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Sarebbe stato un rivale in affari, il catanese Giuseppe Farina, 40 anni, residente a Seppio, l'omicida di Pietro Sarchiè, il commerciante di pesce sambenedettese ritrovato cadavere lo scorso sabato 5 luglio nella zona della Valle dei Grilli, nel territorio compreso fra i comuni di Castelraimondo e San Severino Marche. Secondo le indiscrezioni trapelate dalla procura di Macerata, che conduce le indagini, sarebbero quattro le persone indagate: Giuseppe Farina, per il quale si profila l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere, Santo Seminara, legato alla ditta edile all'interno della quale sono stati rinvenuti alcuni pezzi del furgone di Sarchiè, che avrebbe aiutato il presunto omicida ad occultare il cadavere, ed altre due persone accuse di favoreggiamento. L'autopsia intanto ha chiarito le cause della morte. Pietro Sarchiè sarebbe stato oggetto di diversi colpi di pistola prima della pallottola fatale, sparata al capo a mo' di esecuzione.
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La Valle dei Grilli. Un'ombrosa zona appena usciti da San Severino in direzione Castelraimondo, che costeggia la provinciale 361. È la meta dei joggers settempedani, che però scelgono piuttosto la prima parte della stessa per dedicarsi alla corsetta. Quella che conduce al pittoresco eremo di Sant'Eustachio, dove un'amena chiesetta scavata nella roccia ricorda antiche penitenze di religiosi che scelsero la via del distacco. Lo stesso che ha dovuto subire, suo malgrado, ma definitivo, il povero commerciante sambenedettese Pietro Sarchiè, ritrovato sepolto, dento ad un sacco, con alcuni proiettili in corpo e parzialmente carbonizzato, dietro ad un serie di ruderi nella parte della valle più vicina al cementificio Sacci.
Giungono alla spicciolata dal momento della diffusione della notizia del ritrovamento del cadavere, intorno alle 18.00 di sabato 5 luglio: inquirenti diretti dai militi dell'Arma della compagnia di Macerata, giornalisti, fotografi. I carabinieri dispongono la zona off limits. Oltre i nastri biancorossi non si può andare. Ci si interroga, in attesa che passi qualcuno che possa dare qualsiasi tipo di indicazione. Il primo che, invece, chiede spiegazioni è un imprenditore del settore costruzioni stradali di San Severino che sta tornando in città in auto, con sua moglie ed una sua amica. “Transito qui quotidianamente. Ho anche un allevamento qualche chilometro più avanti. Ma non mi sono accorto di nulla di strano”. Poco dopo arriva anche suo padre, incuriosito dall'insolito via vai di automezzi, fra cui anche un paio di macchine di appassionati del cross che trainano i mezzi di ritorno da una pista di allenamento vicina. “Un morto? Accidenti. Eppure qua ci passo ogni giorno, anche con i camion. Non ho notato niente di strano. Qualche volta ci sono i pescatori che parcheggiano al lato della strada e raggiungono a piedi il Potenza – lo indica -. Cento metri e si piazzano sulla riva. Addirittura un cadavere…”. Il luogo del ritrovamento è sconosciuto ai più. Un paio di chilometri all'uscita dal centro abitato di San Severino, lungo la 361, c'è una stradina sulla sinistra. Subito dopo il passaggio a livello. Proprio davanti al deposito di materiali edili di Alberto e Gianfranco Angeloni e c. Andando sulla sinistra si arriva, in capo a tre chilometri, alle grotte di Sant'Eustachio. In direzione opposta, una strada polverosa procede per diversi chilometri “senza più arrivare al cementificio Sacci attraverso il ponte delle Capre – ricorda il padre dell'imprenditore settempedano – perché ad un certo punto è sbarrata”. In stagioni passate, nella zona ombrosa vicino al Sacci, il Serralta Calcio del compianto diesse Gigi Gheroni era solito iniziare la fase di preparazione atletica prima di dedicarsi al lavoro con il pallone. Zona tranquilla, in pratica disabitata. Poco dopo aver coperto il primo migliaio di metri ci sono i resti di un paio di costruzioni e di una chiesetta sulla sinistra, possedimenti – dicono gli informati - della Fondazione Tassoni-Porcelli. Dietro alla casa grande, che troneggia sulla stradina come il minaccioso castello manzoniano dell'Innominato 'cos&i(rave; come fino a tarda sera è rimasto senza nome il corpo del poveraccio ritrovato senza più vita), il macabro ritrovamento.
