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Domenica 29 giugno, a Castelsantangelo sul Nera, si è riunita la Compagnia dei Ciauscolanti per un incontro con tutti gli appassionati consumatori del ciauscolo e per festeggiare con il “ciauscolo d'oro” il personaggio che nell'anno 2014 si è particolarmente distinto per la promozione dei prodotti del territorio. A ricevere il premio sono stati Simonetta Varnelli ed il giornalista Carlo Cambi. Una giornata, preparata da Gregorio Ceccarelli e Giaconi, all'insegna dell'allegria e della cultura. In programma anche una visita all'acquedotto del Nera, che ha messo in evidenza l'indispensabile valore dell'acqua che, grazie al lavoro dell'uomo, è possibile sfruttare in maniera equilibrata e naturale. La piazza del comune è stata allestita per questo momento conviviale, la musica ha allietato i presenti con note vivaci, i titolari della Norcineria dell'Alto Nera hanno offerto un aperitivo. Il sapere ed il sapore di prodotti artigianali di qualità, la bellezza del territorio hanno permesso di trascorrere momenti di spensierata convivialità e di condivisione di una colazione all'insegna del profumato e saporito ciauscolo.
Resta con la propria auto in bilico lungo e una scarpata e viene salvato solo grazie all'intervento dei vigili del fuoco. Sono stati attimi di paura quelli vissuti a Pievebovigliana da un anziano di 83 anni che nel fare retromarcia con la sua fiat Panda è finito in una scarpata. L'auto è rimasta in bilico, ma fortunatamente l'uomo è riuscito ad uscire dal veicolo riportando però delle ferite. E' stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Camerino e dei sanitari del 118 per farlo risalire dalla scarpata. L'episodio si è verificato a poca distanza dal lago di Salvi.
Incidente sul lavoro a Visso. Il titolare di un'azienda edile e un operaio sono rimasti folgorati dai cavi dell'alta tensione. L'operaio, un macedone di 26 anni residente a Pieve Torina, è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, dove è ricoverato in gravi condizioni. Ferito in modo più leggero, invece, il titolare, un 65enne di Belforte del Chienti, che è stato trasportato all'ospedale di Camerino. I due stavano lavorando in un cantiere quando il braccio meccanico della gru ha sfiorato i fili dell'alta tensione. La potentissima scossa ha raggiunto il giovane macedone, che era a terra, folgorandolo. Quando il titolare è sceso per soccorrerlo è stato anche lui folgorato, ma in modo meno intenso.
La nazionale juniores femminile di pallavolo sbarca nelle Marche e in particolare nell'entroterra maceratese. In preparazione al campionato europeo di categoria, che si svolgerà dal 16 al 24 agosto in Finlandia e in Estonia, le azzurrine di Davide Mazzanti, marchigiano doc essendo nato a Fano e vissuto a Marotta, saranno infatti di scena a San Severino Marche, Cerreto d'Esi e Camerino per sostenere alcune gare amichevoli contro le pari età della Russia, una tra le più accreditate pretendenti al podio continentale. Naturale la soddisfazione di Roberto Cambriani, presidente del comitato provinciale Fipav di Macerata, per aver visto assegnate nelle sedi dell'alto maceratese le suddette amichevoli, grazie anche alla collaborazione delle società San Severino Volley, Esavolley e Cus Camerino che si sono accollate l'onere – onore di ospitare nei propri impianti le tre giornate di gara. “Le Marche portuno fortuna ai colori azzurri – le parole di Franco Brasili, presidente del Comitato Regionale Fipav Marche – A 30 anni esatti, era infatti il 1984, quando nella nostra regione sono state poste le basi di quella che è poi diventata la “generazione di fenomeni”, passando per l'Italia rosa di Bonitta che nel 2001 e nel 2002 preparò proprio nelle Marche la vittoria del campionato del mondo, torniamo ad essere la “casa” di un'altra formazione azzurra”. “mens sana in corpore sano – il saluto del rettore dell'universitò di Camerino Flavio Corradini – di questo Unicam è fortemente convinta e da tempo pone attenzione alle attività sportive. La pallavolo – continua Corradini – vede coinvolti molti nostri studenti ed è sport che ha dato sempre grosse soddisfazioni a Camerino”. Infine, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui parla di “vetrina importante per la città e per il territorio nel panorama sportivo nazionale e internazionale” e sottolinea anche una felice coincidenza. “Proprio in questi giorni – conclude il primo cittadino – stiamo lavorando ad una serie di progetti di taglio turistico che riguardano una promozione del nostro territorio in Russia. La felice coincidenza di ospitare nella nostra città per tre giorni una rappresentativa nazionale russa sembra completare un percorso. La nostra scommessa per il futuro sta nel trinomio cultura, turismo, sport”. Si comincia, dunque, domenica 29 giugno 'ore 2(,30) al palasport comunale “Albino Ciarapica” di San Severino, per proseguire lunedì 30 'stess( ora) al PalaCarifac di Cerreto d'Esi, mentre l'ultimo incontro sarà disputato 'sempr( alle 20,30) al palasport universitario “Orsini” di Camerino, in località Le Calvie. Ovviamente previsto il pubblico delle grandi occasione, con i tanti appassionati che avranno modo di ammirare il meglio del volley giovanile a livello europeo, come testimonia il palmares delle due squadre: 20 volte complessivamente sul tetto d'Europa in 23 edizioni della rassegna continentale, 1 oro e 1 argento ai Mondiali; 6 ori, 4 argenti e 2 bronzi agli Europei per l'Italia, 3 ori e 1 bronzo ai Mondiali; 14 ori, 3 argenti e 1 bronzo agli Europei per la nazionale russa.
