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Giro di vite nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti dei carabinieri della compagnia di Tolentino, che hanno concentrato le indagini su alcuni soggetti del luogo. Così una pattuglia del nucleo radiomobile, durante un posto di controllo eseguito in località Cantagallo, ha intimato l'alt ad una Renault Clio con quattro giovani a bordo. Dopo un accenno a fermarsi, il guidatore ha accelerato e a forte velocità si è diretto verso Tolentino. Durante il breve inseguimento gli occupanti dell'auto hanno lanciato dal finestrino un grosso fagotto scuro. Mentre i militari di pattuglia riuscivano a bloccare la Clio dei fuggitivi, altri colleghi giunti sul posto recuperavano il fagotto. Sorprendente la scoperta. Si trattava di una felpa che avvolgeva un sacchetto di crocchette per cani all'interno del quale vi era un grosso involucro di cellophane contenente marijuana. I quattro hanno negato l'appartenenza della droga e non hanno fornito alcuna indicazione sulla provenienza. Per loro è scattato l'arresto per detenzione illegale in concorso di sostanza stupefacente per fini di spaccio e sono stati sottoposti ai domiciliari. Con questa importante operazione, i carabinieri hanno sottratto dal mercato locale un quantitativo di marijuana, per lo più destinato a giovani acquirenti, con il quale si sarebbero potuti confezionare oltre 1100 “spinelli”.
La sera del 6 maggio, dopo che il loro amico li denunciava ai carabinieri per avergli rapinato l'autovettura, S.V.A., rumeno di 22 anni, e G.S., albanese di 19, entrambi residenti a Tolentino, venivano rintracciati dai militari con l'auto e con il coltello utilizzato per minacciare il derubato. Come primo provvedimento per loro scattava la denuncia in stato di libertà. In seguito, la Procura della Repubblica di Macerata, ravvisando l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza e di tutti i presupposti previsti dalla legge, chiedeva ed otteneva dal GIP del Tribunale l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei loro confronti. Nella giornata di ieri, i carabinieri della Stazione di Tolentino hanno rintracciato i due stranieri e li hanno sottoposti agli arresti presso i rispettivi domicili. Dovranno rispondere dei reati di rapina in concorso e porto illegale di coltello del genere proibito.
I militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Macerata sono intervenuti presso il supermercato SIMPLY nella frazione Casette Verdini di Pollenza dove, ad alcune centinaia di metri dal negozio, hanno sorpreso 2 cittadine romene che si nascondevano nel pianoterra di un condominio dopo essere fuggite avendo rubato merce per circa 200 euro. La giovane cassiera, che le ha viste uscire con le borse a tracolla che stranamente sembravano molto pesanti, ha dato l'allarme e le due sono partite a gambe levate trattenendo le borse per non perdere la refurtiva. L'impiegata si è messa all'inseguimento delle due straniere, mentre veniva allertato il centralino del 112. Poco dopo è arrivata una pattuglia che ha avuto indicazioni su dove erano nascoste le due romene. Si erano rintanate nel buio di un garage di un condominio non lontano; i militari sono entrati e le hanno scoperte procedendo all'arresto in flagranza di reato e rinvenendo l'intera refurtiva restituita al direttore del supermercato.
Si chiama Volt, come l'unità di misura della tensione elettrica, e ne sprigiona tanta, a guardarlo, questo splendido toro di pura razza Marchigiana che oggi, al Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata, si è aggiudicato il premio di Campione assoluto della 30ª Rassegna Agricola del Centro Italia.
Poco più di cinque anni, nato a cresciuto nell'Azienda zootecnica di Marco Mei di Morrovalle 'Mc), (l trionfatore della Raci 2014 è figlio di Otello, vincitore nel 2007, e nipote di Erode, che primeggiò nel 2002.
Volt l'anno scorso si è lasciato sfuggire di un soffio il gradino più alto del podio, strappato al fotofinish da Vichingo, ma questa volta ha avuto lui la meglio su tutti. Campione assoluto di riserva è stato proclamato il giovanissimo e promettente Bischero - un nome, un programma - dell'Azienda agricola Morica di Pollenza 'Mc).<(p>
Star al femminile Sicilia, figlia di Erode, Marchigiana doc al 100% nonostante il nome, dell'allevamento di Cristian Vissani di Montefano 'Mc).<(p>
La proclamazione dei campioni assoluti è avvenuta nel tardo pomeriggio a conclusione della Mostra nazionale organizzata dall'Anabic e dall'Associazione regionale Allevatori delle Marche, diretta da Dino Mosca, che gestisce, all'Istituto di Agraria di Macerata, il famoso Centro Tori per la fecondazione artificiale, riferimento per il miglioramento genetico della Marchigiana.