LE REAZIONI DEI SETTEMPEDANI
I settempedani si sono risvegliati il giorno seguente, domenica 6 luglio, con la notizia agghiacciante del ritrovamento del cadavere di Pietro Sarchiè, riconosciuto dalla famiglia, sepolto nella campagna della Valle dei Grilli e con l'elicottero della Forestale a volteggiare sopra le proprie teste, alla ricerca di ulteriori indizi per gli inquirenti e magari del furgone dell'ambulante di San Benedetto assassinato. Curiosità ma soprattutto paura. Sono i sentimenti che si avvertono fra la popolazione. I cittadini si sono dapprima informati attraverso la lettura dei quotidiani, sperando che l'efferato delitto del commerciante rivierasco abbia matrici riconducibili “alla malavita radicata nella zona della riviera” e che San Severino sia solo una meta causale per l'occultamento del corpo. Tengono banco tra i sanseverinati le ipotesi di infiltramenti mafiosi o di una banda straniera che abbia voluto punire selvaggiamente la possibile reazione ad un furto da parte del 62enne. A rassicurare la popolazione è il primo cittadino, Cesare Martini. “Aldilà dell'innegabile efferatezza del gesto – dice il sindaco - sottolineerei la grande professionalità di tutte le forze dell'ordine. Non era facile individuare la zona dove era stato occultato il corpo di Sarchiè. Invece gli inquirenti sono stati puntuali e preparati, seguendo con successo l'isolato indizio dell'immagine dell'autovelox. Ho potuto visionare direttamente le operazioni di recupero delle spoglie dell'uomo anche per il fatto che è stato necessario impiegare un mezzo del nostro Comune. Faccio un grande plauso all'azione di tutti loro che in futuro, a causa del ritrovamento di sabato, saranno ancora più attenti e capillari nei controlli. San Severino può stare tranquilla. Le statistiche confermano che siamo ancora un'isola felice in cui gli omicidi sono casi episodici. Ho la massima fiducia nelle forze dell'ordine e sono convinto che in breve gli assassini di Sarchiè avranno un nome”.
Luca Muscolini
I carabinieri del Norm di Macerata, in collaborazione con i militari delle stazioni di Treia e San Severino, hanno arrestato un disoccupato di 51 anni residente a Tolentino reo di aver commesso rapine in due supermercati della zona. L'allarme era stato dato dopo che l'uomo aveva tentato un colpo presso il supermercato Villa Shop di Passo di Treia, minacciando la commessa con un coltello, non riuscendo però nell'impresa. Un secondo tentativo di rapina, andato a buon fine, veniva compiuto dallo stesso soggetto al Maxi Coal di via Marche a Macerata. Così i carabinieri, grazie alle testimonianze, hanno stretto il cerchio, arrestando il 51enne mentre percorreva a bordo di una fiat Punto di colore verde la strada tra Treia e San Severino. Durante la perquisizione i militari hanno anche sequestrato il coltello con cui l'uomo aveva minacciato le cassiere dei due supermercati, oltre a 350 euro frutto della seconda rapina.
Il Presidente del CNR Luigi Nicolais ed il Rettore Unicam Flavio Corradini hanno firmato l'accordo tra l'Università di Camerino ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che prevede lo sviluppo di collaborazioni in partnership sia per lo svolgimento di attività di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione che nell'ambito delle attività di didattica e formazione, nonché per l'erogazione di servizi a supporto delle attività di ricerca.
“Siamo davvero molto soddisfatti – ha dichiarato il Rettore Corradini – di poter consolidare la collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Siamo sempre pronti ad avviare nuove collaborazioni e a potenziare quelle già esistenti con enti pubblici e privati che operano nel campo della ricerca, con l'obiettivo fondamentale di porre anche a servizio dello sviluppo del territorio l'innovazione e il trasferimento tecnologico”.
“L'Europa – ha proseguito il Rettore - chiede ai territori di caratterizzarsi su temi specifici, le smart specialization, e di creare quelle masse critiche necessarie per essere competitivi a livello internazionale e poter accedere ai finanziamenti previsti in Horizon 2020 ed è questo uno degli obiettivi che insieme al CNR vogliamo raggiungere”.
“Nel contesto economico attuale – ha dichiarato il Presidente del CNR, Luigi Nicolais – la conoscenza e la capacità di utilizzo della conoscenza rappresentano un aspetto importante. L'elemento centrale per lo sviluppo del Paese è la qualità della competitività dei nostri prodotti, e in questo campo le Università ed i centri di ricerca hanno un ruolo centrale. Per competere nel mondo è necessaria la collaborazione tra atenei e centri di ricerca, che devono integrarsi, devono lavorare insieme, devono condividere i dati, deve esserci dunque massima interazione tra i saperi positivi.