Lancio ufficiale, oggi, della Macroregione Adriatico Ionica da parte del Comitato delle Regioni europee. E' stato infatti approvato solennemente questa mattina, all'unanimità, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, il parere sulla strategia Ue per la Macroregione, di cui il presidente della Regione Marche e dell'Intergruppo adriatico ionico del CdR, Gian Mario Spacca, è stato relatore. Un'altra giornata importante, dunque, dopo l'approvazione, da parte della Commissione Europea lo scorso 17 giugno, della Comunicazione sulla strategia dell'Unione europea Eusair unitamente al Piano di azione e di lavoro, che sono stati poi presentati il 24 giugno al Consiglio Affari Generali a Lussemburgo. Ora non resta che l'ultimo atto formale, previsto per ottobre, da parte del Consiglio europeo. Dopodiché, dal primo gennaio 2015, la Macroregione sarà operativa.
“L'approvazione di oggi del parere Eusair da parte del CdR – dice il presidente Spacca – rappresenta la piena e convinta condivisione di tutte le Regioni europee della necessità della strategia adriatico ionica, la prima che vede protagonista gran parte del territorio italiano. È stato un lavoro lungo e complesso. E' grazie al contributo di tutti gli attori che si sono spesi per la nascita della Macroregione che l'Eusair raccoglie consensi così ampi e trasversali. E' questa la forza della strategia che oggi ha definito un altro tema fondamentale di comune impegno nella gestione dei rischi derivanti dalle calamità naturali. Un tema vivissimo considerando quanto accaduto recentemente in Serbia, Bosnia e anche in Italia, soprattutto a Senigallia nelle Marche”.
Tra gli elementi di punta del parere illustrato oggi da Spacca, il ruolo che la Macroregione dovrà giocare per promuovere la prosperità sostenibile, economica e sociale dell'area, rafforzando l'identità comune della regione adriatico-ionica e migliorandone l'attrattività, la competitività e la connettività nel rispetto degli ecosistemi marittimi ed ambientali. Temi di particolare importanza, la migrazione, da interpretare come possibile fattore di integrazione e inclusione sociale; l'economia blu, con la necessità di definire regole e protocolli comuni per la pesca e la preservazione degli stock ittici, la standardizzazione dei sistemi e delle procedure di management. Fondamentale, ha poi rimarcato Spacca, il miglioramento dell'accessibilità dell'Europa sud-orientale al resto del mondo. In questo senso è necessario estendere il corridoio Baltico-Adriatico lungo la dorsale adriatica. “I sistemi di trasporto intermodali di quest'area – ha detto Spacca - devono essere potenziati, per favorire il posizionamento dell'hub regionale nel quadro internazionale. Le Ict sono fondamentali per il raggiungimento di questi obiettivi e la Cloud adriatico-ionica rappresenta lo strumento per connettere le piattaforme esistenti”.
