle effettive disponibilità del budget di bilancio assegnato. Semplici anche le procedure d'accesso, in quanto basta presentare alla Comunità Montana dell'Esino - Frasassi, in carta semplice ed entro 90 giorni dalla data della richiesta di iscrizione al Comune sede dell'impresa, la domanda dove va proposta una breve descrizione del tipo di attività che s'intende svolgere. Tale documentazione sarà acquisita d'ufficio. La Ditta dovrà prestare idonea cauzione affinché il contributo possa essere liquidato prima dei 2 anni dalla costituzione. Per altro, con le Ditte che hanno già presentato richiesta di contributo verrà applicato il regolamento più favorevole”.  Per essere ancor più completo nell'opera di informazione, Crocetti, esemplifica alcune attività ammissibili a contributo “la lavorazione artigianale della carta a mano e della filigrana, l'abbigliamento, esclusivamente su misura, cuoio e tappezzeria, decoratori ed addobbatori, legno e lavorazione tipica e artistica,  metalli comuni  e pregiati, restauro, strumenti musicali, tessitura ricamo, vetro, ceramica,  lavorazione a mano: paglia vimini e giungo, rilegatura artistica di libri, attività esclusiva di truccatore teatrale, restauro e riparazione di orologi d'epoca e campanari.

 

 

 Se i Distretti Rurali rappresentano una modalità attraverso cui tradurre le azioni da portare avanti sul territorio in termini di cooperazione tra settori produttivi e istituzioni, coniugando nel contempo la sostenibilità economica dei progetti con la soddisfazione del cittadino - utente – turista – il quadro si completa con l'opportunità di poter disporre di una struttura adeguata dove poter tradurre in concreto questi concetti.  La prova diretta di questa strategia programmatica è arrivata venerdì 23 alle ore 17 nell'ex Mulino di San Vittore alle Chiuse, quando il sindaco di Genga, Raniero Nepi, ha concesso l'onore del taglio del nastro all'assessore regionale al Turismo, Luciano Agostini, che inaugurato la prima "Bottega del Gentile" dell'entroterra montano. Realtà che s'inserisce nel contesto generale del progetto "Terre del Gentile. un' esperienza per il futuro", che ha la Comunità Montana Esino-Frasassi come Ente di coordinamento impegnato sin dai primi momenti organizzativi a dar corpo alla mostra eventi dedicata al Gentile. L'apertura di questa nuova realtà è avvenuta dopo una visita alle Grotte di Frasassi, di questa forte rappresentativa istituzionale che ha avuto nella presenza del professor, Gregori, dell'ateneo dorico, un altro dei passaggi interessanti dell'insieme. Infatti, il docente universitario ha presentato uno studio sull'andamento, tipologia e più in generale sui flussi turistici nella cavità ipogea di Frasassi, suggerendo interessanti indicazioni sulle tattiche da seguire per rispondere al meglio alle sfide future della stupende realtà carsica.

Doveroso inciso in funzione del quale torniamo subito all'argomento del contendere, ossia il battesimo della Bottega del Gentile.  L'obiettivo precipuo, come detto in tutti gli interventi, è quello di valorizzare e promuovere le produzioni di tipicità enogastronomiche e dell'artigianato artistico, attraverso la creazione di Punti Vendita/Vetrina, capaci di offrire servizi all'utenza turistica oltre alla possibilità di allestire stand promozionali in occasione di manifestazioni turistico-enogastronomiche, con possibilità future di vendita on line.  La "Bottega del Gentile", quindi, si pone come promozione del territorio in generale, valorizzando tipicità già note come il salame di Fabriano, il Verdicchio di Matelica, ma anche prodotti di nicchia meno noti come il miele di montagna, la lonza di fico o addirittura le mela del Papa, recentemente riportata in auge dalla Confederazione Italiana Agricoltura delle Marche, in collaborazione con il GAL Colli Esini-San Vicino, nel territorio del  Parco.In definitiva il territorio della Comunità Montana, vanta a pieno titolo una variegata gamma di ambienti naturali come monti, boschi, ma anche castelli, ville, architetture religiose e di tipo sociale cariche di storia e tradizioni , come appunto l'ex mulino di San Vittore alla Chiuse, oggi tornato a risplendere  e dove ora sarà più facile  e piacevole programmare lo sviluppo turistico dell'entroterra montano.