Quello di oggi è solo un primo passo per avviare dunque una collaborazione strutturata tra i nostri due enti, anche in vista del programma europeo Horizon 2020, in cui l'innovazione è asse portante, e l'innovazione scaturisce solo dalla ricerca”.
L'internazionalizzazione delle attività di ricerca e formazione, anche attraverso la partecipazione a progetti internazionali ed europei, rappresenta dunque un asset strategico nelle politiche di posizionamento sia di Unicam che del CNR.
I due enti, pertanto, individueranno azioni comuni nella definizione di network di rapporti a livello internazionale, senza però tralasciare l'individuazione di nuovi modelli e strategie che consentano di rafforzare il legame con il territorio, anche in termini sociali e culturali.
Come prima e concreta iniziativa in attuazione dell'accordo sarà istituita presso l'Università di Camerino una struttura di ricerca del CNR. Da tempo, Unicam ha una proficua collaborazione tra il gruppo di ricerca in Chimica organometallica coordinato dal Pro Rettore Vicario Claudio Pettinari e l'Istituto di Chimica dei Composti OrganoMetallici 'ICCOM( del CNR, per progetti di ricerca sui nuovi materiali, innovativi ed ecosostenibili. Grazie a questo accordo verrà istituita presso la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell'Ateneo camerte, una Unità di Ricerca Temporanea dell'ICCOM, proprio per poter proseguire con maggiore efficacia il lavoro avviato, in particolare sullo stoccaggio di idrogeno e metano.
Unicam e il CNR favoriranno la collaborazione reciproca in attività di ricerca, sviluppo e innovazione, attraverso la definizione di programmi di ricerca di medio termine e la messa a punto di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la partecipazione congiunta ai Programmi Quadro Europei oltre che lo studio e la sperimentazione di servizi innovativi per la valorizzazione dei risultati della ricerca, il trasferimento tecnologico ed il finanziamento di start-up innovative e la promozione, la creazione, la crescita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali.
Ad ormai un anno dalla chiusura del tribunale di Camerino 'era i( 13 settembre 2013), con conseguente trasferimento di uffici, personale e procedimenti al palazzo di giustizia di Macerata, ha suscitato curiosità, ma anche qualche interrogativo, nella città ducale la vista di operai intenti a caricare faldoni all'interno di un cassone, mentre un furgone di una ditta di traslochi era fermo davanti alla sede dell'ex tribunale. Qualcuno ha addirittura pensato che fosse ancora in atto il trasferimento di carteggi contenenti dati sensibili secondo modalità che apparivano non consone. In realtà niente di tutto questo. Si è trattato, infatti, del completamento della pulizia dei locali da parte di operai della suddetta azienda di traslochi che hanno caricato materiale di archivio destinato al macero da parte del Consmari.
Termina martedì 1 luglio, al PalaOrsini, il trittico delle amichevoli tra Italia e Russia, in vista dell'Europeo Juniores. A Camerino le azzurre confermano il 3-1 con cui si sono imposte a Cerreto, dopo che a San Severino le giovani russe si erano imposte al tie-break. Rispetto alla partita precedente, nessuna novità da parte delle ospiti, mentre l'Italia cambia ancora formazione rispetto a Cerreto, vanno a riposo De Gradi, Bosio, Grigolo, Piani e Bonvicini, mentre vengono gettate nella mischia D'Odorico, Mabilo Noura, Cambi, De Bortoli e Nicoletti.
Grande partecipazione di Camerino, sia a livello di pubblico, sia a livello organizzativo e operativo, grazie allo staff del Centro Universitario Sportivo che ha alacremente lavorato per rendere possibile questo evento. La nazionale russa è ora attesa dal girone di qualificazione per staccare il pass per il campionato europeo di categoria nel prossimo mese di agosto in Finlandia ed Estonia, mentre le azzurre, già qualificate, continuano il raduno collegiale a Loreto. In programma altri tre incontri amichevoli contro la nazionale polacca, l'ultimo al Palamattei di Corridonia domenica 6 luglio.
ITALIA-RUSSIA 3-1
PARZIALI: 25-21, 26-24, 23-25, 25-21.
