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Arcevia si appresta ad ospitare, sabato 29, il giornalista Giampiero Mughini. Non verrà a parlare della Juventus, sua grande passione, che lo ha reso popolare presso il grande pubblico, ma di “Sex revolution”, il libro che ha dedicato al cambiamento dei costumi e della morale che emerse dalla stagione del “Sessantotto”. L'appuntamento, che rientra nell'ambito di una rassegna di otto eventi, organizzata dal Sistema bibliotecario della Comunità montana Esino Frasassi, si terrà alle 18.00 presso il Teatro Misa, ove sarà introdotto da Ernesto Girolimini, alle ore 20 presso il ristorante “Park Hotel” seguirà una cena con l'autore. Prima dell'incontro, alle ore 16,30, è prevista una visita guidata nell'antico borgo con soste presso il centro culturale San Francesco, la chiesa di San Medardo e il teatro Misa. Il ritrovo è nella piazza di fronte al Comune. “Sarà l'occasione” ha dichiarato il Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori “non solo per conoscere un personaggio istrionico e fuori dagli schemi come Mughini, ma anche e soprattutto per ripercorrere con la memoria una stagione che ha cambiato il mondo ed anche Arcevia, seppure in ritardo rispetto a quello che avvenne nelle grandi città e nelle sedi universitarie. Ma anche nei paesi come il nostro il vento della rivoluzione sessuale arrivò insieme all'emancipazione femminile ed alla contestazione sociale.” Nel suo libro, Mughini sostiene che è stata la pillola contraccettiva e non la classe operaia a cambiare davvero il mondo. Sex Revolution è insieme l'autobiografia di una generazione, l'apologia del tempo in cui tutto nella vita quotidiana prendeva una forma e un ritmo nuovi, un ragguaglio originale e impervio della cultura moderna. Forse anche un manifesto a favore dell'ultima utopia e dell'ultima libertà possibile. Quella dell'attesa desiderante, dell'immaginazione erotica.
Un 2008 con risultati incoraggianti per il gruppo Fileni: + 15% di fatturato, un nuovo stabilimento e due nuovi prodotti.
L'azienda avicunicola con sede a Cingoli, nelle Marche, prevede di arrivare alla fine dell'anno a 210 milioni di euro, contro i 182 dello scorso anno. Il trend di crescita, che era stato del 36% nel 2007 rispetto al 2006, conferma, nonostante la crisi economica attuale, la decisa azione dell'azienda volta alla realizzazione del piano di sviluppo.
Nelle scorse settimane è ritornato operativo lo stabilimento Fileni di Castelplanio (AN), preso in locazione per 12 anni dal Gruppo Fileni in base all'accordo stipulato durante l'estate con Arena Holding, proprietaria della struttura. Questa operazione garantisce la riassunzione di una impostante quota della forza lavoro posta precedentemente in cassa integrazione.
L'accordo prevede anche una partnership sulla filiera produttiva con cui Arena ha ceduto a Fileni contratti di soccida di cui è titolare in diverse regioni italiane, permettendo all'azienda di Cingoli di aumentare il numero dei suoi allevamenti da 140 a 230.
“Questa operazione”, dichiara Giovanni Fileni, presidente e fondatore, “ ci permette di perseguire i nostri obiettivi di sviluppo, rafforzando la nostra struttura, che era arrivata al massimo della sua capacità produttiva. Il nuovo stabilimento, a pochi chilometri dalla nostra sede, ci permette di concentrare e razionalizzare la filiera, ottimizzando anche i costi”.
Una famiglia eterogenea ma unita, che conta oltre 36 nazionalità diverse perfettamente integrate tra loro e impiegate a tutti i livelli: impiegati, capi reparto e operai.
Fileni, primo produttore di carni avicole biologiche
Artigianalità, benessere e innovazione sono le linee guida Fileni, che è anche il primo produttore in Italia di carni avicole biologiche. Dallo scorso anno l'azienda esporta la sua linea bio anche in Germania, mercato in cui, da sempre, consumo di alimenti biologici è più diffuso.