"Una razza bella, forte e adattabile che descrive a pieno il territorio e la gente di qui".
Lo ha ribadito Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, nel ringraziare gli allevatori, su cui la Raci ha puntato i riflettori per questa ultima giornata di domenica. Proprio grazie agli allevatori, il Maceratese ha ottenuto negli anni, nel settore zootecnico, un ruolo di leader a livello nazionale e mondiale.
E si conferma numero uno in Italia per la produzione di questa carne, che si fregia del marchio Igp 'Indic(zione geografica protetta vitellone bianco dell'Appennino centrale) e ha la caratteristica di essere particolarmente magra e dunque più compatibile con le nuove abitudini alimentari.
Nella Raci 2014 sono stati 29 gli allevatori iscritti, provenienti dalle 5 province marchigiane e da Perugia, per un totale di circa 270 capi in concorso.
Altissima, fin dalla mattina, l'affluenza di pubblico, tant'è che gli organizzatori hanno posticipato la chiusura della manifestazione alle 22.
Sarà lo stadio universitario Livio Luzi di Camerino il teatro della sfida amichevole fra le squadre nazionali under 18 di Italia e Albania, in programma il prossimo mercoledì 14 maggio. L'evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del comune di Castelraimondo, città dove la nazionale di mister Paolo Vanoli e del sui vice Alessandro Pane sosterrà le sedute di allenamento in preparazione al confronto. Alla presentazione erano presenti, oltre al sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, l'assessore allo sport della provincia di Macerata Giovanni Torresi, il delegato provinciale del Coni Giuseppe Illuminati, il presidente della Figc Marche Paolo Cellini con il consigliere Giorgio Bottacchiari, il presidente della delegazione di Macerata Guido Andrenelli, il presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli e l'ex calciatore del Milan di Sacchi, oggi tecnico federale e responsabile dell'Italia under 15, Walter Bianchi. “ E' un onore – ha esordito il primo cittadino Marinelli nel portare il saluto dell'amministrazione comunale e della città - avere qui oggi tanti ospiti così importanti e sarà un grandissimo onore avere la nazionale under 18 a Castelraimondo. Subito dopo il sisma del 1997, la nazionale maggiore giocò una partita il cui incasso fu devoluto per le popolazioni colpite dal sisma. Parte di quell'incasso è stato destinato al Comune di Castelraimondo che utilizzò la donazione per ristrutturare gli spogliatoi degli impianti sportivi. Poter ospitare la nazionale in quella stessa struttura, dunque, è motivo di gioia".
“Le Marche e la provincia di Macerata si tingono di azzurro – dichiara il presidente della Figc Marche Cellini – con il cerchio che si chiude a Camerino e Castelraimondo dopo la presenza dell'under 20 ad Ascoli e dell'under 19 a Fermo. Ciò non può che fare onore alle tante società dilettantistiche che operano nel territorio, vero motore del nostro calcio regionale e non solo”. Una valenza non solo sportiva, ma anche sociale e di integrazione è quella che attribuisce all'evento il presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli. “Forse la presenza di un'altra squadra avrebbe avuto maggiore impatto – precisa – ma la scelta di giocare con l'Albania rappresenta un forte fattore di integrazione specialmente in un territorio, come il nostro, dove molti ragazzi di origine albanese, ma oramai cittadini maceratesi a tutti gli effetti, sono presenti e integrati nelle nostre comunità”. A rappresentare lo staff azzurro, come detto, Walter Bianchi, “l'allievo più sfortunato di Sacchi” come lo definì in un articolo apparso sul Corriere della Sera nel 2002 Roberto Perrone, riferendosi ai tanti infortuni che ne hanno costellato la carriera. “Veniamo sempre con grande piacere in questa terra dove c'è tanta voglia di calcio – le parole di Bianchi – consapevoli del fatto che l'essenza vera del nostro sport sta nel calcio dilettantistico, in tutti coloro che settimanalmente scendono in campo per il piacere di giocare. La presenza della nazionale in molti luoghi del nostro paese, come avviene ora per Camerino e Castelraimondo, risveglia in noi come negli appassionati l'orgoglio di essere italiani”.