La Macroregione deve inoltre preservare gli habitat e gli ecosistemi ed affrontare le sfide del cambiamento climatico attraverso una governance multilivello integrata che coinvolga tutti gli stakeholder in un processo condiviso. Altro punto di forza, il turismo: sulla base dei comuni tesori naturali, culturali e storici, prodotti agroalimentari di alta qualità, tradizioni di ospitalità professionale, paesaggi attrattivi da comunicare attraverso un marchio adriatico-ionico, questo settore può rappresentare un'importante leva per la crescita sostenibile, occasioni di occupazione giovanile ed inclusione sociale. “La grande opportunità dell'Eusair - ha concluso il presidente - è data dalla coincidenza della nuova programmazione 2014-2020 con la definizione della strategia. Un'intensa attività è stata condotta in ognuno degli otto Paesi al fine di assicurare che la strategia sia integrata nella nuova generazione di documenti di pianificazione e programmazione 2014-2020, Accordi di partenariato, programmi operativi e programmi Ipa, così come nei fondi strutturali e d'investimento Ue e nei fondi Ipa. E' importante che le interrelazioni tra le esigenze dei territori da evidenziare nel piano d'azione ed i possibili finanziamenti dei programmi che ricadono nella regione adriatico ionica emergano chiaramente nella nuova programmazione. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando in questo senso nei rispettivi territori”. Spacca ha infine ricordato l'importante appuntamento con la Conferenza Eusair organizzata congiuntamente dalla Commissione Coter del Comitato delle Regioni e dalla Regione Marche a Fabriano l'11 luglio prossimo.
Nel pomeriggio di sabato 15 giugno, due uomini e una donna entrano nel bar “Caffe delle Logge” di Loro Piceno intrattenendosi come normali clienti nella saletta delle slot-machine. Dopo alcuni minuti con molta tranquillità lasciavano il locale senza destare sospetti. Poco dopo la titolare del bar si accorgeva che il cambiamonete di pertinenza delle slot era stato svuotato, sebbene senza essere forzato. Il sospetto, quindi, che i tre lo avessero aperto con un passe-partout, visto che nessun particolare rumore era stato udito dalla titolare e che nessun altro cliente era presente in quella saletta. Dopo la denuncia presentata ai Carabinieri della locale Stazione, i militari riuscivano ad individuare i tre. Approfondendo quindi le indagini, anche attraverso perquisizioni, i Carabinieri raccoglievano gli elementi necessari per denunciarli alla Procura della Repubblica. Si tratta di due pregiudicati stranieri, un rumeno di 31 anni e un macedone di 36 entrambi residenti a Macerata; la loro complice, invece è una maceratese di 25 anni. Ora dovranno rispondere di furto aggravato.
Si aggirava nella notte con fare sospetto per il centro di Ussita quando i carabinieri della locale stazione lo hanno individuato. Alla vista dei militari ha cercato di nascondersi nei porticati di alcuni palazzi, ma è stato subito raggiunto e, dopo i dovuti accertamenti, arrestato poiché sul suo capo pendeva un ordine di carcerazione emesso quasi due anni fa dalla Corte di Appello di Roma, con l'accusa di violenza sessuale commessa nella capitale nel 2000. L'uomo è Egidio Fiorillo, 46 anni, di Guidonia Montecelio, che da circa due anni aveva fatto perdere le proprie tracce rendendosi irreperibile. La sua latitanza è terminata nel piccolo centro dei Monti Sibillini che aveva raggiunto per cercare un suo amico. Ora è rinchiuso nel carcere di Camerino a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Cinque vigili del fuoco in forza al Comando di Macerata sono rimasti gravemente feriti nell'esplosione di un silos pieno di scarti di legname avvenuta alla Gfl sas di Squartabue di Recanati. Il più grave è Roberto Torregiani, 45 anni, di Montelupone, che è stato scaraventato a terra dall'esplosione mentre monitorava l'incendio da un'autoscala. Le sue condizioni sono gravissime. Feriti in modo più lieve, invece, gli altri componenti della stessa squadra. Secondo una prima ricostruzione, Torregiani era salito con l'autoscala sulla sommità del silos, munito di auto-protettore alla schiena: lo scoppio l'ha scaraventato a terra da un'altezza di circa tre metri. Nell'impatto con il suolo ha riportato lesioni importanti ed è andato in arresto cardiaco. I soccorritori del 118 sono riusciti a rianimarlo e tuttora è ricoverato all'ospedale di Ancona. Tre dei colleghi sono stati investiti dalla fiammata sprigionata dal silos: uno si è ustionato alla schiena, uno alle gambe e il terzo ad una mano. Il quinto si è accorto che una scheggia gli era finita in un occhio solo una volta rientrato in sede a Macerata '&egra(e; in ospedale per accertamenti).