 

L'amministrazione comunale e la proloco di Cessapalombo presentano la seconda edizione de 

“ I colori della musica e Pizza Day”.

A Cessapalombo il 1-2 luglio stand gastronomici e musica senza confini per le vie del paese.  Si potrà degustare, dalle ore  19,  piatti tipici, PIZZA, POLENTONE, FAGIOLI con le cotiche e alla messicana  salsicce alla brace,panini,frutta fresca e bibite……… il tutto accompagnato dalla musica. Il 1 luglio saranno presenti Imperio Cubano con musica latina, i Gor con musiche e danze mediovali, i Fuogo de la Noche con gipsy flamenco e i Banda Feminina con bloco afro pop itinerante; il 2 luglio con i West coast country i america hits, i Axè sambareggae, i Musiche Balcaniche e Follie Varie, i Mariachi Itineranti. Inoltre artigianato artistico con prodotti confezionati sul luogo.

L'amministrazione e la proloco di Cessapalombo vi aspettano  alla seconda edizione de “I COLORI DELLA MUSICA” il 1-2 luglio “vieni a cena da noi il gusto e il suono ed i coloro della musica … ingresso libero”

 

  Un importante gara di dama aperta a giocatori provenienti da tutta Italia e valevole per la classifica elo/rubele, inizierà domenica 25 giugno a Macerata. Si tratta della prima gara interregionale “Città di Macerata” organizzata dalla circoscrizione n.1 e dal circolo Ancol.

  Sede della gara è il ristorante “il Glicine” di Macerata dove i partecipanti si dovranno ritrovare alle 8,30.

 Ai primi quattro classificati di ogni categoria verrà assegnato un rimborso spese ed un trofeo  ricordo, mentre al partecipante più anziano verrà consegnato un premio speciale. Con l'occasione si ricorda che tutti i venerdì del mese si organizzano corsi gratuiti di dama. 

 

La Regione Marche con questo progetto ha saputo “coniugare la sostenibilità economica del progetti e-government con la soddisfazione del cittadino-utente”. Questa la motivazione con cui è stato assegnato il Premio E Gov al portale regionale  “Marche accessibili”, nell'ambito della VI edizione di Euro Pa -  il salone delle Autonomie locali  tenutosi la scorsa settimana a Rimini.   

 Il progetto presenta particolare rilevanza sociale- continua la motivazione-  declinando il tema della soddisfazione del cittadino nell'avvicinamento alla tecnologia dei cittadini anziani e disabili della regione Marche, con l'intento di costituire un'esperienza-pilota innovativa e nell'ottica del superamento delle barriere all'accesso delle risorse digitali (“digital divide”), che limitano la partecipazione alla vita civile da parte di questa porzione delle cittadinanza.” 

A ritirare la targa del vincitore,  il dirigente del servizio Informatica della Regione Marche, Lucio Forastieri.  Si tratta del secondo riconoscimento importante a questo progetto regionale nell'arco di due mesi, dopo quello assegnato, nel  maggio scorso, al Forum P.A. di Roma nella sezione “P.A. aperta”.

Il portale “Marche accessibili” , rivolto in primo luogo ai cittadini anziani e disabili, permette a tutti i marchigiani la fruizione in modalità accessibile e multicanale di più di 100 servizi pubblici (in diverse aree quali sanità, servizi sociali, lavoro, formazione, cultura, tempo libero….), attraverso il portale Marche Accessibili (www.marcheaccessibili.it) e un call center dedicato (n.verde 800222111).