Dal 2000 l'azienda è certificata dal Ccpb, Consorzio per il controllo dei prodotti biologici, per i suoi 31 allevamenti biologici e per l'intera filiera produttiva e dal 2001 l'azienda è entrata nel consorzio Almaverde Bio come partner di riferimento per le carni avicole biologiche. Oggi il biologico rappresenta il 5% del totale del fatturato Fileni.
“Il nostro obiettivo – dichiara Roberta Fileni, Direttore Marketing dell'azienda – è quello di diffondere una cultura e un'educazione volta ad un'alimentazione sana. Una scelta in linea con l'impegno dell'azienda verso una produzione nel rispetto dell'animale e della genuinità dei prodotti.”
Il presidente della Regione Gian Mario Spacca si trova a Mosca al Mebel. Si tratta di uno degli appuntamenti fieristici più importanti del settore della Federazione Russa e costituisce un valido strumento promozionale per le aziende italiane interessate ad operare in uno dei principali mercati mondiali.
“Vendere sui mercati extra Unione Europea - ha commenta Spacca intervenendo alla conferenza stampa che si è svolta all'Expocentr della Fiera - è molto più facile che vendere su quelli europei che si trovano in fase di profonda recessione. Come Regione dobbiamo quindi sostenere l'esportazione e l'internazionalizzazione in questi Paesi e finalizzare la strategia operativa offrendo oltre che attività di promozione soprattutto servizi di assistenza tecnica in stretta collaborazione con le Camere di Commercio e l'Ice (Istituto per il commercio estero) come abbiamo fatto per Dubai. E' questo infatti che le aziende chiedono. Questa mattina ho incontrato un gruppo di imprenditori marchigiani presenti al Mebel che mi hanno assicurato che nonostante le grandi difficoltà, il mercato regge ancora e questo è di buon auspicio. Continueremo dunque nella massima collaborazione per poter promuovere il sistema economico marchigiano e sviluppare ulteriori rapporti con l'intero mercato russo in fortissima espansione”.
Le Marche partecipano a questo appuntamento da 11 anni. Quest'anno sono presenti con circa 90 aziende (75 in collettiva). La spedizione marchigiana è stata curata da ASPIN 2000 in collaborazione con la Regione Marche .
La fiera Mebel per le aziende marchigiane e soprattutto pesaresi del settore mobile -arredamento rimane un appuntamento molto atteso e lo dimostra il fatto che il mercato russo, uno dei più floridi per l'export del settore, è diventato il mercato di riferimento e il tasso di crescita delle aziende pesaresi e marchigiane in Russia è in costante e forte crescita. Su 700 milioni di esportazioni nazionali le Marche incidono per 80 milioni, pari a circa il 10%.
(c.p.)
“Una vera e propria festa della montagna e dei suoi sapori!”. Questo l'entusiastico commento dei tantissimi buongustai richiamati dall'evento e “combattuti” tra gli intensi profumi del tartufo e gli altrettanto invitanti effluvi d'anice che avvolgono l'area della Distilleria Varnelli.
Si chiude con un bilancio che va al di là di ogni più rosea aspettativa Le Terre del Tartufo: Festival del tartufo d'autunno e dei prodotti tipici della Marca di Camerino, la due giorni dedicata al tartufo autunnale ed alle altre prelibatezze della Marca di Camerino.
Per avere un'idea della “folla del tartufo” basti pensare che soltanto nello stand della Distilleria Varnelli sono state somministrate oltre duemila degustazioni dei rinomati prodotti della prestigiosa azienda.
Una variopinta rassegna rappresentativa delle più autentiche produzioni del territorio montano, allestita su una grande superficie coperta che ha registrato la partecipazione di circa trenta produttori di ciauscolo, pecorino e caciofiore dei Sibillini, miele, zafferano, castagne, legumi e cereali, dolci e frutta, nonché manufatti dell'artigianato tradizionale.