“Visto che non sembra essere stata rispettata la volontà dei cittadini di Cessapalombo, gli unici per i quali siamo qui, mi trovo costretto, in nome di coloro che democraticamente si sono espressi, a non accettare l'incarico per cui sono stato nominato e quindi a lasciare la maggioranza formando un gruppo consiliare che avrà coerentemente con i miei principi il nome di Partecipazione Democratica a cui si aggiungerà la nobile parola “popolare” volta ad indicare la principale ragione per la quale ho impiegato tempo, energie e pazienza: il popolo di Cessapalombo”. Con queste parole pronunciate al termine del suo intervento nella prima seduta del nuovo consiglio comunale di Cessapalombo, Ermanno Pieroni ha di fatto ufficializzato lo strappo con il sindaco Giammario Ottavi, provocando un piccolo terremoto nella vita amministrativa del piccolo centro alle pendici dei monti Sibillini. Pieroni, che nelle recenti elezioni dello scorso 25 maggio è risultato essere, con 26 preferenze 'pari (ll'8,36%, percentuale calcolata sulle preferenze date), il primo degli eletti nella lista “Partecipazione Democratica”, non è stato scelto tra i componenti della giunta di governo dal sindaco Ottavi, pur essendogli state attribuite, semplicemente quale consigliere, le deleghe al bilancio, ai tributi, alla cultura e al turismo. Tali deleghe, pur importanti e di consistente rilievo, sono state, però, rifiutate dallo stesso consigliere, che parla di “poca chiarezza”, essendo sembrato quasi naturale un suo coinvolgimento diretto nella compagine di governo. Ermanno Pieroni, infatti, avrebbe avuto la legittima aspettativa, essendo già stato il braccio destro del primo cittadino e avendo ottenuto, come detto, un ampio consenso da parte dei cittadini, di essere nominato vice sindaco del comune, ruolo nel quale è invece stata riconfermata Giuseppina Feliciotti, “in continuità con la passata legislatura”, come ha tenuto a precisare il sindaco. “La decisione presa nel primo consiglio comunale di non accettare le importanti deleghe attribuitemi – ha dichiarato il dottor Pieroni – risponde all'esigenza di rispetto della volontà dell'elettorato in un momento in cui la politica si sta chiudendo in se stessa, rappresentando una minaccia per la democrazia. Allontanarsi dall'espressione del popolo è un atto che non posso tollerare prima come uomo e poi come “piccolo politico”. In questi giorni, dopo l'inaspettata delusione ed amarezza per la decisione presa dal sindaco, ho avuto molta solidarietà e comprensione da parte di compaesani di Cessapalombo, di sindaci ed esponenti politici del territorio e della nostra provincia. Ho abbandonato il gruppo, ma non i cittadini di Cessapalombo, comune che, in età giovanile, fu il teatro dei miei primi passi nel mondo della politica. Come già scrissi in occasione delle elezioni amministrative del 2004, “il comune di Cessapalombo e l'amata Montalto sono la mia terra, che amo fin dalla nascita, ma da cui mi sono dovuto allontanare per costruire un futuro più sicuro. A questa terra ed ai principi forti e sani della sua gente sono fortemente legato ed è per questo che sento il dovere di impegnare il mio tempo e la mia esperienza”.
Intervista a Ermanno Pieroni nel file audio allegato.
L'onda d'urto dell'inchiesta sulle presunte mazzette nell'ambito della ricostruzione post-terremoto de L'Aquila arriva anche a Camerino con la notizia dell'arresto dell'ex vicecommissario ai beni culturali alla ricostruzione Luciano Marchetti, ex numero due dell'allora commissario Guido Bertolaso, sottoposto alla misura dei domiciliari. L'ingegnere, di origine camerte, sarebbe coinvolto negli appalti per il recupero di beni culturali ed ecclesiastici nel centro storico della città. Le indagini porterebbero alla figura dell'ex vicecommissario e alla funzionaria del Mibac Abruzzo, Alessandra Mancinelli. Al centro dell'inchiesta la ricostruzione di due importanti chiese distrutte dal terremoto: quella delle Anime Sante in Piazza Duomo e di Santa Maria Paganica. Per quest'ultima esiste anche un filmato che testimonia il pagamento di una tangente su un preventivo di 19 milioni di euro necessari per la ricostruzione. La somma di denaro sarebbe stata consegnata all'interno di un'automobile. Le indagini sono relative al biennio 2012-2013 e coinvolgerebbero oltre 30 indagati in tutta Italia. Una complessa e lunga indagine che riguarda la ricostruzione di beni culturali di particolare rilievo storico-artistico nel centro storico abruzzese, danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009. Luciano Marchetti, figlio di Anita Amorosi Marchetti, professoressa all'istituto tecnico Antinori negli anni 70, è stato per alcuni anni responsabile dell'ufficio tecnico del comune camerte. In seguito ha ricoperto il ruolo di vicecommissario ai Beni culturali e responsabile per la ricostruzione del terremoto Marche - Umbria del 1997.