ITALIA: Malinov, D'Odorico, Mabilo Noura, Cambi, Guerra, Egonu, Berti, Nicoletti, Danesi, De Bortoli 'L). A(l. Mazzanti, vice Tammone.
RUSSIA: Frolova, Serbina, Shkurikina, Novikova, Grechanaia, Zhurbenko, Sperskaite, Konovalova, Barchuk, Cheremisina, Lazareva, Iurinskaia, Kurnosova 'L1), (uskova 'L2). (ll. Krobin, vice Koniagin.
ARBITRI: Luciani e Ubaldi.
Catia Fattoretti non ce l'ha fatta. La giovane donna di 44 anni, residente a Camerino, è deceduta all'ospedale regionale di Torrette a causa delle gravissime lesioni riportate nell'incidente di cui è rimasta vittima lungo la strada provinciale "Muccese". La donna, impiegata presso l'azienda di famiglia che aveva ottenuto l'appalto per il taglio dell'erba sulle strade "Muccese" e Septempedana", stava regolando il traffico lungo l'arteria durante i lavori di taglio dell'erba ai margini della carreggiata quando, per cause in corso di accertamento, è stata travolta da un auto condotta da un giovane operaio di Fabriano. Nell'impatto la donna aveva riportato traumi e fratture multiple in diverse parti del corpo che avevano consigliato ai sanitari del 118 accorsi sul posto il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, dove era giunta in condizioni disperate. Profondo cordoglio e commozione ha suscitato la notizia del sinistro a Camerino dove Catia Fattoretti, che lascia il marito Fabrizio Mancinelli, le figlie adolescenti, Micaela e Martina, il babbo Venanzo 'per m(lti anni titolare di un negozio di casalinghi e articoli elettrici), la mamma Gianna e il fratello Andrea, era molto conosciuta. I funerali della donna si svolgeranno venerdì 4 luglio, alle ore 15.30, nella chiesa di Santa Maria in via a Camerino, dove è stata allestita la camera ardente.
I vigili del fuoco di Macerata sono intervenuti a Petriolo, in località Sant'Antonio, per supportare i colleghi sommozzatori di Ancona, nelle operazioni di recupero di un'auto andata a fondo in un laghetto.
La vettura, parcheggiata su un tratto in discesa, si è all'improvviso sfrenata finendo nello specchio d'acqua che funge da riserva idrica ad una vicina azienda agricola. Nessuna persona è rimasta coinvolta nell'incidente.
Le fiamme, per cause sconosciute, sono divampate intorno alle 13.20, interessando la struttura di un'azienda locale, utilizzata anche come rimessa di attrezzi agricoli.
Sul posto dopo l'allarme sono immediatamente giunti i vigili del fuoco di Tolentino che sono stati coadiuvati anche dai colleghi giunti da Macerata. Con l'ausilio di un'autobotte e un'auto-pompa il rogo è stato definitivamente spento poco prima delle 16.00. I danni riportati dal fienile non sarebbero ingenti.
Cade dalle scale e resta immobile e dolorante sul pianerottolo, ma il portoncino della casa è chiuso e nessuno può soccorrerla. E' accaduto a Castelraimondo in uno stabile di via XX settembre. Vittima dell'incidente una donna di 93 anni,sola in casa, la quale mentre scendeva le scale è scivolata finendo sul pianerottolo sottostante. Qualcuno ha udito la sua richiesta d'aiuto e ha chiamato i vigili del fuoco, il cui arrivo è stato tempestivo anche se nel frattempo qualcuno aveva già provveduto ad aprire la porta permettendo ai sanitari del 118, giunti sul posto, di prestare le prime cure all'anziana infortunata. La donna è stata poi trasferita in ambulanza all'ospedale per gli accertamenti del caso.
Superstrada in tilt e traffico bloccato lungo la 77 Valdichienti, tra le uscite di Piediripa e Sforzacosta, in direzione monti, per un incidente che ha visto coinvolte due vetture, una Nissan e una Fiat Punto. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale le due auto, che viaggiavano nella stessa direzione di marcia, sono entrate in collisione con una delle vetture che, a causa del violento impatto, si è ribaltata sulla carreggiata. Fortunatamente gli occupanti dei due veicoli hanno riportato soltanto lievi ferite, curate sul posto dai sanitari del 118 giunti sul luogo dell'incidente. E' stata necessaria, però, oltre un'ora di lavoro da parte dei vigili del fuoco per liberare la sede stradale, con la superstrada che è rimasta così chiusa al traffico fino al termine delle operazioni.