Al centro dell'attenzione, ovviamente, sua maestà il tartufo! Bandite nella maniera più assoluta le essenze sintetiche, i tartufai e tartuficoltori della Marca di Camerino hanno completamente esaurito “le scorte” del prezioso fungo ipogèo a loro disposizione fin dal pomeriggio di domenica.
Ricchissimo il programma degli eventi collaterali che hanno caratterizzato la quarta edizione della manifestazione di Muccia: convegni, degustazioni, dimostrazioni dal vivo della produzione di specialità del territorio, confronti con altre realtà italiane ed europee. Nei due giorni in cui si è articolata la manifestazione, l'area congressuale ha ospitato addirittura cinque appuntamenti incentrati sulle tematiche legate alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. La collaudata formula del talk show, già sperimentata nella precedente edizione, ha incontrato il favore del pubblico che ha partecipato numerosissimo a tutti gli incontri in calendario, anche per la presenza di personaggi “mediatici” di livello assoluto come Gioacchino Bonsignore, conduttore del TG5 e curatore della rubrica Gusto, e Fabrizio Noli, giornalista della redazione economica del Giornale Radio Rai.
Anche l'aula “De Gusto”, riservata alle degustazioni guidate dai professionisti dell'Accademia Italiana della Cucina e dell'Associazione Italiana Sommeliers, è stata molto apprezzata da appassionati e gourmet confluiti a Muccia dai quattro angoli della regione e un po' da tutto il centro Italia.
Di grandissimo richiamo lo spazio dedicato alla gastronomia di altre realtà rappresentative di territori interni: l'arcipelago norvegese delle Isole Lofoten e la Strada del Riso Vialone nano Veronese I.G.P.
Molto gradita, infine, da turisti ed appassionati, la possibilità di godere appieno di questo weekend enogastronomico nella Marca di Camerino, grazie ai menù tematici ed ai pacchetti turistici proposti per l'occasione.
“E' una graditissima conferma - ha affermato Luigi Gentilucci, Presidente della Comunità Montana di Camerino - che va oltre le nostre più rosee previsioni e che dimostra ulteriormente le potenzialità e le risorse che la montagna è in grado di offrire in ogni stagione dell'anno”.
Nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati il Presidente Gianfranco Fini ha ricevuto il Presidente del Partito Popolare Europeo WILFRIED MARTENS accompagnato dal Presidente dell'A.I.P.P.E. (Associazione Italiana per il Partito Popolare Europeo) On. Dario Antoniozzi.
Martens accettando la proposta di Antoniozzi di diventare Presidente Onorario dell'A.I.P.P.E. sottolinea il fatto che è l'unica Associazione culturale in Europa avente questo riconoscimento unitamente al il diritto di partecipare ai lavori delle Commissioni Internazionali di studio.
Nel corso dell'incontro il Consigliere Regionale del PDL Francesco Massi ha avuto un colloquio con il Presidente Martens (foto: da sinistra Martens, Massi e la Prof. Gianna Prapotnich Presidente dell'AIPPE delle Marche) esprimendogli piena soddisfazione per l'azione ed il programma del PPE per le prossime Elezioni Europee 2009 e per il fatto che, entrando il PDL a pieno titolo nel PPE, anche nelle Marche c'è grande entusiasmo in tanti rappresentanti delle istituzioni e nei militanti per tale qualificata appartenenza.
Attualmente, per quanto riguarda le Marche i Consiglieri Massi e Bugaro fanno parte dell'AIPPE, ma, considerata la “accelerazione” che ci sarà nei prossimi giorni nella costituzione del PDL e per la contestuale adesione al PPE, è prevista l'adesione degli altri Consiglieri Regionali del PDL.
Francesco Massi
Consigliere Regionale PDL
Continua il trend positivo della raccolta differenziata porta a porta a Tolentino. Attualmente con i suoi 21 mila abitanti, Tolentino è la realtà più grande che adotta in provincia di Macerata questa particolare metodologia di differenziazione dei rifiuti. Il servizio è stato avviato lo scorso 7 luglio e fin da subito ha fatto registrare ottime percentuali.