I carabinieri hanno denunciato due giovani, un rumeno di 22 anni ed un albanese di 19, entrambi disoccupati e residenti a Tolentino, per aver sottratto, mediante minacce e percosse, ad un loro amico l'autovettura. E' accaduto il pomeriggio del 6 maggio nella periferia della città ad un 22enne di S.Ginesio. Si erano dati appuntamento per trascorrere la serata insieme, ma evidentemente i tre non si sono trovati d'accordo sul “programma”, così i due stranieri hanno pensato bene di impossessarsi della Fiat 1000 dell'amico. Con qualche pugno e minacciandolo con un coltello, lo hanno costretto a scendere dal mezzo, alla cui guida si è poi posto il rumeno. Il duo quindi si è allontanato lasciando a piedi il malcapitato, il quale si è rivolto ai carabinieri di Tolentino soltanto dopo quattro ore. Avviate immediatamente le indagini, una pattuglia del Radiomobile di Tolentino poco dopo rintracciava l'autovettura rapinata con a bordo i due stranieri. Uno di essi aveva con se ancora il coltello con cui aveva minacciato il ginesino. Condotti in caserma, venivano denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata per rapina.
“Con la consapevolezza che vincere è sempre impegnativo e con la certezza che le vittorie scaturiscono da una grande condivisione di intenti e dalla capacità di trovare, anche soffrendo, le soluzioni migliori, auguro al pianeta Lube di continuare a vincere nello Sport, ma soprattutto nella capacità imprenditoriale che produce occupazione: questo è lo scudetto più importante per la nostra comunità. Evviva il terzo titolo italiano, evviva la Lube!”.
Smorza le polemiche sui nomi da affiancare ed accende la festa il presidente Antonio Pettinari: la Lube è l'orgoglio sportivo e imprenditoriale di tutto il territorio, capace di esprimere forza e coesione. Le sue parole, incise su una targa, rappresentano il riconoscimento e il grazie della Provincia di Macerata alla Società, ricevuta questa mattina nella sala consiliare al gran completo: giocatori 'assen(e solo Kurek, impegnato con la Nazionale in Polonia), staff tecnico, medico e dirigenziale.
Accanto al coach Alberto Giuliani e al direttore sportivo Stefano Recine, non mancavano il presidente Simona Sileoni e il vicepresidente Albino Massaccesi, che hanno sintetizzato 24 anni di attività parallela tra sport e azienda, descrivendola come “un'avventura esaltante e un valore aggiunto per il territorio”.
Al presidente Pettinari Simona Sileoni ha, quindi, regalato la maglia n. 5 di capitan Ivan Zaytsev, il quale ha definito questa vittoria la più importante della sua carriera, sottolineando la crescita personale anche a livello umano.
In seguito ad una vasta attività di indagine per contrastare il diffuso fenomeno della microcriminalità, i carabinieri della compagnia di Tolentino hanno scoperto e recuperato armi di provenienza illecita, arrestando un 28enne disoccupato residente a Tolentino. I militari, sulla base di alcuni riscontri, hanno concentrato le indagini sull'uomo, perquisendo la sua abitazione in una zona di campagna tra Tolentino e Belforte del Chienti. In casa l'uomo deteneva illegalmente, ben occultati in stanze diverse, due fucili da caccia ed alcune cartucce. Alle armi erano state cancellate le matricolare allo scopo di non risalire ai legittimi proprietari. I militari sospettano che i fucili sono provento di furto; per l'uomo sono scattate le manette e si trova ora rinchiuso nel carcere di Camerino a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, per rispondere di detenzione illegale di armi clandestine e ricettazione. Le armi sono state inviate al RIS di Roma per gli accertamenti tecnico-scientifici di ricostruzione delle matricole, necessari per risalire ai legittimi proprietari e chiarire i motivi per i quali il 28enne si trovava in possesso dei fucili con le munizioni.
Continuano le iniziative di “Una voce per la chirurgia”, l'associazione di pazienti nata a Camerino allo scopo di scongiurare tagli o addirittura chiusure nel reparto chirurgico dell'ospedale “S. Maria della Pietà”. L'appuntamento è per sabato 17 maggio, ore 16,30, al teatro comunale di Porto San Giorgio dove i promotori faranno conoscere la loro associazione anche nel territorio della provincia di Fermo, in attesa del riconoscimento quale Onlus. Saranno presenti esponenti politici regionali, amministratori, dirigenti sanitari, medici e il sogno dei promotori è quello di coinvolgere anche il ministro della salute Beatrice Lorenzin, in visita a Porto Sant'Elpidio.
Continua la serie di tentativi di furto nella città ducale. Ad essere preso di mira dai malviventi lo stabilimento della Pasta di Camerino in località Torre del Parco. Ignoti hanno forzato l'ingresso e, dopo essere penetrati all'interno, hanno anche cercato di manomettere le telecamere di sorveglianza non riuscendo, però, ad entrare all'interno dello stabilimento. Ad accorgersi dell'episodio il titolare Gaetano Maccari che, notando la rete di recinzione divelta, ha provveduto ad avvertire i carbinieri della locale compagnia che stanno indagando per scoprire gli autori del tentativo di furto attraverso le immagini delle telecamere.
