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Si rafforza la collaborazione tra l'Università di Camerino e l'Associazione Musicultura .

Gli studenti seguono già ogni anno, in qualità di giurati, tutte le fasi del Festival, ora l'Ateneo mette a disposizione del concorso le proprie competenze tecnico-informatiche.

I ricercatori e gli studenti dei corsi di laurea Unicam in Informatica, infatti, hanno sviluppato la piattaforma telematica che consentirà agli artisti di inviare nella più assoluta sicurezza, sia la propria candidatura che i brani con cui intendono partecipare al concorso, il tutto per via telematica, utilizzando una connessione sicura e protetta con certificato SSL.

Allo scadere delle iscrizioni, tutti i dati saranno messi a disposizione del Comitato di garanzia di Musicultura, che darà il via alle successive fasi del concorso, fino alle serate finali in programma nel giugno 2015 all'Arena Sferisterio.

 

Interviste al Magnifico Rettore Flavio Corradini, al vicepresidente di Musicultura Ezio Nannipieri, agli studenti Unicam Matteo Mircoli e Fabio Alessandrelli che hanno realizzato il progetto.

 

 

Non rispondeva alle chiamate della nuova ragazza che, preoccupata, ha lanciato l'allarme. Purtroppo per il 41enne Salvatore Di Tullio, operaio in una ditta della zona industriale di San Severino, di origini pugliesi, non c'era più nulla da fare. I militari dell'Arma della Compagnia di Tolentino lo hanno trovato senza più vita, deceduto per overdose, in un bed and breakfast di Piazza del Popolo, dove l'uomo era provvisoriamente alloggiato, in attesa di trovare un'abitazione in affitto. Era da poco uscito da una comunità di rieducazione. Lascia l'attuale fidanzata e due figlie minorenni avute da una precedente relazione.

Grande successo di iscrizioni, partecipazione e pubblico per la manifestazione “Lesi Non Arresi, evento dedicato a persone mielolese e affette anche da altri tipi di disabilità, svoltasi a Caldarola sabato 26 settembre. Coinvolti dall'ideatore, il tolentinate Paolo Vichi, i 30 partecipanti sono rimasti entusiasti dell'intera giornata, dall'alba al tramonto, trascorsa con il Team dei Monti Azzurri di Caldarola e con le altre persone coinvolte nel progetto, manifestando curiosità nel provare questa nuova disciplina del “downhill” per disabili e prenotandosi già per la prossima edizione. Ad arricchire il parterre una marcata presenza di amministratori, con in testa i sindaci di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, e di Caldarola, Luca Giuseppetti, accompagnati da componenti delle due giunte comunali, arricchita dall'arrivo, nel pomeriggio, del presidente regionale A.P.M Marche Roberto Zazzetti. Un successo, dunque, che ha premiato la fatica e l'impegno di coloro che hanno voluto e organizzato l'iniziativa, la prima in assoluto nelle Marche, tutti emozionatisi nel vedere l'emozione dei concorrenti. Ciò a dimostrazione della sensibilità di un territorio che permette anche alle persone disabili di divertirsi attraverso lo sport.