Infatti, dopo il primo mese, la percentuale della differenziata è salita dal 32 al 51%, ad agosto ha toccato quota 72,45%, fino ad assestarsi al 70,80 % di settembre ed al 70,60% di ottobre scorso. Attualmente Tolentino è al quarto posto in provincia per la raccolta differenziata tanto che nelle scorse settimane, in occasione di Ecomondo, la fiera dell'ambiente, il Sindaco Luciano Ruffini ha ricevuto un premio per la dedizione e l'attenzione dimostrata da tutti i tolentinati nella cura dell'ambiente. E', quindi, molto importante che tutti i cittadini continuino ad impegnarsi, differenziando e seguendo le semplici regole del servizio di raccolta porta a porta.
Si ricorda che i sacchetti possono essere richiesti agli operatori addetti alla raccolta oppure possono essere chiesti nei negozi e supermercati che espongono la vetrofania con il cuoricino del porta a porta.
Alcune raccomandazioni: rispettare i giorni e gli orari di raccolta, rispettare il calendario di conferimento per tipologia di rifiuti, inserire nei cassonetti marroni riservati ai rifiuti umidi solo l'organico, utilizzando i sacchetti in mater-bi, inserire nei cassonetti verdi per il vetro, solo le bottiglie ed i barattoli di vetro. Per conferire separatamente carta e cartone si può utilizzare o l'apposito sacchetto oppure si può usare scatole di cartone a perdere, come ad esempio: i giornali possono essere legati, più scatole debbono essere ridotte e legate insieme, ecc.. Tutti sono obbligati a lasciare il proprio sacchetto davanti la porta di casa o in prossimità della propria abitazione. Se si ha la necessità di smaltire rifiuti prodotti in casi straordinari, questi possono essere conferiti all'isola ecologica.
Attenzione: è vietato abbandonare i sacchetti vicino ai contenitori stradali. Gli abbandoni saranno puniti con sanzioni amministrative e non saranno ritirati i sacchetti conferiti in maniera sbagliata e non rispondenti alla tipologia indicata sul calendario. Già da qualche giorno sono iniziati diversi controlli e sono state già elevate diverse multe, anche a seguito dell'adozione di una apposita ordinanza, pertanto i trasgressori saranno puniti con sanzioni pari a 50 euro.
Riaperto ufficialmente l'atrio della Stazione di Tolentino. Infatti dopo un complesso intervento di sistemazione dei locali situati al piano terra, sono stati riaperti due uffici che saranno a disposizione dei cittadini. Sono stati trasferiti presso l'area, una volta adibita a biglietteria e sala d'aspetto, l'Informagiovani ed il Punto informativo sui servizi erogati dal Comune e dagli altri enti collegati.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato moltissimi cittadini e molte autorità tra cui l'Assessore ai Trasporti della Regione Marche Pietro Marcolini, il Consigliere regionale Francesco Comi, il Presidente della Provincia di Macerata Giulio Silenzi, l'Assessore provinciale ai Trasporti Marco Romagnoli, l'Assessore provinciale alle Attività produttive Daniele Salvi, il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini, gli Assessori Massimo Marco Seri, Alessandro Bruni e Luciano Gagliesi.
Molto apprezzato il grande murales realizzato dal pittore di origine tolentinate Carlo Gentili intitolato “La Saracina”.
Grazie a questo dipinto di quasi 40 metri quadri, quella di Tolentino diviene la prima stazione d'Italia dedicata alle donne. La grande opera rappresenta, infatti, un benvenuto, un omaggio ideale, un saluto gentile a tutte le donne di qualsiasi età, di qualsiasi nazione, di qualsiasi etnia entrano in stazione. Contemporaneamente è dedicato anche al ricordo ed alla valorizzazione di tutte quelle donne che vivono o hanno vissuto nel territorio caratterizzandolo con il proprio lavoro, con la propria sensibilità, con il proprio animo: a quante, nell'anonimato, nella semplicità e nella dignità di una vita spesa all'interno della comunità hanno impresso un animo di accoglienza e di solidarietà che si respira ancora oggi nella città. Il dipinto rappresenta una figura femminile , la Saracina ovvero una famosa statua romana del I secolo d.c. attualmente conservata nel Museo archeologico del Castello della Rancia, che presenta diversi monumenti scelti a simbolo di alcune forti caratterizzazioni di Tolentino: si intravedono le Fonti di San Giovanni, (che rappresentano l'aspetto magico-rituale) il Torrione (aspetto storico) il Ponte del Diavolo (aspetto tradizionale) la Basilica di San Nicola (aspetto religioso).