Secondo la giuria del premio, inoltre, il portale “soddisfa il requisito della sostenibilità in quanto nasce in un'ottica strategica e punta a elaborare strumenti pratici, coinvolgendo realtà quali l'Istituto Nazionale di Ricovero e Cura Anziani e l'Università degli Studi di Camerino”.

Il progetto Marche Accessibili nasce e si sviluppa come evoluzione ed estensione a tutti i  cittadini della Regione del progetto di e-government Geronacess, co-finanziato dal Cnipa con il primo bando nazionale di e-government.

 

Tecnici commerciali con competenze anche nel marketing operativo; addetti commerciali per l'estero, con padronanza delle lingue; tecnici di comunicazione e immagine; stilisti e modellisti; disegnatori progettisti e sviluppatori; tecnologi di industrializzazione di prodotto-processo; tecnici cad-cam, computer grafica e Web; tecnici di promozione del territorio. Sono queste alcune delle figure professionali di cui hanno maggiore bisogno le aziende maceratesi. Chi ha competenze trasversali e capacità polivalenti parte in pole-position. Lo rileva un'indagine che la Provincia di Macerata ha commissionato per avere un preciso quadro di riferimento in base al quale orientare le proprie scelte nel campo della formazione. I risultati di questa analisi, compiuta dallo studio “Prime consulting” su un campione significativo di imprese locali, sono stati presentati a Civitanova Marche in un affollato incontro nella sede della Banca di credito cooperativo. Hanno partecipato, fra gli altri, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, l'assessore alle Politiche del lavoro, Carla Monachesi, la dirigente del Settore Formazione dell'Ente, Graziella Gattafoni, il responsabile dell'indagine, Stefano Scorcelli. Ha portato il saluto dell'Amministrazione comunale l'assessore Sergio Marzetti. Moderatore del dibattito è stato l'esperto Mauro Serrao. In particolare, è emerso che la produzione chiede figure come stampisti, conduttori di processi e sistemi automatizzati, manutentori, installatori e montatori, tecnici di programmazione/conduzione di macchine a controllo numerico, tecnici meccatronici e capi intermedi di reparto o fabbrica. Per l'amministrazione, invece, c'è più bisogno di tecnici di contabilità e finanza. Significative anche le richieste di figure professionali legate all'area “qualità-ambiente-sicurezza”, in primis tecnici del controllo della qualità ed esperti nel risparmio energetico o nella gestione dei rifiuti industriali. Molto difficili da trovare, infine, figure emergenti come l'esperto in bioinformatica, in bioalimentazione o tecnici dell'Ict esperti in computer grafica. “La Provincia di Macerata – ha detto il presidente Silenzi – vuol fare una formazione che incida sempre di più nel processo di sviluppo del territorio. Il momento è delicato per l'economia, dobbiamo quindi osservare il massimo rigore e compiere le scelte giuste”. “Il motivo dell'indagine – ha aggiunto l'assessore Carla Monachesi – è legato proprio all'esigenza di utilizzare bene le risorse che abbiamo per il settore della Formazione. Servono interventi limitati, ma mirati e di qualità. E' stimato infatti che nei prossimi 6 anni ogni Provincia riceverà 18 milioni di euro in meno dal Fondo sociale europeo. Non serve quindi programmare corsi su materie e settori in cui non c'è richiesta occupazionale. Bisogna formare le figure professionali di cui le aziende hanno necessità, secondo gli orientamenti del mercato”. L'assessore Monachesi ha parlato poi di “come” fare formazione: “Occorre una didattica ‘alta' – ha detto – e va privilegiata l'esperienza in situazione, cioè nel contesto lavorativo piuttosto che in aula. La Provincia, inoltre, punta molto sulle esperienze di stage all'estero e sulla formazione individualizzata con voucher e attraverso altre iniziative”.

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