Nel “mare magnum” di un'Italia che si lamenta, ci sono anche notizie che forse non fanno rumore, ma che sono indice di come anche un'esperienza drammatica possa suscitare fiducia e speranza. L'episodio, segnalatoci da una signora residente nel fermano, E. M. le sue iniziali, riguarda un caso di buona sanità e ha avuto come scenario l'Unità Operativa di Chirurgia degli ospedali di Camerino e San Severino Marche, diretta dal prof. Giambattista Catalini. “Nel momento in cui ho scoperto di essere stata colpita da un male che necessitava di immediato intervento – racconta la signora – ho deciso di affidarmi alle cure del prof. Catalini e del suo staff, che senza false promesse o inutili pietismi mi hanno illustrato in maniera esauriente quella che era la mia situazione, con informazioni e risposte puntuali e sempre esaurienti”. Una volta eseguito l'intervento chirurgico, che ha richiesto diverse ore di sala operatoria, è giunto il momento delle degenza e le cose sono, se possibile, addirittura migliorate. “Se non fosse tragica questa storia sarebbe pure bella – continua con ironia il suo racconto la protagonista – Quante volte – commentava con suo marito – abbiamo dovuto frequentare gli ospedali nel corso degli anni e mai ci siamo meravigliati perché le cose funzionavano! I pazienti sono seguiti con cura e dedizione, si avverte l'ordine delle cose, il rispetto per la sofferenza, la direzione funziona, il personale medico e infermieristico è attento, professionale, cordiale. Mai ho notato un gesto di insofferenza nei miei confronti”. Per la signora E. M. si è trattato, purtroppo, della seconda esperienza vissuta nel reparto diretto dal prof. Catalini, dopo che in precedenza anche suo marito si era dovuto sottoporre ad intervento chirurgico, ma quello che è emerso è stato un caso di recidiva di buona sanità. “Desidero ringraziare ancora una volta il prof. Catalini, la dott.ssa Coccaro, la dott.ssa Ferretti, direttore dell'Unità Operativa di Oncologia – ci ha detto a conclusione del suo racconto – e suggerisco a quanti leggeranno di aderire all'associazione “Voce per la chirurgia” che ho avuto modo di scoprire a Camerino e che vuol far conoscere le eccellenze che ci appartengono e alle quali vogliamo vengano riconosciuti i giusti meriti”.

Lunedì 29 settembre ricorreva il settimo anniversario dell'ordinazione episcopale del nostro arcivescovo Francesco avvenuta in s. Pietro da parte di papa Benedetto XVI. Per l'occasione ha incontrato i suoi principali collaboratori di curia, dell'Appennino camerte e di Radio c1. Il vicario generale mons. Nello Tranzocchi gli ha formulato parole di augurio e di riconoscenza per il suo servizio pastorale nell'arcidiocesi di Camerino – Sanseverino Marche. Il vescovo ha ringraziato e, prendendo lo spunto dalla sua passione di ragazzo per il treno, ha esortato tutti ad una collaborazione ben coordinata usando al meglio le proprie competenze. Con la preghiera dell'Angelus s'è concluso l'incontro avvenuto in un clima gioioso di cordialità.

 

Siete pronti per un affascinante viaggio nel tempo che vi riporterà ai fasti dell'Ottocento? Domenica 05 ottobre infatti, torna “Pallotta '800”con la sua quarta edizione. Un evento da non perdere perché si tratta di una delle rievocazioni storiche più eleganti della zona.

 

Una volta varcato il portone d'ingresso, per i visitatori sarà come essere catapultati in un'altra epoca per conoscere da vicino i componenti della famiglia Pallotta: non mancheranno la governante, le cuoche e l'istitutrice; potrete assistere a lezioni di bon ton, partite a scacchi e balli nella grande sala dei ricevimenti; avrete perfino l'onore di conoscere il conte Giuseppe, alle prese con un importante affare nel suo studio.

 

Lo staff dei castello Pallotta, che per questo evento lavora in sinergia con l'associazione “Cingoli 1948”, sarà a vostra disposizione dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30.

Un evento adatto a tutti quelli che, almeno per un giorno, vogliono sognare un po'. Particolarmente indicato per i mariti che devono farsi perdonare il delirio pre e post Juventus-Roma.

 

 

M.E.C.

 

Saranno più di 15 mila gli studenti marchigiani della scuola secondaria di primo e secondo grado che potranno usufruire dei benefici per la fornitura gratuita o semi-gratuita dei testi scolastici. La Regione Marche, infatti, proseguendo su un percorso già avviato da tempo di sostegno alle famiglie e all'esercizio del diritto allo studio,  ha stanziato 2 milioni di euro per l'anno scolastico 2014/15 in favore dei Comuni. Gli enti locali provvederanno poi a loro volta  ad assegnare i contributi destinati alle famiglie in condizioni economiche disagiate.  Vale a dire quelle che, secondo l'indicatore ISEE, hanno un reddito non superiore a 10.632,94 euro.