Prossimo appuntamento alla Stazione di Tolentino il 22 dicembre per festeggiare i 120 anni della ferrovia. Previsto un annullo postale ed il passaggio di una antica locomotiva a vapore.
Importante incarico di rilevo nazionale per Giulio Pantanetti, assessore alle finanze e al personale della Provincia di Macerata. L'amministratore maceratese è stato nominato componente del Comitato di settore del comparto “Regione – Autonomie locali” a cui spetta dare indicazioni all'Aran sui contratti nazionali di lavoro per il pubblico impiego.
Pantanetti, designato dall'UPI, è – insieme ai suoi colleghi di Livorno, Maurizio Zingoni e di Torino, Alessandra Speranza – uno dei tre componenti che rappresentano le Province italiane.
Il Comitato nazionale di settore (12 componenti in tutto) è stato istituito nel 2001 con il decreto legislativo 165 che disciplina l'organizzazione degli uffici e i rapporti di lavoro ed impiego alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dura in carica quattro anni ed il suo principale compito è quello di esercitare poteri di indirizzo nei confronti dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), relativamente a ciascun rinnovo contrattuale. Il Comitato svolge anche attività di raccolta di informazioni e studio concernente le tematiche del pubblico impiego.
Gli altri nove componenti del Comitato sono tre rappresentanti delle Regioni (Campania, Toscana e Veneto), cinque dei Comuni italiani (Roma, Foggia, Tramezzo, Oppiano, Chioggia) ed uno delle Camere di commercio, che risultano rappresentata da Alberto Drudi, presidente dell'ente camerale di Pesaro-Urbino.
“Un'eredità preziosa che non va dilapidata ma recuperata”. In queste parole di Lucio Cimarelli, autore insieme con Sandro Cittadini del libro “Cooperatori di marca storie di donne, uomini e cooperative della regione Marche” è racchiuso il ruolo e l'importanza della cooperazione marchigiana. Il volume è stato presentato questa mattina, ad Ancona, nella sede della Regione, alla presenza, oltre che degli autori, dell'assessore regionale alla Cooperazione, Sandro Donati, e dei presidenti delle Centrali cooperative marchigiane, Stefano Burattini (A.G.C.I.), Massimo Stronati (Confcooperative), Simone Mattioli (LEGACOOP) e Francesco D'Ulizia (U.N.C.I.).
“Il libro – ha spiegato Donati – attraverso le testimonianze sotto forma di intervista, di 44 lavoratori, racconta la storia del movimento cooperativo nella nostra regione”.
Promosso da Cooperstudi, il Centro studi delle centrali cooperative marchigiane, ed edito da “Affinità elettive”, è stato realizzato con il contributo della Regione Marche. Rappresenta un tentativo di conservare una parte della storia del movimento cooperativo marchigiano, recuperando e valorizzando le esperienze maggiormente significative che hanno contribuito allo sviluppo della cooperazione nella regione, dal dopoguerra a oggi. Gli interlocutori privilegiati sono stati i protagonisti anziani, i fondatori, gli ideatori e promotori di esperienze di cooperazione, molti dei quali erano presenti oggi alla presentazione del volume.
“Nelle Marche – ha continuato Donati – la cooperazione ha una lunga e importante storia. E' un fenomeno sociale ed economico di grande rilevanza e in continua crescita”.
“Il libro – ha detto Cittadini – rappresenta uno dei momenti più belli del movimento cooperativo marchigiano ed è rivolto in particolare ai giovani affinché traggano un'utile lezione per il futuro dall'esperienza della cooperazione”.