'Questo tipo di agevolazioni economiche  - ha commentato l'assessore regionale all'Istruzione, Marco Luchetti- sono finalizzate a consentire l'inserimento ottimale dei giovani nel sistema scolastico e a rimuovere gli ostacoli che limitano il pieno esercizio del diritto allo studio. Il provvedimento che interesserà circa 15 mila studenti italiani e stranieri conferma nel numero l'importanza del ruolo dell'ente pubblico nell'accompagnare il percorso formativo dei giovani e nel ridurre il fenomeno della dispersione scolastica'.
Il contributo sarà liquidato in misura differenziata a seconda che si tratti di studente di scuola secondaria di primo grado, dei primi due anni della scuola secondaria superiore o degli anni successivi della scuola superiore.

Le domande vanno presentate ai Comuni di residenza secondo i termini stabiliti dagli avvisi comunali. Comunque non oltre il 16 ottobre, data stabilita dalla Regione per la raccolta degli elenchi dei beneficiari.

Moie Il Torneo Giostre Medioevali di Moie decreterà il cavaliere vincitore del campionato 2014. Domenica 28 settembre infatti va in scena la tappa finale del torneo, al quale hanno preso parte molti dei migliori cavalieri in circolazione nell'ambito del panorama nazionale delle giostre, quintane e pali.

L'evento, creato e curato dall'Associazione Equestre Vallesina, è andato via via crescendo negli ultimi anni, fino a suscitare l'interesse di molti dei cavalieri italiani più blasonati che hanno voluto cimentarsi spesso anche in questa giostra.

Domenica 28 si disputerà la tappa finale del campionato di quest'anno che deciderà il vincitore 2014. Il titolo se lo giocheranno i cavalieri meglio posizionati nella classifica generale provvisoria e sicuramente non mancherà lo spettacolo sul campo. Anche in quest'occasione si avrà un folto numero di spettatori che hanno seguito ogni singola tappa disputata durante il campionato.

Il programma prevede un sessione di prove libere che inizierà la mattina di domenica 28 settembre. Le prove termineranno alle ore 12,00 quando avverrà l'iscrizione dei cavalli in gara. Dopo pranzo alle ore 14,30 l'inizio della gara. Si ricorda che possono partecipare alla competizione tutti i cavalieri tesserati con l'A.S.D. "Giostre Medioevali".

 

Dramma sfiorato a Caldarola dove un incendio si è sviluppato all'interno di un'abitazione sita all'ultimo piano di un palazzo di via Favorino, vicino alla locale sede del Partito Democratico. Le fiamme, sviluppatesi all'interno dell'appartamento probabilmente a causa di un corto circuito, hanno messo in pericolo l'incolumità della giovane coppia di cittadini argentini che vi abitano, sorpresi dalla violenza dell'incendio. Fortunatamente i due giovani sono riusciti ad uscire dalla propria abitazione prima che le esalazioni e il fumo potessero provocare conseguenze tragiche. Entrambi sono stati sottoposti alle cure del caso dal personale del 118 intervenuto sul posto insieme ai vigili del fuoco che hanno domato l'incendio. 

 

Buon compleanno alle suore dello S.M.A.C. Le sorelle missionarie dell'amore di Cristo hanno, infatti, festeggiato a San Severino Marche nei giorni scorsi il ventesimo anniversario della loro fondazione. “l'idea di fondare le suore dello S.M.A.C. - a parlare è la madre superiora, suor Nanda Giamberardini – dalla volontà di creare una comunità fondata sulla comunione secondo il modello della Trinità, vista però nel Getsemani dove Gesù soffriva per la redenzione dell'umanità. Desideriamo continuare su questa strada perché oggi la comunione è davvero importante. Grazie all'accoglienza dell'allora arcivescovo mons. Nesti, di tanti sacerdoti e della gente ci siamo trovate ad operare nella diocesi di Camerino – San Severino Marche e oggi, dopo 20 anni, cominciamo a vedere i frutti anche della nostra opera”.

Presente alla giornata di festa anche l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, che ha presieduto la celebrazione eucaristica. “E' un cammino che deve ancora rassodarsi – le parole del vescovo Francesco Giovanni- e il carisma intuito ha bisogno di preghiera, accompagnamento e di assumere una strutturazione adeguata.

  

L'impegno di formazione, di carità, missionario sono i tre livelli su cui questa piccola comunità deve continuare a lavorare. Il fatto, poi, che si metta a disposizione anche della nostra comunità diocesana è un segno particolare del Signore.

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